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2 DFFXVDQGRORGLVFRUUHWWH]]HQRQFRPPHVVH ODYYRFDWRFKHDIIHUPLYHUVRODFRQWURSDUWHHGLO SURSULRDVVLVWLWRO LQHVLVWHQ]DGHOUDSSRUWRSURIHVVLRQDOHIDFHQWHFDSRLQYHFHDQFKHDGFROOHJD FRQ SURFXUD O DYYRFDWR FKH VL SURSRQJD GL WHVWLPRQLDUH UHODWLYDPHQWH DG XQD FLUFRVWDQ]D DSSUHVD LQ YLD FRQILGHQ]LDOH GD XQ FROOHJD OD VOHDOWj QHOOH WUDWWDWLYH GL XQD WUDQVD]LRQH LQJDQQDUHLOFROOHJDVXOOHUHDOLLQWHQ]LRQLGLXQVRSUDOOXRJRDOILQHGLSRWHURWWHQHUHO DFFHVVRSHU GDUFRUVRDGXQDHVHFX]LRQH LQGXUUHFRQSUHVVLRQLXQFOLHQWHDUHYRFDUHO LQFDULFRDOFROOHJD 1RQqLQYHFHVWDWRULWHQXWRFRQWUDULRDOODQRUPDO LQGLFD]LRQHDOODFRQWURSDUWHGLXQFROOHJDLQ VRVWLWX]LRQHGLTXHOORUHYRFDWRSHUFKLXGHUHIRUPDOPHQWHXQDFFRUGRWUDQVDWWLYR 9HQHQGRDOO HVDPHGHLWUHFDQRQLFRPSOHPHQWDUL GHOO DUWO REEOLJRGHOFDQRQH,REEOLJR GL ULVSRQGHUH FRQ VROOHFLWXGLQHDOOHULFKLHVWH GLLQIRUPDWLYDGHOFROOHJDFRQFXLVLFROODERUD TXHVW XOWLPD VSHFLILFD]LRQH q VWDWD LQWURGRWWD QHO q XQ FKLDUR FRUROODULR GHL SULQFLSL 22 CNF n. 204: Pone in essere un comportamento deontologicamente rilevante l avvocato che affermi circostanze contrarie al vero al fine di screditare il collega accusandolo di scorrettezze che in realtà non aveva commesso (Nella specie considerando che il comportamento posto in essere era ispirato più da un incontrollato rancore nei confronti del collega che dal proposito di arrecargli un danno reale, la sanzione della sospensione per quattro mesi è stata sostituita dalla più lieve sanzione della censura). 3 CNF n. 38: Pone in essere un comportamento disciplinarmente rilevante, in violazione dell art. 22 c.d.f e del dovere di correttezza e lealtà nei confronti del collega, il professionista che verso le controparti e l assistito neghi l esistenza di un rapporto professionale facente capo anche al collega esponente e che abilitava quest ultimo a pretendere compensi in virtù di procure ad entrambi conferite dal medesimo cliente, conseguentemente accusandolo di ingerenza nel rapporto professionale e di tentativo di accaparramento di clientela, pur sapendo che il rilievo non corrispondeva a verità (Nella specie è stata ritenuta congrua la sanzione della censura). 4 CNF n. 301: Pone in essere un comportamento deontologicamente rilevante l avvocato che si proponga come testimone relativamente ad una circostanza appresa in via confidenziale dal collega (Nella specie è stata confermata la sanzione della censura). Nel caso viene ovviamente in rilievo anche la violazione dell art. 58 Cod. Deont. 5 CNF n. 42: Viola i doveri di lealtà, probità e colleganza l avvocato che, in sede di un accordo transattivo, in qualità di difensore di due lavoratori, non porti a conoscenza del difensore della controparte convenuta (datore di lavoro) che i propri assistiti hanno fatto ricorso anche alla procedura speciale di cui al d.lgs. n. 80/92 per riscuotere il credito nei confronti del medesimo datore e che, inoltre, perseveri in tale comportamento omissivo provvedendo a ricevere, per conto dei clienti, le rate corrispondenti al debito determinato consensualmente fra le parti, nonostante, nel frattempo avesse provveduto a corrispondere per lo stesso titolo ulteriori somme ricevute in applicazione del citato decreto legislativo (Nella specie è stata confermata la sanzione della censura). 6 CNF n. 114: Pone in essere un comportamento deontologicamente rilevante l avvocato che inganni il collega di controparte sulle reali intenzioni di un sopralluogo richiesto per dare (in realtà) corso senza problemi ad una esecuzione mobiliare ottenendo, grazie all inganno, il libero accesso ai locali e la presenza della controparte. 7 CNF n. 271: Pone in essere un comportamento deontologicamente rilevante l avvocato che a mezzo di pressioni psicologiche induca un detenuto a conferirgli l incarico revocandolo al collega verso il quale usi giudizi denigratori e che si appropri senza alcuna autorizzazione, della corrispondenza scambiata tra questi e il suo cliente. (Nella specie è stata confermata la sanzione della sospensione per mesi tre). 8 CNF n. 265: Pone in essere un comportamento deontologicamente corretto l avvocato che suggerisca il nominativo di un collega per sostituirne altro a cui la controparte aveva revocato l incarico. Nella specie è stato ritenuto non responsabile disciplinarmente l avvocato che sapendo che era stato revocato l incarico al collega aveva suggerito il nominativo di un altro a cui la controparte avrebbe potuto affidare l incarico al fine di concludere formalmente l accordo transattivo già raggiunto). 9 Nel codice deontologico i canoni complementari rappresentano regolamentazioni pratiche della norma generale con riferimento alle situazioni più ricorrenti. 2

3 HVSRVWLSHUDOWUR WUDDYYRFDWRHVXR FRUULVSRQGHQWHLUDSSRUWLVRQRUHJRODWLLQ PDQLHUDSL GHWWDJOLDWDGDOO DUW ( LQYHFH SL ULOHYDQWH VHJQDODUH FKH LO FDQRQH,, q VWDWR WRWDOPHQWH VRVWLWXLWR QHO PXWDQGRQHGHFLVDPHQWHOD SRUWDWD/DSUHFHGHQWHGLVSRVL]LRQHVWDELOLYD LQIDWWLFKH TXDQGR VL GRYHYD DVVXPHUH XQD TXDOVLDVL LQL]LDWLYD JLXGL]LDULD FLYLOH R SHQDOH FRQWUR XQ FROOHJD YLHUD O REEOLJR GL LQIRUPDUHLO&RQVLJOLR GHOO 2UGLQH SHUVYROJHUH LO WHQWDWLYRGLFRQFLOLD]LRQH H VH SHU HVLJHQ]H GL XUJHQ]D R ULVHUYDWH]]D FLz QRQ HUD SRVVLELOH DQWHULRUPHQWH OD FRPXQLFD]LRQH GRYHYDHVVHUHVXFFHVVLYD 6HQ]DHQWUDUHQHOPHULWRGHOODUDJLRQLFKHKDQQRVSLQWRDWDOHPRGLILFDEDVWLTXLHYLGHQ]LDUH FKH LO QXRYRFDQRQH ULGXFHGHFLVDPHQWH JOLREEOLJKL GLFROOHJDQ]D TXDORUDVL LQWHQGD LQL]LDUH XQ D]LRQH FRQWUR XQ DOWUR DYYRFDWR VL SUHYHGH LQIDWWL OD QHFHVVLWj GL XQD SUHYHQWLYD FRPXQLFD]LRQHVFULWWDSXUFKpQRQSUHJLXGLFKLLOGLULWWRGDWXWHODUHGDLQGLUL]]DUHXQLFDPHQWHDO FROOHJDHQRQDOO 2UGLQHHWDOHREEOLJRqULVWUHWWRVRORDOFDVRFKHO D]LRQHULJXDUGLIDWWLDWWLQHQWL DOO HVHUFL]LRGHOODSURIHVVLRQH 9HQHQGR DO FDQRQH,,, GLYLHWR GL UHJLVWUDUH WHOHIRQDWH WUD FROOHJKL QRQFKp GL HIIHWWXDUH UHJLVWUD]LRQH GL ULXQLRQL VDOYR LQ TXHVWR FDVR LO FRQVHQVR GL WXWWL L SUHVHQWL ULVSRQGH DG HYLGHQWLUDJLRQLGLFRUUHWWH]]DHILGXFLDWUDFROOHJKL7XWWDYLDYDHYLGHQ]LDWRFKHLQPHULWRDOOD UHJLVWUD]LRQHGHOOHWHOHIRQDWHYLVRQRDOFXQLSUHFHGHQWLFKHKDQQRULWHQXWROHFLWDODUHJLVWUD]LRQH SHU GRFXPHQWDUHOD IRUPXOD]LRQH GL SUHWHVH LOOHFLWH GD SDUWH GHO FROOHJD DYYHUVDULR FRVWLWXHQWL XQ JUDYH UHDWR ( WXWWDYLD GD ULWHQHUVL FKH VROR LQ TXHVWL HFFH]LRQDOL FDVL VLD OHJLWWLPD OD UHJLVWUD]LRQHRFFXOWDDOWULPHQWLO HVVHQ]DVWHVVDGHOGLYLHWRYHUUHEEHYDQLILFDWD 10 In particolare il precedente testo era così formulato: II L avvocato, salvo particolari ragioni, non può rifiutare il mandato ad agire nei confronti di un collega, quando ritenga fondata la richiesta della parte o infondata la pretesa del collega; tuttavia è obbligo dell avvocato informare appena possibile il Consiglio dell Ordine delle iniziative giudiziarie penali e civili da promuovere nei confronti del collega per consentire un tentativo di conciliazione, salvo che sussistano esigenze di urgenza o di riservatezza; in tal caso la comunicazione può essere anche successiva.. Il tentativo di conciliazione cui si riferisce la norma è quello previsto dall art. 14 lett. f) legge forense (l n. 36) che prevede che i Consiglio Interpongono i propri uffici, a richiesta degli interessati, per procurare la conciliazione delle contestazioni che sorgano tra avvocati ovvero tra questi professionisti ed i loro clienti, in dipendenza dell esercizio professionale. Quando gli avvocati non dipendono dallo stesso Consiglio la conciliazione è promossa da quel Consiglio che ne sia stato per primo richiesto. Il fatto che questa conciliazione sia a richiesta e non obbligatoria mal si raccordava con l obbligo di segnalazione all Ordine. Si veda sulle ragione della modifica PERFETTI, Le recenti modifiche del codice deontologico forense, in Rass. Forense, 2006, p Si veda Cass. S.U n. 7072: La registrazione e la successiva rivelazione, da parte di un avvocato, della conversazione telefonica con un collega (ignaro della registrazione stessa) non integrano una condotta scorretta e riprovevole sul piano deontologico, ove il ricorso a detta registrazione sia avvenuto a tutela di un legittimo interesse - leso o messo in pericolo dalla condotta altrui - e la rivelazione del contenuto del colloquio, in quanto eseguita al fine d'impedire che un reato fosse portato a compimento, non abbia arrecato un danno ingiusto. Nel caso si trattava di un tentativo di estorsione posto in essere da un avvocato per ottenere l immediato risarcimento. A seguito della cassazione con rinvio pronunciato dalla ricordata sentenza il CNF n. 118 così ha statuito: Non tutte le registrazioni magnetiche effettuate da un avvocato all insaputa dell interlocutore, rappresentano una condotta scorretta e 3

