BREVI. dal Policlinico di Milano. notizie. Notizie Brevi guardando al futuro. inserto staminali. DONATORI concorso fotografico

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1 notizie BREVI dal Policlinico di Milano n anno XXV Periodico di informazione del Centro Trasfusionale e di Immunoematologia Notizie Brevi guardando al futuro DONATORI concorso fotografico spedizione in a.p. art: 2 comma 20/c legge 662/96 - Filiale di Milano In caso di mancato recapito restituire al mittente che pagherà la relativa tassa TRAPIANTI NEWS traguardi in pediatria TEMPO LIBERO l altra Toscana inserto staminali congresso ISBT 2006: tutte le novità

2 tabupr.com Navigatori della rete, mollate gli ormeggi!! Stiamo lavorando al nuovo sito dell Associazione e al nuovo sito del Dipartimento di Medicina Rigenerativa. Due siti con un unica piattaforma tutta dedicata a voi: tante rubriche per chiedere, rispondere, discutere, partecipare... A presto nella rete. Associazione Amici del Policlinico e della Mangiagalli Donatori di Sangue

3 Guardando al futuro Cari lettori, è questo il primo numero di Brevi del 2007, un numero particolare perché porta con sé un po dell anno appena passato e tante novità e auspici Anna Parravicini per il nuovo anno. Direttore scientifico Il resoconto dell indagine, che abbiamo condotto di Notizie Brevi pochi mesi or sono, presso i donatori, ci incoraggia a continuare la strada intrapresa per rendere sempre più comprensibile ed utile la nostra informazione e per sviluppare e ampliare le sezioni che vedono voi lettori, volontari e donatori, i veri protagonisti. Dalle vostre risposte al questionario sul nuovo Brevi emerge un generale gradimento per la nuova veste della rivista e l apprezzamento incondizionato per lo sforzo della redazione di contribuire attraverso la notizia scientifica (non solo tecnica) a promuovere la salute nella vita di tutti i giorni, e contemporaneamente, con un linguaggio da non addetti ai lavori, aggiornarvi sui temi più caldi del mondo della medicina e della ricerca. Siamo convinti infatti che la salute si possa perseguire e conservare nella quotidianità, con l attenzione a ciò che si mangia, con il sano movimento, con le giuste scelte nel tempo libero e, nel momento del bisogno, scegliendo i percorsi diagnostici e terapeutici più adeguati. È per questo che, nella nostra rivista, troveranno sempre più spazio rubriche dedicate a questi argomenti. Il nostro desiderio è di coinvolgervi in tutto questo: vi invitiamo quindi a condividere e offrire il vostro contributo su gite e itinerari (a piedi, in bicicletta ecc.) che hanno riscosso il vostro interesse, su ricette culinarie salutari di vostro gradimento, che pubblicheremo e che andranno ad arricchire il sito dell Associazione. In questo numero troverete anche i momenti più suggestivi della festa di Natale e della premiazione di donatori e volontari, le riflessioni sull attività di donazione nel 2006 e su come il nostro Centro ha utilizzato le unità di sangue donate. Continua l inserto sulle staminali, per aggiornarvi correttamente sui nuovi traguardi della ricerca in un campo così esplosivo. E ancora notizie sui trapianti, sulle eccellenze del nostro Ospedale, sugli incontri aperti al pubblico dove si parla di medicina e ricerca. E per il futuro tante le novità e le iniziative rivolte ai lettori e in particolare ai donatori. Le trovate nella rubrica appuntamenti! Ve ne anticipiamo qui una: il concorso fotografico, in cui sarete chiamati a raccontare attraverso le immagini il prezioso senso e i molteplici significati del dono. E chi meglio di voi potrebbe esprimerli? Vi esortiamo quindi a sfoderare la vostra macchina fotografica e iniziare a scattare. Le vostre immagini troveranno spazio sul nostro sito, le migliori saranno pubblicate su Brevi e premiate ma per i dettagli bisognerà aspettare ancora un po, ci stiamo organizzando. Vi auguriamo una buona lettura, ricordandovi di contattare la nostra redazione per contributi, dubbi, richieste di approfondimenti o semplicemente per incoraggiamenti e consigli. sommario i servizi le rubriche donatori in diretta Dalla donazione alla trasfusione: tutti i numeri del 2006 La vostra festa: premiazioni, imprevisti e tanti applausi Il dono attraverso le immagini (concorso fotografico) fondazione informa Riaperte le porte del Cesarina Riva forum per la salute La comunicazione: come momento di cura trapianti news Il report del Nord Italia Transplant I trapianti sci...volano sulla neve 2006: due traguardi nei trapianti pediatrici brevissime salute Preoccupanti segnali di fumo alimentazione e benessere La magia delle stagioni... e di quello che offre la natura tempo libero L altra Toscana inserto staminali Notizie dal mondo scientifico L atelier Cesare De Vecchi: i gioielli che sostengono ADISCO Un torneo solidale parliamo di noi Storie dal Centro trasfusionale In copertina Orrido di Botri (foto E. Grando Mattiazzi)

