GLI OBBLIGHI TECNICO-AMMINISTRATIVI PER LE ATTIVITÀ SOGGETTE AI CONTROLLI DEL C.N.VV.F.

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1 Sommario SOMMARIO Prefazione... IX Nota sugli autori... XI Capitolo 1 GLI OBBLIGHI TECNICO-AMMINISTRATIVI PER LE ATTIVITÀ SOGGETTE AI CONTROLLI DEL C.N.VV.F. 1.1 Norme fondamentali di prevenzione incendi Principi generali di prevenzione incendi L approccio normativo alla prevenzione incendi Premessa Attività soggette al rilascio del C.P.I. provviste di specifica regola tecnica Attività soggette al rilascio del C.P.I. prive di specifica regola tecnica Le prospettive offerte dall approccio ingegneristico Conclusioni Le attività soggette ai controlli dei Vigili del Fuoco Premessa Il D.M. 16 febbraio 1982 e il D.P.R. 26 maggio 1959, n Casi particolari: Amministrazione della Difesa ed ex Ferrovie dello Stato Gli adempimenti procedurali di prevenzione incendi Parere di conformità sul progetto Richiesta di sopralluogo e rilascio del certificato di prevenzione incendi Rinnovo del certificato di prevenzione incendi Possibilità di ricorrere alla procedura di deroga Validità dei N.O.P. e modalità di passaggio dal N.O.P. al C.P.I Premessa D.M. 29 dicembre 2005 e successivi chiarimenti Il Nuovo approccio prestazionale alla sicurezza antincendio (FSE) Premessa D.M. 9 maggio 2007 e successivi chiarimenti Linee guida per la valutazione dei progetti Importo dei versamenti dovuti per i servizi di prevenzione incendi V

2 La sicurezza antincendio nelle attività lavorative Capitolo 2 GLI ADEMPIMENTI DI PREVENZIONE INCENDI PER LE ATTIVITÀ NON SOGGETTE AL RILASCIO DEL C.P.I. 2.1 I luoghi di lavoro non soggetti al rilascio del C.P.I Il D.M. 10 marzo 1998 e la valutazione del rischio di incendio Obiettivi della valutazione dei rischi di incendio Criteri per procedere alla valutazione dei rischi di incendio Identificazione dei pericoli di incendio Identificazione dei lavoratori e di altre persone presenti esposti a rischi di incendio Eliminazione o riduzione dei pericoli di incendio Classificazione del livello di rischio di incendio Cenni sui principali criteri di prevenzione incendi Generalità Cause e pericoli di incendio più comuni Deposito ed utilizzo di materiali infiammabili e facilmente combustibili Utilizzo di fonti di calore Impianti ed attrezzature elettriche Apparecchi individuali o portatili di riscaldamento Presenza di fumatori Lavori di manutenzione e di ristrutturazione Rifiuti e scarti di lavorazione combustibili Aree non frequentate Mantenimento delle misure antincendio Incendio doloso o volontario Le misure relative alle vie di uscita in caso di incendio Obiettivi Definizioni Criteri generali di sicurezza per le vie di uscita Scelta della lunghezza dei percorsi di esodo Numero e larghezza delle uscite di piano Numero e larghezza delle scale Misure di sicurezza alternative Misure per limitare la propagazione dell'incendio nelle vie di uscita Porte installate lungo le vie di uscita Sistemi di apertura delle porte Porte scorrevoli e porte girevoli Segnaletica indicante le vie di uscita Illuminazione delle vie di uscita Divieti da osservare lungo le vie di uscita VI

3 Sommario 2.5 I sistemi per la rivelazione e l'allarme in caso di incendio Obiettivo Misure per i piccoli luoghi di lavoro Misure per i luoghi di lavoro di grandi dimensioni o complessi Procedure di allarme Rivelazione automatica di incendio Impiego dei sistemi di allarme come misure compensative Attrezzature ed impianti di estinzione degli incendi Classificazione degli incendi Estintori portatili e carrellati Impianti fissi di spegnimento manuali ed automatici Ubicazione delle attrezzature di spegnimento La sicurezza antincendio nei luoghi di lavoro ove sono presenti persone disabili La valutazione del rischio Misure edilizie ed impiantistiche Misure organizzative e gestionali Le norme vigenti in materia di abbattimento di barriere architettoniche I requisiti di sicurezza contro gli incendi e le esplosioni nei luoghi di lavoro ai sensi del D.Lgs. 9 aprile 2008, n Capitolo 3 LA GESTIONE ORDINARIA DELLA SICUREZZA ANTINCENDIO 3.1 L individuazione degli addetti antincendio La mappatura delle aree dell azienda La sensibilizzazione degli addetti antincendio designati La formazione degli addetti antincendio Il programma dei corsi Gli Enti Formatori L attestato di idoneità tecnica La costituzione delle squadre antincendio Il controllo degli ambienti di lavoro Il registro della sicurezza antincendio - Introduzione Registro della sicurezza antincendio - SEZIONE SEZIONE 2: informazione e formazione antincendio del personale dipendente Frequenza delle manutenzioni degli impianti antincendio (sorveglianza, controllo, revisione, collaudo) VII

