CAPITOLO 6 La programmazione operativa (operations scheduling)

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "CAPITOLO 6 La programmazione operativa (operations scheduling)"

Transcript

1 CAPITOLO 6 La programmazione operativa (operations scheduling)

2 Contenuti Le funzioni della PO Gli obiettivi della PO Il job loading Il metodo dell assegnazione Il job sequencing Regole e tecniche di priorità Lo scheduling n lavorazioni su 1 macchina n lavorazioni su 2 macchine Il diagramma di Gantt

3 Funzioni della PO Fa riferimento al breve periodo e si articola in tre momenti principali :! loading Destinare ordini ai centri di lavorazione. sequencing Stabilire la sequenza di lavorazione degli ordini su un centro di lavorazione. scheduling Avviare l esecuzione dell attività programmata. Controllo di officina.

4 Fase di loading Nella fase di allocazione (loading) delle operazioni sulle singole risorse disponibili, nota l entità di ciascun ordine e, quindi, il relativo fabbisogno di macchine e di attrezzature, si verifica la possibilità di soddisfare tale fabbisogno con le risorse disponibili ripartendo l insieme degli ordini tra le singole stazioni di lavoro In sintesi Significa l assegnare i job ai centri di processamento. Una corretta assegnazione è tale da minimizzare i costi, l idle time ed i tempi di completamento

5 Fase di sequencing Nella fase di sequencing si ricerca, per ogni centro di lavoro, la sequenza secondo la quale conviene che vengano eseguiti gli ordini in precedenza attribuiti a tale centro

6 Fase di scheduling Nella fase di scheduling vero e proprio, a ciascun ordine, oramai assegnato ad uno specifico centro ed al quale compete una specifica posizione nella sequenza produttiva, viene associato un istante di inizio ed uno di fine lavorazione

7 IN PRATICA Non sempre è necessario affrontare tutte le fasi sopra riportate. Ad esempio è evidente che se il sistema è costituito da un unica macchina, la fase 1 non esiste!!!

8 Obiettivi della PO Rispettare le date di consegna Minimizzare i lead time Minimizzare i costi e i tempi di set-up Minimizzare le scorte in corso lavorazione Massimizzare l utilizzo di macchine e forza lavoro.

9 Tempo di completamento Per tempo di completamento C j si intende il tempo a cui l ultimo task del job j (e, di conseguenza, l intero job j) termina.

10 Makespan Si definisce massimo tempo di completamento o makespan il valore massimo dell insieme C max = max {C 1, C 2,., C n }, ossia il tempo di completamento del job che termina per ultimo; esso rappresenta la misura (rispetto al tempo di riferimento iniziale t 0 ) del tempo necessario ad ultimare tutte le attività.

11 Flow time (F j ) o tempo di attraversamento del job j è il tempo che trascorre dall inizio del primo job (I j ) sulla prima macchina fino al completamento del job j (C j ) F j = C j -I j

12 Due Date Il tempo di consegna (anche detto due date) d j indica l istante di tempo rispetto sempre ad un istante iniziale t 0 =0 entro il quale l esecuzione del job j dovrebbe essere terminata. In genere, la violazione della data di consegna, determinata da un overtime di produzione comporta dei costi per penale, per perdita di fiducia da parte del cliente, di immagine, ecc Si comprende che, mentre i costi per penale sono noti per contratto di fornitura, i restanti costi non sono facilmente ed immediatamente determinabili ma risultano, in genere, abbastanza cospicui più che della stessa penale.

13 Ritardo: LATENESS Si riferisce alla differenza tra il tempo di completamento del job e la sua data di consegna e può essere MAGGIORE oppure MINORE di 0 L i = C i - D i!

14 Ritardo positivo: TARDINESS È il valore maggiore fra zero e la differenza tra il tempo di completamento (Flow time) e la data di consegna (Due Date) di un job

15 Criteri più comuni per misurare le prestazioni o la bontà di un algoritmo In relazione al completion time: Max flow time: FM = max { F j } Max completion time: CM = max { C j } Mean flow time: Fm = Σ F j / n Mean completion time: Cm = Σ C j / n In relazione alle due date: Max lateness: LM = max { L j } Max tardiness: TM = max { T j } Mean lateness: Lm = Σ L j / n Mean tardiness: Tm = Σ T j / n Numero di job in ritardo: Nt = Σ U(T j ) con U(T j ) =1 se T j >0; =0 se T j =0 Ritardo medio dei job in ritardo: Rm=T j / Nt

16 Algoritmi di loading Metodo dell assegnazione Rappresenta una tipica applicazione di programmazione lineare. Esso può essere applicato in quelle particolari situazioni in cui c è una coincidenza del numero di job con il numero di macchine o di persone a cui assegnare i suddetti job Obiettivo minimizzare o massimizzare alcune misure di efficienza

17 Metodo dell assegnazione Condizioni Ci sono n job da distribuire su n macchine Ogni job deve essere assegnato ad una ed una sola destinazione Solo un criterio può essere utilizzato (minimizzazione dei costi, massimizzazione dei profitti, o minimizzazione del tempo di completamento, per esempio)

18 Metodo dell assegnazione Si consideri un problema di minimizzazione (minim. dei costi o dei tempi di processamento) C ij rappresenta il tempo o il costo richiesto dalla persona o dalla macchina i per il job j X ij =1 se la persona o la macchina i sono assegnati al job j X ij = 0 se la persona o la macchina i non sono assegnati al job j Funzione obiettivo min Σ i Σ j x ij c ij Vincoli: Σ i x ij = 1 Σ j x ij = 1

19 Metodo dell assegnazione I due vincoli indicano che una persona o una macchina sono assegnate ad un unico job ed ogni job è processato da un unica macchina o un unica persona Il modello dell assegnazione può essere anche espresso da una tabella in cui le righe rappresentano i job e le colonne rappresentano le macchine o i lavoratori a cui associare tali job. I valori interni alla tabella rappresentano il costo o il tempo impiegato per l esecuzione di quel lavoro su quella macchina o per quel lavoratore

20 Metodo dell assegnazione Step 1) Sottrarre il numero più piccolo in ogni riga per ogni numero di quella riga e poi sottrarre il numero in ogni colonna per ogni numero in quella colonna. Questo step ha l effetto di ridurre i numeri nella tabella fino ad ottenere una serie di zero, significando possibilità di costi zero. 2) Tracciare il numero minimo di linee verticali e orizzontali necessari a coprire tutti gli zeri della tabella. Se il numero di linee equivale al numero di righe o di colonne presenti nella tabella allora è possibile ottenere già la soluzione finale (procedere allo step 4). Se, invece, il numero di linee è minore del numero di righe o colonne, procedere allo step 3. 3) Sottrarre il numero più piccolo non coperto da una linea per ogni altro numero non coperto e aggiungere esso ai numeri presenti all intersezioni delle due linee. 4) L assegnazione ottima sarà sempre localizzata nello zero. Per una valida assegnazione selezionare una riga o una colonna che contiene solo uno zero. L assegnazione sarà eseguita relativamente alla riga e alla colonna che si intersecano in quello zero. Questo processo continuerà fin quando non sarà completata l assegnazione di ogni job a persone o macchine

