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1 World Emerging and developing eco. Projections Advanced economies Developing Asia Source: M F, Banque Syz & Co USD to euro Source: Thomson Datastream 1 MESE N MMAGN Febbraio 1 Ogni mese con «1 mese in immagini» SYZ Asset Management presenta una panoramica dell attività economica mondiale. Poiché a volte un immagine vale più delle parole, ogni mese proponiamo grafici che presentano i dati più significativi dell attualità economica e finanziaria del mese trascorso, mese, corredati da un breve commento sulla loro interpretazione. l presente documento è basato sulle informazioni raccolte fino al lunedì che precede la pubblicazione. Pubblicazione curata dal team Ricerche e Analisi SYZ Asset Management SA Tel. +1 () Autori: Maurice Harari, Wanda Mottu, Adrien Pichoud ndice 1. Le banche centrali impegnate in grandi manovre. Stati Uniti l settore petrolifero impatta (leggermente) la crescita 3. Eurozona La caduta dei prezzi del petrolio favorisce l aumento dei consumi. Giappone Finalmente il J-curve effect sul commercio estero. BRC PM manifatturieri seguono traiettorie divergenti 6. Economie emergenti Calo generalizzato dei tassi di riferimento 7. Cina Rallenamento strutturale della crescita 8. Grecia Vittoria di Syriza: dopo la festa l incertezza 9. Cambi EUR/CHF: la BNS provoca uno tsunami. Cambi Ancoraggio EUR/DKK : stesso destino dell EUR/CHF? 1. Le banche centrali impegnate in grandi manovre Sia nei paesi sviluppati sia nel mondo emergente l inizio dell anno è stato contrassegnato dall intensa attività delle banche centrali. Nelle regioni sviluppate, la tendenza generale si orienta verso l allentamento delle politiche monetarie, sullo sfondo di un calo dei prezzi del petrolio e dell inflazione a livelli estremamente bassi. La mossa più significativa (e la più attesa) è venuta dalla BCE, che finalmente si è decisa a varare un piano di acquisto di titoli pubblici per contrastare le pressioni deflazionistiche in seguito al quale il volume del suo bilancio raggiungerà il 3% del PL entro fine 16. La BNS ha abbandonato la difesa della soglia minima di cambio EUR/CHF e abbassato i tassi brevi in territorio nettamente negativo (-.7%). n Canada e Australia, il calo dell inflazione e l impatto della caduta dei prezzi delle materie prime sull attività hanno spinto le banche centrali a tagliare i loro tassi di riferimento. Al contrario, i dati economici statunitensi tuttora incoraggianti mantengono la Fed sulla rotta della normalizzazione benché l inflazione resti tuttora molto bassa. Dopo avere interrotto il QE nel 1, la Fed prepara il campo per un rialzo dei tassi nel secondo semestre. Nei primi mesi del 1 le principali banche centrali sono impegnate in grandi manovre! Politica monetaria delle banche centrali dei paesi sviluppati: volume del bilancio in % del PL (scala invertita) o tasso di riferimento % % % 1% % % 3% 3% FED's balance sheet (% of GDP) LHS BoC O/N target rate RHS RBA cash target rate RHS ECB's balance sheet (% of GDP) LHS SNB Libor 3M target rate RHS Source: SYZ AM Page 1

2 1 MESE N MMAGN Febbraio 1. Stati Uniti l settore petrolifero impatta (leggermente) la crescita L impatto del forte calo dei prezzi del petrolio sull economia americana ha suscitato ottimismo (per le ricadute positive sui consumi, che rappresentano i /3 del PL) ma anche qualche timore, per via dell importante ruolo che ha svolto il settore estrattivo nella crescita USA degli ultimi anni. La rivoluzione del petrolio di scisto, infatti, ha provocato un forte incremento della produzione di greggio USA (+6% in anni) che a sua volta ha determinato l aumento delle assunzioni e delle spese di investimento nel settore petrolifero. l dimezzamento del prezzo del barile rischia perciò di provocare una battuta d arresto nel settore, con possibili ricadute sulla crescita di inizio anno. Alcuni dati sembrano peraltro confermare l appiattimento delle spese d investimento: calo degli ordini di beni durevoli, flessione dell indice SM manifatturiero Tuttavia, l impatto di un eventuale frenata del settore petrolifero sulla crescita complessiva dovrebbe rimanere limitato, soprattutto dopo che gli effetti positivi del calo dei prezzi della benzina si rifletteranno sui dati del consumo. Ordinativi di beni durevoli (al netto degli aerei e dei mezzi per la difesa) e spese d investimento (variazione annua) US NO NDEFENS ES CA PTA L GO O DS O R DER S EX A R CRA FT YoY % 3M M A V US EQ UPM ENT NV ES TM ENT YoY % 3. Eurozona l calo dei prezzi dell energia favorisce l aumento dei consumi l crollo dei prezzi dell energia, con le ricadute positive sul potere d acquisto delle famiglie della zona euro (ancora più che per le altre regioni sviluppate), darà all attività economica un sostegno tanto inatteso quanto provvidenziale. La debolezza della domanda finale rappresenta infatti un problema acuto in Europa, dove la disoccupazione resta molto elevata e il credito insufficiente, mentre il rallentamento dell inflazione, in molti paesi, si traduce con il calo o la stagnazione degli stipendi. La caduta dei prezzi del petrolio (-3% in un anno in EUR) equivale quindi a un sostegno diretto e immediato al potere d acquisto delle famiglie. l rimbalzo della fiducia dei consumatori e l accelerazione della crescita delle vendite al dettaglio a fine 1 ne sono la dimostrazione. Vendite al dettaglio (variazione annua) e fiducia dei consumatori R ETA L S A LES - 3M M A YoY % EURO AREA - CO NSUMER CO NFDENCE(R. H.SCALE) Page

