Il Dolore Addominale

Documenti analoghi
Dolore Addominale. Componente neurologica. Componente psichica. Dolore misto a carattere prevalentemente nocicettivo 1

Il dolore addominale in età pediatrica : il punto di vista del gastroenterologo pediatra. Dott. Renzo Pini

TIPI DI DOLORE. Afferenze algiche tra linea toracica e linea pelvica: N. simpatici Afferenze algiche a monte e a valle: N.

segni e sintomi la base del ragionamento clinico il dolore E il sintomo cardine della semeiotica addominale e digestiva

BASI TEORICHE: NEUROFISIOLOGIA E TIPOLOGIE DEL DOLORE

TIPI DI DOLORE. Dolore peritoneale (peritoneo parietale)

segni e sintomi la base del ragionamento clinico il dolore sintomo cardine della semeiotica addominale e digestiva

Terminologia: MODULO Terminologia 2. Tipologie di dolore più comuni 3. Il dolore muscolare 4. Il dolore da organi interni. Dott.

Neurofisiopatologia del Dolore.


Cavità addominale. fegato. stomaco. milza. grande omento. vescica. (Da Barone, modificato)

Il dolore addominale Diagnosi differenziale

SISTEMI SENSORIALI. Trasformano diversi tipi di energia (LUMINOSA, onde elettromagnetiche) in SENSAZIONI MECCANICA CHIMICA)

MIDOLLO SPINALE Nervi spinali e gangli sensitivi

RELAZIONI SOMATO-MIO- VISCERALI MASSIMO TONIETTO D.O.

Le funzioni sensitive.

SCHEMA FUNZIONALE DEL SISTEMA NERVOSO

Midollo Spinale Vie sensitive

LA PERSO N A C O N DO LO RE : Q U A L I P O S S IB IL IT A E S C E L T E P E R L A Q U A L IT A D E L L A V IT A

La corretta gestione del paziente con dolore cronico e in Cure Palliative

Sistema nervoso periferico

Sistema Nervoso Centrale (nelle cavità ossee)

Metodiche di valutazione clinica del dolore

Organizzazione del sistema nervoso. Sistema nervoso centrale (SNC): Encefalo Midollo spinale

sistemi sensoriali stimoli che vengono trasdotti, codificati, elaborati e rappresentati rappresentazione interna

Sistema nervoso. Funzioni:

anatomia funzionale neuroscienze approccio riduzionistico approccio integrato Sistema Nervoso Centrale (SNC) Sistema Nervoso Periferico (SNP)

Sintomi Gastroenterologia 2. Università di Roma La Sapienza Corso di Infermieristica Prof. Manuela Merli

Campo recettivo di un recettore

Il Sistema Nervoso Autonomo

I riflessi motorio maniera stereotipata indipendentemente

Tessuto Nervoso. Parte b

Il movimento e la postura (mantenimento di una posizione) dipendono da: Azioni riflesse, coordinate nel midollo spinale Azioni volontarie,

Il midollo spinale è un cordone che decorre all interno della colonna vertebrale, costituita da ossa chiamate vertebre

Il dolore acuto e transitorio è localizzato e risulta chiaramente legato ad uno stimolo (meccanico, termico o chimico) di alta intensità

Fisiomedic accademy Seregno MB 31/05/2016

M Paolo Violante IL SISTEMA NERVOSO

SISTEMA NERVOSO. Prof.ssa S. Di Giulio

Eliminazione delle urine

Sistema Nervoso. variazioni del potenziale di membrana: P elettrotonici e P D azione D

Motilità interdigestiva: Il Complesso Motorio Migrante (MMC)

Il sistema nervoso. In movimento Marietti Scuola 2010 De Agostini Scuola S.p.A. Novara

SENSIBILITA SOMATICA. Pr. Francesco SIGNORELLI Cattedra ed U.O. Neurochirurgia Università Magna Græcia, Catanzaro

La sensibilità tattile

Dott. Carmine Finizio. U.O. Riabilitazione Territoriale Area Territoriale ex ASL 3 - Lagonegro

