OGGETTO DELL INTERVENTO:



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Relazione tecnico descrittiva: OGGETTO DELL INTERVENTO: L intervento interessa un edificio ad uso residenziale nel Comune di San Giovanni in Persiceto in via dei Cappuccini n. 9. L immobile, in proprietà al Comune di San Giovanni è un edifico risalente al 1835 e gestito da Acer, Azienda Casa Emilia Romagna. Figura 1 Fotografia aerea con individuazione dell'immobile oggetto di intervento L edificio è individuato al catasto sul Foglio 90, mappale 209 del Comune di San Giovanni in Persiceto (figura 3). In seguito agli eventi sismici avvenuti nel maggio del 2012 l immobile ha riportato danni importanti a parte delle strutture portanti verticali e orizzontali che hanno reso inagibile parte dell edificio. La scheda aedes nel giudizio di agibilità definisce l esito di agibilità con la classificazione di tipo B, Edificio temporaneamente inagibile (tutto o parte) ma agibile con provvedimenti di pronto intervento.

EVENTUALI VINCOLI SOVRAORDINATI: Figura 2 Stralcio dal PSC/RUE L edificio risalente all inizio del 1800 risulta essere vincolato Ope Legis, ex legge 42 del 2004 in quanto all art. 10 comma 5 la legge recita:

5. Salvo quanto disposto dagli articoli 64 e 178, non sono soggette alla disciplina del presente Titolo le cose indicate al comma 1 e al comma 3, lettere a) ed e), che siano opera di autore vivente o la cui esecuzione non risalga ad oltre cinquanta anni. L edificio inoltre è classificato come edificio di interesse storico-documentale dagli strumenti urbanistici del comune (vedi figura 2) e in base alla classificazione sull immobile sono possibili esclusivamente interventi di restauro e risanamento conservativo di tipo A, di seguito viene citato l art. 24 tratto dal Rue. Art. 24 Restauro e risanamento conservativo di tipo A (RCA) 1. Gli interventi di restauro e risanamento conservativo di tipo A debbono prevedere: a) la valorizzazione e il restauro degli elementi artistico-decorativi (affreschi, dipinti, cornici, cornicioni, riquadrature delle finestre, ecc), sia all'interno che all'esterno dell'edificio, b) la valorizzazione degli aspetti architettonici, con interventi di ripristino dei valori originali, mediante: - la conservazione dell impianto tipologico originale conservato, - il restauro ed il ripristino dei fronti esterni ed interni; sono ammesse parziali modifiche esclusivamente finalizzate alla ricomposizione dell assetto originario delle aperture, - il restauro e il ripristino degli ambienti interni, - la conservazione o il ripristino delle aree di pertinenza degli edifici, assoggettate allo stesso intervento assegnato all edificio; c) il consolidamento, con sostituzione delle parti non recuperabili, senza modificare la posizione e i materiali dei seguenti elementi strutturali: - murature portanti sia interne che esterne, - solai e volte, - scale, - tetto, con obbligo di ripristino del manto di copertura originale; d) l eliminazione delle superfetazioni come parti incongrue all impianto originario e agli ampliamenti organici del medesimo; e) l inserimento degli impianti tecnologici e igienico-sanitari essenziali, nel rispetto delle norme di cui ai punti precedenti, con particolare cautela per la collocazione di antenne paraboliche e condizionatori, la cui posizione dovrà essere attentamente valutata allo scopo di evitare che restino a vista. 2. I progetti di restauro e risanamento conservativo di tipo A devono essere redatti, ove sia disponibile la documentazione specifica, sulla base di una analisi storica dell immobile interessato dall intervento, che metta in evidenza il rapporto fra corpi di fabbrica originari principali e secondari e manufatti derivanti da accrescimenti successivi, estendendo la progettazione anche alle aree di pertinenza dell immobile stesso. 3. Il restauro e risanamento conservativo di tipo A puo prevedere il recupero dei corpi edilizi recenti, edificati come ampliamento organico del fabbricato principale e non classificabili nella categoria della superfetazione, in base ad un progetto architettonico che ridefinisca la configurazione dei fronti, al fine di integrare armonicamente il corpo di fabbrica non originario, ma senza omogeneizzarlo con quest ultimo. 4. La sistemazione delle aree di pertinenza degli immobili soggetti a restauro e risanamento conservativo di tipo A deve essere rivolta a mantenere e/o ripristinare la configurazione originaria di impianto. In tali aree e vietata l alterazione dell architettura dei giardini e l inserimento di elementi di arredo che comportino una modificazione dello stato originario dei luoghi. 5. In relazione alle possibilità di recupero dei locali in sottotetto, sono ammesse nuove aperture con lucernari sul piano di falda, da realizzarsi secondo criteri di ordinata composizione delle aperture stesse, ricercando soluzioni di allineamento con le aperture dei fronti corrispondenti e nel rispetto delle altre prescrizioni del presente RUE. 6. In relazione alla presenza di attività ristorative nell'ambito del fabbricato principale, e ammessa la realizzazione di piccole strutture, in legno o ferro, funzionali allo svolgimento dell'attività principale, anche di tipo stagionale. Tali strutture dovranno essere progettate in modo da risultare integrate con le aree di pertinenza, con specifico parere della Commissione per la qualità architettonica e il paesaggio.

