LA SOLUZIONE DELLE CONTROVERSIE COMMERCIALI TRA STATI

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1 FACOLTÀ DI GIURISPRUDENZA LA SOLUZIONE DELLE CONTROVERSIE COMMERCIALI TRA STATI TRA MULTILATERALISMO E REGIONALISMO Tutor: Chiar.mo Prof. Paolo Picone Dottoranda: Laura Zoppo DOTTORATO DI RICERCA IN DIRITTO INTERNAZIONALE E DELL UNIONE EUROPEA XXIII CICLO

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3 INDICE SOMMARIO Abbreviazioni... p. VI Introduzione... p. 1 PARTE I L ORGANIZZAZIONE MONDIALE DEL COMMERCIO LA SOLUZIONE DELLE CONTROVERSIE COMMERCIALI INTERSTATALI E LA DISCIPLINA IN MATERIA DI INTEGRAZIONI REGIONALI CAPITOLO I LA SOLUZIONE DELLE CONTROVERSIE NEL SISTEMA MULTILATERALE DEL COMMERCIO INTERNAZIONALE... p Le origini del meccanismo per la risoluzione delle controversie dell OMC e le sue principali caratteristiche: automaticità e natura quasigiurisdizionale. 2. Il sistema contenzioso integrato. Ambito di applicazione, obiettivi e principio di applicazione esclusiva. 3. Il procedimento contenzioso: consultazioni preliminari, fase giudicante di prima istanza e fase d appello. 4. (Segue): fase esecutiva e procedure alternative. CAPITOLO II LA COMPATIBILITÀ DELLE INTEGRAZIONI ECONOMICHE REGIONALI CON IL SISTEMA DELL OMC... p Cenni sul fenomeno dell integrazione economica regionale. Le caratteristiche del regionalismo contemporaneo. 2. L art. XXIV del GATT 1947 e l Intesa sull interpretazione dell art. XXIV del GATT Le condizioni di compatibilità delle integrazioni economiche con le disposizioni dell Accordo. 3. L art. V del GATS e la Enabling Clause a favore dei Paesi in via di sviluppo. 4. I due tipi di controllo della conformità delle integrazioni economiche con il diritto OMC. I

4 INDICE - SOMMARIO PARTE II GLI ACCORDI DI INTEGRAZIONE ECONOMICA REGIONALE I PRINCIPALI SISTEMI DI SOLUZIONE DELLE CONTROVERSIE IN ESSI PREVISTI CAPITOLO I I MECCANISMI DI COMPONIMENTO DELLE LITI PREVISTI DAL NAFTA... p Le origini dell integrazione economica nordamericana e i sistemi di soluzione delle controversie disciplinati dall Accordo di libero commercio tra Canada e Stati Uniti. 2. La stipulazione del North American Free Trade Agreement e il procedimento per il componimento dei contrasti relativi all interpretazione e all applicazione dell Accordo. 3. Le procedure speciali di soluzione delle controversie previste dall Accordo. 4. Le regole in tema di scelta tra foro regionale e foro multilaterale presenti nel NAFTA e in altri accordi commerciali conclusi dagli Stati membri. CAPITOLO II I SISTEMI DI SOLUZIONE DELLE CONTROVERSIE LATINO- AMERICANI... p Le principali forme di integrazione economica dell America latina e i mezzi pacifici di soluzione delle controversie da esse delineati. 2. Il Mercado Común del Sur: le origini dell integrazione, l evoluzione dell assetto istituzionale e i primi meccanismi di componimento delle liti. 3. La revisione del sistema di risoluzione delle controversie operata dal Protocollo di Olivos. 4. Le clausole di coordinamento con il meccanismo contenzioso dell OMC previste dal Protocollo di Olivos e da altri accordi di libero scambio conclusi dagli Stati dell America latina. CAPITOLO III L INTEGRAZIONE ECONOMICA EUROPEA E I SUOI GIUDICI... p L evoluzione del processo di integrazione europea e la Corte di giustizia dell Unione europea. 2. Gli effetti del diritto OMC nel sistema europeo. In particolare il rilievo delle decisioni adottate dal Dispute Settlement Body nell ambito di procedimenti pendenti dinanzi alle corti europee. 3. Lo spazio economico europeo, la Corte di giustizia dell EFTA e il suo rapporto con la Corte di giustizia dell Unione europea. 4. Le regole in tema di scelta del foro dettate dagli accordi commerciali bilaterali conclusi dall Unione europea e dall EFTA. II

