Inibizione reversibile

Documenti analoghi
POLITERAPIE NEL PAZIENTE ANZIANO. Dipartimento Farmaceutico Azienda USL di Reggio Emilia

Le interazioni farmacologiche come causa di reazioni avverse da farmaci

Droga In vivo Studi Note vitro vivo (uomo) clinici Genziana

Interazioni Comuni. Interazioni Specifiche

DIPARTIMENTO ASSISTENZA FARMACEUTICA. Dott.ssa Alessandra Ferretti Dott.ssa Bettina Marconi Dott.ssa Paola Denti

Ricerca farmacologica priclinica e clinica

CONFRONTO SCHEDE TECNICHE INIBITORI DI POMPA

USO CONCOMITANTE DI INIBITORI DI POMPA E TERAPIE ANTITROMBOTICHE

POLITERAPIE NEI PAZIENTI ANZIANI. Bettina Marconi Dipartimento Farmaceutico Azienda USL di Reggio Emilia

Le PROTEINE sono i biopolimeri maggiormente presenti all interno delle cellule, dal momento che costituiscono dal 40 al 70% del peso a secco.

Farmacocinetica dell escrezione dei farmaci nel latte. I neurotrasmettitori nella moderna diagnostica. Piperazina e suoi derivati

Anziano fragile e rischio di incidente farmacologico

ANTIARITMICI CLASSE I A CHINIDINA, PROCAINAMIDE, DISOPIRAMIDE

Valutazione dell IG di Frollini tradizionali e preparati con farina con l aggiunta del % di Freno SIGI.

Farmacodinamica II. Mariapia Vairetti. Dipartimento di Medicina Interna e Terapia Sezione di Farmacologia e Tossicologia Cellulare e Molecolare

FATTORI IN GRADO DI MODIFICARE LE RISPOSTE AI FARMACI

13.4. Gli effetti dell'etanolo comprendono a. aumento del sonno REM b. aumento della secrezione gastrica c. (a e b) d. (nessuna delle precedenti)

Canali del Calcio L-Type

L-CITRULLINA E DISFUNZIONE ERETTILE RISVOLTI FARMACOLOGICI E.GRECO

Il sale è un elemento fondamentale per l alimentazione umana ed è costituito da cloruro di sodio (NaCl). Una sua eccessiva introduzione però può

Farmaci del sistema nervoso autonomo

INTERAZIONI FARMACOLOGICHE

INTERAZIONI tra FARMACI e ANTICOAGULANTI ORALI

Mediatore chimico. Recettore. Trasduzione del segnale. Risposta della cellula

FARMACODINAMICA RECETTORI ED EFFETTORI

FARMACOLOGIA DELLE SOSTANZE PSICOTROPE DI PIU FREQUENTE USO TERAPEUTICO

STRESS E PATOLOGIE CORRELATE: STRATEGIE NUTRIZIONALI E MOTORIE

Monossido d azoto NO (Nitric Oxide) Messaggero del segnale cellulare. Molecola regolatoria nel sistema nervoso centrale e periferico

1. Obesità. Per valutare la distribuzione del grasso corporeo, si può utilizzare il rapporto vita.

Interazioni tra i Farmaci

Tratto dal libro Come vivere 150 anni Dr. Dimitris Tsoukalas

Biosintesi non ribosomiale di metaboliti peptidici bioattivi

Allegato III. Modifiche agli specifici paragrafi del Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto e del Foglio Illustrativo

Prof. Maria Nicola GADALETA DISPENSA N. 19

PRODA Istituto di Diagnostica Clinica

Metodi in vivo e in vitro per : il riconoscimento dei farmaci lo studio delle loro proprietà farmacologiche lo studio del loro meccanismo d azione

LIPOSAN FORTE SALUGEA: STUDIO CLINICO Preview Risultati di uno Studio Funzionale

Sedativo-ipnotici. Impieghi clinici. ansia insonnia epilessia anestesia rilasciamento muscolatura striata

Attivitá e cinetica enzimatica

Silvia Calabria Assistenza Farmaceutica AUSL Imola

ALIMENTAZIONE E SALUTE

INTERVENTO DI CLAUDIA RICCARDI PLASMAPROMETEO - Dipartimento di Fisica Università degli Studi di Milano - Bicocca

GLI ALIMENTI FUNZIONALI A BASE LATTE:LEGISLAZIONE ITALIANA, EUROPEA E I FUTURI HEALTH CLAIMS

Mais, riso, patate, granozucchero di canna o barbabietola Latte da zucchero Polisaccaride Amido - - Disaccaride Maltosio Saccarosio Lattosio

Energia nelle reazioni chimiche. Lezioni d'autore di Giorgio Benedetti

Regolazione del metabolismo del glucosio

INTRODUZIONE AL CORSO DI FORME FARMACEUTICHE

ETANOLO. Tuttavia influenza sia positivamente che negativamente diverse funzioni fisiologiche.

