BRIANZACQUE SRL. Viale E. Fermi MONZA

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Soil Investigation Technologies COMMITTENTE: BRIANZACQUE SRL Viale E. Fermi 105 20900 MONZA TITOLO: Prospezione georadar per ricerca sottoservizi presso via Asiago, via Col di tenda e via Alpe di Siusi nel comune di Cesano Maderno (Mb) Ottobre 2013 SINTEC 3d srl - Soil Investigation Technologies Via Montello 10-20080 CISLIANO (Mi) www.sintec3d.it sintec@sintec3d.it

Indice 1. Premessa... 2 2. Indagini Eseguite... 2 2.1 - GPR (Ground Penetrating Radar)... 2 2.2 - Sistema GPR... 4 2.3 - Metodo di acquisizione utilizzato... 4 2.4 - Caratteristiche del bersaglio e dell ambiente... 5 2.5 Risoluzione verticale e laterale... 6 2.6 Profondità di indagine... 8 2.7 La polarizzazione delle antenne... 8 2.8 - Specifiche sulla strumentazione Georadar utilizzata e sulla conduzione. 9 3. Processing dei dati acquisiti... 11 3.1 - Esame dei dati in situ... 11 3.2 - Visualizzazione delle spettro e filtraggio... 11 3.3 - Rimozione del sottofondo... 11 3.4 - Analisi di velocità... 11 3.5 - Conversione tempi/profondità... 11 3.6 - Individuazione delle strutture... 11 4. Risultati dell indagine... 13 ALLEGATI Tav. 1 2-3 - Planimetria con ubicazione indagine e risultati scala 1:100 e sezioni esplicative a scala 1:50 di Cesano Maderno pag. 1 di 14

1. PREMESSA Su incarico di BRIANZACQUE srl, è stata condotta una campagna di indagine georadar finalizzata alla mappatura dei sottoservizi presenti in corrispondenza della carreggiata di alcuni tratti di via Asiago, via Col di Tenda e via Alpe di Siusi nel comune di Cesano Maderno (Mb), dove viene prevista la posa di un nuovo tratto fognario. Il presente rapporto sintetizza le caratteristiche della metodologia diagnostica georadar utilizzata ed i risultati delle acquisizioni condotte in sito, con particolare riferimento al confronto con i dati disponibili dalla raccolta documentale. Scopo dell indagine strumentale non distruttiva condotta è stato quello di rilevare in particolare l andamento dei sottoservizi presenti onde poter evidenziare la presenza di volumi di terreno libero da manufatti dove poter collocare la nuova infrastruttura fognaria ed ogni eventuale potenziale interferenza con i sottoservizi di altra tipologia presenti lungo il tratti interessati dal progetto. Per tale ragione è stata condotta un indagine georadar estensiva con copertura integrale della superficie investigabile secondo una griglia regolare di profili equispaziati ed ortogonali tra loro. La committenza ha fornito la planimetria dell area di interesse dell indagine sulla quale sono stati riportati la griglia delle acquisizioni georadar condotte ed i dati planialtimetrici relativo a tutti i sottoservizi rilevati (Tav. 1 2-3 in allegato). 2. INDAGINI ESEGUITE Il georadar (Ground Penetrating Radar - GPR) è uno strumento ecografico di prospezione geofisica elettromagnetica. Il sistema è costituito da: antenna emittente, antenna ricevente, unità di controllo, trigger odometrico e computer. Le variazioni delle proprietà dielettriche dei materiali che costituiscono discontinuità (plastica, metallo, vuoti) rispetto alla matrice del mezzo che li contiene, originano la riflessione di parte del segnale elettromagnetico inviato dal trasmettitore che è captata in superficie dal antenna ricevente e opportunamente registrata e memorizzata in formato digitale sull HD del computer. 2.1 - GPR (Ground Penetrating Radar) Il Ground Penetrating Radar, GPR, è un metodo di prospezione geofisica simile alla sismica a riflessione in quanto metodo ecografico (raccoglie le riflessioni dei segnali trasmessi). Un sistema GPR è formato da trasmettitore, ricevitore, clock, convertitore A/D, di Cesano Maderno pag. 2 di 14

