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Transcript:

AZIENDA ESPORTATRICE ABITUALE L azienda esportatrice abituale, effettua cessioni verso clienti esteri non soggette ad iva. Si genera così il plafond, che potrà utilizzare per acquistare dai fornitori in esenzione iva, evitando di ritrovarsi sempre a credito di iva. Per poter usufruire di questo, l azienda deve inviare al proprio fornitore la Dichiarazione d intento che dovrà essere inviata telematicamente anche all Agenzia delle Entrate. Per gestire queste aziende occorre abilitare il parametro che si trova nella seconda pagina dei parametri contabili (menù Aziende Anagrafica azienda pulsante Dati aziendali [F4]). Il parametro è disponibile se l azienda è di tipo impresa, con valuta in euro e non autotrasportatore. In questo documento sarà descritta la gestione con metodo Solare, per il metodo Mobile, si rimanda al manuale del gestionale. Nella tabella delle esenzioni IVA, i codici da utilizzare per la gestione del plafond sono contrassegnati da un asterisco. Pagina 1 di 21

Queste esenzioni devono essere utilizzate nelle operazioni passive, ovvero le FR/NR ricevute dai fornitori o dalla Dogana senza indicazione dell iva, ma con utilizzo del plafond. Solo le esenzioni marcate dall asterisco consumano plafond. Per le operazioni attive verso clienti esteri quindi non imponibili IVA, si utilizzano nelle FE/NE i codici che andranno a compilare il relativo rigo del quadro VE della Dichiarazione IVA: Pagina 2 di 21

UTILIZZO DEL PLAFOND In Stampe Fiscali contabili Liquidazione periodica iva è attivo il pulsante Plafond Esportatore abituale o comando F11 in cui poter specificare l ammontare complessivo del plafond da utilizzare nel corso dell anno solare. La videata mostra anche il plafond utilizzato nell anno e quello residuo. Registrare dalla funzione di Contabilità Immissione prima nota la fattura di acquisto del fornitore indicando, nel castelletto iva, una delle esenzioni marcate con asterisco. Pagina 3 di 21

Quando si effettua la liquidazione da Stampe Fiscali contabili Liquidazione periodica iva, se sono state utilizzate nelle registrazioni delle esenzioni marcate per il plafond, a fine pagina la procedura riporta la sezione relativa al plafond. E aggiorna il prospetto con l utilizzo del mese ed il calcolo del residuo. Pagina 4 di 21

COMUNICAZIONE DICHIARAZIONI D INTENTO EMESSE Dall anno 2015 l obbligo di comunicare all agenzia le Dichiarazioni di intento spetto al soggetto esportatore abituale che le ha emesse, mentre precedentemente questo obbligo ricadeva sul fornitore che riceveva la Dichiarazione. La Comunicazione si gestisce dal menù Stampe Fiscali contabili Dichiarazioni d intento che è disponibile solo se l azienda ha attivo il parametro contabile Gestione Plafond Esportatore. IMMISSIONE/REVISIONE Da questa funzione si inseriscono le singole Dichiarazioni d intento da inviare ai fornitori. All ingresso si presenta l elenco delle Dichiarazioni già inserite, per aggiungerne altre utilizzare il pulsante Nuovo (F4 da tastiera): Si apre la seguente videata nella quale indicare: Anno di riferimento: la procedura propone l anno di entrata in cui si sta lavorando nella azienda. Numero riferimento: viene proposta la dicitura AUTO e se viene lasciata questa impostazione, le lettere di intento vengono numerate seguendo una numerazione automatica e progressiva. Con il pulsante Numeratore [F6] è possibile visualizzare l ultimo numero attribuito dal dichiarante per l anno in oggetto. Il numeratore viene incrementato solo se viene lasciato come impostazione AUTO. Pagina 5 di 21

Codice fornitore: permette di indicare il codice del fornitore a cui viene inviata la lettera di intento, in questa fase, non è obbligatorio specificarlo, infatti può essere dichiarato anche in un secondo momento. Confermando, viene proposta la videata di immissione della dichiarazione che è suddivisa in 3 pagine. Nella prima pagina occorre indicare i dati del dichiarante. E disponibile il pulsante Import frontespizio [shift+f6] per importare i dati dell anagrafica azienda e contestualmente vengono prelevati anche i dati relativi al rappresentante firmatario della dichiarazione che si sta emettendo (se presenti nei dati aziendali). Nel caso in cui la dichiarazione sia una integrativa, occorre compilare il relativo campo e a fianco deve essere specificato il protocollo del telematico da integrare. Con il tasto pagina giù o premendo la freccina della finestra, ci si sposta a pagina 2 nella quale sono riportati Anno e numero (con AUTO la numerazione è assegnata dalla procedura) indicati in precedenza. A fianco occorre indicare obbligatoriamente la data di emissione della dichiarazione di intento. Nei campi sottostanti definire se la dichiarazione è riferita a: Acquisto: dichiarazione inviata ad un fornitore per ricevere fatture senza addebito dell iva; Pagina 6 di 21

