Maria Grazia Ponzi - Rita Antonelli Tecniche di comunicazione e relazione
Presentazione L analisi dei processi di comunicazione si situa nel punto di incontro di molte discipline, quali la filosofia, la storia, la psicologia, la sociologia, l etnologia, l economia, la biologia, la cibernetica e le scienze cognitive. È, dunque, evidente la complessità insita nel trattare tale vastità di elementi di riferimento. La proposta si fonda, pertanto, sull esigenza di coniugare l insieme organico degli elementi costitutivi del tema della comunicazione con una metodologia capace di motivare la partecipazione degli studenti attraverso il coinvolgimento in esperienze svolte in classe. Contenuti vicini alle problematiche giovanili, quindi, e strumenti procedurali appropriati. L approccio per problemi comporta il contributo di più soggetti, la formazione di gruppi di allievi che collettivamente procedano alla risoluzione del caso posto. Il gruppo abitua alla interazione nel lavoro, favorisce l acquisizione di atteggiamenti emotivi consapevoli, sviluppa la capacità di ascolto degli altri e contemporaneamente quella di imparare utilizzando gli apporti di ciascuno. Inoltre, elemento fondamentale, stimola l acquisizione di un linguaggio oggettivo, condizione irrinunciabile per poter comunicare all esterno risultati conseguiti dal gruppo di lavoro che dovrà ripensare ed esporre in modo ragionato il percorso compiuto partendo dal problema (individuando correttamente le varie fasi: dalla fissazione degli obiettivi alla individuazione degli ostacoli e dei mezzi per il superamento degli stessi, alla verifica dei risultati, al riconoscimento dell errore e alla gestione autonoma dello stesso). Il gioco, basato sulla cooperazione, permette di realizzare diversi obiettivi: la facilitazione della comunicazione, il superamento delle timidezze e delle barriere emozionali, l emersione delle dinamiche interelazionali più nascoste, la creazione di un clima empatico e di accettazione reciproca che favorisce la coesione del gruppo. Lo stupore, il divertimento liberano energie e permettono un apprendimento diretto, per esperienza; il role-play, gli esercizi basati su casi specifici, i ricordi guidati, le riflessioni esperienziali, effettuati in coppie o in piccoli gruppi, sono gli altri strumenti utilizzati che permettono il conseguimento degli obiettivi e il coinvolgimento diretto degli studenti nella elaborazione del percorso di apprendimento. La Guida contiene: 1. la presentazione degli obiettivi modulari e gli specifici descrittori delle competenze; 2. le modalità, gli obiettivi e le osservazioni per poter eseguire alcuni esercizi particolari proposti nel testo; 3. l indicazione di nuovi esercizi per permettere ai docenti una scelta metodologica più ampia; 4. alcuni esempi di verifiche sommative. Le Autrici
Sommario MODULO 1 La comunicazione interpersonale Obiettivi modulari e descrittori delle competenze 5 Commento e modalità di esecuzione di alcuni esercizi presenti nel testo e proposte di nuovi esercizi: U.D. 1 - Non si può non comunicare 6 U.D. 2 - La mappa non è il territorio 9 U.D. 3 - Perché non mi capisci? 13 MODULO 2 Le relazioni umane Obiettivi modulari e descrittori delle competenze 21 Commento e modalità di esecuzione di alcuni esercizi presenti nel testo e proposte di nuovi esercizi: U.D. 1 - L emozione e la regola 22 U.D. 2 - Io e gli altri 26 U.D. 3 - Chi ha paura dei conflitti? 31 MODULO 3 La comunicazione sociale Obiettivi modulari e descrittori delle competenze 35 Commento e modalità di esecuzione di alcuni esercizi presenti nel testo e proposte di nuovi esercizi: U.D. 1 - Testo e contesto 36 U.D. 2 - Molta informazione, quale informazione? 38 U.D. 3 - Il mondo della Quasi realtà 39 MODULO 4 La comunicazione aziendale Obiettivi modulari e descrittori delle competenze 42 Proposte di nuovi esercizi: U.D. 2 - La comunicazione esterna 43 Esempi di verifiche sommative 47
1 Modulo La comunicazione interpersonale Obiettivi Essere consapevoli della pluralità dei linguaggi nei processi comunicativi Saper interpretare in modo corretto il messaggio di relazione Saper esplorare i possibili significati di un messaggio Riconoscere e utilizzare correttamente i linguaggi non verbali Saper ascoltare cogliendo il punto di vista altrui Essere buoni osservatori per comprendere il sistema nel quale si è inseriti Riconoscere il proprio contesto culturale e quello degli interlocutori senza dare niente per scontato Descrittori delle competenze Conosce le diverse modalità del comunicare e sa distinguere i messaggi di contenuto dai messaggi di relazione Comprende il feedback e adegua la comunicazione utilizzando atti linguistici più adatti alla relazione e al contesto Fa attenzione a non applicare stereotipi e pregiudizi e adotta la pratica dell ascolto attivo Distingue il codice analitico dal codice analogico, interpreta e utilizza con proprietà il linguaggio del corpo Ascolta in modo empatico e congruente senza classificare e giudicare Apporta riflessioni personali ed è capace di discernere tra i sistemi semplici e i sistemi complessi Individua le proprie premesse implicite e sa analizzare il contesto pluriculturale del messaggio identificando codici e contesti storici e culturali
Modulo 1 La comunicazione Modulo 1 interpersonale La comunicazione interpersonale www.scuolaazienda.it UD 1 Non si può non comunicare Commento e modalità di esecuzione di alcuni esercizi presenti nel testo Gli esercizi proposti nell unità didattica 1 non presentano difficoltà e non richiedono particolari precisazioni; vengono proposti con l obiettivo di sollecitare la partecipazione attiva delle ragazze e dei ragazzi che li induca a mettersi in gioco e a elaborare convinzioni proprie supportate dall esperienza fatta in classe. Può essere utile, a tale proposito, iniziare la prima lezione con lo svolgimento dell esercizio relativo al brainstorming a pag. 5. Proposte di nuovi esercizi Esercizio 1 Un racconto senza parole Si svolge in coppie Comunicazione non verbale delle emozioni. Andando indietro negli anni si cerca un episodio che ha lasciato un segno (positivo o negativo) nella vita. Si comunica l emozione al compagno con l espressione del viso e del corpo, senza parlare. Si passa poi a raccontare verbalmente l episodio l uno all altro e viceversa. In seguito ogni partecipante espone alla classe il racconto del proprio compagno e dice se nel passaggio dal verbale al non verbale l emozione è stata mantenuta. Dopo l esposizione ogni coppia individua se nel racconto dell altro è mancato qualcosa, se qualche aspetto è stato enfatizzato o sottaciuto. Infine si discute insieme il significato dell esperienza. 6
Il sorriso Esercizio 2 Interpretazione della comunicazione non verbale. Si legge la poesia di P. Faber Il valore di un sorriso. UD 1 Non si può UD 1 non comunicare Non si può non comunicare Un sorriso non costa nulla e rende molto. Arricchisce chi lo riceve, senza impoverire chi lo dona. Non dura che un istante, ma il suo ricordo è talora eterno. Nessuno è così ricco da poterne fare a meno. Nessuno è così povero da non poterlo dare. Crea felicità in casa; è sostegno negli affari; è segno sensibile dell amicizia profonda. Un sorriso dà riposo alla stanchezza; nello scoraggiamento rinnova il coraggio; nella tristezza è consolazione; d ogni pena è naturale rimedio. Ma è bene che non si può comprare, né prestare, né rubare, poiché esso ha valore solo nell istante in cui si dona. E se poi incontrerete talora chi non vi dona l atteso sorriso, siate generosi e date il vostro; perché nessuno ha tanto bisogno di sorriso come chi non sa darlo ad altri. Si propongono alcuni elementi per una discussione libera stabilendo le regole degli interventi (a giro, per alzata di mano ecc.). Che cos è un sorriso? Qualcuno dice che è soltanto una contrazione di muscoli; qualcun altro rammenta che mostrare i denti per molte specie di animali è un segnale di aggressione; per molte persone è solo una maschera sociale. Quanti tipi di sorriso conosciamo? (Anche esempi di film o romanzi o modi di dire.) POSSIBILI RISPOSTE Il sorriso di sufficienza. Il sorriso beffardo. Il sorriso innocente. Il sorriso è una profferta di amicizia. Il sorriso di un bambino. Occhi che sorridono. In Alice nel paese delle meraviglie c è il sorriso del gatto senza il gatto. «L infame sorrise». Il sorriso serve a tenere sotto controllo l aggressività, è un messaggio di rassicurazione e nello stesso tempo segnala la caduta di tensione. Il sorriso stabilisce una relazione alla pari: chi sorride e chi riceve il sorriso vengono a trovarsi sullo stesso piano. Cheese, il sorriso stereotipato davanti alla macchina fotografica. Il sorriso love labour (delle hostess, di chi è addetto alle comunicazioni). Il sorriso è il primo rivolgersi all esterno del bambino e coincide con la percezione del volto umano. 7
Modulo 1 La comunicazione interpersonale Il gioco del saluto Da svolgersi alla fine della lezione Esercizio 3 Comunicazione non verbale. Ci sono mille modi diversi per salutarsi. In questo gioco se ne devono trovare di nuovi. Si fa spazio nella classe addossando banchi e sedie lungo le pareti. Tutti camminano in giro per la classe. Quando incontrano un altra persona la salutano in un qualche modo non tradizionale e in maniera non verbale. Strofinandosi lungo la schiena della persona incontrata, facendo qualche carezza, miagolando imitando le mosse di un gatto, qualsiasi cosa venga in mente. Basta un saluto breve, poi si passa a un altra persona. Il gioco è finito quando tutti si sono salutati. Infine si discute insieme il significato dell esperienza. Tratto liberamente da: Sigrid Loos, Novantanove giochi, Edizioni Gruppo Abele 1989. 8