5 INDICE - SOMMARIO CAPITOLO IV I PRINCIPALI SISTEMI DI SOLUZIONE DELLE CONTROVERSIE ECONOMICHE IN ASIA E IN AFRICA... p L integrazione economica asiatica: origini e principali manifestazioni. 2. (Segue): il progressivo riconoscimento di una maggiore rilevanza agli organi giurisdizionali e i rapporti con il sistema di soluzione delle controversie dell OMC. 3. L integrazione economica africana: evoluzione storica e peculiarità. 4. (Segue): le corti economiche africane. Recenti sviluppi e problematiche. PARTE III I CONFLITTI DI GIURISDIZIONE LA PRASSI RILEVANTE IN MATERIA DI CONCORSO TRA PROCEDIMENTI ALTERNATIVI NELLA SOLUZIONE DELLE CONTROVERSIE COMMERCIALI TRA STATI CAPITOLO I L ESERCIZIO DEL FORUM SHOPPING: PRASSI RILEVANTE E PARAMETRI DI SCELTA... p La legalizzazione del forum shopping ad opera delle clausole di scelta del foro e la concorrenzialità effettiva di alcuni sistemi regionali con le procedure contenziose dell OMC. 2. Conflitto di norme e concorso di competenze con riferimento a sistemi convenzionali di natura non commerciale. 3. Casi di impossibilità in concreto di esercitare il forum shopping per effetto di conflitti o difformità tra le regole sostanziali dei rispettivi sistemi normativi. 4. I criteri che guidano la scelta del foro: diritto sostanziale ed opportunità processuale. CAPITOLO II LA CONTESTAZIONE DELLA GIURISDIZIONE DELL ORGANO ADITO... p L applicazione dell art del NAFTA: la giurisdizione del foro regionale sulle questioni attinenti alla violazione di obblighi imposti dal sistema multilaterale. 2. L esercizio della giurisdizione ai sensi del Capitolo XIX del NAFTA entro i limiti dell applicazione del principio di comity. 3. L invocazione del principio di preclusione in caso di duplicazione dei procedimenti. L inapplicabilità in concreto della clausola di scelta del foro contenuta nel Protocollo di Olivos. 4. La contestazione del foro OMC considerato non conveniente. Il mancato riconoscimento della propria discrezionalità da parte degli organi di componimento delle liti. III