21 Metodo dell assegnazione ESEMPIO Step 1a. Sottrarre il numero più piccolo in ogni riga per ogni numero della riga stessa

22 Metodo dell assegnazione Step 1b. Eseguire la stessa operazione per le colonne

23 Metodo dell assegnazione Step 2. Tracciare il minimo numero di linee per coprire tutti gli zeri presenti in tabella. Nel caso in esame sono solo due le linee ad essere tracciate per cui la soluzione ottima ancora non è determinata

24 Metodo dell assegnazione Step 3. Sottrarre il numero più piccolo non coperto (2 nella tabella) ad ogni altro numero non coperto ed aggiungere esso al numero presente all intersezione delle due righe

25 Metodo dell assegnazione Ritornare allo step 2. Coprire gli zeri con un numero minimo di righe Risultato finale L assegnazione ottimale sarà in corrispondenza degli zeri, per cui partendo dal job S-66, l unica assegnazione possibile sarà quella alla macchina B. Di conseguenza l unica assegnazione possibile per T-50 sarà quella alla macchina A, e quella per R-34 sarà C. Quella trovata sarà la soluzione che minimizza i tempi, ed il tempo totale sarà di 25, pari alla somma di 6, 10, e 9, ovvero i tre termini corrispondenti alle tre assegnazioni

26 Il job sequencing Regole di priorità 1 FIFO (first-in, first-out). Primo ad arrivare, primo a essere lavorato. Le lavorazioni vengono processate secondo l ordine con cui giungono al reparto. 2 SPT (shortest processing time). Tempo di processo minore. Per prima si esegue la lavorazione a tempo di completamento minore, poi quella immediatamente più lunga ecc. Talvolta questa regola è detta SOT (shortest operating time). Spesso è usata in combinazione con una regola sul ritardo, per scongiurare eccessivi ritardi delle lavorazioni con i tempi più lunghi. 3 EDD (earliest due date). Data di consegna. Per prima si esegue la lavorazione con la data di scadenza più prossima. 4 STR (slack time remaining). Tempo residuo. Si calcola il tempo rimanente alla data di consegna meno il tempo di processo rimanente. Gli ordini a slack minore (STR) vengono evasi per primi.

27 Il job sequencing Regole di priorità 5 STR/OP (slack time remaining per operation). Tempo residuo per operazione. Gli ordini a slack minore per numero di operazioni vengono evasi per primi (STR/OP=STR/numero di operazioni rimanenti). 6 CR (critical ratio). Rapporto critico. Il rapporto critico è la differenza fra la data di consegna e la data attuale diviso tempo residuo di lavorazione. Gli ordini con il CR inferiore vengono evasi per primi. 7 LIFO (last-in, first-out). Ultimo ad arrivare, primo a essere lavorato. Spesso applicata inconsapevolmente, non da espresse disposizioni. Al loro arrivo, i materiali di lavorazione vengono messi in cima e di solito l operatore preleva i materiali a cominciare dall alto. 8 Ordine casuale o random. Sovente supervisori e operatori scelgono a loro piacimento quale lavorazione effettuare.

28 Esempio di job sequencing: FIFO Supponete di dover effettuare le quattro lavorazioni (A, B, C, D) su un unica macchina. Com è il programma FIFO? Lavorazioni (in ordine di arrivo) Tempo di processo. (gg.) Data consegna (gg. da oggi) A 4 5 B 7 10 C 3 6 D 1 4 Tutte le lavorazioni vengono eseguite in tempo? Risposta: programma FIFO Lavorazioni (in ordine di arrivo) Tempo di processo. (gg.) Data consegna (gg. da oggi) A 4 5 B 7 10 C 3 6 D 1 4 Tempo di flusso (gg.) No, le lavorazioni B, C e D saranno eseguite in ritardo.

29 Esempio di job sequencing: SPT Supponete di dover effettuare le quattro lavorazioni (A, B, C, D) su un unica macchina Lavorazioni (in ordine di arrivo) Tempo di processo. (gg.) Data consegna (gg. da oggi) A 4 5 B 7 10 C 3 6 D 1 4 Com è il programma SPT? Risposta: programma SPT Tutte le lavorazioni vengono eseguite in tempo? Lavorazioni (in ordine di arrivo) Tempo di processo. (gg.) Data consegna (gg. da oggi) D 1 4 C 3 6 A 4 5 B 7 Tempo di flusso (gg.) No, le lavorazioni A e B saranno eseguite in ritardo.

30 Esempio di job sequencing: EDD Supponete di dover effettuare le quattro lavorazioni (A, B, C, D) su un unica macchina Com è il programma earliest due date first? Lavorazioni (in ordine di arrivo) Risposta: programma EDD Tempo di processo. (gg.) Data consegna (gg. da oggi) A 4 5 B 7 10 C 3 6 D 1 4 Tutte le lavorazioni vengono eseguite in tempo? Lavorazioni (in ordine di arrivo) Tempo di processo. (gg.) Data consegna (gg. da oggi) D 1 4 A 4 5 C 3 6 B 7 Tempo di flusso (gg.) No, le lavorazioni C e B saranno eseguite in ritardo.

31 Esempio di job sequencing: Metodo CR (rapporto critico) Supponete di dover effettuare le quattro lavorazioni (A, B, C, D) su un unica macchina. Com è il programma CR? Lavorazioni (in ordine di arrivo) Per stilare questo programma si calcola il rapporto critico (CR) per ogni lavorazione. Posto che oggi sia il Giorno 1, e che per completare il lavoro siano previsti altri 1 giorni per A, 2 per B, 2 per C e 3 per D, ne deriva il seguente programma: CR(A)=5/(1+4)=1 (Eseguire questa per prima, insieme a D) CR(B)=10/(7+2)=1.1 (Eseguire questa dopo A e D) CR(C)=6/(3+2)=1.2 (Eseguire questa per ultima) CR(D)=4/(1+3)=1 (Eseguire questa per prima, insieme a A) Tempo di processo. (gg.) Data consegna (gg. da oggi) A 4 5 B 7 10 C 3 6 D 1 4 Tutte le lavorazioni vengono eseguite in tempo? No, solo la prima sarà eseguita in tempo.

32 Esempio di job sequencing: LIFO Supponete di dover effettuare le quattro lavorazioni (A, B, C, D) su un unica macchina Com è il programma LIFO? Lavorazioni (in ordine di arrivo) Tempo di processo. (gg.) Data consegna (gg. da oggi) A 4 5 B 7 10 C 3 6 D 1 4 Tutte le lavorazioni vengono eseguite in tempo? Risposta: programma LIFO Lavorazioni (in ordine di arrivo) Tempo di processo. (gg.) Data consegna (gg. da oggi) D 1 4 C 3 6 B 7 10 A 4 Tempo di flusso (gg.) No, le lavorazioni B e A saranno eseguite in ritardo.

