RIASSUNTO DELLE CARATTERISTICHE DEL PRODOTTO 1. DENOMINAZIONE DEL MEDICINALE Suprefact Depot 9,45 mg impianto 2. COMPOSIZIONE QUALITATIVA E QUANTITATIVA Ogni siringa pre-riempita con tre barrette cilindriche identiche, contiene, come principio attivo, 9,9 mg di buserelin acetato, corrispondenti a 9,45 mg di buserelin. Eccipienti: Per l elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1. 3. FORMA FARMACEUTICA Impianto. Ogni impianto è composto da 3 barrette cilindriche di color crema. 4. INFORMAZIONI CLINICHE 4.1 Indicazioni terapeutiche Suprefact Depot 9,45 mg impianto trova impiego nella terapia del carcinoma della prostata ormonodipendente in fase avanzata. In ogni caso non è indicato dopo orchiectomia bilaterale, non potendo buserelin provocare ulteriore riduzione di testosterone. 4.2 Posologia e modo di somministrazione Posologia Suprefact Depot 9,45 mg impianto è utilizzato per il trattamento a lungo termine del carcinoma della prostata in fase avanzata. Modo di somministrazione Il contenuto della siringa (3 barrette cilindriche corrispondenti a 9,45 mg di buserelin) va somministrato per via sottocutanea, a livello della parete addominale, ogni tre mesi (vedere paragrafo 6.6). Comunque, l intervallo di tre mesi tra due iniezioni di Suprefact Depot 9,45 mg impianto può essere occasionalmente prolungato di ulteriori tre settimane. Prima dell iniezione può essere utilizzato un anestetico locale. Si raccomanda di cominciare la somministrazione di un anti-androgeno, come terapia aggiuntiva, circa 5 giorni prima di iniziare con Suprefact Depot 9,45 mg impianto (vedere anche paragrafo 4.4). 4.3 Controindicazioni Suprefact Depot 9,45 mg impianto non deve essere somministrato ai pazienti con ipersensibilità al buserelin, a LHRH analoghi o a qualcuno degli eccipienti. 4.4 Avvertenze speciali e precauzioni di impiego Circa 5 giorni prima dell inizio del trattamento con il Suprefact Depot 9,45 mg impianto, si raccomanda di iniziare una terapia con un antiandrogeno. Questo trattamento supplementare deve 1
essere continuato in parallelo alla terapia con buserelin per 3-4 settimane. Dopo questo periodo i livelli di testosterone di norma rientrano nel range desiderato in risposta alla terapia con buserelin. Nei pazienti con diagnosi di metastasi, ad esempio alla colonna vertebrale, la terapia aggiuntiva con un antiandrogeno è indispensabile per prevenire complicanze iniziali come la compressione dei nervi spinali e la paralisi, dovute alla transitoria attivazione del tumore e delle sue metastasi (vedere anche paragrafo 4.8). La risposta al trattamento può essere accertata misurando il livello sierico dell antigene prostatico specifico (PSA) e del testosterone. I livelli di testosterone aumentano all inizio del trattamento per poi ridursi durante le successive due settimane. Dopo 2-4 settimane i livelli di testosterone diminuiscono, portandosi a livelli compatibili con la castrazione. L assenza di un miglioramento clinico o di cambiamenti nell antigene prostatico specifico PSA di fronte ad una adeguata riduzione del testosterone è diagnostico di una insensibilità ormonale del tumore. I pazienti con riconosciute metastasi alla colonna vertebrale o a rischio di complicazioni neurologiche o di ostruzione urinaria devono essere strettamente monitorati durante le prime settimane di terapia, se l inizio del trattamento non è accompagnato da una contemporanea somministrazione di un antiandrogeno. Gli studi epidemiologici pubblicati suggeriscono una correlazione tra il trattamento con agonisti dell ormone rilasciante le gonadotropine (GnRH) e l aumento del rischio di malattie cardiovascolari (quali infarto miocardico, morte cardiaca improvvisa e ictus) e di diabete mellito. Tali rischi devono essere valutati prima di iniziare la terapia e durante il trattamento ed i pazienti devono essere monitorati e trattati di conseguenza (vedere paragrafo 4.8). Nei pazienti ipertesi è opportuno effettuare un regolare monitoraggio della pressione arteriosa (rischio di peggioramento del controllo pressorio). In alcuni pazienti trattati con GnRH agonisti si è osservato un cambiamento nella tolleranza al glucosio (vedere paragrafo 4.8). Per i pazienti diabetici si raccomanda un regolare