Importazione: dichiarazione inviata alla Dogana per non applicare l iva sulle bolle doganali emesse a seguito di importazione. A seconda di questa specifica la compilazione della sezione La dichiarazione si riferisce a varia. Per gli acquisti è possibile indicare alternativamente se il fornitore non dovrà applicare l IVA in: Una sola operazione per un importo pari a Euro, Operazioni fino a concorrenza di Euro, Dal 01/03/2017 non è più possibile inviare Dichiarazioni per operazioni comprese in un certo periodo. Nel caso di importazioni l unico campo ammesso per la compilazione è Una sola operazione per un importo pari a Euro. La sezione Destinatario della dichiarazione deve essere compilata solo in caso di acquisti, per le importazioni viene barrata automaticamente la casella della Dogana. Il codice del fornitore può essere richiamato dalla rubrica se codificato, altrimenti l utente può immettere direttamente la denominazione (o cognome/nome) anche senza aver proceduto alla codifica in rubrica. Infine a pagina 3 si ha il QUADRO A del modello nel quale occorre indicare obbligatoriamente: la tipologia di plafond: fisso o mobile; quali operazioni hanno concorso alla formazione del plafond: barrando le relative caselle. Pagina 7 di 21

Occorre poi indicare il codice dell intermediario che farà l invio telematico. L intermediario deve essere stato preventivamente inserito nella tabella presente in Aziende parametri di base Intermediari/fornitori del servizio telematico. Una volta che le dichiarazioni di intento sono state inserite, possono essere richiamate anche dall anagrafica del fornitore ma in sola visualizzazione. Dopo essere entrati in revisione dell anagrafica, tramite Condizioni e automatismi Dichiarazioni d intento emesse è presente il relativo elenco. IMPEGNO ALLA TRASMISSIONE Tramite questa funzione può essere stampato in carta semplice la ricevuta da consegnare al cliente dello studio con la quale l intermediario si impegna a trasmettere telematicamente la comunicazione. Si può stampare l impegno riferito ad una singola Dichiarazione oppure a più Dichiarazioni selezionandole tramite i filtri. Pagina 8 di 21

E necessario valorizzare il campo Data dell impegno. Tale data verrà riportata all interno delle dichiarazioni selezionate e in particolare a pagina 3 nella sezione Impegno alla presentazione telematica. Tramite la stampa si può attribuire anche il codice intermediario e si può chiudere la Dichiarazione, se non è stato fatto in precedenza. STAMPA MODELLO Questa funzione consente di eseguire la stampa in pdf, sul modello ministeriale, della comunicazione delle dichiarazioni di intento emesse ai fornitori. Anche in questo caso si può scegliere se stampare una sola Dichiarazione o una serie, selezionandole con i filtri. Dopo l invio telematico, se si sono sincronizzate le ricevute, la stampa comprenderà anche la ricevuta telematica. Pagina 9 di 21

INVIO TELEMATICO L invio telematico, può essere generato da singola azienda o dall azienda STD. Dall azienda si visualizzano le sue fornitore, mentre dalla azienda STD sono elencate tutte quelle generate da tutte le aziende dell installazione. All ingresso nella funzione, occorre indicare: Numero dell intermediario incaricato dell invio: dovrà essere lo stesso indicato a pagina 3 nella sezione Impegno alla presentazione telematica del menù di Immissione/revisione ; Anno invio: l anno di invio della Dichiarazione Confermando, viene visualizzato l elenco delle trasmissioni telematiche effettuate dall intermediario nell anno selezionato. Per creare una nuova fornitura occorre posizionarsi su una riga vuota e premere il pulsante Scelta (Invio da tastiera). Viene richiesto di indicare la data di emissione della fornitura, inserirla e confermare con OK. Nella videata successiva premere il pulsante Lista pratiche per invio telematico o F2 da tastiera per avviare la ricerca delle pratiche da inviare: Pagina 10 di 21

Tra le pratiche individuate selezionare con il tasto Scelta quelle da includere nella fornitura telematica. Confermare con OK e confermare tutti i successivi messaggi sino alla creazione del file telematico: Si può procedere ora al controllo del file ed all invio. Posizionarsi sulla fornitura creata e premere il pulsante Entratel Controlli o comando F7 di tastiera per effettuare una verifica dei file da inviare. La procedura inserisce il risultato del controllo nella colonna Esito. Se il controllo è superato si può procedere ad inviare il file premendo il pulsante Entratel Invio o comando Shift+F6 da tastiera (per poter effettuare l invio occorre aver inserito le credenziali Entratel nella Configurazione Utenti). Pagina 11 di 21