33 Esempio di job sequencing: la regola di Johnson (Parte 1) Supponete di dover svolgere le seguenti cinque lavorazioni, caratterizzate da diversi tempi operativi nelle due fasi di produzione. Qual è la sequenza di lavorazione secondo la regola di Johnson? Tempo in ore Lavoraz. Fase 1 Fase 2 A 1,50 1,25 B 2,00 3,00 C 2,50 2,00 D 1,00 2,00

34 Esempio di job sequencing: la regola di Johnson (Parte 2) Selezionare la lavorazione dal tempo operativo più breve in entrambe le fasi. Si tratta di D, che prevede il tempo più breve nella prima fase. Posizionate D il prima possibile nella sequenza dei lavori da effettuare (sotto). Time in Hours Jobs Stage 1 Stage 2 A B C D Eliminata D, scegliete il successivo tempo più breve (A) e ponetelo al quarto posto nella sequenza delle lavorazioni. Eliminata A, scegliete il successivo tempo più breve. C è un legame a due fasi per due diverse lavorazioni. In questo caso, collocate la lavorazione con il tempo più breve il prima possibile nella sequenza dei lavori da effettuare. Quindi collocate la lavorazione con il tempo più breve nella seconda fase il più tardi possibile nella sequenza dei lavori da effettuare. Job Sequence Job Assigned D B C A

35 Diagramma di Gantt MACCHINA 1 I J MACCHINA 2 I J MACCHINA 1 MACCHINA 2 J I J I

36 Tecniche di scheduling Una differenziazione riguardante le tecniche di scheduling è quella relativa alla differenza esistente fra forward scheduling e backward scheduling.

37 Forward Scheduling Metodologia di schedulazione secondo la quale lo schedulatore comincia con una prestabilita data di inizio per la prima operazione e procede con le operazioni successive, calcolando i tempi in avanti rispetto alla data da cui si è partiti Vantaggioso quando il consumatore, esterno o interno, chiede il minimo tempo di approvvigionamento per un particolare ordine

38 Backward Scheduling Metodologia di schedulazione secondo la quale lo schedulatore comincia con una data prestabilita della fine dell ultima operazione e da questa calcola le date delle operazioni precedenti effettuando un calcolo all indietro fino a giungere alla prima operazione della lista Vantaggio si può rinviare il più possibile il rilascio di un ordine cominciando la sua lavorazione solo quando un ulteriore rinvio potrebbe compromettere il rispetto della data di consegna dell ordine stesso si evita il sovraccarico dell impianto di produzione evitando di effettuare una lavorazione prima del necessario

Programmazione della produzione MT MT

Programmazione della produzione MT MT Programmazione della produzione Architettura gerarchica del processo di programmazione M P S livello 1 - livello di fabbrica orizzonte temporale lungo (12-24 mesi) Master Production Schedule n settimane

Dettagli

Pianificazione e controllo delle risorse

Pianificazione e controllo delle risorse Pianificazione e controllo delle risorse Pianificazione e controllo delle risorse Gestione dell allocazione delle risorse in modo che i processi dell azienda siano efficienti e riflettano la domanda di

Dettagli

Organizzazione della produzione

Organizzazione della produzione Scheduling Organizzazione della produzione PROOTTO che cosa chi ORGNIZZZIONE PROCESSO come FLUSSO I PROUZIONE COORINMENTO PINIFICZIONE SCHEULING quando Pianificazione della produzione: schedulazione di

Dettagli

SCHEDULING SCHEDULING

SCHEDULING SCHEDULING Corso di Laurea Triennale in INGEGNERIA GESTIONALE Anno Accademico 2012/13 Prof. Davide GIGLIO 1 INDICE Esempio Introduttivo Generalità sui problemi di scheduling SINGLE MACHINE SPT (shortest processing

Dettagli

1. Considerazioni generali

1. Considerazioni generali 1. Considerazioni generali Modelli di shop scheduling In molti ambienti produttivi l esecuzione di un job richiede l esecuzione non simultanea di un certo numero di operazioni su macchine dedicate. Ogni

Dettagli

Bibliografia. Gestione operativa della produzione. Terminologia. Schedulazione. Schedulazione operativa della produzione

Bibliografia. Gestione operativa della produzione. Terminologia. Schedulazione. Schedulazione operativa della produzione Bibliografia Gestione operativa della produzione Schedulazione operativa della produzione 14/12/2001 11.54 E.L. Lawler, J.K. Lenstra, A.G.H. Rinnoy Kan, D.B. Shmoys, Sequencing and Scheduling: Algorithms

Dettagli

Esercizi di Gestione della Produzione Industriale. Tabella 1: tempi di lavorazione di un set di job.

Esercizi di Gestione della Produzione Industriale. Tabella 1: tempi di lavorazione di un set di job. Esercizio 1: schedulazione con il modello di Johnson...2 Soluzione dell esercizio 1 (schedulazione con il modello di Johnson)...2 Esercizio 2: schedulazione con il modello di Hodgson...3 Soluzione dell

Dettagli

Parte 3: Gestione dei progetti, Shop scheduling

Parte 3: Gestione dei progetti, Shop scheduling Parte : Gestione dei progetti, Shop scheduling Rappresentazione reticolare di un progetto Insieme di attività {,...,n} p i durata (nota e deterministica dell attività i) relazione di precedenza fra attività:

Dettagli

Corso Sistemi Informativi Aziendali, Tecnologie dell Informazione applicate ai processi aziendali. Sistemi informativi aziendali

Corso Sistemi Informativi Aziendali, Tecnologie dell Informazione applicate ai processi aziendali. Sistemi informativi aziendali Corso Sistemi Informativi Aziendali,. Sistemi informativi aziendali di Simone Cavalli (simone.cavalli@unibg.it) Bergamo, Febbraio - Marzo 2009 Produzione (cenni) Pagina 2 Produzione La produzione, in termini

Dettagli

Laboratory for innovation MUSP. Macchine utensili e sistemi di produzione. Laboratorio MUSP www.musp.it

Laboratory for innovation MUSP. Macchine utensili e sistemi di produzione. Laboratorio MUSP www.musp.it Laboratory for innovation MUSP Macchine utensili e sistemi di produzione www.musp.it Sommario La schedulazione della produzione Gli obiettivi nella schedulazione Le problematiche legate alla schedulazione

Dettagli

APPLICAZIONI DELLA RICERCA OPERATIVA

APPLICAZIONI DELLA RICERCA OPERATIVA Università degli Studi della Calabria Laurea in Informatica A.A. 2004/2005 Appunti di supporto didattico al corso di APPLICAZIONI DELLA RICERCA OPERATIVA Indice 1 Introduzione alla teoria dello Scheduling

Dettagli

Sistemi Organizzativi

Sistemi Organizzativi Sistemi Organizzativi Lezione 12/12/2004 Introduzione al corso e definizioni di base Informazioni generali Pre-requisiti: lassi di complessità Metodi enumerativi: - programmazione dinamica - branch-and-bound

Dettagli

Introduzione alla teoria dello scheduling

Introduzione alla teoria dello scheduling 1. Generalità I problemi di scheduling riguardano l allocazione di risorse limitate ad attività nel tempo. In generale il processo di decisione associato richiede la determinazione dell ordine in cui l

