Modulo 2: Nozioni di base di Geologia Il principio dell attualismo in Geologia la stratigrafia e le sue leggi fondamentali cenni sulla Paleogeografia dell appennino centrale dal Mesozoico ad oggi
1) Principio dell Attualismo I processi che si attuano oggi sono le chiave per l interpretazione dei processi che sono avvenuti nel passato. Il termine attualismo (o il suo sinonimo uniformismo) coniato da due geologi scozzesi J. Hutton (fine Xviii sec) e C. Lyell, (Principles of Geology 1830) afferma che i fenomeni geologici o fisici che operano adesso, hanno sempre agito, con la stessa intensità nel passato dei tempi geologici. G. Cuvier Venne contrapposto al principio, allora imperante, del il Catastrofismo, basato sulle teorie di G. Cuvier, secondo il quale alcune caratteristiche della superficie terrestre sono comparse improvvisamente nel passato, in base a processi geologici radicalmente diversi a quelli che si verificano attualmente. Oggi, dopo due secoli di ricerche sappiano che l evoluzione del pianeta (ed anche delle forme di vita) è avvenuta, prevalentemente seguendo quanto prescritto dall attualismo, ma con alcune rare fasi molto rapide di cambiamento che possono essere effettivamente riferite a fattori «catastrofici» (Estinsioni di massa, fasi magmatiche di rilevanza planetaria) Improvvise variazioni fisiche e termiche dell atmosfera.
Un esempio di concreta e frequente applicazione del principio dell attualismo in geologia: l interpretazione dei paleoambienti di sedimentazione in base ai tipi di granuli, di strutture e di fossili contenut e/i nelle rocce Ad Andros (Bahamas), lungo le coste rivolte al mare aperto, in acque più mosse e sovrasature in carbonato di calcio, la sabbia è composta quasi esclusivamente da sferule di aragonite (ooliti) calcari composti da sabbie oolitiche cementate sono diffusi in molte formazioni geologiche dell appennino, anche in abruzzo Sabbie oolitiche attuali Sabbie oolitiche fossili ( La Terratta (Aq)
Cosa si intende per Geologia Stratigrafica? E quella sub-disciplina delle Scienze della terra che si occupa di descrivere, catalogare ed interpretare tutti i corpi geologici ed in special modo quelli di natura sedimentaria. I corpi geologici vengono suddivisi in unità stratigrafiche ossia volumi rocciosi (stratificati o non) distinguibili da quelli adiacenti in base a differenti tipi di criteri Il tipo di criterio utilizzato per effettuare la suddivisione definisce il tipo di unità stratigrafica: Criterio litologia contenuto fossilifero età tipo di unità U. litostratigrafica U. Biostratigrafica U. Cronostratigrafica Come si descrivono e catalogano i Corpi Sedimentari? Sulla base dei caratteri fisici delle rocce, osservandone la litologia, la loro organizzazione fisica (strati), il loro spessore, la loro disposizione sul terreno, il loro contenuto in fossili, ecc..
PRINCIPI BASE DELLA STRATIGRAFIA 1) Principio di originaria orizzontalità degli strati Sulla crosta terrestre, le rocce sedimentarie si depongono con giacitura (sub)-orizzontale e circa parallelamente alla superficie terrestre 2) Principio di Sovrapposizione Stratigrafica In un a successione stratigrafica i livelli più alti sono via via più recenti di quelli più bassi. 3) Principio di Continuità Ogni singolo corpo sedimentario o strato continuo lateralmente è coevo (ha la stessa età) in ogni suo punto. 4) Principio di Identità Paleontologica Un insieme di strati caratterizzati dagli stessi fossili ha la stessa età, indipendentemente dalla litologia.
PRINCIPIO DI ORIGINARIA ORIZZONTALITA DEGLI STRATI Processi tettonici ne causano successivamente il basculamento Strati sub-orizzontali ed il piegamento Passaggio litologico Passaggio litologico anche milioni di anni dopo la loro formazione
PRINCIPIO DI ORIGINARIA ORIZZONTALITA DEGLI STRATI N.B. Fra i casi in cui tale principio non è rispettato il più frequente si riferisce alla deposizione di sabbie e/o ghiaie per migrazione di dune/ripples (a), apparati deltizi (b) o deposizione di detriti lungo versanti montuosi acclivi (c) a Migrazione della duna/ripple (vista in sezione) e ringiovanimento degli strati c Migrazione del fronte deltizio e ringiovanimento degli strati b
«PRINCIPIO DI ORIGINARIA SUPERPOSIZIONE DEGLI STRATI» O più semplicemente «PRINCIPIO DI SOVRAPPOSIZIONE STRATIGRAFICA» IN UNA SUCCESSIONE STRATIFICATA DI ROCCE SEDIMENTARIE O DI LAVE L ETA DECRESCE VERSO L ALTO, ESSENDO CIASCUN LETTO PIÙ GIOVANE DI QUELLO SOTTOSTANTE E PIÙ VECCHIO DI QUELLO SOVRASTANTE Strati via via + giovani Strati + antichi
PRINCIPIO DI SOVRAPPOSIZIONE Questo principio è valido anche su successioni che sono state deformate dalla tettonica ma che non siano state ribaltate In questi casi tuttavia è necessario effettuare osservazioni che consentano di stabilire qual è l effettiva base degli strati Strati sub-orizzontali In questo caso la «polarità» dello Strato è definita dalla sua «gradazione». lo strato è stato deposto da un Flusso di una sospensione acqua-sedimento che perdeva gradualmente energia esso è formato da granuli più grossolani alla base. N.B.: è necessario cercare di comprendere le modalità (meccanismi) della sedimentazione!
NEL CASO DI STRATI RIBALTATI I RAPPORTI POSSONO OVVIAMENTE ESSERE INVERTITI
ECCEZIONI AL «PRINCIPIO DI SOVRAPPOSIZIONE» RIBALTAMENTI TETTONICI (A) A DEPOSITI DI TERRAZZI FLUVIALI INCASTRATI (B) RIEMPIMENTI SPLEOTEMICI (C) C B
«PRINCIPIO DI ORIGINARIA CONTINUITA LATERALE DEGLI STRATI»
«PRINCIPIO DI ORIGINARIA CONTINUITA LATERALE DEGLI STRATI» L ORIGINARIA CONTINUITÀ LATERALE DEGLI STRATI È SPESSO PERSA PER EROSIONE E/O TETTONICA (FAGLIE)
«PRINCIPIO DI ORIGINARIA CONTINUITA LATERALE DEGLI STRATI» Strati tardo Quaternari Sub-orizzontali Alto strutturale Delle Isole tremiti Chiusura laterale Degli strati contro l alto Delle tremiti Strati tardo Quaternari Sub-orizzontali UN ESEMPIO DI CONTINUITÀ DEGLI STRATI E DI LORO CHIUSURA LATERALE DALL ATTUALE BACINO ADRIATICO Strati tardo Quaternari Sub-orizzontali Faglie Pleistoceniche
Nerinea Hildoceras Dolerolenus
N. B.! E raro che la sedimentazione in una determinata regione geologica si sia protratta con assoluta continuità per milioni e milioni di anni. Le successioni di strati sedimentari presentano frequenti DISCONTINUITA marcate spesso da SUPERFICI di EROSIONE