ASPETTI PSICOPATOLOGICI NELL'USO DI SOSTANZE Ilaria Bracardi SERD Bolzano
EROINA
EROINA Derivato sintetico della morfina. Grande rapidità di azione. Breve emivita (2-3 ore). Prevalentemente eliminata nelle urine. Rintracciabile nelle urine tra 2 e 4 giorni dopo l'assunzione.
INTOSSICAZIONE ACUTA Effetti psichici: intenso piacere, assenza di preoccupazione, apatia, rallentamento dell ideazione e del linguaggio, pensiero disorganizzato, sonnolenza, rallentamento motorio, euforia, deficit dell attenzione e della memoria
INTOSSICAZIONE ACUTA Effetti somatici: insensibilità agli stimoli dolorosi, miosi, alterazioni del respiro, rallentamento psicomotorio, riduzione del coordinamento muscolare rilassamento della muscolatura di stomaco, intestino, vescica, ureteri, depressione del sistema immunitario, stipsi, riduzione della libido, epatomegalia, ipotensione ortostatica
INTOSSICAZIONE CRONICA Tolleranza Necessità di aumentare la dose per ottenere gli stessi effetti. Non si sviluppa in maniera uniforme nei confronti dei singoli effetti degli oppiacei: si ha per l'azione sedativa, analgesica e di depressione sui centri respiratori, ma non per la miosi e la costipazione
INTOSSICAZIONE CRONICA Astinenza Si verifica circa 8-10 ore dopo l'interruzione dell'uso prolungato di oppiacei ad azione breve (eroina, morfina). I sintomi precoci includono ansia, sudorazione, lacrimazione, rinorrea, sbadigli, craving. I sintomi intermedi sono insonnia, vampate di calore, brividi, dolori alle ossa e alla muscolatura, crampi addominali, midriasi, orripilazione, tremori. I sintomi tardivi (dopo 36 ore circa) includono agitazione, nausea, vomito, diarrea, aumento della pressione arteriosa, della temperatura, del polso e del ritmo respiratorio. Il culmine si verifica dopo 48-72 ore dall'ultima assunzione. La fase acuta sfuma in 7-10 giorni.
SINDROME D'ASTINENZA SECONDARIA (IPOFORIA DA DEBITO OPPIACEO) - Spiccata labilità dell'umore, per lo più disforico; - apatia; - mancanza di iniziativa e incapacità a portare a termine compiti anche relativamente semplici (abulia); - mancanza di energia - difficoltà a provare piacere anche in presenza di stimoli adeguati (anedonia); - insonnia o alterazioni del ritmo sonno-veglia - aumentata sensibilità al dolore
SINDROME D'ASTINENZA SECONDARIA (IPOFORIA DA DEBITO OPPIACEO) Si tratta di un esito di Dipendenza da Oppiacei Mesi dopo (in alcuni casi, addirittura anni dopo) la risoluzione della sindrome astinenziale primaria e la remissione della patologia da dipendenza, i pazienti possono ancora presentare sintomi analoghi a quelli rilevabili in corso di episodio depressivo o misto. Gli antidepressivi non risolvono i sintomi. Gli antipsicotici a basso dosaggio possono aggravarli. Frequente il ricorso alle BDZ e all'abuso di alcol, con possibilità di sviluppare vere e proprie dipendenze secondarie.
Il trattamento deve essere impostato con farmaci agonisti degli oppiacei (buprenorfina di prima scelta) a basso dosaggio. Spesso è sufficiente a risolvere l'intera sintomatologia compreso il ricorso a BDZ o alcol, qualora questo non sia già approdato alla dipendenza. La diagnosi differenziale è per lo più anamnestica. Se il paziente riferisce un passato di eroinopatia e numerosi tentativi di trattamento per sindrome depressiva senza esito, è d'obbligo pensare ad una astinenza secondaria. L'ipoforia da debito oppiaceo è uno dei più importanti fattori condizionanti la recidiva nell'uso di oppiacei.
