LABORATORIO DI SCIENZE NATURALI

Похожие документы
Argomento Titolazione volumetrica acido-base. Target

Esercitazione 1 PEROSSIDI IN OLIO D OLIVA

Esperienza n 3: Determinazione del grado di acidità dell aceto commerciale

LABORATORIO DI SCIENZE NATURALI

Sintesi dell acetanilide

LABORATORIO DI CHIMICA

Applicazioni biotecnologiche degli enzimi: le lipasi

Sostanze grasse o lipidi

LABORATORIO DI SCIENZE NATURALI

Applicazioni biotecnologiche degli enzimi: le lipasi

ESERCITAZIONI ) Standardizzazione di una soluzione di HCl mediante Na 2 CO 3 2) Dosaggio dei carbonati mediante titolazione con HCl

Misure di ph e titolazione acidobase con metodo potenziometrico

CH 3 COOH (aq) + OH - (aq) CH 3 COO - (aq) + H 2 O (l)

Esercitazione 8. Gli equilibri acido-base: Ka, Kb. L autoprotolisi dell acqua. Misura del ph Soluzioni tampone 1,

DETERMINAZIONE della MASSA di ACIDO ACETICO PRESENTE in un 1 L di ACETO

SOLUZIONI TAMPONE SOLUZIONI TAMPONE

2 e 3 esperienza di laboratorio: SEPARAZIONE DI UNA MISCELA A TRE COMPONENTI PER ESTRAZIONE

Materiale occorrente: una bilancia tecnica; due matracci da 250 ml; una pipetta tarata con propipetta.

STUDIO SPERIMENTALE DELLA CINETICA DI UNA REAZIONE CHIMICA PER VIA CONDUTTOMETRICA

La nozione di ph. SCOPO Valutazione della forza acida

LaborAperto microbiologia fisica chimica biologia ecologia

LIPIDI COMPLESSI E LIPOPROTEINE

ESERCITAZIONE N 1 DETERMINAZIONE DI ACIDO FOSFORICO NELLA COCA-COLA ] / [H 2 PO 4- ] HPO 4

TITOLAZIONI TITOLAZIONI ACIDO-BASE

1.2.5 Titolazioni acido-base

CORSO DI CHIMICA PER L AMBIENTE. Lezione del 5 Maggio 2016

ph e indicatori acido-base

ESTRAZIONE CO. Scopo. Strumenti e sostanze. Principi teorici. Metodica. Calcoli. Malboro gold

AUTOIONIZZAZIONE DELL ACQUA

Laurea Magistrale in Biologia

Estrazione di acido salicilico con acetato di n-butile

APPARATO DIGERENTE. Digestione e assorbimento. A.Megighian Farmacia 2011

ENZIMI. Un enzima è un catalizzatore (acceleratore) di reazioni biologiche.

A fine titolazione la concentrazione iniziale della soluzione da titolare risulta essere stata pari a:

20/03/2014 ANALISI VOLUMETRICA ACIDO-BASE PRECIPITAZIONE COMPLESSOMETRICA OSSIDO-RIDUZIONE REQUISITI PER UNA TITOLAZIONE

Termodinamica ENTALPIA...6

Scheda n.15. Vania Bresolin Cinetica enzimatica. Determinazione dell attività specifica di un enzima

IN QUESTA PROVA ANDREMO A DETERMINARE L ACIDITA DI UN CAMPIONE DI LATTE MEDIANTE UNA TITOLAZIONE ACIDO-BASE

Chimica e laboratorio

H N. Mn Fe H 2 O

GARA NAZIONALE DI CHIMICA VIII EDIZIONE PROVA PRATICA

Lipidi: funzioni. Strutturale. Riserva energetica. Segnale.

1. Controllo dell equilibrio acido-base. Carlo Capelli Fisiologia Facoltà di Scienze Motorie- Università di Verona

Molti sali contengono un anione o un catione che possono reagire con acqua rendendo le loro soluzioni ACIDE o BASICHE

-DEFINIZIONE DI ACIDI E BASI-

Con il termine generico di lipidi si definisce una classe. eterogenea dal punto di vista chimico di composti

24. PRECIPITAZIONE Prodotto di solubilità (K s )

Prove di miscibilità

MISURA della DIMENSIONE di una MOLECOLA di ACIDO OLEICO

Se il sito attivo fosse perfettamente complementare al substrato la reazione non procederebbe. Substrato