3 1 MESE N MMAGN Febbraio 1. Giappone Finalmente il J-curve effect sul commercio estero l trend di indebolimento dello yen iniziato a fine 1 aveva fatto sperare in un miglioramento del saldo della bilancia commerciale e nella comparsa del «J-curve effect» in seguito agli effetti dello yen debole sulla bilancia commerciale. Ma il fenomeno ha tardato a manifestarsi a causa della mancanza di una reale accelerazione delle esportazioni e dell aumento, ancora consistente, delle importazioni (principalmente di petrolio e di gas in seguito all arresto delle centrali nucleari). l recente rimbalzo del saldo (ancora deficitario) della bilancia commerciale giapponese è dovuto in buona parte alla caduta dei prezzi del petrolio, che riduce il peso delle importazioni. Tuttavia, il recente rimbalzo delle esportazioni mostra che l industria giapponese è riuscita trarre vantaggio dalla debolezza dello yen in un contesto di (lieve) miglioramento della crescita mondiale. Basterà per consentire il mantenimento durevole del trend di riduzione del deficit commerciale? Esportazioni e importazioni (variazione annua) e bilancia commerciale (mrd di yen) 'S JPN TR A DE B A LA NCE (S UM 1M, YEN B N) JPN EXPO RTS YoY % 3M MAV(R. H.SCALE) JPN M PO R TS YoY % 3M M A V (R. H.SCA LE) BRC PM manifatturieri seguono traiettorie divergenti Sul piano della crescita economica non tutti i paesi emergenti sono allo stesso stadio. Gli indici PM manifatturieri ne sono una chiara dimostrazione. La Russia e la Cina si trovano in territorio di contrazione economica. n Russia, le sanzioni geopolitiche unite alla caduta del prezzo del petrolio hanno penalizzano fortemente l attività. n Cina l economia sta rallentando per effetto della manovra orchestrata dal governo. Dopo la forte caduta dello scorso anno, in Brasile l indice PM manifatturiero si attesta attualmente appena sopra quota, quindi in territorio di espansione. L'economia che dispone oggi delle maggiori potenzialità è indubbiamente l ndia, dove l attività manifatturiera l anno scorso ha registrato un deciso aumento. noltre, essendo un importatore netto di energia, il paese trarrà vantaggio dalla caduta dei prezzi del petrolio. NDC PM MANFATTURER (HSBC) DE BRC BRAZL HSBC PM M ANUFACT URNG CHNA HSBC PM M ANUFACT URNG RUSSA HSBC PM M ANUFACT URNG NDA HSBC PM M ANUFACT URNG Page 3