4 donatori in diretta Dalla donazione alla trasfusione: tutti i numeri del 2006 Andamento delle donazioni, servizi per i donatori, emocomponenti preparati e distribuiti. Facciamo il punto sull anno appena passato Le donazioni di sangue Il dottor Maurizio Marconi primario del Centro trasfusionale ci illustra l andamento delle donazioni e i programmi per i donatori Quale è la situazione delle donazioni in Italia? I dati più recenti sono stati pubblicati dall Istituto Superiore di Sanità alla fine dell anno scorso e riguardano la situazione nel In Italia vi sono circa donatori, pari al 4% circa della popolazione residente avente età compresa tra 18 e 65 anni; il 16% di questi donatori è nuovo. In totale nel 2005 sono state raccolte unità di sangue con un indice di donazione di 1,6; il 19% di tutte le unità 4 NOTIZIE BREVI viene raccolto in Lombardia da 36 servizi trasfusionali accorpati in 15 dipartimenti. Come si pone il Centro in questo panorama? In Italia vi sono 18 servizi trasfusionali (4 si trovano in Lombardia) che raccolgono annualmente più di unità di sangue. Il nostro è l unico in cui una raccolta di queste dimensioni venga effettuata esclusivamente in ospedale. Per un area metropolitana, questo afflusso di donatori, che rappresentano quasi l 1% della popolazione milanese, è indicativo di un forte consenso ed apprezzamento per il servizio che viene loro offerto. Quanti sono i nuovi donatori? Per poter mantenere negli anni un numero adeguato di donatori è necessario continuare ad arruolare nuovi candidati, in quanto per raggiunti limiti di età, per trasferimenti e per motivi sanitari ogni anno un numero significativo di donatori periodici viene perso definitivamente. Nel 2006 sono stati arruolati nuovi donatori idonei, pari all 11% di tutti i donatori attivi. Va però sottoli- neato che solo poco più di metà dei candidati, che si presenta per la prima volta, risulta idoneo. L impegno da parte dell Associazione per trovare nuovi donatori è quindi notevole: nel 2006 ad esempio sono stati contattati personalmente studenti universitari, di cui 542 si sono candidati e 298 hanno potuto donare. Colgo l occasione per invitare tutti i lettori a farsi parte attiva nella promozione della donazione di sangue, anche semplicemente comunicando a coloro che conoscono la loro esperienza di donatori. In cosa consiste l attività ambulatoriale offerta ai donatori? I donatori di sangue hanno accesso a tutti gli ambulatori della Fondazione con un percorso privilegiato. Presso la sede del Centro, sono disponibili molte prestazioni ambulatoriali, per agevolare ulteriormente il donatore. Questi ambulatori sono gestiti in parte da medici del Centro ed in parte da specialisti esterni, messi a disposizione dall ospedale o dall Associazione. Nel 2006 gli ambulatori più frequentati sono stati quelli di Cardiologia, Ecografia, Dietologia, Medicina Interna e Le prestazioni dei nostri ambulatori Cardiologia Ecografia Dietologia Medicina Interna Chirurgia Vascolare < 500 per gli ambulatori di: Epatologia, Ematologia, Dermatologia, Senologia, Chirurgia Generale e Allergologia