registratore e sistema di visualizzazione. Ogni discontinuità d impedenza elettromagnetica genera una riflessione la cui intensità dipende dalle caratteristiche fisico-geometriche della discontinuità e dalle caratteristiche elettromagnetiche del segnale incidente. Il campionamento durante il movimento di traslazione del radar permette di effettuare registrazioni ad intervalli regolari del segnale riflesso costruendo così un immagine bidimensionale che rappresenta una sezione verticale del terreno indagato. Queste immagini possono essere rappresentate in diversi sistemi di coordinate, generalmente l asse orizzontale rappresenta la posizione o il numero della traccia registrata rispetto a uno 0 di riferimento, l asse verticale può rappresentare invece il tempo di propagazione (andata e ritorno) del segnale o la profondità di penetrazione del segnale (si deve ipotizzare una velocità di propagazione del segnale nel mezzo). Le unità di misura più utilizzate sono i cm per le distanze e i nanosecondi per i tempi. Quando l impulso radar incontra un interfaccia continua rispetto alla direzione di movimento dell antenna, la riflessione viene visualizzata sul radargramma come un elemento lineare continuo. Quando l impulso incontra un interfaccia di limitata estensione laterale rispetto alla direzione di movimento dell antenna (es. tubazioni), la riflessione viene visualizzata sul radargramma come un iperbole. Le frequenze utilizzate nelle rilevazioni con il GPR vanno dalle decine di MHz a qualche GHz. Dalle frequenze dipendono la profondità di penetrazione del segnale e la risoluzione degli oggetti individuabili. Più la frequenza è alta, maggiore è la risoluzione e minore la profondità raggiunta a causa della dipendenza del coefficiente di attenuazione dell onda dalla frequenza. La larghezza di banda degli impulsi trasmessi è pari al valore della frequenza di centro banda a cui si lavora. Se si utilizza ad esempio un radar a 1 Ghz la frequenza centrale di lavoro è appunto 1 Ghz e l impulso emesso ha una banda compresa tra 500 MHz e 1,5 di Cesano Maderno pag. 3 di 14

Ghz. Il segnale ricevuto e registrato viene campionato con un convertitore A/D in modo da avere a disposizione dei dati numerici più comodi degli analogici per la successiva fase di analisi ed elaborazione tramite software dedicati a processing radar o sismico, oppure con software scritto ad hoc per elaborazioni personalizzate, come in questo caso. 2.2 - Sistema GPR Gli elementi che formano un sistema GPR possono avere caratteristiche diverse dipendenti dall indagine che si vuole condurre. Il trasmettitore genera impulsi di breve periodo; la direzione di propagazione e la larghezza di banda dipendono invece dalle antenne. La forma dello spettro, oltre alla larghezza di banda, dipende dal tipo d antenna e dall accoppiamento antenna-terreno. Gli effetti dell accoppiamento antenna-terreno sono molto importanti: modificano le caratteristiche dello spettro del segnale e il diagramma di radiazione dell antenna. Lo spettro risulta spostato verso le basse frequenze rispetto ad esperimenti nello spazio libero, il diagramma di radiazione aumenta invece la sua direttività. Nel ricevitore avvengono principalmente le operazioni di filtraggio e campionamento dei segnali raccolti. Il sistema GPR necessita: di un supporto di memoria, su cui registrare e memorizzare i dati raccolti, e di un monitor per visualizzarli in tempo reale. Tutto il sistema è controllato e sincronizzato dall orologio interno (clock). Attraverso il clock si riesce a compensare anche il ritardo dovuto alle linee di trasmissione tra le antenne e le diverse apparecchiature. 2.3 - Metodo di acquisizione utilizzato Le indagini con il GPR sono state condotte/interpretate secondo il metodo a riflessione, caratterizzato da un offset fisso tra l antenna trasmittente e l antenna ricevente, uguale alla distanza tra queste due nel caso di sistema bistatico. Le due antenne vengono spostate lungo il profilo di acquisizione mantenendo fissa la distanza reciproca. L insieme degli impulsi GPR riflessi ed acquisiti lungo un profilo di lunghezza L genera una ricostruzione bidimensionale del sottosuolo, detta radargramma. Questa mostra l intensità delle riflessioni ricevute in funzione del tempo di andata e ritorno delle onde, della posizione x dell antenna lungo il profilo registrata dall odometro a partire dalla linea di riferimento. Il rilievo GPR presso i tratti stradali di interesse a Cesano Maderno è stato realizzato tramite una griglia di profili paralleli ed ortogonali tra loro aventi il medesimo riferimento di origine; le evidenze riscontrante sui radargrammi sono quindi successivamente correlabili di Cesano Maderno pag. 4 di 14

