QUICK START GUIDE F640 Rev 1.0 PARAGRAFO ARGOMENTO PAGINA 1.1 Connessione dell apparato 3 1.2 Primo accesso all apparato 3 1.3 Configurazione parametri di rete 4 2 Gestioni condivisioni Windows 5 2.1 Impostazioni generali 5 2.2 Modalità di accesso 5 2.3 Creare una nuova condivisione Windows 7 2.4 Gestione accessi alla condivisione Windows 8 2.5 Opzioni avanzate sulla condivisione Windows 10 2.6 Eliminare una condivisione Windows 11 3 Gestioni condivisioni Apple 12 3.1 Creare e gestire una condivisione Apple 12 3.2 Cancellare una condivisione Apple 13 4 Gestioni condivisioni Unix 13 4.1 Creare una condivisione Unix 13 4.2 Cancellare una condivisione Unix 13 1
PARAGRAFO ARGOMENTO PAGINA 5 Gestioni condivisioni RSYNC 14 5.1 Creare una condivisione RSYNC 14 5.2 Cancellare una condivisione RSYNC 14 6 Backup Manager 15 6.1 Archivio rimovibile 15 6.2 Backup Job 18 6.3 Backup Agent 20 7 File monitor 20 7.1 Monitor accessi Windows 20 7.2 Gestione Quote 21 8 Server di posta 21 8.1 Gestione Utenti 21 8.2 Connettore Pop3/ImaP 22 8.3 IMAP ACL 23 8.4 Domini Locali 23 8.5 Smart Host 23 8.6 Controllo Relay 24 8.7 Domain routing 24 8.8 Mail Aliases 24 8.9 Virtual User 25 8.10 Mappa domini uscenti e rimappatura indirizzi 25 9 Parametri di sistema 25 9.1 Avvio e spegnimento 25 9.2 Configurazione Rete 26 9.3 Nome macchina e DNS 26 9.4 Configurazione DHCP Server 26 9.5 Configurazione DNS Server 27 9.6 Credenziali di accesso 27 9.7 Indirizzi email Amministrativi 28 9.8 Salva carica configurazione 28 2
1.1 Connessione dell apparato Per interconnettere l appliance alla propria LAN seguire i seguenti passaggi: - Collegare l appliance alla rete LAN aziendale tramite la porta ethernet usando un cavo UTP Classe 5 o superiore. - Collegare il cavo di alimentazione fornito alla presa elettrica a muro e al dispositivo nell apposito connettore. - Dopo tre minuti circa l appliance sarà disponibile in rete. 1.2 Primo accesso all apparato Impostazioni di fabbrica dell appliance: - Indirizzo IP: 192.168.4.1 - Nome Utente: Admin - Password: file - Gateway 192.168.4.2 - DNS1 151.99.125.2 - DNS2 151.99.125.1 - Time Server time.nist.gov 3
1.3 Configurazione parametri di rete Una volta collegato l apparato alla propria rete seguendo i passi al punto 1.1, impostare sul proprio PC un indirizzo IP statico della rete 192.168.4.x (es. 192.168.4.5) in modo da poter raggiungere l appliance via WEB. Lanciare il proprio browser e inserire nella barra degli indirizzi l IP dell appliance 192.168.4.1 Per configurare le impostazioni di rete dell appliance entriamo nella sezione Setup raggiungibile dal menù laterale. Inseriamo nome utente e password (rispettivamente Admin e file ) negli appositi campi e selezioniamo Login. Nel successivo menù selezioniamo Configurazione Rete. Selezionare l interfaccia che si desidera configurare. Nel campo indirizzo ip inserire un indirizzo IP libero della propria classe di rete LAN. Nel Netmask inserire la Subnetmask della rete LAN. Nel campo TIme Server inserire il Server NTP dal quale l apparato ricava l orario di sistema. Nel campo Gateway inserire il Gateway della rete LAN. Una volta inserite le impostazioni di rete selezionare salva. Per rendere effettive le modifiche è necessario riavviare l apparato. Selezionando Indice torniamo alla pagina precedente, quindi selezioniamo Riavvia il sistema per riavviare l appliance. Dopo il riavvio l appliance sarà disponibile in rete e raggiungibile tramite browser all indirizzo impostato. 4
2 Gestioni condivisioni Windows 2.1 Impostazioni generali Nell apposita sezione impostazioni generali possiamo definire il nome del Server, un eventuale alias e una descrizione. Possiamo far diventare il server un server WINS, farlo appoggiare a un server WINS esistente o disabilitare questo servizio. 2.2 Modalità di accesso Nell apposita sezione raggiungibile selezionando Modalità di accesso è possibile configurare la modalità con il quale il file server eroga il servizio di condivisione windows. Livello Utente: Questa modalità si basa sull autenticazione alle condivisioni tramite nome utente e password. Gli utenti e i gruppi possono essere creati direttamente sul file server dall apposita interfaccia. Livello condivisione: Questa modalità permette il controllo di accesso per indirizzo ip. 5