UD 2 La mappa non è il territorio Commento e modalità di esecuzione di alcuni esercizi presenti nel testo Pagina 25 Volto di donna Esperienze sulla percezione visiva. Si tratta di un immagine che propone una doppia lettura, una cosiddetta immagine ambigua : è la figura di una donna anziana e contemporaneamente di una donna giovane con un velo e una piuma. Per vedere nella figura la donna giovane non teniamo conto di alcuni particolari, la forma strana dell orecchio o il velo molto grande rispetto all acconciatura. Per individuare nella immagine il volto della donna vecchia ignoriamo la piuma. Se mettiamo a fuoco la parte alta della figura, sul profilo del volto percepiamo i lineamenti della giovane, se fissiamo l attenzione più in basso, sul mento pronunciato e sul grande naso, ci appare l immagine della anziana signora. Il nostro sistema percettivo ha una natura rigida, che elimina ciò che non viene ritenuto utile; possiamo aggirare questa rigidità con la flessibilità della nostra intelligenza, ponendo l attenzione proprio su quei particolari irrilevanti e marginali che ci offrono l opportunità di cambiare punto di vista facendoci scoprire più cose in ciò che percepiamo. Se gli studenti conoscono già l immagine proposta, altre figure ambigue si possono trovare in Rete, alla voce Illusioni ottiche. 9
Modulo 1 La comunicazione interpersonale Pagina 26 I nove puntini Scoprire le proprie premesse implicite. La soluzione è la seguente: Si domanda agli studenti che non sono riusciti a risolvere il gioco di individuare i motivi non hanno permesso loro di trovare la soluzione. Si vedrà come tutti i tentativi falliti hanno avuto in comune il ritenere che i puntini rappresentassero un quadrato dal quale non era possibile uscire. L aver dato per scontato che non si potesse uscire dal quadrato è una premessa implicita. Pagina 28 La nave di Teseo Riflessione sul cambiamento. In questo esercizio non è importante la soluzione, ma il confronto tra le diverse idee che emergono dalla discussione. La metafora della nave di Teseo è un modo per affrontare il problema dell Identità e della Diversità, di ciò che cambia e ciò che resta uguale. Due categorie che da Platone in poi hanno appassionato i filosofi. Tutto muta, come le tavole dell imbarcazione, perché tutto è in continuo cambiamento, ma la forma della nave rimane la stessa. Il materiale della nuova nave è diverso, ma la forma è uguale ed è la nave di Teseo. 10
Proposte di nuovi esercizi La bella Jasmine Esercizio 1 UD 2 La mappa non é il territorio Spostare il punto di vista. La bella Jasmine amava riamata il giovane Alì. I due giovani avrebbero voluto sposarsi, ma il padre della ragazza, Mohamed, era fortemente indebitato con un ricco e vecchio mercante. Quest ultimo aveva minacciato più volte Mohamed di mandarlo in prigione per debiti, ma poiché si era invaghito della bella Jasmine un giorno gli propose di azzerare le somme dovute in cambio della mano della figlia. Poiché si rendeva conto dell enormità della sua richiesta mitigò la proposta offrendo questa possibilità: «Metteremo un sassolino bianco e un sassolino nero in un sacchetto, sarà Jasmine stessa a estrarne uno. Se sarà un sassolino nero diventerà mia sposa, se estrarrà un sassolino bianco sarà libera e condonerò tutti i tuoi debiti». Purtroppo la situazione era tale che il povero Mohamed dovette accettare e informò la figlia di quanto convenuto. La mattina dopo padre e figlia si recarono all appuntamento presso il giardino della casa del mercante e lo trovarono che già stava approntando il sacchetto e i sassolini. La ragazza si accorse però che il vecchio mercante, pensando di non essere visto, all ultimo momento era riuscito a cambiare il sassolino bianco con un altro sassolino nero, quindi qualunque sassolino avesse estratto ella sarebbe stata perduta, come fare? La ragazza si fermò un attimo a pensare, poi infilò la mano nel sacchetto e tirò fuori... Dopo qualche settimana Mohamed poté festeggiare le nozze della sua bella figlia Jasmine con il giovane Alì e tutti furono immensamente felici (del mercante non sappiamo). Qual è la soluzione trovata da Jasmine? SOLUZIONE La giovane, fingendo un momento di disattenzione, lascia cadere il sassolino appena estratto tra la ghiaia del giardino ed esclama: «Poco male... Vediamo qual è il sassolino rimasto nel sacchetto: se è bianco vuol dire che quello caduto era nero, se è nero il sassolino che avevo estratto era bianco e io sarò libera!» Tratto liberamente da: Imparare la creatività, Franco Angeli 1994. 11
Modulo 1 La comunicazione interpersonale Esercizio 2 Qual è la metà di undici? Spostare il punto di vista. Trovare cinque risposte diverse. La metà matematica è 5,5 Se divido il segno grafico 11, è 1 e 1 Se divido la parola, è und - ici Se lo scrivo in numeri romani (XI) avrò X e I Oppure V più VI È bastato spostare il punto di vista! Tratto liberamente da: Imparare la creatività, Franco Angeli 1994. 12
UD 3 Perché non mi capisci? Commento e modalità di svolgimento degli esercizi presenti nel testo Pagina 35 Coppie di animali Verificare la capacità selettiva nell ascolto. Il gioco è un esempio di capacità selettiva, un operazione che esercitiamo di continuo, che consiste nel portare in primo piano ciò che ci interessa vedere o ascoltare, lasciando sullo sfondo il resto, pure presente nella dimensione comunicativa. Ciò che lasciamo sullo sfondo è quello che in comunicazione viene definito rumore; il rumore diventa informazione quando cattura il nostro interesse e vi poniamo attenzione. Pagina 37 La terra sta morendo È un gioco che fa emergere stereotipi e pregiudizi e serve a far capire come questi vengono utilizzati per effettuare scelte e prendere decisioni il più delle volte precipitose e sbagliate. Dopo che le ragazze e i ragazzi hanno espresso le loro scelte, si contano i voti riportati da ogni personaggio della storia e si stila sulla lavagna l elenco di chi parte e quello di chi resta a terra. 13
Modulo 1 La comunicazione interpersonale L astronave è ormai partita quando arrivano nuove informazioni; il conduttore le legge alla classe, sia quelle che riguardano i personaggi che sono partiti sia quelle su chi è rimasto. Si crea volutamente uno spiazzamento per far riflettere studentesse e studenti sulle scelte e le dinamiche messe in atto. Informazioni Informazioni sui personaggi sui personaggi se sono partiti se non sono partiti 1) Militante nero Temuto delinquente Pacifista, esperto fuggito or ora in nonviolenza dal penitenziario e gestione dei conflitti 2) Poliziotto Sospeso dal servizio Giovane atletico, leader con fucile perché violento dei boyscout, che usa e corrotto il fucile solo per andare a caccia 3) Atleta Donna di settant anni Ragazza simpatica e creativa, che ha vinto le Olimpiadi con grande competenza in delle pantere grigie problematiche agroalimentari 4) Architetto Mangia solo rape rosse, Urbanista che ha saputo pianta che non cresce realizzare insediamenti nel nuovo pianeta autosufficienti in pieno deserto 5) Cuoca Ha lavorato tutta la vita Molto brava a cucinare nel carcere di Sing Sing, ottime pietanze con sa cucinare solo patate qualsiasi ingrediente in brodaglia 6) Falegname Depresso per la sua Famoso maestro delle cieco condizione, non è in grado costruzioni in legno capace di svolgere alcuna mansione di insegnare a tutti 7) Dottoressa Laureata in legge, Medico di grande valore dirigente della Asl 8) Prostituta Molto malata, ha bisogno Giovane simpatica, allegra di continue trasfusioni e in ottima salute per continuare a vivere 9) Ragazza di Ha l Aids Piena di energia e voglia sedici anni di vivere, una promessa in incinta campo artistico e musicale 10) Musicista Suona solo l organo Fa parte dell organizzazione gay Medici senza frontiere 11) Sacerdote A capo di una setta Grandi capacità fondamentalista organizzative e un ottimo musulmana carattere 14
Pagina 39 Il fiore Riflettere insieme sui sentimenti che ci suscita la scoperta di avere molteplici caratteristiche comuni. Si formano i gruppi in base ai componenti della classe. In ogni gruppo viene scelto un segretario cui viene consegnato un foglio con un disegno simile a quello rappresentato nel testo. Il gruppo ha il compito di individuare almeno due caratteristiche personali peculiari del singolo componente del gruppo (materiali o spirituali; per esempio: sono, so fare ), e almeno due caratteristiche comuni a tutti i componenti del gruppo. Si danno dieci minuti di tempo. Trascorsi i dieci minuti il segretario di ogni gruppo legge le caratteristiche individuali senza dire il nome di chi le possiede e invita gli altri gruppi a riconoscere la persona dalle sue speciali caratteristiche. Poi il segretario legge anche le caratteristiche comuni del gruppo. UD 3 Perché non mi capisci? CONDIVISIONE GENERALE È stato facile cercare le personali caratteristiche speciali? Come ci si sente quando si scoprono le caratteristiche comuni? Ci fa piacere oppure no? Qualcuno vuol dire qualcosa su come si è sentito in questa esperienza? A che cosa è servita? COMMENTO Certamente tutti avrete avuto maggiori difficoltà nell individuare le caratteristiche esclusive di ciascuno. Questo gioco ci mette subito di fronte a una semplice verità: al di là della unicità e irripetibilità delle persone, abbiamo molto in comune con gli altri, più di quanto intimamente siamo portati a credere. Pagina 43 Una storia impossibile Aiutare i ragazzi ad acquisire il concetto della dimensione sessuale come comunicazione interpersonale e a riflettere sul fatto che la quasi totalità dei comportamenti identificati dalla società come maschili e femminili non siano per natura appartenenti a un sesso, a eccezione di quelli legati alla biologia. 15