OSPEDALE BUCCHERI LA FERLA FBF CORSO AZIENDALE FORMATORI DOLORE CRONICO

COMPORTAMENTO DEL DOLORE

Minzione (Svuotamento della vescica)

1.Sistemi sensoriali 1 Fisiologia dei recettori

Sistema afferente: Percezione (Estesiologia) e riflessi (attività motoria)

RIFLESSI SPINALI. dr. Francesco SIGNORELLI Cattedra ed U.O. Neurochirurgia Università Magna Græcia, Catanzaro

scaricato da

Sindromi cliniche, esame obiettivo

DEFINIZIONE D O L O R E


Fisiopatologia del Dolore

IL DOLORE ADDOMINALE ACUTO E CRONICO Inquadramento diagnostico

Istituto Scientifico Ospedale San Raffaele Milano. Dipartimento di Anestesia e Rianimazione Direttore Prof. Luigi Beretta

Le componenti del sistema nervoso. Sistema efferente motorio Sistema afferente sensoriale

Sistema Nervoso Autonomo. Croce e delizia dell anestesista

Il dolore lombare. Inquadramento diagnostico differenziale: dolore somatico o viscerale. Fabio Guerini

ADDOME ACUTO. nella chirurgia il migliore trattamento

FUNZIONI DI INTEGRAZIONE DEL MIDOLLO SPINALE. FGE aa

Funzioni e processi del Sistema Digerente

Durata P. A. [ms] propriocettive muscolari A(β) Tatto, cinestesia,

Il paziente con sospetta occlusione intestinale

TERAPIA DEL DOLORE IN CONTINUITA ASSISTENZIALE

SISTEMA NERVOSO SISTEMA NERVOSO CENTRALE (SNC) SISTEMA NERVOSO PERIFERICO (SNP) ENCEFALO: CERVELLO CERVELLETTO MIDOLLO ALLUNGATO (TRONCO ENCEFALICO)

FISIOPATOLOGIA del DOLORE

Schema semplificato dell anatomia funzionale del cervelletto

SISTEMA NERVOSO! Prof.ssa A. Biolchini Prof.ssa S. Di Giulio Prof. M. Montani

Lezioni. Temi e competenze acquisite 1. ANATOMIA TOPOGRAFICA DEL TORACE. Argomenti Contenuti specifici Ore

2. Sistema liquorale e meningi Sistema ventricolare Meningi Spazi Cisterne 39

PRINCIPI DI NEUROLOGIA

LE URGENZE CHIRURGICHE ADDOMINALI

Il dolore il confine tra psiche e corpo

David Sadava, H. Craig Heller, Gordon H. Orians, William K. Purves, David M. Hillis. Biologia.blu. C - Il corpo umano

SISTEMA NERVOSO CENTRALE PERIFERICO.

Funzioni del sistema nervoso

I principali processi che si svolgono nel GI sono: Motilità Secrezione Digestione Assorbimento Escrezione

PRINCIPALI FORME DI LOMBALGIE E LE LORO CAUSE SCATENANTI

LAMINE DI REXED SOSTANZA GRIGIA DEL MIDOLLO SPINALE SEGMENTO TORACICO

ANATOMIA E FISIO-PATOLOGIA LE POSIZIONI ANATOMICHE, LE CAVITA E LE PARTI DEL CORPO

CLASSIFICAZIONE E RAPPRESENTAZIONE AURICOLARE DEL DOLORE

Il dolore addominale cronico dal MMG al gastroenterologo

Programma di studio per il Part-Time. TCIO Take Care istituto Osteopatico

Sistema nervoso. Compartimento afferente: vie sensitive

Corso di Laurea in Farmacia AA


IL NERVO SPINALE. ELEMENTI DI NEUROLOGIA PER OSTEOPATI Massimo Tonietto D.O.

