GIUSTIZIA COSTITUZIONALE
GIUSTIZIA COSTITUZIONALE Forma di garanzia giurisdizionale della rigidità della Costituzione, cioè della sua supremazia nei confronti degli atti dei soggetti pubblici È giurisdizionale perché si svolge di fronte a un giudice e con gli strumenti del processo Comprende il controllo giurisdizionale di costituzionalità delle leggi ma anche altri strumenti (es. risoluzione dei conflitti)
GIUSTIZIA COSTITUZIONALE Modello statunitense: Marbury v. Madison, 1803. La Corte suprema stabilisce che una Costituzione rigida deve potersi imporre sulle fonti primarie e che quindi le antinomie tra Costituzioni e leggi si risolvono con la disapplicazione della legge. Diffuso Concreto Effetti inter partes Effetti ex tunc
GIUSTIZIA COSTITUZIONALE Modello austriaco: Costituzione austriaca, 1920 (su impulso di Kelsen) si introduce nella Costituzione un diverso modello di giustizia costituzionale, influenzato dalla centralità della legge tipico dei sistemi di civil law e basato sull'istituzione di un organo ad hoc Accentrato Astratto Effetti erga omnes Effetti ex nunc
GIUSTIZIA COSTITUZIONALE Modelli misti o ibridi: Nel secondo dopoguerra. Soprattutto giudizio incidentale In Italia: Accentrato (ma con accesso diffuso nel giudizio incidentale) Concreto (incidentale) e astratto (principale) Effetti dipendenti dal contenuto della decisione
Fonti della giustizia costituzionale Titolo VI, Sezione I della Costituzione (artt. 134-137) Leggi costituzionali (1/1948, 1/1953) Leggi ordinarie (87/1953) Regolamento di organizzazione e norme integrative sui giudizi (regolamento interno)
Composizione della Corte costituzionale 15 giudici che durano in carica per 9 anni Nominati per 1/3 ciascuno: - dal Presidente della Repubblica - dal Parlamento in seduta comune (maggioranza dei 2/3 nei primi tre scrutini e di 3/5 nei successivi) - dalle supreme magistrature ordinaria e amministrative (3 dalla Corte di cassazione, 1 dal Consiglio di Stato, 1 dalla Corte dei conti)
Sono scelti tra professori ordinari di materie giuridiche, avvocati con almeno 20 anni di esercizio e giudici delle supreme magistrature La Corte nomina tra i suoi membri un Presidente, che dura in carica 3 anni; di solito viene eletto Presidente il membro più vicino alla scadenza del mandato (per cui la presidenza dura spesso meno di 3 anni)
Competenze: Legittimità delle leggi e degli atti con forza di legge (in via principale e in via incidentale) Conflitto tra poteri dello Stato Conflitto tra enti (Stato e Regioni) Giudizio d accusa nei confronti del Presidente delle Repubblica Ammissibilità del referendum abrogativo
Giudizio di legittimità (vie d accesso): Principale lo Stato e le Regioni possono, entro 60 giorni dalla pubblicazione di una legge, rivolgersi alla Corte affinché ne dichiari l'incostituzionalità Incidentale ogni giudice, nel corso di un giudizio, può sollevare (d'ufficio o su istanza di parte) questione di legittimità costituzionale di una legge, mediante ordinanza di rimessione che indichi oggetto, parametro, rilevanza e non manifesta infondatezza della questione
Giudizio di legittimità Oggetto: norma primaria che si ritiene viziata (leggi e atti aventi forza di legge di Stato e Regioni; aspetti problematici: leggi costituzionali, regolamenti parlamentari, diritto europeo) Parametro: norma che si ritiene violata (Costituzione, leggi costituzionali, norme interposte)
Giudizio di legittimità La questione è assegnata dal Presidente ad un giudice relatore Si decide in camera di consiglio; se si costituiscono le parti la decisione è preceduta da un'udienza pubblica Si decide a maggioranza; non sono ammesse opinioni dissenzienti
Giudizio di legittimità (tipi di decisione) Le decisioni della Corte possono essere sentenze o ordinanze Le ordinanze possono essere di manifesta inammissibilità o di manifesta infondatezza Le sentenze possono essere di inammissibilità (ad esempio, per discrezionalità del legislatore), di accoglimento (si dichiara l'incostituzionalità della norma oggetto del giudizio), di rigetto (si dichiara la questione non fondata)
Giudizio di legittimità (Altri tipi di sentenze): Interpretative di rigetto (questione non fondata per una certa interpretazione della disposizione oggetto del giudizio); di accoglimento (è incostituzionale una certa interpretazione della disposizione oggetto del giudizio) Manipolative additiva (questione fondata nella parte in cui la disposizione non prevede...) o sostitutiva (questione fondata nella parte in cui la disposizione prevede X anziché Y)
Conflitto tra poteri dello Stato: - Non solo i poteri classici (esecutivo, legislativo, giudiziario) ma tutti gli organi che godono di attribuzioni garantite dalla Costituzione (Presidente della Repubblica, Corte costituzionale, Corte dei conti, promotori dei referendum, ecc.) - Atto o fatto (anche omissivo) idoneo a ledere la sfera costituzionalmente garantita ad un altro potere - Ricorso (senza termini di tempo) - Decisione in due fasi - Decisione finale: individua il soggetto cui spetta il potere (eventuale annullamento dell atto)
Conflitto tra Stato e Regioni - Qualunque atto (ad eccezione delle fonti primarie per cui c è il giudizio di legittimità) - Ricorso entro 60 giorni - Decisione finale: individua chi è competente e, eventualmente, annulla l atto