A. Bruschi C. L. Frommel F. G. Wolff Metternich C. Thoenes San Pietro che non c'è da Bramante a Sangallo il Giovane a cura di Cristiano Tessari
uesto libro ripercorre il dibattito storiografico sulla progettazione della nuova basilica di San Pietro. Si occupa legli anni che vanno dall'elezione di papa Giulio II (1503) e lal coinvolgimento nel progetto di Bramante alla morte di ntonio da Sangallo il Giovane (1546). Il titolo, San Pietro ~he non c'è, dichiara il tema e il problema al centro dei saggi he formano il volume e dei documenti che lo arricchiscono. Il ibro non tratta di un monumento architettonico, ma di uanto al di là e sotto le forme e le pietre a tutti familiari del onumento ancor oggi ammirato si conserva e nasconde. Gli utori dei saggi fanno i conti, forti della pazienza che il estiere richiede allo storico, con la sentenza pparentemente irrevocabile di Schiller: "Ciò che si è perduto nell'attimo nessuna eternità lo restituisce". Il lavoro ompiuto da Franz GrafWolffMetternich, Arnaldo Bruschi, hristoph Frommel e Christof Thoenes illustra la verità ell'affermazione di Schiller e la sua insopportabilità per ogni icercatore avvezzo a frequentare lo spazio ristretto in cui ocumenti e monumenti si sovrappongono e distinguono. Il ascino degli studi che Cristiano Tessari ha ordinato deriva all'ambiguità di questo spazio e poggia sul piano sottile che sso individua. Se della giacitura di questo piano si vuol ogliere una magnifica rappresentazione, nulla meglio che eggere la lettera inviata da Michelangelo nel 1546-1547 a Bartolomeo Ferratino, uno dei deputati della fabbrica di San Pietro, ove è scritto: "E non si può negare che Bramante non fussi valente nella architettura quante ogni altro che sia stato dagli antichi a qua. Lui pose la prima pianta di San Pietro, non piena di confusione ma chiara e schietta, luminosa e isolata a torno, in modo che non nuoceva a chosa alcuna del palazzo; e fu tenuta cosa bella come è ancora manifesto; in modo che chiunche s'è discostato da dato ordine di Bramante, come à fatto il Sangallo, s'è discostato dalla verità". In che misura i documenti che con.sentono di studiare quanto non è venuto alla luce pern\ettono anche di percepire non già la "verità" che Michelangelo coglie come noi in Bramante, quanto una diversa "verità" che nessun monumento certifica e che unicamente i docu~enti nascondono? Sino a che punto si può inseguire un'eco? E immaginabile che per rispondere a queste domande si debba ancora pensare con Ranke che compito dello storico è dimostrare "come effettivamente andarono le cose?". "Chi scrive 'certamente' di solito non è sicuro del fatto suo'', ha sostenuto Richard Krautheimer ironizzando con distacco su simili prescrizioni. Ma non è tra quella perentorietà e questa ironia che lo storico deve affaticarsi senza poter ricorrere alla cera per proteggere il suo udito dal canto che da ogni documento sembra provenire? In questo spazio si sono mossi gli autori del libro che viene ora presentato: si sono sforzati di cogliere come le cose davvero andarono nella progettazione del nuovo San Pietro, ben sapendo che mai avrebbero potuto concludere la loro ricerca con una dichiarazione di certezza. Ne è derivata una lezione di storiografia e un curioso confronto di metodologie di caratteri, nonché, e questo è quanto più conta, un quadro tra i più dettagliati di un'opera e un tempo cruciali per la storia dell'architettura d'occidente, anche se l'opera null'altro è che documento e il tempo interminabile interpretazione. Istituto Universitario Architettura Venezia STUT EU IT 551 Servizio Bibliografico Audiovisivo e di Documentazione
Documenti di architettura A. Bruschi C. L. Frommel F. G. Wòlff Metternich C. Thoenes San Pietro che non c'è da Bramante a Sangallo il Giovane a cura di Cristiano Tessari CENTRO G. ASTENGO INVENTARIO q 6-(,{ Electa
Sommario 7 Introduzione Cristiano Tessari 13 Riflessioni sulla storia edilizia di San Pietro nei secoli XV e XVI Franz Wolff Metternich 23 La chiesa di San Pietro sotto papa Giulio II alla luce di nuovi documenti 50 Appendice documentaria 85 Capella Iulia: la cappella sepolcrale di papa Giulio II nel nuovo San Pietro 119 Problemi del San Pietro bramantesco 149 I tre progetti di Bramante per San Pietro Christof Thoenes 159 I primi progetti di Antonio da Sangallo il Giovane per San Pietro 179 Il progetto di Bramante per la cupola di San Pietro Franz Krauss, ChristofThoenes 197 Le idee del Peruzzi per il nuovo San Pietro 249 San Pietro 281 Nuovi rilievi sui disegni bramanteschi per San Pietro Christof Thoenes 305 Riferimenti bibliografici
ISBN 88-435-5524-3 I 1111111 9 788843 555246