5 La prevenzione oncologica nel 2006 Donatori arruolati Donatori in follow-up Donatori con tumore Tumori della prostata Chirurgia Vascolare. Meno numerose le prestazioni degli ambulatori di: Epatologia, Ematologia, Dermatologia, Senologia, Chirurgia Generale e Allergologia. La prevenzione è il fiore all occhiello del Centro, quali sono i programmi offerti ai donatori? La visita medica ed i controlli degli esami di laboratorio ad ogni donazione costituiscono le fondamenta del nostro programma di prevenzione, in quanto il continuo monitoraggio dello stato di salute del donatore consente spesso di cogliere tempestivamente segnali di allarme. In aggiunta Tumori della mammella Tumori del colon a ciò, abbiamo messo a punto dei percorsi di prevenzione mirati a sottogruppi di persone più a rischio in base all età, al sesso ed altri fattori. Di questi percorsi fanno parte il programma di prevenzione del tumore del colon, del tumore del seno e del tumore della prostata. La tabella in alto illustra il resoconto del 2006 delle attività di prevenzione oncologica del nostro Centro. A questi, che sono più precisamente programmi di diagnosi precoce, si sono aggiunti in tempi più recenti il programma Cardiorisk ed il Nefrorisk, che costituiscono invece veri programmi di prevenzione primaria degli accidenti cerebro-cardio vascolari e della malattia metabolica. Quali i programmi per il 2007? A seguito della fusione tra il Policlinico e parte degli Istituti Clinici di Perfezionamento, la Fondazione, che si è così venuta a costituire, ha un Centro trasfusionale articolato in due sedi, una presso il Padiglione Marangoni e l altra presso la Clinica Mangiagalli. Entro il 2007 dovrebbe essere completata la ristrutturazione della sede Mangiagalli del Centro trasfusionale e l integrazione tra le due sedi, sia sotto l aspetto informatico che sotto quello delle procedure, consentendo così l accorpamento di alcune attività in un unica sede e di conseguenza un miglior utilizzo delle risorse e degli spazi. Gli emocomponenti Quali e quanti emocomponenti sono stati preparati dal Centro nel 2006? A parlarcene è la dottoressa Noemi Greppi responsabile del laboratorio per la lavorazione degli emocomponenti Quante unità di sangue sono state utilizzate per la produzione degli emocomponenti? Nel 2006 sono state raccolte unità di sangue intero. Di queste, circa il 98% sono state lavorate per ottenere gli emocomponenti. Le restanti sono state utilizzate come sangue intero o sono state impiegate in controlli di qualità. A queste sono da aggiungere donazioni effettuate nella sede distaccata in Mangiagalli. Dalle unità di sangue prelevate al donatore, con un sistema sterile di sacche multiple, per successiva centrifugazione, sono stati ottenuti i seguenti emocomponenti di I livello: globuli rossi o emazie, piastrine e pla- smi. In aggiunta alle donazioni di sangue intero sono state prodotte anche 20 unità di piastrine e altrettante di plasma con la procedura di aferesi. Quanti emocomponenti di II livello sono stati preparati (emazie filtrate, pool piastrinici)? unità di emazie concentrate (30%) sono state sottoposte a filtrazione o lavaggio dando luogo a emocomponenti di II livello. La lavorazione prevalentemente impiegata è stata la filtrazione. Come per i concentrati di emazie anche per le piastrine la filtrazione, totalmente effettuata in laboratorio, è il trattamento maggiormente impiegato. Quante unità di globuli rossi di gruppo raro sono state, congelate e quante scongelate? Le unità di sangue raro congelate dopo glicerolizzazione (trattamento con glicerolo, sostanza che ne conserva l integrità durante il congelamento) sono state 83. Nello stesso anno sono state scongelate 36 unità impiegate per trasfondere pazienti immunizzati (vedi Notizie Brevi n ). NOTIZIE BREVI 5