COCAINA
COCAINA Alcaloide psicoattivo estratto dalle foglie di Erythroxylon Coca. Rintracciabile nelle urine fino a 24-48 ore dopo l'assunzione. Sul mercato illecito si trovano due forme di cocaina: 1.Sale idrocloridrato polvere bianca, solubile in acqua, che si assume per via endonasale o per via endovenosa 2. Base libera/crack: l'alcaloide viene liberato dalla base cloridrato tramite l'uso di etere (free base) oppure mediante riscaldamento con soda e acqua (crack). Si assume fumandola.
EFFETTI A BREVE TERMINE Compaiono velocemente dopo una singola assunzione e scompaiono entro pochi minuti o ore. La durata dipende dalla via di somministrazione; più è veloce l'assorbimento, più intenso è il picco e più breve la durata d'azione. La cocaina assunta per via inalatoria dà luogo ad un picco più lento e di durata tra i 15 e i 30 minuti. La free base e il crack fumati producono il picco in meno di dieci secondi, con una durata di 5-10 minuti. L'immediatezza dell'effetto rende conto dell'elevatissimo potere assuefacente del crack.
EFFETTI PSICHICI A BREVE TERMINE DELL'INTOSSICAZIONE ACUTA DA COCAINA Euforia, aumento dell'energia, loquacità, ipervigilanza, accelerazione ideica, amplificazione delle percezioni di vista, udito, tatto. Possibili comportamenti bizzarri o violenti ed aggressivi. Possibile presenza di ansia, irritabilità, inquietudine.
COMPLICANZE DI TIPO PSICHIATRICO Stadio 1 (euforia) euforia, labilità emotiva. Miglioramento delle capacità cognitive, iperattività motoria, anoressia, insonnia Stadio 2 (disforia) tristezza, malinconia, apatia, difficoltà di attenzione e concentrazione, anoressia e insonnia Stadio 3 diffidenza, idee di riferimento, allucinazioni ed insonnia
COMPLICANZE DI TIPO PSICHIATRICO Stadio 4 (psicosi) anedonia, allucinazioni più marcate (visive, uditive, cenestesiche - microzoopsie), destrutturazione dello stato di coscienza, sintomi confusionali, comportamento stereotipato, ideazione paranoide, insonnia, perdita del controllo degli impulsi, disorientamento
ASTINENZA DA COCAINA Fase I Il crash Inizia 15-30 minuti dopo il binge. Si protrae per un periodo variabile tra le 9 ore e i 4 giorni. Si evidenziano craving, depressione, agitazione e ansia. Entro 1-4 ore il craving viene rimpiazzato dal desiderio di dormire. Presente rischio suicidario.
ASTINENZA DA COCAINA Fase II la sospensione Da 1 a 5 giorni dopo il crash ha luogo una sindrome disforica protratta che comprende inattività, trascuratezza, anedonia, noia. Durata da 1 a 10 settimane. Elevato rischio di ricaduta.
ASTINENZA DA COCAINA Fase III L' estinzione Per mesi o anni dopo la risoluzione della fase II possono verificarsi periodi occasionali di craving cocainico condizionato, che dura qualche ora. Possibile ricaduta.
DISTURBI CORRELATI A SOSTANZE CANNABIS
CANNABIS 1. Marijuana (foglie superiori essiccate e cime fiorite della Cannabis Sativa) contiene circa l'1-2% di THC 2. Hashish (resina scura delle cime e della parte inferiore delle foglie di Cannabis Sativa) contiene dal 2 al 5% di THC 3. L'olio di hashish (distillato della marijuana) contiene dal 15 al 30% di THC
CANNABIS La principale modalità di assunzione è rappresentata dal fumo. Il THC è altamente liposolubile e passa rapidamente nel sangue dove si lega alle proteine plasmatiche, al cervello e agli organi costituiti da cellule lipofile. La lunga emivita (circa 50 ore e fino a 9 giorni) porta all'accumulo nei fumatori abituali a livello delle cellule lipofile e del grasso. A seconda della sensibilità dei metodi di analisi la sostanza è reperibile nelle urine fino a 15-30 giorni dopo l'uso.