4 /DFROOHJDQ]DQHOSURFHVVR / DUW VWDELOLVFH FRQ FKLDUH]]D FKH OD FROOHJDQ]D QHOO DPELWR SURFHVVXDOH q VHPSUH VXERUGLQDWDDOGRYHUHGLGLIHVD,OFDQRQH,,HVHPSOLILFDEHQHODSLLPPHGLDWDDSSOLFD]LRQH O DYYRFDWR GHYH RSSRUVL D TXDOVLDVL LVWDQ]D LUULWXDOH R LQJLXVWLILFDWD IRUPXODWD QHO SURFHVVR GDOOH FRQWURSDUWL FKH FRPSRUWL SUHJLXGL]LR SHU LO SURSULR DVVLVWLWR LO WHVWR q VWDWR DQFKH TXL PRGLILFDWRQHOJHQHUDOL]]DQGROHLSRWHVLSULPDULIHULWHDOOHULFKLHVWHGL ULQYLRGHOOHXGLHQ]HGL GHSRVLWRGLGRFXPHQWLHTXDQW DOWURµ 8QDVLWXD]LRQHFKHVLSUHVHQWDXVXDOPHQWHQHOODSUDWLFDqTXHOORGHOODFRQGRWWDGDWHQHUHIUD FROOHJKLSHULOSDJDPHQWRGHOOHVRPPHDIURQWHGLXQSURYYHGLPHQWRJLXGL]LDOH$OULJXDUGRQRQ YL q XQ REEOLJR GHOO DYYRFDWR GHO FUHGLWRUH GL IDU SUHFHGHUH LO SUHFHWWR GD XQD ULFKLHVWD GL SDJDPHQWR ERQDULRDO FROOHJDDYYHUVDULRDQFKHVHODULFKLHVWD SXzDYYHQLUHSHUULVSHWWRGL UHJROHGLFRUWHVLDHGLEXRQLUDSSRUWL7XWWDYLDqVWDWDDIIHUPDWDODUHVSRQVDELOLWjGHRQWRORJLFD GHOO DYYRFDWRGHOFUHGLWRUHFKHDIURQWHGHOODULFKLHVWDGLTXDQWLILFD]LRQHGHOO LPSRUWRGRYXWRGD SDUWHGHOFROOHJDGHOGHELWRUHQRQGLDDOFXQDULVSRVWDHQRWLILFKLLOSUHFHWWR *OLDOWULFDQRQLVWDELOLVFRQRFRPHVLGHYHPDQLIHVWDUHODFROOHJDQ]DLQSDUWLFRODULVLWXD]LRQL SURFHVVXDOLROWUHDOOHUHJROHUHODWLYHDLUDSSRUWLWUDFRGLIHQVRULFDQRQH9 HFROODERUD]LRQH FRQDOWULGLIHQVRULQHOO LQWHUHVVHGHOODSURSULDSDUWHFDQRQH,9qRSSRUWXQRULFRUGDUHODUHJROD GHOFDQRQH9,H[FDQRQH,9GHOO DUWTXLVSRVWDWRSHUFRHUHQ]DFRQOHPRGLILFKHGHO FKHLPSRQHLQFDVRGLLQWHUUX]LRQHGLWUDWWDWLYHVWUDJLXGL]LDOLSHUGDUFRUVRDOO D]LRQHJLXGL]LDOH ODQHFHVVLWjGLFRPXQLFDUORDOFROOHJDDYYHUVDULR6LWUDWWDGLXQHYLGHQWHSULQFLSLRGLFRUUHWWH]]D SHUHYLWDUHODVWUXPHQWDOLWjGHOOHWUDWWDWLYH riprovevole sul piano deontologico; devono infatti ritenersi legittime quelle effettuate al fine di evitare un danno ingiusto al proprio cliente. 12 Si veda CNF ( n. 316) che ha stabilito che: Pone in essere un comportamento deontologicamente corretto l avvocato che per il recupero di un suo credito agisca esecutivamente nei confronti del suo debitore, senza preavviso al difensore; nessuna norma, infatti, impone di informare il difensore della controparte dell intenzione di intraprendere una azione esecutiva, come pure non può essere oggetto di sindacato in sede disciplinare la scelta tra le possibili modalità di esercizio della tutela giurisdizionale (nella specie il professionista è stato assolto) nonché CNF n. 233: Pone in essere un comportamento disciplinarmente rilevante ed in contrasto con il principio di colleganza l avvocato che, richiesto dal collega di controparte di quantificare l importo dovuto dal suo cliente non dia alcuna risposta, ma notifichi l atto di precetto (Nella specie è stata confermata la sanzione dell avvertimento). 13 Vi sono diversi precedenti disciplinari per contrasti tra codifensori. La casistica spazia dalla scorretta estromissione dell uno ai danni dell altro al momento del compenso (si veda ad es. CNF n. 58), la transazione della lite e l incasso dell onorario senza informare il codifensore (CNF ), l indicazione in comandato senza indicare poi concordare la strategia difensiva (CNF n. 137). 14 CNF n. 115 Pone in essere un comportamento deontologicamente rilevante, perché lesivo del dovere di colleganza e lealtà, l avvocato che, pur partecipando ad una trattativa per la risoluzione consensuale di una causa di 4

5 ,OFDQRQH,,,UHJRODLOVXEHQWURFRQPDQGDWRILGXFLDULRDOGLIHQVRUHG XIILFLRODFROOHJDQ]D FRQVLVWH QHO FRPXQLFDUH WHPSHVWLYDPHQWH H FRQ PH]]L LGRQHLµ WDOH VXEHQWUR SHU HYLWDUH HYLGHQWHPHQWHLQXWLOHDWWLYLWjHLPSHJQRGHOGLIHQVRUHG XIILFLR9LqLQROWUHO REEOLJROLPLWDWR GL UDFFRPDQGDUHµDOFOLHQWHGLSDJDUHLOGLIHQVRUHG XIILFLRSHUO DWWLYLWjVYROWD VHQ]DSUHJLXGL]LRSHU LO GLULWWR GL GLIHVDµ TXHVWR VLJQLILFD FKH QRQ VLSXz VXERUGLQDUH OD WXWHOD GLIHQVLYD DO SUHYLR SDJDPHQWRGHOSUHFHGHQWHGLIHQVRUH7DOHSUHYLVLRQHDSSDUHLQSDUWHULGRQGDQWHVHVLFRQVLGHUD FKHWDOHREEOLJRVXVVLVWHJLjLQJHQHUDOHQHOFDVRGLVXEHQWURDGDOWURGLIHQVRUHLQEDVHDOO DUW &RG'HRQWHFKHO DUW&RG'HRQWFDQRQH,VWDELOLVFHFKHORVWHVVRGLIHQVRUHG XIILFLR SXzLQIRUPDUHFKHDQFKHFKLVYROJHGHWWRLQFDULFRGHYHHVVHUHUHWULEXLWR 9HQLDPR LQILQH DO FDQRQH, GHOO DUW FKH VWDELOLVFH LO SULQFLSLR GHO ULVSHWWR GHOOD SXQWXDOLWjDOOHXGLHQ]HHLQRJQLDOWUDRFFDVLRQHGLLQFRQWURFRQLOFROOHJKL6LWUDWWDGLUHJROD FKLDUDHFHUWRFRQGLYLVDGDWXWWLPDFKHVSHVVRULFKLHGHSHULRGLFLULFKLDPLDOVXRULVSHWWRq IRUVH XQ GLIHWWR GHOODYYRFDWXUDVH VLFRQVLGHUD FKH ULFHUFKHVWRULFKH VXOOHRULJLQL GHOOD QRVWUD SURIHVVLRQH KDQQR ULQYHQXWR FLUFRODUL D VWDPSD GHOOLQL]LR GHOO GRYH YL HUDQR SOXULPL ULFKLDPLDOODSXQWXDOLWjLQXGLHQ]D,QHYLWDELOPHQWHDQFKHODJLXULVSUXGHQ]DGLVFLSOLQDUHKDDYXWRSLYROWHPRGRGLRFFXSDUVLGL FDVLUHODWLYL,QSULPROXRJRqVWDWRDIIHUPDWRFKHLOVHPSOLFHULWDUGRGHOFROOHJDDYYHUVDULRQRQ OHJLWWLPD OR VYROJLPHQWR GHOOD FDXVD VHQ]D GL HVVR HG DQ]L LQWHJUD FRQGRWWD VOHDOH 9L q SHUWDQWR XQ PDUJLQH GL UDJLRQHYROH]]D HQWUR FXL DWWHQGHUH LO FROOHJD FKH YD GHWHUPLQDWR D VHFRQGDGHOODVLWXD]LRQHFRQFUHWDHGHOODSUDVVLGHOIRUR1HLYDULSUHFHGHQWL²PDVLWUDWWDGL FDVLHYLGHQWHPHQWHOLPLWHqVWDWRULWHQXWRVFRUUHWWRQRQWROOHUDUHLOULWDUGRGLPLQXWLGHO FROOHJD PHQWUH q VWDWR ULWHQXWR FRUUHWWR OR VYROJLPHQWR GHOO DWWLYLWj SURFHVVXDOH LQ DVVHQ]D GHOO DYYHUVDULR GRSR XQ DWWHVD GL RUH 6L QRWL FKH OD QRUPD GHRQWRORJLFD QRQ LPSRQH separazione, abbia omesso di avvisare i colleghi di controparte e abbia depositato il ricorso per la separazione giudiziale (Nella specie è stata confermata la sanzione dell avvertimento). 15 Si veda AIMERITO, Note per una storia della professione forense, in Rass. For. 2004, p. 404 che riferisce di almeno 5 comunicazione del Priore del Collegio dei Procuratori di Torino in merito alla puntualità in udienza (ed una relativa ai ritardi superiori ai 45 minuti). 16 CNF n. 147: L attendere il collega per la trattazione della causa, ovviamente entro i limiti della ragionevolezza, costituisce un preciso obbligo di lealtà e correttezza, la cui lesione integra un comportamento deontologicamente sanzionabile. 17 Ad esempio si veda CNF n. 137: Il professionista che, in nome del dovere di difesa verso il proprio cliente, non tollera il ragionevole ritardo (10 minuti circa) del collega di controparte, ma chiede darsi atto dell assenza e faccia fissare udienza di conclusioni definitive, pone in essere un comportamento deontologicamente rilevante. Infatti, se è principio fondamentale che il dovere di difesa prevalga sul dovere di colleganza, è pur vero che non si viola il primo se si assume un comportamento che contemperi i rispetti diritti nel rispetto dei principi di lealtà e ragionevolezza. CNF : Non commette illecito disciplinare l avvocato che, in udienza, non attenda l arrivo del collega di controparte ove il ritardo sia superiore al tempo ragionevole di attesa a cui ogni professionista è tenuto. (Nella specie il professionista aveva superato le due ore di ritardo). Si veda anche CNF n. 5: (..) Nella 5