Modulo 1 La comunicazione interpersonale OSSERVAZIONI. Il coinvolgimento viene provocato dalla necessità di terminare la storia, necessità che favorisce la proiezione dei propri contenuti relativi soprattutto alle possibilità di comunicazione con l altro (quali saranno i gesti e le reazioni dei due protagonisti? quale valore di barriera viene attribuito al ruscello? quale valore di rifugio viene attribuito al bosco retrostante? quali sensi vengono impegnati per primi: vista olfatto, tatto, ecc.? quale rilevanza viene attribuita alle implicazioni erotico-sessuali della comunicazione?). La traccia permette di procedere serenamente alla discussione, anche se possono manifestarsi tentativi di eludere la nudità e le differenze sessuali; il racconto consente di condurre la discussione sulle vicende che seguono l incontro o che possono impedirlo permettendo di individuare caratteristiche e comportamenti ritenuti tipicamente maschili e femminili. Pagina 44 I love you: Chi sono io? Chi sei tu? Far riflettere sulle differenze di linguaggio tra ragazze e ragazzi. L esercizio fa riferimento alla ricerca di Luce Irigaray esposta nello stesso paragrafo del testo. Proposte di nuovi esercizi Il cerlvelo Esercizio 1 Cogliere gli effetti della percezione visiva e l eccesso di informazione insito nel linguaggio. Proporre agli studenti la lettura e l interpretazione del seguente brano: Sneocdo uno sdtiuo dlel Untisverià di Cadmbrige, non irmptoa cmoe snoo srictte le plaroe, tutte le letetre posnsoo esesre al pstoo sbgalaito, imptortane sloo che la prmia e l umltia letrtea saino al ptoso gtsiuo, il rteso non ctona. Il cerlvelo è comquune semrpe in gdrao di decraifre tttuo qtueso coas, pcheré non lgege ongi silngoa ltetrea, ma lgege la palroa nel suo insmiee vstio? 16
Quando si legge, ma anche quando si guarda, lo sguardo si posa in un punto quasi sempre casuale; l occhio si muove a balzi spostandosi verso destra cogliendo diversi caratteri per volta e poi torna velocemente indietro per leggere la riga successiva. La nostra vista ci consente di cogliere non solo ciò che sta al centro del campo visivo, ma anche ciò che sta ai lati e per questo bastano poche lettere per capire di quale parola si tratta. In cibernetica questo processo viene definito con il termine di ridondanza : in un fonema o in una sillaba o in una parte del segnale o del messaggio è già contenuta l informazione che ci permette di comprendere immediatamente il significato dell intera parola o dell intero messaggio anche se non è stato ancora esplicitato completamente. UD 3 Perché non mi capisci? Test sull ascolto attivo Esercizio 2 Verificare l attenzione e il rispetto delle consegne. Cognome... Nome... Classe... Prova di osservazione delle istruzioni (Tempo concesso due minuti) 1. Leggete attentamente tutte le istruzioni prima di svolgere l esercizio. 2. Scrivete in stampatello il vostro nome e cognome sulla riga in alto a destra. 3. Tracciate un cerchio intorno alla parola tutte dell istruzione n. 1. 4. Sottolineate la parola cognome dell istruzione n. 2. 5. Nell istruzione n. 4 tracciate un cerchio intorno alla parola sottolineate. 6. Ore tracciate un cerchio intorno al titolo in testa alla pagina. 7. Tracciate un cerchio intorno ai numeri delle istruzioni nn. 1, 2, 3, 4, 5. 8. Nell istruzione n. 7 tracciate un cerchio intorno ai numeri pari e sottolineate i numeri dispari. 9. Tracciate un cerchio intorno al n. 4 dell istruzione n. 5. 10. Sottolineate la frase che avete appena scritto. 11. Disegnate un quadratino di circa un centimetro di lato dall angolo in alto a sinistra di questo foglio. Tracciate poi un cerchio intorno al quadratino. 12. Sbarrate i numeri da 8 a 12. Ora tracciate un cerchio intorno ai numeri stessi. 13. Tracciate una x entro il quadratino nell angolo in alto a sinistra del foglio. 14. Ora che avete letto tutte le istruzioni, seguite unicamente la n. 2. Non eseguite le altre, trascuratele del tutto. 15. Per favore, nel consegnare il foglio non fate alcun commento ad alta voce. È opportuno verificare quante persone sono realmente capaci di seguire correttamente le istruzioni. 17
Modulo 1 La comunicazione interpersonale Questo test può diventare un elemento di discussione sia sulla scarsa attenzione che viene posta sulle indicazioni per lo svolgimento degli esercizi in genere, sia su come si è disposti a eseguire compiti assurdi o a dare senso a frasi insignificanti quando si riconosce autorevolezza della persona che li propone. A questo proposito proponiamo un altro esercizio, e il commento a seguire, della sociologa Marianella Sclavi, tratto dal suo libro Arte di ascoltare e mondi possibili Ed. Le vespe 2000. Cumulex Esercizio 3 Comprendere i meccanismi che si mettono in atto nelle interazioni comunicative ed essere consapevoli degli effetti dell ascolto attivo. ISTRUZIONI Il docente scrive alla lavagna una breve poesia di sette righe. Alla prima riga si fermerà chiedendo agli studenti di copiarla su un lato della pagina del quaderno (che va piegata in due) e di scrivere accanto una parafrasi, cioè di spiegare con le loro parole come la interpretano. Quando l avranno fatto, scriverà la seconda riga e i ragazzi dovranno riscriverle tutte e due, non solo quella aggiunta, ma ripetere anche la prima; a questo punto le rileggeranno assieme e faranno la parafrasi del loro senso congiunto. Tre righe: si scrivono tutte e tre per rileggerle insieme scrivendo a fianco l interpretazione che si vuole dare. Così via fino a che gli alunni si troveranno a parafrasare l intera poesia. OSSERVAZIONI. Si spiega che il motivo per cui ogni volta si riscrivono i versi precedenti è che si vuole capire come cambia se cambia l interpretazione a mano a mano che si aggiungono altre informazioni. Per rendere il compito più interessante manca completamente la punteggiatura che potrà essere disposta a piacere. Alla fine si leggeranno e commenteranno alcuni lavori. I versi proposti sono i seguenti. Un verso (pausa e attesa della parafrasi) Fra gli alberi della vicina primavera Due versi (pausa e attesa della parafrasi) Fra gli alberi della vicina primavera quelli che sono nati in giorni oscuri Tre versi (pausa e attesa della parafrasi) Fra gli alberi della vicina primavera quelli che sono nati in giorni oscuri ma senza la croce 18
Quattro versi (pausa e attesa della parafrasi) Fra gli alberi della vicina primavera quelli che sono nati in giorni oscuri ma senza la croce un poco con un piccolo coltello UD 3 Perché non mi capisci? Cinque versi (pausa e attesa della parafrasi) Fra gli alberi della vicina primavera quelli che sono nati in giorni oscuri ma senza la croce un poco con un piccolo coltello sulle spalle ha una bisaccia Sei versi (pausa e attesa della parafrasi) Sette versi (attesa della parafrasi finale) Fra gli alberi della vicina primavera quelli che sono nati in giorni oscuri ma senza la croce un poco con un piccolo coltello sulle spalle ha una bisaccia vedo nel manto azzurro Fra gli alberi della vicina primavera quelli che sono nati in giorni oscuri ma senza la croce un poco con un piccolo coltello sulle spalle ha una bisaccia vedo nel manto azzurro rallegratevi Quando tutti avranno eseguito il loro compito si svela il gioco. La poesia è stata costruita prendendo da un libro di poesie (in questo caso poesie russe del primo Novecento)18 versi appartenenti a poesie diverse, aprendo il libro a caso, così che si può affermare che: a) non esiste un autore in senso proprio; b) questa non è una poesia; c) si sono interpretate frasi prive di senso. Si passa quindi a leggere le parafrasi dei ragazzi, soffermandosi sullo sforzo fatto per collegare una frase all altra, cercando di notare le regole alle quali generalmente ci si attiene ogni qual volta si è impegnati a collaborare nella costruzione di senso in condizioni problematiche od oscure. Questo anche per capire meglio che cosa non si fa quando l impegno collaborativo è scarso, quando si dà per scontato che tanto non si capisce. 19
Modulo 1 La comunicazione interpersonale Si può notare come il più delle volte: si è cercato di sviluppare le prime immagini che si sono formate, le quali hanno avuto un importanza cruciale nell orientare la configurazione successiva; si è messo in atto un atteggiamento esplorativo con pazienza e flessibilità; si è dato spazio all immaginazione e alla creatività per trovare interpretazioni plausibili; si è cercato di comprendere non solo il detto, ma anche il non detto da parte del supposto autore. CONCLUSIONI L ascolto attivo, messo in atto con le dinamiche sopra esposte e inventando stratagemmi per dare senso alle frasi trascritte, permette di esplorare altri mondi possibili dove sconcerto e disorientamento, stupore e immaginazione permettono di ampliare le capacità di comunicazione e relazione. La collaborazione degli studenti a un esercizio così lungo e problematico è dovuta all autorevolezza dell insegnante e al contesto in cui si è svolto il lavoro. Infatti, maggiori sono il prestigio e l autorità di una persona, più ci si rende disponibili per rendere sensato ciò che dice o fa. Le cose banali diventano importanti, si attribuisce senso a cose che non ne hanno. Quando chi parla o fa è una persona emarginata dalla società o comunque in una posizione marginale, altrettanto automaticamente si tende a posizionarsi sull ascolto passivo senza dare importanza alla comunicazione. Essere consapevoli dei comportamenti che si tende a mettere in atto permette di scegliere coscientemente i modi di fare e di agire. Liberamente tratto da: M. Sclavi, Arte di ascoltare e mondi possibili, Ed. Le vespe 2000. 20