Domain controller autonomo: Permette di creare un dominio direttamente dal file server. Specificare il nome del dominio nell apposita sezione Nome Dominio/Gruppo di Lavoro, la Password di accesso dell'utente Admin e la lettera dell'unità di rete. Prima di integrare un host a dominio è necessario creare una account macchina tramite l'apposita interfaccia. Delega ad altro server: In questa modalità viene utilizzato un altro server per la gestione degli utenti e password. Active Directory: Permette di fare il join ad un dominio Active Directory esistente ereditando gruppi, nomi utenti e password dal PDC. Inserire negli appositi campi il nome completo del dominio, l ip del server delle password, lo username del server PDC e la password del server PDC. Una volta ultimata la configurazione selezionare Salva. L esito di un eventuale join a dominio verrà visualizzato e gli utenti verranno caricati automaticamente. 6
2.3 Creare una nuova condivisione Windows: Selezioniamo Nuova Condivisione per procedere alla creazione di una nuova condivisione. Inseriamo il nome che vogliamo dare alla condivisione e con il quale sarà visibile in rete. - Se si vuole specificare un percorso un percorso diverso dal default (/home/nomeshare) inserirlo nel campo Percorso della Condivisione. Selezioniamo il tasto salva per creare la nuova condivisione. Dopo aver salvato la vedremo apparire in Lista condivisioni. Per modificarne le opzioni selezioniamo il relativo tasto 7
2.4 Gestione accessi alla condivisione Windows: Nella sezione Permessi d accesso possiamo definire i permessi di accesso alla condivisione. In caso di modalità di accesso Livello utente, Active Directory, Domain controller autonomo : Queste modalità si basano sull autenticazione tramite nome utente e password. Gli utenti e i gruppi possono essere creati direttamente sul file server dall apposita interfaccia, altrimenti possono essere ereditati da un dominio Active Directory esistente a seconda della modalità utilizzata. Utenti/Gruppi validi: Elenco di utenti autorizzati ad accedere a questo servizio. Utenti/Gruppi senza accesso: Elenco di utenti non autorizzati ad accedere a questo servizio. Utenti/Gruppi di sola lettura: Elenco di utenti con accesso in sola lettura a questo servizio. Agli utenti presenti in questo elenco non sarà dato l'accesso in scrittura. Utenti/Gruppi di lettura e scrittura: Elenco di utenti con accesso in lettura e scrittura a questo servizio. 8
In caso di Modalità di accesso Livello condivisione : Questa modalità permette il controllo di accesso per indirizzo ip. Inserire gli indirizzi IP separati da virgole nel campo IP autorizzati per concedere l accesso a uno o più indirizzi. Per inserire più indirizzi IP separarli da virgole, per consentire l'accesso a tutta la LAN inserire 192.168.1.0/24. Per inibire l accesso a determinati indirizzi inserire l indirizzo nel campo IP senza accesso. La modalità di accesso è configurabile in Impostazioni generali (paragrafo 2.2). Al termine di ogni modifica selezionare Salva e poi Applica configurazione nel menù successivo. 9
2.5 Opzioni avanzate sulla condivisione Windows: Accediamo alla sezione sezione Opzioni avanzate per configurare le seguenti opzioni: Cestino di rete: Permette di definire in quale directory devono essere destinati i file una volta rimossi dalla condivisione corrente. Se non impostato i file vengono eliminati in modo definitivo. La directory cestino può essere una sotto cartella della condivisione che la utilizza o una condivisione a sé stante. Per definire il percorso del cestino specificarlo nel campo Directory cestino. Se si desidera utilizzare una sotto cartella della share inserire solo il nome della sotto cartella altrimenti specificare il percorso assoluto della cartella che si intende usare. Log di accesso: Abilitando i log di accesso ad una condivisione viene fornito nell apposita sezione file monitor il log dettagliato di tutte le operazioni svolte dagli utenti sulla share, come l apertura, la creazione, la cancellazione, lo spostamento di file e cartelle. 10