Dettagli

Modelli di scheduling su macchina singola. relazione alle macchine che devono eseguire le varie operazioni, allora ogni singola macchina nello shop è

Modelli di scheduling su macchina singola. relazione alle macchine che devono eseguire le varie operazioni, allora ogni singola macchina nello shop è . Modello base Consideriamo il caso in cui ogni job consiste di una sola operazione. Poiché un insieme di job è partizionato in relazione alle macchine che devono eseguire le varie operazioni, allora ogni

Dettagli

La pianificazione della produzione

La pianificazione della produzione Manufacturing Planning and Control 1 La pianificazione della produzione La pianificazione della produzione è un processo complesso che coinvolge larga parte dell azienda (funzioni e risorse) e deve ragionare

Dettagli

ESERCIZI SULLO SCHEDULING DEL CORSO DI AUTOMAZIONE INDUSTRIALE

ESERCIZI SULLO SCHEDULING DEL CORSO DI AUTOMAZIONE INDUSTRIALE ESERCIZI SULLO SCHEDULING DEL CORSO DI AUTOMAZIONE INDUSTRIALE Spt-Edd (La parte teorica necessaria a svolgere questi esercizi fa riferimento alla lezione n 10 del corso di Automazione Industriale tenute

Dettagli

Massimo Paolucci (paolucci@dist.unige.it) DIST Università di Genova. Metodi per supportare le decisioni relative alla gestione di progetti

Massimo Paolucci (paolucci@dist.unige.it) DIST Università di Genova. Metodi per supportare le decisioni relative alla gestione di progetti Project Management Massimo Paolucci (paolucci@dist.unige.it) DIST Università di Genova Project Management 2 Metodi per supportare le decisioni relative alla gestione di progetti esempi sono progetti nell

Dettagli

Ottimizzazione della produzione tramite software di scheduling

Ottimizzazione della produzione tramite software di scheduling Ottimizzazione della produzione tramite software di scheduling Alessio Puppato, Barbara Fuoco, Andrea Rossi, Michele Lanzetta A partire da una classificazione dell architettura delle linee produttive,

Dettagli

CPM - PERT CPM - PERT. Rappresentazione di un progetto. Gestione di un progetto. Critical Path Method Project Evaluation and Review Technique

CPM - PERT CPM - PERT. Rappresentazione di un progetto. Gestione di un progetto. Critical Path Method Project Evaluation and Review Technique CPM - PERT CPM - PERT CPM e PERT sono metodologie per la gestione di progetti composti da più attività in cui esistano relazioni di precedenza. Critical Path Method Project Evaluation and Review Technique

Dettagli

Modello Di Schedulazione Con Capacità Finita

Modello Di Schedulazione Con Capacità Finita Modello Di Schedulazione Con Capacità Finita Capacità Finita Applicata Alla Schedulazione Degli Ordini Pianif Descrizione Modello E un tool che: Integra la funzione delle vendite con quella logistico-produttiva

Dettagli

1. Classificazione delle risorse

1. Classificazione delle risorse 1. Classificazione delle risorse Classificazione delle risorse in base alla disponibilità. - Risorse rinnovabili Sono risorse utilizzate per l esecuzione di una attività per tutta la sua durata, ma sono

Dettagli

Sistemi Operativi A.A. 2011/2012

Sistemi Operativi A.A. 2011/2012 Sistemi Operativi A.A. 2011/2012 Esercitazione 13 Dicembre 2011 Esercizio 1 - Scheduling dei processi Data la seguente sequenza di processi Processo Istante Arrivo Durata Priorità P 1 0 6 3 P 2 2 5 2 P

Dettagli

Scheduling Introduzione Tipi di scheduler Scheduler di lungo termine (SLT) Scheduler di medio termine (SMT) Scheduler di breve termine (SBT)

Scheduling Introduzione Tipi di scheduler Scheduler di lungo termine (SLT) Scheduler di medio termine (SMT) Scheduler di breve termine (SBT) Scheduling Introduzione Con scheduling si intende un insieme di tecniche e di meccanismi interni del sistema operativo che amministrano l ordine in cui il lavoro viene svolto. Lo Scheduler è il modulo

Dettagli

I Sistemi di produzione PULL

I Sistemi di produzione PULL I Sistemi di produzione PULL Sistema Push Il sistema push pianifica e schedula la produzione basandosi sulla previsione di domanda o sull acquisizione di ordini dei clienti. Quindi si controlla il rilascio

Dettagli

Principi di Schedulazione in tempo reale

Principi di Schedulazione in tempo reale Principi di Schedulazione in tempo reale 1 Task in tempo reale Un task t i è una sequenza di processi in tempo reale τ ik ciascuno caratterizzato da q un tempo d arrivo r ik (r=release time, oppure a=arrival

Dettagli

Scheduling della CPU. Concetti fondamentali. Concetti fondamentali. Concetti fondamentali. Dispatcher. Scheduler della CPU

Scheduling della CPU. Concetti fondamentali. Concetti fondamentali. Concetti fondamentali. Dispatcher. Scheduler della CPU Scheduling della CPU Concetti fondamentali Criteri di scheduling Algoritmi di scheduling Concetti fondamentali L obiettivo della multiprogrammazione è di avere processi sempre in esecuzione al fine di

Dettagli

Definizione di processo. Un processo è un programma (o una parte di una programma) in corso di esecuzione

Definizione di processo. Un processo è un programma (o una parte di una programma) in corso di esecuzione SISTEMI OPERATIVI (parte prima - gestione dei processi) Tra i compiti di un sistema operativo sicuramente troviamo i seguenti: Gestione dei processi Gestione della memoria Gestione del file-system Ci occuperemo

Dettagli

Ottimizzazione Multi Obiettivo

Ottimizzazione Multi Obiettivo Ottimizzazione Multi Obiettivo 1 Ottimizzazione Multi Obiettivo I problemi affrontati fino ad ora erano caratterizzati da una unica (e ben definita) funzione obiettivo. I problemi di ottimizzazione reali

Dettagli

Produzione e forza lavoro

Produzione e forza lavoro Produzione e forza lavoro Testo Un azienda produce i modelli I, II e III di un certo prodotto a partire dai materiali grezzi A e B, di cui sono disponibili 4000 e 6000 unità, rispettivamente. In particolare,

Dettagli

I processi. Un processo è una attività, controllata da un programma, che si svolge su un processore.