6 INDICE - SOMMARIO CAPITOLO III IL CONCORSO FRA PROCEDIMENTI PARALLELI... p La duplicazione dei procedimenti in materia di misure compensative sotto la vigenza del GATT 1947 e dell Accordo di libero commercio tra Canada e Stati Uniti. 2. (Segue): il concorso tra le procedure in tema di dumping e di sovvenzioni dopo l entrata in vigore del NAFTA e degli Accordi OMC. 3. La competenza degli organi di risoluzione delle controversie dell OMC in merito alla compatibilità della condotta di uno Stato membro con le regole dettate dal sistema regionale. 4. L avvio di procedimenti paralleli in seguito ad azioni incrociate di natura commerciale ed ambientale. CAPITOLO IV LA SUCCESSIONE FRA PROCEDIMENTI CONCORRENTI... p Il recepimento della decisione precedentemente adottata in sede GATT da parte del panel istituito ai sensi del CFTA. 2. La successione tra procedure concorrenti attivate nel MERCOSUR e nell OMC: l invocazione della decisione precedente come regola del diritto internazionale applicabile nei rapporti fra le parti ai fini dell interpretazione degli Accordi contemplati. 3. (Segue): l ottemperanza al giudicato esterno come causa di giustificazione di una discriminazione commerciale posta in essere tra Stati membri dell OMC. 4. Considerazioni conclusive. PARTE IV LE IPOTESI DI SOLUZIONE DEI CONFLITTI DI GIURISDIZIONE I PROBLEMI SOLLEVATI DALLA LORO APPLICAZIONE ALLE CONTROVERSIE COMMERCIALI TRA STATI CAPITOLO I VALUTAZIONE DEI PRINCIPI O CRITERI GENERALI PROPOSTI PER LA SOLUZIONE DEI CONFLITTI E RICOGNIZIONE DELLE POSSIBILI MODALITÀ DI COORDINAMENTO TRA LE CORTI... p La ricerca di possibili soluzioni ai casi di concorso tra giurisdizioni alternative per il componimento delle controversie commerciali all interno del diritto internazionale generale: l utilizzabilità di presunti principi generali. 2. (Segue): il ricorso ai normali criteri di soluzione dei conflitti tra norme convenzionali sostanziali. 3. La ricerca di possibili forme di coordinamento dell attività dei tribunali internazionali: le proposte dirette alla creazione di appositi meccanismi istituzionali. 4. (Segue): l opportunità di favorire l utilizzo di regole di coordinamento soft. IV

7 INDICE - SOMMARIO CAPITOLO II VALUTAZIONE DEL RUOLO DA ATTRIBUIRE ALLE CLAUSOLE DI COORDINAMENTO TRA FORI PER LA SOLUZIONE DEI CASI DI CONFLITTO E PROBLEMATICHE CONNESSE... p Il principio di esclusività di cui all art. 23 della DSU: portata e limiti dell obbligo di ricorso alle procedure dell Intesa. 2. Le clausole di coordinamento dell attività contenziosa previste in accordi di integrazione economica regionale: l assenza di specifiche sanzioni per la loro violazione. 3. (Segue): il loro impiego come strumento principale per la soluzione dei conflitti di giurisdizione. 4. Considerazioni conclusive. Bibliografia... p. 259 Elenco dei casi citati... p. 277 V

8 ABBREVIAZIONI (RIVISTE, SIGLE) RIVISTE AA ADE AER AJICL AJIL ARIA Arizona JICL AT AUILR AULR Australian YIL AYIL Boston College ICLR Brooklyn JIL BYIL C US LJ CAAJ CI CMLR Colorado JIELP Columbia JEL Cornell ILJ CS CWRJIL Dalhousie LJ DCI DCSI Dickinson JIL Dir. comm. int. DUE EAJPHR African Affairs Anuario de Derecho Europeo American Economic Review African Journal of International and Comparative Law American Journal of International Law American Review of International Arbitration Arizona Journal of International and Comparative Law Africa Today American University International Law Review American University Law Review Australian Yearbook of International Law African Yearbook of International Law Boston College International and Comparative Law Review Brooklyn Journal of International Law British Yearbook of International Law Canada United States Law Journal Contemporary Asia Arbitration Journal La Comunità internazionale Common Market Law Review Colorado Journal of International Environmental Law and Policy Columbia Journal of Environmental Law Cornell International Law Journal Comunicazioni e Studi Case Western Reserve Journal of International Law Dalhousie Law Journal Diritto del commercio internazionale Diritto comunitario e degli scambi internazionali Dickinson Journal of International Law Diritto del commercio internazionale Il diritto dell Unione Europea East African Journal of Peace and Human Rights VI