CANNABIS Uso ricreativo Effetti psicologici sensazione di piacevole rilassamento, facilità nei rapporti interpersonali, intensificazione delle percezioni, sensazione di dilatazione nel tempo, vivide fantasie. Passività, apatia, riso immotivato. Occasionalmente ritiro sociale, crisi di panico. La capacità di apprendimento è diminuita con l'uso cronico. E' ridotta la performance psicomotoria.
CANNABIS Uso ricreativo Manifestazioni somatiche iniezione congiuntivale, dilatazione, poi costrizione dell'albero bronchiale, lieve ipotensione posturale, xerostomia, diarrea occasionale, aumento dell'appetito, aumento della durata dell'atto sessuale, tachicardia possibili nausea e vomito
CANNABIS Intossicazione acuta euforia, ansia, sospettosità ed ideazione paranoide fino al disturbo delirante, perdita della capacità critica, ritiro sociale, attacchi di panico con derealizzazione e depersonalizzazione. Risoluzione degli effetti generalmente nell'arco delle 24 ore.
CANNABIS Intossicazione acuta Delirium indotto da Cannabis A breve distanza dall'assunzione (ore o giorni). Alterazione della coscienza con ridotte capacità attentive, modificazioni cognitive come deficit di memoria, disorientamento, alterazioni del linguaggio o presenza di disturbi percettivi fluttuanti Risolve in alcune ore o giorni con la risoluzione dell'intossicazione.
CANNABIS Intossicazione acuta Psicosi tossiche indotte da Cannabis Presenza sia di sintomi affettivi che di sintomi psicotici, ad andamento acuto, subacuto o anche cronico. Si tratta di psicosi con presenza spesso di aggressività e distruttività marcate. Rispetto alle psicosi di non consumatori: alta incidenza di sintomi ipomaniacali e agitazione; ridotta incidenza di allucinazioni uditive; oscillazioni del tono dell'umore ed eloquio incoerente. Decorso autolimitante, ma la sintomatologia tende a ripresentarsi puntualmente con le nuove assunzioni.
DISTURBI CORRELATI A SOSTANZE AMFETAMINE
AMFETAMINE Sostanze sintetiche stimolanti correlate alle catecolammine; per semplifici modificazioni strutturali danno origine a composti con specifiche proprietà: 1. Amfetamine ad attività dopaminomimetica indiretta, dotate di proprietà psicostimolanti ed anoressizzanti, prive di attività allucinogena per dose singola (metamfetamina e amfetamina). 2. Amfetamine allucinogene, dotate di proprietà psicotomimetiche per dose singola (dimetossimetilamfetamina + amfetamine entactogene : MDMA, MDA, MDEA). Le amfetamine sono rintracciabili nelle urine da 24 a 96 Dr h Ilaria circa Bracardi dopo SERD-DfA l'uso. Bolzano
METAMFETAMINA (speed meth) Sostanza con alto potenziale di abuso e ampia diffusione. Può essere fumata, sniffata, ingerita per os o iniettata. Fumata (cristalli di ice ) o usata e.v. produce un immediato (15 secondi circa), intensissimo e rapido flash, la cui durata è di almeno 8 ore. Per sniffo o per os non si produce il flash; gli effetti si producono per sniffo da 3 a 5 minuti dopo l'assunzione, per os da 15 a 20 minuti dopo.
METAMFETAMINA (speed meth) Effetti a breve termine insonnia, aumento dell'attenzione e dell'attività fisica, diminuzione della fatica e dell'appetito. Ha effetti tossici, danneggiando le terminazioni nervose dei neuroni dopaminergici. Alte dosi possono determinare aumento della temperatura corporea fino a livelli potenzialmente fatali. Rischio convulsivo.
METAMFETAMINA (speed meth) Effetti a lungo termine ansia, confusione, insonnia, comportamenti violenti. Possono presentarsi sintomi psicotici, come ideazione delirante, allucinazioni uditive, disturbi dell'umore, illusioni (formication). Ideazione suicidaria e/o omicidaria.
METAMFETAMINA (speed meth) Sindrome da sospensione Non si presentano manifestazioni fisiche. I sintomi comprendono depressione, ansia, anergia, anedonia, ideazione delirante, aggressività, intenso craving. Complicanze somatiche dell'abuso Aumento della frequenza cardiaca, aritmie, aumento della pressione arteriosa, ictus. Miocardite, ipertermia, convulsioni.