Idrolisi salina. HCl + NaOH NaCl + H 2 O. In acqua i sali si dissociano nei loro ioni i quali si circondano di molecole

DETERMINAZIONE DELL INTERVALLO DI VIRAGGIO DI ALCUNI INDICATORI ACIDO-BASE: Intervallo di viraggio ph

Estrazione di pigmenti vegetali da sostanze naturali

SOLUZIONI derivate da: Acido debole/ sale (CH 3 COOH/CH 3 COONa) Base debole/ suo sale (NH 4 OH/NH 4 Cl)

EQUILIBRI DI SOLUBILITA

3010 Sintesi del dietil estere dell acido 9,10-diidro-9,10- etanoantracen-11,12-trans-dicarbossilico

ENZIMI. Durante la reazione l enzima può essere temporaneamente modificato ma alla fine del processo ritorna nel suo stato originario, un enzima viene

Esperimenti sul ph. Nel mondo esistono milioni di sostanze chimiche. Alcune di esse hanno proprietà acide ed altre basiche.

3034 Sintesi del trans-1,2-cicloesandiolo dal cicloesene

4023 Sintesi dell estere etilico dell acido ciclopentanon-2-carbossilico. estere dietilico dell acido adipico (pe 245 C)

Acido 3,5-dinitrosalicilico Glucosio Acido 3-amino-5-nitrosalicilico Acido gluconico (Incolore-giallo leggero)

Il catabolismo degli acidi grassi

Determinazione di zuccheri riducenti e di amido in banana in relazione alle condizioni di conservazione

CARBOIDRATI SEMPLICI

Soluti in acqua. Elettroliti. Non elettroliti

Chimica 047SM. Informazioni sul corso. (6 CFU) Docente : Jan Kašpar Dip. Scienze Chimiche a Farmaceutiche tel.

MA + H + MAH + Materiale: 500 cc di soluzione di NaOH 0.01 M 500 cc di soluzione di HCl 0.01 M fresca Metil-arancio (MA) Etanolo Acqua distillata

Metabolismo lipidico. Digestione

Isolamento della caffeina dalle foglie di tè

Laboratorio PLS-Chimica SEPARAZIONE DEI COMPONENTI DI MISCUGLI DI SOLIDI

Relazione giorno 4 Febbraio 2011

LIPIDI. I lipidi sono suddivisi in due gruppi principali.

CALCOLO DEL ph. ph = - log [1,0x10-3 ] = 3,00

Corso di Laboratorio Integrato di Chimica Generale BIOTEC-2011 Esercizi Svolti su Equilibri acido-base

OSSIDAZIONI CON PERMANGANATO DI POTASSIO

ISTITUTO TECNICO AGRARIO Carlo Gallini LABORATORIO DI CHIMICA Procedura Operativa Standard

LIPIDI. Classe eterogenea di di sostanze organiche caratterizzate dall essere insolubili in in acqua ma solubili in in solventi non polari aprotici

1. Le teorie sugli acidi e sulle basi 2. La ionizzazione dell acqua 3. Il ph 4. La forza degli acidi e delle basi 5. Come calcolare il ph di

Rapporto tra soluto e solvente o soluzione

L idrolisi salina. Vi sono sali che sciolti in acqua, impartiscono alla soluzione una reazione acida o basica.

LIPIDI. Costituenti basilari dei lipidi sono gli ACIDI GRASSI

Corso di Laboratorio di Chimica Generale Esperienza 6: ph, sua misura e applicazioni

Influenza della concentrazione dei reagenti e dei prodotti sull equilibrio chimico. Influenza della temperatura sull equilibrio chimico.

Struttura degli amminoacidi

PRINCIPIO REAGENTI PREPARAZIONE DEL REAGENTE STABILITA TRATTAMENTO DEL CAMPIONE

FISIOLOGIA DELLA SECREZIONE PANCREATICA

LE MOLECOLE BIOLOGICHE

VELOCITA DI REAZIONE

REAZIONI ESOTERMICHE ED ENDOTERMICHE

Acidi e basi ph, costanti di acidità e basicità Idrolisi, soluzioni tampone

Ora prova a indagare!

