MICHELSON. Interferometro. A.Guarrera, Liceo Galilei CT
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- Tommaso Fantoni
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1 L INTERFEROMETRO DI MICHELSON 1 A.Guarrera, Liceo Galilei CT
2 L interferometria è un metodo di misura molto preciso e molto sensibile che permette di determinare, ad esempio, variazioni di lunghezza, densità degli strati, indici di rifrazione e lunghezze d onda. L interferometro di Michelson appartiene alla famiglia degli interferometri a due raggi. Principio di funzionamento SPECCHIO Fisso F1 L A S E R SPECCHIO SEMITRASPARENTE SPECCHIO (Mobile) F2 F 3 2
3 SPECCHIO Fisso F1 SPECCHIO F2 L A S E R SPECCHIO SEMITRASPARENTE 3
4 SPECCHIO Fisso F1 L A S E R a SPECCHIO SEMITRASPARENTE SPECCHIO F2 O b 4
5 SPECCHIO Fisso F1 L A S E R a SPECCHIO SEMITRASPARENTE SPECCHIO F2 O b 5
6 SPECCHIO Fisso F1 L A S E R a SPECCHIO SEMITRASPARENTE SPECCHIO F2 O b 6 figura d interferenza
7 SPECCHIO Fisso F1 L A S E R a SPECCHIO SEMITRASPARENTE SPECCHIO F2 O b 7 LA FIGURA DI INTERFERENZA E DOVUTA ALLA DIFFERENZA DEI CAMMINI OTTICI a e b
8 SPECCHIO Fisso F1 L A S E R a SPECCHIO SEMITRASPARENTE SPECCHIO F2 O b 8 LA FIGURA DI INTERFERENZA E DOVUTA ALLA DIFFERENZA DEI CAMMINI OTTICI a e b
9 SPECCHIO Fisso F1 L A S E R a SPECCHIO SEMITRASPARENTE SPECCHIO F2 O b 9 LA FIGURA DI INTERFERENZA E DOVUTA ALLA DIFFERENZA DEI CAMMINI OTTICI a e b
10 SPECCHIO Fisso F1 L A S E R a SPECCHIO SEMITRASPARENTE SPECCHIO F2 O b QUESTA DIFFERENZA E CAUSATA DALLA DIFFERENZA DI TEMPO CHE LA LUCE IMPIEGA PER PERCORRERE I BRACCI 10
11 11
12 Il tipo di sorgente laser che verrà utilizzato permetterà di approssimare la luce come un onda sinusoidale id infinitamente estesa, quindi non come una successione di pacchetti d onda; in gergo g tecnico si dice che la sorgente ha una grande lunghezza di coerenza. Laser He-Ne Fig. 1 Specchio fisso F 1 A Specchio semitrasparente F 3 C B D Specchio mobile F 2 Schermo Nel caso in cui le distanze F 1 -F 3 ef 2 -F 3 siano uguali, g, iraggi C e D compiono percorsi ( cammini ottici) di uguale lunghezza earrivanosulloschermoconritardorelativonullo,ovvero in fase ; l ampiezza dell onda risultante è data dalla somma di C e D (e di conseguenza la sua intensità, ità proporzionale al quadrato dell ampiezza) è in questo caso massima. In questo caso, si parla di interferenza costruttiva tra le due onde. 12
13 Fig. 1 Specchio fisso F 1 A C Laser He-Ne Specchio semitrasparente B D Δx F 3 Specchio mobile F 2 Schermo Spostando lo specchio mobile F 2 di una distanza Δx l onda D dovrà percorrere una distanza pari a 2Δx in più rispetto all onda C. Il suo ritardo sarà: Δ t = 2ΔX c Dove c è la velocità della luce nel mezzo. 13
14 Se il ritardo tra le due onde è uguale a T 2 oppure in generale a, T (2n 1) 2 dove T è il periodo dell onda e n = 1, 2, 3., allora la somma delle due onde sarà pari a zero (le creste dell una sono allineate alle valli dell altra e viceversa), ovvero le due onde interferiscono distruttivamente. Java2 14
15 Per passare da un annullamento al successivo bisogna perciò spostare lo specchio F 2 di una lunghezza pari a: c λ Δ X = T = 2 2 Misurando tale spostamento si può di conseguenza calcolare la lunghezza d onda λ della luce impiegata. i 15
16 Misura della lunghezza d onda della sorgente laser In primo luogo è necessario montare l interferometro in configurazione di fig. 2, avendo cura sia di posizionare correttamente gli specchi ed il laser, sia d inserire un sistema di lenti per ingrandire l immagine sullo schermo finale. Montaggio dell interferometro di Michelson sulla piastra base per ottica laser con meccanismo di regolazione fine dello specchio piano; vista dall alto a )piastra base per ottica laser b )divisore per raggi luminosi c) d) specchi piani con regolazione fine e )lente sferica f )meccanismo di regolazione fine g) dispositivo di demoltiplica per meccanismo di regolazione h) schermo semitrasparente fig2 16
17 Spostando la posizione di F 2 di λ/2 si osserva che frange riassumono la medesima configurazione; dato che questa distanza è molto piccola e al fine di ridurre l errore sperimentale, è necessario spostare lo specchio di una distanza ΔX molto maggiore e contare il numero di spostamenti n delle frange. Per questo si usa uno spostamento fine realizzato con un nonio ed una demoltiplica. La lunghezza d onda del laser è quindi (lo spettro del visibile ottenibile dalla relazione: va da 300 nm a 700 nm e la nostra misura dovrebbe essere λ=632,8 nm) Δ X = n λ Esplicitata per λ: λ = 2 2 Δ X n 17
18 L errore L errore relativo ε λ sulla misura di λ dipende dall errore sperimentale assoluto E x di ΔX e E n di n tramite la formula: L espressione di λ completa di errore è quindi: L errore sulla misura di n è determinato dalla precisione degli sperimentatori nell individuare le frange e dalla capacità di muovere con continuità la vite micrometrica. L errore sulla misura di Δx è dato dalla sensibilità strumentale della vite micrometrica; la lettura viene effettuata tramite un nonio decimale, che garantisce una precisione di 1 μm. L utilizzo del nonio è mostrato schematicamente in fig. 3; la scala principale (in alto) permette di ottenere la misura più grezza ed il confronto con la scala del nonio (in basso) migliora la misura di una cifra decimale. E x ε λ = + ΔX E n E E x n λ ± + Δ x n λ n Fig.3 18
19 NR n (μm) ΔX λ (nm) E x En ε λ ε λ λ Dove: Nr sono il numero dei giri della demoltiplica ed n le frange corrispondenti 19
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