METAMFETAMINA (speed meth) Complicanze di tipo psichiatrico La metamfetamina fumata produce danni più gravi di quella assunta per ev. Il quadro comprende comportamenti psicotici violenti, idee paranoiche e allucinazioni con propensione alla violenza. La sintomatologia può scomparire con la cessazione dell'uso, ma anche permanere e trasformarsi in sintomi complessi caratteristici della doppia diagnosi.
MDMA (3,4-METILENDIOSSIMETAMFETAMINA; ECSTASY) Fa parte del gruppo delle amfetamine entactogene, insieme alla MDA (3,4-metilendiossiamfetamina o love drug), alla MDEA (3,4 metilendiossietilamfetamina o eve) e alla MBDB (N-metil-1-butanamina o TNT). Sono comprese nonostante siano state sintetizzate prima che il termine venisse coniato tra le designer drugs, una serie di sostanze eterogenee con potenziale tossicomanico, in gran parte non ancora inserite nelle tabelle delle sostanze sottoposte a controllo internazionale. Nel DSM-IV l'ecstasy è posta nella categoria degli allucinogeni insieme a LSD, mescalina e psilocibina.
MDMA (Ecstasy) La via di somministrazione più comune è quella orale L'emivita plasmatica è di circa 8 ore. Il culmine dell'effetto viene raggiunto dopo circa un'ora e perdura per circa 3-8 ore dopo l'assunzione. E' escreta per via urinaria quasi totalmente immodificata e reperibile nelle urine per circa 3-5 giorni dopo l'assunzione.
ECSTASY Effetti somatici aumento della pressione arteriosa e della frequenza cardiaca, midriasi, aumento dei livelli plasmatici di cortisolo e prolattina, secchezza delle fauci, sudorazione, trisma, bruxismo, perdita dell'appetito, insonnia, irrequietezza motoria, accessi di caldo e freddo, aumento della vigilanza. Complicanza grave può essere l ipertermia maligna, potenzialmente fatale.
ECSTASY Effetti psichici e psichiatrici stato di benessere, di sintonia con gli altri, disinibizione, aumentata capacità di comunicazione, intensificazione delle percezioni sensoriali, aumentata fiducia in se stessi, alterata percezione temporale, aumento della libido.
ECSTASY Effetti psichici e psichiatrici Dispercezioni uditive e visive (sia elementari che complesse), deficit cognitivi, andatura barcollante, diminuzione del senso di pericolo, comparsa di ossessioni, impulsività, compulsioni.
ECSTASY Nei consumatori cronici inversione del ritmo sonno-veglia, irritabilità, ansia, attacchi di panico, psicosi soprattutto di tipo paranoideo, sindromi depressive, turbe della memoria, deficit cognitivi. La tossicità cronica può perdurare alcuni mesi dopo la sospensione dell'uso.
LSD Sintetizzato a partire dall'acido lisergico isolato dall'ergot (segale cornuta). E' l'allucinogeno più potente. La via di somministrazione più comune è quella orale o sublinguale, ma può essere assorbito anche attraverso le mucose e la cute. Gli effetti si verificano a partire da 40-60 minuti dopo l'ingestione, raggiungono il picco massimo tra le 2 e le 4 ore e si esauriscono gradualmente dopo 8-12 ore dall'ingestione. E' rintracciabile nelle urine fino a 2-3 giorni dopo Dr Ilaria l'ingestione. Bracardi SERD-DfA Bolzano
PSILOCIBINA Contenuta insieme al suo analogo psilocina nei funghi allucinogeni (Psylocibe, Panelous, Concybe), che possono crescere praticamente ovunque. I funghi allucinogeni possono essere consumati freschi o essiccati, ma possono anche essere sintetizzati in una polvere bianca. L'effetto massimo dei funghetti subentra tra i 30 minuti e le 2 ore dall'assunzione per diminuire dopo 4-5 ore. Rintracciabili nelle urine fino a 4 giorni dopo il consumo.