File negati: Permette di definire quali estensioni bandire dalla condivisione. Ad esempio per evitare file con estensione.mp3 e.avi inseriamo nell apposito campo la stringa /*.mp3/ /*.avi/ Filtraggio antivirus: Permette di abilitare il filtraggio antivirus sulla condivisione. Se un file viene ritenuto infetto dal motore antivirus non viene scritto all interno della condivisione. Al termine di ogni modifica selezionare Salva e poi Applica configurazione nel menù successivo. 2.6 Eliminare una condivisione Windows: Per eliminare una condivisione selezionare Elimina dal pannello delle opzioni. Se oltre alla condivisione si intende eliminare anche tutti i dati in essa contenuti, alla voce Eliminare Directory: spuntare Sì e selezionare Elimina. 11
3 Gestioni condivisioni Apple 3.1 Creare e gestire una condivisione Apple Selezioniamo Nuova Condivisione per procedere alla creazione di una nuova condivisione di tipo Apple (AFP). Inseriamo il nome che vogliamo dare alla condivisione e con il quale sarà visibile in rete. Dalla creazione di una nuova condivisione Apple o dalla modifica di una già esistente possiamo definire: Utenti/Gruppi autorizzati: Elenco di utenti autorizzati ad accedere a questo servizio. Per inserire più utenti separare da virgole. Utenti/Gruppi di lettura e scrittura: Elenco di utenti con accesso in lettura e scrittura a questo servizio. Per inserire più utenti separare da virgole. Utenti/Gruppi di sola lettura: Elenco di utenti con accesso in sola lettura a questo servizio. Gli utenti in questo elenco non sarà dato l'accesso in scrittura. Utenti/Gruppi senza accesso: Elenco di utenti senza accesso in lettura e scrittura a questo servizio. Una volta ultimata la configurazione selezioniamo Salva, successivamente selezionare Applica configurazione per rendere effettive le modifiche. 12
3.2 Cancellare una condivisione Apple Accedere al pannello di configurazione relativo alla configurazione che si intende eliminare e selezionare Elimina. Se oltre alla condivisione si intende eliminare anche tutti i dati in essa contenuti, alla voce Eliminare Directory: spuntare Sì e selezionare Elimina. 4 Gestioni condivisioni Unix 4.1 Creare una condivisione Unix Selezioniamo Nuova Condivisione per procedere alla creazione di una nuova condivisione di tipo Unix (NFS). Inseriamo il nome che vogliamo dare alla condivisione e con il quale sarà visibile in rete. Per permettere l accesso a tutta la LAN inserire l ip di network con relativa subnet nell apposito campo Ip a cui permettere l'accesso, esempio 192.168.1.0/24. Se si vuole limitare l accesso ad un solo indirizzo inserirlo nel suddetto campo. Per rendere la condivisione accessibile da più IP creare una nuova condivisione con lo stesso nome per ogni IP che deve accedere. Una volta ultimata la configurazione selezioniamo Salva, successivamente selezionare Applica configurazione per rendere effettive le modifiche. 4.2 Cancellare una condivisione Unix Accedere al pannello di configurazione relativo alla configurazione che si intende eliminare e selezionare Elimina. Se oltre alla condivisione si intende eliminare anche tutti i dati in essa contenuti, alla voce Eliminare Directory: spuntare Sì e selezionare Elimina. 13
5 Gestioni condivisioni RSYNC 5.1 Creare una condivisione RSYNC Selezioniamo Nuova Condivisione per procedere alla creazione di una nuova condivisione di tipo RSYNC. Inseriamo il nome che vogliamo dare alla condivisione e con il quale sarà visibile in rete. Inserire gli indirizzi IP separati da virgole nel campo Ip a cui permettere l'accesso: per concedere l accesso a uno o più indirizzi. Per inserire più indirizzi IP separarli da virgole, per consentire l'accesso a tutta la LAN inserire 192.168.1.0/24. Una volta ultimata la configurazione selezioniamo Salva, la configurazione sarà subito attiva. 5.2 Cancellare una condivisione RSYNC Accedere al pannello di configurazione relativo alla configurazione che si intende eliminare e selezionare Elimina. Se oltre alla condivisione si intende eliminare anche tutti i dati in essa contenuti alla voce Elimina Files: spuntare Sì e selezionare Elimina. L archivio rimovibile al primo inserimento deve essere inserito a macchina accesa e autorizzato dall interfaccia. 14
