COMITATO TECNICO SVILUPPO DEL TERRITORIO

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1 Domenico Merlani COMITATO TECNICO SVILUPPO DEL TERRITORIO Linee di indirizzo Febbraio 2013

2 «Sviluppo del Territorio» significa lavorare per rendere il Lazio una regione attraente localmente e globalmente Per questo, è necessario uscire dalle logiche tradizionali, cogliere le opportunità delle nuove sfide e realizzare processi di innovazione continua facendo leva sulla valorizzazione delle specificità del Lazio In altri termini, ripensare il sistema di gestione sviluppando un modello integrato e trasversale che ruoti attorno ai protagonisti del territorio: cittadini e imprese 2

3 efficienza dei servizi attrattività del territorio sviluppo sostenibile qualità della vita dei cittadini competitività delle imprese 3

4 1. Efficienza Riforme istituzionali e amministrative Semplificazione amministrativa 2. Sostenibilità e qualità della vita 3. Attrattività Smart cities Riconversione Aree Dismesse Accessibilità dei siti industriali Attrazione degli investimenti Desk Italia 4. Competitività Reti d impresa 4

5 Unindustria sostiene un processo di razionalizzazione dei livelli istituzionali in grado di ottimizzare i costi, rendere la PA più efficiente e, al tempo stesso, valorizzare le specificità dei singoli territori In considerazione del fallimento del provvedimento di riordino delle province, si deve necessariamente delineare un nuovo quadro istituzionale in cui si muoveranno Italia, Lazio, Roma e tutto il sistema delle imprese. Il ruolo di Unindustria è di confronto sulle tematiche che definiscono gli orientamenti della Regione su politiche territoriali e settoriali Formulare per il Lazio un modello condiviso sul territorio che permetta una articolazione efficiente delle competenze e dell erogazione dei servizi e prevedere una Capitale metropolitana di ambito non solo sovra-provinciale, ma che si estenda sino ai confini regionali 5

6 Il Comitato Sviluppo del territorio di Unindustria focalizzerà la sua attività promuovendo e sostenendo: il ridisegno di una «filiera della programmazione» in grado di rivedere i rapporti tra le competenze amministrative locali e nazionali in un ottica di coordinamento piuttosto che di sovrapposizione l implementazione dell Agenda Urbana che, sul modello degli altri Paesi europei, verterà il suo operato su una strategia destinata ad azioni integrate di sviluppo urbano sostenibile i Programmi integrati di intervento contenuti nel c.d. Piano Casa, in favore del ripristino ambientale e del riordino urbano e delle periferie 6

7 Il Comitato sostiene azioni volte a favorire un sistema di semplificazione amministrativa intervenendo sui piani: rendere più efficienti la progettazione e la gestione dei procedimenti di competenza delle amministrazioni territoriali in una logica di miglioramento e di riduzione degli oneri amministrativi e delle disfunzioni burocratiche introdurre un sistema pianificato di semplificazione che si concentri sui casi di maggior rilievo e criticità 7

8 Lo sviluppo di un progetto per un Lazio Smart è la via da percorrere per trasformare i tessuti industriali e urbani coniugando innovazione, ambiente e qualità della vita Per un effettiva implementazione del modello nell intera regione, l obiettivo è rendere le province del Lazio «città intelligenti» caratterizzate da: sinergie tra industria, università e mercato ottimizzazione della gestione dei servizi pubblici mobilità sostenibile adeguamento e integrazione delle reti infrastrutturali Unindustria dovrà svolgere una forte azione di sensibilizzazione nei confronti delle Istituzioni, portando l attenzione sulla necessità di protocolli ad hoc e di un più efficiente utilizzo delle risorse UE per la promozione di iniziative smart 8

9 Il riordino della disciplina in materia di riconversione e riqualificazione produttiva di aree di crisi industriale complessa contenuto nel Decreto Sviluppo offre lo spunto per riflessioni in merito alle iniziative da condurre sul territorio, per declinare questa opportunità ai sistemi produttivi locali La disposizione introduce due elementi fondamentali: il Progetto di riconversione e riqualificazione industriale e la nozione di crisi industriale complessa, che circoscrivono in modo puntuale il perimetro e le modalità di intervento, i tempi di realizzazione e l utilizzo di risorse nazionali e regionali La giunta regionale ha approvato la delibera per il riconoscimento dell area di crisi di Frosinone che potrebbe costituire la cornice giuridica entro la quale sperimentare un modello applicativo sul territorio, da riprodurre in casi analoghi. Il provvedimento consentirà alle imprese e ai nuovi investitori di beneficiare degli incentivi pubblici per la reindustrializzazione del sito 9