I L I P I D I. Lipidi complessi: fosfolipidi e glicolipidi; sono formati da CHO e altre sostanze.

Farmacologia degli antiaritmici nella gestante e nel neonato. Roberto Padrini Dipartimento di Medicina DIMED Università degli Studi di Padova

ENDOCRINOLOGIA E NUTRIZIONE UMANA LEZIONE 6 GHIANDOLE SURRENALI ZONE


Metalli in medicina. L utilizzo dei metalli in medicina ha radici ben antiche. Il ferro ed il

Mario Rossi 25/04/

FARMACOCINETICA 2 ELIMINAZIONE DEI FARMACI. L eliminazione di un farmaco avviene per escrezione del farmaco immodificato o dei suoi metaboliti.

ETTORE MARRE DIGITAL FOR BUSINESS

Azioni neuroendocrine Apparato riproduttivo Sistema nervoso centrale

VALORI ECONOMICI DELL AGRICOLTURA 1

Modello mono-compartimentale

Conclusioni scientifiche

Il farmaco generico. Contenuti tecnico-scientifici del farmaco generico: comunicazione a corrente alternata

PROGETTO PIEDIBUS : PUO FUNZIONARE?

ALCOL? NO, GRAZIE IO GIOCO A CALCIO!

EDUCAZIONE ALLA SALUTE E ALLA

Allegato I. Conclusioni scientifiche e motivi della variazione dei termini delle autorizzazioni all immissione in commercio

Febbre Ricorrente Associata a NLRP12

La catalasi: un enzima in azione

Crema da giorno Anti-Età Eucerin MODELLIANCE per la definizione dei contorni del viso con protezione SPF 15 (50 ml, 37 ) e Crema da notte Anti-Età

GLI OMEGA 3: UN CIBO PER LA MENTE

FARMACI PER IL DIABETE: PRESENTE E FUTURO

Il rischio cancerogeno e mutageno

info_alcol Vino e resveratrolo Cos è il resveratrolo A cosa serve Reale efficacia del resveratrolo

La catena Epidemiologica

La gestione della terapia anticoagulante orale.

C A R D I O P A T I A I S C H E M I C A : R I D U R R E I L R I S C H I O. Riassunto

FAME, APPETITO E SAZIETA

Lo sviluppo del cancro è un processo complesso che coinvolge parecchi cambiamenti nella stessa cellula staminale. Poiché tutte le cellule staminali

Le proteine. Le proteine sono i mattoncini che costituiscono gli organismi viventi.

KIR EVOLUZIONE RAPIDA E DIVERSIFICATA DEI RECETTORI DELL IMMUNITA INNATA E ADATTATIVA

SEBASTIANO FILETTI. Dipartimento di Medicina Interna e Specialità Mediche. Università di Roma Sapienza, Roma

MALATTIE INFIAMMATORIE CRONICHE INTESTINALI (IBD) E GRAVIDANZA

della Valvola Mitrale

la base del benessere ph Basic AIUTA L EQUILIBRIO ACIDO-BASE

CONTROLLO ORMONALE DEL METABOLISMO GLUCIDICO DA PARTE DI GLUCAGONE, ADRENALINA E INSULINA

La patologia Quali sono i sintomi?

IL FEGATO: SEDE DI INTERAZIONI FARMACOLOGICHE A. SOLINAS U.O.C. MEDICINA OSPEDALE SAN FRANCESCO

Come funzionano gli oligo Antisenso? RNA WORLD. mrna. Regolare l espressione genica tramite molecole di RNA. Come funzionano gli oligo antisenso?

BIOLOGIA GENERALE ottobre 2007

Teofillina: meccanismo d azione 1

Farmaci psicoattivi. Farmaci stimolanti o sedativi capaci di influenzare la psiche

Il counting dei Carboidrati: dalla teoria alla pratica clinica

Corso teorico-pratico di formazione su:

La valutazione del rischio chimico

Lo stomaco è suddiviso in quattro regioni:

ISTITUTO D ISTRUZIONE SUPERIORE ISTITUTO TECNICO ECONOMICO STATALE. Roberto Valturio RELAZIONE FINALE E PROGRAMMA SVOLTO. a.s.