2 Modulo Le relazioni umane Obiettivi Saper interpretare il messaggio di relazione in modo corretto Saper riconoscere le emozioni comprendendone il linguaggio Essere capaci di negoziare soluzioni operative all interno del gruppo Saper applicare le tecniche che rendono possibile un percorso di team building Acquisire i procedimenti relativi alla realizzazione di un lavoro di gruppo Saper distinguere un conflitto di valori da un conflitto di bisogni Affrontare il dissenso senza attaccare né subire Acquisire le capacità per una convivenza multiculturale Descrittori delle competenze Analizza le diverse premesse implicite e il contesto pluriculturale del messaggio senza dare niente per scontato Adegua il comportamento in base al significato dell emozione senza fare ricorso né al controllo né alla spontaneità Adatta la comunicazione in base al feedback, accetta le opinioni diverse dalle sue, conversa rispettando il diritto di ascolto e di parola Interagisce positivamente con gli altri membri del gruppo di lavoro potenziando la coesione e l interdipendenza Sa riconoscere le dinamiche che operano all interno del gruppo e sa comunicare le proprie emozioni in proposito Fa proposte e insiste sull accordo ricorrendo a criteri oggettivi Inventa nuove opzioni che accolgono entrambi i punti di vista dei soggetti del conflitto Instaura relazioni paritarie accogliendo e valorizzando la diversità
Modulo 2 Le relazioni umane UD 1 L emozione e la regola Commento e modalità di esecuzione di alcuni esercizi presenti nel testo Pagina 59 Sentirsi e rappresentarsi Scoprire le modalità sensitive e immaginative di autopercezione e di rappresentazione di sé, prendendo coscienza del modo personale di rapportarsi al mondo esterno. Alla fine della seconda fase, quando tutti i partecipanti hanno terminato i lavori, il docente svela che il secondo manufatto rappresenta il mondo. Si passa alla verbalizzazione dell esperienza. Le riflessioni riguardano: come è stato percepito il proprio corpo; se è stato rappresentato il corpo per intero o solo una parte e perché; il modo in cui ognuno avverte se stesso; se non si sono adottati canoni tradizionali, che cosa si è voluto rappresentare e perché; il modo in cui alcune parti sono state trattate, con attenzione o disattenzione particolari: parti sproporzionate o inesistenti, un lato più lungo e uno più corto e così via; come ognuno crea dei rapporti di accettazione-rifiuto con se stesso o anche con una parte del proprio corpo; la propria visione del mondo; la percezione di sé rispetto al mondo: se vicino, distaccato, congiunto, inglobato. VARIANTI Ognuno disegna se stesso, a occhi chiusi, con matita e foglio extrastrong. Ognuno dipinge se stesso, a occhi chiusi, con colori digitali su un cartoncino cm 35 70. Liberamente tratto da: Corpo itinerario possibile, Giunti & Lisciani 1988. 22
Pagina 64 Il fiume degli alligatori Far emergere le differenze nella scala dei valori personali; confrontarsi con la complessità dell interazione comunicativa quando l altro esprime valori totalmente diversi dai propri; far riflettere sulla origine e sulla formazione dei propri valori personali. UD 1 L emozione e la regola Quando i gruppi presentano le scelte effettuate e le classifiche concordate tra i componenti, il docente: esplicita che si poteva giungere alla graduatoria finale solo se l accordo fosse maturato nella condivisione e nella convinzione di tutti, in quanto i valori non sono di per sé negoziabili; è possibile invece, ipotizzare che una persona cambi il suo sistema di valori o parte di esso attraverso il dialogo e il confronto con principi e culture diverse; avverte che i valori sono parte delle premesse implicite e hanno motivazioni profonde; indica, come unica possibilità per mantenere aperto il canale comunicativo fra portatori di sistemi di valori diversi, l accettazione dell altro in quanto persona; accettazione che non implica la necessità di approvare idee e comportamenti che confliggono con i propri valori. Successivamente, come indicato nel testo, si passa al lavoro individuale che può essere assegnato anche come compito da svolgere a casa. Proposte di nuovi esercizi Il nostro albero Esercizio 1 Disporre di: un grande cartellone, fogli bianchi, carte colorate, forbici, colla, spilli, pennarelli di diversi colori. Conoscere se stessi e gli altri. AVVERTENZE. Questo esercizio richiede almeno tre ore di tempo e una buona disponibilità da parte della classe. Il docente dovrà controllare che le valutazioni (seconda fase) siano sempre positive. Si informa la classe che si costruirà insieme un albero. Si può anche disegnare la sagoma dell albero che poi i ragazzi riempiranno incollando radici, corteccia e foglie. 23
Modulo 2 Le relazioni umane L esercizio si svolge in tre fasi: la costruzione delle radici (il passato), del tronco (il presente) e della chioma (il futuro) che formeranno un grande albero, metafora della identità. Le radici: uno sguardo al passato Il lavoro si svolge in coppia. Ognuno racconta all altro un episodio della propria infanzia che ha lasciato traccia. Tempo: 15 minuti. Al termine ognuno decide il titolo da dare al racconto dell altro. Ogni partecipante ritaglia una radice dalla carta colorata, vi scrive sopra il titolo scelto e la incolla nella parte bassa del cartellone in modo da disegnare le radici di un albero. Il tronco: chi sono? Ogni partecipante scrive su un foglio diversi aggettivi che rispondono alle seguenti domande: come mi vedo, come mi vedono gli altri, come vorrei che mi vedessero. Tempo: 5 minuti. Terminata la precedente operazione i partecipanti si aiutano l un l altro ad appendere dietro la schiena il foglio appena scritto rovesciandolo (si deve vedere la parte bianca), senza che si possa leggere che cosa c è scritto nella parte posteriore. I partecipanti dotati di una matita o di una penna girano per la classe e scrivono sui fogli appesi dietro la schiena degli altri compagni gli aggettivi che qualificano positivamente la loro personalità. Quando tutti hanno scritto gli aggettivi sui fogli di tutti i compagni, ognuno stacca e legge il proprio foglio. Ciascuno confronta le qualità attribuite dagli altri con quanto scritto di se stesso e sceglie l aggettivo che gli dà più gratificazioni o quello che ritiene più veritiero. Ogni partecipante ritaglia una parte di corteccia dalla carta colorata, vi scrive l aggettivo scelto e la incolla sulla parte centrale del cartellone facendo attenzione a costruire insieme agli altri il tronco dell albero. La chioma: la fioritura Ogni partecipante ritaglia a suo piacimento una foglia dalla carta colorata e va a sedersi in cerchio. Quando tutti sono seduti, uno studente inizia passando la sua foglia al vicino alla sua destra e gli chiede di raccontare al gruppo un sogno, un progetto, una fantasia per l avvenire. La persona che ha ricevuto la foglia esprime la sua idea per il futuro e scrive brevemente quanto esposto sulla foglia ricevuta, poi passa la sua foglia (quella che ha ritagliato all inizio) al vicino alla sua destra. Si ripete la stessa azione continuando il giro fino a tornare al primo studente che riceverà l ultima foglia e completerà il cerchio. Tutti vanno a incollare le foglie in modo da formare la chioma dell albero. Si esplicita infine alla classe la metafora albero/identità e si sollecita il dibattito sull esperienza svolta. 24
Esercizio 2 La mia vita nello zainetto Conoscenza reciproca. UD 1 L emozione e la regola Si divide la classe in due gruppi: A, il gruppo in cui ci sono le persone disposte a far vedere agli altri il contenuto del loro zainetto (o portafoglio o borsa); B, il gruppo che non vuole far esaminare i propri oggetti. Ognuno dei componenti del gruppo A, a turno, vuota il proprio zainetto (o portafoglio o borsa) raccontando qualcosa di se stesso o episodi della propria vita attraverso gli oggetti esposti. I componenti del gruppo B pongono domande, fanno osservazioni ed esprimono ciò che li colpisce. Al termine si discute insieme sul significato dell esperienza. Tratto liberamente da: Sigrid Loos, Novantanove giochi, Edizioni Gruppo Abele 1989. 25
Modulo 2 Le relazioni umane UD 2 Io e gli altri Commento e modalità di esecuzione di alcuni esercizi presenti nel testo Pagina 77 Tangram Riflettere sulle esigenze di un buon lavoro di gruppo; studiare i diversi modi di prendere le decisioni nel gruppo. Materiale: un cartellone e un pennarello; cinque buste per ogni gruppo di cinque persone. Tempo: circa un ora (5 minuti di introduzione, 20 di lavoro, 20-30 minuti di verifica). Come presentare le buste: per ogni gruppo di cinque persone ci sarà bisogno di cinque buste etichettate dalla A alla E e di cinque quadrati di cartoncino sottile di 6 cm di lato. Se fosse possibile si potrebbe assegnare un colore a ogni gruppo e alle sue cinque buste. Per ogni gruppo si ritagliano cinque quadrati esattamente come nello schema qui sotto: E D A E D B E E Ogni taglio tocca un angolo o la metà di uno dei lati. È essenziale che si misuri e si tagli accuratamente il materiale. Etichettate i pezzetti come indicato e metteteli nelle buste corrispondenti. B A E B A C C 26