MESCALINA Viene estratta dai cactus peyote Lophora Williamsii o Anhalonium lewinii. Estratta sotto forma di polvere si presenta soprattutto come solfato di mescalina o come idrocloride; più raramente come citrato o acetato - di mescalina. Abitualmente assunta per via orale (ingestione), più raramente attraverso il fumo (inalazione). Gli effetti si possono percepire dopo 45-90 minuti dall assunzione e durano dalle 6 alle 9 ore, a volte fino a 12 ore
LSD, PSILOCIBINA, MESCALINA Effetti somatici ipertensione, tachicardia, debolezza muscolare, ipersudorazione, rossore al volto, ipertermia, annebbiamento visivo, midriasi, tremore, iperreflessia, piloerezione, nausea.
LSD, PSILOCIBINA, MESCALINA Effetti psichici fenomeni di sinestesia, emozioni intense, liberazione di materiale inconscio, regressione, aumento della creatività, introspezione, perdita dei confini del Sé, distorsioni visive, pseudoallucinazioni, allucinazioni (generalmente visive), alterazioni della capacità di giudizio, variabilità e labilità emotive, crisi acute di panico, ansia, bad trip, horror trip, fenomeni di flashback
PCP (FENCICLIDINA) Detta anche polvere d'angelo, fu sintetizzata nel 1956 dalla Parke-Davis come anestetico somministrabile per ev. Il 10-20% dei pazienti sottoposti ad anestesia con PCP presentava al risveglio disorientamento spaziotemporale, allucinazioni, delirio, depersonalizzazione, agitazione psicomotoria, negativismo, postura catatonica ed altri sintomi analoghi a quelli di soggetti psicotici. La PCP costituisce a tutt'oggi il miglior modello sperimentale di schizofrenia, per la sua capacità di riprodurre più fedelmente di LSD e derivati amfetaminici i sintomi positivi e negativi di questa patologia, nonché di esacerbare la sintomatologia psicotica Dr in Ilaria soggetti Bracardi SERD-DfA schizofrenici. Bolzano
PCP (FENCICLIDINA) Può essere assunta per via inalatoria, parenterale, enterale o sniffata. Si caratterizza per un assorbimento elevato, per qualsiasi via di somministrazione. Gli effetti si avvertono in circa 5 minuti dalla somministrazione e si raggiunge un plateau in 30 minuti circa. Viene ampiamente metabolizzata ed escreta per via urinaria, ma anche attraverso saliva e sudore.
KETAMINA Anestetico non barbiturico che come la PCP induce anestesia dissociativa. A differenza della PCP trova ancora impiego nell'uomo come anestetico, in particolari condizioni cliniche. All'inizio del suo impiego, circa il 10% dei pazienti anestetizzati con Ketamina aveva manifestato reazioni avverse di severità variabile, da piacevoli stati sognanti, immagini vivide o allucinazioni a condizioni di franco delirium. In alcuni casi questi erano accompagnati da confusione, eccitamento, e comportamenti irrazionali. L'effetto, generalmente di poche ore, poteva protrarsi anche fino a 24 ore.
KETAMINA La ketamina può essere assunta per via intranasale, orale o parenterale. Sniffata l'effetto impiega circa 10/15 minuti e dura circa un ora, ma può persistere anche più a lungo. E' reperibile nelle urine per 2, max 10 ore dopo l'assunzione.
PCP e KETAMINA Effetti somatici ipertensione, tachicardia, iperpnea, rigidità muscolare, smorfie, ipersudorazione, rossore al volto, ipersalivazione, miosi, vertigini, atassia, disartria, nistagmo, nausea, Dr Ilaria Bracardi vomito SERD-DfA Bolzano
PCP e KETAMINA Effetti psichici disorientamento spazio-temporale, disturbi del pensiero, dismorfofobia, dispercezioni somatiche, derealizzazione, delirio (generalmente persecutorio), agitazione psicomotoria, allucinazioni (generalmente uditive), negativismo, autismo, paura di morire, ansia, ostilità, paranoia, variabilità e labilità emotiva, aggressività, rabbia, impulsività, disturbo psicotico dissociativo breve.