Diapositiva 3: CASPASI IAP inibitor of apoptosis

Chimica Farmaceutica e Tossicologica I Programma del corso A.A

Lo stato dell'arte in Farmacogenetica e Farmacogenomica

Transcript:

Inibizione reversibile L inibizione reversibile è probabilmente il più comune tipo di inibizione metabolica L inibizione competitiva riguarda la competizione reciproca tra 2 farmaci, il substrato e l inibitore, per lo stesso sito catalitico dell enzima. L effetto di solito compare entro le 24 ore dalla somministrazione dell inibitore, sebbene il tempo per raggiungere l inibizione massima dipenderà dall emivita del farmaco e dell agente inibente L inibizione non competitiva comporta il legame covalente che si forma tra il substrato e un altro sito dell enzima, diverso da quello catalitico. Il substrato potrebbe anche legarsi al sito attivo dell enzima, ma la struttura di base dell enzima è modificata per cui si avrà la formazione di un complesso enzimasubstrato-inibitore con una ridotta attività dell enzima stesso

Inibizione irreversibile Questo tipo di inibizione deriva solitamente dall attivazione di un farmaco ad opera dei CYP, con la formazione di un intermedio metabolico reattivo che si lega fortemente ed irreversibilmente al sito attivo dell enzima (inibizione suicida) Questo processo può risultare in una inattivazione severa e a lungo termine. L attivazione enzimatica può essere ripristinata soltanto attraverso la sintesi ex novo di proteine enzimatiche. La modificazione covalente degli enzimi CYP può anche portare alla formazione di apteni e in alcuni casi può innescare una risposta autoimmune che comporta conseguenze tossicologiche. Questo tipo di inibizione è stato descritto per il CYP3A4, e le molecole interessate sono antibiotici macrolidi (claritromicina ed eritromicina), agenti anti-hiv (ritonavir e indinavir), antidepressivi (fluoxetina e fluvoxamina), bloccanti dei canali del calcio (verapamil e diltiazem), steroidi e loro modulatori (gestodene e mifepristone), diverse erbe medicinali.

Succo di pompelmo Il pompelmo è il frutto che si ottiene dal Citrus paradisi. Ricco di vitamina C, potassio e fibre dietetiche, anche grazie al suo basso apporto calorico, il frutto di pompelmo viene raccomandato dall American Heart Asociation s Healty Heart Campaign. La scoperta di numerose interazioni farmacologiche, particolarmente significative dal punto di vista clinico, ha indotto esitazione in numerosi operatori sanitari per quanto concerne l utilizzo del succo di pompelmo quale integratore alimentare. Un recente studio condotto da Stump e coll, partendo dal meccanismo con cui si manifestano le interazioni farmaci-succo di pompelmo, analizza le potenziali interazioni farmacologiche del pompelmo, gli effetti di tali interazioni e le eventuali terapie alternative

Succo di pompelmo e interazioni Meno di 250 ml di succo di pompelmo possono modificare il metabolismo di alcuni farmaci. Questa interazione farmaco-alimento avviene a causa di una via comune che coinvolge una specifica isoforma del citocromo P450 - il CYP3A4- presente sia nel fegato che nella parete intestinale. Alcuni studi suggeriscono che il succo di pompelmo esercita il suo effetto soprattutto a livello dell'intestino Dopo l'ingestione, un substrato contenuto nel pompelmo si lega all'isoenzima intestinale, riducendo direttamente il metabolismo di primo passaggio e causando una forte diminuzione dell'espressione della proteina CYP3A4. Entro 4 ore dall'ingestione, avviene una riduzione della concentrazione effettiva del CYP3A4, con effetti che durano fino a 24 ore. Il risultato complessivo è l'inibizione del metabolismo dei farmaci nell'intestino ed un aumento della biodisponibilità per via orale. Dato che la risposta è prolungata, tale interferenza non viene evitata separando l'assunzione del farmaco e del succo.

Aglio e interazioni L'aglio (Allium sativum) viene utilizzato nell'iperlipidemia, nell'ipertensione e in tutte le altre affezioni del sistema cardiovascolare. Il principale costituente dell aglio, presente nei bulbi non contusi, è l alliina. In seguito a danneggiamento dei tessuti l allina viene degradata da un enzima, l allinasi, in acido piruvico ed acido 2-propensulfenico che viene immediatamente trasformato in allicina. Diversi componenti dell aglio hanno dimostrato la capacità di inibire in vitro le seguenti isoforme del citocromo P450: CYP1A2, 2B6, 2C9, 2C19, 2D6, e 3A. Poiché la maggior parte degli inibitori della proteasi e gli inibitori non nucleosidici della trascrittasi inversa (NNRTIs) vengono metabolizzati dal CYP3A4, l uso dell aglio è sconsigliato nei pazienti in trattamento con questi farmaci.