I processi. Un processo è una attività, controllata da un programma, che si svolge su un processore. I processi Cos è un processo? Un processo è una attività, controllata da un programma, che si svolge su un processore. Il programma è una entità statica che descrive la sequenza di istruzioni che devono

Dettagli

La schedulazione. E.Mumolo mumolo@units.it

La schedulazione. E.Mumolo mumolo@units.it La schedulazione E.Mumolo mumolo@units.it Concetti fondamentali Multiprogrammazione: esecuzione simultanea di più sequenze di esecuzione Pseudo-parallelismo su una sola CPU Esecuzione parallela su più

Dettagli

Corso di Informatica

Corso di Informatica Corso di Informatica Modulo T3 3-Schedulazione 1 Prerequisiti Concetto di media Concetto di varianza 2 1 Introduzione Come sappiamo, l assegnazione della CPU ai processi viene gestita dal nucleo, attraverso

Dettagli

Un sistema operativo è un insieme di programmi che consentono ad un utente di

Un sistema operativo è un insieme di programmi che consentono ad un utente di INTRODUZIONE AI SISTEMI OPERATIVI 1 Alcune definizioni 1 Sistema dedicato: 1 Sistema batch o a lotti: 2 Sistemi time sharing: 2 Sistema multiprogrammato: 3 Processo e programma 3 Risorse: 3 Spazio degli

Dettagli

ESERCITAZIONE 1. ALGORTIMO DI WAGNER-WHITIN

ESERCITAZIONE 1. ALGORTIMO DI WAGNER-WHITIN ESERCITAZIONE 1. ALGORTIMO DI WAGNER-WHITIN Alla base di questo algoritmo (e di quasi tutte le tecniche di lot sizing) si sono molte ipotesi, tra le quali le seguenti: 1. La domanda è assunta nota in ciascun

Dettagli

Concetti di base. Scheduling della CPU. Diagramma della durata dei CPU-burst. Sequenza Alternata di CPU Burst e I/O Burst

Concetti di base. Scheduling della CPU. Diagramma della durata dei CPU-burst. Sequenza Alternata di CPU Burst e I/O Burst Impossibile visualizzare l'immagine. Scheduling della CPU Concetti di base La multiprogrammazione cerca di ottenere la massima utilizzazione della CPU. L esecuzione di un processo consiste in cicli d esecuzione

Dettagli

Approcci esatti per il job shop

Approcci esatti per il job shop Approcci esatti per il job shop Riferimenti lezione: Carlier, J. (1982) The one-machine sequencing problem, European Journal of Operational Research, Vol. 11, No. 1, pp. 42-47 Carlier, J. & Pinson, E.

Dettagli

Fondamenti di Economia Aziendale ed Impiantistica Industriale

Fondamenti di Economia Aziendale ed Impiantistica Industriale Politecnico di Milano IV Facoltà di Ingegneria Fondamenti di Economia Aziendale ed Impiantistica Industriale Impiego della programmazione lineare nella progettazione degli impianti Cosa significa progettare

Dettagli

Le tecniche di scheduling (1)

Le tecniche di scheduling (1) Le tecniche di scheduling (1) Sono la base di tutto il processo di pianificazione, e fornisco al management gli elementi per decidere come utilizzare le risorse per raggiungere gli obiettivi di costo e

Dettagli

Corso di Gestione dei sistemi di trasporto. Cap. 10 Pianificazione e ottimizzazione di terminal container. S. Sacone, S.

Corso di Gestione dei sistemi di trasporto. Cap. 10 Pianificazione e ottimizzazione di terminal container. S. Sacone, S. Corso di Gestione dei sistemi di trasporto Cap. 10 Pianificazione e ottimizzazione di terminal container S. Sacone, S. Siri - DIST Introduzione Negli ultimi anni si è fatta sempre più pressante l esigenza

Dettagli

Scheduling della CPU:

Scheduling della CPU: Coda dei processi pronti (ready( queue): Scheduling della CPU primo ultimo PCB i PCB j PCB k contiene i descrittori ( process control block, PCB) dei processi pronti. la strategia di gestione della ready

Dettagli

Pag. 1. Introduzione allo scheduling. Concetti fondamentali. Scheduling della CPU. Concetti fondamentali. Concetti fondamentali. Algoritmi.

Pag. 1. Introduzione allo scheduling. Concetti fondamentali. Scheduling della CPU. Concetti fondamentali. Concetti fondamentali. Algoritmi. Concetti fondamentali Scheduling della CU Introduzione allo scheduling Uno degli obbiettivi della multiprogrammazione è quello di massimizzare l utilizzo delle risorse e in particolare della CU er raggiungere

Dettagli

Tecniche di programmazione, lancio e controllo della produzione

Tecniche di programmazione, lancio e controllo della produzione Tecniche di programmazione, lancio e controllo della produzione 1 PIANIFICAZIONE DI LUNGO PERIODO DELLA PRODUZIONE CAP.1 :Terminologia 2 TERMINOLOGIA Efficacia Efficacia : Risultato fornito Risultato previsto

Dettagli

Lezione 6. Sistemi operativi. Marco Cesati System Programming Research Group Università degli Studi di Roma Tor Vergata.

Lezione 6. Sistemi operativi. Marco Cesati System Programming Research Group Università degli Studi di Roma Tor Vergata. Lezione 6 Sistemi operativi 31 marzo 2015 System Programming Research Group Università degli Studi di Roma Tor Vergata SO 15 6.1 Di cosa parliamo in questa lezione? La schedulazione 1 e caratteristiche

Dettagli

Automazione Industriale (scheduling+mms) scheduling+mms

Automazione Industriale (scheduling+mms) scheduling+mms Automazione Industriale (scheduling+mms) scheduling+mms adacher@dia.uniroma3.it Introduzione Sistemi e Modelli Sistemi e Modelli Lo studio e l analisi di sistemi tramite una rappresentazione astratta o

Dettagli

La distinta base per l mrp

La distinta base per l mrp Gestione della produzione industriale La distinta base per l mrp mrp - prospettiva storica MRP II Manufacturing Resource Planning mrp material requirements planning UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PARMA ERP-

Dettagli

Metodi e Modelli per la Simulazione

Metodi e Modelli per la Simulazione UNIVERSITA DEGLI STUDI ROMA TRE Facoltà di Ingegneria Corso di Laurea in Ingegneria Gestionale e dell Automazione Metodi e Modelli per la Simulazione Simulazioni e Analisi di euristiche di scheduling su

Dettagli

IN COLLABORAZIONE CON OPTA SRL

IN COLLABORAZIONE CON OPTA SRL PROGRAMMARE LA PRODUZIONE IN MODO SEMPLICE ED EFFICACE IN COLLABORAZIONE CON OPTA SRL SOMMARIO 1. L AZIENDA E IL PRODOTTO 2. IL PROBLEMA 3. DATI DI INPUT 4. VERIFICA CARICO DI LAVORO SETTIMANALE 5. VERIFICA

Dettagli

Sistemi Operativi. Scheduling dei processi

Sistemi Operativi. Scheduling dei processi Sistemi Operativi Scheduling dei processi Scheduling dei processi Se più processi sono eseguibili in un certo istante il sistema deve decidere quale eseguire per primo La parte del sistema operativo che

Dettagli

Lo scheduling. Tipici schedulatori

Lo scheduling. Tipici schedulatori Lo scheduling Un processo durante la sua evoluzione è o running o in attesa di un evento. Nel secondo caso trattasi della disponibilità di una risorsa (CPU, I/O, struttura dati, ecc.) di cui il processo

Dettagli

Il sistema APS (Advanced Planning & Scheduling) è la soluzione giusta per voi? Un sistema APS è la soluzione giusta per voi? PlanetTogether è un Advanced Planning & Scheduling (APS), una soluzione che

Dettagli

Il Rolling Kanban (ovvero come srotolare il servizio nel tempo) di Maurizio Boyer

Il Rolling Kanban (ovvero come srotolare il servizio nel tempo) di Maurizio Boyer Quaderni di Management n. (ovvero come srotolare il servizio nel tempo) di Summary La gestione a vista costituisce un ottimo sistema per regolare le attività, in particolare produttive, in quanto permette

Dettagli

Esercitazione E1 Scheduling, deadlock, monitor

Esercitazione E1 Scheduling, deadlock, monitor Esercitazione E1 Scheduling, deadlock, monitor Sistemi Operativi - prof. Silvio Salza - a.a. 2008-2009 E1-1 Scheduling I cinque processi A,B,C,D,E richieste di CPU si presentano nell ordine. Le loro richieste

Dettagli

1) Descrivere dettagliatamente a quale problema di scheduling corrisponde il problema.