Figura 3 planimetria catastale (fuori scala)

Figura 4 stralcio della tavola del Rue "classificazione del territorio" Durante l iter amministrativo sull immobile il Mibac ha ritenuto di non imporre il vincolo della Soprintendenza pertanto sull immobile non gravano ulteriori vincoli salvo quello di interesse documentale imposto dal Comune che rende necessario operare sull edificio con particolare cura per preservarne il più possibile l integrità. DESCRIZIONE DEGLI INTERVENTI DI PROGETTO: A seguito degli eventi sismici del maggio 2012 molti edifici realizzati con tecnologia tradizionale i muratura portante hanno subito danni più o meno rilevanti. Anche l edificio in oggetto ha subito danni dovuti alle scosse di terremoto, e pur avendo reagito egregiamente al sisma presenta un quadro fessurativo (probabilmente pregresso e aggravato dal terremoto) che rendono indispensabile un sollecito intervento di consolidamento statico finalizzato al ripristino della perfetta funzionalità di quegli elementi strutturali che risultano seriamente interessati da fenomeni di dissesto. In particolare il sopralluogo effettuato con gli strutturisti ha posto in evidenza un insieme di criticità concentrate in maniera particolarmente evidente nei solai voltati che coprono i camminamenti porticati al piano terra. Inoltre sono stati riscontrati danni ad alcuni architravi in legno.

L intervento prevede opere di consolidamento statico degli elementi strutturali danneggiati dal sisma (si vedano gli elaborati strutturali) e il conseguente ripristino delle parti di finitura (pavimenti intonaci etc.) rimossi allo scopo di poter intervenire sulle strutture. In particolare nel cortile i travi in legno che svolgono il ruolo di architravi e sorreggono il paramento murario soprastante in conseguenza dell onda sismica hanno accentuato la loro deformazioni riducendo la capacità portante ed al contempo generando un quadro fessurativo nella muratura portante. L intervento strutturale prevede l inserimento di elementi in acciaio che andranno ad affiancare la trave esistente. In seguito si effettuerà intervento di cuci-scuci su tutti i pannelli murari che presentano un quadro fessurativo importante. Le colonne del portico leggermente sottodimensionate in rapporto al carico cui sono sottoposte saranno irrobustite con fasciature in FRP che ne aumentino la resistenza a compressione. La presenza di lesioni longitudinali in chiave alle volte in pietra in foglio al Piano terra rendono necessario un intervento che ne ripristini il corretto funzionamento statico. Pertanto il consolidamento delle volte sarà effettuato previa rimozione totale delle pavimentazioni e dei riempimenti e a seguire si procede con la realizzazione di cappetta armata sull estradosso come indicato sugli elaborati strutturali, a completamento sarà realizzato nuovo riempimento in materiale alleggerito e a finire massetto delle pavimentazioni e pavimento in cotto. Su una delle due volte l intervento di demolizione sarà più radicale in quanto la volta da consolidare si trova all interno di due unità abitative. In questo caso sarà necessario prevedere la demolizione non solo delle pavimentazioni e dei riempimenti, ma anche di parte o tutte le tramezzature esistenti e dei relativi impianti, il successivo ripristino delle partizioni interne e degli impianti nella medesima posizione in cui erano prima dell intervento. Si sottolinea che le aree su cui si interverrà sono totalmente prive di qualunque apparato decorativo, e che le pavimentazioni risultano essere di recente fattura e comunque non di particolare pregio. Dai sopralluoghi sono emersi seri problemi di infiltrazioni dal coperto, causati molto probabilmente da rotture della guaina bituminosa sottocoppo