6 FRPXQTXH DOO DYYRFDWR GL DWWLYDUVL SHU FHUFDUH LO FROOHJD DVVHQWH DG HVHPSLR WHOHIRQDQGR LQ VWXGLRDQFKHVHFLzqXQDSUDVVLGLEXRQLUDSSRUWLVHJXLWDLQPROWL)RUL 2YYLDPHQWHORVYROJLPHQWRGHOO XGLHQ]DLQDVVHQ]DGHOFROOHJDTXDORUDTXHVW XOWLPRDEELD SUHYHQWLYDPHQWH FRPXQLFDWR LO ULWDUGR R VL VDSSLD LPSHJQDWR LQ DOWUD FRQWHVWXDOH XGLHQ]D q VLFXUDPHQWHFRPSRUWDPHQWRVFRUUHWWR 3DULPHQWLYDGHWWRGHOO DYYRFDWRULWDUGDWDULRFKHULDSUD LOYHUEDOHLQDVVHQ]DGHOODFRQWURSDUWH )UD OH DOWUH VLWXD]LRQL FRQQHVVH q VWDWD ULWHQXWD GHRQWRORJLFDPHQWH VFRUUHWWD OD FRQGRWWD GHOO DYYRFDWRFKHGRSRDYHUFRQFRUGDWRFRQFRQWURSDUWHLOSURYYHGLPHQWRGDULFKLHGHUHPXWL SRL DUELWUDULDPHQWH OD ULFKLHVWD,QILQH LQ FDVR GL DOORQWDQDPHQWR GDOO XGLHQ]D JUDYD VXOO DYYRFDWRFKHVLqDVVHQWDWRFKLHGHUHQRWL]LDGHJOLHVLWLDOFROOHJDULPDVWRLOTXDOHGHYHSHUz GDUHLQIRUPD]LRQLFRUUHWWHHYHULWLHUH,5$33257,&21,/&216,*/,2'(// 25',1( DUW /D QRUPD SRWUHEEH VHPEUDUH DSSDUHQWHPHQWH IXRUL FRQWHVWR QRQ ULJXDUGDQGR L UDSSRUWL FRQ L FROOHJKL &RVu QRQ q VH VL FRQVLGHUD FKH LO &RQVLJOLR GHOO 2UGLQH q O RUJDQR HOHWWR H UDSSUHVHQWDWLYR GL WXWWL JOL LVFULWWL H VYROJH IXQ]LRQL SXEEOLFLVWLFKH LQSULPLV WHQXWD GHJOL DOELH O HVHUFL]LRGHOO D]LRQHGLVFLSOLQDUHFKHULFKLHGRQRODFROODERUD]LRQHGLWXWWLLFROOHJKL fattispecie è stato prosciolto il professionista (accusato di non aver rispettato tale dovere di colleganza) che era entrato con i coniugi in udienza presidenziale, dopo aver a lungo atteso il collega avversario, dando la precedenza a ben 10 coppie, ed avere trascorso circa un ora avanti il presidente senza che l avvocato della controparte si presentasse o comunque avvertisse del proprio ritardo. 18 Si veda Cons. Ord. Vicenza : Il dovere di lealtà impone che nella celebrazione dell udienza civile, in cui numerose cause sono chiamate in uno stesso giorno avanti a giudici istruttori diversi, l avvocato attenda il collega avversario per la trattazione della causa in cui presta patrocinio; ciò a fortiori quando trovi il verbale d udienza già «aperto» con l indicazione della presenza in tribunale dell avversario, che sta a dimostrare che lo stesso è impegnato in altre cause contemporanee avanti ad altro giudici; è contrario al dovere di lealtà trattare la causa in assenza dell avversario, chiedendo ed ottenendo un provvedimento istruttorio suscettibile di ledere l interesse processuale dell avversario. (tratta da DANOVI, op. cit., p. 416). 19 CNF La condotta dell avvocato deve essere costantemente ispirata a principi di lealtà, pur nel rischio o al cospetto di insorgere di inconvenienti, specie quando gli inconvenienti non siano dipendenti da cause altrui, ma addebitabili a fatto proprio. Nella fattispecie al professionista che si era presentato in udienza in ritardo di un ora e mezza, ed aveva preteso ed ottenuto dal pretore la riapertura del verbale, procedendo ad autonome annotazioni, pur in assenza dei suoi contraddittori, è stata applicata la sanzione dell avvertimento. 20 CNF Pone in essere un comportamento deontologicamente rilevante il professionista che, dopo aver assunto nei confronti del collega avversario l impegno di chiedere in udienza un differimento della discussione, abbia chiesto al collegio di pronunciarsi, venendo così meno alla promessa fatta al collega. (Nella specie è stata confermata la sanzione della censura). Si veda anche CNF : Il professionista che, in seguito ad accordi con il collega avversario circa il rinvio di una causa, in sua assenza faccia fissare l udienza per la precisazione delle conclusioni e, senza avvertire l altro professionista del rinvio così ottenuto, alla successiva udienza, precisi le proprie conclusioni ed ottenga la rimessione della causa al collegio,tiene un comportamento contrario al dovere di lealtà e correttezza fra colleghi e merita la sanzione dell avvertimento. 21 CNF n. 93: Il dovere di lealtà e correttezza verso i colleghi non contempla l obbligo di informare la controparte di quanto avvenuto in udienza nel caso di un eventuale allontanamento. Invece l avvocato espressamente richiesto dal patrono di controparte di informazioni su quanto avvenuto in sua assenza ha sicuramente l obbligo di rispondere in maniera veritiera. 6

7 /DPDQFDWD FROODERUD]LRQHIRUQHQGR LQIRUPD]LRQL LQPRGRYHULWLHUR VL SHQVL DOOH QRWL]LH ULFKLHVWH VXOOH LQFRPSDWLELOLWj R FRPXQTXH LQHUHQWL O LVFUL]LRQH DOO DOER SXz GDU OXRJR D UHVSRQVDELOLWjGHRQWRORJLFD 5LFRUGLDPR LQ SDUWLFRODUH O REEOLJR LPSRVWR GDOFDQRQH,9LQWURGRWWR FRQ OD ULIRUPDGHO H QRQ GD WXWWL FRQRVFLXWR FKH LPSRQH GL GDUH FRPXQLFD]LRQH VHQ]D ULWDUGR DQFKH GHOO DSHUWXUDGLUHFDSLWLHGLVWXGLVHFRQGDULQRQFKpGLRJQLYDULD]LRQHGHOO DWWLYLWjDOO 2UGLQHGL DSSDUWHQHQ]DQRQFKpDTXHOORFRPSHWHQWHWHUULWRULDOPHQWHqLQIDWWLLQWHUHVVHGLFLDVFXQ2UGLQH DYHUHODSUHFLVDFRQRVFHQ]DGLWXWWLFRORUFKHHVHUFLWDQRQHOO DPELWRGHO)RUR,FDQRQL,H,,VRQRSRLLPSRUWDQWLSHUFKpVSHFLILFDQRTXDOLVRQRJOLREEOLJKLGLULVSRVWDDOOH ULFKLHVWH GL FKLDULPHQWL D VHJXLWR GL HVSRVWL (EEHQH LO FDQRQH,, VWDELOLVFHFKH ODPDQFDWD VROOHFLWDULVSRVWDFRVWLWXLVFHLOOHFLWRGLVFLSOLQDUHTXDQGRLQUHOD]LRQHDGXQHVSRVWRSUHVHQWDWR GDXQD SDUWHRGD XQ FROOHJD FRQ ODULFKLHVWDVL LQWHQGRQRRWWHQHUHQRWL]LHRDGHPSLPHQWL QHOO LQWHUHVVH GHOOD SDUWH UHFODPDQWH JOL HVHPSL WLSLFL VRQR QRWL]LH VXOOD FDXVD UHVWLWX]LRQH GL GRFXPHQWLRVRPPHHFF,OFDQRQH,VWDELOLVFHLQYHFHFKHODPDQFDWDULVSRVWDRSUHVHQWD]LRQHGLGLIHVHQHOO DPELWRGHO SURFHGLPHQWR GLVFLSOLQDUH QRQ SXz FRVWLWXLUH DXWRQRPR LOOHFLWR GLVFLSOLQDUH SXU HVVHQGR FRPSRUWDPHQWRFKHSXzHVVHUHYDOXWDWRQHOODIRUPD]LRQHGHOOLEHURFRQYLQFLPHQWRGHOO 2UJDQR JLXGLFDQWH5LWHQLDPRFKHDULJRUHLO GLULWWR DOVLOHQ]LR GRYUHEEH HVVHUH ULFRQRVFLXWRVLQGDO PRPHQWRLQFXLYHQJDQRULFKLHVWLFKLDULPHQWLDVHJXLWRGHOO HVSRVWRLQIDWWLSXUQRQHVVHQGRLQ WDOH IDVH DQFRUD IRUPDOPHQWH DSHUWR LO SURFHGLPHQWR GLVFLSOLQDUH FKH VL DSUH FRQ OD QRWLILFD]LRQH GHOO LQFROSD]LRQH FL VL WURYD JLj LQ XQD QHFHVVDULD IDVH SUHLVWUXWWRULD LQ FXL O DYYRFDWRq SHUFRVu GLUH LQGDJDWRµ SHUXQD SRVVLELOHYLROD]LRQHGHRQWRORJLFD H TXHOOR FKH YHUUjDGHVSRUUHSRWUjXWLOL]]DWRSHUIRUPXODUHO DGGHELWRGLVFLSOLQDUH7XWWDYLDYDGHWWRFKHOD JLXULVSUXGHQ]DGHO &1)qDVVROXWDPHQWH FRVWDQWH QHO ULWHQHUH FKH LOGLULWWRDOVLOHQ]LR VSHWWD VROR GRSR O DSHUWXUD GHO SURFHGLPHQWR GLVFLSOLQDUH H FKH L PDQFDWL FKLDULPHQWL DO &RQVLJOLR GHOO 2UGLQH LQ PHULWR DL IDWWL FRQWHQXWL LQ XQ HVSRVWR FRVWLWXLVFRQR TXLQGL XOWHULRUH HG DXWRQRPRLOOHFLWRGLVFLSOLQDUH 22 CNF n. 12 Pone in essere una condotta disciplinarmente rilevante, in violazione dell art. 24 c.d.f.. il professionista che, a seguito di numerosi esposti presentati nei suoi confronti, non dia riscontro ad alcuna delle richieste di chiarimenti da parte del Consiglio dell Ordine, dovendosi distinguere tra il diritto al silenzio nel corso del procedimento disciplinare (a tutela del diritto a difesa) e l obbligo di rispondere, precedentemente ad esso, alle richieste del Consiglio. Quest ultimo, infatti, opera come persona giuridica pubblica cui è affidato il delicatissimo compito di amministrare la «giustizia domestica», privilegio questo concesso agli avvocati per l altissima dignità della loro funzione che, tuttavia, non può divenire comodo usbergo per consentire all indagato di sottrarsi alle indagini necessarie. (Nella specie è stata confermata la sanzione della sospensione per mesi otto). In senso conforme CNF n. 72; CNF n. 31 Cass. S.U. 6643/81. 7