1) Descrivere dettagliatamente a quale problema di scheduling corrisponde il problema. Un veicolo viene utilizzato da una società di trasporti per trasportare beni a partire da un unico deposito verso prefissate località di destinazione. Si supponga che occorre trasportare singolarmente

Dettagli

Corso di Automazione Industriale 1. Capitolo 3

Corso di Automazione Industriale 1. Capitolo 3 Simona Sacone - DIST Corso di Automazione Industriale 1 Capitolo 3 Modelli di processi produttivi a livello decisionale operativo e di controllo Simona Sacone - DIST 2 Modelli di sistemi di produzione

Dettagli

Scheduling. Sistemi Operativi e Distribuiti A.A. 2004-2005 Bellettini - Maggiorini. Concetti di base

Scheduling. Sistemi Operativi e Distribuiti A.A. 2004-2005 Bellettini - Maggiorini. Concetti di base Scheduling Sistemi Operativi e Distribuiti A.A. 2-25 Bellettini - Maggiorini Concetti di base Il massimo utilizzo della CPU si ottiene mediante la multiprogrammazione Ogni processo si alterna su due fasi

Dettagli

Il software di base comprende l insieme dei programmi predisposti per un uso efficace ed efficiente del computer.

Il software di base comprende l insieme dei programmi predisposti per un uso efficace ed efficiente del computer. I Sistemi Operativi Il Software di Base Il software di base comprende l insieme dei programmi predisposti per un uso efficace ed efficiente del computer. Il sistema operativo è il gestore di tutte le risorse

Dettagli

Modelli di Sistemi di Produzione:

Modelli di Sistemi di Produzione: Modelli di Sistemi di Produzione: programma dettagliato - giugno 2007 1. Algoritmi Metaeuristici 1.1 Algoritmi costruttivi ed algoritmi di ricerca locale/metaeuristici 1.2 Algoritmo di ricerca locale 1.3

Dettagli

Scheduling della CPU

Scheduling della CPU Scheduling della CPU Scheduling della CPU Obiettivo della multiprogrammazione: massimizzazione dell utilizzo della CPU. Scheduling della CPU: attivita` di allocazione della risorsa CPU ai processi. Scheduler

Dettagli

! CRITERI DI VALUTAZIONE E REGOLE DI PRIORITA! SCHEDULING A MACCHINA SINGOLA (m=1) ! SCHEDULING MACCHINE IN SERIE (m 3)

! CRITERI DI VALUTAZIONE E REGOLE DI PRIORITA! SCHEDULING A MACCHINA SINGOLA (m=1) ! SCHEDULING MACCHINE IN SERIE (m 3) CORSO DI GESTIONE DELLA PRODUZIONE INDUSTRIALE PROF. ING. GIOVANNI MUMMOLO PROGRAMMAZIONE OPERATIVA Schedulig PROBLEMI DI SCHEDULING! CRITERI DI VALUTAZIONE E REGOLE DI PRIORITA! SCHEDULING A MACCHINA

Dettagli

Capitolo 5: Scheduling della CPU! Scheduling della CPU! Concetti di Base! Alternanza di Sequenze di CPU- e I/O-Burst!

Capitolo 5: Scheduling della CPU! Scheduling della CPU! Concetti di Base! Alternanza di Sequenze di CPU- e I/O-Burst! Capitolo 5: Scheduling della CPU Criteri di Scheduling Algoritmi di Scheduling Cenni Scheduling per sistemi multprocessore Modelli Asimmetrico e Simmetrico Scheduling della CPU 5.2 Concetti di Base Alternanza

Dettagli

Scheduling della CPU. Contenuti delle lezioni del 23 e del 26 Marzo 2009. Sequenza alternata di CPU burst e di I/O burst.

Scheduling della CPU. Contenuti delle lezioni del 23 e del 26 Marzo 2009. Sequenza alternata di CPU burst e di I/O burst. Contenuti delle lezioni del 23 e del 26 Marzo 2009 Scheduling della CPU Introduzione allo scheduling della CPU Descrizione di vari algoritmi di scheduling della CPU Analisi dei criteri di valutazione nella

Dettagli

GESTIONE DELL INFORMAZIONE AZIENDALE GRUPPO A prova scritta del 20 maggio 2004

GESTIONE DELL INFORMAZIONE AZIENDALE GRUPPO A prova scritta del 20 maggio 2004 GESTIONE DELL INFORMAZIONE AZIENDALE GRUPPO A prova scritta del 20 maggio 2004 Rispondere alle seguenti domande marcando a penna la lettera corrispondente alla risposta ritenuta corretta (una sola tra

Dettagli

Sommario. G. Piscitelli

Sommario. G. Piscitelli Sommario Fondamenti dei Sistemi Operativi Device Manager Dispositivi di I/O Interfaccia (o controller) e software di pilotaggio (driver) di un dispositivo Schedulazione dei dischi: i parametri Schedulazione

Dettagli

Scheduling. Scheduling 14/12/2003 1/7

Scheduling. Scheduling 14/12/2003 1/7 Scheduling In un computer multiprogrammato più processi competono per l'uso della CPU. La parte di sistema operativo che decide quale processo mandare in esecuzione è lo scheduler. Batch OS: scheduling

Dettagli

TECNICO SUPERIORE PER LA PRODUZIONE

TECNICO SUPERIORE PER LA PRODUZIONE ISTRUZIONE E FORMAZIONE TECNICA SUPERIORE SETTORE INDUSTRIA E ARTIGIANATO TECNICO SUPERIORE PER LA PRODUZIONE STANDARD MINIMI DELLE COMPETENZE TECNICO PROFESSIONALI DESCRIZIONE DELLA FIGURA PROFESSIONALE

Dettagli

PRODUZIONE. Indice degli argomenti. Dal MRP alla Schedulazione a Capacità Finita

PRODUZIONE. Indice degli argomenti. Dal MRP alla Schedulazione a Capacità Finita 2 Manuale Operativo Release 4.60 Manuale Operativo PRODUZIONE Dal MRP alla Schedulazione a Capacità Finita Il modulo Produzione è concepito per ottimizzare la gestione dei materiali e della produzione,

