Igienista Dentale. Anno 8 - numero II agosto Rivista ufficiale U.N.I.D.

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1 DI Igienista Dentale Anno 8 - numero II agosto 2009 Rivista ufficiale U.N.I.D.

2 U.N.I.D. Unione Nazionale Igienisti Dentali Via M. Battistini, 209/A Roma Tel./Fax Presidente Nazionale Gianfranco SORGENTE Vice Presidente Nazionale Responsabile degli Organi di Stampa Paola LASTELLA Segretario Nazionale Responsabile Soci Nicola LAVALLE Tesoriere Nazionale Coordinatore di Redazione Antonio LECCE Referente Rapporti Internazionali Alberto AURELI Bollettino informativo per i soci U.N.I.D. A cura della redazione nazionale U.N.I.D. BENVENUTO AI NUOVI SOCI AINA ELISA ALBERTONI CINZIA ANGELINI CLAUDIO APRILE CARMELA ARRU ROBERTO AVERSA RAFFAELE AVERTO CIRO BALDINI VALERIA BALESTRI GABRIELE BARONE ANGELO VICO BARONE SIMONA BARONE SIMONE BASONE MEIRE BASSO CRESCENZO BASSO RAFFAELLA BASTERI CLAUDIA BERNARDO MAURIZIO BERNETTI MARCO BERNINI LARA BIANCO MICHELE BIONDO ERMELINDA BEATRICE BLANDO MARIA DOMENICA BONADDIO ILENIA BORSETTI BARBARA BRUNELLI GRAZIANO RICCARDO CAGOSSI DIANA CALZOLARI DENISE CAPECCHI MICHELA CAPUOZZO VINCENZO CARACCIOLO ANTONIO CASCIO CINZIA CASTIGLIONI GLORIA CAZZOLA LUCA CECCHINATO ELEONORA CESARANO FRANCESCA CIARELLI VALERIA CICERANI ALESSIO CIOT MONICA COGNINI CLAUDIA COLNAGO MARIA LUCILLA COLUCCIELLO ALESSANDRA CONIGLIO RITA CONTALDO STEFANIA CRACCO GIORGIA CRISTOFARETTI MICHELE CRISTOFARO GIUSEPPA D AMBROSIO GIOVANNI DE CHIARA PASQUALE DE IACOBIS MORENO DE MARTINO FABIANA DE PASQUALE IGOR DE ROCCHI CRISTINA DE SIMONE RITA DELLIPONTI FRANCESCA DEMI LAURA DI BERNARDO AMALIA DI GREGOLI MARINA DI LIETO MARIA DI SILVESTRE CARLO DIGIACOMO ANGELA DINAPOLI GIUDITTA ELLEMUNT MIRIAM ERIANI JESSICA FAZZI GILDA ROSSANA FEDERICO ACHILLE FERRARA AMEDEO FIDONE SALVATORE FILETTI MASSIMO FORFORI JESSICA FRANCO ALESSANDRA FRANCO ANNA GADALETA NICOLA GALDI PIETRO GAMBERONI DONATELLA GATTEI ALESSANDRA GENNARO DIEGO GIRONE GIULIA GRANDE ADELAIDE GRILLO VERONICA GRISELLI LORENZA GROSSI ALESSIO GUCAJ RITVAN GUELI LAURA GUERRA EGIDIO GUICCIARDINI ALESSANDRO GUZZETTA GABRIELLA HOLLRIAL SONJA HUBER JULIANE KARACSONYOVA BRIGITA ILARI FRANCA INGEGNERI ALESSANDRA LATTARI MARCO LAURITANO MASSIMO LAVORINI SARA LIANI GIULIANA LIBERATI SIMONA LIEGI LUIGI LO CONTI LAURA LO FORTE VINCENZO LOZITO GIOVANNA LUCATTINI SIMONA MADDALOZZO GIULIA MANCINELLI MONIA MARCHI EMANUELE MARCUZZO CARMELO MARIGLIANO DANIELA MAROCCO ANNA MATERA SERENA MAZZARELLA MARIA ROSARIA MINGOIA SILVIA MOLLICA MARIA VIRGINIA MONTANARI RAFFAELLA MONTEMEZZO GIULIA MONTERA MARIA ELENA NARDI CATERINA NELLI FRANCESCO NOCERA MAURIZIO NUZZOLESE MARCELLO PASUT VANESSA PERDICARO MANUEL PESCE GIULIA PETRI LORENZA CLARA PICCININ KRIZIA PIETROCOLA OMAR PISANI GIUSEPPE PISTARINO STEFANIA PLESCIA ROSALBA POLI LISA PONDINI ALICE POZZA MARTINA PRINCIPATO FRANCESCA PRUITI SCIOLLORITO SARA RANDAZZO ROSALBA REDAVID VITTORIA RESTA VINCENZO ROSA PAMELA RUGERI MICHELE RUOCCO CLARA SALVADOR PIETRO SALVATORI LUANA SANTORO MARCELLO SATTA NICOLA SCANDI MARIA SERENA SCIRE ANDREA SCOPETTA SILVANA SIMEONI GIORGIA SIMONELLI RITA SORVILLO FRANCESCO STANGHERLIN CHIARA STAPANA ANNA TAMBURLIN CHIARA TARALLO EMILIA TORRE SARA TORRI ROBERTA TOTARO FRANCESCA TRANFA CLEMENTINA TREZZOLANI SIRIANA VALSECCHI TEODORA VANNICOLA BARBARA VERDE ADRIANO VERNOCCHI VALENTINA VIRNO AUGUSTA VIVIANI MARGHERITA VUOSO ROBERTA