controllo dei valori glicemici (rischio di peggioramento del controllo metabolico). A causa della soppressione del testosterone, la terapia con agonisti del GnRH può aumentare il rischio di anemia. I pazienti devono essere valutati per tale rischio e gestiti di conseguenza (vedere paragrafo 4.8). L uso di LHRH agonisti può essere associato ad una diminuzione della densità ossea e può portare a osteoporosi e ad un aumento del rischio di fratture ossee (vedere paragrafo 4.8). E necessario prestare particolare attenzione nei pazienti con fattori di rischio addizionali per l osteoporosi (per esempio abuso cronico di alcol, fumatori, terapia a lungo termine con anticonvulsivanti o corticosteroidi, anamnesi familiare di osteoporosi). Si raccomanda di monitorare periodicamente la densità minerale ossea (BMD) e di usare misure preventive, durante la terapia, per prevenire osteopenia/osteoporosi. Vi è un aumentato rischio di episodi di depressione (che possono essere gravi) nei pazienti in trattamento con agonisti del GnRH, quali buserelin. I pazienti devono essere informati in proposito e trattati adeguatamente se compaiono i sintomi. Pazienti con anamnesi di depressione devono essere controllati attentamente e, se necessario, sottoposti a terapia antidepressiva (rischio di recidiva o di peggioramento della depressione). 2
4.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme di interazione Non sono stati effettuati studi specifici in merito alle interazioni. Durante il trattamento con buserelin l effetto degli antidiabetici può essere attenuato (vedere anche paragrafo 4.8). 4.6 Fertilità, gravidanza e allattamento Vista l indicazione terapeutica, Suprefact Depot 9,45 mg impianto non deve essere somministrato alle donne. 4.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull uso di macchinari Alcuni effetti indesiderati (per esempio capogiri) possono diminuire le capacità di concentrazione e reazione del paziente e quindi costituire un rischio nelle situazioni in cui tali capacità rivestono particolare importanza (per esempio guidare veicoli o usare macchinari o in situazioni analoghe). 4.8 Effetti indesiderati All inizio del trattamento, in genere, si osserva un aumento transitorio della testosteronemia che può indurre una temporanea attivazione del tumore con reazioni collaterali come: - insorgenza di dolore osseo o sua esacerbazione nei pazienti con metastasi. - sintomi di disturbi neurologici da compressione del tumore con ad esempio debolezza muscolare degli arti inferiori. - minzione difficoltosa, idronefrosi o stasi linfatica. - trombosi con embolia polmonare. Tali reazioni possono essere largamente evitate somministrando contemporaneamente un antiandrogeno all inizio del trattamento con buserelin (vedere anche paragrafo 4.4). La frequenza è stata definita utilizzando la seguente convenzione MedDRA: molto comune ( 1/10); comune ( 1/100, <1/10); non comune ( 1/1.000, <1/100); raro ( 1/10.000, <1/1.000); molto raro (<1/10.000), non nota. Esami diagnostici Non comune: aumento della concentrazione sierica degli enzimi epatici (ad es. le transaminasi), incremento o diminuzione del peso corporeo. Raro: aumento o diminuzione della lipidemia, iperbilirubinemia. Patologie cardiache Raro: palpitazioni. Patologie del sistema emolinfopoietico Molto raro: trombocitopenia, leucopenia. Patologie del sistema nervoso Comune: mal di testa. Non comune: sonnolenza, capogiri. Raro: disturbi del sonno, disturbi della memoria e della concentrazione. In casi isolati, con altre presentazioni di buserelin, è stata osservata parestesia. Patologie dell occhio Molto raro: disturbi della visione (ad es. visione offuscata) e sensazione di pressione dietro gli occhi. Patologie dell orecchio e del labirinto Molto raro: tinnito, disturbi dell udito 3