e/o dalla rottura di più coppi. Il progetto prevede, vista anche la condizione di generale ammaloramento dell immobile, di intervenire sulle coperture per ripristinare/realizzare una nuova impermeabilizzazione. Per preservare l aspetto dell edificio si prevede la rimozione complessiva di tutti i coppi esistenti e l accantonamento in opportuna area del cantiere, la realizzazione delle nuove guaine/onduline sottocoppo e il riposizionamento dei coppi precedentemente rimossi sostituendone solo quelli precedentemente rotti o spaccati durante le operazioni di smontaggio. Saranno rifatte parzialmente anche le linee di gronda che a seguito di verifica sarà necessario ricostituire per l evidente ammaloramento. I sopralluoghi hanno posto in evidenza un preoccupante stato di degrado di tutte le superfici intonacate e evidenti e ampi fenomeni di distacco. Inoltre sull immobile sono stati effettuati interventi incongrui con l importanza storica dell edificio stesso. Il progetto prevede il rifacimento di tutti gli intonaci previo verifica di fenomeni di distacco non evidenti. Tale intervento si rende ancor più necessario in quanto gli interventi strutturali prevedono su porzioni della muratura il cuci-scuci o il rinforzo strutturale delle murature lesionate con intonaci fibrorinforzati e rete. A cavallo degli anni 80/ 90 è stata completamente rifatta la parte strutturale del coperto, sostituendo al precedente solaio di copertura presumibilmente in legno un nuovo coperto a falde in travetti e pignatte ed è stato realizzato in alcuni punti un ulteriore solaio in travetti tipo varese e tavelloni in laterizio di separazione tra il sottotetto e gli ambienti abitati. In epoca non databile per ridurre i fenomeni di umidità da risalita sono stati effettuati interventi di taglio delle murature con interposizione di fogli di materiale impermeabile. Tale intervento ha accentuato il già grave ammaloramento delle superfici intonacate che in alcuni punti sono completamente o quasi caduti. Durante i sopralluoghi sono emersi anche problemi di cedimento dei solai contro terra in una parte del fabbricato e sono stati effettuati alcuni saggi distruttivi per verificare l effettivo stato. E possibile ipotizzare che il sisma abbia determinato uno smottamento locale dei vespai su cui sono realizzati i solai che hanno ceduto aggravando una situazione già precedentemente compromessa prima del terremoto. Su alcuni muri negli ambienti al piano terra sono stati riscontrati gli abbassamenti del solaio e presentano un quadro fessurativo compatibile con quello causato dal sisma. L intervento pertanto prevede la demolizione delle tramezzature esistenti, il rifacimento dei solai che presentano problemi di planarità previa demolizione e rimozione del pavimento del sottofondo e del sottostante vespaio, la realizzazione di massetto armato ad una quota da definire in sede di esecuzione dell intervento, la realizzazione di nuovo solaio areato con sistema tipo Igloo, la realizzazione del nuovo massetto per il passaggio degli impianti e a finire il sottofondo ed il nuovo pavimento con relativi zoccolini. Si rende inoltre necessario il rifacimento della distribuzione interna degli appartamenti anche in virtù di specifiche richieste avanzate dalla committenza. Negli ambienti attualmente disabitati e un tempo adibiti a centro diurno il progetto prevede di realizzare tre unità abitative da adibire ad alloggi di edilizia

residenziale pubblica. Nell elaborato grafico di progetto è allegata tabella di verifica dei requisiti illumino-ventilanti. In conseguenza del rifacimento degli appartamenti sarà necessario realizzare ex-novo sia gli impianti elettrici che quelli meccanici. Il progetto esecutivo comprende gli elaborati relativi agli impianti. Tutte le tramezzature di nuova realizzazione con particolare riferimento a quelle di separazione tra alloggi contigui dovranno necessariamente rispettare tutte le vigenti norme in tema di contenimento dei consumi energetici e di abbattimento acustico. L abaco delle murature riporta i coefficienti di abbattimento acustico richiesti, da verificare comunque all atto della realizzazione dell intervento. Il progetto prevede anche il rifacimento di tutti gli infissi del fabbricato. I nuovi infissi dovranno rispettare i requisiti vigenti in tema di rispetto del contenimento dei consumi energetici e di abbattimento acustico dei rumori impattivi.