3 EDITORIALE SETTEMBRE SI RICOMINCIA a cura di Gianfranco Sorgente Carissime Colleghe, cari Colleghi, si ritorna dalle vacanze estive, spero tutti ritemprati e pronti per un nuovo anno lavorativo. Tutti noi ci auguriamo che il periodo nero dell economia mondiale sia finito. I segni della ripresa economica si cominciano a vedere. Sentendo molti di voi, sparsi dal nord al sud della penisola, per i consueti saluti e auguri di buone vacanze, sembra che già il mese di luglio sia andato più che bene e sicuramente sarà così anche per i prossimi mesi. Dobbiamo essere fiduciosi e pensare positivo... e noi siamo ben disposti a pensare positivo, come dice un nostro politico! Eccoci però, subito alle solite, vecchie e nuove diatribe mai risolte ed ogni tanto mi chiedo: ma c è veramente la voglia di risolverli, questi problemi del comparto odontoiatrico? Se ne parla da tempo, da anni, da tanti anni. Chi di noi partecipa alle riunioni sindacali politiche, chiamatele come volete, sente sempre le stesse cose e spesso sempre dette dalle solite persone; sembra un disco rotto o una poesia imparata a memoria: ma poesia non è. Andando più dentro la notizia, parleremo degli Ordini Professionali. Li stiamo tutti aspettando!!! Ma sarà poi così vero che arriveranno presto? Sarà così vero che tutti li vogliono? Andando a rilevare i risultati di un sondaggio che tutte le professioni sanitarie hanno proposto ai propri soci per valutare il reale desiderio di istituzione degli ordini professionali da parte dei professionisti, vediamo che, alla data del 6 settembre 2009, solo professionisti su oltre hanno votato, di questi, ossia il 60% sono favorevoli e ossia il 40% sono contrari al ddl Abbiamo poi il solito problema dell abusivismo, che secondo il mio modesto parere, si potrà risolvere solo con una vera concertazione tra tutto il comparto odontoiatrico, quindi: Odontoiatri, Igienisti, Odontotecnici, Assistenti alla poltrona, depositi dentali ed industria. Finché qualcuno si ostinerà a pensare che uno spot pubblicitario, una denuncia o l invio dei NAS qua e là per l Italia, possa risolvere il problema, il problema resterà tale. Fin quando tutto questo servirà solo per alimentare gli interessi di alcune sigle sindacali, per voti e consensi, il fenomeno rimarrà tale e quale, pur essendone tutti consapevoli, perché ognuno ha il suo ritorno. È una catena, dove ognuno in una parziale illegalità trova il suo tornaconto. Siamo in Italia dove vige il motto vivi e lascia vivere. Del resto, se il capo, nella propria azienda, conoscendo bene i suoi problemi, li vuole risolvere veramente, lo farà, ma se non lo fa, vuol dire che tutto sommato gli conviene più così. Oggi per noi Igienisti, uno dei temi più caldi e pericolosi per la nostra professione, sono i corsi ASO (Assistenti Studio Odontoiatrico). Sia ben chiaro, TUTTI NOI, siamo pienamente d accordo nel qualificare questa figura professionale ed anzi ci auspichiamo una Legge Nazionale che regoli tale figura, con corsi identici per tutta l Italia. Non siamo affatto d accordo su corsi e corsetti e/o Delibere Regionali, come quella varata dalla Regione Lombardia 19/2007 (come riportato anche sul Sole 24 Ore del 2 settembre 2009). In poche parole, cercherò di spiegarvi la pericolosità di questo corso: gli operatori ASO che acquisiscono il titolo, nelle strutture pubbliche, ma anche negli studi privati accreditati, possono o meglio potranno sostituire l Infermiere professionale. Voi direte a noi cosa ci importa? Ci riguarda e come!... e molto da vicino! L Infermiere professionale, consegue una Laurea di pari livello della nostra; in molte strutture pubbliche ASL, già oggi, l Infermiere spesso si occupa dell ablazione tartaro, di fatto facendo l abusivo, senza che nessuno alzi un dito. Secondo voi, quanto ci vorrà che queste ASO passino dal poter fare l Infermiere a poter fare l Igienista?! Bene, cari colleghi, è sufficiente un attimo di nostra distrazione ed il gioco è fatto. Pensate che qualcuno ci difenderà? Scordatevelo. Anzi, sapete cosa ha fatto subito ANDI Como - Lecco? Ha modificato il suo corso per ASO, facendo riferimento proprio a tale legge L. R. 19/2007. Sarà un caso? Pensateci. 3