8 5$33257,&21&2//$%25$725,(35$7,&$17,DUWWH $OULJXDUGRFLOLPLWLDPRVRORDGXQEUHYHFHQQRVLDSHUFKpLSULQFLSLHVSRVWLQHOOHGXHQRUPH VRQRFKLDULQHOODORURSRUWDWDVLDSHUFKpQRQYLVRQRVLJQLILFDWLYHTXHVWLRQLGLVFLSOLQDULVLWUDWWD GL FDVLOLPLWH TXDOLLOPDQFDWR SDJDPHQWR DLFROODERUDWRUL ROD FRSHUWXUDGDWDDSUDWLFDQWLSHU FRPSLHUHDWWLYLWjFXLQRQVRQRDELOLWDWL 7XWWDYLDVLGHYHRQHVWDPHQWHDPPHWWHUHFKHIRUVHqSURSULRULJXDUGRWDOLQRUPHGHRQWRORJLFKH FKHYLqLOPDJJLRUGLVWDFFRWUDLSULQFLSLHQXQFLDWLHO HIIHWWLYDVLWXD]LRQHGHOODSURIHVVLRQH,QHIIHWWLLOSUREOHPDGHOJLXVWRFRPSHQVRGLSUDWLFDQWLHFROODERUDWRULGHOO HIIHWWLYLWjSURILFXLWj H GLJQLWRVR VYROJLPHQWR GHOOD SUDWLFD VRQR TXHVWLRQL QRQ IDFLOPHQWH ULVROYLELOL DOOD OXFH GHOO HVSORVLRQH GHL QXPHUL GHOO DYYRFDWXUD H FKH GHYRQR WURYDUH VROX]LRQL QHOO DPELWR GL SROLWLFKHGLUHJRODPHQWD]LRQHGHOO DFFHVVRSHUDOWURGLQRQVHPSOLFHUHDOL]]D]LRQH ( FRPSUHQVLELOHFKHDIURQWHGHOODLQJHVWLELOLWjGHOIHQRPHQR VRVWDQ]LDOHGLULIOHVVR DQFKHL UHODWLYLREEOLJKLGHRQWRORJLFLUHVWLQRUHOHJDWLDOLYHOORGLSULQFLSLRFRQVHULOLPLWLQHOODFRQFUHWD DWWXD]LRQH /$&255,6321'(1=$&21,&2//(*+, / REEOLJRGLFRUULVSRQGHUHFRQLOFROOHJD / DUWLFRORVDQFLVFHLQJHQHUDOHLOGLYLHWRGLPHWWHUVLLQFRQWDWWRGLUHWWRFRQODFRQWURSDUWH FKHVLVDDVVLVWLWDGDXQDYYRFDWRTXLQGLWDOHOLPLWHYDOHSHUTXDOVLDVLIRUPDGLUDSSRUWRGDO FRQWDWWRGLUHWWRDTXHOORHSLVWRODUHWHOHIRQLFRRFRQTXDOVLDVLDOWURPH]]RGLFRPXQLFD]LRQH 6LPPHWULFRDWDOHGLYLHWRqO REEOLJRLQGLFDWRQHOODUXEULFDGHOODQRUPDGLFRUULVSRQGHUHFRQ LOFROOHJD /DUDWLRGHOSULQFLSLRqDEEDVWDQ]DHYLGHQWHODSDUWHFKHVLULYROJHDGXQOHJDOHGjPDQGDWRD TXHVW XOWLPRSHUJHVWLUHWHFQLFDPHQWHLVXRLLQWHUHVVL6FDYDOFDUHLOFROOHJDVLJQLILFDLJQRUDUHLO 23 CNF , n. 4 È compito precipuo del titolare dello studio indirizzare non solo tecnicamente ma anche deontologicamente i collaboratori all esercizio della professionale. Non rappresenta una mancanza contro la dignità della professione l essere convenuto in giudizio; ma indubbiamente l essere convenuto da ex-collaboratori i in un pubblico dibattimento in un giudizio di lavoro, per mancata corresponsione di un qualsiasi corrispettivo, e soprattutto l aver accusato un ex-collaboratore dello studio di falsa testimonianza (accusa infondata, che ha poi determinato la condanna dell avvocato per calunnia) viola il decoro e il prestigio della professione. CNF 27 giugno 2003, N. 200 Pone in essere un comportamento deontologicamente rilevante l avvocato che costituendo una associazione professionale con il praticante consenta a quest ultimo di svolgere attività di competenza dell avvocato, accreditandola, peraltro, come svolta da professionista abilitato. (Nella specie è stata confermata la 8

9 PDQGDWRGLIHQVLYR FRQIHULWRGDFRQWURSDUWHHDJLUHVFRUUHWWDPHQWHLOFOLHQWHDYYHUVDULRqXQ LQWHUORFXWRUH VYDQWDJJLDWR QRQ SRWHQGR DYHUH OH FRQRVFHQ]H WHFQLFKH H JLXULGLFKH GL XQ DYYRFDWR 7XWWDYLD SXz DFFDGHUH FKH VLD OD FRQWURSDUWH FKH FHUFKL GL FRQWDWWDUH GLUHWWDPHQWH O DYYRFDWRVFDYDOFDQGRLOSURSULRGLIHQVRUH7DOHVLWXD]LRQHqUHJRODWDGDOVHFRQGRFDQRQHFKH VDQFLVFHLOGLYLHWRGLULFHYHUHODFRQWURSDUWHSHUVRQDOPHQWHVHQ]DLOFRQVHQVRGHOVXRGLIHQVRUH 6L GRYUj SHUWDQWR ULILXWDUH LO FROORTXLR FRQ OD FRQWURSDUWH H VH VL LQWHQGH LQYHFH DYHUOR q RSSRUWXQRGRFXPHQWDUHRSSRUWXQDPHQWHO DVVHQVRGHOFROOHJDDYYHUVDULR(YLGHQ]LDPRFKHLO IDWWR FKH OD FRQWURSDUWH DIIHUPL GL DYHU JLj DYYLVDWR LO SURSULR OHJDOH R HQWUDPEL OH SDUWL VRVWDQ]LDOL VLDQR G DFFRUGR HG LQVLVWDQR SHU VYROJHUH XQ FROORTXLR VHQ]D O DOWUR OHJDOH QRQ VFULPLQDODFRQGRWWD$PDJJLRUUDJLRQHLQWHJUDODYLROD]LRQHTXDQGRDOO HVLWRGHOO LQFRQWURHLQ PDQFDQ]DGLDYYLVRGHOFROOHJDDYYHUVDULRVLVLDQRFRQFOXVLDFFRUGL 9L VRQR RYYLDPHQWH GHOOH HFFH]LRQL DO GLYLHWR GL FRPXQLFD]LRQL GLUHWWH LO FDQRQH, VWDELOLVFHFKHLQFDVLSDUWLFRODULQHFHVVLWjGLFKLHGHUHGHWHUPLQDWLFRPSRUWDPHQWLLQWLPDUHXQD PHVVDLQPRUDRGHYLWDUHSUHVFUL]LRQLRGHFDGHQ]HODFRUULVSRQGHQ]DSXzHVVHUHLQGLUL]]DWD GLUHWWDPHQWH DOOD FRQWURSDUWH SHUFKp q O XQLFD GHVWLQDWDULD QDWXUDOH SHU SURGXUUH LO YROXWR HIIHWWR JLXULGLFR PD WXWWDYLD LQ WDOL FDVL VL GHYH LQYLDUH FRSLD SHU FRQRVFHQ]D DO OHJDOH DYYHUVDULR( VWDWDSHUDOWURDIIHUPDWDODOLFHLWjGLXQDFRUULVSRQGHQ]DGLUHWWDFRQODFRQWURSDUWH DQFKH LQ FDVL LQ FXL LPSURURJDELOL QHFHVVLWj GL XUJHQ]D SHU OD WXWHOD GHL GLULWWL GHOO DVVLVWLWR H QHOO LPSRVVLELOLWj GL FRQWDWWDUH LO FROOHJD FKH SRL q FRPXQTXH QHFHVVDULR LQIRUPDUH )UD OH sanzione della sospensione per mesi tre e della censura ai due professionisti che, per un lungo tempo il primo ed un tempo molto breve il secondo, avevano partecipato alla predetta associazione). 24 CNF : Non vale ad escludere l illecito il fatto che la controparte abbia più volte assicurato di aver avvisato il proprio difensore. Gli obblighi che discendono dai consolidati principi di deontologia professionale hanno infatti come unico destinatario il professionista forense. Questi è vincolato personalmente alla loro osservanza, che non è delegabile ad alcuno. Nella fattispecie è stata applicata la censura CNF : E obbligo deontologico, che discende dai principi generali di correttezza e lealtà verso i colleghi, non prendere accordi con la controparte nè comunque partecipare ad accordi intervenuti con la stessa, quando sia assistita da un avvocato, senza che quest ultimo sia avvertito. Tale obbligo sussiste anche nell ipotesi in cui la controparte s impegni ad avvertire il proprio difensore o, addirittura affermi di averlo : già avvertito. 25 CNF n. 111: Pone in essere un comportamento deontologicamente rilevante l avvocato che contatti direttamente la controparte e concluda con esso un accordo transattivo omettendo di informare dell avvenuto accordo il collega di controparte (Nella specie è stata confermata la sanzione dell avvertimento). Si veda tuttavia anche CNF n. 43 che, ribadito il principio con identica massima della precdente decisione ha statuito che Nella specie è stato assolto l avvocato in quanto da una approfondita analisi si è rilevato che lo stesso aveva avvisato il collega avversario, lo aveva contattato ripetutamente e gli aveva partecipato l intenzione di chiudere con una transazione la controversia, peraltro nell interesse della controparte medesima. 26 CNF E obbligo dell avvocato informare il collega di controparte di quanto si stia per operare, senza procedere ad azioni o contatti diretti con il di lui cliente, salvi casi eccezionali, in cui ciò sia imprescindibilmente postulato dall esigenza primaria di non compromettere gli interessi del proprio assistito. CNF n. 67 (..) Non è passibile di censura il comportamento dell avvocato che abbia inviato alla controparte una diffida telegrafica e 9