9 ABBREVIAZIONI EELR EFAR EJ EJIL EJLS EPL EYIEL Florida JIL Fordham ILJ George Washington ILR Georgetown IELR Georgia JICL GUCE GYIL Hamline LR Harvard ILJ Hastings ICLR IA ICJ Reports ICLQ ICLR IER IJ IJIL ILF Indiana ICLR Indonesian Q IO IQ IS ITLR JAL JCMS JEL JI Aff. JIA JIEL European Environmental Law Review European Foreign Affairs Review Economic Journal European Journal of International Law European Journal of Legal Studies Environmental Policy and Law European Yearbook of International Economic Law Florida Journal of International Law Fordham International Law Journal George Washington International Law Review Georgetown International Environmental Law Review Georgia Journal of International and Comparative Law Gazzetta ufficiale delle Comunità europee German Yearbook of International Law Hamline Law Review Harvard International Law Journal Hastings International and Comparative Law Review International Affairs International Court of Justice Reports of Judgements, Advisory Opinions and Orders International and Comparative Law Quarterly International and Comparative Law Review International Economic Review International Journal Indian Journal of International Law International Law FORUM du droit international Indiana International and Comparative Law Review Indonesian Quarterly International Organization India Quarterly The International Spectator International Trade Law and Regulation Journal of African Law Journal of Common Market Studies Journal of Economic Literature Journal of International Affairs Journal of International Arbitration Journal of International Economic Law VII

10 ABBREVIAZIONI JPE JTLP JWI JWIT JWT LBRA Leiden JIL LIEI Loyola of Los Angeles ICLR LPIB LPICT Macquarie JBL Max Planck YUNL Melbourne JIL Minnesota JGT Minnesota JIL MRISA NAJEF New York UJILP NJIL NJILB North Carolina JILCR North Dakota LR Ohio NULR PCIJ PR QI Raccolta RCGI RdC RDE RDI RDIPP RDUE Journal of Political Economy Journal of Transnational Law and Policy Journal of World Investment Journal of World Investment and Trade Journal of World Trade Law and Business Review of the Americas Leiden Journal of International Law Legal Issues of Economic Integration Loyola of Los Angeles International & Comparative Law Review Law and Policy in International Business The Law and Practice of International Courts and Tribunals Macquarie Journal of Business Law Max Planck Yearbook of United Nations Law Melbourne Journal of International Law Minnesota Journal of Global Trade Minnesota Journal of International Law Monitoring Regional Integration in Southern Africa North American Journal of Economics and Finance New York University Journal of International Law and Politics Nordic Journal of International Law Northwestern Journal of International Law and Business North Carolina Journal of International Law and Commercial Regulation North Dakota Law Review Ohio Northern University Law Review Publications of the Permanent Court of International Justice Collection of Judgments Pacific Review Queste istituzioni Raccolta della Giurisprudenza della Corte e del Tribunale di primo grado Rivista della Cooperazione giuridica internazionale Recueil des Cours Rivista di diritto europeo Rivista di diritto internazionale Rivista di Diritto Internazionale Privato e Processuale Revue du droit de l Union européenne VIII

11 ABBREVIAZIONI RECIEL REDE RGDIP RIAA RIW SAPLJ SAYIL SD SIE South Texas LR SS Stanford JIL Texas ILJ TLCP Tulane JICL TWQ U Chicago LR U Miami I-A LR U Miami LR Vanderbilt JTL VRÜ WTR Zambia LJ ZaöRV Review of European Community and International Environmental Law Revista Española de Derecho Europeo Revue Générale de Droit International Public Reports of International Arbitral Awards Recht der internationalen Wirtschaft South African Public Law Journal South African Yearbook of International Law Studia Diplomatica Studi sull integrazione europea South Texas Law Review Strategic Studies Stanford Journal of International Law Texas International Law Journal Transnational Law and Contemporary Problems Tulane Journal of International and Comparative Law Third World Quarterly The University of Chicago Law Review University of Miami InterAmerican Law Review University of Miami Law Review Vanderbilt Journal of Transnational Law Verfassung und Recht in Übersee World Trade Review Zambia Law Journal Zeitschrift für ausländisches öffentliches Recht und Völkerrecht SIGLE AANZFTA AAP AAR ACE ACP AEC AEC AEM AFTA ASEAN-Australia-New Zeland Free Trade Area Acuerdos de alcance parcial Acuerdos de alcance regional Acuerdos de complementación económica Accordi commerciali plurilaterali African Economic Community ASEAN Economic Community ASEAN Economic Ministers ASEAN Free Trade Area IX