ECCESSIVO UTILIZZO DEL PLAFOND Quando si registra la fattura di acquisto, se il plafond è esaurito, alla conferma della registrazione appare il seguente messaggio: Supponiamo di avere un plafond disponibile pari a 1.000 e di ricevere fattura senza applicazione dell iva per un importo superiore (5.000), si ha pertanto uno splafonamento e si dovrà regolarizzare l operazione registrando un autofattura e versando l iva mediante ravvedimento operoso. I passi da seguire sono: Registrare la FR ricevuta Regolarizzare l iva mediante autofattura Versare l iva non versata dal fornitore tramite ravvedimento operoso Modificare la FR in seguito alla regolarizzazione Intervenire in Dichiarazione IVA per adeguare la posizione REGISTRAZIONE FATTURA CON UTILIZZO PLAFOND Si ipotizza che lo splafonamento avvenga a settembre, occorre quindi registrare l operazione imputandola completamente sull aliquota del plafond e confermare il messaggio di avviso del superamento del plafond. Pagina 12 di 21

REGOLARIZZAZIONE CON AUTOFATTURA Si ipotizza che nel mese di novembre avviene la regolarizzazione mediante autofattura e conseguente ravvedimento operoso. L autofattura, da riportare solo nel registro acquisti, va rilevata con gli importi nulli (il costo è già stato imputato in precedenza), compilando solo la maschera relativa al castelletto IVA, al fine di avere un credito disponibile nel mese di novembre, mese nel quale avviene anche il ravvedimento. L imponibile sarà pari all importo che eccedeva il plafond disponibile (5.000,00 1.000,00): Pagina 13 di 21

RAVVEDIMENTO OPEROSO Rilevata l autofattura, si entra nella gestione del ravvedimento operoso dal menù Stampe - Fiscali contabili - Ravvedimento operoso F24 - Immissione/revisione, per regolarizzare la posizione versando l iva non versata dal fornitore. Inserire la data del ravverimento, ed una nota, il progressivo viene proposto dal programma con il num. 52. Confermare con OK: Pagina 14 di 21

Si apre una finestra vuota nella quale occorre selezionare la prima riga vuota con il pulsante Scelta. Nella masdchera che si apre, inserire nella sezione Ravvedimento operoso: Tipo ravvedimento: 17 Splafonamento IVA, Data scadenza tributo: indicare la data di scadenza del tributo dell iva in base alla periodicità della liquidazione considerando la data della fattura che ha generato lo splafonamento, Tributo da ravvedere: codice iva del mese/trimestre a cui si riferisce la fattura che ha generato lo splafonamento, Anno di riferimento: anno a cui si riferisce la fattura che ha generato lo splafonamento. Inserire nella sezione Calcolo del Ravvedimento l importo da ravvedere (nell esempio 880,00). I restanti campi vengono compilati in automatico dal programma cliccando il pulsante Calcola (F4 di tastiera) considerando la percentuale della sanzione (nell esempio 12,50%) e i giorni di ritardo (nell esempio 32): Pagina 15 di 21

MODIFICA REGISTRAZIONE CON SPLAFONAMENTO Revisionare la registrazione nella quale si ha splafonato tramite il menù Contabilità- Revisione primanota per intervenire nel castelletto IVA, indicando: per l imponibile che ha generato splafonamento, un codice IVA fuori campo (nell esempio F02,3): in questo modo tale importo non confluisce in Dichiarazione IVA (si ricorda che l importo da splafonamento è stato assoggettato ad IVA nell autofattura, generando il relativo credito) il restante imponibile (nell esempio 1.000,00) rimarrà nel calcolo del plafond utilizzato. Pagina 16 di 21

A seguito di tale modifica, ristampare la liquidazione e il registro acquisti del periodo. DICHIARAZIONE IVA In dichiarazione IVA non ci sarà traccia di splafonamento, essendo stato regolarizzato con ravvedimento. All interno della Dichiarazione IVA le operazioni effettuate saranno così riportate: Pagina 17 di 21

Occorrerà inserire manualmente nel rigo del totale del quadro VE l importo dell iva ravveduto (nell esempio 880), sommandolo all importo elaborato dal programma. Tale importo sarà riportato nel rigo precedente quale differenza/arrotondamento In questo modo si azzera il credito iva della liquidazione derivante da autofattura. Pagina 18 di 21

Pagina 19 di 21

Nel quadro VH occorre togliere la X sulla colonna del ravvedimento: Pagina 20 di 21

Nel quadro VL al rigo Ammontare dei versamenti periodici dovrà essere sommato all importo riportato anche il versamento effettuato da ravvedimento. Il risultato finale riportato nella Dichiarazione Iva evidenzia così un credito pari all IVA (nell esempio 880) che il fornitore avrebbe dovuto addebitare al cliente, se non si fosse incorsi nell errore di splafonare. Pagina 21 di 21