4 CO.N.A.P.S. E DINTORNI... a cura di Paola Lastella Siamo giunti veramente ad una svolta dell iter burocratico che porterà alla costituzione degli ordini e degli albi? Le professioni aderenti al Co.N.A.P.S. Coordinamento Nazionale delle Associazioni delle Professioni Sanitarie si sono riunite per dare maggior voce alle categorie sanitarie che ancora oggi non appartengono ad un ordine professionale. Recenti sviluppi sono stati trattati nel 1 convegno delle professioni sanitarie che si è tenuto il 22 maggio a Roma sui diversi disegni di legge presentati al Senato. Il Presidente della XII Commissione Igiene e Sanità del Senato, Antonio Tomassini, ha convocato e presieduto il 17 giugno un audizione a cui ha partecipato anche la Senatrice Bianconi, con tutte le 22 professioni sanitarie interessate dai DDL in discussione in sede referente, n. 573 Caforio (IdV) e n Boldi (LNP). Sembra che il DDL a cui hanno aderito maggiormente le professioni sanitarie e che si trova al centro dell attenzione in questo momento al Senato sia quello dei firmatari Vicari - Boldi - Rizzi, rispetto al quale è possibile presentare eventuali proposte di emendamenti, ma in realtà sembrano essere tutti d accordo a non presentarne alcuno, per non creare ulteriori motivi o pretesti di ritardo: la rinuncia ad interventi specifici per adattare il DDL ai desiderata delle singole associazioni, potrebbe rivelarsi determinante per accelerare l iter del provvedimento al Senato. La notizia più importante è che la Commissione sembra si sia impegnata ad attuare il passaggio alla sede deliberante. La richiesta delle Associazioni è che si termini al più presto l iter parlamentare durato troppo a lungo. Gli Ordini hanno al funzione di rappresentare una garanzia di professionalità e di qualità delle prestazioni erogate a tutela del cittadino, che potrebbe con certezza rivolgersi ad un professionista qualificato, ma la cosa più importante, è che probabilmente andrebbe a dissipare, si spera, tutte quelle ombre che si stanno intravvedendo all orizzonte per la nostra professione; in particolare, parlo delle voci che girano su ipotetiche sanatorie di personale non qualificato e soprattutto non sanitario facente la funzione dell igienista dentale. Le parole vengono lasciate cadere, senza darvi troppo peso, qua e là, da personaggi noti, anche del mondo accademico, voci che ci riporterebbero indietro di oltre cento anni La definizione dei ruoli professionali serve a far funzionare i sistemi: non vi è organizzazione che possa funzionare basandosi sulla confusione e l incompetenza. Definire le competenze attribuendole agli aventi diritto, è segno di professionalità e qualificazione e, qualificazione è quello che chiede la nostra categoria, che sente la necessità di istituire un tavolo tecnico con tutte le professioni sanitarie e ausiliarie, in modo che tutti si possano confrontare ognuno per le proprie esigenze, ognuno nel rispetto dell altro. A che serve istituire i corsi di Laurea in igiene dentale, professione nobile, in quanto portavoce della tanto esaltata Prevenzione, con cui si riempiono piene pagine di libri per la didattica e intere pagine di Piani Sanitari Nazionali, dove il Ministero della Salute enumera tra gli obiettivi fondamentali, l educazione alla salute, la prevenzione delle malattie odontostomatologiche, se poi dopo aver studiato tre anni più due di corso di laurea, un povero igienista dentale si vede occupare il ruolo da una persona in possesso del titolo di studio di terza media? Cominciamo a chiamare le cose con il proprio nome: è tutta una questione di soldi? I Professionisti Odontoiatri si accontenterebbero per i propri pazienti, di una terapia di serie B svolta da un assistente tutto fare, pur di non pagare una quota equa e doverosa ad un professionista laureato e competente? Ma allora dove è finita la Prevenzione? Come può una persona non qualificata, (con tutto il rispetto per la non conoscenza ) con un corsetto abilitante sostituirsi all igienista dentale ed occuparsi di salute del cavo orale? Gli odontoiatri, la Classe Medica, le Università, lo Stato, non ci farebbero una gran bella figura, ora che parliamo di piattaforma Comune, ora che parliamo di standard di qualità per l accreditamento, ora che parliamo di eccellenza nell offerta sanitaria delle prestazioni Se ho studiato tutto questo tempo per un falso ruolo, mi domando allora se non sia finta anche la mia Laurea in Igiene Dentale. Sono preoccupata. 4