10 VLWXD]LRQLSDUWLFRODULVLqULWHQXWRFKHO DYYRFDWRTXDORUDVLDSDUWHGHOJLXGL]LRSRVVDLQYLDUHOD ULFKLHVWD GL SDJDPHQWR GHOOH VSHVH GL OLWH GLUHWWDPHQWH DOOD FRQWURSDUWH H QRQ DO FROOHJD DYYHUVDULR / LQYLR SHU FRQRVFHQ]D ULVSRQGH SRL DG XQ HVLJHQ]D GL FROOHJDQ]D H SHUPHWWH FKH LO GLIHQVRUHDYYHUVDULRVLDLPPHGLDWDPHQWHHSLHQDPHQWHLQIRUPDWRGHOODVLWXD]LRQHVHQ]DGRYHUH DWWHQGHUHO LQIRUPD]LRQH GHO SURSULR FOLHQWH FRQ WXWWL ULVFKL GLULWDUGL R PDQFDQ]H FRQQHVVL FRQFLzGDQGRDWWXD]LRQHDQFKHDOSULQFLSLRGLFRUUHWWH]]DHOHDOWjFKHGHYHLVSLUDUHOHSDUWLQHO JHVWLUHLOFRQWUDGGLWWRULR 'LYLHWRGLSURGXUUHODFRUULVSRQGHQ]DVFDPELDWDFRQLOFROOHJDDUW /DQRUPDSRQHXQGXSOLFHGLYLHWRVSHFLILFRGLSURGX]LRQHHSUHFLVDPHQWH D GHOOHOHWWHUH H RYYLDPHQWH HTXLSROOHQWL ID[ HPDLO FKHL OHJDOLKDQQR IRUPDOPHQWH TXDOLILFDWRFRPHULVHUYDWH4XDORUDYLVLDTXHVWDGLFLWXUDqVWDWRDIIHUPDWRFKHQRQYLqVSD]LR SHUXQDYDOXWD]LRQHGLVFUH]LRQDOHGHOODQDWXUDULVHUYDWDRPHQRGHOODFRPXQLFD]LRQH 3HUWDOH PRWLYRqULPHVVRDOODFRUUHWWH]]DGHOO DYYRFDWRTXDOLILFDUHVRORQHLFDVLHIIHWWLYDPHQWHQHFHVVDUL ODFRUULVSRQGHQ]DFRPHULVHUYDWD E LQ RJQL FDVR TXLQGL DQFKH VH QRQ F q OD GLFLWXUD ULVHUYDWD QRQ VL SXz SURGXUUH OD FRUULVSRQGHQ]D FRQWHQHQWH SURSRVWH WUDQVDWWLYH VFDPELDWH WUD FROOHJKL / XWLOL]]R GHOOD ORFX]LRQH FRUULVSRQGHQ]DµLQYHFHFKH OHWWHUHµIDLQWHQGHUHFKHLOGLYLHWRVLHVWHQGHDWXWWR O LQVLHPH GHOOH FRPXQLFD]LRQL YROWH D JLXQJHUH DG XQD VROX]LRQH WUDQVDWWLYD H TXLQGL WXWWR LO FDUWHJJLR FRPSUHVHOHPLVVLYHFKHIDQQRSDUWHRVRQRFRPXQTXHFROOHJDWH DOODFRPSOHVVLYD WUDWWDWLYDDQFKHVHLQLSRWHVLVLQJRODUPHQWHFRQVLGHUDWHQRQFRQWHQJRQRSURSRVWHWUDQVDWWLYH,QXPHURVLSUHFHGHQWL GLVFLSOLQDUL GHQRWDQR FRPH O REEOLJR LQ TXHVWLRQH VLD QRQVHPSUH EHQFRQRVFLXWR una lettera, quando questo sia stato reso necessario dall esigenza primaria di non compromettere determinati interessi del proprio assistito e non sia stato possibile avere un tempestivo precedente contatto con il collega avversario. 27 CNF n. 30: Deve ritenersi immune da responsabilità di natura disciplinare il comportamento dell avvocato che, parte nel giudizio all esito del quale sia stata emessa in suo favore la condanna di controparte al rimborso delle spese, indirizzi un invito al pagamento delle stesse direttamente a controparte e non al collega., trattandosi di richiesta rivolta da una parte ad un altra invero, latra cosa è l attività difensiva, altra cosa è la cura dei propri interessi, giacchè il contatto diretto tra le parti ha regole diverse rispetto a quello tra difensore e parte. 28 CNF n. 36: Pone in essere un comportamento deontologicamente rilevante l avvocato che produca in giudizio la corrispondenza intercorsa con il collega e qualificata come riservata dallo stesso mittente; tale qualifica, infatti, non consente alcuno spazio valutativo e deliberativo circa la producibilità, alla stregua del contenuto o della più o meno rilevante pregnanza della corrispondenza stessa al possibile fine della decisione della lite. (Nella specie è stata confermata la sanzione dell avvertimento). 29 Si veda tra le molte CNF : Pone in essere un comportamento disciplinarmente rilevante il professionista che produca in giudizio una lettera inviatagli dal collega di controparte e contenente una proposta transattiva. La 10

11 /DQRUPDDOILQHGLHYLWDUHHOXVLRQLIRUPDOLVWDELOLVFHROWUHDOGLYLHWRGLSURGXUUHODSUHGHWWD GRFXPHQWD]LRQH DQFKH LO GLYLHWR GL ULIHULUH LQ JLXGL]LR VXOOD PHGHVLPD TXLQGL LO UHODWLYR FRQWHQXWR QRQSXzHVVHUHWUDVFULWWRLQTXDOFKHDWWRR FRPXQTXHHQWUDUHQHO JLXGL]LRVRWWR IRUPDGLWHVWLPRQLDQ]DRDOOHJD]LRQHYHUEDOHDOJLXGLFH /DUDWLRGHOODQRUPDqTXHOORGLSHUPHWWHUHDJOLDYYRFDWLQHOO LQWHUHVVHGHLULVSHWWLYLFOLHQWLGL WUDWWDUHOLEHUDPHQWHHVHQ]DSUHJLXGL]LRWUDGLORURVFDPELDQGRVLLQIRUPD]LRQLULVHUYDWHFKHSHU LSLVYDULDWLPRWLYLULWHQJRQRGLQRQHVSRUUHLQDWWLJLXGL]LDOLRSURSRVWHIRUPDOLDOILQHGL UDJJLXQJHUHXQYDQWDJJLRVRFRPSRQLPHQWRGHOODOLWH /D GHOLFDWH]]D GHOOD GRFXPHQWD]LRQH VFDPELDWD FKH SXz FRQWHQHUH DPPLVVLRQL ULFRQRVFLPHQWL R LQGLFD]LRQH GL FLUFRVWDQ]H VIDYRUHYROL LPSRQH FKH YL VLD OD FHUWH]]D FKH LO GLIHQVRUHDYYHUVDULRFKHODULFHYHFRQVHUYLVXOODVWHVVDODWRWDOHULVHUYDWH]]DHQRQODXWLOL]]LLQ JLXGL]LR,QFDVRFRQWUDULRWXWWHOHWUDWWDWLYHWUDOHJDOLVDUHEEHURVHQRQLPSRVVLELOLROWUHPRGR GLIILFLOLFRUUHQGRVHPSUHLOULVFKLRGLIRUQLUHDFRQWURSDUWHHOHPHQWLDVpVIDYRUHYROL 3HUTXHVWLPRWLYLODQRUPDGHRQWRORJLFDSRQHSHUO DYYRFDWRFRPHDFFDGHDQFKHSHUO DUW &RG'HRQWXQOLPLWHSLUHVWULWWLYRULVSHWWRDTXHOORJLXULGLFRLQIDWWLWDOLGRFXPHQWLLQVp FRQVLGHUDWL SRWUHEEHUR FRVWLWXLUH DOPHQR LQ FHUWL FDVL YDOLGL PH]]L GL SURYD LQ JLXGL]LR SHQVLDPR D GRFXPHQWL FKH FRPSURYDQR XQ DPPLVVLRQH R ULFRQRVFLPHQWR H FRPXQTXH VH SURGRWWLRULIHULWLTXDVLVHPSUHSRWUHEEHURLQIOXLUHVXOFRQYLQFLPHQWRGHOJLXGLFHLQPHULWRDL IDWWLGLFDXVD ( EHQHSUHFLVDUHFKHO REEOLJRGLULVHUYDWH]]DYDOHVRORSHUJOLDYYRFDWLSHUTXHVWRPRWLYRLO WHU]R FDQRQH GHOO DUW VWDELOLVFH FKH O DYYRFDWR QRQ SXz FRQVHJQDUH DOO DVVLVWLWR OD FRUULVSRQGHQ]D ULVHUYDWD WUD FROOHJKL H TXDQGR YLHQH PHQR LO PDQGDWR SXz FRQVHJQDUOD DO FROOHJDFKHJOLVXFFHGHLOTXDOHqWHQXWRDGRVVHUYDUHLPHGHVLPLFULWHULGLULVHUYDWH]]D 9D FRPXQTXH SUHFLVDWR FKH LO IDWWR FKH QRQ SRVVD HVVHUH FRQVHJQDWD OD FRUULVSRQGHQ]D ULVHUYDWD QRQ VLJQLILFD FKH O DYYRFDWR QRQ GHEED LQIRUPDUH LO SURSULR FOLHQWH GHO FRQWHQXWR GHJOL HOHPHQWL LQ HVVD FRQWHQXWL VSHVVR q DQ]L QHFHVVDULR SHU SUHGLVSRUUH XQD ULVSRVWD XQD FRQWURSURSRVWDHTXDQW DOWURWDQWRSLFKHO DUW,,,FDQRQHVWDELOLVFHSLLQJHQHUDOHFKH,O riservatezza, infatti, colpisce non solo tutte le comunicazioni espressamente dichiarate riservate ma anche le comunicazioni scambiate tra avvocati nel corso del giudizio, e quelle anteriori allo stesso, quando le stesse contengano espressione di fatti, illustrazioni di ragioni e proposte a carattere transattivo ancorché non dichiarate espressamente «riservate». (Nella specie è stata confermata la sanzione dell avvertimento)". In termini analoghi si veda CNF n. 57. Ed ancora si veda CNF n. 66. Per un caso particolare si veda CNF n. 49 che ha ribadito che anche l avvocato che si difende personalmente, assumendo la duplice veste di parte e di avvocato, è tenuto al rispetto dell art. 28 cod. deontologico e non può quindi produrre in giudizio la corrispondenza scambiata con il collega e contenente una proposta transattiva. 11