12 ABBREVIAZIONI ALADI ALALC AMM APE APEC ARF ASA ASC ASCC ASEAN ATC BCE BITs CAFTA-DR CARICOM CARIFTA Ce Ceca Cee CEMAC CEN-SAD CEPA CEPGL CEPT CFTA CITES CMC COE COMESA CRTA CSME CTD CTG CTS DSB DSU Asociación Latino-Americana De Integración Asociación Latino-Americana de Libre Comercio Annual Ministerial Meeting Accordi di partenariato economico Asia Pacific Economic Cooperation ASEAN Regional Forum Association of Southeast Asia ASEAN Security Community ASEAN Socio-cultural Community Association of Southeast Asian Nations Agreement on Textiles and Clothing Banca centrale europea Bilateral Investment Treaties Dominican Republic - Central America - United States Free Trade Agreement Caribbean Community Caribbean Free Trade Association Comunità europea Comunità europea del carbone e dell acciaio Comunità economica europea Communauté Économique et Monétaire de l Afrique Centrale Comunità degli Stati del Sahel e del Sahara Centro de Empresas Procesadoras Avícolas Communauté Economique des Pays des Grands Lacs Common Effective Preferential Tariff United States-Canada Free Trade Agreement Convention on International Trade in Endangered Species of Wild Flora and Fauna Consiglio del mercato comune Comitato di esperti Common Market for Eastern and Southern Africa Committee on Regional Trade Agreements CARICOM Single Market and Economy Committee on Trade and Development Council for Trade in Goods Council for Trade in Services Dispute Settlement Body Dispute Settlement Understanding X

13 ABBREVIAZIONI EAC ECCAS ECCAS ECE ECOWAS EFTA EFTA Euratom FTAA FTC GATS GATT GMC IGAD ITC ITLOS ITO KORUS FTA MCCA MEBF MERCOSUR NAAEC NAALC NAFTA NAOs ODECA OMC OUA PAFTAD PBEC PECC PTA RECs SAARC SACU SADC SADCC East African Community Economic Community of Central African States Economic Community of Central African States Evaluation Committee of Experts Economic Community of Western African States European Free Trade Association Associazione europea di libero scambio Comunità europea dell energia atomica Free Trade Agreement of the Americas Free Trade Commission General Agreement on Trade in Services General Agreement on Tariffs and Trade Gruppo del mercato comune Intergovernmental Authority on Development International Trade Commission International Tribunal for the Law of the Sea International Trade Organization United States-Korea Free Trade Agreement Mercado Común Centroamericano Mercosur-European Union Business Forum Mercado Común del Sur North American Agreement on Environmental Cooperation North American Agreement on Labor Cooperation North American Free Trade Agreement National Administrative Offices Organización de Estados Centroamericanos Organizzazione mondiale del commercio Organizzazione dell Unità Africana Pacific Trade and Development Conference Pacific Basin Economic Council Pacific Economic Cooperation Council Preferential Trade Area for Eastern and Southern African States Regional Economic Communities South Asian Association for Regional Cooperation Southern African Customs Union Southern Africa Development Community Southern African Development Cooperation Conference XI

14 ABBREVIAZIONI SAFTA SAPTA SARC SCM SEATO SEE SELA SEOM SICA SMC SOM SPS TFUE TJCA TNC TRIPs TUE UA UDAO UDEAC UMA UNASUR UNCLOS USTR South Asian Free Trade Area SAARC Preferential Trading Arrangement South Asian Regional Cooperation Accordo sulle sovvenzioni e sulle misure compensative Southeast Asian Treaty Organization Spazio economico europeo Sistema Económico Latino-Americano Senior Economic Officials Meeting Sistema de la Integración Centroamericana SAFTA Ministerial Council Senior Officials Meeting Accordo OMC sugli standard sanitari e fitosanitari Trattato sul funzionamento dell Unione europea Tribunal de Justicia de la Comunidad Andina Trade Negotiation Committee Trade-Related Aspects of Intellectual Property Rights Trattato sull Unione europea Unione Africana Union Douanière de l Afrique de l Ouest Union Douanière et Economique de l Afrique Centrale Unione del Maghreb arabo Unión de Naciones Suramericanas Convenzione delle Nazioni Unite sul diritto del mare United States Trade Representative XII