10 Il tema dell accessibilità risulta strategico per favorire la competitività dei territori. Un analisi di Unindustria ha individuato alcune aree ad elevata vocazione logistico infrastrutturale: il quadrante nord-ovest della regione Lazio, con notevoli opportunità dal punto di vista dell attrattività degli investimenti e della potenzialità di offerta di strumenti per la mobilità di merci e persone Il Comitato intende sviluppare al meglio questi aspetti, lavorando sui temi del turismo, dell intrattenimento e della creazione di aree industriali a forte componente di green economy Per esaltare le potenzialità del quadrante come portale di accesso dell economia laziale al mondo esterno e viceversa, occorre favorire lo sviluppo sostenibile dell area al fine di ottimizzare il risultato dell integrazione sinergica tra le diverse componenti insediative che la caratterizzano (porti, aeroporto, ferrovie, centrali elettriche, stazioni ferroviarie, Fiera di Roma) 10

11 L operatività degli interventi proposti richiama la necessità di un soggetto unico in grado di attirare capitali esteri eliminando, al tempo stesso, l eccesso di burocrazia che frena le aziende estere dall investire in Italia Con questo intento, il Decreto Sviluppo istituisce il Desk Italia, uno sportello unico per l'attrazione degli investimenti esteri con il compito di espletare procedure burocratiche e autorizzative Il Comitato riconosce al Desk Italia il ruolo di strumento più efficace per accrescere la competitività del Lazio in un ottica di razionalizzazione e di efficienza Per tale ragione, Unindustria si impegnerà a dar vita ad un azione interlocutoria costante con l ufficio regionale incaricato a dialogare con la nuova struttura centrale 11

12 Reti d impresa Il sistema produttivo del Lazio si caratterizza per la contenuta incidenza dei distretti industriali rispetto alla media nazionale Le agglomerazioni industriali laziali presentano numerose e varie specializzazioni produttive miste ad attività commerciali e di servizi e grandi aziende capaci di alimentare l indotto Tale struttura va interpretata uscendo dalla logica distrettuale, in favore di un approccio più orientato all analisi dei poli produttivi localizzati attorno a Roma attualmente non interconnessi tra loro Emerge l esigenza di uno strumento in grado di ridisegnare un modello di sviluppo che superi questi limiti, privilegiando le vocazioni e le specificità di tutte le imprese della regione: le reti d impresa 12

13 Il Comitato sostiene la creazione e propone soluzioni per la gestione delle reti di impresa attraverso il Team Reti che: diffonde una maggiore informazione sulle opportunità offerte dal contratto di rete (organizzando workshop sull evoluzione normativa, su bandi e fonti di finanziamento) facilita gli incontri tra imprenditori per condividere esperienze e dare avvio a collaborazioni anche coinvolgendo le Sezioni di categoria di Unindustria fornisce supporto informativo, prima consulenza e assistenza nei vari ambiti riguardanti le reti e le alleanze tra imprese (legale, fiscale, finanziaria, gestionale) supporta le imprese nell identificazione delle modalità e delle criticità legate al processo aggregativo e nella redazione del contratto di rete lavora in sinergia con gli uffici Piccola Industria, Internazionalizzazione e Ricerca e Innovazione di Unindustria 13

14 Attività operative per incentivare lo sviluppo delle reti di impresa e sostenere i processi di aggregazione tra le imprese del Lazio: workshop formativi ed informativi sul contratto di rete organizzazione di eventi di matching e speed dating tra gli Associati come strumenti per facilitare le opportunità di aggregazione costituzione di un laboratorio per le reti in cui sensibilizzare gli imprenditori a condividere le proprie esperienze e dare avvio a collaborazioni sulla base di idee progettuali concrete creazione di un portale che rappresenti un luogo di incontro virtuale tra gli imprenditori e, tramite il contatto con il Team Reti, abbia anche la funzione di helpdesk 14

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