Nelle buste si aggiungono: 1. il foglio delle regole. Regole del gruppo rosso Si nomina un osservatore che prende nota se le regole sono osservate correttamente. Si stabilisce che prima di decidere ogni azione debbono essere consultati tutti i giocatori del gruppo. I cartoncini possono essere ceduti ad altri solo con il consenso di tutti. Si può chiedere di parlare alzando la mano e aspettando il proprio turno. Regole del gruppo giallo Si nomina un osservatore che prende nota se le regole sono osservate correttamente. All interno del gruppo è permesso parlare liberamente. Si possono prendere i cartoncini di altri. Regole del gruppo azzurro Si nomina un osservatore che prende nota se le regole sono osservate correttamente. Si elegge il più anziano come leader. Il leader prende tutte le decisioni. Solo una persona, scelta dal leader, può spostare i cartoncini. Gli altri, come consiglieri, saranno consultati dal capo prima di ogni decisione. Regole del gruppo verde Si nomina un osservatore che prende nota se le regole sono osservate correttamente. Il leader viene designato dal gruppo. Il leader e il gruppo stabiliscono le regole per procedere nel lavoro. Regole del gruppo viola Si nomina un osservatore che prende nota se le regole sono osservate correttamente. A giro, ognuno dei componenti del gruppo prende una decisione. Il leader di turno decide se e come muovere i cartoncini, anche di altri. 2. una scheda per l osservatore con le seguenti domande: Le regole date in consegna sono state rispettate dai componenti? Quasi sempre Raramente Mai C è stato un membro del gruppo che non ha partecipato al gioco? Sì No Il leader ha tenuto in considerazione i pareri dei consiglieri? Quasi sempre Raramente Mai Si procede seguendo le indicazioni presentate nel testo. UD 2 Io e gli altri 27
Modulo 2 Le relazioni umane Pagina 79 Tutto o niente Collaborazione e decisione collettiva del gruppo. Il compito dei volontari è decidere, entro 10 minuti, a quale membro del gruppo regalare gli otto euro. Chi riceve i soldi li può usare solo per se stesso. OSSERVAZIONI. Questo gioco è particolarmente adatto a gruppi di persone che si conoscono tra loro. Il rapporto che ogni individuo ha con il denaro fa emergere nel gioco le dinamiche delle decisioni di gruppo più che ogni altro tema. È importante che il conduttore lasci scorrere liberamente la discussione del gruppo senza intervenire sui contenuti tranne che per dare indicazioni sul tempo che sta per scadere o per ripetere le regole non comprese. Proposte di nuovi esercizi Esercizio 1 Il dilemma del prigioniero Sapersi relazionare con gli altri, essere in grado di ascoltare e di agire in un ottica di gruppo tenendo conto di tutte le variabili in campo. Ci sono due prigionieri, isolati l uno dall altro, che hanno la possibilità di collaborare con la giustizia con una delazione o di rimanere in silenzio. Il dilemma consiste in questo: se un prigioniero sta zitto e l altro lo tradisce con una delazione, il primo prende una pena massima e il secondo nulla; se entrambi si tradiscono, prendono entrambi una pena, per quanto inferiore alla precedente; se tacciono ambedue, ottengono una pena minima. REGOLAMENTO I giocatori si suddividono in due squadre, che rappresentano i due prigionieri nel dilemma originale. I contatti tra i due gruppi sono assolutamente vietati. Ogni squadra dovrà nominare un Portavoce. Il conduttore prende il ruolo di carceriere e tiene il conteggio degli anni di pena. Il gioco si struttura in otto turni, di cinque minuti, durante i quali ciascun gruppo dovrà decidere al proprio interno come comportarsi; le decisioni verranno prese a maggioranza. 28
Le scelte a disposizione del gruppo saranno: 1. collaborare con la giustizia tramite una delazione e quindi denunciare il proprio compagno, rappresentato dall altro gruppo: i Portavoce scriveranno su un foglietto COLLABORA ; 2. rimanere zitti e quindi dimostrarsi collaborativi con il proprio compagno: i Portavoce scriveranno su un foglietto NON COLLABORA. Alla fine di ogni turno, i Portavoce, dopo aver scritto la decisione su un foglietto, si incontreranno, si scambieranno i foglietti senza parlare e, dopo avere informato il carceriere delle decisioni prese, ritorneranno nel gruppo. Seguirà il conteggio degli anni di galera fino a quel momento accumulati: se entrambi i gruppi collaborano con la giustizia, ogni gruppo aggiungerà 3 anni di carcere alla pena già accumulata; se entrambi i gruppi non collaborano con la giustizia, ogni gruppo aggiungerà 1 anno; se un gruppo collabora e l altro non collabora, il primo non segnerà nulla mentre il secondo aggiungerà 6 anni. Dopo il terzo turno, i Portavoce potranno incontrarsi prima dello scadere del turno per discutere sul presunto orientamento del proprio gruppo ed eventualmente per mediare un accordo. UD 2 Io e gli altri RISULTATI FINALI Alla fine dell ottavo turno, chi ha accumulato meno anni di carcere avrà vinto la partita. VARIANTI Cambiare il numero dei turni o il tempo di discussione per ciascun turno. Cambiare il metodo di decisione: provare a passare da maggioranza a unanimità. Cambiare il numero di anni di carcere dati come pena (mantenendo però lo stesso meccanismo per cui una scelta collaborativa o meno comporta maggiori o minori punizioni rispetto all altra). Moltiplicare per 2 il numero di anni di pena dell ultimo turno di gioco: è una variante interessante, che può rendere l ultimo turno più influente sui risultati finali. Introdurre un numero minimo di anni di pena totali (ad es.: 24 anni) sotto il quale si risulterà vincitori (definire questo limite comporta però una già buona conoscenza del gioco). Anche questa variante è molto interessante per aumentare il livello strategico del gioco: se entrambi i gruppi staranno sotto quel limite di pena, avranno comunque vinto, ma se tutti e due lo supereranno avranno perso entrambi. A questo punto, ciascun gruppo dovrà cercare di portare l altro oltre quel limite definito, onde risultare l unico vincitore, senza però subirne le conseguenze e superarlo a sua volta. CONSIDERAZIONI FINALI Si è tralasciata volutamente quella che nei giochi tradizionali è considerata l ambientazione del gioco. Avendo tempo (e magari dopo aver giocato una prima volta) si può chiedere alla classe di inventare una ambientazione ben precisa che potrà spaziare dal Medioevo alla Fantascienza o quant altro, per trasformare il tutto in qualcosa di più vicino a un gioco di ruolo vero e proprio. 29
Modulo 2 Le relazioni umane L aspetto più rilevante resta, però, l analisi dei processi relazioni e sociali che questo gioco mette in luce. Dinamiche all interno del gruppo. Si vede abbastanza bene: chi possiede leadership e chi invece è più gregario; chi ha la capacità di un confronto aperto, magari facendo anche da moderatore per gli altri; chi soverchia l altrui punto di vista. Le meccaniche di voto interno, inoltre, possono diventare oggetto di una analisi approfondita: che succede se si è in numero pari e ci sono due schieramenti contrapposti, uno per tradire l altra squadra e l altro per restare in silenzio? Chi cede per primo, spostando l ago della bilancia? Ogni turno diventa un caso a sé. Nel primo facilmente si è cauti e si tende a tradire, giusto per mettere le mani avanti. Dopo, dipende tutto dal comportamento mantenuto nel corso del gioco. Sicuramente tendere per primi la mano, rimanendo in silenzio, viene percepito come un segno di buona volontà verso una reciproca intesa. Quando si crea, però, una situazione in cui entrambe le squadre rimangono in silenzio per diversi turni, c è sempre qualcuno che propone di tradire. È interessante a questo punto notare chi sono i falchi e chi le colombe della situazione, senza contare che in genere basta che uno solo insinui il dubbio sulle intenzioni dell altra squadra perché tutto il gruppo veda messa in crisi la propria decisione. La consultazione tramite Portavoce a sua volta è un gioco nel gioco, a partire dal meccanismo di scelta del Portavoce stesso. Si può concertare una tattica con la propria squadra, si può anche fingere di mantenere una linea comune e poi agire di testa propria, si può andare all incontro armati delle migliori intenzioni oppure già pronti a tradire... e non è affatto necessario mantenere la parola data! Tratto da: Lorenzo Trenti, Dilemma del prigioniero, dalla Rete. 30
UD 3 Chi ha paura dei conflitti? Commento e modalità di svolgimento di alcuni esercizi presenti nel testo Pagina 102 Il barometro dei valori Confrontarsi con la complessità di una interazione quando l altro esprime valori totalmente diversi dai nostri, scoprire la difficoltà di comprensione profonda delle motivazioni dell altro e di accettazione quando persiste nelle proprie idee non adeguandole alle nostre. Le affermazioni da leggere alla classe possono essere simili all elenco che segue; l esercizio diventa più divertente se si inseriscono nelle frasi nomi e situazioni tratti dall esperienza quotidiana della classe. 1. Si dovrebbe avere il diritto di spendere il denaro nel modo che si preferisce. 2. Va bene avere rapporti sessuali prematrimoniali. 3. Si dovrebbe avere il diritto ad avere la chiave della propria stanza. 4. I genitori dovrebbero avere il diritto di rovistare nelle stanze dei figli. 5. I sedicenni dovrebbero avere diritto di voto. 6. La frequenza scolastica dovrebbe essere facoltativa. 7. I giudizi scolastici riguardano esclusivamente gli studenti. 8. La marijuana dovrebbe essere legalizzata. 9. Le leggi per gli adulti e per i giovani dovrebbero essere le stesse. 10. Gli studenti dovrebbero avere il diritto di scegliere e licenziare i docenti. 11. Le sigarette dovrebbero essere proibite. 12. I genitori dovrebbero sempre acconsentire e pagare i tatuaggi che i figli desiderano. 13. Gli innamorati dovrebbero essere d accordo che non bisogna sempre dirsi tutta la verità. 14. L amicizia è più importante dell amore. 15. È meglio un matrimonio sereno e senza amore che un matrimonio d amore pieno di litigi furibondi. 31