6 Quante unità risultano non idonee alla trasfusione? Nel 2006 sono stati complessivamente prodotti emocomponenti; di questi una piccola quota (3,5%) non é stata ritenuta idonea per motivi tecnici o per motivi sanitari. Tra cause tecniche di scarto sono da annoverare: la rottura della sacca, l unità scarsa, la presenza di coaguli nella donazione o nel plasma, la raccolta della donazione superiore a 12 minuti (che preclude la possibilità di utilizzare il buffy coat come fonte di piastrine per uso clinico, ma non l impiego delle emazie e del plasma), i controlli di qualità (es. di sterilità). Tra le cause sanitarie di scarto vanno ricordate l alterazione delle transaminasi (in particolare la ALT) e la positività per i marker virali (HBsAg, TPHA, HCV e HIV). Le unità distribuite La dottoressa Donatella Riccardi responsabile del settore Accettazione-Distribuzione fa il punto su unità e pazienti trasfusi Quante sono state le richieste di globuli rossi, plasma e piastrine nel 2006? Nel 2006 abbiamo ricevuto richieste di globuli rossi, di plasma, di piastrine, provenienti per circa i due terzi dai nostri reparti. Le rimanenti richieste provenivano prevalentemente dagli Ospedali e Case di Cura che fanno parte del nostro Dipartimento di Medicina Trasfusionale ed Ematologia (DMTE Milano Centro), convenzionati con la Fondazione per il servizio ed il supporto trasfusionale. Non sempre le unità di sangue richieste vengono ritirate e trasfuse, soprattutto in chirurgia. Inoltre una sola richiesta può comprendere più unità destinate ad uno stesso paziente, pertanto le unità consegnate sono più numerose delle richieste. In particolare, abbiamo trasfuso unità di globuli rossi, di plasma e pool piastrinici (ogni pool è di norma preparato con le piastrine ottenute da 5 donazioni di sangue). I pazienti ricoverati nei reparti della Fondazione hanno ricevuto il 61% delle unità di globuli rossi, il 66% di quelle di plasma ed il 69% dei concentrati piastrinici. Quali sono le casistiche di pazienti più impegnative per il vostro Servizio? I pazienti ematologici sono quelli che richiedono il maggior impegno sia in termini quantitativi che qualitativi. Nello scorso anno, il 57% dei globuli rossi e il 73% dei pool piastrinici trasfusi nei reparti della Fondazione, sono stati destinati proprio a questi pazienti; nella maggior parte dei casi si tratta di pazienti che vengono ripetutamente trasfusi e talvolta, come i pazienti talassemici, dipendono dalla trasfusione per tutta la vita, correndo quindi i maggiori rischi di sviluppare reazioni alla trasfusione. Frequentemente si immunizzano, cioè sviluppano anticorpi contro sostanze presenti sulle cellule trasfuse (globuli rossi, globuli bianchi e piastrine), in altri casi sono immunodepressi e quindi maggiormente a rischio di sviluppare infezioni ed altre complicanze. La preparazione delle unità destinate ai pazienti ematologici richiede un lavoro impegnativo, sia sul fronte dei test di laboratorio (identificazione degli anticorpi presenti, tipizzazione estesa dei pazienti e delle unità da trasfondere, prove di compatibilità eritrocitaria e piastrinica), sia per quanto riguarda la lavorazione degli emocomponenti, che devono essere filtrati, irraggiati e talvolta lavati prima della trasfusione. È pertanto indispensabile mantenere rapporti collaborativi molto stretti sia con i settori del Centro che svolgono questo complesso lavoro (il laboratorio di Immunoematologia ed il Laboratorio Emocomponenti) sia con i reparti. Quante unità vengono invece trasfuse ai bambini? Nello scorso anno i pazienti ricoverati nei reparti di pediatria hanno ricevuto 532 unità di emazie concentrate, ben 277 di queste unità sono state trasfuse a neonati, pazienti che necessitano non solo di unità di sangue fresche, filtrate, e talvolta irraggiate, ma anche di dosi molto piccole; in questi casi è necessario suddividere sterilmente in aliquote le unità ottenute da donazione standard. La consulenza ai reparti per la scelta della terapia trasfusionale più idonea per ognuno di questi piccoli pazienti viene offerta dai medici del Centro che hanno maturato la loro esperienza nella sede della Mangiagalli e che hanno creato con i colleghi neonatologi un consolidato rapporto di collaborazione. interviste di Eloisa Consales 6 NOTIZIE BREVI

