IL CICLO DI VITA DEL PROGETTO. Elementi essenziali di progetto. Fasi e tappe Gli Approcci

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1 UNIVERSITA MILANO BICOCCA Corso di laurea di primo livello in servizio sociale anno accademico Progettare il sociale Prof. Dario A. Colombo IL CICLO DI VITA DEL PROGETTO Elementi essenziali di progetto Fasi e tappe Gli Approcci 1 P R O C E D I M E N T O M E T O D O L O G I C O N E L L A P R O G E T T A Z I O N E. L E F A S I D O M A N D A P R O B L E M A P R O G E T T O E S E C U Z I O N E P R O G E T T O V E R I F I C A E V A L U T A Z I O N E D I E S I T O E D I P R O C E S S O 2 1

2 Elementi centrali nella stesura di un progetto (Leone-Prezza, pag. 128) DEFINIZIONE IDENTIFICAZIONE DELLO SCOPO GENERALE E DELLA STRATEGIA DI INTERVENTO FORMULAZIONE DEGLI OBIETTIVI SPECIFICI BENEFICIARI DELL'INTERVENTO O POPOLAZIONE BERSAGLIO O TARGET MODELLO D'INTERVENTO /ATTIVITÀ DETERMINAZIONE MEZZI E RISORSE VALUTAZIONE 3 PROGETTO (elementi da considerare, indice di documento di progetto) OBIETTIVO GENERALE SOTTO-OBIETTIVI INDICATORI OGGETTIVAMENTE BILI FATTORI OSSERVABILI VALORI ATTUALI RISULTATI ATTESI AZIONI PREVISTE SOGGETTI TITOLARI DELLE AZIONI TEMPI PREVISTI RISORSE IMPEGNATE TEMPI E SOGGETTI DELLE VERIFICHE TEMPI E SOGGETTI DELLA VALUTAZIONE 4 2

3 Cosa dice il Project-management I contenuti che non devono mancare nella scheda Progetto Un altro celebre acronimo che si adatta bene per sintetizzare è il WWWWWH Who: chi lo deve fare? di chi sono le responsabilità? Why: perché viene fatto? quali sono gli obiettivi del progetto? What: che cosa viene fatto? quali sono i contenuti, quali sono i confini di competenza del progetto? When: quando viene fatto? quando inizia, quando dovrebbe finire, quanto dura? Where: dove viene fatto? dove awerrà l attività? How: come viene fatto? con quali metodi, strumenti, attrezzature, organizzazione del lavoro? 5 Approcci e modelli della progettazione (Leone- Prezza, 1999, pp ) LE TAPPE DELLA LE TAPPE DELLA 1 tappa 2 tappa 6 3

4 Approcci e modelli della progettazione (Leone, Prezza, 1999) Approcci e modelli della progettazione (Leone, Prezza, 1999) SINOTTICO-RAZIONALE 1 tappa 2 tappa CONCERTATIVO-PARTECIPATIVO 1 tappa 2 tappa EURISTICO 1 tappa 2 tappa 7 LA DEFINIZIONE E L ANALISI DEL PROBLEMA Specificamente nelle TAPPE 8 4

5 DEFINIZIONE DOMANDE-STIMOLO Di chi è stata l idea? Qual è stata l idea iniziale? Perché in questo momento si pensa di attivare un progetto? Ci sono fattori concomitanti (politici, finanziamenti, scelte organizzative, pressioni sociali )? Per conto di chi e con quale ruolo si sta lavorando al progetto? Con chi? Ci sono altri attori coinvolti? Con quali ruoli? Con quale potere? Qual è il problema? Chi può essere favorevole/interessato ad un intervento su quel proble-ma? Perché? E chi contrario? E perché? 9 DEFINIZIONE In questa fase si capisce come e perché è nato il progetto. E legato a tutte le altre fasi ed influenza la definizione del problema, la stesura del progetto e la definizione degli obiettivi. è caratterizzata da un insight creativo; è una riflessione indirizzata verso il futuro. Bertolini: progettare significa comunque andare oltre rispetto a ciò che c è già o che già abbiamo realizzato. Prima di procedere, è necessario raccogliere le informazioni per capire se è fattibile sviluppare il progetto, se è possibile intervenire su quel problema e quale sarà l impatto che potrà avere il nostro intervento. 10 5