tra loro per ricostruire la geometria dell'obiettivo investigato. Per minimizzare le incertezze è necessario realizzare profili paralleli (equidistanti), sufficientemente densi e ben referenziati. Per poter risolvere le ambiguità legate alla fase di interpretazione di un indagine GPR bidimensionale (con soli profili paralleli ravvicinati) limitando la possibilità di errate interpretazioni, è necessario eseguire anche acquisizioni con orientamento ortogonale, si ottiene così una griglia referenziata di profili bidimensionali che copre interamente l intera estensione dell area di indagine. Data l origine comune del sistema di riferimento per il posizionamento dei profili, attraverso questo tipo di metodologia è possibile, utilizzando algoritmi di elaborazione, ricostruire e visualizzare le discontinuità comunque disposte presenti nel volume del mezzo indagato sottostante la griglia di acquisizione. 2.4 - Caratteristiche del bersaglio e dell ambiente La qualità dell acquisizione dipende dalle proprietà dielettriche del mezzo, dalle condizioni dell obiettivo e dell ambiente in cui si trova. Uno dei primi problemi da affrontare per scegliere un adeguata strumentazione è la profondità che si vuole raggiungere. Durante il suo tragitto il segnale perde potenza e acquista rumore, rischiando quindi di non essere più decifrabile al ricevitore. Occorre quindi che vengano scelte antenne i cui parametri caratteristici (efficienza, guadagno, area equivalente, frequenza) siano in grado di garantire una sufficiente qualità del segnale al ricevitore. In genere si definisce un fattore di merito (Q) che misura il rapporto tra la potenza della sorgente e la potenza di rumore al ricevitore espressa in decibel. Per distinguere un bersaglio occorre che la somma di tutte le perdite di potenza del segnale durante il cammino rimanga inferiore al fattore di merito Q. Qdb = 10log(Ps/Nr) Un altro fattore che influisce sulle scelte della strumentazione è l oggetto che si vuole osservare. Le sue dimensioni determinano la risoluzione che si vuole avere e quindi la frequenza. Due riflessioni sono distinguibili quando si originano a distanza maggiore di 1/4 di lunghezza d onda dell impulso radar. L attenuazione dipende dalle caratteristiche e dalla consistenza del mezzo investigato. Tra queste l umidità e la presenza di conduttivi sono la causa principale d attenuazione del segnale nel mezzo investigato. La dispersione dipende anche dalla granulometria, cioè dal tipo di terreno/materiale e dagli ostacoli che l onda può incontrare, infatti, ogni oggetto è sorgente di scattering, quindi se le sue dimensioni sono paragonabili alla lunghezza d onda del segnale si verificano perdite d energia riflessa. di Cesano Maderno pag. 5 di 14

2.5 Risoluzione verticale e laterale La risoluzione identifica la capacità di distinguere due oggetti e quindi due riflessioni adiacenti. Sono due i tipi di risoluzione spaziale proprie delle misure GPR: la verticale e la laterale. Risoluzione verticale È possibile distinguere due oggetti se la distanza verticale (h) che li separa dà origine a un ritardo tra le riflessioni generate che sia maggiore della metà della lunghezza d onda. La risoluzione verticale si calcola con la seguente formula: λ h 4 v λ = f Dove: λ= lunghezza d onda ; v = velocità del segnale ; f = frequenza del segnale La risoluzione verticale è indipendente dalla profondità alla quale si trova l oggetto. Di seguito si riporta un grafico nel quale sull asse delle ascisse compare la profondità espressa in centimetri e sulle ordinate il valore delle risoluzione verticale anch essa in centimetri. Le linee colorate in blu e rosso sono riferite rispettivamente alla frequenza centrale dell antenna di 200 MHz, e 600 MHz. Per chiarire il significato grafico possiamo affermare che in un terreno con velocità di propagazione del segnale di 8 cm/ns, due antenne GPR aventi frequenza centrale di 200 MHz, 600 MHz vedono due infrastrutture poste una sopra l altra come un unico oggetto se la loro distanza verticale (distanza fra le 2 sommità) è rispettivamente minore di 10 cm, e 3,3 cm. di Cesano Maderno pag. 6 di 14

