Fitoterapia Depressione

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La Depressione La depressione è una sindrome con una serie di sintomi che riguardano diverse sfere dell attività mentale: l umore: irritabilità, ansia, distacco, indifferenza, ridotto slancio vitale, senso di inadeguatezza; la psicomotricità: rallentamento psicomotorio, della mimica, del linguaggio; il pensiero: scarsa memoria, concentrazione ed ideazione; gli istinti: ridotta libido, insonnia o ipersonnia, anoressia o bulimia. E una patologia abbastanza frequente che colpisce circa il 5% della popolazione (15-20% se si considerano anche le forme lievi). Si tratta di una patologia di competenza psichiatrica che si presenta in varie forme: Disturbo depressivo maggiore (depressione unipolare): è caratterizzato da episodi lunghi (anche 1 anno); più frequente nelle donne e con ricadute nell 80% dei casi; inizia con insonnia, astenia, difficoltà di concentrazione. Può essere distinto in tre stadi: depressione lieve: forma iniziale che non compromette la vita di relazione e risponde bene ai farmaci; depressione media: la vita di relazione è compromessa ma risponde ancora ai farmaci; depressione grave: si manifesta con tentativi di suicidio (che prima o poi riescono) e risponde poco ai farmaci: Disturbo depressivo distimico: forme lievi di depressione cronica; sono le più frequenti e sono compatibili con lo svolgimento di una vita normale. Depressione stagionale: si manifesta in inverno, quando c è poca luce diurna; è tipica dei Paesi scandinavi e secondo alcuni è responsabile delle alte percentuali di suicidi che vi si verificano. Il meccanismo di induzione è poco chiaro. Una patologia molto diversa è la Depressione maniaco-depressiva (depressione bipolare) che si manifesta con un alternanza di episodi depressivi ed episodi maniacali (fasi di eccitazione). È una patologia molto grave che ha basi biochimiche completamente diverse da quelle della depressione unipolare. Non può essere trattata con farmaci antidepressivi (di qualsiasi tipo) perché vi è il rischio di scatenare un attacco maniacale; di qui l importanza di una corretta diagnosi differenziale tra depressione unipolare e depressione bipolare, di stretta competenza psichiatrica. A dimostrazione che si tratta di una patologia del tutto separata dalla depressione unipolare, sta il fatto che la bipolare viene trattata con ioni di litio. Le cause Tra i fattori che concorrono a determinare la depressione vanno ricordati: la predisposizione genetica; lo stress. Ma il ruolo principale è giocato dalla biochimica cerebrale. Le basi biochimiche Il problema riguarda le alterazioni soprattutto di due neuromediatori: serotonina noradrenalina ed in particolare la loro concentrazione nelle sinapsi del S.N.C. che regolano la trasmissione dell impulso nervoso, mediante una precisa sequenza di eventi. serotonina noradrenalina 1