7 foto di M. Anderlini donatori in diretta di Ilaria Badalotti La nostra festa: premiazioni, imprevisti e tanti applausi L Aula Magna dell Università è stata anche quest anno sede dell assemblea dell Associazione, evento durante il quale si festeggiano, con la targa d oro e d argento, i donatori che hanno raggiunto il traguardo delle 100 e delle 50 donazioni. Aprendo l assemblea, il presidente dell Associazione, prof. Girolamo Sirchia, ha salutato gli ospiti ed ha annunciato due modifiche apportate allo statuto. Una riguarda il nome dell Associazione che da Amici dell Ospedale Policlinico Donatori di Sangue è divenuta Amici del Policlinico e della Mangiagalli Donatori di Sangue in seguito alla fusione dei due Centri trasfusionali. La seconda modifica riguarda il ritiro del direttore generale della Fondazione IRCCS dal Consiglio Direttivo dell Associazione. Il dr. Maurizio Marconi, direttore del Centro Trasfusionale e di Immunoematologia, ha presentato i dati relativi a donazione e trasfusione nel 2006 ed ha premiato le targhe d oro. Affidata al dr. Marmiroli e alla dr.ssa Parravicini la premiazione delle targhe d argento, la consegna dei premi intitolati e le interviste degli ospiti. Come tutte le dirette che si rispettino, non è mancato l imprevisto... infatti il programma della serata prevedeva l esibizione musicale di una scuola di canto cittadina, ma l intenso traffico, che ha bloccato le vie milanesi nel sabato precedente il Natale, ha impedito l arrivo del pianoforte che avrebbe dovuto accompagnare l esibizione di tutti i cantanti. Non è stato possibile quindi assistere all intrattenimento musicale. 1. I donatori premiati con la targa d oro (100 donazioni), otto quest anno, sono stati chiamati sul palco ed hanno ricevuto la targa dal dr. Marconi e dal prof. Sirchia, nella foto i sette presenti: Claudio Bettiga, Silvano Bernasconi, Carmelo Bongiovanni, Enrico Cerri, Gilberto Della Dora, Giancarlo Gennari, Giuseppina Ruffert. Assente Maria Daniela Braucher. 1 NOTIZIE BREVI 7

8 In tanti, ma tutti con il pallino del dono... Nelle foto di questa pagina sono rappresentati i gruppi premiati con la targa d argento. Il primo gruppo, è costituito dagli Under 50, donatori che, nonostante la giovane età, hanno già effettuato 50 donazioni! Il secondo gruppo è formato dai Long Distance Donors, provenienti da fuori Milano o da fuori provincia. Il terzo gruppo, Rare Donors, cui appartengono donatori di gruppo raro o poco comune. Il quarto gruppo è costituito da Women, tutte le donne premiate con targa d argento. Last but not least è il nome attribuito all ultimo gruppo, ultimo solo in ordine temporale non certo per minore dedizione o consistenza numerica Il primo gruppo di premiati gli Under 50. I donatori più giovani appartenenti a questo gruppo sono due ed hanno 34 anni. 3. Il gruppo dei Long Distance Donors Il gruppo Women insieme al dr. Andrea Mascaretti, Assessore del Comune di Milano alle Politiche del Lavoro e dell Occupazione. 5. Il gruppo dei Rare Donors. 6. L ultimo gruppo i Last but not least. 8 NOTIZIE BREVI

9 7. La signora Luigia Franza, una delle nostre infermiere, ha consegnato il premio intitolato Francesca Lo Cascio. 8. La dr.ssa Morelati e la dr.ssa Parravicini consegnano il premio intitolato Giuseppe Lo Cascio. 9. Il primario, prof. Carminati, e un ostetrica, signora Colombo dell ospedale di Legnano ritirano il premio ADISCO dalla dr.ssa Parravicini I premi particolari In questa pagina le foto della consegna dei premi intitolati oltre ad alcuni momenti della serata. Il premio intitolato a Francesca Lo Cascio consegnato alla signora Bianca Maria Lunardi che, malgrado le sue vene difficili, non si arrende e continua a donare regolarmente dal Il premio intitolato a Giuseppe Lo Cascio consegnato al signor Marco Patitucci, che ha donato con grande sollecitudine in favore di un paziente con un quadro immunologico estremamente complesso. Infine il premio ADISCO è stato assegnato alle ostetriche dell ospedale di Legnano, che hanno raccolto il maggior numero di sacche consegnate presso la Milano Cord Blood Bank. Inoltre è stata premiata la volontaria ritenuta più meritevole per l'anno 2006, la dr.ssa Paola Polpettini, che dona tempo e competenze per aiutarci a migliorare tutte le attività di reclutamento elaborando i dati statistici del nostro Centro Il dr. Marmiroli premia la dr.ssa Paola Polpettini come volontaria Il logo dell Associazione spicca sulla cravatta dello staff. 12. Il sorriso di alcune delle organizzatrici della serata.

