Milano, 7 giugno 2006 Un iniziativa sostenuta da Pfizer Società Scientifiche Intervento del Prof. Roberto Bernabei 2006 Ambrosetti S.p.A. TUTTI I DIRITTI RISERVATI. Questo documento è stato ideato e preparato da Ambrosetti S.p.A. per la riunione odierna; nessuna parte di esso può essere in alcun modo riprodotta per terze parti o da queste utilizzata, senza l autorizzazione scritta di Ambrosetti S.p.A. Il suo utilizzo non può essere disgiunto dalla presentazione e/o dai commenti che l hanno accompagnato.
Indice I cambiamenti demografici, epidemiologici, socio-economici, tecnologici e culturali in atto impongono di adeguare il Servizio Sanitario Nazionale (S.S.N.) per renderlo coerente con il nuovo scenario di riferimento Temi centrali di tale processo di evoluzione del S.S.N. sono: La riorganizzazione delle cure primarie e l integrazione del sistema (riequilibrio ospedale territorio) L utilizzo delle nuove tecnologie a supporto del sistema La valorizzazione e la formazione del personale del S.S.N. L educazione sanitaria del cittadino Il finanziamento e la sostenibilità economica del sistema Il ruolo delle Società Scientifiche nel nuovo modello di Sanità ipotizzato 2
La riorganizzazione delle cure primarie e l integrazione del sistema Un rafforzamento della componente territoriale del S.S.N. appare di assoluta importanza al fine di incrementare il generale livello di efficienza ed adeguatezza del Sistema, che deve essere in grado di intercettare e soddisfare sul territorio le esigenze socio-sanitarie dei pazienti Principali ambiti di miglioramento Cura della Cronicità (e continuità assistenziale) Gestione dei codici bianchi Territorio Ruolo del MMG e associazionismo Case e Care Manager Distretto UTAP / UCP 3
Paziente geriatrico, cronico, fragile > 75 aa Comorbilità Polifarmacoterapia Incontinenza Cadute Problemi nutrizionali Osteoporosi Anemia = Perdita delle funzioni Stato cognitivo Funzione fisica Tono dell umore Situazione socioeconomica Sarcopenia 4
Età media dei pazienti ricoverati 79 78 Ce.M.I. 77 76 75 74 73 72 71 70 2000 2001 2003 2005 5
% di ultra ottantenni 40 Ce.M.I 30 20 >80 >90 10 0 2000 2001 2003 2005 6
ISTAT INDAGINE MULTISCOPO 2001 GRUPPI D ETA TREND PATOLOGIE CRONICHE (A) E RICOVERI OSPEDALIERI (B) 90,0 80,0 70,0 A maschi femmine 60,0 50,0 40,0 30,0 20,0 10,0 0,0 160,0 140,0 120,0 0-14 15-17 18-19 20-24 25-34 35-44 45-54 55-59 60-64 65-74 75 e più B maschi femmine 100,0 80,0 60,0 40,0 20,0 0,0 0-5 6-14 15-24 25-34 35-44 45-54 55-64 65-69 70-74 75-79 80 e più 7
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La riorganizzazione delle cure primarie e l integrazione del sistema La cura della cronicità e il ruolo del Case Manager L aumento dell incidenza delle malattie croniche è uno dei principali driver della necessità di riequilibrio ospedale-territorio, rispetto al quale è necessario definire: che tipo di nuova organizzazione implementare e che tipo di nuove figure professionali introdurre al fine di assicurare la continuità assistenziale al paziente e la necessaria integrazione socio-sanitaria che tecnologia applicare per valutare propriamente i bisogni di questi soggetti e quindi risolverli con logica di costo-beneficio La gestione della cronicità interessa in particolar modo l anziano fragile, inteso come persona over 75 anni, con comorbilità, sottoposto a polifarmacoterapia e con altre gravi problematiche di tipo socio-sanitario 9
Domicilio M.M.G. ANZIANO Ospedale Dim. programmata Piano Ind. Ass. UVG - VMD (Case manager) Eleggibile (UVG + M.M.G. ) ADI Day Hospital RSA 10 Br Med J 1998; 316:1348-51