La trasmissione dell impulso nervoso Gli impulsi nervosi viaggiano lungo i neuroni sotto forma di segnali elettrici rappresentati da onde di depolarizzazione e ripolarizzazione a livello della membrana. Giunto però ad una sinapsi, per passare al neurone postsinaptico il segnale elettrico viene trasformato in un segnale chimico e viene trasportato ad opera dei neuromediatori (o neurotrasmettitori). I neuromediatori coinvolti sono una decina ma quelli più importanti sono i due citati prima. La sequenza degli eventi può essere schematizzata come segue: 1. Lo stimolo nervoso giunge in prossimità dello spazio intersinaptico. 2. Le vescicole contenenti i neuromediatori si aprono e li liberano nello spazio intersinaptico. 3. Le molecole diffondono nello spazio e raggiungono i loro recettori sul neurone postsinaptico. 4. L interazione tra i neuromediatori ed i recettori genera il segnale elettrico, che prosegue lungo il neurone. Poiché il segnale non può essere continuo, è necessario che quando l onda di depolarizzazione del neurone presinaptico cessa, lo stimolo venga interrotto, cioè che i recettori postsinaptici si liberino dei mediatori che li avevano occupati. Ciò avviene soprattutto grazie al fenomeno della ricaptazione. 5. I mediatori liberi nello spazio intersinaptico vengono ricondotti nelle vescicole presinaptiche (ricaptazione). 6. Di conseguenza i mediatori che occupavano i recettori si liberano e diffondono verso il neurone presinaptico, dove vengono a loro volta ricaptati. 7. La liberazione dei recettori determina la cessazione del segnale elettrico. Affinchè la trasmissione dell impulso nervoso sia regolare è necessario che sia sempre residua nello spazio intersinaptico una concentrazione basale di mediatori. Nella depressione, la concentrazione residua è troppo bassa ed il segnale passa la sinapsi più lentamente; ciò determina disfunzioni che si manifestano come sintomi della depressione. Il trattamento convenzionale Il trattamento si basa sul tentativo di aumentare la concentrazione intersinaptica dei mediatori. I primi farmaci Inibitori delle Mono Ammino Ossidasi (anti MAO): agivano solo sulla noradrenalina; poco efficaci e piuttosto tossici. La seconda generazione I triciclici (imipramina): agiscono sulla serotonina; sono efficaci ma piuttosto tossici. I farmaci moderni Gli inibitori selettivi del reuptake della serotonina: molto efficaci e meno tossici. La proposta fitoterapica Iperico: molto efficace, poco tossico, più economico. 2

L iperico Pianta madre: Hypericum perforatum, Hypericaceae. Parte usata: sommità fiorite. Principi attivi: ipericina, iperforina. ipericina iperforina Farmacologia ipericina: è un debole inibitore delle MAO; l inibizione avviene a concentrazioni superiori di tre ordini di grandezza a quelle raggiungibili con l uso terapeutico; pertanto non ha alcun ruolo nell attività antidepressiva di Iperico; è leggermente fototossica. iperforina è un inibitore del reuptake tanto di serotonina quanto di noradrenalina; ha una discreta biodisponibilità. estratto agisce da induttore enzimatico. Preparato di riferimento L estratto secco LI160, titolato in ipericina allo 0,3%. Pur essendo chiaro che l ipericina non contribuisce all effetto anti depressivo dell estratto, la titolazione avviene sull ipericina perché: l ipericina è facile da determinare (è rossa, quindi determinabile per fotometria); l iperforina è instabile e più difficile da determinare. Posologia La dose usuale è di 300 mg di estratto allo 0,3% di ipericina 3 volte al giorno, pari a 2,7 mg di ipericina al giorno. Efficacia clinica Anche la depressione può essere misurata grazie ad una Scala di Hamilton analoga a quella usata per l ansia. Qui accanto i risultati di due tra i primi studi clinici su pazienti con depressione unipolare da lieve a media, trattati con la posologia standard di iperico. Nel primo grafico è riportato l effetto dell iperico in confronto con un placebo: si nota come dopo due setimane l effetto placebo si esaurisca, mentre il trattamento con iperico ha prodotto un continuo abbassamento dei punteggi, sino ad arrivare ad un livello di normalità. Il secondo grafico mostra invece il confronto tra iperico ed un farmaco standard, l imipramina: appare 3