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17 INTRODUZIONE Obiettivo del presente lavoro è quello di procedere allo studio del problematico rapporto intercorrente tra il sistema di risoluzione delle controversie dell Organizzazione mondiale del commercio (OMC), da una parte, e le sempre più numerose corti economiche regionali, dall altra. Il tema si inquadra all interno di una questione più generale, che è venuta recentemente assumendo grande rilievo per l intero ordinamento internazionale, rappresentata dalla diffusa tendenza alla proliferazione delle istanze giurisdizionali in tutti i settori del diritto internazionale. Tale tendenza comporta infatti, a sua volta, un consistente rischio di proliferazione dei conflitti di giurisdizione tra le suddette istanze, nonché di frammentazione dello stesso diritto internazionale nel suo complesso 1. Sotto quest ultimo aspetto, si teme, in particolare, che simili forme di proliferazione possano addirittura giungere a compromettere l unità e la coerenza dell ordinamento internazionale, a causa del pericolo concreto di decisioni discordanti. Un pericolo derivante soprattutto dalla sostanziale assenza, allo stato, di norme consuetudinarie internazionali di contenuto analogo rispetto a quello delle ordinarie regole di diritto interno in tema di regolamento dei conflitti di giurisdizione (si pensi, innanzitutto, alle disposizioni che disciplinano i casi di litispendenza, ma anche a quelle sull immutabilità del giudicato). Pertanto, in mancanza (ma, come vedremo, talvolta anche in presenza) di specifiche disposizioni pattizie, non è a tutt oggi consentito individuare, tra le diverse istanze, alcun rapporto di tipo gerarchico che indichi a quale di esse debba essere riconosciuta prevalenza in caso di concorso. Se, quindi, il problema della competizione tra le diverse giurisdizioni internazionali ha una 1 Sui problemi connessi alla frammentazione del diritto internazionale, v. in generale la nota indagine svolta dall apposito gruppo di studio istituito in seno alla Commissione del diritto internazionale: A/CN.4/L.682, Fragmentation of International Law: Difficulties Arising from the Diversification and Expansion of International Law, Report of the Study Group of the International Law Commission (finalized by M. Koskenniemi), 13 April All interno della vasta letteratura dedica a questi temi, si vedano in particolare: SINGH S., The Potential of International Law: Fragmentation and Ethics, in Leiden JIL, 2011, pp ; ABI-SAAB G., The Normalization of International Adjudication: Convergence and Divergencies, in New York UJILP, 2010, pp. 1-14; Symposium: The Normalizing of Adjudication in Complex International Governance Regimes: Patterns, Possibilities, and Problems, ivi, 2009, p. 755 ss.; DEL VECCHIO A., I tribunali internazionali tra globalizzazione e localismi, Bari, 2009; REINISCH A., The Proliferation of International Dispute Settlement Mechanisms: The Threat of Fragmentation vs. the Promise of a More Effective System? Some Reflections From the Perspective of Investment Arbitration, in BUFFARD I. - CRAWFORD J. - PELLET A. - WITTICH S. (edited by), International Law between Universalism and Fragmentation, Festschrift in Honour of Gerhard Hafner, Leiden, 2008, pp ; KIEFFER B., L'organisation mondiale du commerce et l'evolution du droit international public, Bruxelles, 2008; TREVES T., Fragmentation of International Law: the Judicial Perspective, in CS, 2007, pp ; GATTINI A., Un regard procédural sur la fragmentation du droit international, in RGDIP, 2006, pp ; KOSKENNIEMI M. - LEINO P., Fragmentation of International Law? Postmodern Anxieties, in Leiden JIL, 2002, pp ; BUERGENTHAL T., Proliferation of International Courts and Tribunals: Is It Good or Bad?, in Leiden JIL, 2001, pp ; nonché Symposium: The Proliferation of International Tribunals: Piecing together the Puzzle, in New York UJILP, 1999, p. 679 ss. 1