Modulo 2 Le relazioni umane Pagina 103 Una scuola di tutti i colori - Gioco di ruolo Superare le difficoltà nella comunicazione con persone appartenenti ad altre culture; soluzione positiva dei conflitti. Materiale: fogli e penne per scrivere i racconti e le relazioni; materiali vari per confezionare i doni (possono essere semplicemente disegnati): carta, nastri, ritagli di stoffa, lane, eccetera. OSSERVAZIONI. Il role play riesce se i partecipanti entrano con convinzione nei ruoli; una volta immedesimati, gli attori devono materialmente discutere, organizzarsi, trovare le soluzioni che soddisfano i loro bisogni come indicato nel testo. Proposte di nuovi esercizi Problem solving Esercizio 1 Sviluppare capacità di soluzioni creative del conflitto da parte degli studenti. Si divide la classe in gruppi. Ogni gruppo sceglie un tema fortemente conflittuale preso dall attualità. Si analizzano i problemi inerenti al tema prescelto con l aiuto dei giornali quotidiani o di ricerche nel web. All interno del gruppo ogni studente sceglierà di difendere gli interessi di una delle parti in conflitto facendo attenzione che tutte le parti siano rappresentate. Si esaminano le proposte di soluzione fin qui avanzate dalle parti in campo. Si predispone una soluzione alternativa che tenga conto delle richieste di tutti applicando il metodo del problem solving, come descritto nella tabella. PROBLEM SOLVING Passaggi Identificazione e analisi del problema Fase 1: Produzione di idee Fare emergere i vari problemi da prendere in considerazione Fase 2: Punti di ascolto Confluire su quello che è ritenuto da tutti il problema principale e darne una definizione Focalizzare la causa o le cause principali, riconosciute e verificate Convergere sulle soluzioni su cui si trova l accordo. Definire criteri comuni per la valutazione Ricorrere ad aggiustamenti delle soluzioni concordate oppure attivare un nuovo piano di problem solving Diagnosi della situazione Individuare tutte le cause effettive e ipotizzabili Produzione e scelta delle soluzioni da adottare Verifica dei risultati Fare emergere le idee di tutti i soggetti interessati circa le possibili soluzioni e realizzazioni delle scelte adottate Confrontare i punti di vista circa l efficacia delle soluzioni adottate e rilevare gli eventuali scostamenti 32
OSSERVAZIONI. Il metodo del problem solving si basa sul coinvolgimento di tutti i soggetti interessati. Quando il conflitto è molto esteso e riguarda più persone, come per esempio nel gruppo di lavoro, oppure è di difficile soluzione, si può applicare il problem solving per stadi successivi, cercando convergenze dove è possibile per poi riaprire successivamente un nuovo procedimento sui conflitti non risolti. UD 3 Chi ha paura dei conflitti? Esercizio 2 Frasi conflittuali e messaggi comunicativi Rendersi consapevoli degli effetti negativi che genera l invio di un messaggio conflittuale e imparare quando vogliamo salvaguardare la relazione a descrivere il comportamento per noi inaccettabile esprimendoci in modo chiaro e trasparente, parlando del proprio stato d animo. Distribuire le schede con le frasi conflittuali e invitare gli studenti a modificare i messaggi dati in risposta a situazioni problematiche con amici, parenti, compagni. Correzione corale dei messaggi trasformati. Condivisione alla fine dell esercizio. Come vi siete sentiti nel praticare questa doppia modalità? In quale parte siete stati più comodi? È stato facile trasformare i messaggi? ESEMPI DI SCHEDE Frase conflittuale Hai torto. Messaggi in prima persona...... Frase conflittuale Ma cosa dici è senza senso. Messaggi in prima persona...... Frase conflittuale Non capisci niente. Frase conflittuale Affari tuoi. Messaggi in prima persona...... Messaggi in prima persona...... 33
Modulo 2 Le relazioni umane Frase conflittuale Devi assolutamente Frase conflittuale Non ti muovere. Frase conflittuale Guarda che hai fatto. Frase conflittuale Non posso. Frase conflittuale Non è di mia competenza. Frase conflittuale Non dirai sul serio. Messaggi in prima persona...... Messaggi in prima persona...... Messaggi in prima persona...... Messaggi in prima persona...... Messaggi in prima persona...... Messaggi in prima persona...... OSSERVAZIONI. Tutte le frasi conflittuali possono avere una trasformazione in messaggio in prima persona; negli esempi riportati l oggetto del contendere non è esplicitato, ma questo può essere uno stimolo a inventare la situazione che dà adito a quella frase in modo da costruirvi intorno un messaggio in prima persona. Esempi Hai torto 1. Quando lasci tutto sporco in cucina io devo fare il doppio del lavoro e mi irrito molto, mi stanco e non mi sento rispettata. 2. Se quando usi la macchina la lasci a secco io devo provvedere a fare il pieno di benzina, perdo tempo e mi ritrovo sempre in ritardo con i miei appuntamenti. Sono proprio furiosa per questo, ho fatto una pessima figura alla mia riunione. Se si ritiene troppo impegnativo far inventare agli studenti la circostanza che provoca la frase iniziale, si può delineare la situazione già nell invio della frase conflittuale. Esempi Hai torto 1. Hai torto marcio a pretendere che io riordini tutti i giorni in cucina! non ne posso più di questo tuo atteggiamento. 2. La macchina non è solo tua! quando ti decidi a fare benzina! ne ho abbastanza di questi modi! 34
3 Modulo La comunicazione sociale Obiettivi Riconoscere e interpretare il contenuto del messaggio sociale in modo corretto Individuare il condizionamento dell ambiente, la sfera dei valori dell emittente, del ricevente e del mezzo Identificare i mezzi della comunicazione di massa, comprendendone la pluralità dei linguaggi nei processi comunicativi Riscontrare l importanza delle fonti delle informazioni e dei processi di formazione delle notizie Comprendere la specificità del sistema radiotelevisivo e della pubblicità e la sua rilevanza nella società Distinguere tra forma e contenuto nelle immagini fotografiche, cinematografiche e artistiche Descrittori delle competenze Applica il modello delle cinque W al messaggio sociale cogliendo la convergenza di vari linguaggi oltre quello verbale È capace di percepire la comunicazione sociale come sistema e di individuare i fattori che la influenzano Interpreta il messaggio sociale in modo corretto Decodifica la comunicazione conoscendo il processo di formazione della notizia e utilizza gli strumenti adeguati per controllarne le fonti Individua i significati delle comunicazioni sociali comprendendone i linguaggi derivati dai diversi supporti tecnologici Sa analizzare il linguaggio specifico delle immagini comprendendone l aspetto di realtà e quello di racconto
Modulo 3 La comunicazione sociale UD 1 Testo e contesto Commento e modalità di esecuzione di alcuni esercizi presenti nel testo Pagina 124 Leadership colorate Sperimentare modalità di leadership e dedurre il significato dell associazione colore-stile di leadership dei vari giocatori. OSSERVAZIONI. È un gioco di ruolo nel quale la consapevolezza del ruolo viene consegnata nel corso del gioco dai feedback degli altri partecipanti. Scheda per i giocatori Il colore è il rosso. Vederci rosso, emozioni e sensazioni, ma anche presentimenti e intuizioni. Lo stile di leadership corrispondente è quello supportivo. Il colore è il blu. Freddezza e controllo, direttore d orchestra, pensiero sul pensiero. Lo stile di leadership corrispondente è quello direttivo. Il colore è il verde. Fertilità e creatività, piante che nascono da un seme, movimento, provocazione. Lo stile di leadership corrispondente è quello situazionale. Il colore è il giallo. Ottimismo, atteggiamento positivo e costruttivo, cogliere le opportunità. Lo stile di leadership corrispondente è quello di delega istituzionale. Scheda per gli osservatori Partecipante - Colore osservato:... Quanti e quali feedback riceve? In particolare da chi? Quanti e quali feedback trasmette? E in particolare a chi? Il gruppo è riuscito a centrarsi sul compito? Sono emerse leadership significative? 36