4 1 MESE N MMAGN Febbraio 1 6. Economie emergenti Calo generalizzato dei tassi di riferimento Contrariamente alla Fed che ha avviato il ciclo di normalizzazione e potrebbe rialzare i tassi già nel secondo semestre, la maggior parte delle banche centrali emergenti si orienta verso politiche monetarie espansive. L ndia e la Turchia, ad esempio, di fronte al calo dell inflazione hanno tagliato i tassi di riferimento rispettivamente di bp e bp al 7.7%. Per il momento, il mercato nel complesso sembra accogliere positivamente queste mosse. Tuttavia, l allentamento delle condizioni monetarie non deve far dimenticare l urgenza delle riforme strutturali e/ o del consolidamento fiscale. paesi che non si impegneranno attivamente a ridurre i loro squilibri resteranno a rischio in vista della stretta monetaria americana... Tassi di riferimento delle banche centrali dei paesi emergenti ND A T U R KEY PAK S T A N UZBEK S T AN DEC J AN FEB PER U( R. H. S C ALE) ALBAN A ( R. H. S CALE) R OM AN A( R. H. S CALE) So urce: Tho mso n Reut ers Dat ast ream 7. Cina Rallentamento strutturale della crescita Nei primi mesi dell anno gli indicatori economici cinesi hanno deluso le attese degli analisti. l PL del quarto trimestre, infatti, si è attestato al 7.3%, con una crescita per l intero anno del +7.% contro il +7.7% del 13 e del 1. La stessa decelerazione si osserva anche sul fronte della produzione industriale che nel 1 ha rallentato a +8.3% (contro +9.7% del 13), soprattutto nel settore delle materie prime. Sul versante dell inflazione, a fine anno si è registrato un appiattimento (+1.% in dicembre) che lascia alla PBOC un margine di manovra in vista di un allentamento monetario nel 1. l passaggio da un economia trainata dalle esportazioni a un economia supportata dalla domanda interna si rivela quindi un impresa ardua, come dimostra il netto rallentamento dell attività nel settore immobiliare. SYZ China GDP trend indicator e crescita del PL 3% % Chinese GDP Syz China GDP trend indicator (SCGT) % 1% % % % -% -% Source: Datastream Page

5 1 MESE N MMAGN Febbraio 1 8. Grecia Vittoria di Syriza: dopo la festa l incertezza Dopo cinque anni di rigida austerità, la Grecia - con il voto a favore di Syriza - ha espresso la sua volontà di cambiamento. Ma dopo l euforia della vittoria, i timori per il futuro della Grecia all interno dell eurozona sono tornati in primo piano. Lo spread di rendimento fra il debito sovrano greco e i titoli di stato tedeschi riflette il clima di crescente incertezza. La volontà del governo di porre fine al rigore e ottenere dai creditori l annullamento di parte del debito preannuncia un negoziato lungo e difficile con la Troika. Gli investitori ne temono l esito, e i tassi di finanziamento a lungo termine continuano a salire, scavando il differenziale rispetto alla Germania. l rischio di contagio ai paesi periferici come la Spagna, benché sia fonte di preoccupazione, resta per il momento limitato. Spread di rendimento dei tassi sovrani greci a anni rispetto alla Germania MAR AP R MAY JUN JUL AUG SEP O CT NO V D EC JAN taly Greec e Es pagne Portugal 9. Cambi EUR/CHF: la BNS provoca uno tsunami Dopo avere dichiarato che il limite di cambio era uno dei pilastri della sua politica monetaria, la BNS ha deciso di abbandonarlo sorprendendo i mercati e provocando un vero terremoto economico, in particolare per le aziende svizzere esportatrici. L EUR/CHF è crollato al minimo storico di.8, l indice SM in un giorno ha perso circa l 8.7%, mentre il rendimento delle obbligazioni sovrane a dieci anni è caduto in territorio negativo al minimo storico del -.3%. L outlook economico a breve termine della Svizzera è improvvisamente peggiorato per l aumento dei rischi di recessione e di deflazione, anche se è troppo presto per determinare con precisione l entità dei danni. A più lungo termine, l economia svizzera potrebbe sorprendere per la resilienza maggiore del previsto, come è già avvenuto dopo il passaggio del cambio EUR/CHF da 1.6 a 1.. Tassi di cambio EUR/CHF e tasso sovrano a anni F M A M J J A S O N D J F S w is s Y gov bond's yield EUR /CHF(R. H.S CA LE) Page

6 1 MESE N MMAGN Febbraio 1. Cambi Ancoraggio EUR/DKK : stesso destino dell EUR/CHF? Dopo l abbandono del limite di cambio della BNS le pressioni al ribasso sull EUR/DKK hanno spinto la Banca nazionale danese (DNB) a intervenire in maniera decisa: taglio dei tassi, acquisto di valute, sospensione delle emissioni sovrane. Ma per ora la situazione è più distesa di quanto non lo fosse per la BNS. La DNB ha fissato un range di oscillazione di +/-.% intorno al tasso target EUR/DKK di 7.638, ma finora la corona ha oscillato in una fascia più ristretta di +/-.%. Le sue riserve valutarie rappresentano circa il 3% del PL mentre in Svizzera erano salite quasi al 9%. noltre, contrariamente al franco svizzero, la DKK non è considerata un bene rifugio. nfine, l ancoraggio della DKK è una vera istituzione mentre il limite di cambio EUR/CHF è stato introdotto temporaneamente, come misura d emergenza. Cambio EUR/DKK ntervalle de +/-.% ntervalle de +/-.% Source: Datastream Page 6

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