5 LA SALUTE NEL SISTEMA COMUNITARIO ED INTERNAZIONALE a cura di Paola Lastella ADEGUAMENTO E VINCOLI Quando di parla di salute non si può prescindere da alcuni principi fondamentali che riguardano il concetto dell universalità degli obiettivi, al fine di garantire a tutti i cittadini le pari opportunità nei confronti di questo diritto inviolabile. Per i suddetti principi, la posizione del nostro Sistema Sanitario Nazionale ha sempre più l obbligo di inserirsi in un contesto più vasto, che è quello dello scenario comunitario ed internazionale. La necessità di aderire al panorama internazionale, nasce da alcuni aspetti legati ad obiettivi inderogabili e comuni a tutti i popoli, come, ad esempio, la necessità di un approccio globale nella risoluzione di gravi problemi sanitari, quali il controllo delle malattie trasmissibili, come l AIDS, la sicurezza degli alimenti e dei farmaci che vengono commercializzati in ambito internazionale, inoltre, la ricerca scientifica e biomedica evoca la necessità di avere un approccio di collaborazione, per usufruire dei benefici derivanti dalle diverse esperienze in campo scientifico e tecnologico. Il concetto di globalizzazione porta inevitabilmente alla diffusione del principio di solidarietà fra i popoli, che si esprime attraverso l aiuto reciproco, con l obiettivo comune della tutela della salute, di Organizzazioni come l Unione Europea (U.E.), l Organizzazione per lo Sviluppo e la Cooperazione Economica (OCSE), che è un organizzazione intergovernativa, il Consiglio d Europa e l Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS). In questo contesto, il Piano Sanitario Nazionale deve tenere conto in primo luogo del principio della prevalenza del diritto comunitario sul diritto interno, principio su cui si basa il Diritto della Comunità Europea, a cui i paesi aderenti devono far riferimento. Questo implica un adeguamento dell Italia alle normative europee per quanto riguarda diversi settori essenziali per la salute, come ad esempio, le norme che regolano la distribuzione di acque, medicinali e tabacco. Il mancato rispetto della normativa europea ha come conseguenza l applicazione di sanzioni, per cui il cittadino stesso, danneggiato dalla mancata osservanza di una norma approvata a livello internazionale, potrebbe citare l Amministrazione competente ed ottenere un risarcimento. Il confronto tra gli Stati, suscita inevitabilmente la necessità di stabilire un meccanismo di interazione ed integrazione tra i Sistemi di tutela della salute dei diversi Paesi Comunitari e questo inevitabilmente porta alla possibilità di un aumento della mobilità europea dei pazienti oltre che alla libera circolazione dei professionisti sanitari, la cosiddetta Piattaforma Comune che viene definita, nell articolo 15 della Direttiva Europea, approvata dal Parlamento e dal Consiglio d Europa il 7 settembre 2005, come un insieme di criteri di qualifiche professionali che dimostrino un livello di competenza per l esercizio di una determinata professione ed in conformità alle quali queste associazioni accrediteranno le qualifiche acquisite negli Stati membri.. Anche l O.M.S. di concerto con l U.E. collabora allo sviluppo di strategie dedicate in particolare alla relazione tra ambiente e salute ed ha grande cura di temi che riguardano soprattutto l infanzia, l igiene e la diffusione delle malattie. L attività dei sistemi sanitari dei vari Paesi, subisce il monitoraggio di una Organizzazione, l OCSE, la cui funzione è quella di analizzare 5