Aglio e interazioni L aglio, riducendo la produzione di trombossano B2, può incrementare l attività fibrinolitica ed indurre un effetto antiaggregante piastrinico. Nell'uomo, la capacità dell aglio di inibire l'aggregazione piastrinica è provata da casi di sanguinamento post-operatorio e di ematoma epidurale spinale spontaneo. La somministrazione concomitante di aglio e di farmaci anticoagulanti ed antiaggreganti piastrinici è pertanto da evitare. L effetto antiaggregante piastrinico dell aglio teoricamente può essere potenziato dalla somministrazione concomitante di indometacina; questo effetto è stato finora osservato ex vivo su campioni di plasma umano e non è chiaro se questa interazione possa manifestarsi anche in vivo

Ruolo del CYP inibito nel metabolismo complessivo del farmaco Indice terapeutico del substrato Presenza di metaboliti attivi Significato clinico di una interazione farmacocinetica Potenza e concentrazione dell inibitore o dell induttore Genotipo del paziente Grado di rischio in rapporto all età

C o n c e n t r a z i o n i p l a s m a t i c h e + Inibitore Tossiche anticoagulanti, antiaritmici, teofillina, immunosoppressori,digossina, antiepilettici, triciclici Terapeutiche + Induttore Inefficaci Tempo

C o n c e n t r a z i o n i p l a s m a t i c h e Tossiche + Inibitore benzodiazepine, SSRI, antibiotici Terapeutiche + Induttore Inefficaci Tempo

CYP2D6 Il CYP2D6 è uno dei più importanti isoenzimi coinvolti nel metabolismo dei farmaci e sebbene sia quantitativamente uno dei meno rappresentati (2% del totale) catalizza l ossidazione di più di 30 farmaci, fra cui molti farmaci psicotropi e cardiovascolari. La sua attività è soggetta a polimorfismo genetico con presenza di numerose varianti alleliche del gene che portano all assenza, alla diminuzione o all incremento dell attività enzimatica di questa isoforma. I metabolizzatori lenti (PM), portatori degli alleli mutati CYP2D6*3, CYP2D6*4 e CYP2D6*5, costituiscono il 3-10% della popolazione caucasica, ma solo l 1-2% degli orientali; essi non posseggono l enzima a livello epatico ed hanno una ridotta capacità metabolica per numerosi farmaci.

Ruolo del genotipo del CYP2D6 Variabilità nella risposta clinica e variabilità nella comparsa di effetti collaterali in PM, EM e UM I metabolizzatori rapidi (EM), soggetti con normale attività enzimatica, costituiscono il 90-95% della popolazione. Un sottogruppo di essi, i metabolizzatori ultrarapidi (UM), sono portatori di una duplicazione o multiduplicazione dell allele normale per cui presentano un aumentata attività enzimatica invece sono persone con una notevolmente aumentata espressione del gene CYP2D6. Contrariamente alle altre isoforme, il CYP2D6 non sembra essere inducibile, mentre sono potenti inibitori di tale isoforma gli antidepressivi fluoxetina e paroxetina

Ruolo del genotipo del CYP2D6 nella risposta agli psicofarmaci Metabolismo ultrarapido (ca. 5% caucasici) CYP2D6*2-45xN (15-20% Etiopi, Algerini)

Interazioni farmacologiche Classificazione e meccanismo Farmacocinetiche Interazioni farmacologiche Assorbimento Distribuzione Metabolismo Escrezione Farmacodinamiche Dirette - Agonismo/antagonismo recettoriale Indirette - Agonismo/antagonismo funzionale

Interazioni farmacocinetiche In fase di assorbimento orale Modificazioni del ph gastrico Neutralizzazione Modificazioni del transito gastro-intestinale Alterazioni della mucosa gastro-intestinale Inibizione della flora batterica In fase di assorbimento parenterale Modificazioni del flusso ematico (anestetici locali adrenalina)

Interazioni farmacocinetiche Le interazioni che determinano una diminuzione della quantità di farmaco assorbito hanno potenziale rilevanza clinica e sono di solito dovute a fenomeni di adsorbimento o complessamento da parte di sostanze adsorbenti (caolino, carbone vegetale) o di resine a scambio ionico (colestiramina, colestipolo), o a formazione di complessi insolubili da parte di antiacidi (in particolare sali di alluminio, magnesio, calcio).

