Migrazioni ieri e oggi PERCORSO DI STORIA - CLASSE 2A CONFRONTO FRA LA GRANDE MIGRAZIONE DELL 800 E LE MIGRAZIONI ODIERNE <<Un vero emigrante soffre, tradizionalmente, di una triplice dislocazione: perde il suo luogo, entra in una lingua straniere e si trova circondato da esseri i cui codici di comportamento sociale sono molte diversi, e a volte persino offensivi, rispetto ai suoi. E questo è ciò che rende gli emigranti figure tanto importanti componenti nella definizione dell essere umano. L emigrante, cui sono negate tutte e tre, è obbligato a trovare nuovi modi di descrivere se stesso, nuovi modi di essere umano>>. Salman Rushdie L approccio storico allo studio delle migrazioni odierne non è scontato, poiché, per essere storico, uno studio si deve basare sul passato. Per questo è importante misurare il presente sulla base di un confronto con l epoca della grande migrazione di cento anni fa.
Invarianze storiche 1 - Partenze e insediamenti a grappolo 2- Ritorni nella madrepatria 3- Flussi e utilizzi delle rimesse in denaro Novità decisive Ieri Oggi Molte più terre di origine Molte più terre di destinazione Sviluppo delle reti di comunicazione Sviluppo delle reti di trasporto Governi: politiche restrittive anti-immigratorie Organizzazioni criminali: traffico di esseri umani Processo di convergenza economica (riduzione delle differenze di salario nei paesi out e in) Relativa integrazione sociale (almeno a livello lavorativo) Bilanciano l invecchiamento delle popolazioni dei paesi ricchi Concentrazione della produttività dei migranti nei grandi poli industriali I migranti godono della protezione dei governi, delle chiese dei paesi d origine, degli strumenti associativi, mediatici e Il contributo produttivo dei migranti nei paesi d arrivo è disperso in un settore terziario dequalificato L insediamento sociale è disorganizzato, poiché manca di sostegni politici e sociali
sindacali (almeno nelle comunità di immigrazione più consolidate) Il flusso migratorio alleggerisce le strutture demografiche dei paesi di partenza I ritorni e le rimesse degli emigrati contribuiscono allo sviluppo dei paesi di partenza Non accade Non accede In molti paesi di destinazione crescono la paura e spinte disgregative Emigrazione prevalentemente maschile Peso crescente dell emigrazione femminile, baricentro, come in passato, funzionale a una immigrazione familiare definitiva, più facilmente integrabile nel tempo Domande sulle quali si è basata la nostra analisi Difficoltà: i documenti sono spesso imprecisi e discordanti; le definizioni sono spesso diverse da paese a paese; le legislazioni nazionali sono in continuo mutamento; l immigrazione illegale non è monitorata. 1- Rispetto all esperienza passata, i migranti di oggi sono tanti o pochi? Sono aumentati in numero perché è aumentata la popolazione mondiale ma nell 800 la percentuale era superiore a quella di oggi.
2- Sono più o meno integrabili? I migranti possono essere integrati, ma spesso non si ha la disponibilità di farlo, soprattutto da parte di alcuni governi che si sentono meno coinvolti. Il modo migliore per una valida integrazione è gestire la migrazione femminile. 3- Le cause che li muovono sono uguali o diverse? Sono diverse, perché oggi la situazione coinvolge tutto il mondo e non solo alcuni paesi. Si forma una reazione a catena per cui c è chi parte e chi arriva nello stesso paese. Nel passato il motivo prevalente per emigrare era la ricerca di lavoro, oggi la gente scappa dal proprio paese anche perché ci sono molte guerre e persecuzioni. PROBLEMA: le previsioni per il futuro dicono che il problema maggiore fra 20 anni non saranno le guerre, ma l enorme massa di giovani africani che arriverà all età di avere un lavoro e non lo troverà nella sua terra, per cui sarà costretto ad emigrare. La sfida è quella di trovare delle strategie per creare crescita in Africa. 4- E come sono cambiati gli effetti delle strutture sociali ed economiche dei paesi chi li accolgono e in quelli da cui si allontanano? I cambiamenti maggiori sono dovuti all organizzazione delle strutture di accoglienza e alla gestione comunitaria del problema (almeno in Unione Europea si cerca di farlo), ma anche alla nascita di organizzazione criminali che gestiscono i traffici illegali e al proliferare di leggi per limitare l arrivo di migranti. Nei paesi da cui partono c è un generale impoverimento e la crescita della corruzione e dell illegalità.
Art.3 Costituzione Italiana Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla leggi, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni o, condizioni personali e sociali. Art.10 L ordinamento giuridico italiano si conforma alle norme del diritto internazionale generalmente riconosciute. La condizione giuridica dello straniero è regolata dalla legge in conformità delle norme e dal trattati internazionali. Lo straniero, al quale sia impedito nel suo paese l effettivo esercizio delle libertà democratiche garantite dalla Costituzione italiana, ha diritto d asilo nel territorio della Repubblica secondo le condizioni stabilite dalla legge. Dichiarazione Universale Dei Diritti Umani Art.13 1. Ogni individuo ha diritto alla libertà di movimento e di residenza entro i confini di ogni Stato. 2. Ogni individuo ha diritto di lasciare qualsiasi paese, incluso il proprio, e di ritornare nel proprio paese. La caratteristica che accomuna gli articoli riportati sopra è l idea di LIBERTA, anche se si esprime in contesti differenti 2A Fonti: Giovanni Gozzini, Le migrazioni di ieri e di oggi. Una storia comparata, B. Mondadori, 2005 Fondazione Ismu, Ventiduesimo Rapporto sulle migrazioni 2016, FrancoAngeli, 2017