Come si nota la risoluzione verticale è indipendente dalla profondità e per antenne ad alta frequenza, a pari velocità di propagazione del segnale, abbiamo maggiore risoluzione. Risoluzione laterale La risoluzione laterale è invece identificata dal raggio (r) della prima zona di Fresnel, ovvero la zona entro la quale due oggetti riflettori adiacenti risultano indistinguibili. La risoluzione laterale si calcola con la seguente formula: Dove: r hλ 2 λ = λ=lunghezza d onda ; v = velocità del segnale ; f = frequenza del segnale v f La risoluzione laterale è dipendente dalla profondità. Di seguito si riporta un grafico nel quale sull asse delle ascisse compare la profondità espressa in centimetri e sulle ordinate il valore della risoluzione laterale anch essa in centimetri. Le linee colorate in blu e rosso sono riferite rispettivamente alla frequenza centrale dell antenna di 200 MHz e 600 MHz. In un materiale con velocità di propagazione del segnale di 8 cm/ns, due antenne GPR aventi frequenza centrale di 200 MHz, e 600 MHz intercettano due target puntuali posti a 1,5 metri di profondità, una a fianco dell altra come un unico oggetto se la loro distanza orizzontale (distanza fra le 2 sommità) è rispettivamente minore di 54,7 cm e 31,6 cm. Come si nota la risoluzione laterale è dipendente dalla profondità e per antenne ad alta frequenza, a pari velocità di propagazione del segnale, abbiamo maggiore risoluzione. di Cesano Maderno pag. 7 di 14

2.6 Profondità di indagine La profondità di indagine raggiungibile con le misure GPR è influenzata dalle caratteristiche del materiale investigato. Misure condotte con la stessa strumentazione su materiali diversi raggiungono profondità di indagine differenti anche di un ordine di grandezza. Per questo possiamo definire il sistema di indagine a performance relative: la penetrazione raggiungibile, i contrasti tra i valori di impedenza del materiale che costituisce il target e il terreno nel quale sono immersi variano da situazione a situazione. Il fenomeno fisico che governa la profondità di indagine è l attenuazione, che dipende dalla divergenza sferica, dalla diffusione e dall assorbimento del segnale emesso. L attenuazione è inoltre proporzionale alla frequenza di lavoro dell antenna; maggiore è la frequenza maggiore sarà l assorbimento. La scelta della frequenza dell antenna da utilizzare per realizzare l indagine deve quindi considerare questo fattore. Antenne a più bassa frequenza permettono di investigare più in profondità, ma garantiscono meno risoluzione spaziale. I materiali più conduttivi assorbono maggiormente le onde elettromagnetiche, terreni a matrice argillosa e/o umidi sono più difficilmente investigabili, qui la profondità di indagine diminuisce. 2.7 La polarizzazione delle antenne La polarizzazione è una caratteristica fisica delle onde elettromagnetiche e indica la direzione di oscillazione del campo elettrico lungo la direzione di propagazione, generalmente le antenne GPR sono polarizzate HH. L asse dell antenna è dunque perpendicolare alla direzione prevista di avanzamento della stessa e i due dipoli TX (trasmettitore) e RX (ricevitore) sono paralleli fra loro. TX RX di Cesano Maderno pag. 8 di 14

Lo spazio di detezione tra le antenne è ricavabile considerando l area compresa fra la linea perpendicolare alla direzione di avanzamento con le rette a + e 45. Con tale configurazione i target che si evidenziano meglio sono quindi quelli trasversali alla direzione di avanzamento. 2.8 - Specifiche sulla strumentazione Georadar utilizzata e sulla conduzione Considerate le condizioni al contorno e l'obiettivo dell'indagine, oltre che per mediare tra le esigenze di precisione (potere di risoluzione) e profondità da indagare, si è scelto il metodo di acquisizione costituito da un sistema georadar (GPR) ad array caratterizzato da antenne centrate sulle frequenze di 200 e 600 Mhz, in modo da poter avere una elevata risoluzione relativamente ai target più superficiali e la massima capacità di approfondimento del segnale in modo da individuare anche eventuali target più profondi. Per la conduzione dell indagine è stato utilizzato un Sistema GEORADAR IDS RIS MF Hi Mod multifrequenza con antenne da 200MHz e 600MHz (foto 1) le cui caratteristiche tecniche sono di seguito riportate: Sistema multicanale costituito da un array di 4 antenne schermate con frequenze nominali di 200 e 600 Mhz delta x in acquisizione pari a 2,4 cm, time window pari a 100 ns opportuno sistema di trascinamento per garantire il contatto fisico con il terreno. sistema di posizionamento a rotella metrica digitale con triggering dell antenna. sistema di connessione mediante cavi in fibra ottica computer portatile rinforzato per lavori in esterno visualizzazione dei dati in tempo reale per il controllo di qualità delle acquisizioni. Foto 1: Sistema di acquisizione georadar utilizzato per l indagine di Cesano Maderno pag. 9 di 14