12 GLIHQVRUHKD O REEOLJR GL ULIHULUHDO SURSULR DVVLVWLWR LO FRQWHQXWR GL TXDQWR DSSUHVR QHOO HVHUFL]LR GHOSURSULR PDQGDWR VH XWLOH DOO LQWHUHVVH GL TXHVWLµ 4XHOOR FKH q YLHWDWR q TXLQGL OD FRQVHJQD GHOOD GRFXPHQWD]LRQHULVHUYDWDHSDULPHQWLqGDULWHQHUVLODWUDVFUL]LRQHGHOFRQWHQXWRULVHUYDWR 3HUFRPSOHWDUHLOTXDGURYHQLDPRLQILQHDGHVDPLQDUHOHVLWXD]LRQLLQFXLLQRJQLFDVROD FRUULVSRQGHQ]DQRQSXzULWHQHUVLULVHUYDWD,O FDQRQH, H,, GHOO DUW VWDELOLVFRQR FKH q VHPSUH SURGXFLELOH OD FRUULVSRQGHQ]D LQWHUFRUVD WUD FROOHJKL TXDQGR OD VWHVVD FRVWLWXLVFD DWWXD]LRQH GL XQ DFFRUGR JLj SHUIH]LRQDWR RYYHURFKHDVVLFXULO DGHPSLPHQWRGHOOHSUHVWD]LRQLULFKLHVWH,QWDOLVLWXD]LRQLHVVHQGRFLGHOOD VLWXD]LRQL JLj FRQVROLGDWH H QRQ SL FRQWURYHUVH DFFRUGR SHUIH]LRQDWR R DVVLFXUD]LRQH GL DGHPSLPHQWRQRQYLqUDJLRQHGLULVHUYDWH]]DHGDQ]LFRSULUHGHWWDFRUULVSRQGHQ]DVRWWRWDOH YLQFRORSHUUHQGHUODLQXWLOL]]DELOHVDUHEEHLQUHDOWjXQDFRQGRWWDSRFRFRUUHWWDHOHDOH $JJLXQJLDPR FKH RYYLDPHQWH QRQ ULHQWUDQR QHOO DPELWR GHOO DUW H TXLQGL VRQR SLHQDPHQWHSURGXFLELOLOHGLIILGHJOLDWWLGLPHVVDLQPRUDHTXDQW DOWURFRPHSXUHOHHYHQWXDOL ULVSRVWH XIILFLDOLD GHWWL DWWLVYROWHGDOFROOHJD DYYHUVDULR FRQWHVWD]LRQL ULILXWLHFF HWXWWL L FDUWHJJLQHOOHVLWXD]LRQLLQ FXLQRQ VLVLD VYROWD XQD YHUD WUDWWDWLYD YROWD DG XQD FKLXVXUD WUDQVDWWLYD H OH FRPXQLFD]LRQH LQYLDWH SHU FRQRVFHQ]D DQFKH D WHU]L $QFKH OD VLQWHWLFD PHQ]LRQH QHJOLDWWLGL FDXVDGLSUHFHGHQWLWUDWWDWLYHVHQ]D HVLWRWUDOHSDUWLQRQ LPSOLFDQGR DOFXQDULYHOD]LRQHGHOFRQWHQXWRGHOOHVWHVVHqVLFXUDPHQWHDPPLVVLELOH 9DDQFKHULFRUGDWRFKHOHPLVVLYHGHOODSDUWHDYYHUVDULDFKHKDDJLWRVHQ]DIDUVLDVVLVWHUH DOPHQR LQ WDOH IDVH GD XQ OHJDOH VRQR WXWWHOLEHUDPHQWH SURGXFLELOL ULJXDUGDQGR LO GLYLHWR GHOO DUWVRORODFRUULVSRQGHQ]DVFDPELDWDWUDFROOHJKL $ FRQFOXVLRQH GL TXDQWR HVSRVWR FL SDUH FRQGLYLVLELOH O HVHPSOLILFD]LRQH GHOOH SRVVLELOL HFFH]LRQL DO GLYLHWR GL SURGX]LRQH IRUPXODWD GDO &RQVLJOLR GHOO 2UGLQH GL *HQRYD OD FRUULVSRQGHQ]DLOFXLQDWXUDOHGHVWLQDWDULRVLDODFRQWURSDUWHDVVLVWLWDGDO&ROOHJDLQVRVWDQ]DOH LSRWHVLGHOO DUWF&RG'HRQWODFRUULVSRQGHQ]DLQYLDWD SHUFRQRVFHQ]DµDQFKHDWHU]H SHUVRQHYHQHQGRQHPHQRLOFDUDWWHUHFRQILGHQ]LDOHODFRUULVSRQGHQ]DSHULOTXDOHYLVLDVWDWR O DVVHQVR GHO PLWWHQWH DOOD SURGX]LRQH OD FRUULVSRQGHQ]D DOOD TXDOH LO PLWWHQWH VWHVVR IDFFLD ULIHULPHQWRQHOOHVXHGLIHVHHGDUJRPHQWD]LRQLODFRUULVSRQGHQ]DFRQWHQHQWHSURSRVWHWHQGHQWL DUHJRODUHXQ HVLJHQ]DFRQWLQJHQWHGLXQDVSHWWRSDUWLFRODUHGHOODYHUWHQ]DFRPHDGHVHPSLR DVSHWWLSDUWLFRODULGHOUHJLPHGLVHSDUD]LRQHTXDOLGDWHHGRUDULGHOOHYLVLWHGHLPLQRULSUHVVRL JHQLWRULLQRFFDVLRQLGLLPPLQHQWLIHVWLYLWjHWFLQILQHTXDOHFODXVRODUHVLGXDOHODSURGX]LRQH 30 Pronunciamento del C.d.O. di Genova pubblicato nel Notiziario n. 2, 2007 XVIII. 12

