Politiche del lavoro insieme di interventi pubblici rivolti alla tutela dell interesse collettivo all occupazione Ampia gamma di politiche pubbliche, riconducibili a 3 tipi principali: 1) politiche per il miglioramento dei servizi per il lavoro; 2) politiche attive (volte ad incidere sulla struttura del MdL creando nuova occupazione o riducendo disoccupazione); 3) politiche passive (riguardanti prestazioni monetarie e assistenza per occupati a rischio di espulsione dal lavoro o disoccupati). non includono i sussidi alla disoccupazione 1
TIPI DI SUSSIDI DI DISOCCUPAZIONE 1. Assicurativo: risarcimento danno rottura rapporto di lavoro (contributi lavoratore) 2. Assistenziale: concessi ai disoccupati che si trovano in stato di bisogno (sistema fiscale) 3. Reddito minimo: al termine del sussidio di assistenza (sistema fiscale) 2
Tipologia dei rapporti di lavoro Lavoro subordinato (alle dipendenze, a tempo pieno e indeterminato); Lavoro autonomo libero professionale (piccoli imprenditori, liberi professionisti, lavoratori in proprio); Lavoro autonomo parasubordinato (contratto di collaborazione coordinata); Lavoro autonomo occasionale (collaborazione occasionale, contratto di prestazione d opera, lavoro occasionale accessorio, contratto di associazione in partecipazione ); Lavoro «non standard» (atipico): alle dipendenze a tempo determinato, parttime, interinale, intermittente, ripartito). 3
IL CASO ITALIANO Diversamente da quasi tutti i paesi UE non vi è un sistema universalistico di protezione del reddito per chi ha perso il lavoro. Esistono invece vari sistemi, su base categoriale, settoriale (e anche discrezionale) accanto al regime generale, tra i meno generosi. Divario tra le regole formali e la loro applicazione pratica. 4
SUSSIDI DI DISOCCUPAZIONE IN ITALIA 1. Assicurativo: risarcimento danno rottura rapporto di lavoro (contributi lavoratore) 2. Assistenziale NO 1. Reddito minimo: NO In ITALIA: Indennità di disoccupazione: 1) ordinaria: dagli 8-12 mesi (t.s. 60-50%); 2) speciale: edilizia, max.90 gg. per anno (t.s.80%)* 3) agricoltura: max.180 gg. (t.s.40%)*; * ruolo assistenziale di integrazione del reddito annuo Indennità di mobilità: legge 23 luglio 1991, n. 223): per lavoratori esplulsi per ragioni aziendali da PMG imprese (requisiti CIGS); tasso di sostituzione 80% retribuzione (per il Primo anno; 64% poi); durata 12 48 Mesi (ma fino alla pensione per >55 anni, c.d. mobilità lunga). 5
La Cassa Integrazione Guadagni: (D. Lgsl. Lgt. 9 novembre 1945, n. 788; l.164/1975; l.223/1991) istituto consistente in una prestazione economica (erogata dall INPS) in favore dei lavoratori sospesi dall'obbligo di eseguire la prestazione lavorativa o che lavorano orario ridotto (circa 80% dello stipendio, rapporto di lavoro ancora in atto). A. CIG gestione ordinaria operai, impiegati e quadri imprese industriali B. CI salari lavoratori nell agricoltura C. CIG gestione speciale, lavoratori nell edilizia intervento ordinario (CIGO) per contrazione o sospensione dell'attività produttiva, per situazioni aziendali dovute ad eventi transitori e non imputabili all'imprenditore o agli operai, ovvero determinate da situazioni temporanee di mercato; imprese anche con meno di 15 dipendenti, ma non meno di 5 (ca. 1anno max.); intervento straordinario (CIGS) (legge 5 novembre 1968, n. 1115): per crisi economiche settoriali o locali, per ristrutturazioni, riorganizzazioni o conversioni aziendali; imprese industriali con più di 15 dipendenti nel sem. precedente; imprese commerciali con più di 200 dip.; imprese artigiane che fatturano almeno il 50% di una impresa in CIGS (ca. 1 anno prorog. fino a 3 o 4). 6