NERVO VAGO (X NC) Tutor: Massimiliano Curri

LA GENESI DELLA SINTOMATOLOGIA ALGICA

DN 1 Anatomia & Fisiologia del dolore

CASO CLINICO Dolori emi-addome sin: mioma. sigma? Aderenze? Guido Brugnoni

SISTEMA NERVOSO AUTONOMO

Transcript:

Il Dolore Addominale

Il DOLORE consiste in un esperienza sensoriale ed emozionale sgradevole, associata a un danno reale o potenziale, o ad un evento soggettivamente descritto o interpretato in termini di danno Cause elementari di stimolazione dolorosa su recettori e strutture nervose: - distruzione (ustioni, pancreatiti, etc.) - infiltrazione (invasione neoplastica) - ischemia (angina, infarto, volvoli, strozzamenti, etc.) - flogosi (peritoniti chimiche o batteriche) - stiramento (invaginazioni, incarceramenti, distens. viscerali, etc.) - compressione (ernie discali, formazioni tumorali) A questi meccanismi, di orine chimico e/o fisico, è riconducibile il DOLORE COLICO provocato da DISTENSIONE/SPASMO

TIPI DI DOLORE DOLORE NOCICETTIVO: Lesioni organiche o fenomeni funzionali tali da determinare un danno tessutale (o come tale percepito) o, comunque, in grado di stimolare i recettori del dolore (NOCICETTORI) DOLORE NEUROPATICO: Affezioni/lesioni/compressioni di strutture nervose (radici, plessi o tronchi nervosi) o da processi somatosensitivi aberranti di varia origine. E un dolore da proiezione, che risponde alla Legge di Ruch: lo stimolo che agisce su una via afferente in qualsiasi punto prossimale rispetto all organo di ricezione, dà origine a una sensazione che si proietta alla periferia anziché essere percepita nella sede dello stimolo DOLORE IDIOPATICO: Così definito in assenza di qualsiasi causa evidente Chirurgia generale: prevalente interesse per il DOLORE NOCICETTIVO

NOCICETTORI: terminazioni nervose libere (non esistono, per il dolore, corpuscoli specializzati tipo Pacini, Ruffini, Meissner, etc.) Le fibre nervose si possono suddividere in 3 tipi: A, B e C, con vari, ulteriori sottogruppi. I NOCICETTORI appartengono ai tipi A e C. TIPO A: mieliniche, velocità conduz. 15-20 m/sec., nervi somatici TIPO C: amieliniche, vel. conduz. <3 m/sec., nn. afferenti SNA (tipo B: efferenti mieliniche pregangliari del SNA) Differenze di qualità e quantità di fibre consentono di distinguere: - DOLORE SOMATICO SUPERFICIALE: terminazioni di tipo A (sottogruppo ), fibre dense. Cute, nonché pleura e peritoneo parietali diaframmatici. Dolore ben localizzato, superficiale, epicritico. - DOLORE SOMATICO PROFONDO: fibre come sopra, ma più sparse. Pleura mediastinica, peritoneo parietale posteriore e radice mesenterica. Dolore meno localizzato, profondo. - DOLORE VISCERALE: fibre di tipo C, molto diradate. Visceri, vasi, peritoneo viscerale. Dolore sordo, profondo, poco localizzato

Indipendentemente dal tipo strutturale, ogni fibra afferente, appartenente alla cellula a T di un ganglio radicolare, entra nel midollo attraverso una radice posteriore, a ciascuna delle quali corrisponde un territorio di innervazione (METAMERO) A livello cutaneo si possono delineare dei DERMATOMERI, ciascuno dei quali corrispondente a un ganglio + radice posteriore, (destra e sinistra), indicato con: - C (cervicale) - D o T (dorsale o toracico) - L (lombare) - S (sacrale) - più il numero corrispondente I nocicettori del peritoneo parietale si comportano come quelli cutanei

A livello viscerale la distribuzione metamerica è meno definita. Sono tuttavia identificabili aree di corrispondenza tra afferenze splancniche e metameri, indicate come ZONE DI HEAD (indicate sotto per i visceri addominali)