18 INTRODUZIONE portata generale, esso presenta tuttavia caratteristiche peculiari nelle ipotesi che saranno oggetto di approfondimento in questa sede. Invero, la questione della relazione che intercorre tra il procedimento per la risoluzione delle controversie OMC e le procedure concorrenti di composizione delle liti costituisce, a ben vedere, un aspetto particolare della più ampia problematica relativa al rapporto sussistente tra il complesso degli accordi multilaterali sul commercio internazionale e i sistemi convenzionali esterni. Una problematica, quest ultima, la cui soluzione non può che essere fortemente influenzata dalla maniera in cui ciascuno ricostruisce la natura stessa degli obblighi OMC. Sul punto, come è noto, la dottrina è divisa tra chi sostiene la natura intrinsecamente costituzionale dei predetti obblighi 2, e chi propende invece per un modello per così dire contrattualistico 3. Il primo approccio attribuisce un vero e proprio valore cogente alle regole OMC, mente il secondo le ritiene produttive di obblighi meramente reciproci. In altri termini, l adesione all una o all altra tesi comporta l affermazione o, vice versa, il rifiuto di una sostanziale superiorità gerarchica del sistema OMC rispetto agli altri sistemi convenzionali internazionali. È evidente, dunque, come la presa di posizione su tale questione si rifletta anche sullo specifico aspetto dei rapporti tra i rispettivi meccanismi contenziosi. E tuttavia, sembra doversi ritenere che qualsiasi approccio generalizzatore in ordine alla natura giuridica degli obblighi derivanti dalla partecipazione al sistema commerciale multilaterale, incorrendo inevitabilmente in determinate forzature, risulti di per sé insoddisfacente. Più corretta appare invece l impostazione di chi, rifiutando di operare una qualificazione unica per tutti i suddetti obblighi, distingue a seconda del contenuto di ciascuna norma e della struttura delle situazioni giuridiche soggettive che da essa discendono 4. Lo stesso è a dirsi, a nostro avviso, per quanto riguarda la ricostruzione del rapporto intercorrente tra gli organi preposti alla soluzione delle controversie in ambito OMC e quelli istituiti all interno delle varie organizzazioni economiche regionali. Anche in questo caso sembra cioè opportuno evitare aprioristiche prese di posizione e indagare invece sul concreto modo di atteggiarsi del rapporto in questione, per come emerge dall esame della prassi e dall analisi delle norme in principio dedicate alla sua regolamentazione. Sotto un diverso profilo, deve poi osservarsi come la stessa proliferazione degli organi regionali dotati di competenze contenziose in materia di commercio sia in realtà una conseguenza della ormai consolidata tendenza alla moltiplicazione degli accordi di integrazione economica stipulati a livello regionale o comunque tra determinati Stati o gruppi di Stati. Peraltro, come meglio si vedrà, simili accordi presentano notevoli problemi di compatibilità rispetto al sistema multilaterale degli scambi commerciali cristallizzato nel diritto dell OMC. Infatti, se da un lato essi possono favorire il superamento degli ostacoli al commercio tra gli Stati membri, dall altro rischiano di comportare discriminazioni nei confronti dei Paesi terzi. Non è un caso, quindi, che la loro accresciuta diffusione si sia manifestata in concomitanza con l apertura di una fase di sostanziale paralisi (se non addirittura di vera e propria crisi) 2 V. in particolare PETERSMANN E.-U., Human Rights, Constitutionalism and International Economic Law in the 21st Century, Oxford, 2011; Id., The WTO Constitution and Human Rights, in JIEL, 2000, pp Cfr. PAUWELYN J., Conflicts of Norms in Public International Law: How WTO Law Relates to Other Rules of International Law, Cambridge, V., in tal senso, PAPA M. I., L actio popularis nel sistema di risoluzione delle controversie dell Organizzazione mondiale del commercio, in LIGUSTRO A. - SACERDOTI G. (a cura di), Problemi e tendenze del diritto internazionale dell economia, Liber amicorum in onore di Paolo Picone, Napoli, 2011, pp , p