Introduzione alla biologia della cellula. Lezione 2 Le biomolecole

Esperienza n. 6 Costruzione per via potenziometrica della curva di titolazione acido debole base forte

RISOLUZIONE OIV-OENO MONOGRAFIA SUI TANNINI AGGIORNAMENTO DEL METODO PER LA DETERMINAZIONE DEI POLIFENOLI

Транскрипт:

1 LABORATORIO DI SCIENZE NATURALI ESPERIENZA: LA LIPASI E L IDROLISI DEI TRIGLICERIDI Indice dei contenuti Obiettivo Introduzione o L enzima o Il substrato o L idea portante dell esperimento Lista dei reagenti e degli strumenti Procedure o Scheda per lo studente Note o Calcoli in appendice all introduzione Come elaborare i dati Domande Commenti e proposte Bibliografia/ sitografia OBIETTIVO: LO STUDIO SPERIMENTALE DI ALCUNI ASPETTI DELLA CINETICA ENZIMATICA

2 INTRODUZIONE L enzima, la cui attività è oggetto di questo esperimento, è la triacilglicerol-lipasi, un enzima lipolitico che idrolizza il legame esterico dei trigliceridi in C1 e C3. La reazione che la lipasi catalizza è la seguente: Le lipasi catalizzano l idrolisi dei trigliceridi all interfaccia tra i substrati lipidici e la fase acquosa: in assenza infatti dell interfaccia lipide-fase acquosa il sito attivo dell enzima è coperto da una struttura secondaria che lo rende inaccessibile al substrato. Tale struttura mobile è chiamata Lid o Flap. Il Lid è una struttura anfipatica: nella conformazione chiusa dell enzima, la sua faccia idrofilica è rivolta verso il solvente, mentre quella idrofobica è diretta verso il core dell enzima quando l enzima passa alla configurazione aperta, il LID si sposta e prende contatto con una parte idrofilica dell enzima mentre la parte idrofobica del LID viene esposta e lega il substrato. Il sito attivo è nel frattempo esposto anch esso.

3 Il sito attivo è formato da una triade catalitica che comprende un nucleofilo ( Ser ) un residuo acido una istidina (Asp/Glu ) Un potente inibitore delle lipasi pancreatiche è stato isolato dal batterio Streptomyces toxytricini: si tratta di un inibitore irreversibile in quanto si lega in modo covalente con la Ser espressa nel dominio attivo della lipasi ( è commercializzato come farmaco da banco Alli, o come farmaco con ricetta Xenical ). Il substrato Il substrato scelto per gli esperimenti è il latte: i grassi in esso contenuti sono in gran parte trigliceridi: più in particolare abbiamo le seguenti percentuali per il latte intero Trigliceridi 98% ( di cui 65-68% saturi, lineari o ramificati) Steroli 0,3% Digliceridi 0,3% Acidi grassi liberi 0,1% Monogliceridi 0,03% Carotenoidi/vitamine 0,2% Le diverse catene di acidi grassi identificate nel latte sono circa 400, ne consegue che potenzialmente abbiamo 400 3 tipi diversi di trigliceridi possibili. L idea portante dell esperimento Durante l attività enzimatica la [H + ] quindi aumenta, come conseguenza della formazione di acidi grassi. Misurare le variazioni di ph potrebbe essere un metodo semplice ma efficace per rendere visibile il lavoro degli enzimi. Si può progettare uno studio semiquantitativo dell attività enzimatica in varie condizioni sperimentali adoperando la fenolftaleina come indicatore. Il ph del latte fresco deve essere contenuto tra i valori 6.5-6.8. Per permettere alla fenolftaleina di agire come indicatore si deve rendere rendere basico l ambiente di reazione. Si adopera per questo una soluzione Na 2CO 3 0,005M ( tenendo conto che la K 2a per l acido carbonico è 4.4 10-11, si può calcolare il ph della soluzione basica, che è attorno a 11 ), che aggiunta al campione di latte permette appunto alla fenolftaleina di presentarsi nella forma dissociata ( colore fucsia ). A mano a mano che la reazione di idrolisi dei trigliceridi procede, il ph si abbassa e a un valore di ph attorno a 8 si ha viraggio dell indicatore, con scolorimento del campione. Con un phmetro si può inoltre seguire meglio l andamento della reazione, registrando i valori di ph a intervalli fissi. Tenendo conto della particolare natura della lipasi ( il suo essere un enzima che lavora all interfaccia lipide/fase acquosa ) si possono provare ad aggiungere alcune gocce di una soluzione molto diluita di detergente/ lecitina di soia, per verificare un eventuale aumento della velocità di reazione dovuta all azione emulsionante del detergente. Si può progettare una esperienza in cui