Patologie gastrointestinali Non comune: stipsi. Raro: Nausea, vomito, diarrea. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Raro: aumento o perdita dei capelli e dei peli del corpo. Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo Molto raro: disturbi e dolori a carico del sistema muscoloscheletrico. L uso di LHRH agonisti può essere associato ad una diminuzione della densità ossea e può portare a osteoporosi ed ad un aumento del rischio di fratture ossee. Il rischio di fratture dello scheletro aumenta con la durata della terapia. Disturbi del metabolismo e della nutrizione Molto raro: aumento della sete, aumento o diminuzione dell appetito, riduzione della tolleranza al glucosio (con peggioramento del controllo metabolico nel paziente diabetico). Tumori benigni, maligni e non specificati (cisti e polipi compresi) Molto raro: sono stati riportati, durante il trattamento con LHRH agonisti incluso buserelin, casi di allargamento di adenoma ipofisario. Anche con la somministrazione concomitante di un antiandrogeno, lieve e transitorio aumento del dolore correlato al tumore. Patologie vascolari Comune: vampate di calore. Raro: peggioramento con aumento dei valori pressori in pazienti ipertesi. Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione Comune: dolore od altre reazioni locali (ad es. arrossamento, gonfiore) nel sito dell iniezione. Non comune: edema (lieve) delle caviglie e delle parti inferiori delle gambe, stanchezza. Molto raro: peggioramento dello stato di benessere. Disturbi del sistema immunitario Non comune: reazioni di ipersensibilità come arrossamento della pelle, prurito, eruzione cutanea (inclusa l orticaria). Raro: gravi reazioni di ipersensibilità con broncospasmo e asma allergico con dispnea che in casi isolati hanno condotto a reazioni di shock anafilattico/anafilattoide. Nei casi di reazioni anafilattiche/anafilattoidi può essere necessario rimuovere chirurgicamente l impianto. Patologie dell apparato riproduttivo e della mammella Comune: impotenza ed atrofia dei testicoli Non comune: ginecomastia (non dolorosa) Disturbi psichiatrici Comune: perdita della libido; cambiamenti d umore, depressione (trattamenti a lungo termine) Non comune: cambiamenti d umore, depressione (trattamenti a breve termine) Raro: nervosismo, instabilità emotiva, ansia. La maggior parte degli effetti sopra elencati sono correlati, direttamente od indirettamente, alla soppressione della sintesi di testosterone indotta da buserelin (sintomi da deficit androgeno). 4
Dati farmacoepidemiologici indicano che la privazione di androgeni può aumentare il rischio di malattie cardiovascolari, diabete mellito e anemia (frequenza non nota) (vedere paragrafo 4.4). 4.9 Sovradosaggio Finora non sono stati osservati casi di intossicazione all impianto di buserelin 3M. Ci si aspetta che le reazioni dovute a sovradosaggio siano simili a quelle osservate con il normale impiego della specialità come astenia, mal di testa, nervosismo, vampate, capogiri, nausea, dolore addominale, edema nella parte bassa delle gambe e mastodinia così come reazioni nel sito di iniezione (vedere paragrafo 4.8). In caso di sovradosaggio la terapia è sintomatica. 5. PROPRIETA FARMACOLOGICHE 5.1 Proprietà farmacodinamiche Categoria farmaco-terapeutica: analoghi dell ormone rilasciante gonadotropina Codice ATC: L02AE01 Buserelin è l analogo superagonista dell ormone naturale rilasciante gonadotropina (gonadorelina; GnRH, LHRH). La sua azione farmacologica consiste, inizialmente, nello stimolare la liberazione di gonadotropina e la secrezione di testosterone: successivamente, si instaura una riduzione progressiva della concentrazione di testosterone, fino al raggiungimento di livelli compatibili con la castrazione. Mentre la liberazione di gonadotropina risulta inibita nel corso di un trattamento a lungo termine con buserelin, la secrezione di altri ormoni ipofisari (ormone della crescita, prolattina, ACTH, TSH), invece, non viene influenzata direttamente. Nessuna modificazione è evidenziata nella secrezione di adrenocorticosteroidi. Per quanto concerne l inibizione della stimolazione dovuta al testosterone nel tessuto tumorale, l efficacia di buserelin ai fini del trattamento del carcinoma della prostata è sovrapponibile a quella dell orchiectomia. 