6 DOMANDE-STIMOLO DEFINIZIONE Qual è la definizione del problema? In che modo si manifesta? Per chi è un problema? Qual è la sua entità? Perché è rilevante quel problema? Sono note le cause del problema? Di che natura sono e quali sono? A sua volta genera altri problemi? La definizione accettata/utilizzata del problema e l'analisi delle cause, da chi sono condivise? Da chi non sono condivise? E perché? Com'è stata fatta l'analisi del problema, sulla base di quali osservazio-ni e dati? E quali attori (enti, istituzioni organizzazioni, gruppi... ) ha coinvolto? E stata effettuata un'analisi del problema a livello locale (ad es. analisi dei bisogni)? 11 DEFINIZIONE In questa fase, si studia attentamente il problema, in tutte le sue caratteristiche e manifestazioni: ponendo attenzione a tutti i fattori in gioco, identificando gli elementi su cui si pensa di lavorare. Il problema viene definito circoscrivendo ed osservando i vari elementi che lo compongono (fattori osservabili) e le relazioni di causaeffetto che intercorrono tra i diversi fenomeni, prendendo in considerazione i dati a disposizione e studiandoli, collocandoli nel loro contesto di origine, facendo l analisi della situazione problematica, perché diventa utile per formulare ipotesi più chiare e corrispondenti alla realtà. 12 6

7 DEFINIZIONE In questo momento, è utile creare dei network e rapporti di collaborazione, scambio e negoziazione al fine di arrivare ad un lavoro integrato tra servizi della comunità locale perché: progettare nel sociale è un lavoro che tende più ad includere che ad escludere, per sviluppare il senso di partecipazione, si arriva ad una definizione del problema, più esaustiva e più attenta nei diversi modi di percepirlo. Bisogna anche porre attenzione alla domanda, perché talvolta i progetti, possono nascere da delle esigenze diverse. Prima di decidere come ci si deve muovere, è importante decodificare le richieste, capire da dove provengono, se da organizzazioni esterne al nostro servizio o interne, analizzare le motivazioni che hanno spinto i soggetti a presentare la richiesta, capire le aspettative nei nostri confronti e nei confronti del nostro servizio, che cosa ne pensano i colleghi e il responsabile. possono anche arrivare delle pressioni dall interno del nostro ambiente di lavoro, possono arrivare mandati che non sempre sono chiari, per questo bisogna 13 capire le spinte che hanno originato la richiesta. DEFINIZIONE E utile definire i ruoli che avranno i diversi soggetti; a seconda delle attività che saranno chiamati a svolgere e della loro posizione all interno del lavoro. Possiamo così trovare il soggetto PROMOTORE, ovvero colui che ha ideato e avviato il progetto, il soggetto TITOLARE, colui che ha la responsabilità istituzionale, il soggetto FINANZIATORE, che solitamente è un ente locale o un soggetto di privato-sociale o privato che mette a disposizione le risorse economiche, i soggetti ATTUATORI che si dedicano alla realizzazione concreta del progetto insieme ai soggetti della rete di implementazione. 14 7

8 DEFINIZIONE Dopo aver analizzato le varie parti che costituiscono il problema, bisogna iniziare a costruire una programmazione indicativa o di massima. Attraverso lo studio di questo documento possiamo: definire l oggetto di lavoro, fissare degli obiettivi, impostare il metodo di lavoro, conoscere quali risorse abbiamo già a disposizione, strutturare i tempi del percorso progettuale. Questo stadio si conclude con la stesura del documento di preprogetto in cui sono esplicitati sinteticamente i seguenti punti: l analisi del problema (in termini qualitativi e quantitativi), l ipotesi su cui si fonda il progetto, specificando lo scopo generale le motivazioni che supportano la nostra idea progettuale. 15 fine 16 8

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