Tecnica del LIGHT PAINTING
Cos'è il "Light Painting"? ll "Light Painting" ossia "Disegnare con la luce": è una tecnica fotografica che permette, letteralmente, di utilizzare la luce come fosse un pennello nella mano del fotografo, che con abilità e maestria, andrà a delineare forme e volumi grazie a "pennellate di luce".
Un po di storia. La tecnica del Light Painting nasce nel lontano 1914 e fu utilizzata la prima volta da Frank Gilbreth e sua moglie con lo scopo di monitorare i movimenti degli impiegati della loro industria.
Un antenato dello stile Light Painting può essere riconosciuto a mio modesto parere nelle opere del Caravaggio il quale fece della luce un elemento caratterizzante delle sue tele
Anche artisti pù recenti quali ad es. Picasso si sono cimentati in questa tecnica
Introduzione pratica al Light Painting La tecnica del Light Painting può essere utilizzata nei modi più diversi e creativi per i soggetti più disparati. E' molto interessante per la realizzazione di still life, con luce fuori campo, oppure con luce diretta nell'obiettivo per creare scie luminose ed ottenere effetti grafici di notevole suggestione.
Questa tecnica si può utilizzare in un luogo completamente buio lasciando aperto l'otturatore della macchina fotografica per tutto il tempo necessario ad illuminare il soggetto, utilizzando una (o anche più) sorgenti di illuminazione mobile come una piccola torcia. La lunga esposizione terrà traccia di tutte le "pennellate" fatte dal fotografo ed il risultato finale sarà la somma di tutte le "pennellate" fatte sul soggetto. Non essendoci alcuna sorgente di luce costante è impossibile previsualizzare il risultato finale, né fare alcuna rilevazione esposimetrica. E' tutto assolutamente nelle mani del fotografo, che grazie alla sua sensibilità e al suo estro creativo dovrà avere la capacità di prefigurarsi il risultato finale, ogni volta diverso, e con un elevato grado di imprevedibilità. L'unico limite sarà esclusivamente la sua fantasia e la sua creatività nell'utilizzo del "pennello di luce".
Allestimento fotografico del set: Stanza completamente buia oppure oscurabile Pareti della stanza senza oggetti riflettenti (specchi, vetri, ecc. possono creare riflessi indesiderati durante la fase di illuminazione) Tavolo abbastanza ampio per accogliere comodamente gli oggetti del nostro still life Fondale (utilizzo spesso tovaglie di cotone o di lino che rendono molto bene l'atmosfera di antiche composizioni, possibilmente in tinta unita per non creare confusione cromatica ) Oggetti da usare per la composizione dello still life (io utilizzo spesso frutta, ortaggi, preparazioni gastronomiche e qualsiasi cosa che possa essere piacevole in una composizione in stile pittorico)
Strumenti necessari: Fotocamera con disponibilita' di posa B. Treppiede (indispensabile per non avere micromosso durante la lunga esposizione, in mancanza cercare un appoggio solido e stabile). Torcia o qualsiasi altra fonte luminosa che possa essere utilizzata come un pennello. Dispositivo per lo scatto flessibile oppure comando di scatto remoto (onde radio o infrarossi) oppure utilizzare l'autoscatto.
Potenza della torcia: meno potente è la torcia e più lunga sarà la durata dell'esposizione. Personalmente consiglio sempre una torcia poco potente per poter avere più tempo a disposizione per fare tutte le "pennellate" necessarie senza il rischio di "bruciare" le alte luci. Diaframma: più è stretto il diaframma e più lunga sarà la durata dell'esposizione. Consiglio sempre di utilizzare diaframmi molto stretti sia per avere una maggiore profondità di campo (in questo genere di fotografia è piacevole l'effetto "tutto nitido") sia per avere pennellate più precise e nitide che per ridurre i rischi di sovraesposizione. Riflettenza dei materiali: è molto importante valutare la riflettenza dei materiali usati nello still life. Un telo scuro rifletterà la luce molto meno di un telo chiaro, così come un materiale lucido rifletterà molto di più di uno opaco. In base ai materiali dovremo quindi calibrare la luce da usare. Velocità delle pennellate: per avere un effetto più o meno intenso di illuminazione potremo modulare la velocità della pennellata. Più lentamente passeremo sul soggetto da illuminare e più verrà luminoso. Passaggi rapidi invece daranno un effetto meno intenso. Numero degli oggetti da illuminare: è importante considerare quanti sono gli oggetti da illuminare e creare un "percorso" con il quale illuminare uno ad uno i vari oggetti.
Punti di attenzione: E' importante il modo in cui allestite il set. Ricordate che dovrete muovervi al buio e che dovete avere ben presente dove è collocata la vostra attrezzatura, soprattutto il comando di scatto remoto quando avete finito di "pennellare" la scena, pena inciampare e far cadere il cavalletto con la vostra macchina fotografica! Per la messa a fuoco, utilizzare sempre messa a fuoco manuale affinché non intervenga l'autofocus al momento dello scatto (essendo al buio non riuscirà più a mettere a fuoco) Attenzione ai vostri movimenti! Spostandovi ricordatevi di non entrare nell'inquadratura altrimenti avrete delle "chiazze buie" nel risultato finale. Attenzione ai movimenti della torcia, se puntate la torcia verso la fotocamera avrete delle scie luminose, la torcia deve rimanere sempre fuori campo. Se dovete passare davanti alla fotocamera fatelo con la torcia spenta, di modo da non registrare il vostro passaggio sul sensore. Ricordate che se illuminate un oggetto da differenti direzioni avrete delle ombre doppie! Attenzione quindi anche alla gestione delle ombre, davvero complicate da previsualizzare in fase di scatto.
Tutto dipende assolutamente da voi. Non potrete contare su nessun automatismo e aiuto da parte della macchina (niente esposimetro e niente autofocus), la luce è davvero nelle vostre mani e siete voi che deciderete ogni cosa del risultato finale. Cercate di accarezzare le forme dei vostri oggetti, evidenziandone i volumi e ponendo molta cura anche nella gestione delle ombre. La tridimensionalità degli oggetti è data dalle ombre, quindi va posta moltissima cura nella direzione e nella inclinazione dei fasci luminosi affinchè siano "modellanti" e non rischino di appiattire le volumetrie. Questa tecnica non ha regole ferree ed il risultato è del tutto personale e assolutamente imprevedibile: non avrete mai due scatti uno identico all'altro, saranno sempre unici ed irripetibili.
Alcuni esempi presi dal web
Nel web si trovano molti tutorial su questa tecnica Si ringrazia in particolare la sig. Giovanna Griffo per la parte descrittiva e le foto sito web : www.giovannagriffo.it Luigi Mochi