13 YLHQH LQGLFDWD FRPH HFFH]LRQDOPHQWH SURGXFLELOH TXDQGR FLz FRVWLWXLVFD O XQLFR PRGR SHU SURYDUHHWXWHODUH JOL LQWHUHVVL GHOO DVVLVWLWRUDSSUHVHQWDQGR O XQLFR PRGRSHU FRQWUREDWWHUH OH DIIHUPD]LRQLUHVHVLDLQDWWLFKHRUDOPHQWHLQJLXGL]LRGDOODFRQWURSDUWH /(127,=,(5,*8$5'$17,,/&2//(*$DUW / DYYRFDWRqSDUWHWHFQLFDGHOSURFHVVRFKHUDSSUHVHQWDLOFOLHQWHPDQRQVLLGHQWLILFDQHOOD VXDSRVL]LRQHHQHLVXRLLQWHUHVVLVRVWDQ]LDOL( SHUWDQWRVRJJHWWRGHOWXWWRQHXWURULVSHWWRDOOH YLFHQGHFKHYHQJRQRWUDWWDWH1HGHULYDFKHQHOO DPELWRGHOFRQWUDGGLWWRULRSURFHVVXDOHWXWWR TXDQWRULJXDUGDODSRVL]LRQHSHUVRQDOHGHOO DYYRFDWRODVXDSURIHVVLRQDOLWjPDDQFKHJOLDVSHWWL DWWLQHQWLDOODYLWDSULYDWDQRQSXzDYHUHDOFXQULOLHYRQHOJLXGL]LRHQRQSXzHVVHUYLLQWURGRWWR VDOYR FKH DEELD HVVHQ]LDOH DWWLQHQ]D FRQLIDWWL GL FDXVD H VHPSUHFKHO DYYRFDWRVLD SDUWH GHO JLXGL]LR,OFDQRQHFRPSOHPHQWDUHVSHFLILFDSRLODSLULFRUUHQWHVLWXD]LRQHWLSLFDHFLRqLOGLYLHWRGL HVSULPHUH DSSUH]]DPHQWL GHQLJUDWRUL VXOO DWWLYLWj SURIHVVLRQDOH GHO FROOHJD LO FDQRQH qvwdwr ULPDQHJJLDWRIRUPDOPHQWHQHOULVSHWWRDOODSUHFHGHQWHIRUPXOD]LRQH,QSDUWLFRODUHODJLXULVSUXGHQ]DGLVFLSOLQDUHKDDYXWRPRGRGLDIIHUPDUHOLOOHJLWWLPLWjGHOOD SURGX]LRQHGLGRFXPHQWD]LRQHTXDOHLOFDVHOODULRSHQDOHRJOLHVSRVWLRQRWL]LHGLSURFHGLPHQWL GLVFLSOLQDULULJXDUGDQWLLOFROOHJDFKHRYYLDPHQWHYHQJRQRDOHGHUHODVXDFUHGLELOLWjSHUVRQDOH QRQFKpJOLDSSUH]]DPHQWLQHJDWLYLVXOODFDSDFLWjRLSUHVXQWLHUURULSURIHVVLRQDOL (GDQRWDUHFKHQHOqVWDWRDEURJDWR OXOWLPRFDQRQHGHOODQRUPDFKHGLVSRQHYDLO GLYLHWRGLHVSULPHUHJLXGL]LVXOORVWDWRGLXQFDXVDVDOYRFKHLOFROOHJDLQFDULFDWRYLFRQVHQWLVVH 3HUWDQWRqSRVVLELOHHVSULPHUHJLXGL]LSURIHVVLRQDOLULFKLHVWLGDXQFOLHQWHVXOFRQWHQ]LRVRFKH KD DIILGDWR DG DOWUR DYYRFDWR RYYLDPHQWH FRQ OD QHFHVVDULD DVWHQVLRQH GD JLXGL]L FKH WUDVFHQGDQRQHOODGHQLJUD]LRQHGHOO DOWURFROOHJD 31 CNF n. 241 Pone in essere un comportamento deontologicamente rilevante, perché lesivo del rapporto di colleganza e del dovere di correttezza a cui ciascun professionista è tenuto, l avvocato che produca in giudizio copia di un esposto disciplinare presentato dalla propria assistita nei confronti del collega di controparte. (Nella specie è stata confermata la sanzione dell avvertimento). CNF n. 96: "Il professionista forense non ha piena libertà di diffondere o, comunque, fra conoscere all'esterno gli atti di un provvedimento disciplinare a carico di un collega. Tale condotta è oggettivamente idonea a gettare discredito sul collega e, pertanto,, ad essa può farsi ricorso unicamente qualora la situazione lo richieda in via di necessità. Se detta necessità non sussiste, tale comportamento deve considerarsi denigratorio. Ciò che rileva, infatti, non è la valutazione dell'intenzione, ma la consapevolezza della idoneità denigratoria degli atti compiuti." 32 CNF n. 7 "Pone in essere un comportamento deontologicamente rilevante il professionista che in uno scritto difensivo esprima apprezzamenti negativi sull'attività professionale di un collega, sulla sua condotta e sui suoi presunti errori ed incapacità." Si veda in termini simili anche CNF n. 250, CNF n Si veda sulle ragioni dell'abrogazione DANOVI, op. cit., p. 465 ed in particolare sull'opportunità di adeguarsi alla giurisprudenza comunitaria. In effetti C. Giust c. 309/99 (caso Wouters) ( in F. It, 2002, IV, 186 con nota di 13

14 5$33257,&21,/&2//(*$,1&$5,&$72DUWW /DUWLPSRQHXQREEOLJRGLUHFLSURFDGLOLJHQ]DWUDGRPLQXVHFROOHJDLQFDULFDWRLOSULPR GHYH GDUH WHPSHVWLYH LVWUX]LRQL HG LO VHFRQGR GHYH GDUH WHPSHVWLYH GHWWDJOLDWH LQIRUPD]LRQL VXOODWWLYLWjVYROWDHGDVYROJHUH, FDQRQL FRPSOHPHQWDUL GHWWDQR UHJROHPROWR FKLDUH GLYLHWR GL HIIHWWXDUHGRPLFLOLD]LRQL VHQ]D SUHYHQWLYD FRPXQLFD]LRQH H DFFHWWD]LRQH GHO GRPLFLOLDWDULR GLYLHWR GHOODYYRFDWR FRUULVSRQGHQWH GL WUDQVLJHUH OD FRQWURYHUVLD VHQ]D HIIHWWXDUH LO GRPLQXV QHFHVVLWj SHU LO FRUULVSRQGHQWH GLDGRSHUDUVL QHO PRGR SLRSSRUWXQR SHU ODWXWHOD GHJOL LQWHUHVVL GHOOD SDUWH LQIRUPDQGRLOGRPLQXVQRQDSSHQDSRVVLELOH,SUHFHWWLFRPHGHWWRVRQRGHOWXWWRFKLDULPD OD SUHVHQ]D GL QXPHURVL SUHFHGHQWL HYLGHQ]LD FKH VSHVVR YL VRQR SUREOHPL QHO FRUUHWWR DGHPSLPHQWR GHL ULVSHWWLYLREEOLJKL YHULILFDQGRVLDQFKHVLWXD]LRQLSLXWWRVWR JUDYLGRYHVL q FHUFDWRGLFRSULUHOHPDQFDQ]HFRQIDOVHQRWL]LHRFRPXQLFD]LRQL /DUW UHJRODLQYHFHODGHOLFDWD TXHVWLRQHGHOSDJDPHQWRGHO FROOHJD FXL YHQJDQR DIILGDWH SUHVWD]LRQL /D QRUPD q VWDWD PXWDWD QHO DYHQGR FUHDWR QRQ SRFKL SUREOHPL OD SUHFHGHQWH IRUPXOD]LRQH FKH QHL IDWWL LQVWDXUDYDXQD YHUD H SURSULDVROLGDULHWj SDVVLYD WUD LO FOLHQWH H O DYYRFDWR FKH FRQIHULYD GLUHWWDPHQWH O LQFDULFR GL UDSSUHVHQWDQ]D H DVVLVWHQ]D DG DOWUR DYYRFDWRSHULOSDJDPHQWRGLTXHVW XOWLPR &LzLQPROWLFDVLVLSRWHYDULVROYHUHLQXQRQHUHGLSDJDPHQWRHVFOXVLYRDFDULFRGHOGRPLQXV VRSSRUWDQGRWXWWLLULVFKLGHOO LQVROYHQ]DGHOFOLHQWHVLSHQVLDGHVHPSLRDOOLSRWHVLGHOIDOOLPHQWR BASTIANON) ha ribadito che, per il diritto comunitario, un ente come l ordine degli avvocati (nel caso si trattava dell ordinamento forense olandese) costituisce un associazione di imprese e i regolamenti che emana possono quindi essere valutati sotto il profilo del rispetto della concorrenza e della libera circolazione, pur potendo essere considerate legittime delle restrizioni per l interesse pubblicistico del buon esercizio dell attività forense. Nel nostro caso la norma dell art. 29 c. II poneva all avvocato un sostanziale divieto generalizzato di dare pareri su cause altrui, così limitando (anzi impedendo) al cliente la possibilità di rivolgersi ad altri professionisti per chiedere pareri ulteriori in pendenza del rapporto (con evidente limite alla concorrenza). Ciò ha sicuramente influito sulla scelta dell eliminazione del precetto. 34 CNF : Pone in essere un comportamento deontologicamente rilevante l avvocato domiciliatario che ometta di dare informazioni e di restituire documenti al collega dominus e al cliente, che trattenga somme avute in ragione del mandato ed emetta titoli di credito, andati poi ripetutamente protestati. (Nella specie è stata confermata la sanzione della sospensione per un anno) Fra i molti altri casi simili CNF n. 41; CNF n CNF n. 50 L avvocato che non espleti l incarico affidatogli e dia notizie false in ordine all andamento della procedura affidata alle sue cure; che quale procuratore domiciliatario di un collega ometta di dare a questo informazioni e di restituire atti o documenti; che inoltre, richiesto di chiarimenti, giustifichi il suo comportamento con notizie false pone in essere un comportamento gravemente lesivo della dignità e decoro dell intera classe forense (Nella specie è stata ritenuta adeguata la sanzione della sospensione per mesi otto.) 14

15 GHOFOLHQWHPDDQFKHDLVHPSOLFLULWDUGLRGRPLVVLRQLGLSDJDPHQWRDIURQWHGHLTXDOLO DYYRFDWR LQFDULFDWRSRWHYDSUHWHQGHUHLOSDJDPHQWRGLUHWWRGDOFROOHJD 2UDqLQYHFHSRVVLELOHHYLWDUHWDOHVROLGDULHWjGLPRVWUDQGRGL HVVHUVL DWWLYDWL IDWWLYDPHQWH YHUVRLOFOLHQWHSHULOSDJDPHQWRGHOFROOHJDDQFKHSRVWHUJDQGRLOSURSULRFUHGLWRFKHqTXLQGL XQ LSRWHVL GL FRPSRUWDPHQWR DWWLYR FKH GLPRVWUD O DGHPSLPHQWR GHOO REEOLJR LPSRVWR GDOOD QRUPDGHRQWRORJLFD2YYLDPHQWHIDWWLLPSHGLWLYLRJJHWWLYLFRPHLOIDOOLPHQWROLEHUDQRRUDGD TXDOVLDVLUHVSRQVDELOLWj 8QXOWLPD RVVHUYD]LRQH YD IDWWD VXO SUHVXSSRVWR DSSOLFDWLYR GHOOD QRUPD GHYH ULFRUUHUH XQLSRWHVL LQ FXL ODYYRFDWR VFHOJD R LQFDULFKL GLUHWWDPHQWHª ODOWUR FROOHJD 4XLQGL VHPEUD GHVXPHUVLFKH OREEOLJR qhvfoxvr VROR TXDQGR LO FOLHQWHDEELDGDWR SHUVRQDOPHQWH OLQFDULFR DQFKHDOVHFRQGRGLIHQVRUH 5LFRUGLDPR LQILQH FKH VRWWR ODVSHWWR FLYLOLVWLFR OD JLXULVSUXGHQ]D DIIHUPD LQYHFH FKH OREEOLJDWRDOSDJDPHQWRqVRORLOFOLHQWHDQFKHVHOLQFDULFRPDWHULDOPHQWHqVWDWRGDWRGDDOWUR FROOHJD /,038*1$=,21('(//$75$16$=,21(DUW,O GLYLHWR FRQ OD FODXVROD HVLPHQWH GHL IDWWL QRQ FRQRVFLXWL R VRSUDYYHQXWL GLVFHQGH GD HYLGHQWL UDJLRQL GL OHDOWj H FRUUHWWH]]D QHL FRQIURQWL GHO FROOHJD LPSXJQDUH OD WUDQVD]LRQH FRQFOXVD VHSSXUH DVVHFRQGDQGR LO YROHUH GHO FOLHQWH ID GXELWDUH GHOOD VWHVVD EXRQD IHGH 35 Il testo previgente così stabiliva: "salvo diversa pattuizione, l'avvocato che scelga e incarichi direttamente altro collega di esercitare le funzioni di rappresentanza o assistenza deve provvedere a retribuirlo, ove non adempia la parte assistita." Sulla ratio delle modifiche si veda PERFETTI, op. cit., p In questo senso sembra essere l'unico precedente specifico peraltro anteriore all'adozione del codice deontologico: CNF n. 44: " Quando l incarico viene conferito al professionista personalmente dal cliente, sia pure su sollecitazione o indicazione di un altro collega, e il professionista lo abbia espletato autonomamente, si instaura un rapporto negoziale direttamente tra cliente ed avvocato con esclusione di ogni responsabilità da parte del collega che abbia eventualmente suggerito al cliente la scelta del professionista, venendo meno altresì in questa ipotesi la figura del sostituto processuale. 37 Cass /04: "Ai fini di individuare il soggetto obbligato a corrispondere il compenso professionale al difensore, occorre distinguere tra rapporto endoprocessuale nascente dal rilascio della procura "ad litem" e rapporto che si instaura tra il professionista incaricato ed il soggetto che ha conferito l'incarico, il quale può essere anche diverso da colui che ha rilasciato la procura. In tal caso chi agisce per il conseguimento del compenso ha l'onere di provare il conferimento dell'incarico da parte del terzo, dovendosi, in difetto, presumere che il cliente sia colui che ha rilasciato la procura. Nè rileva, nell'ipotesi di procura "ad litem" rilasciata congiuntamente a due diversi avvocati, il ruolo di dominus svolto dall'uno rispetto all'altro nell'esecuzione concreta del mandato, il quale attiene alle modalità di svolgimento della difesa ad opera dei due professionisti, e non all'incarico di patrocinio che, in base alla procura e in difetto di prova contraria, deve presumersi conferito ad entrambi." In senso analogo si veda anche Cass. 4628/97. 15