Dettagli

scheduling Riedizione modifi cata delle slide della Prof. DI Stefano

scheduling Riedizione modifi cata delle slide della Prof. DI Stefano scheduling Riedizione modifi cata delle slide della Prof. DI Stefano 1 Scheduling Alternanza di CPU burst e periodi di I/O wait a) processo CPU-bound b) processo I/O bound 2 CPU Scheduler Seleziona uno

Dettagli

Sistemi Real-Time Ing. Rigutini Leonardo

Sistemi Real-Time Ing. Rigutini Leonardo Sistemi Real-Time Ing. Rigutini Leonardo Dipartimento di Ingegneria dell informazione Università di Siena Sistema Real-Time Sistema in cui la correttezza non dipende solamente dai valori di output ma anche

Dettagli

SISTEMI IN TEMPO REALE

SISTEMI IN TEMPO REALE SISTEMI IN TEMPO REALE Definizione [Stankovic 88] I sistemi real-time (RT) sono quei sistemi di calcolo in cui la correttezza di funzionamento non dipende soltanto dalla validità dei risultati ottenuti

Dettagli

Esercizi e complementi di Ottimizzazione nella Gestione dei Progetti

Esercizi e complementi di Ottimizzazione nella Gestione dei Progetti Esercizi e complementi di Ottimizzazione nella Gestione dei Progetti Marco Pranzo 16 Aprile 009 1 Organizzazione concerto rock I promotori di un evento rock devono svolgere le attività (Tabella 1) per

Dettagli

Allocazione delle scorte nelle reti distributive. Quantità di prodotti. supply chain management Pianificazione

Allocazione delle scorte nelle reti distributive. Quantità di prodotti. supply chain management Pianificazione Fabrizio Dallari, Damiano Milanato - Centro di Ricerca sulla Logistica LIUC Università Cattaneo Aprile 2013 44 Lo stock disponibile presso i depositi centrali delle reti logistiche è spesso insufficiente

Dettagli

GENERAZIONE PROCESSO FIGLIO (padre attende terminazione del figlio)

GENERAZIONE PROCESSO FIGLIO (padre attende terminazione del figlio) GENERAZIONE PROCESSO FIGLIO (padre attende terminazione del figlio) #include void main (int argc, char *argv[]) { pid = fork(); /* genera nuovo processo */ if (pid < 0) { /* errore */ fprintf(stderr,

Dettagli

Creare diagrammi di Gantt con Visio 2003

Creare diagrammi di Gantt con Visio 2003 Creare diagrammi di Gantt con Visio 2003 La fase di pianificazione di un progetto è sicuramente molto delicata e alquanto complessa, in quanto bisogna riuscire a definire una scomposizione del progetto

Dettagli

Work Breakdown Structure Diagramma di Gantt PERT/CPM

Work Breakdown Structure Diagramma di Gantt PERT/CPM Work Breakdown Structure Diagramma di Gantt PERT/CPM C. Noè WBS Si tratta di uno strumento di supporto alla scomposizione analitica di un progetto in tutte le sue parti. Ciò facilita l attribuzione di

Dettagli

ESERCIZI SULLO SCHEDULING DEI PROCESSI

ESERCIZI SULLO SCHEDULING DEI PROCESSI ESERCIZI SULLO SCHEDULING DEI PROCESSI Esercizio 1 Esercizio 2 una priorità maggiore) e 4) RR (quanto=1). Esercizio 3 1 una priorità maggiore) e 4) RR (quanto=1). Esercizio 4 Esercizio 5 2 Esercizio 6

Dettagli

Prof. Ing. Michele Marra - Appunti delle Lezioni di Ricerca Operativa Sequenze CAPITOLO II

Prof. Ing. Michele Marra - Appunti delle Lezioni di Ricerca Operativa Sequenze CAPITOLO II CAPITOLO II 2. - PROBLEMI DI SEQUENZA I problemi di sequenza si presentano ogni qualvolta vi sono delle attività che richiedono delle risorse limitate ed indivisibili e bisogna definire l'ordine secondo

Dettagli

Scheduling della CPU Simulazione in linguaggio Java

Scheduling della CPU Simulazione in linguaggio Java Scheduling della CPU Simulazione in linguaggio Java Realizzato da: Amelio Francesco 556/001699 Di Matteo Antonio 556/000067 Viola Antonio 556/000387 Progetto di Sistemi Operativi Docente Giancarlo Nota

Dettagli

ciclo non obbligato tanti input/output prodotti differenziati (ad es tanti fornitori, + complessità)

ciclo non obbligato tanti input/output prodotti differenziati (ad es tanti fornitori, + complessità) Impianti di processo Definizione: MP PF tramite trasformazioni fisico/chimiche Caratteristiche: automazione investimenti elevati ( ciclo continuo) ciclo tecnologico obbligato rischio di impatti ambientali

Dettagli

Schedulazione: più macchine. Schedulazione: più macchine. Modello. Modello. job composti di un unico task da schedulare su una tra più macchine;

Schedulazione: più macchine. Schedulazione: più macchine. Modello. Modello. job composti di un unico task da schedulare su una tra più macchine; Schedulazione: più macchine Schedulazione: più macchine casi: job composti di un unico task da schedulare su una tra più macchine; open shop (tutti i job hanno task su tutte le macchine, ma non le stesse

Dettagli

Sistemi Operativi. ugoerr+so@dia.unisa.it 5 LEZIONE SCHEDULING DELLA CPU CORSO DI LAUREA TRIENNALE IN INFORMATICA. Sistemi Operativi 2007/08

Sistemi Operativi. ugoerr+so@dia.unisa.it 5 LEZIONE SCHEDULING DELLA CPU CORSO DI LAUREA TRIENNALE IN INFORMATICA. Sistemi Operativi 2007/08 Sistemi Operativi Docente: Ugo Erra ugoerr+so@dia.unisa.it 5 LEZIONE SCHEDULING DELLA CPU CORSO DI LAUREA TRIENNALE IN INFORMATICA UNIVERSITA DEGLI STUDI DELLA BASILICATA Sommario della lezione Introduzione

Dettagli

Sistemi Operativi SCHEDULING DELLA CPU

Sistemi Operativi SCHEDULING DELLA CPU Sistemi Operativi SCHEDULING DELLA CPU Scheduling della CPU Concetti di Base Criteri di Scheduling Algoritmi di Scheduling FCFS, SJF, Round-Robin, A code multiple Scheduling in Multi-Processori Scheduling

Dettagli

Esercizi di Ricerca Operativa I

Esercizi di Ricerca Operativa I Esercizi di Ricerca Operativa I Dario Bauso, Raffaele Pesenti May 10, 2006 Domande Programmazione lineare intera 1. Gli algoritmi per la programmazione lineare continua possono essere usati per la soluzione

Dettagli

TECNICHE DI SIMULAZIONE

TECNICHE DI SIMULAZIONE TECNICHE DI SIMULAZIONE Modelli a coda Francesca Mazzia Dipartimento di Matematica Università di Bari a.a. 2004/2005 TECNICHE DI SIMULAZIONE p. 1 Sistemi a coda Gli elementi chiave di un sistema a coda

Dettagli

Management Sanitario. Modulo di Ricerca Operativa

Management Sanitario. Modulo di Ricerca Operativa Management Sanitario per il corso di Laurea Magistrale SCIENZE RIABILITATIVE DELLE PROFESSIONI SANITARIE Modulo di Ricerca Operativa Prof. Laura Palagi http://www.dis.uniroma1.it/ palagi Dipartimento di

Dettagli

Il caso FrescoMagic s.r.l.