evidente come l effetto dei due trattamenti sia sovrapponibile. Una recente metanalisi su 13 studi accettati, con circa 2.000 pazienti, ha confermato che nel disturbo depressivo maggiore: iperico è superiore al placebo; ha un efficacia simile agli antidepressivi di sintesi; ed in particolare agli Inibitori Selettivi del Reuptake della Serotonina; dà minori effetti collaterali. Gli autori concludonocon la seguente frase: Hypericum does not differ from SSRIs for efficacy and adverse events in MDD. Lower withdrawal from study due to adverse events by Hypericum is an advantage in management of MDD. [Nel Disturbo Depressivo Maggiore, iperico non differisce dagli Inibitori Selettivi del Reuptake della Serotonina né per efficacia né per effetti collaterali. Il minor abbandono degli studi a causa di effetti collaterali rappresenta per iperico un vantaggio nel trattamento del Disturbo Depressivo Maggiore] (Rahimi, Progr Neuro-Psychopharmacol Biol Psychiat, 2009) Una metanalisi recentissima (2017) condotta su 27 studi clinici con oltre 3.800 pazienti ha confermato quanto sopra. Gli autori concludono così: Conclusion: For patients with mild-to-moderate depression, St John's wort has comparable efficacy and safety when compared to SSRIs. Follow-up studies carried out over a longer duration should be planned to ascertain its benefits. [Conclusione: nei pazienti con depressiole da lieve a moderata, l iperico ha un efficacia ed una sicurezza d uso confrontabile con quelle degli inibitori selettivi della serotonona. Sarebbe necessaro progettare studi condotti su periodi più lunghi per accertarne i benefici]. Altri lavori suggeriscono che: sia efficace nella depressione stagionale [Wheatley, 1999]; si possa assumere in gravidanza ed allattamento [Lee, 2003]; forse sia efficace per lo smettere di fumare [Lawvere, 2006]. I problemi Tossicità esacerbazione della sindrome bipolare. Ricordiamo che qualsiasi antidepressivo può scatenare un attacco bipolare; potenziamento dei farmaci che agiscono sulla serotonina. Qualora si assuma iperico contemporaneamente ad un altro antidepressivo moderno i loro effetti si sommano e la concentrazione di serotonina nelle sinapsi diventa troppo alta; ciò fa comparire una serie di sintomi nota come sindrome serotononergica (mal di testa, agitazione, allucinazioni, brividi, tachicardia ecc.) che può portare al coma; modesta fototossicità. Se le pecore che si trovano su terreni nei quali cresce l iperico, esaurita l erba iniziano a pascolare iperico, con le labbra ed il muso vengono a contatto dell ipericina che si trova in forti concentrazioni sul margine delle foglie e dei fiori della pianta; essendo labbra e muso poco protetti dal pelo, sotto l irraggiamento solare la fototossicità dell ipericina provoca un grave eritema solare, con piaghe, che può portare alla morte dell animale. Tale forma di tossicità è detta ipericismo ed è ben nota ai veterinari. Benché i dosaggi impiegati in terapia siano molto lontani da quelli che provocano l ipericismo nelle pecore, in via prudenziale evitare forti esposizioni agli UV durante il trattamento con preparati a base di iperico. Interazioni con altri farmaci In vitro, l estratto di iperico aumenta la metabolizzazione di molti farmaci per attivazione di alcune isoforme del citocromo P450. Ciò potrebbe causare la riduzione del tasso ematico di tali farmaci e, 4

di conseguenza, ridurne l efficacia. Tuttavia interazioni clinicamente significative sono riportate solo per: indinavir (antivirale), ciclosporina (antirigetto), digossina (cardiotonico); alcuni anticoncezionali. I prodotti Alcuni medicinali registrati Quiens, compresse da 300 mg di estratto secco allo 0,3% di ipericina, con obbligo di ricetta medica. Nervaxon (come sopra) Remotive (come sopra) Vari integratori alimentari In origine non vi era alcuna limitazione alla presenza di iperico negli integratori alimentari, ma nel 2002 il Ministero della Salute ha posto un limite per cui gli integratori potevano contenere una quantità massima di estratto corrispongente ad una assunzione giornaliera di 21 microgrammi di ipericina (pari a 7 mg di estratto allo 0,3% in ipericina); gli integratori sul mercato risultavano pertanto sottodosati di quasi 50 volte e quindi inefficaci come antidepressivi, ma sicuri. Oggi sono invece ammessi preparati con un apporto di 0,7 mg/die di ipericina, cioè circa un quarto del dosaggio previsto per i medicinali con obbligo di ricetta (D.M. 27 marzo 2014). 5