La CIG(S) in Deroga (da fine anni 2000, a seguito della crisi economica globale) intervento di integrazione salariale a sostegno di imprese o lavoratori non destinatari della normativa sulla CIG (ovvero alle PI che non avevano contribuito a finanziarla: ricorso a fondi nazionali, regionali, europei). A chi? A tutti i lavoratori subordinati, compresi apprendisti, lavoratori con contratto di somministrazione (ex-interinalii) e lavoranti a domicilio, dipendenti da aziende che operino in settori produttivi o aree regionali, individuate in specifici provvedimenti governativi). Quando? In presenza di situazioni di crisi, secondo modalità definite nei provvedimenti governativi che autorizzano le deroghe. Quanto? Indennità pari all 80% della retribuzione (per un anno, rinnovabile). Come? Dopo aver consegnato ai Centri per l impiego provinciali dichiarazione di immediata disponibilità al lavoro o ad un percorso di riqualificazione professionale (rifiuto perdita diritto prestazione). 7
Principali esclusi dal sistema italiano di protezione per i disoccupati lavoratori a progetto o parasubordinati, formalmente indipendenti non versano contributi per l indennità di disoccupazione; dipendenti a tempo determinato (e indeterminato) che non hanno raggiunto la soglia minima di contributi versati; «Lavoratori flessibili» categoria meno coperta dalla protezione sociale Il palliativo dei lavori «socialmente utili» per soggetti svantaggiati; il legame tra assistenzialismo e clientelismo politico (voto di scambio). 8
Assicurazione Sociale per l'impiego (ASpI) e MiniASPI Forme di indennità mensile a favore dei lavoratori dipendenti che abbiano perduto involontariamente l occupazione erogate dall INPS. Introdotte dalla «riforma Fornero» (L. n. 92 del 2012), che unifica e sostituisce la maggior parte degli strumenti di sostegno ai lavoratori che hanno perduto il lavoro (dal 2013 in regime transitorio, sostituisce indennità di disoccupazione e, dal 2017, anche indennità di mobilità). Inclusi: apprendisti; soci lavoratori di cooperative; personale artistico con rapporto di lavoro subordinato; i dipendenti a tempo determinato delle pubbliche amministrazioni; Non inclusi: i dipendenti a tempo indeterminato delle pubbliche amministrazioni; gli operai agricoli a tempo determinato o indeterminato; i collaboratori coordinati e continuativi e i lavoratori a progetto. Requisiti ASpI: almeno 2 anni di anzianità assicurativa e almeno 1anno di contribuzione nel biennio precedente l'inizio del periodo di disoccupazione; da 8-12 mesi; circa 75% (+ 25% se stipendio superiore a1.180 ) Requisiti Mini-ASpI: sostituisce l indennità di disoccupazione ordinaria con requisiti ridotti. almeno 13 settimane di contribuzione (versata o dovuta) da attività lavorativa nei 12 mesi precedenti l inizio del periodo di disoccupazione; non è richiesto il requisito della anzianità assicurativa (1/2 mesi di contribuzione) 9
I PROVVEDIMENTI SUL LAVORO DEL GOVERNO RENZI (c.d. Jobs Act) D.lgs. 4/3/15, n.23, sul contratto di lavoro a tempo indeterminato a tutele crescenti D.lgs. 4/3/15, n.22, recante disposizioni per il riordino della normativa in materia di ammortizzatori sociali (NASpI, ASDI e DIS-COLL) 10
Contratto di lavoro a tempo indeterminato a tutele crescenti In vigore dal 7 marzo 2015 si applica ai lavoratori assunti con contratti di lavoro subordinato a tempo indeterminato che rivestono la qualifica di operai, impiegati o quadri (sono esclusi i dirigenti) e nei casi di conversione del contratto a tempo determinato o di apprendistato in contratto a tempo indeterminato; introduce una nuova disciplina sui licenziamenti individuali e quelli collettivi nel caso di licenziamento illegittimo. 11
TIPI DI LICENZIAMENTO (individuale o collettivo): 1. discriminatorio: per ragioni di fede religiosa, credo politico, per disabilità, età, discriminazione razziale, di lingua, di sesso o altre forme di discriminazione; 2. disciplinare: è determinato da condotte gravi del lavoratore, tali da far ledere il rapporto di fiducia con il datore di lavoro (licenziamento per giusta causa); 3. economico: non dipende dalla condotta del lavoratore ma da ragioni inerenti all attività produttiva all organizzazione del lavoro e al regolare funzionamento di essa come crisi aziendali, outsourcing, riassetto organizzativo, problemi economici aziendali ecc. (licenziamento per giustificato motivo oggettivo). 12