6 Backup Manager 6.1 Archivio rimovibile L archivio rimovibile è un disco SATA da 3,5 che può essere inserito e rimosso dopo essere stato montato nell apposita baia a macchina accesa grazie alla tecnologia Hot Swap. In base alle impostazioni che seguono contiene il backup di tutti i dati presenti nello storage interno del file server. E possibile configurare le opzioni di copia sull archivio rimovibile nell apposita sezione MODIFICA PARAMETRI : Utilizza Filesystem: Nativo Linux: filesystem di tipo Reiserfs leggibile nativamente da macchine unix. Nativo Windows: filesystem di tipo NTFS leggibile da qualsiasi macchina windows. Criptato: filesystem leggibile solo dal file server che l ha creato. Nessun Backup usa il disco come disco iscsi hot Swap: Abilitando questa funzione il disco può essere utilizzato come archivio iscsi dalle macchine che lo supportano. Può essere utile ad esempio per eseguire un backup di un server SBS tramite l utility nativa di Microsoft. L archivio rimovibile configurato in questa modalità funzionerà solo come disco iscsi e NON eseguirà alcun backup dei dati presenti sul file server. 15
Formatta il disco ad ogni backup: Prima dell esecuzione della copia formatta l'archivio rimovibile con il filesystem specificato. Copia i dati anche all inserimento del disco: La copia viene eseguita, oltre che nei giorni e negli orari impostati, anche nel momento in cui l archivio viene inserito nell apparato. Crea archivio per ogni giorno della settimana: Sì: Abilitando questa opzione verrà creata nella root dell'archivio rimovibile una cartella per ogni giorno della settimana nel quale il backup viene eseguito (1 per lunedì, 2 per martedì ecc ecc) e che conterranno ciascuna i dati completi. Ad esempio se eseguo un backup di 10GB per la prima settimana, ogni giorno verranno copiati tutti i 10GB nella cartella relativa. La settimana successiva verrà fatto un backup incrementale sui dati dello stesso giorno della settimana prima. Con questa modalità se eseguo un backup di 10GB per 5 giorni, lo spazio occupato sarà di 50GB. No: Se le opzioni di backup per giorno della settimana sono disattivate viene creata una sola copia dei dati presenti nello storage nella root dell archivio. Alla successiva esecuzione della copia viene eseguito un backup incrementale che trasferisce solo le modifiche. Differenziale: Se viene attivata l opzione differenziale verrà creata una directory full backup contente tutti i dati presenti nello storage. Tale directory verrà aggiornata una volta alla settimana, troveremo poi delle cartelle per ogni giorno di esecuzione che conterranno solo i file modificati rispetto a quelli contenuti nella directory fullbackup. Copia SOLO i dati del backup giornalieri del giorno corrente: Se il file server esegue il backup di altri sistemi tramite backup job, adottando una strategia di backup con archiviazione per ogni giorno della settimana viene copiata sull archivio rimovibile solo la cartella di backup del giorno corrente. Rimuovi i file presenti sul disco rimovibile non presenti sull'appliance: Se abilitato i file rimossi dalla sorgente dati vengono eliminati, altriementi vengono mantenuti. Indirizzo e-mail per i log: Indirizzo che riceverà i log ad ogni esecuzione del backup. Ultima Esecuzione: Permette di visualizzare i log dell ultima esecuzione del backup. Schedulazione: Permette di impostare i giorni e gli orari nei quali eseguire il backup. Una volta ultimate le modifiche selezionare Applica. Per accedere ai dati presenti nell archivio rimovibile abilitare l apposita condivisione Windows. 16
NB: Il backup viene eseguito solo su supporti autorizzati dall amministratore. Per autorizzare un nuovo supporto selezionare l apposita voce NON AUTORIZZATO che compare in home page all inserimento di un disco non riconosciuto e inserire un nome per il nuovo archivio rimovibile. 17