16 GHOO DYYRFDWR 7UD L FDVL DIILQL YLHQH LQGLFDWR LO GLYLHWR SHU L OHJDOL GL LPSXJQDUH OD VHSDUD]LRQH FRQVHQVXDOH RG RSSRUVL DOO RPRORJD TXDORUD DEELDQR UDJJLXQWR O DFFRUGR SHU GHILQLUHLUDSSRUWLSDWULPRQLDOLHIDPLOLDULQHOO DPELWRGHOODVHSDUD]LRQH7XWWDYLDULWHQLDPRFKH SURSULR OD GHOLFDWH]]D GHOOD PDWHULD GRYH DQFKH PLQLPL FDPELDPHQWL SRVVRQR DOWHUDUH O HTXLOLEULR FRPSOHVVLYR GHOO DFFRUGR GHEED SRUWDUH LQ WDOL FDVL DG XQD YDOXWD]LRQH PROWR SUXGHQWHGHOODVXVVLVWHQ]DGHOODYLROD]LRQHGHRQWRORJLFD /$6267,78=,21(1(//,1&$5,&2DUW 7DOHQRUPDUDSSUHVHQWDLQVRVWDQ]DXQDVSHFLILFD]LRQHGHJOLREEOLJKLGLFROOHJDQ]DGHJOLDUWW H,O SULPR REEOLJR GHO QXRYR GLIHQVRUH q GL VHJQDODUH LO VXEHQWUR QHO PDQGDWR SHU HYLWDUH VSLDFHYROL HTXLYRFL QHOOR VYROJLPHQWR GHOOH DWWLYLWj GHIHQVLRQDOL 3HU TXDQWR SRL LO FOLHQWH DVVLFXULGLDYHUUHYRFDWRLOPDQGDWRRFKHLOSUHFHGHQWHOHJDOHYLKDULQXQFLDWRqFRQVLJOLDELOH FRQWDWWDUHLO FROOHJDSHU DYHUQH GLUHWWDFRQIHUPD SULPD GLSURFHGHUH DOODIRUPDOH DVVXQ]LRQH GHOO LQFDULFR,OFROOHJDVXEHQWUDQWHGHYHSRLDGRSHUDUVLYROXWDPHQWHODQRUPDQRQLQGLYLGXDXQDFRQGRWWD VSHFLILFDSHUVRGGLVIDUH OH OHJLWWLPHTXLQGLq OHFLWRVLQGDFDUOHULFKLHVWHGLSDJDPHQWR GHOOH SUHVWD]LRQLGHOSUHFHGHQWHGLIHQVRUHVHQ]DWXWWDYLDFKHTXHVWRREEOLJRSRVVDSUHJLXGLFDUHLO GLULWWRGLGLIHVDHTXLQGLQRQLPSRQHGLVXERUGLQDUHO DFFHWWD]LRQHDOSDJDPHQWRGHOSUHFHGHQWH FROOHJD $ TXHVWR ULJXDUGR LO FDQRQH FRPSOHPHQWDUH SUHYHGH FKH LO GLIHQVRUH VRVWLWXLWR GRYUj FROODERUDUH SHU SHUPHWWHUH LO VXEHQWUR QHO PDQGDWR VHQ]D GDQQL SHU O DVVLVWLWR PHWWHQGR D GLVSRVL]LRQHWXWWLJOLHOHPHQWLQHFHVVDULSHUODSURVHFX]LRQHGHOODGLIHVDLQSULPROXRJRGRYUj SHUWDQWR FRQVHJQDUH WXWWD OD GRFXPHQWD]LRQH GL FDXVD VH JLj QRQ UHVWLWXLWD DO FOLHQWH D VXD ULFKLHVWD VL YHGD DUW &RG 'HRQW LQ VHFRQGR OXRJR GRYUj IRUQLUH WXWWH OH LQIRUPD]LRQL QHFHVVDULHVXOODFDXVDHFLzDQFKHVHQRQVLDVWDWRDQFRUDSDJDWRGDOFOLHQWH 38 Cass. S.U. 6067/93: Il dovere di lealtà, che gli art. 88 c.p.c. e 12 del r.d.l. 27 novembre 1933 n. 1578che si impone, nell'interesse non solo delle parti ma anche della giustizia, agli avvocati e procuratori, comporta l'illiceità, sul piano disciplinare, del comportamento del professionista che proceda o comunque partecipi alla redazione di una scrittura conciliativa con il preordinato intento (non dichiarato alla controparte) di vanificare l'accordo subito dopo aver ottenuto lo scopo. (Principio affermato con riguardo ad avvocato che, prima della transazione volta a conseguire la rinuncia della controparte all'eseguito sequestro conservativo, aveva presentato un esposto-denuncia alla magistratura penale per annullare, con il sequestro penale degli atti della transazione e di quanto versato in esecuzione di essa, gli effetti dell'accordo conciliativo sfavorevoli al proprio cliente). 39 Formula questa ipotesi DANOVI, op. cit., p

17 /$5(63216$%,/,7$'(,&2//$%25$725,DUW /DQRUPDHVLPHLFROODERUDWRULRVRVWLWXWLGHOO DYYRFDWRGDUHVSRQVDELOLWjTXDQGRKDQQRDJLWR SHULOFRPSLPHQWRGLDWWLSHULQFDULFKLVSHFLILFLULFHYXWLVDOYRFKHLOIDWWRLQWHJULXQDXWRQRPD UHVSRQVDELOLWj DG HVHPSLR LO SUDWLFDQWH FKH DEELD FRPSLXWR DWWL DOGL IXRUL GHO SURSULR LXV SRVWXODQGL,QWDOLLSRWHVLqVWDWRULOHYDWRFKHPDQFDODYRORQWDULHWjGHOODFRQGRWWDUHTXLVLWRQHFHVVDULRSHU DIIHUPDUHOD ORUR UHVSRQVDELOLWj GHRQWRORJLFD DUW &RG GHRQW 'HWWD UHVSRQVDELOLWj ULFDGUj VHPPDL VXOODYYRFDWR FKH KD GDWR OR VSHFLILFR LQFDULFR DQFKH VRWWR ODVSHWWR GHOOD PDQFDWD YLJLODQ]DHFRQWUROOR )UD OH VLWXD]LRQL GLVFXVVH YL q OD SRL VXVVLVWHQ]D GHOOD FRUUHVSRQVDELOLWj GHOODYYRFDWR FRUULVSRQGHQWH SHU OD VRWWRVFUL]LRQH GHJOL DWWL LQYLDWL GDO GRPLQXV DG HVHPSLR SHUFKp FRQWHQHQWL HVSUHVVLRQL VFRQYHQLHQWL RG RIIHQVLYH 6L WUDWWD FRPXQTXH GL VLWXD]LRQLLQFXLq GLIILFLOH IRUQLUH XQD UHJROD SUHYHQWLYD GL FRQGRWWD DVVXPHQGR SUHPLQHQWH ULOLHYR DL ILQLGL YDOXWDUHXQHYHQWXDOHUHVSRQVDELOLWjGHRQWRORJLFDOHFRQFUHWHFLUFRVWDQ]HGLIDWWR ± CNF : "Pone in essere un comportamento deontologicamente rilevante l avvocato che nominato commissario liquidatore in una amministrazione coatta di società disponga illegittimamente di rilevanti somme della stessa e omettendo altresì ogni controllo nei confronti dei suoi collaboratori consenta anche a questi di accedere illegittimamente ai fondi liquidi della società. (Nella specie è stata confermata la sanzione della cancellazione dall albo)." CNF : ".Il professionista che riceve il mandato ha la responsabilità deontologica del corretto svolgimento della pratica anche nell ipotesi in cui l abbia affidata alle cure dei suoi collaboratori, dovendo egli stesso rispondere dell attività dei suoi sostituti ed avendo inoltre il dovere di vigilanza e l obbligo di avvisare il cliente che la pratica è stata affidata ad altra persona del suo stesso studio" 41 Si veda DANOVI, op. cit. p. 499 che propende per la tesi della mancanza di corresponsabilità, salvo la prova di una preventiva conoscenza o consapevolezza e dell'intento specifico di condividere le violazioni riscontrate, anche rilevando che la valutazione e la correzione degli atti non compete la valutazione e correzione degli atti ricevuti. 17

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