Prima di procedere all esecuzione dell indagine è stato fatto un riscontro in sito della correttezza formale della base planimetrica fornitaci, la quale è risultata avere una buona corrispondenza con la realtà dei luoghi con una tolleranza accettabile rispetto all obiettivo dell indagine. Sulla base planimetrica sono stati quindi mappati tutti gli elementi/manufatti superficiali presenti nell area che, unitamente al dato rilevato dall indagine georadar, in fase di interpretazione risultano utili a ricostruire l andamento della rete dei sottoservizi presenti nonché l attribuzione tipologica dei sottoservizi stessi. (Rete gas, Rete Telecom, Acquedotto, Rete elettrica ecc.). Sono state quindi condotte alcune acquisizioni preliminari necessarie per la taratura del sistema ed è stata quindi definita una griglia d indagine georeferenziata sulla base della quale si è proceduto alle acquisizioni. Utilizzando il sistema ad array di antenne descritto, su tutta la superficie investigata sono stati realizzati dei profili di acquisizione longitudinali con equidistanza tra le tracce radar pari a 50 cm, mentre sono state eseguite delle serie di scansioni ortogonali con spaziatura variabile ma sempre con equidistanza tra le tracce radar pari a 50 cm, ottenendo un set di dati denso e ben campionato, condizione necessaria poter applicare con correttezza algoritmi di migrazione tridimensionale. Per realizzare una corretta acquisizione 3D è infatti necessario rispettare le specifiche del Teorema del Campionamento Spaziale di Nyquist sia in direzione x (lungo il profilo di acquisizione) che in direzione y (avanzamento laterale, progressivo dell antenna). Una rappresentazione importante ottenuta dall elaborazione tridimensionale è la sezione parallela alla superficie del suolo detta time slice o tomografia. Questa rappresentazione è data da un taglio sull asse delle y a un determinato valore di tempo che rappresenta una informazione di riflessione ad una determinata profondità. Queste rappresentazioni sono utilizzate per ottenere informazioni sulla distribuzione orizzontale di elementi caratteristici (ad esempio l andamento dei sottoservizi), e di fatto costituiscono una pianta del sottosuolo a una determinata profondità. di Cesano Maderno pag. 10 di 14

3. PROCESSING DEI DATI ACQUISITI I dati rilevati sono stati processati con un apposito software di elaborazione (Gred3D della società IDS). Questa procedura è indispensabile per migliorare la qualità del dato radar e per rendere leggibile il risultato raggiunto. Le fasi di elaborazione svolte nell interpretazione dei dati Georadar acquisiti sono le seguenti: 3.1 - Esame dei dati in situ In questa prima fase di visualizzazione dei dati grezzi acquisiti in campo vengono evidenziate le iperboli di riflessione provenienti dalle strutture sepolte presenti, ed individuata in via preliminare la presenza di target specifici. 3.2 - Visualizzazione delle spettro e filtraggio Fondamentale nella fase di processing è valutare la bontà del segnale registrato per eliminare gli eventuali disturbi, in particolari quelli alle basse frequenze che possono provocare uno spostamento della traccia rispetto al suo asse. Si decide quindi se impiegare un filtro temporale. Se invece i disturbi sul segnale sono dovuti a rumore spaziale, determinando particolari pendenze dell immagine si può utilizzare un filtro nel dominio delle frequenze spaziali che consenta di individuare le pendenze da filtrare e quelle da conservare. 3.3 - Rimozione del sottofondo Un problema fondamentale da risolvere è l eliminazione del sottofondo determinato dalla riflessione iniziale dell onda diretta tra antenna trasmittente e ricevente dovuta all elevata differenza tra la costante dielettrica al contatto aria-terreno che genera dei cammini orizzontali che disturbano l immagine acquisita. Per evitare gli echi orizzontali provenienti dagli strati più profondi è stata ottimizzata la sottrazione della traccia media cercando la traslazione temporale e il guadagno in modo da minimizzare l energia della differenza tra la traccia media traslata-guadagnata e la singola traccia radar. 3.4 - Analisi di velocità L analisi di velocità serve per stabilire la velocità con cui il segnale si propaga all interno del mezzo indagato. Dall iperbole sintetica si ricava una velocità di propagazione. 3.5 - Conversione tempi/profondità Dalla conversione tempi-velocità è possibile avere una stima della dimensione e della posizione spaziale delle strutture che causano le riflessioni. 3.6 - Individuazione delle strutture Di seguito si rappresenta graficamente la sequenza di processing dei dati partendo dal di Cesano Maderno pag. 11 di 14