FOGLIO DI CONSEGNE Il gruppo è chiamato a discutere e a decidere sul testo seguente. Vi trovate a bordo di una nave con grandi avarie. Non è stato possibile lanciare un SOS con la radio di bordo fuori uso. Bisogna abbandonare la nave al più presto, mentre è vicina un isola sconosciuta. La scialuppa di salvataggio può ospitare a stento il gruppo, per cui non è possibile portare con sé altri carichi. Dovete decidere di portarvi appresso due soli oggetti tra i seguenti: una valigia con due coperte, una cassetta di medicinali, una cassetta di liquori, una cassetta di armi, una scatola di viveri, due salvagenti appaiati, una minicucina da campo, la radio di bordo da riparare, la cassetta degli utensili. Avete trenta minuti per prendere una decisione in gruppo. A ognuno di voi è stato assegnato un colore, il cui significato vi è noto, associato a uno stile di leadership, anch esso conosciuto. Vi sono invece sconosciuti i significati delle associazioni colore/leadership degli altri partecipanti. I vostri compiti come singolo saranno quelli di: trasmettere agli altri partecipanti comunicazioni il più possibile congruenti con il significato dell associazione colore/leadership a voi assegnato; cercare di capire, dalle comunicazioni che gli altri vi rivolgono, il significato della associazione colore/leadership assegnata a ognuno degli altri partecipanti. UD 1 Testo e contesto Non mostrate questo foglio e il foglio dei colori a nessun altro! Buon lavoro. Proposte di nuovi esercizi Esercizio 1 Un racconto fotografico Cogliere il messaggio di forma e di contenuto nell immagine fotografica. SVOLGIMENTO Si invitano gli studenti a scegliere e presentare una foto (loro, dei loro amici, della loro famiglia) da illustrare in classe attraverso: un analisi denotativa di quanto rappresentato dalla foto; una esposizione connotativa sul significato, sulle emozioni, sulla storia raccontata nella fotografia. 37
Modulo 3 La comunicazione sociale UD 2 Molta informazione, quale informazione? Proposte di nuovi esercizi Esercizio 1 Adottiamo un giornalista Esercitare la capacità e il diritto di critica. Questo esercizio prende spunto da una prassi che sta prendendo piede negli Stati Uniti che consiste nel seguire, giorno dopo giorno, lo svolgimento del lavoro di un determinato giornalista verificando se le informazioni fornite sono corrette e complete. Le osservazioni ricavate sono pubblicate in un blog sul web e aperte al contributo dei lettori. Il fenomeno è in continua crescita e dimostra la possibilità di un controllo dal basso e democratico sui massmedia attraverso la rete. SVOLGIMENTO Si divide la classe in gruppi. Ogni gruppo adotta un giornalista. Si consiglia di scegliere un giornalista terzista per non dare adito a schieramenti ideologici che renderebbero vano il lavoro proposto. (In campo giornalistico viene definito terzista il giornalista che ha una posizione intermedia tra i due schieramenti politici.) Per un periodo abbastanza lungo, qualche mese, il gruppo controlla quanto il giornalista scrive o manifesta in televisione o per radio, verificando la correttezza delle informazioni e valutandone la professionalità e la serietà. Alla scadenza fissata ogni gruppo presenta una relazione sul lavoro svolto e un giudizio di apprezzamento o di disapprovazione sull opera del giornalista adottato. 38
UD 3 Il mondo della Quasi realtà Commento e modalità di svolgimento di alcuni esercizi presenti nel testo Pagina 151 Una via, due vie OBIETTIVI Comprendere il funzionamento della doppia comunicazione; analizzare il ruolo e gli aspetti direzionali della comunicazione. OSSERVAZIONE. Gioco molto noto che può essere usato per separare il verbale dal non verbale. Come accade in ogni simulazione, qualcosa che è dato per scontato diventa problematico: è possibile così accorgersi che spesso le parole, più che semplicemente pronunciate, sono agite. Figura 1 39
Modulo 3 La comunicazione sociale Figura 2 Proposte di nuovi esercizi La visione del mondo Esercizio 1 Acquisire la capacità di lettura del messaggio pubblicitario. Analizzate alcune pubblicità, della stampa o televisive. Cercate di mettere a fuoco la visione del mondo che c è dietro. Cercate di ricostruirne il nesso con il prodotto. Liberamente tratto da: Gabriella Ambrosio, Siamo quel che diciamo, Meltemi 2002. Dal nome, il prodotto Esercizio 2 Saper cogliere il fisico e lo stile di una marca. OSSERVAZIONI Il fisico di una marca corrisponde al prodotto, è che cosa fa, di che cosa è fatto, che cosa dà, è il servizio che offre. 40
Lo stile è il segno formale della ricchezza interiore; lo stile è pura tecnica di comunicazione. Se il marketing domina l aspetto fisico del prodotto, la creatività ne domina lo stile. UD 3 Il mondo della Quasi realtà Si divide la classe in cinque gruppi. Ogni gruppo prova a ricostruire un prodotto partendo dal suo nome secondo le indicazioni riportate di seguito. Tempo: 30 minuti. Primo gruppo Concentratevi sull attaccapanni Filìpendula. Come è fatto fisicamente un attaccapanni che si chiama Filìpendula? A chi piacerà? Ricostruite fisico e stile dell attaccapanni Filìpendula, poi scrivete lo slogan di presentazione. Concentratevi poi sull attaccapanni Oracolo. Descrivetene fisico e stile e scrivete lo slogan di presentazione. Secondo gruppo Concentratevi sulla bicicletta Ciclone. Come è fatta fisicamente una bicicletta che si chiama Ciclone? A chi piacerà? Ricostruite fisico e stile della bicicletta Ciclone, poi scrivete lo slogan di presentazione. Concentratevi poi sulla bicicletta Nostalgia. Descrivetene fisico e stile e scrivete lo slogan di presentazione. Terzo gruppo Concentratevi sulla lampada da tavola Voyer. Come è fatta fisicamente una lampada da tavola che si chiama Voyer? A chi piacerà? Ricostruite fisico e stile della lampada da tavola Voyer, poi scrivete lo slogan di presentazione. Concentratevi poi sulla lampada Tacito. Descrivetene fisico e stile e scrivete lo slogan di presentazione. Quarto gruppo Concentratevi sul posacenere Socio. Come è fatto fisicamente un posacenere che si chiama Socio? A chi piacerà? Ricostruite fisico e stile del posacenere Socio, poi scrivete lo slogan di presentazione. Concentratevi poi sul posacenere Fachiro. Descrivetene fisico e stile e scrivete lo slogan di presentazione. Quinto gruppo Concentratevi sull aspirapolvere Epulone. Come è fatto fisicamente un aspirapolvere che si chiama Epulone? A chi piacerà? Ricostruite fisico e stile dell aspirapolvere Epulone, poi scrivete lo slogan di presentazione. Concentratevi poi sull aspirapolvere Filone. Descrivetene fisico e stile e scrivete lo slogan di presentazione. Scaduto il tempo, ogni gruppo espone il suo elaborato alla classe. Successivamente si discute liberamente sul lavoro svolto, su quale è stata l idea più indovinata e quale il gruppo più creativo. Liberamente tratto da: Gabriella Ambrosio, Siamo quel che diciamo, Meltemi 2002. 41
4 Modulo La comunicazione aziendale Obiettivi Descrivere il significato che oggi le aziende attribuiscono all espressione risorsa umana Identificare le variabili che concorrono a definire la comunicazione aziendale Mostrare concretamente una simulazione di marketing Aiutare il potenziale candidato a presentarsi al meglio e a conoscere la tipologia dei test di selezione più utilizzati Dare al potenziale candidato una serie di linee guida da seguire durante un colloquio di selezione Capire quali sono gli strumenti valutativi utilizzati dai selezionatori Descrittori delle competenze È in grado di analizzare la differenza tra comportamento e atteggiamento; conosce gli elementi che permettono di individuare al meglio la risorsa umana Sa esaminare tutti gli elementi che definiscono la comunicazione aziendale È in grado di realizzare una simulazione con un prodotto tipo Conosce concretamente i test più utilizzati in fase di selezione Sa suggerire le risposte a domande aventi l unico scopo di mettere in difficoltà il candidato Conosce i sistemi di valutazione secondo i quali i selezionatori giudicano e decidono quale è il candidato più idoneo
Il modulo 4 si presenta con una strutturazione diversa dai precedenti moduli. Trattando, tra le altre cose, tematiche inerenti alla gestione delle risorse umane in azienda e illustrando come preparare una lettera di presentazione da unire al curriculum vitae, con relativi esempi sui test di selezione oggi più utilizzati, poco si presta a proporre nuovi esercizi su questo tipo di argomento. Gli esercizi che seguono sono quindi inerenti alle tematiche del marketing, trattato nell unità didattica 2. UD 2 La comunicazione esterna Proposte di nuovi esercizi Giornata enologica Esercizio 1 L azienda agrituristica La Campagnola, situata nella zona del Chianti classico, organizza una giornata a carattere enologico. Nell arco della giornata sarà possibile visitare vigneti e cantine e fare una passeggiata naturalistica nella campagna toscana. La giornata terminerà con la degustazione e il possibile acquisto dei prodotti. La Campagnola produce due tipi di vino del costo di 3 euro a bottiglia e 12 euro a bottiglia. Il margine di ricavo su ogni tipo di bottiglia è del 50% sul prezzo al pubblico. Definire: 1. il target da invitare; 2. il testo della lettera di presentazione con relativo programma (studio grafico dei materiali da utilizzare ed eventualmente inviare); 3. una promozione da associare alla visita; 4. il budget di spesa previsto, ipotizzando il costo del mailing (spese di invio e realizzazione materiali), il costo di eventuali altre azioni di comunicazione/pubblicizzazione della giornata, il costo della promozione ideata; 5. il numero di partecipanti e relativo costo della giornata enologica per ognuno di essi, affinché ci sia un guadagno del 50% sul budget di spesa previsto. Evidenziare tutte le assunzioni fatte per arrivare a definire i punti di cui sopra. 43