4 la variabile indipendente è la temperatura di reazione e la variabile dipendente è la velocità della reazione ( si misura il tempo necessario per lo scolorimento del campione nella provetta ). La serie di T potrebbe essere 5 C, 25 C ( T ambiente ),35 C, 45 C, 55 C. La variabile indipendente è il volume di lipasi utilizzato e la variabile dipendente è la velocita della reazione ( si misura il tempo necessario per lo scolorimento del campione nella provetta). Si confronta l entità della reazione su campioni di latte diversi per contenuto in grassi, a parità T e concentrazione dell enzima LISTA DEI REAGENTI E DEGLI STRUMENTI Reagenti Soluzione alcolica di fenolftaleina 1% Na 2CO 3 0,05 M ( soluzione ottenuta sciogliendo 5,4 g in 1 L ) Na 2CO 3 anidro H319; P 305+351+338 Lipasi : soluzione ottenuta sciogliendo 1 capsula di CREON ( 10000 U ) in 20 ml di acqua distillata ( 1 ml di soluzione è capace di agire su 0,005 mol di substrato in 1 minuto ) Soluzione diluita lecitina di soia 1% Latte fresco ( intero/scremato/bovino/caprino...) Strumentazione e vetreria Set di provette Portaprovette Becher da 100 ml ( 2: per soluzione Na 2CO 3 e per il campione di latte ), 400 ml Becher da 50 ml per soluzione Lipasi Bacchettina di vetro Pipetta tarata da 10 ml ( 2: per soluzione Na 2CO 3 e per il campione di latte ) Pipetta Pasteur ( per la soluzione di Lipasi ) Cronometro Bagno maria Termometro phmetro Piastra riscaldante

5 SCHEDA PER LO STUDENTE La lipasi e l idrolisi dei trigliceridi MATERIALE STRUMENTAZIONE E VETRERIA PROCEDIMENTO Per ogni temperatura, ripetere tre volte la prova Le T potrebbero essere: 5 C bagno di ghiaccio Temperatura ambiente 35 C,45 C,55 C in bagno termostatico Na 2CO 3 0,005 M Soluzione alcolica fenolftaleina 1% Soluzione Lipasi / Pastiglie contententi lipasi Soluzione lecitina soia 1% Latte Set di provette ( 8 ) e portaprovette Becher da 100 ml ( per il latte e Na 2CO 3 ), 400mL 1 becher da 50 per la soluzione di Lipasi Pipetta tarata da 10 ml ( per il latte e Na 2CO 3) Pipetta tarata da 1 ml per la soluzione di Lipasi Bacchetta di vetro Cronometro Bagno termico Termometro phmetro Piastra riscaldante In un mortaio ridurre in polvere il contenuto della capsula contenente la lipasi. Portare in soluzione con 20 ml di acqua distillata Prendere 3 provette e versare in ciascuna 5 ml di latte e 7 ml di Na 2CO 3. Agitare, capovolgendo la provetta tappata Aggiungere 2 gocce di fenolftaleina, agitare come prima. Se si lavora a T ambiente, aggiungere a ciascuna delle tre provette 1 ml di lipasi, agitando e facendo immediatamente partire il cronometro. Se la prova viene condotta a T superiore rispetto a quella ambiente mettere in una provetta 5 ml di lipasi e riporre tutte le provette nel bagno maria sino a raggiungere la temperatura voluta A questo punto versare 1 ml di soluzione di Lipasi in ciascuna delle provette contenenti il latte, agitando e facendo partire il cronometro. Fermare il cronometro quando la provetta si scolorisce ( da fucsia a bianco ). Segnare il tempo e la temperatura. Ripetere le operazioni a T diverse e riportare sempre i tempi. Se si vuole provare l effetto emulsionante della soluzione di lecitina di soia, preparare ad ogni prova una terza provetta contenente oltre alla fenolftaleina e la soluzione di Na 2CO 3 anche 5 gocce di soluzione di lecitina e, seguendo la stessa procedura, condurre la prova in parallelo Usando il phmetro si ripete la stessa procedura, prendendo i valori di ph a 1 min, per 10 minuti circa alle varie T.