10 il La StraMilano dei donatori: domenica 1 aprile Visto il gradimento dell edizione del 2006, abbiamo deciso di riproporre anche quest anno un iniziativa abbinata alla mitica marcia cittadina: la StraMilano. Tutti i donatori di sangue dell Associazione che acquisteranno il kit di iscrizione dell evento cittadino, direttamente presso la segreteria del Centro trasfusionale, avranno in omaggio una T-shirt con l occhio di Ra, logo dell Associazione. Kit e T-shirt saranno disponibili a partire dal 20 marzo. (i.b.) A.A.A. cercansi volontari L Associazione Amici del Policlinico e della Mangiagalli Donatori di Sangue ricerca volontari. La posizione prevede un attività programmata presso il Centro trasfusionale a supporto della donazione di sangue per: > accoglienza > smistamento > raccolta informazioni Abbiamo bisogno di volontari inoltre, per l organizzazione e l implementazione di attività esterne a sostegno della sensibilizzazione della cittadinanza. Si chiede > Disponibilità per almeno una mattina a settimana. > Predisposizione ai rapporti interpersonali. > Capacità di comunicazione. > Pazienza e tenacia. > Orientamento ai risultati concreti. Si offre > Inserimento in un ambiente stimolante. > Corso di addestramento. > Opportunità di sviluppare le proprie capacità relazionali. Info Sabrina Berticelli T Concorso fotografico Si moltiplicano le attività volte ad incrementare la partecipazione e la valorizzazione dei donatori nella nostra Associazione! Fra le tante in calendario nel 2007 vogliamo segnalarvene una in particolare: un concorso fotografico. Soggetto del concorso sarà il DONO, tema tanto caro a noi dell Associazione e a voi donatori e volontari, che con i vostri gesti esprimete la pienezza di questa parola. Questa volta saranno le immagini a raccontare attraverso metafore visive i significati e le mille sfaccettature del dono. Cosa è il dono per voi? Prendete la macchina fotografica e fissate momenti, paesaggi, volti, particolari e gesti. Nel prossimo numero di Notizie Brevi saremo in grado di darvi i dettagli del concorso, il regolamento e i premi. Nel frattempo incominciate a prepararvi (e.c.) dono attraverso le immagini NOTIZIE BREVI

11 fondazione informa di Daniele Grioni e Alessandra Chiarello Riaperte le porte del Cesarina Riva C erano tutti, il 25 gennaio scorso all inaugurazione, in Fondazione Policlinico-Mangiagalli, del Padiglione Cesarina Riva, sede dell Unità di Urologia diretta dal professor Francesco Rocco. Da Roberto Formigoni, Presidente della Regione Lombardia, a Carla De Albertis, Assessore alla Salute del Comune di Milano; dal Prefetto al Procuratore Generale di Milano. Dal Rettore dell Università Statale al Preside della Facoltà di Medicina. E poi, ovviamente, la Fondazione Policlinico al gran completo. Tutti riuniti per tagliare il nastro di un padiglione storico, tornato nuovo dopo due anni di ristrutturazione, resa necessaria per adeguare la struttura alle esigenze della medicina e della chirurgia più avanzate. È stato così ampliato il blocco operatorio, che può oggi contare su tre sale operatorie, due delle quali attrezzate per interventi di trapianto di organo. Si è provveduto alla razionalizzazione delle degenze, prima suddivise fra i due piani, concentrandole tutte al piano rialzato: dieci camere a due posti letto e quattro a un posto letto. Inoltre è stato riorganizzato il primo piano destinato alla direzione, agli studi medici e alla formazione, dotandolo di un sofisticato sistema video collegato alle sale operatorie, capace di connettere attività chirurgica e didattica. Il costo complessivo dei lavori, di circa 5 milioni di euro, è stato sostenuto grazie all importante donazione della Fondazione per la Ricerca e la Terapia in Urologia onlus (RTU), presieduta dalla signora Monica Casa Rampezzotti, cui si sono aggiunte risorse economiche e professionali della Fondazione Policlinico Mangiagalli, nel solco della migliore tradizione dello storico ospedale milanese. Basti pensare che la costruzione stessa del Cesarina Riva iniziò nel 1908 per volere di un imprenditore, Francesco Riva che, in memoria della moglie Cesarina Miani, prematuramente scomparsa, donò la somma di per la realizzazione di questo padiglione, inaugurato poi nel Il rapporto tra l Unità di Urologia e la Fondazione RTU, si concretizza anche in progetti di ricerca e assistenza, come ricordato dalla signora Casa Rampezzotti nel corso della confe- A sinistra una delle sale operatorie, a destra una stanza di degenza del padiglione.