dato grezzo fino all applicazione del guadagno: 1 - Dato grezzo rilevato 2 Filtraggio verticale passa banda 3 Allineamento delle tracce 4 Rimozione background 5 Recupero di guadagno lineare e smooth Completato il processing, per ogni profilo acquisito, è possibile iniziare la fase di post-processing per individuare l eventuale continuità e contiguità delle strutture riflettenti tra i vari profili bidimensionali eseguiti. di Cesano Maderno pag. 12 di 14

4. RISULTATI DELL INDAGINE Utilizzando il sistema ad array di antenne precedentemente descritto, sono stati realizzati dei profili di acquisizione equispaziati ed ortogonali tra loro secondo una maglia di 50 cm di lato, ottenendo set di dati densi e ben campionati che hanno consentito una ricostruzione tridimensionale del sottosuolo investigato e quindi la mappatura dei sottoservizi presenti in corrispondenza dei tratti di via interessati dal progetto di posa del nuovo tratto fognario. I risultati dell indagine condotta sono rappresentati nelle Tav. 1, 2 e 3 in allegato in cui viene riportata la planimetria dell area investigata a scala 1:100 con l ubicazione di tutte le anomalie georadar individuate e relative alla presenza di target continui. Tutti i target rilevati che possono essere ascrivibili a sottoservizi sono quindi rappresentati mediante specifica indicazione planialtimetrica georeferenziata. L indicazione del diametro dei target individuati è da intendersi come puramente indicativa, poiché tale caratteristica geometrica non è desumibile correttamente dall indagine georadar. Unitamente alla rappresentazione planialtimetrica sono inoltre state riportate alcune sezioni esplicative a scala 1:25 in modo da evidenziare l ingombro volumetrico di massima degli elementi individuati e conseguentemente gli spazi liberi e disponibili per la posa della nuova infrastruttura. Di seguito si riporta un radargramma tipo (corrispondente alla zona della sezione 6) in cui si evidenziano le iperboli di riflessione del segnale radar dovute alla presenza di di Cesano Maderno pag. 13 di 14

discontinuità d impedenza elettromagnetica ovvero alla presenza di manufatti/tubazioni di cui è possibile ricostruire la geometria complessiva correlando le evidenze riscontrante sui radargrammi adiacenti. In corrispondenza dell apice dell iperbole viene ubicato il target che genera la riflessione del segnale radar (evidenziati dai circoli colorati). Dal confronto tra i dati acquisiti dall indagine georadar e i dati documentali derivati dal coordinamento con gli Enti gestori sono emerse alcune difformità che di seguito vengono evidenziate: In corrispondenza di via Asiago è stata rilevata la presenza continua ed evidente di un sottoservizio sul lato sud della carreggiata; è presumibile si tratti della condotta del gas che quindi si sviluppa in tale posizione anziché sul lato nord della carreggiata come indicato dal coordinamento; In corrispondenza di via Ortigara i servizi presenti non sono concentrati tutti sul lato ovest (come indicato dal coordinamento) ma ne sono stati rilevati anche sul lato est; In corrispondenza del lato est via Alpe di Siusi è stata rilevata la presenza continua ed evidente di un fascio di sottoservizi presumibilmente inseriti in un cunicolo; da testimonianze raccolte in loco ci è stato riferito l interramento dei cavi di un elettrodotto; In corrispondenza di via Col di Tenda non sono state rilevate evidenze della presenza di servizi al di sotto della carreggiata, mentre ne è stata individuata la presenza al di sotto della banchina verde più a ridosso degli edifici; in corrispondenza della banchina sterrata, ovvero lungo la linea di posa di progetto, è stata rappresentata in via cautelativa un anomalia georadar che, seppur mancando di continuità laterale, potrebbe essere imputabile ad un probabile sottoservizio; in tale ambito si consiglia di procedere con cautela nelle operazioni di scavo e verificare l eventuale presenza di manufatti interferenti. Si ricorda che l indagine georadar è un metodo di investigazione indiretto del sottosuolo: l interpretazione dei risultati può essere fortemente influenzata da condizioni al contorno non ottimali. Cisliano, ottobre 2013 Dott. Sergio Locchi di Cesano Maderno pag. 14 di 14