Glicoproteina-P Proteina di membrana che previene l ingresso di molti farmaci, tra cui diversi antineoplastici, digossina, ciclosporina, inibitori delle proteasi, in vari organi e ne favorisce l eliminazione

Principali localizzazioni della glicoproteina-p

Principali localizzazioni della glicoproteina-p Sull epitelio intestinale la glicoproteina P è stata localizzata in prossimità dell isoenzima CYP3A4. La glicoproteina P e il CYP3A4 sono parte integrante del sistema di difesa intestinale che protegge l organismo dagli xenobiotici e rappresentano il principale determinante la biodisponibilità dei farmaci somministrati per via orale. È stato inoltre dimostrato che molti, ma non tutti, i substrati del CYP3A4 sono anche substrati della glicoproteina P, e che induttori ed inibitori del CYP3A4 sono anche inibitori e induttori della glicoproteina P. Questa azione reciproca tra i trasportatori e gli enzimi che metabolizzano i farmaci può rendere difficile comprendere in dettaglio le interazioni farmacologiche mediate dai trasportatori

Interazioni farmacocinetiche Induttori della glicoproteina P Iperico, aglio, paracetamolo, progesterone, desametasone, vinblastina Riducono l attivita della P-gp: Pompelmo, flavonoidi (kaempferolo, quercetina), silimarina Polifenoli, Terpeni (presenti negli oli esenziali di numerose piante medicinali quali melissa, Abete, Pino) aumentata biodisponibilità digossina Amitriptilina, diltiazem Eritromicina, Lovastatina Ciclosporina

Interazioni farmacocinetiche In fase di escrezione Sebbene le interazioni a livello renale siano rare, composti eliminati esclusivamente o prevalentemente in forma immodificata per via renale possono essere suscettibili alle interazioni che riguardano i processi escretori, in modo particolare quelli che coinvolgono meccanismi di trasporto attivo o modificazioni del ph urinario

Interazioni farmacocinetiche In fase di escrezione I salicilati inibiscono l escrezione renale di metotrexato e, quindi, ne aumentano la tossicità La Salvia Miltiorrhiza riduce l escrezione del Warfarin ( AUC )

Interazioni farmacodinamiche Le interazioni farmacodinamiche si verificano quando due o più farmaci agiscono sugli stessi siti o bersagli terapeutici (ad es. recettori, canali ionici, enzimi, proteine trasportatrici), producendo un cambiamento nell azione di un farmaco in assenza di modificazioni della sua concentrazione plasmatica. Queste interazioni possono risultare in un aumento dell effetto farmacologico (agonismo) o in una sua riduzione o annullamento (antagonismo). Le interazioni dirette avvengono quando due farmaci agiscono a livello di uno stesso bersaglio o recettore, dando luogo ad un effetto additivo (agonismo recettoriale) o determinando una riduzione o la scomparsa dell effetto di uno dei due farmaci (antagonismo recettoriale).

Interazioni farmacodinamiche Le interazioni farmacodinamiche indirette si realizzano quando due farmaci, pur agendo su bersagli terapeutici o sistemi recettoriali differenti, influenzano lo stesso sistema fisiologico, determinando una sommazione (agonismo funzionale) (Es. Inibitori colinesterasi-beta-bloccanti) o una riduzione dell effetto farmacologico (antagonismo funzionale). Ad esempio i seguenti vegetali contenenti Vitamina K possono ridurre l efficacia dei farmaci dicumarolici: Asparago, bietola, broccoli, carote, cavoli di Bruxelles Fagioli. Ortica, Sedano, spinaci

Interazioni farmacodinamiche Liquirizia e digitalici A causa dei suoi effetti aldosterone-simili, per i quali può causare ritenzione idrica, aumento della pressione e perdita di potassio, la liquirizia non dovrebbe essere assunta a dosi superiori a 3 g/die e per più di 6 settimane. Questi effetti possono essere particolarmente gravi in soggetti che assumono digitale, con elevata pressione sanguigna, patologie cardiache, diabete e malattie renali. Inoltre potrebbe ridurre l effetto di farmaci anti-ipertensivi, in particolare ACE-inibitori, tiazidici, diuretici dell ansa e diuretici risparmiatori di potassio (spironolattone, triamterene, amiloride) Pazienti che assumono digossina e liquirizia, a causa della capacità di quest ultima di causare ipopotassiemia, possono andare incontro a tossicità da digitale che si può manifestare con nausea, alterazioni visive e gravi aritmie cardiache.