19 INTRODUZIONE dell OMC, emblematicamente rappresentata dal lento e stentato procedere del Doha Round. In tale contesto, il fenomeno delle organizzazioni economiche regionali sembra ormai aver assunto un carattere strutturale, ben al di là degli stretti limiti entro i quali esso viene espressamente ammesso dalle disposizioni dell OMC 5. Ciò nonostante, il sistema multilaterale conserva ancora il proprio primato sul piano della vitalità e dell efficienza del meccanismo di risoluzione delle controversie, oltre che dell autorevolezza delle decisioni emesse e delle interpretazioni giuridiche formulate. Un primato, quest ultimo, che, come vedremo, gli organi contenziosi dell OMC si sforzano di mantenere anche attraverso l impiego di un approccio largamente autoreferenziale, nel quale si esclude qualsiasi forma di coordinamento con il foro regionale alternativo e si nega qualsiasi valore alla decisione esterna. Sembra, quindi, che possano riconoscersi due opposte tendenze da parte degli Stati membri dell OMC: da un lato essi danno vita ad un numero sempre crescente di accordi commerciali preferenziali corredati da apposite procedure contenziose, dall altro continuano a fare ampiamente ricorso al procedimento di composizione delle liti dell Organizzazione, che offre loro maggiori garanzie di stabilità, automaticità nell attivazione e coerenza rispetto alla propria pregressa giurisprudenza. E tuttavia vi sono casi in cui determinate ragioni di convenienza inducono le parti di una controversia ad attivare il sistema regionale anteriormente, parallelamente o successivamente rispetto a quello multilaterale. La complessa situazione che ne deriva merita di essere approfondita sin d ora, benché il fenomeno dei conflitti di giurisdizione tra organi di soluzione delle controversie multilaterali e sistemi contenziosi regionali non si sia ancora manifestato nel pieno della sua potenzialità, a causa del numero ancora limitato di sistemi capaci di dimostrare un livello effettivo di concorrenzialità rispetto alle procedure dell OMC. Questo essendo l obiettivo fondamentale della presente ricerca, essa si articolerà nel modo seguente. Nella prima parte del lavoro si procederà alla disamina del diritto rilevante all interno del sistema OMC. Si effettuerà innanzitutto una sintetica ricapitolazione della disciplina dettata in tema di soluzione delle controversie interstatali. Successivamente, dopo un inquadramento generale del fenomeno dell integrazione economica regionale e una breve descrizione delle sue più recenti evoluzioni, si passerà all esposizione dei requisiti cui è in principio subordinata la compatibilità delle integrazioni stesse con il sistema multilaterale del commercio. Ciò, anche al fine di mettere in luce come manchi del tutto un espressa regolamentazione del rapporto intercorrente tra tale sistema e le suddette integrazioni sotto il profilo delle rispettive competenze giurisdizionali. Nella seconda parte si offrirà invece una panoramica delle principali forme esistenti di integrazione a livello regionale, con particolare attenzione allo studio della normativa dalle stesse dettata in materia di soluzione delle controversie e all inserimento nei relativi strumenti convenzionali di specifiche clausole di coordinamento con il meccanismo contenzioso dell OMC. Verrà presa in considerazione, in primo luogo, l integrazione economica nordamericana, a partire dalla stipulazione dell Accordo di libero scambio tra Stati Uniti e Canada fino all apertura verso il Messico e alla conclusione del North American Free Trade Agreement, con i suoi diversi procedimenti arbitrali. In seconda battuta, verranno esaminati i principali accordi di integrazione economica dell America latina e particolarmente il Mercado 5 V. sul punto PICONE P. - LIGUSTRO A., Diritto dell Organizzazione mondiale del commercio, Padova, 2002, p. 499 ss. 3

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