NOCICETTORI 1.- cellule ganglio radicol. - radice posteriore - corno posteriore 2.- neurone post-sinaptico - fascio spinotalamico controlaterale 3.- talamo - neurone terziario (vie talamo-corticali) CORTECCIA CEREBRALE Altri fasci ascendenti (paleospinotalamico, archispinotalamico), e rapporti con la sostanza reticolare sono responsabili di sfumature psicoemozionali e di risposte neurovegetative e neuroendocrine Vie discendenti, ricche di endorfine, svolgono un ruolo inibitorio

Oltre che coi neuroni ascendenti, le fibre primarie contraggono sinapsi con efferenti simpatiche, parasimpatiche e alfa-motrici, formando ARCHI RIFLESSI: 1. VISCERALI - variazioni frequenza e pressione, - sudorazione, - ileo paralitico, - nausea, vomito non occlusivo, etc. 2. SOMATICI - contrattura, - rigidità, - dolore di rimbalzo

Il numero di fibre dolorifiche primarie che penetrano nel midollo, è maggiore di quello dei neuroni secondari che formano le vie spinotalamiche, per cui più afferenti primarie, viscerali e somatiche possono convergere sullo stesso neurone secondario. SI IPOTIZZA CHE QUESTA PECULIARITA STIA ALLA BASE DEL DOLORE RIFERITO, O VISCERO- SOMATICO (teoria della TRACIMAZIONE DEGLI STIMOLI )

DOLORE ADDOMINALE NOCICETTIVO VISCERALE PURO SOMATICO VISCERO-SOMATICO o viscero-parietale (riferito) DOLORE ADDOMINALE NEUROPATICO (da proiezione)

DOLORE VISCERALE PURO RECETTORI nella parete dei visceri addominali, vasi sanguigni, mesentere, peritoneo viscerale e parietale posteriore STIMOLI ALGOGENI funzionali (distensione-spasmo) o organici, limitati alle strutture viscerali(flogosi, ischemia) AFFERENTI PRIMARIE nei nervi splancnici, attraverso plessi celiaco e mesenterico, gangli simpatici, radici posteriori T5-L2, SINAPSI con neuroni ascendenti ed efferenti SNA (riflessi viscerali) CARATTERISTICHE - indefinito, non metamerico, non lateralizzato: epigastrico (esofago, stomaco, duodeno) mesogastrico (digiuno, ileo, colon ds) ipogastrico (colon sn, retto) - fenomeni esclusivamente neurovegetativi - no riflessi viscero-somatici ADDOME TRATTABILE

DOLORE SOMATICO (peritonitico) RECETTORI nel peritoneo parietale anteriore e diaframmatico STIMOLI ALGOGENI organici, per lo più a partenza viscerale (flogosi chimiche o batteriche), attivi sul foglietto sieroso parietale AFFERENTI PRIMARIE nei nervi somatici (nn. spinali T6-L1; affer. diaframmatiche: C3-C5; glissoniana e leg. epatici; n. frenico) SINAPSI con neuroni ascendenti, efferenti SNA (riflessi viscerali) e fibre alfa-morici (riflessi somato-parietali, proporzionali a numero ed estensione delle afferenze, e all intensità dello stimolo algogeno) CARATTERISTICHE - definito, mono- o bilaterale - mono-plurimetamerico o diffuso - intensi fenomeni neurovegetativi - iperestesia, iperalgesia - contrattura, rigidità, dolore di rimbalzo ADDOME NON TRATTABILE

DOLORE VISCERO-PARIETALE REPETITA: il numero di fibre primarie che raggiungono il neurasse è maggiore di quello dei neuroni secondari delle vie spinotalamiche, per cui afferenti primarie viscerali possono convergere su neuroni secondari in rapporto sinaptico con fibre primarie somatiche STIMOLI ALGOGENI: come il dolore viscerale, ma molto più intensi RECETTORI / AFFERENTI PRIMARIE: come il dolore viscerale SINAPSI: con minor numero afferenze secondarie (dolore riferito a corrispondenti aree innervaz. somatica, o zone di Head); con efferenti del SNA (riflessi viscerali, no riflessi viscero-/ somato-parietali) CARATTERISTICHE - tipo viscerale, ma più intenso, più definito, - lateralizzato, grossolanamente metamerico - intensi fenomeni neurovegetativi - zone di iperreflessia, iperestesia, iperalgesia ADDOME ANCORA TRATTABILE