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La riorganizzazione delle cure primarie e l integrazione del sistema: alcune proposte Proposta La cura della cronicità e il ruolo del Case Manager 1/3 ORGANIZZAZIONE Istituire la figura del Case Manager, un professionista della valutazione, appositamente formato, che in collaborazione con il MMG, gli specialisti, e con il geriatra, ed alle dipendenze delle strutture distrettuali impegnate nella gestione della domiciliarità (Centri di Assistenza Domiciliare e quant altro): intercetta e valuta direttamente sul territorio i bisogni socio-sanitari del paziente, attivando coerenti processi assistenziali garantisce e supervisiona il processo di cura secondo il piano condiviso con il MMG e/o lo specialista, e per la gestione di situazioni di particolare complessità il geriatra, la famiglia all interno dell Unità Valutativa Distrettuale/Geriatrica ed il team di assistenza responsabilizza ed educa il paziente verso l ottenimento della compliance alle terapie prescritte e verso l aderenza ad uno stile di vita adeguato in riferimento alle patologie di cui è affetto opera con i pazienti in prima persona o per telefono, onde monitorarne le condizioni e fornire tutti i consigli necessari a favorire una migliore auto-gestione si assicura della corretta erogazione dei servizi previsti dal piano di assistenza sia sul versante sanitario che sociale 12
La riorganizzazione delle cure primarie e l integrazione del sistema: alcune proposte Proposta La cura della cronicità e il ruolo del Case Manager 2/3 In un primo tempo, il ruolo di Case Manager può essere ricoperto da personale infermieristico qualificato o da assistenti sociali, a seguito di una adeguata formazione socio-sanitaria Istituire Unità Valutative Distrettuali/Geriatriche (UVG), sportello unico di accesso per la fragilità, cronicità, disabilità. Soggetti, coordinati dai Medici di distretto/geriatra, aventi la responsabilità di intercettare e valutare costantemente le esigenze e i bisogni di salute del paziente nel tempo, con l obiettivo di garantire un offerta integrata di tipo socio-sanitario adeguata, grazie alla stretta integrazione a rete con i MMG, le strutture presenti sul territorio (ADI, RSA, Ospedali, ecc.), lo specialista geriatra 13
La riorganizzazione delle cure primarie e l integrazione del sistema: alcune proposte Proposta La cura della cronicità e il ruolo del Case Manager 3/3 TECNOLOGIA Adottare la Valutazione Multidimensionale (VMD), una metodologia di indagine che tramite una vasta gamma di test, misurazioni e scale di valutazione (effettivamente in grado di misurare il problema o le aree problematiche che si intendono valutare) si affianca al normale inquadramento nosologico delle patologie del paziente permettendone una più globale ed approfondita conoscenza, in particolare, sul piano funzionale, cognitivo e sociale. La VMD valuta in modo standardizzato ed interdisciplinare le diverse aree problematiche del paziente cronico, al fine di identificare con precisione i problemi ed elaborare un piano di assistenza che ne determini la loro risoluzione 14
Paesi sviluppati: dati sui disabili Popolazione > 65 anni Istituzionalizzati >65 anni prevalenza Prevalenza richiedenti LTC* Risorse per LTC % PIL Germania 12,6 % 6 % 4,1% 0,9 % Canadà 13 % 7,5 % 4,2% 1,08 % Francia 16,3 % 6,5 % 4,5% 0,5 % G. Bretagna 16 % 5,1 % 4,5% 1,3 % Germania 18 % 6,8 % 4,7% 0,82 % Israele 9,8 % 4,3 % 5,4%? Olanda 13,6 % 8,8 % 4,3% 2,7 % Norvegia 14,8 %? 4,4%? Svezia 17,3 % 8,7 % 4,6% 2,7 % Italia # 19,2 % 2,04 % 4,7 % 0,3 % * Percentuale dei disabili (di tutte le età) sull intera popolazione HCIC project, http://www.hecol.ualberta.ca/rapp/mcri.htm # ISTAT. Indagine multiscopo Istat: 2,667 milioni di disabili (70% >65) E:\aggiornamento\POLITICA\Finanziamenti e mercato 15 del lavoro\costi LTC\ISVAP 3.htm
La riorganizzazione delle cure primarie e l integrazione del sistema 25% Popolazione over 65 anni in ADI (Assistenza Domiciliare Integrata) 20% 19,1% 19,0% 18,0% 17,0% 15% 14,0% 12,0% 10% 9,6% 8,7% 8,0% 5% 2,9% 0,7% 0% Norvegia Danimarca Islanda Regno Unito Olanda Svezia Germania Repubblica Ceca Francia Italia (Milano) Italia (Roma) Fonte: Rielaborazione Ambrosetti da Razionalizzazione e riqualificazione delle strutture locali: la gestione della cronicità, presentazione del Prof. Roberto Bernabei (Presidente della Società Italiana di Geriatria e Gerontologia), 2006 16
L utilizzo delle nuove tecnologie a supporto del sistema L integrazione in rete sottintende un organizzazione tra le strutture che erogano diversi livelli di assistenza e la presenza di un adeguata infrastrutturazione tecnologica di supporto In particolare, occorre rafforzare il canale comunicativo tra MMG e Specialisti, al fine di garantire un facile e tempestivo scambio di informazioni utili a definire e monitorare un appropriato percorso di cura e ad assicurare la continuità assistenziale al paziente 17