6.2 Backup Job Il backup job è un backup schedulato che porta i dati di altri sistemi sul file server. Le sorgenti dati supportate sono la condivisione windows, la condivisione Unix (NFS), la condivisione RSYNC e il server FTP. Selezioniamo Nuovo backup per procedere alla creazione di un nuovo backup job. Nome Backup: Diamo un nome univoco ad ogni backup job. Indirizzo e-mail per i log: Indirizzo che riceverà i log ad ogni esecuzione del backup. Crea un unico file compresso? Abilitando questa opzione viene creato un archivio compresso di tutti i dati dei quali si esegue il backup. Con questa opzione attiva non viene eseguito il backup incrementale. Crea archivio per ogni giorno della settimana: Sì: Abilitando questa opzione verrà creata nella root dell'archivio rimovibile una cartella per ogni giorno della settimana nel quale il backup viene eseguito (1 per lunedì, 2 per martedì ecc ecc) e che conterranno ciascuna i dati completi. Ad esempio se eseguo un backup di 10GB per la prima settimana verranno copiati ogni giorno tutti i 10GB nella cartella relativa. La settimana successiva verrà fatto un backup incrementale sui dati dello stesso giorno della settimana prima. Con questa modalità se eseguo un backup di 10GB per 5 giorni lo spazio occupato sarà di 50GB. No: Se le opzioni di backup per giorno della settimana sono disattivate, viene creata una sola copia dei dati presenti nello storage nella root dell archivio. Alla successiva esecuzione della copia viene eseguito un backup incrementale che trasferisce solo le modifiche. Differenziale: Se viene attivata l opzione differenziale verrà creata una directory full backup. Tale directory verrà aggiornata una volta alla settimana, troveremo poi delle cartelle per ogni giorno di esecuzione che conterranno solo i file modificati rispetto a quelli contenuti nella directory fullbackup. Rimuovi i file presenti sul disco rimovibile non presenti sull'appliance: Se abilitato i file rimossi dalla sorgente dati vengono eliminati, altrimenti vengono mantenuti. Ultima Esecuzione: Permette di visualizzare i log dell ultima esecuzione del backup. Prendi i dati da un sistema con: Permette di selezionare il tipo di sorgente dati. In base alla sorgente selezionata si inseriranno le credenziali di accesso. 18
Schedulazione: Permette di impostare i giorni e gli orari nei quali eseguire il backup. Per accedere ai dati presenti all interno di un backup job creare una condivisione Windows con lo stesso nome del backup job e automaticamente verranno condivisi i dati del backup. 19
6.3 Backup Agent Il backup Agent è un software che porta tutte le opzioni di backup sulle macchine Windows. In questo caso non è il file server che va a collegarsi alla sorgente dati ma è il client che esegue il backup dei suoi dati tramite il backup agent. Dall interfaccia del file server vanno create le credenziali di accesso per ogni host che utilizza l agent. 7 File monitor 7.1 Monitor accessi Windows Permette di avere un report completo di tutte le operazioni svolte dagli utenti sulla share, come l apertura, la creazione, la cancellazione, lo spostamento di file e cartelle. Tale funzionalità va abilitata per le condivisioni che si intendono monitorare (vedere punto 2.5). 20
7.2 Gestione Quote Se supportato dal file system in uso, è possibile definire delle quote a livello di file system. Ad esempio è possibile determinare che un utente o un gruppo non può utilizzare più di 10GB all interno del file server. 8 Server di posta Il file server può funzionare come server di posta reale o come connettore pop3 o imap. In entrambi i casi vengono applicati filtri antivirus e antispam. 8.1 Gestione Utenti Tramite la gestione utenti è possibile creare nuovi utenti di sistema che possono essere utilizzati sia come utenti di accesso alle condivisioni, sia come utenti FTP e come caselle di posta. Selezioniamo Aggiungi utente per creare un nuovo utente o selezioniamone uno esistente per modificarne i parametri. Nome utente: Nome dell account che verrà utilizzato per il log in, non può contenere. Password: Password necessaria per l accesso ai servizi. Home directory: Se lasciato in bianco è uguale al nome utente. Tipo utente: Permette di abilitare l FTP per l utente corrente, necessario per utilizzare la mail di auto risposta. Indirizzi email associati: Permette di creare dei virtual user in modo rapido; se l'utente deve ricevere posta anche per un altro indirizzo inserirlo completo di dominio in questo campo. Una volta ultimata la configurazione selezionare Salva. Se si intende eliminare un utente entrare in modifica e selezionare Elimina. 21