5.2 Proprietà farmacocinetiche La cessione di buserelin dall impianto viene controllata in base alla degradazione della matrice polimerica. Il profilo del rilascio è di tipo bifasico: alla liberazione iniziale (t max < 1 giorno) segue una fase entro la quale ha luogo la cessione lenta e continuata nell arco dei 3 mesi che rappresentano l intervallo posologico (dose totale pari a 9,9 mg). La biodisponibilità dell impianto di buserelin dopo iniezione sottocutanea è approssimativamente del 50%. L esposizione sistemica al buserelin è in grado di indurre la soppressione della sintesi di testosterone per tutto l intervallo posologico, riducendone la concentrazione a valori compatibili con la castrazione. Buserelin è presente nel siero prevalentemente in forma immodificata. Circa il 15% della quantità somministrata si lega alle proteine. Dati preclinici evidenziano accumulo di buserelin, in prevalenza, a livello epatico e renale, nonché nel lobo anteriore dell ipofisi che rappresenta l organo bersaglio. L eliminazione di buserelin e dei suoi metaboliti inattivi avviene per via renale; studi su modelli animali indicano che l escrezione avviene anche attraverso la bile. Mediante studi in-vitro è stato possibile osservare che buserelin è inattivato nel fegato e nel rene dalle peptidasi (peptidasi piroglutamilica ed endopeptidasi chimotripsina-simili). Nell ipofisi il buserelin legato al recettore viene inattivato dagli enzimi di membrana. 5.3 Dati preclinici di sicurezza I risultati di studi preclinici possono essere correlati agli effetti farmacologici ed endocrinologici già noti per buserelin acetato. Nei test effettuati in-vitro od in-vivo non è stata dimostrata induzione di 5
genotossicità. In studi condotti su modelli animali l impianto di buserelin acetato è risultato essere localmente ben tollerato. 6. INFORMAZIONI FARMACEUTICHE 6.1 Elenco degli eccipienti Poli (D,L lattide co glicolide) con un rapporto molare lattide:glicolide di 75:25.. 6.2 Incompatibilità Non pertinente, in quanto il prodotto è presentato in uno speciale applicatore. 6.3 Periodo di validità 3 anni. 6.4 Precauzioni particolari per la conservazione Non conservare a temperatura superiore ai 30 C. 6.5 Natura e contenuto del contenitore Siringa pre-riempita contenente un impianto costituito da tre barrette cilindriche in un annesso applicatore in propionato di cellulosa e acciaio inossidabile sigillato in una busta composta da un foglio di polietilene tereftalato, alluminio, polietilene a bassa densità. Ogni confezione contiene 1 o 2 siringhe pre-riempite. È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate. 6.6 Precauzioni particolari per lo smaltimento e la manipolazione Attenzione: per evitare la fuoriuscita dell impianto dall ago (A), mantenere la siringa in posizione verticale fino al momento dell iniezione, tenendo l ago puntato verso l alto. A: Ago B: Cappuccio di protezione dell ago C: Pistone D: Impianto E: Cappuccio di protezione del pistone 1. Dopo aver aperto la confezione ed estratto l applicatore dall imballo, controllare che gli impianti siano posizionati nella finestrella di ispezione alla base dell ago. Se necessario, con le dita dare un colpetto sul cappuccio di protezione dell ago in modo da riportare gli impianti in corrispondenza della finestrella di ispezione. La siringa deve essere utilizzata immediatamente dopo l apertura dell imballaggio. 2. Disinfettare il punto di iniezione, scelto nella parete addominale laterale. Quindi togliere prima il cappuccio di protezione del pistone (E) e, poi, quello dell ago (B). 6
3. Formata una plica cutanea, introdurre l ago per circa 3 cm nel tessuto sottocutaneo (cioè ad una profondità leggermente superiore ad 1 pollice) tenendo l applicatore - immediatamente prima dell iniezione - in posizione orizzontale o con la punta dell ago rivolta leggermente verso l alto. Prima di iniettare, far retrarre la siringa di circa 1-2 cm. 4. Spingere il pistone in modo da iniettare le barrette cilindriche (impianti) nel tessuto sottocutaneo. Mentre si estrae l ago, premere sul punto di iniezione, in modo che gli impianti rimangano all interno del tessuto in cui sono stati iniettati. 5. Per assicurarsi che tutte le 3 barrette siano state iniettate, controllare che la punta del pistone sia visibile sulla punta dell ago. 7. TITOLARE DELL AUTORIZZAZIONE ALL IMMISSIONE IN COMMERCIO sanofi-aventis S.p.a viale L. Bodio 37/b 20158 Milano 8. NUMERO DELL AUTORIZZAZIONE ALL IMMISSIONE IN COMMERCIO A.I.C. 025540042/M 9. DATA DELLA PRIMA AUTORIZZAZIONE / RINNOVO DELL AUTORIZZAZIONE 16.2.1999 / 30.4.2009 10. DATA DI REVISIONE DEL TESTO: Marzo 2013 7