DISTRETTO SOCIO - SANITARIO N. 45 AFFIDO FAMILIARE

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1 DISTRETTO SOCIO - SANITARIO N NUMERO AZIONE TITOLO AZIONE AFFIDO FAMILIARE 3. DESCRIZIONE DELLE ATTIVITÀ Descrivere sinteticamente le attività che si intendono realizzare all interno dell azione di riferimento, specificando quelle rivolte ai destinatari da quelle di sistema (coordinamento, monitoraggio e valutazione ) L affidamento familiare rappresenta una risorsa per il minore che deve essere allontanato dalla propria famiglia, una risposta in grado di mettere a disposizione riferimenti stabili, una rete di scambio affettivi ed emotivi di cui necessita per crescere e superare le tappe del suo percorso evolutivo nel modo più adeguato possibile Gli obiettivi dei Servizi per l Affido Familiare riguardano principalmente: 1) la tutela dei minori temporaneamente privi del proprio ambiente familiare, per un periodo di tempo limitato e necessario al superamento del momento di disagio e/o difficoltà del nucleo familiare di origine; 2) la garanzia di un contributo economico per le famiglie affidatarie al fine di supportarle nel delicato compito di mantenere, educare ed istruire i minori affidati; 3)Accompagnamento delle famiglie affidatarie in un percorso esperenziale positivo di gruppo; 4) diffusione sul territorio di azioni atte ad incrementare una cultura dell affido della condivisione e della comprensione: si chiede alle famiglie la disponibilità a progetta una famiglia diversa da quella pensata, ad accogliere e farsi carico di problematiche con cui non si è comunemente abituati a confrontarsi; 5) prese in carico delle difficoltà della famiglia d origine al fine di reintegrare il nucleo e non favorire la tendenza al mero assistenzialismo e alla delega dei compiti genitoriali Informazione; 6) Promozione dell integrazione tra Enti sulle tematiche dell affido. Perché possa funzionare il percorso dell affidamento familiare è importante che vengano rispettati alcuni passaggi: -diagnosi tempestiva del problema -prognosi -conoscenza approfondita del minore -confronto tra tutti gli operatori interessati -progetto di affidamento familiare e selezione della famiglia affidataria -verifiche periodiche e costanti -ipotesi di rientro. 4. DEFINIZIONE DELLA STRUTTURA ORGANIZZATIVA E DELLE RISORSE Individuare la rete di collaborazione tra servizi pubblici e del privato sociale, i soggetti coinvolti, le modalità di coinvolgimento e di partecipazione; in particolare l eventuale livello di integrazione socio-sanitaria. Indicare, inoltre, le risorse necessarie in termini di strutture ed attrezzature. Ai sensi della normativa vigente, l affidamento familiare è disposto dall Amministrazione comunale su proposta del servizio sociale professionale, previo consenso manifestato dai genitori o dal genitore esercente la potestà genitoriale, ovvero da tutore sentito il minore che ha compiuto gli anni 12 e anche il minore di età inferiore, in considerazione della sua capacità di discernimento. L Ufficio Tutela del luogo ove si trova il minore, ratifica il provvedimento. Qualora manchi

2 l assenso dei genitori esercenti la potestà o del tutore, l affidamento è disposto dal Tribunale per i minorenni (Affidamento Giudiziario). Il periodo dell affidamento non può superare la durata di 24 mesi, prorogabili dal Tribunale per i Minorenni. 5. FIGURE PROFESSIONALI Inserire le figure professionali che si intendono utilizzare all interno dell azione distinguendo quelle a carico delle amministrazioni pubbliche coinvolte da quelle in convenzione A carico delle amministrazioni pubbliche Tipologia coinvolte (Enti Locali, ASP (EX ASP (EX AUSL)), T.M., Scuole ) In convenzione Psicologa Ente locale 1 Psicologa asp 1 Assistente sociale Ente locale 8 6. PIANO FINANZIARIO (ALLEGATI 4 e 5) Compilare il piano di spesa dettagliato per ogni azione che si vuole realizzare. 7. SPECIFICA RAGIONATA SULLE MODALITÀ DI GESTIONE Indicare le modalità di gestione che si intendono utilizzare per l azione di riferimento X Diretta Mista (specificare la procedura di affidamento che si intende adottare) Indiretta/esternalizzata (specificare la procedura di affidamento che si intende adottare):

3 Allegato 4 PIANO FINANZIARIO AZIONE ANNUALITA' Rimborso famiglie affidatarie 5 Mesi , ,00 Sensibilizazione-brochure 2.895,85 TOTALE ,85 Ripartizione del costo totale dell azione per fonte di finanziamento N. Azione 16_ Annualità , Cofinanziamento ,85 1 Si riporta l annualità di riferimento 2 Si riporta l annualità di riferimento 3 Tale voce si riferisce sia alle eventuali risorse investite dalle amministrazioni pubbliche locali, comprensive degli oneri figurativi, e sia agli

4 Allegato 4 PIANO FINANZIARIO AZIONE ANNUALITA' Rimborso famiglie affidatarie 5 Mesi , ,00 Sensibilizazione-brochure 2.895,85 TOTALE ,85 Ripartizione del costo totale dell azione per fonte di finanziamento N. Azione 16_ Annualità , Cofinanziamento ,85 4 Si riporta l annualità di riferimento 5 Si riporta l annualità di riferimento 6 Tale voce si riferisce sia alle eventuali risorse investite dalle amministrazioni pubbliche locali, comprensive degli oneri figurativi, e sia agli

5 Allegato 4 PIANO FINANZIARIO AZIONE ANNUALITA' Rimborso famiglie affidatarie 5 Mesi , ,00 Sensibilizazione-brochure 2.895,85 TOTALE ,85 Ripartizione del costo totale dell azione per fonte di finanziamento N. Azione 16_ Annualità , Cofinanziamento ,85 7 Si riporta l annualità di riferimento 8 Si riporta l annualità di riferimento 9 Tale voce si riferisce sia alle eventuali risorse investite dalle amministrazioni pubbliche locali, comprensive degli oneri figurativi, e sia agli

6 Allegato 5 PIANO FINANZIARIO AZIONE Riepilogo della Triennalità Spese per acquisto materiale (stoffa, matassine di filo, colori per pittura su stoffa ecc.) Rimborso famiglie affidatarie 5 Mesi , ,00 Sensibilizazione-brochure 8.687, ,00 TOTALE ,55 Ripartizione del costo triennale totale dell azione per fonte di finanziamento N. Azione , Cofinanziamento ,55 10 Tale voce si riferisce sia alle eventuali risorse investite dalle amministrazioni pubbliche locali, comprensive degli oneri figurativi, e sia agli

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