6 CALCOLI IN APPENDICE Soluzione di Na2CO3 0,005 M Calcolo ph Equilibrio predominante: CO3-2 + H2O HCO3 - + OH - Ka2 per H2CO3 = 4.4 10-11 da cui Kb1 = Kw Ka2 = 2.27 10-4 per l equilibrio di cui sopra. Si ricava dall espressione della Kb1 un valore di [OH - ] dato da [OH - ] = K b1 C b = 2.2710 4 0.005 = 1.065 10-3 M [H + ] = 9.389 10-12 da cui ph = 11.02 Soluzione di fenolftaleina Calcolo del punto di viraggio e dell intervallo di viraggio Per un qualsiasi indicatore KHin = [H+ ][In ] [HIn] pkin = ph KHIn per la fenolftaleina è 7,9 10-11, quindi il ph di viraggio è 9.10. Per giustificare l intervallo di viraggio che è di circa di due unità di ph dobbiamo considerare che l occhio può percepire la prevalenza di un colore sull altro se il rapporto di concentrazione delle due specie è all incirca 10:1. Se prevale la forma acida avremo [HIn] 10 o [In ] = 1 e quindi [In ] [Hin] 10 KHin = [H+ ] 10 pkhin = ph + 1 ph = 8.10 : a questo ph la fenolftaleina appare incolore. Se prevale la forma basica avremo [In ] 10 e quindi [HIn] KHin = 10 [H+ ] pkhin = -1 + ph appare fucsia. ph = 10.10 : a questo ph la fenolftaleina

7 COME ELABORARE I DATI I dati raccolti vanno organizzati in tabelle da cui estrarre i valori per costruire dei grafici. In particolare per lo studio della dipendenza dell attività enzimatica dalla temperatura, la tabella presenterà la seguente struttura: Temperatura Prova1 Prova2 Prova3 Media Se invece a variare sarà la concentrazione dell enzima lipasi, allora la tabella sarà Volume lipasi Prova1 Prova2 Prova3 Media Altre tabelle, simili nell impostazione, saranno da realizzare per altri esperimenti... Registrando i valori di ph, invece, si potranno, oltre che costruire tabelle, elaborare grafici ( ascisse T, ordinate ph).

8 DOMANDE SPUNTI PER L APPROFONDIMENTO 1. Quando i grassi vengono demoliti, quali prodotti si formano? 2. Per quale motivo la fenolftaleina, nel corso della prova, cambia colore? 3. Quale è l effetto della temperatura sul tempo impiegato dalla lipasi per demolire i grassi del latte? 4. Perchè la temperatura ha questo effetto sul comportamento dell enzima? 5. Per quale motivo i trigliceridi vengono sottoposti all azione della lipasi all interno del nostro sistema digerente? 6. Cerca informazioni riguardo a. alla composizione dei sali biliari e al loro effetto sulla digestione dei lipidi b. a cosa accade agli acidi grassi e al glicerolo una volta che sono stati assorbiti nel tratto intestinale

9 COMMENTO E PROPOSTE Nel corso delle prove che abbiamo fatto per testare la procedura ci siamo imbattuti in alcuni passaggi non facili da risolvere in modo soddisfacente dal punto di vista tecnico. Il mantenere ad una temperatura costante le provette non è stato agevole: il nostro vecchio bagno maria è proprio vecchio e bisogna sempre controllare la reale temperatura all interno delle provette perchè il termostato non è particolarmente sensibile. Un altro problema è stato quello di definire, basandosi sulla decolorazione, il momento del superamento di quel valore di ph che permette alla fenolftaleina di passare nella forma incolore. Abbiamo deciso di considerare finita la prova quando la provetta ritornava ad avere il classico colore bianco latte, ma spesso abbiamo avuto una incertezza nello spegnere il cronometro ( ma è proprio bianco o c è ancora una sfumatura di rosa? ) Nonostante tutto, i valori ottenuti sono stati in linea, grosso modo, con le nostre aspettative: la massima efficienza dell enzima è stata rilevata ad un T molto simile alla temperatura corporea. Avremmo potuto però compiere una elaborazione più soddisfacente dei dati se avessimo avuto a disposizione i valori di ph nel corso dell esperimento, per poter calcolare la variazione di ph in funzione del tempo. Definendo infatti un intervallo di tempo opportuno, tra gli 8 e i 10 minuti, avremmo calcolato un rapporto ΔpH / t ( s ) più indicativo di quello ora calcolato per quantificare la velocità di reazione.

10 BIBLIOGRAFIA / LINK DI RIFERIMENTO G.Saini, A.Liberti, Chimica Analitica, UTET David L.Nelson, Michael M.Cox, Introduzione alla biochimica del Lehninger, Zanichelli Per la procedura www.nuffieldfoundation.org http://www.ucl.ac.uk/~zcapf71/lipase_littlelaptop%5b1%5d.pdf http://www.nuffieldfoundation.org/practical-biology/investigating-effect-temperature-activity-lipase