Il caso FrescoMagic s.r.l. LE TECNICHE DI PROGRAMMAZIONE E CONTROLLO DELLE SCORTE Il caso FrescoMagic s.r.l. Le scorte servono a fronteggiare in ogni momento improvvise esigenze di produzione e di vendita Rilevano importanza perché

Dettagli

APPUNTI SUI METODI PERT-C.P.M.

APPUNTI SUI METODI PERT-C.P.M. APPUNTI SUI METODI PERT-C.P.M. (corso di ricerca operativa) A cura di: Antonio Scalera 1 PERT/C.P.M. I metodi Pert e C.P.M. studiano lo sviluppo di un progetto attraverso la programmazione delle attività

Dettagli

Ottava Edizione. La Programmazione e Controllo della Produzione Prof. Sergio Cavalieri

Ottava Edizione. La Programmazione e Controllo della Produzione Prof. Sergio Cavalieri Ottava Edizione La e Controllo della Produzione Prof. Sergio Cavalieri e Controllo di Produzione : compiti 2 Rendere disponibili le informazioni necessarie per: Gestire in modo efficiente ed efficace il

Dettagli

SCHEDULATORI DI PROCESSO

SCHEDULATORI DI PROCESSO Indice 5 SCHEDULATORI DI PROCESSO...1 5.1 Schedulatore Round Robin...1 5.2 Schedulatore a priorità...2 5.2.1 Schedulatore a code multiple...3 5.3 Schedulatore Shortest Job First...3 i 5 SCHEDULATORI DI

Dettagli

SISTEMI OPERATIVI. Gestione dei dischi. Gestione dei dischi e sistemi RAID

SISTEMI OPERATIVI. Gestione dei dischi. Gestione dei dischi e sistemi RAID SISTEMI OPERATIVI 08.c Gestione dei dischi e sistemi RAID Gestione dei dischi Caratteristiche dei dischi magnetici Schedulazione degli accessi al disco Sistemi RAID 1 Struttura meccanica 2 traccia testina

Dettagli

PIANO DI GESTIONE DEI FABBISOGNI DI

PIANO DI GESTIONE DEI FABBISOGNI DI PIANO DI GESTIONE DEI FABBISOGNI DI CAPACITÀ (a cura di E. Padoano) [Bozza 2010] Indice 1 Introduzione 1 2 Capacity Requirements Planning (CRP) 2 3 Dati di input di CRP 2 4 La capacità disponibile 4 5

Dettagli

6 CPU Scheduling. 6.1 Concetti Fondamentali dello Scheduling della CPU. 6.1 Concetti Fondamentali

6 CPU Scheduling. 6.1 Concetti Fondamentali dello Scheduling della CPU. 6.1 Concetti Fondamentali 1 6 CPU Scheduling La gestione della CPU (soltanto) può rendere la multi-programmazione più efficiente della mono-programmazione Infatti, la multiprogrammazione permette di ottenere l utilizzazione massima

Dettagli

INVENTORY CONTROL. Ing. Lorenzo Tiacci

INVENTORY CONTROL. Ing. Lorenzo Tiacci INVENORY CONROL Ing. Lorenzo iacci esto di riferimento: Inventory Management and Production Planning and Control - hird Ed. E.A. Silver, D.F. Pyke, R. Peterson Wiley, 1998 Indice 1. IL MEODO DI WAGNER-WHIIN

Dettagli

Schedulazione di attività in presenza di attività interrompibili

Schedulazione di attività in presenza di attività interrompibili Schedulazione di attività in presenza di attività interrompibili Maria Silvia Pini Resp. accademico: Prof.ssa Francesca Rossi Università di Padova Attività FSE DGR 1102/2010 La gestione dell informazione

Dettagli

9 Metodi diretti per la risoluzione di sistemi lineari: fattorizzazione P A = LU

9 Metodi diretti per la risoluzione di sistemi lineari: fattorizzazione P A = LU 9 Metodi diretti per la risoluzione di sistemi lineari: fattorizzazione P A LU 9.1 Il metodo di Gauss Come si è visto nella sezione 3.3, per la risoluzione di un sistema lineare si può considerare al posto

Dettagli

Obiettivo della multiprogrammazione: massimizzazione dell utilizzo CPU. Scheduling della CPU: commuta l uso della CPU tra i vari processi

Obiettivo della multiprogrammazione: massimizzazione dell utilizzo CPU. Scheduling della CPU: commuta l uso della CPU tra i vari processi Scheduling della CPU Scheduling della CPU Obiettivo della multiprogrammazione: massimizzazione dell utilizzo CPU Scheduling della CPU: commuta l uso della CPU tra i vari processi Scheduler della CPU (a

Dettagli

Strumenti della Teoria dei Giochi per l Informatica A.A. 2009/10. Lecture 22: 1 Giugno 2010. Meccanismi Randomizzati

Strumenti della Teoria dei Giochi per l Informatica A.A. 2009/10. Lecture 22: 1 Giugno 2010. Meccanismi Randomizzati Strumenti della Teoria dei Giochi per l Informatica AA 2009/10 Lecture 22: 1 Giugno 2010 Meccanismi Randomizzati Docente Vincenzo Auletta Note redatte da: Davide Armidoro Abstract In questa lezione descriveremo

Dettagli

Scheduling della CPU

Scheduling della CPU Scheduling della CPU Sistemi multiprocessori e real time Metodi di valutazione Esempi: Solaris 2 Windows 2000 Linux 6.1 Sistemi multiprocessori simmetrici Fin qui si sono trattati i problemi di scheduling

Dettagli

Corso introduttivo all utilizzo di TQ Qualifica

Corso introduttivo all utilizzo di TQ Qualifica Corso introduttivo all utilizzo di TQ Qualifica Le pagine che seguono introducono l utente all uso delle principali funzionalità di TQ Qualifica mediante un corso organizzato in quattro lezioni. Ogni lezione

Dettagli

Schedulazione MRP-II

Schedulazione MRP-II modulo Schedulazione MRP-II --------- Carico Risorse Produttive a Capacità FINITA ( FCS ) BREVE GUIDA ( su logiche di funzionamento e modalità d uso ) www.impresa24.ilsole24ore.com 1 Sommario Premessa

Dettagli

ESEMPIO P.L. : PIANIFICAZIONE DI INVESTIMENTI

ESEMPIO P.L. : PIANIFICAZIONE DI INVESTIMENTI ESEMPIO P.L. : PIANIFICAZIONE DI INVESTIMENTI PROBLEMA: un azienda deve scegliere fra due possibili investimenti al fine di massimizzare il profitto netto nel rispetto delle condizioni interne e di mercato

Dettagli