L utilizzo delle nuove tecnologie a supporto del sistema: alcune proposte Proposta Utilizzo di nuove tecnologie Introdurre un adeguata piattaforma tecnologica che permetta uno scambio di informazioni ed immagini tra i professionisti delle varie strutture, di protocolli condivisi e formazione specifica dei professionisti L informatizzazione del S.S.N. e la diffusione della cartella clinica digitale rappresentano pre-condizioni per una efficace continuità assistenziale erogata dal MMG e la riduzione delle possibilità d errore 18
La valorizzazione e la formazione del personale del S.S.N. L esigenza del riequilibrio ospedale-territorio richiede la definizione di nuove figure professionali, Case Manager in primis, che richiedono un adeguata formazione Si sottolinea, inoltre, l importanza di adeguare il personale medico-infermieristico di Pronto Soccorso all esigenza di portare assistenza ad un numero sempre più elevato di pazienti secondo standard qualitativi elevati, ottenibili solo con programmi di formazione specifica indirizzati sia agli infermieri che ai medici In aggiunta al continuo sviluppo di competenze in campo medico a livello di sistema, si sottolinea infine la necessità di garantire l esistenza di adeguate competenze manageriali in capo ai direttori di distretto 19
La valorizzazione e la formazione del personale del S.S.N.: alcune proposte Proposta Valorizzazione e formazione del personale S.S.N. Istituire adeguati percorsi formativi dedicati allo sviluppo di competenze di case management Promuovere la specializzazione in Medicina di Emergenza/Urgenza e l evoluzione della figura del Medico d Urgenza, al fine di creare, a tendere, un comparto di medici specializzati nel primo intervento e Pronto Soccorso Introdurre uno specifico percorso formativo (master 1 /2 livello) in medicina di urgenza per il personale già del 118, che spesso non può contare su precedenti esperienze di urgenza e rianimazione Aumentare la dotazione di specialisti geriatri nel territorio, attraverso il potenziamento delle scuole di specializzazione nella materia Potenziare la formazione dei direttori di distretto attraverso specifici corsi di management 20
L educazione sanitaria del cittadino Nell ambito dell educazione sanitaria del cittadino, l informazione a carattere medico-scientifico assume un ruolo chiave Si lamenta una grande difficoltà da parte delle Società Scientifiche nel presidio e controllo delle notizie spesso fornite con troppa leggerezza da parte di singoli medici e ricercatori (anche affermati) ai media, alla ricerca di audience e seguendo le mode del momento Si osserva l assoluta mancanza di filtri e controlli su medici ed intervistatori che riferiscono, in televisione, su argomenti rilevanti per la salute degli italiani senza minimamente riflettere sulle conseguenze di informazioni leggere su argomenti pesanti e viceversa 21
L educazione sanitaria del cittadino: alcune proposte Proposta Educazione sanitaria del cittadino Istituire, da parte delle Società Scientifiche, la figura di un addetto stampa qualificato, in grado di esprimere la loro posizione rispetto ad eventuali notizie e affermazioni non controllate/verificate scientificamente veicolate attraverso i media da parte di singoli Costruire un rapporto più solido tra Società Scientifiche e i media, dal quale non si può prescindere al fine di fornire un informazione scientifica di massa corretta e fondata 22
La riorganizzazione delle cure primarie e l integrazione del sistema Le dinamiche socio-demografiche: incidenza delle malattie croniche Stato di salute in Italia Con una malattia cronica 17% * Il dato si riferisce alle persone in buona salute senza alcuna malattia cronica In buona salute* 64% Con più di una malattia cronica 19% Fonte: Rielaborazione Ambrosetti da Indagine ISTAT Multiscopo Aspetti della vita quotidiana - Anno 2002 23
La riorganizzazione delle cure primarie e l integrazione del sistema La presa in carico del paziente rende necessario un gioco di squadra Assistenza di tipo sociale Medicina Generale Medicina Specialistica 24