12 renza stampa: Cuore della nostra missione è la prevenzione delle malattie urologiche, così come la riabilitazione dei pazienti che ne sono affetti. In questo ambito, dall aprile 2004, sosteniamo il progetto Dimissione protetta : nella prima settimana di convalescenza, il paziente operato presso la clinica urologica della Fondazione Policlinico, se residente nel territorio di competenza dell ASL Milano Città, ha la possibilità di essere visitato gratuitamente a domicilio dagli specialisti che lo hanno assistito durante il ricovero. Un raro e bel esempio di integrazione tra ospedale e territorio. Le fanno eco le dichiarazioni del professor Rocco: L adeguamento strutturale è la base di partenza, ma il nostro progetto è quello di fare quanto di meglio per le persone, malate o bisognose di controlli, nella maniera più efficiente. Per l uomo, e in special modo per le sue problematiche urologiche e sessuali, l attenzione sanitaria è insoddisfacente e globalmente inferiore a quella riservata alla donna. È per questo che intendiamo realizzare nel Padiglione Cesarina Riva un centro di eccellenza in cui prenderci cura dell uomo in tutte le fasi della sua vita, dalla pubertà all andropausa, con particolare attenzione alla prevenzione delle sue patologie. Una sorta di clinica dell uomo, insomma, il naturale completamento delle cliniche della donna e del bambino, fiore all occhiello della Fondazione Ospedale Maggiore Policlinico, Mangiagalli e Regina Elena prestazioni ambulatoriali, 600 interventi in day surgery, 400 interventi di SWL (Shock Wave Lithotripsy), interventi chirurgici: questi i numeri dell eccellenza menzionata dal professor Rocco, sostenuti da progetti di ricerca e assistenza che trovano spesso spazio nelle più prestigiose pubblicazioni scientifiche internazionali. Posso contare su collaboratori straordinari - ha concluso il professore - È loro buona parte del successo del mio reparto in alcune aree. In particolare ricordo il dottor Zanetti per la calcolosi renale, e il dottor Carmignani per l infertilità maschile e l oncologia del testicolo. Personalmente tratto l incontinenza postoperatoria a seguito di prostatectomia radicale, attività all avanguardia, i cui risultati sono comparsi sulle principali pubblicazioni scientifiche. Inoltre, ci occupiamo di Urologia Ginecologica, in collaborazione con i colleghi della Mangiagalli. Informazioni utili Unità di Urologia, Padiglione Cesarina Riva via Commenda 15 Servizi offerti Urologia Generale, Urologia Oncologica, Andrologia, Calcolosi urinaria, Infertilità maschile, Urodinamica e riabilitazione per incontinenza, Urologia ginecologica, Patologia dell uretra, ecografia. Per prenotare: Servizio Sanitario Numero Verde (gratuito) dal lunedì al sabato, dalle ore 8.00 alle Esami effettuati Biopsia prostatica ecoguidata, Cistoscopia, Doppler penieno dinamico, Doppler scrotale, Esame urodinamico completo, Uroflussimetria, SWL. Per prenotare: Ambulatorio di Urologia T Info T dal lunedì al venerdì dalle ore 8.30 alle e dalle alle i s Più vicine, più comode Donazione di 18 poltrone-letto alla De Marchi L Associazione Per il Policlinico o.n.l.u.s ha chiuso il 2006 con una donazione tutta dedicata alle mamme (ma anche ai papà) che accompagnano, nel periodo di degenza, i piccoli pazienti della Clinica De Marchi. Da sempre impegnata nell umanizzazione e nel miglioramento dell accoglienza degli spazi della Fondazione Policlinico Mangiagalli, l Associazione Per il Policlinico o.n.l.u.s. aggiunge questa nuova donazione di diciotto comode poltroneletto ai 23 televisori donati, alla stessa Clinica, prima dell estate Mondiale. Basta quindi con gli scomodi riposi notturni. Mamme e papà potranno passare la notte con i loro bambini, nella stessa camera, trasformando la poltroncina in un comodo letto singolo. La donazione segue l intervento di ristrutturazione delle camere della Clinica, gestito direttamente dall Amministrazione della Fondazione. Dodici poltrone sono state donate al Reparto Prima Clinica Pediatrica 2 a Infanzia A (secondo piano). Altre sei al Reparto Seconda Clinica Pediatrica 2 a Infanzia B (terzo piano). (l.t.) Per conoscere meglio l Associazione visitate il sito