SEDI DEL DOLORE VISCERO-PARIETALE La metameria grossolana del dolore viscero-parietale (zone di Head) consente di attribuire, a ciascun organo o struttura, corrispondenti aree di localizzazione del dolore o di sua irradiazione (dolore riferito). ESOFAGO: retrosternale, interscapolo-vertebrale sn STOMACO: paramediano, interscapolo.vertebrale ds e sn DUODENO: paramediano, fianco, ipocondrio, dorso sn TENUE: fianco e dorso corrispondente, ds e sn COLON DESTRO/APPENDICE: fianco, fossa iliaca e ipocondrio ds COLON SINISTRO: ipocondrio, fianco, fossa iliaca sn. RETTO: fossa iliaca sn, lombosacrale sn, perineale FEGATO E VIE BILIARI: ipocondrio ds, spalla ds PANCREAS: ipocondrio, fianco, dorsale, sottoscapolare, ds e/o sn MILZA:ipocondrio e spalla sn RENE E VIE URINARIE: lombare, fianco, fossa iliaca, genitali ANNESSI: fossa iliaca, lombare, perineale, inguino- crurale

Differenziazione tra DOLORE SOMATICO e VISCERO-PARIETALE ELEMENTI COMUNI (se dolore somatico circoscritto) - intensità, fenomeni neurovegetativi - lateralità/plurimetamericità, sede definita - iperestesia, iperalgesia, iperreflessia - reazioni di difesa a stimoli algogeni estrinseci (da interpretare) ELEMENTI DIFFERENZIALI (quando presenti) - presenza rigidità (differente da ipertono o sovradistensione) - presenza/assenza dolore di rimbalzo - presenza trattabilità - carattere colico orientativo per dolore viscerale o visceroparietale, (possibile evoluzione in somatico, solitamente continuo) Fondamentale la distinzione tra contrattura di difesa alla semplice palpazione e quella evocata alla sola stimolazione di punti dolorosi

DOLORE ADDOMINALE DA PROIEZIONE RECETTORI E AFFERENTI PRIMARIE: dolore neuropatico, stimolazioni radici posteriori (T6-L1: metameri a sede addominale) STIMOLI ALGOGENI organici: pachimeningiti, osteomieliti, tumori, fratture, discopatie, artropatie, etc. SINAPSI con neuroni vie spinotalamiche, no archi riflessi viscerali; riflessi parietali di significato antalgico-posturale, proporzionali all intensità dello stimolo algogeno. CARATTERISTICHE - definito, laterale, metamerico - fenomeni neurovegetativi rari - costante, continuo, variazioni posturali - ipoestesia, ipoalgesia, iporeflessia - nessuna risposta alla palpazione addominale - possibili contrattura/rigidità di significato antalgico - frequente associazione lombo-rachialgie

DOLORE: ALTRI ELEMENTI DI VALUTAZIONE MODALITA DI INSORGENZA: graduale o improvvisa, evocativa di patologie a differente esordio clinico (e anatomopatologico!) INTENSITA : ampia variabilità soggettiva, non necessariamente correlata alla gravità dell evento causale, comunque meritevole di attenzione DURATA/MOMENTO DI INSORGENZA: di solito, inversamente proporzionale all intensità; elemento scarsamente indicativo RITMO/ANDAMENTO: continuo, più evocativo di interessamento organi parenchimatosi (o di condizione flogistica); intermittente / remittente più evocativo di interessamento strutture cave ( colica ) CARATTERE DESCRITTIVO: gravativo, crampiforme, puntorio, urente, pulsante, tensione dolorosa, come una pugnalata, etc., evocativo di patologie differenti per esordio, cause, meccanismi, espressività sintomatologica RELAZIONE CON ATTI FISIOLOGICI: rapporto coi pasti e col tipo di alimenti, con sonno, decubito, respirazione, defecazione, etc. CRITERIO EX IUVANTIBUS: beneficio da atti fisiologici, risposta a farmaci, etc.