Modulo 4 La comunicazione aziendale Esercizio 2 Hotel Astoria di Cortina I servizi principali di un hotel appartenente alla categoria cinque stelle lusso sono: reception: sveglia, servizi telefonici, richieste varie (lettera, pacco da recapitare all ospite; persona in visita all ospite); concierge: deposito bagagli, taxi, informazioni città, locali, eventi; lavanderia; centro congressi e manifestazioni; centro benessere; palestra e piscina; bar e ristorante; punto Internet. Siete il direttore dell hotel Astoria di Cortina, volete misurare la soddisfazione dei vostri ospiti. Scrivete un questionario che preveda almeno 20 domande, per capire il grado di soddisfazione dei vostri clienti. Esercizio 3 Il prodotto Smorzafame La società Biscotteria Italiana, presente in Italia dal 1985, ha 500 dipendenti, dislocati su 3 filiali: Milano, Roma e Palermo; fattura 200 milioni di euro all anno. Il suo product mix è costituito da tre linee di prodotti: 1. biscotti secchi e farciti, 2. snack 3. dolciumi: caramelle e cioccolatini. Il suo fatturato è così ripartito: 25% sulla linea biscotti, 35% sulla linea snack e 40% sulla linea dolciumi. La società ha da poco introdotto un nuovo tipo di biscotto Smorzafame, che si colloca proprio a metà fra i biscotti secchi e quelli farciti, a basso contenuto di grassi. La società ha stanziato 1 milione di euro per il lancio del prodotto. La durata della campagna pubblicitaria deve essere articolata su 15 giorni. Il costo di ogni singola pagina su quotidiano è di 50.000 euro, sulle riviste settimanali, quali: Pratica, Gioia, Donna Moderna ecc. è di 15.000 euro, per un pacchetto di 100 passaggi radio il costo è di 5.000 euro, per 50 passaggi tv è di 150.000 euro. Considerando gli elementi sopra citati, qual è il costo contatto più economico? Considerate inoltre che la tiratura giornaliera di un quotidiano è di 1.000.000 di copie, di una rivista settimanale di 300.000 copie, il numero 44
medio di ascoltatori per passaggio radio è di 2.000.000 di persone, mentre il numero medio di spettatori tv è di 10.000.000 di persone. Volendo diversificare i media pubblicitari, supponete di spendere il 70% del budget previsto per il lancio in pubblicità tabellare, il 30% in eventi. Quale tipo di media pensate sia più idoneo al lancio di un prodotto come Smorzafame, una volta individuato il target di riferimento del prodotto? Definite inoltre la product campaign comprensiva di pay off, body copy e head line. UD 2 La comunicazione esterna Riassumendo, si tratta quindi di definire: target di riferimento, costo contatto più economico, piano di comunicazione idoneo, scegliendo media ed eventi, product campaign. Esercizio sul turismo Esercizio 4 Lavorate in un agenzia viaggi e siete stati incaricati dall azienda Mc Donald s di individuare una meta particolarmente affascinante, per i migliori manager dell anno dei vari franchisee presenti nel mondo. Dovete quindi elaborare una proposta di viaggio, traendo spunto dai depliant (che avrete raccolto in agenzia viaggi), che insieme alle foto del luogo descriva dettagliatamente il programma di viaggio, con i vari intrattenimenti e le sessioni lavoro con tanto di argomento programmato. Elaborate il tutto ricordando che la meta deve essere particolarmente affascinante e il programma di viaggio ancora di più. Il vostro target è costituito da manager aggressivi, dinamici, con una forte carica emozionale e grazie a questo viaggio ancora di più dovranno sviluppare il loro senso di appartenenza al franchisor. Preparate, quindi, un documento scritto, impostato graficamente, che alle foto della meta turistica individuata abbini il programma di viaggio e di lavoro della convention, della durata stabilita di 5 giorni. Esercizio 5 Lancio del nuovo prodotto Venice di Chanel La società francese Chanel ha realizzato un nuovo profumo dal nome Venice. Si tratta di un profumo molto fresco, che ricorda gli odori dell estate, e che si adatta molto bene a signore più o meno giovani, dinamiche e sempre in movimento. 45
Modulo 4 La comunicazione aziendale Il prezzo del prodotto è di 65 euro per 50 ml. Al product manager di Venice è stato affidato il compito di definire il piano di comunicazione per il prodotto stesso. Il budget a disposizione è di 2,5 milioni di euro. La campagna pubblicitaria deve durare almeno un mese. I costi di cui tenere conto sono: una pagina intera su quotidiano 35.000 euro; una pagina intera su una rivista settimanale generica 15.000 euro; una pagina intera su una rivista settimanale femminile 7.500 euro; una pagina intera su un mensile 10.000 euro; pacchetto di 10 passaggi al giorno su una stazione radio 15.000 euro; pacchetto di 30 passaggi al giorno su una stazione tv 75.000 euro; pacchetto di 10 affissioni in una città italiana per una settimana 25.000 euro; tram/autobus serigrafato per due settimane 200.000 euro. Al product manager spetta quindi definire: target di riferimento; disegno del package del prodotto (boccetta + scatola); messaggio di comunicazione stampa (design grafico + headline + body copy); comunicato stampa; pianificazione mezzi, scelta dei canali di comunicazione più idonei e relative frequenze; quando (mese dell anno) fare uscire il prodotto. 46
Esempi di verifiche sommative Modulo 1 La comunicazione interpersonale Trattazione sintetica di argomenti: formulare le risposte in dieci righe 1. Su quali livelli si svolge il processo comunicativo? Portare degli esempi. 2. Illustra la differenza tra comunicazione analogica e digitale. 3. Il sistema comunicativo è improntato a una logica circolare. Spiega il significato di questa frase, accennando brevemente anche ai concetti di sistema, di contesto e di feedback. 4. Nel segno si possono individuare due componenti inseparabili: quali? 5. Quali atteggiamenti è necessario adottare per ascoltare attivamente? 6. Quali sono le barriere alla comunicazione? 7. Che cosa si intende per premesse implicite? 8. Che cosa è lo stereotipo e perché si producono stereotipi? 9. Definisci il pregiudizio razziale e i motivi che lo fanno nascere. 10. Nella comunicazione distinguiamo l informazione dal rumore, il linguaggio dal codice. Esponi le tue conoscenze in proposito. Modulo 2 Le relazioni umane Trattazione sintetica di argomenti: formulare le risposte in dieci righe 1. Le emozioni sono una fonte di conoscenza. Illustra il significato di questa frase. 2. Esponi le tue conoscenze rispetto al concetto di valore. 3. Che cosa si intende per bisogni sociali? 4. Quali sono i gruppi primari e quale è la loro importanza per gli esseri umani? 5. Che cosa si intende per comunicazione ecologica? 6. Quale processo consente a un gruppo di diventare un gruppo di lavoro? 7. Il conflitto è una risorsa: definisci questo concetto. 8. Quale strategia possiamo mettere in atto per una soluzione positiva del conflitto? 9. In che cosa differiscono i conflitti di bisogni dai conflitti di valori? 10. Il relativismo culturale e il principio universalistico sono due concetti antitetici spesso usati per esprimere giudizi sui valori espressi da gruppi culturali diversi dal nostro: esponi le tue conoscenze in proposito. 47
Esempi di verifiche sommative Modulo 3 La comunicazione sociale Sviluppare uno degli argomenti proposti in trenta righe 1. La televisione, a torto o a ragione, è considerata il mezzo di comunicazione di massa che più di tutti concorre a omologare i comportamenti e gli atteggiamenti delle persone, appiattendo progressivamente le differenze tra culture diverse. Gli studiosi si dividono, però, nella analisi e nel giudizio finale. In riferimento alle problematiche affrontate in classe e alle osservazioni e considerazioni che ne sono scaturite, esprimi le opinioni che ti sei formato a riguardo. 2. Le emozioni hanno un posto di rilievo nel nostro comportamento e influenzano i processi cognitivi. Le tecniche pubblicitarie fanno uso dei sentimenti per persuadere. Esamina una compagna pubblicitaria specificando su quale strategia delle emozioni è imperniata e quale può essere la risposta dei destinatari. Riporta quindi un esempio in cui secondo te l utilizzo di una determinata emozione può aver determinato un effetto controproducente. 3. Illustra le problematiche della comunicazione di massa con particolare riferimento alla carta stampata. Indica in modo particolare il processo di formazione della notizia, portando possibilmente esempi tratti dalla tua esperienza più recente. 4. Gli effetti della circolazione immediata delle notizie hanno fatto del mondo un villaggio globale, intervenendo sui processi di integrazione/disintegrazione che a livello mondiale hanno modificato concetti fondamentali per ogni cultura come quelli di spazio, libertà, identità. Delinea il tuo pensiero in proposito. 5. Dopo la visione del film di E. Scola Una giornata particolare. Illustra il film sotto l aspetto della forma, analizzando il linguaggio cinematografico scelto dal regista. Individua inoltre gli elementi contenutistici relativi all uso della comunicazione di massa e il modo e con quale rilievo viene descritto il contesto storico e sociale. Modulo 4 La comunicazione aziendale Trattazione sintetica di argomenti: formulare le risposte in non più di dieci righe 1. Che cosa si intende per target di mercato e come lo si identifica? 2. Quali sono gli elementi che compongono il marketing mix? 3. Quali sono le differenze fra pubblicità e promozione? 4. Quali sono gli elementi che determinano il prezzo di un prodotto? 5. Quali sono le caratteristiche di una promozione efficace? 6. Che cosa si intende per pubbliche relazioni? 7. Perché si parla di curriculum vitae europeo? 8. A che cosa serve la lettera di marketing che accompagna il curriculum vitae? 9. Quali sono i test di selezione oggi più utilizzati? 10. Quali sono i modelli organizzativi aziendali che conosci? 48