Sezioni divezzi dai mesi

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Transcript:

Sezioni divezzi dai 13-36 mesi

MOTIVAZIONE: La progettazione didattica per l'anno educativo 2011-2012 avrà come tema la storia dell'arca di Noè. Questo progetto nasce dall'idea di considerare il nido come una grande arca che accoglie al suo interno i bambini e le loro famiglie. Attraverso il racconto della storia dell arca di Noè i bambini potranno rielaborare la loro esperienza al Nido e sentirsi parte di un grande gruppo che salpa per una nuova avventura significativa, che andrà ad incidere profondamente la loro vita. Condividendo la prospettiva della mediazione interculturale che valorizza ed evidenzia le affinità tra le diverse culture, vogliamo promuovere la conoscenza e l incontro reciproci attraverso la costruzione di rapporti significativi. Ed è proprio attraverso il riconoscimento e il conseguente rispetto dell unicità degli altri che passa anche il riconoscimento di sé stessi. I bambini sperimentando quotidianamente il loro essere, scoprendo le proprie ed altrui caratteristiche, impareranno a vivere ed a convivere serenamente, come sottolinea Michel Vandenbroeck 1 : Non è solo nell eguaglianza che costruiamo chi noi siamo, ma è anche grazie allo specchio della differenza e del disaccordo. Nell arca infatti, come nella grande famiglia Nido, si impara ad aspettare, pazientare, gioire, desiderare, collaborare ed amare. Saranno proprio l esperienza quotidiana di trovarsi in una dimensione comunitaria e il vivere alcune esperienze guidate, volte però a favorire l esplorazione e la scoperta spontanea, a portare ogni bambino a sviluppare armoniosamente la propria identità ed autonomia: Perché il bambino acquisisca i valori autentici della socialità, occorre innanzitutto che si compia egli per intero, che abiti il suo corpo e la sua mente come la sua storia, che interiorizzi attraverso atti veri e non interventi predicati la misura di solidarietà e di liberazione che il mondo ha nei suoi confronti. 2 OBIETTIVI GENERALI: Crescere in una dimensione comunitaria accogliendo la diversità in modo positivo; Valorizzare i processi formativi di ogni bambino relativi all identità e visione di sé e degli altri; Favorire la disponibilità e la curiosità verso il nuovo; Favorire nei bambini la collaborazione e la condivisione. 1 Michel Vandenbroeck è il presidente del VBJK Centro di Risorse e Formazione per l Educazione. E professore del Dipartimento di Studi Sociali dell Università di Gent, co-fondatore della rete europea DECET Diversità nell Educazione e nella Formazione della Prima Infanzia e membro dell European Early Childhood Education Research Journal. E autore di numerose pubblicazioni. 2 Loris Malaguzzi (1920-1994) illustre pedagogista italiano conosciuto in tutto il mondo per il suo pensiero innovativo e metodo pedagogico.

PRE-FASE: Inizia la mia avventura L inizio della frequentazione del Nido rappresenta per ogni bambino un esperienza molto particolare in quanto in essa coesistono sentimenti contrastanti. C è il desiderio di conoscere e di incontrare nuovi amici, di esplorare un nuovo ambiente ricco di stimoli, di sperimentare nuovi giochi ma allo stesso tempo la necessità di sentirsi vicino all adulto. Ogni bambino quindi è impegnato a instaurare nuove relazioni e allo stesso tempo a gestire il disagio che deriva dal distacco familiare e dal trovarsi in un nuovo ambiente. Le educatrici in questo delicato momento saranno pronte con sguardi, gesti d affetto, scambi verbali a costruire un rapporto affettivo autentico e a sostenere l emotività dei bambini. Le attività che verranno proposte saranno quindi volte a favorire una graduale conoscenza delle routine, a promuovere occasioni di incontro e conoscenza tra i bambini nuovi e già frequentanti, ed infine a stimolare la scoperta dell ambiente nido. A sostegno del ruolo di ogni educatrice sarà fondamentale il gioco, proposto nelle sue diverse forme: strutturato, libero, creativo, simbolico. In questa fase sarà importante quindi l osservazione, da parte di ogni educatrice, del bambino mentre gioca in quanto è possibile comprendere come e con quali mezzi, strategie il bambino si stia adattando alla nuova esperienza e realtà. Quello che verrà colto dalle educatrici, in questa fase, diverrà un grande tesoro da tenere in considerazione anche per la progettazione dell anno educativo in corso. Tempi: mese di settembre-ottobre

PRIMA FASE : Alla scoperta di Viene presentato ai bambini il personaggio guida del progetto, Noè. Attraverso il racconto della storia di Noè i bambini avranno modo di avvicinarsi al mondo animale. In questa fase verranno infatti ricercate e contrapposte le diverse caratteristiche degli animali (l'elefante grande-la formica piccola, il gatto peloso-la foca liscia, il serpente che striscia-il canguro che salta), scoperti i differenti versi e colte le differenze di genere (maschio-femmina). Le esperienze che i bambini vivranno in questa fase saranno quindi diverse (tattili, sensoriali, grafico-pittoriche, motorie e ludiche) e saranno anche finalizzate alla scoperta della propria identità. Infatti i bambini potranno scoprire sensazioni e vivere emozioni attraverso la sperimentazione tattile-sensoriale, sperimentare ed esprimere la loro creatività grazie ad esperienze di tipo grafico-pittorico, potranno scoprire e vivere il proprio corpo attraverso esperienze motorie ed infine potenziare l iniziativa personale e l immaginazione per mezzo del gioco libero e simbolico. I bambini potranno quindi, grazie all offerta didattica specifica che favorisce l esplorazione e la scoperta spontanea, e all esperienza quotidiana di incontrare nell ambiente nido altri bambini, sviluppare la propria identità. Tempi: da novembre a gennaio

SECONDA FASE: Io abito qui e tu? Dopo aver lavorato sul consolidamento dell identità del bambino ci soffermeremo sulla scoperta degli ambienti di vita. Partendo dagli ambienti di vita degli animali focalizzeremo in seguito l attenzione sull ambiente di vita che circonda ogni bambino. Porteremo al nido l ambiente casa e la storia personale di ogni bambino. Tempi: da febbraio a marzo TERZA FASE: Tutto intorno a me! Dopo aver lavorato sul consolidamento dell identità del bambino e conosciuto la sua storia personale andremo a scoprire l ambiente che ci circonda. Il giardino diventa luogo di esperienza diretta dove il bambino coglie, con l aiuto dell educatrice, le molteplici caratteristiche dell ambiente esterno (es. l erba è fredda e bagnata, il tronco dell albero è robusto e ruvido, i fiori profumano). Inoltre soffermando l attenzione sulla scoperta dei colori verranno proposte diverse attività, ludiche-esplorative-emozionali, che avranno lo scopo di far vivere concretamente ai bambini i colori. Tempi: da aprile a maggio