8.2 Connettore Pop3/Imap Permette di portare la posta elettronica di server esterni ad uno o più utenti di questo server in modo automatico, applicando di conseguenza i filtri di SPAM e Antivirus. Selezionare Aggiungi pooling per creare un nuovo connettore. Protocollo: Selezionare il protocollo con il quale il file server si deve collegare al server di posta esterno per scaricare le mail. Server del provider: Nome host o indirizzo IP del server dal quale scaricare le mail. Utente sul provider: Utente sul server remoto dal quale scaricare le mail. Password sul provider: Password dell utente suddetto sul server del provider. Porta la posta a: Selezionare l utente locale al quale destinare la posta. 22
8.3 IMAP ACL Permette di gestire le cartelle IMAP dei vari utenti, oltre alla possibilità di creare cartelle pubbliche ed impostare la quota di spazio per cartella e utente. Utilizzabile solo in modalità IMAP. 8.4 Domini Locali Permette di definire quali domini devono essere considerati locali in modo che il file server non inoltri all esterno la posta ad essi destinata. Possono essere gestiti un numero illimitato di domini, automaticamente tutti gli utenti e gli alias del sistema saranno disponibili per tutti i domini. Inserirne uno per riga. 8.5 Smart Host Permette al file server di appoggiarsi su un SMTP remoto per il recapito delle mail. Se non configurato il file server consegna direttamente la posta al mail server destinatario. 23
8.6 Controllo Relay E possibile definire per un indirizzo IP, un dominio o un singolo indirizzo email: Permetti invio: le mail che arrivano dalla sorgente specificata vengo accettate e re-inoltrate al destinatario. Accetta: le mail che arrivano dalla sorgente specificata vengo accettate Rispedisci indietro: le mail che arrivano dalla sorgente specificata vengo scartate notificando il mittente. Scarta senza notifica: le mail che arrivano dalla sorgente specificata vengo scartate senza notifica. 8.7 Domain routing Permette di ruotare la mail destinate a un determinato dominio ad un altro mail server. Il dominio va anche inserito in Controllo Relay con permetti invio. 8.8 Mail Aliases Tramite gli alias è possibile definire liste di distribuzione locali e indirizzi fittizi la cui posta sarà inoltrata ad uno o più utenti. L alias è valido per tutti i domini gestiti dal file server. 24
8.9 Virtual User Simile ad un alias, il vitual user è però valido solo per il dominio specificato. 8.10 Mappa domini uscenti e rimappatura indirizzi Permettono di sovrascrivere il mittente specificato con un valore desiderato. Tutte le mail con quel mittente verranno modificate. 9 Parametri di sitema 9.1 Avvio e spegnimento Tramite questa sezione è possibile fermare, avviare o riavviare i servizi del file server. Inoltre è possibile definire quali servizi devono essere avviati all avvio del sistema. 25
9.2 Configurazione Rete Permette di configurare le interfacce di rete del file server. Vedi punto 1.3 9.3 Nome macchina e DNS Permette di modificare il nome Host e di definire qual è il DNS sul quale si appoggia il fileserver. Di default per la risoluzione DNS si appoggia sul servizio DNS interno. 9.4 Configurazione DHCP Server Il servizio DHCP è disattivo di default. Per utilizzarlo va attivato dall apposita sezione Avvio e spegnimento. E possibile definire il range per l assegnazione di IP dinamici e eventuali reservation per MAC adress. 26
9.5 Configurazione DNS Server Il servizio dns utilizza una cache locale e ha la possibilità di creare zone di forward locali. 9.6 Credenziali di accesso Permette di modificare la password dell utente Admin per l accesso all interfaccia di amministrazione del file server e in ssh. Permette anche di creare utenze aggiuntive per l amministrazione via web del file server. 27
9.7 indirizzi email Amministrativi Email amministratore: indirizzo dell amministratore della rete locale che riceverà i log giornalieri dell apparato. Email assistenza: indirizzo rivenditore che riceverà mensilmente eventuali errori hardware e la configurazione dell apparato. 9.8 Salva carica configurazione Permette di inviare via mail la configurazione del sistema o di caricare una configurazione generata da un altro file server. 28