Con il contratto a tutele crescenti: se si accerta un illegittimo licenziamento per motivi economici o disciplinari, il datore di lavoro non è più obbligato a reintegrare il lavoratore sul posto di lavoro (come previsto dall ex art. 18) ma può invece dare un risarcimento al lavoratore per un importo che cresce all aumentare dell anzianità di servizio; il risarcimento, di minimo 4 e massimo 24 mesi, somma due mensilità per ogni anno di anzianità di servizio. 13
La Nuova Assicurazione Sociale per l Impiego (NASpI) dal 1 maggio 2015 (sostituisce ASPI e miniaspi) rivolta ai lavoratori dipendenti (ad esclusione di lavoratori del pubblico impiego a tempo indeterminato e tutti i lavoratori agricoli) che hanno perso il proprio lavoro involontariamente (licenziamento; dimissioni per giusta causa; risoluzione consensuale); il lavoratore deve avere: almeno 13 settimane di contribuzione nei 4 anni precedenti l inizio della disoccupazione; prestato almeno 30 giornate di lavoro effettivo nei 12 mesi che precedono l inizio del periodo di disoccupazione; reso la Dichiarazione di Immediata Disponibilità (DID) al Centro per l Impiego (politiche attive); corrisposta mensilmenteper un n di settimane pari alla metà delle settimane di contribuzione degli ultimi 4anni. rapportata alla retribuzione imponibile ai fini previdenziali degli ultimi 4anni utili (comprensiva degli elementi continuativi e non continuativi e delle mensilità aggiuntive) divisa per il numero di settimane di contribuzione e moltiplicata per il numero 4,33. - la retribuzione mensile è pari o inferiore a 1.195 euro mensili l indennità mensile è pari al 75% della retribuzione; - se la retribuzione mensile è superiore a 1.195 euro mensili l indennità è pari al 75% di 1.195 euro incrementato di una somma pari al 25% del differenziale tra la retribuzione mensile e 1.195 euro. 14
L Assegno di Disoccupazione (ASDI) dal 1 maggio 2015 per chi, dopo aver fruito della Naspi (stessi requisiti di accesso), resta disoccupato e in condizione economica di bisogno; priorità ai lavoratori con nuclei familiari in cui siano compresi minorenni e ai lavoratori vicini al pensionamento; indennità mensile (pari al 75% dell ultima indennità Naspi percepita, più alta in caso di carico familiare), durata massima di 6 mesi ; condizioni: aderire a un progetto personalizzato redatto da Centri per l impiego. 15
L indennità di disoccupazione per collaboratori coordinati e continuativi e a progetto (DIS-COLL) dal 1 maggio 2015 per i collaboratori coordinati e continuativi e a progetto, iscritti in via esclusiva alla Gestione Separata, che abbiano perduto involontariamente la propria occupazione (esclusi gli amministratori, i sindaci di società, i pensionati, i titolari di partita IVA); Requisiti: far valere almeno 3 mesi di contribuzione nell anno precedente la disoccupazione; poter far valere, nell anno solare in cui si verifica l evento di cessazione dal lavoro, 1 mese di contribuzione oppure 1 rapporto di collaborazione di durata pari almeno ad 1 mese e che abbia dato luogo a un reddito almeno pari alla metà dell importo che dà diritto all accredito di un mese di contribuzione; Erogazione mensile per un numero di mesi pari alla metà dei mesi di contribuzione accreditati nel periodo che va dal 1gennaio dell anno solare precedente l evento di cessazione del lavoro al predetto evento. Durata max 6 mesi. la retribuzione mensile è pari o inferiore a 1.195 euro mensili l indennità mensile è pari al 75% della retribuzione; la retribuzione mensile è superiore a 1.195 euro mensili l indennità è pari al 75% di 1.195 euro incrementato di una somma pari al 25% del differenziale tra la retribuzione mensile e 1.195 euro. Richiesta la partecipazione alle politiche attive 16