13 nserto taminali Notizie dal mondo scientifico A Città del Capo si è tenuto quest anno il XXIX congresso della Società Internazionale della Trasfusione del Sangue (ISBT): staminali e terapia cellulare, etica e trasfusione e tanto altro ancora nell inserto di questo numero

14 D al 2 al 7 settembre 2006 si è tenuto a Città del Capo il XXIX congresso della Società Internazionale della Trasfusione del Sangue (International Society of Blood Transfusion - ISBT). Nella sessione educazionale del congresso sono state presentate 50 relazioni sullo stato dell arte dei fondamentali aspetti scientifici, organizzativi ed amministrativi che costituiscono la base della medicina trasfusionale. Di seguito una sintesi dei temi affrontati. Cellule staminali e terapia cellulare. Dopo i primi anni di sviluppo delle ricerche di base sulle cellule staminali, si dedicano oggi molte risorse alla traslazione dei risultati, ottenuti in laboratorio e nei modelli animali, verso alcune possibili applicazioni terapeutiche. Oltre agli studi sui processi di maturazione delle cellule staminali verso diversi tessuti, grande interesse ha suscitato la presentazione, da parte di Erhard Seifried di Francoforte, del grosso studio tedesco REPAIR-AMI, condotto in 21 centri su oltre 200 pazienti con infarto acuto, metà dei quali trattati con cellule staminali autologhe, prelevate dal midollo osseo, allo scopo di riparare la lesione infartuale: i pazienti trattati con la terapia cellulare hanno manifestato una migliore funzione cardiaca. Inoltre, i dati raccolti hanno fornito utili informazioni sulla fase più indicata per eseguire la raccolta e l infusione delle cellule, nonché sulla fattibilità e sicurezza globale della procedura. Questi dati sono stati utilizzati dai ricercatori tedeschi per programmare un nuovo studio, attualmente in corso, nel quale saranno arruolati oltre pazienti. forma sporadica e da alcune diversità dell espressione clinica. Purtroppo, anche la variante è una forma invariabilmente fatale. L elevato numero di bovini infetti, che sono entrati nella catena alimentare umana del Regno Unito, ha acceso da subito la preoccupazione che, nello stesso Paese, Novità dal congresso: shongololo.com La variante del morbo di Creutzfeldt-Jakob. La forma sporadica della malattia di Creutzfeldt-Jakob, una rara patologia degenerativa del sistema nervoso, ha goduto di molta notorietà presso il grande pubblico in occasione dell epidemia della malattia della mucca pazza, che ha avuto il suo più allarmante sviluppo in Europa fra i bovini del Regno Unito, per poi spegnersi dopo l adozione di rigorose misure di controllo degli animali infetti e di drastiche modifiche della catena alimentare dei bovini. Nonostante l adozione di questi provvedimenti, si calcola che circa 3 milioni di bovini infetti siano entrati nella catena alimentare umana nel Regno Unito a partire dal A questa causa è stata attribuita la comparsa nel 1996 di una nuova forma della malattia di Creutzfeldt-Jakob, riscontrata inizialmente in 10 pazienti e denominata variante, in quanto caratterizzata da una età di insorgenza assai più precoce della vi potessero essere numerosi portatori dell agente causale della variante della malattia di Creutzfeldt-Jakob, trasmissibile con la trasfusione di sangue. Questo sospetto è stato confermato recentemente anche se, fortunatamente, il numero di casi riscontrati non supera alcune unità. Nella presentazione di Città del Capo, J.W. Ironside, uno dei massimi esperti mondiali di queste patologie, ha ricordato che, non essendo disponibili test per l identificazione di eventuali donatori portatori asintomatici, è di fondamentale importanza in tutti i 14 NOTIZIE BREVI

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