4 La sicurezza antincendio nelle attività lavorative 3.6 La segnaletica di sicurezza - Generalità La segnaletica di sicurezza e le comunicazioni aziendali Progettazione della segnaletica di sicurezza Richiami normativi specifici prevenzione incendi Cartelli di salvataggio e presidi antincendio La segnaletica nella redazione dei piani di emergenza Principi generali sulla segnaletica di sicurezza La gestione delle emergenze - Premessa Finalità e struttura del piano di emergenza Descrizione dell azienda Indicazione del centro di controllo e responsabilità di gestione Costituzione squadre e struttura del piano Azioni del piano di emergenza Esempi di gestione delle emergenze tratti dalle norme verticali di p.i Capitolo 4 CENNI SUL SISTEMA SANZIONATORIO 4.1 Premessa Regime sanzionatorio per le attività soggette al rilascio del C.P.I Regime sanzionatorio per carenze riscontrate nei luoghi di lavoro Articoli del Codice Penale e del Codice Civile rilevanti ai fini antincendio VIII

5 Prefazione PREFAZIONE L incendio è certamente uno dei fattori di rischio più frequenti e trasversali tra quelli che devono essere oggetto della valutazione dei rischi prevista dall art. 28 del recente D.Lgs. 81/2008. Con questo testo gli autori hanno inteso raccontare la prevenzione incendi con un taglio pratico ed intimamente connesso a quelli che sono i doveri in materia di sicurezza antincendio che gravano sul titolare dell attività, secondo l approccio introdotto già dal D.Lgs. 626/1994. Molto spesso infatti il professionista, il consulente, e gli stessi interpreti principali della sicurezza all interno di una generica realtà lavorativa (responsabili e addetti al servizio di prevenzione e protezione, datori di lavoro, rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza), fanno fatica a destreggiarsi tra una grande quantità di adempimenti, senza avere un quadro organico che possa fornire almeno una presunzione di conformità alla complessa legislazione in materia e, cosa più importante, che possa incidere concretamente sulla frequenza e sull entità degli incidenti correlati al rischio di incendio. Il testo è suddiviso in quattro capitoli tematici. Il primo affronta gli obblighi tecnico-amministrativi di prevenzione incendi che riguardano le attività soggette ai controlli del Corpo nazionale dei Vigili del fuoco. Al lettore è proposto un quadro esaustivo degli adempimenti di natura cogente finalizzati ad ottenere il certificato di prevenzione incendi fornendo tutti gli strumenti operativi, ivi compresa la nuova modulistica, per poter procedere nelle varie fasi in cui si articola il procedimento (approvazione del progetto, sopralluogo, rilascio e rinnovo del CPI, deroga) anche con esempi concreti relativi ad aziende pubbliche e private. Sono poi trattati, in paragrafi specifici, argomenti di grande attualità come l attuazione dell approccio ingegneristico alla sicurezza antincendio e le modalità per il superamento del regime del Nulla osta provvisorio di prevenzione incendi, di prossima scadenza. Nel secondo capitolo sono illustrati gli adempimenti di prevenzione incendi per le attività non soggette al controllo dei VV.F.; è questo un ambito molto delicato che coinvolge una grandissima quantità di piccole aziende, spesso incapaci di valutare il rischio incendio nella propria attività per l assenza di indicazioni specifiche ed adottare le conseguenti misure di prevenzione incendi necessarie a garantirne la sicurezza; a tal proposito è stata realizzata una linea guida che accompagna per mano l utente nella individuazione del miglior progetto di prevenzione incendi. Il terzo capitolo riguarda invece i provvedimenti di natura gestionale nel settore antincendio, che vengono spesso considerati come una semplice componente accessoria e marginale e purtroppo trascurati da parte dell utente del sistema. Eppure la maggior parte degli eventi drammatici che spesso monopolizzano le prime pagine dei giornali, derivano proprio dalla mancata adozione di IX

6 La sicurezza antincendio nelle attività lavorative sistemi di gestione della sicurezza antincendio. Anche il dato economico dovrebbe suggerire ai più restii l adozione delle misure di sicurezza; infatti il blocco delle attività, il reintegro delle risorse umane coinvolte nell incidente, gli o- neri assicurativi, i danni di immagine, ecc., originano costi molto elevati che talvolta possono comportare finanche la chiusura dell attività. Per questo motivo è stato redatto un fac-simile del registro della sicurezza antincendio, impostato come se fosse (e di fatto lo è) un vero sistema di gestione della sicurezza. I- noltre sono state realizzate delle schede per ciascun apprestamento antincendio, dalle quali prelevare le informazioni relative alle attività di sorveglianza, controllo, revisione e collaudo. Sempre nel terzo capitolo viene proposta una linea guida per la redazione del piano di emergenza, che si inserisce a pieno titolo tra gli aspetti gestionali, benché attuati in casi rari (tempo di guerra). L ultimo capitolo riguarda gli aspetti sanzionatori nel settore antincendio che discendono sia dal decreto legislativo 8 marzo 2006, n. 139, che dall analisi del recente decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81. In conclusione l intento è stato quello di realizzare un testo operativo e non soltanto teorico, ricco di schemi, tabelle di sintesi ed esemplificazioni, da utilizzare come strumento concreto di lavoro e di diffusione della cultura antincendio. Infine, si coglie l occasione per rivolgere un particolare ringraziamento alla dott.ssa Giuseppina Puca per il prezioso apporto fornito nella stesura del capitolo IV inerente l apparato sanzionatorio. Gli autori X

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