6 e raccogliere i resoconti della gestione dei servizi sanitari per farne una valutazione attraverso degli indicatori del funzionamento, con l intenzione di fornire alle amministrazioni, dati significativi per il miglioramento dei vari aspetti della sanità come ad esempio, la qualità dell assistenza sanitaria. L U.E. garantisce e fa in modo che venga attuata un efficace collaborazione sia con il Consiglio d Europa che con l OCSE secondo gli articoli 303 e 304 del Trattato dell Unione Europea. Un altro organismo importante, il Consiglio d Europa, ha il compito di tutelare la salute, mettendo in primo piano i diritti dell uomo che riguardano quindi, fra gli altri, l equità di trattamento, la sicurezza, la qualità dei servizi, l attenzione per le categorie più deboli, la promozione della salute, la bioetica. In questo scenario ampio e complesso, fatto di buoni principi, si inseriscono le problematiche interne al nostro Paese, legate alla formulazione dei L.E.A., Livelli Essenziali di Assistenza, che devono fare i conti letteralmente con i bilanci delle Regioni e delle varie amministrazioni locali, ovvero in termini tecnici: i L.E.A. si devono concordare con il sistema reale di perequazione finanziaria. Nella realtà, è vero che si fanno delle leggi per garantire l equità di accesso alle cure per tutti i cittadini, ma le varie amministrazioni hanno poi delle difficoltà oggettive nell applicazione delle norme e spesso devono fare dei tagli anche sul personale a discapito della qualità dei servizi. In ambito odontoiatrico, per esempio, nonostante esistano dei professionisti dedicati della prevenzione, come gli Igienisti Dentali, non vi sono i fondi per poterli impiegare nelle strutture sanitarie pubbliche, nonostante la Prevenzione sia uno dei punti cardine su cui si fondano i Principi della Comunità Europea. I processi culturali, sociali ed economici influenzano il percorso di evoluzione degli orientamenti in tema di salute a livello globale. In Italia, come in altri paesi europei, infatti, abbiamo assistito, in questi ultimi anni ad un cambiamento demografico legato sia al fenomeno dell immigrazione che ad una diminuzione della natalità e ad una continua crescita del numero delle persone anziane, per cui i bisogni sanitari della popolazione si sono modificati, essendosi venuto a delineare, un quadro epidemiologico dove prevalgono alcune malattie di tipo cronico degenerativo, i tumori, le malattie cardiovascolari, ma soprattutto quelle legate alle condizioni socio-economiche e all invecchiamento. Un notevole sforzo viene così richiesto al Servizio Sanitario Nazionale per soddisfare la grande domanda di protezione socio-sanitaria, provocata dall aumentato numero degli individui, nei quali emergono nuovi bisogni legati alla cronicità delle patologie. Il prolungamento della vita, dovuto all introduzione di nuovi farmaci e nuove tecnologie, porta sicuramente all affermazione ed alla ricerca di nuovi orientamenti terapeutici e preventivi anche in ambito odontoiatrico, dove sono in forte aumento le problematiche parodontali e riabilitative, che si vengono a creare in una popolazione che diventa sempre più anziana. L intercettazione di patologie odontostomatologiche come le lesioni precancerose e il cancro orale tipiche di una popolazione invecchiata, ma anche la carie e le parodontopatie, richiede interventi sanitari di tipo preventivo ed un monitoraggio della popolazione a lungo termine. L approccio alla terapia deve prevedere alcuni steps che riguardano l individuazione del quadro epidemiologico, con particolare attenzione alla rilevazione del bisogno di salute, l adeguamento del curriculum formativo degli operatori sanitari, l introduzione di strumenti di assessment del rischio di malattia e lo sviluppo di programmi di screening e di assistenza, che necessitano una collaborazione multidisciplinare tra medici di medicina generale e specialistica, odontoiatri ed igienisti dentali. La prevalenza e l incidenza delle patologie odontostomatologiche potrebbero avere una flessione, soltanto diffondendo ad ampio raggio il concetto di prevenzione. L auspicio è che il Legislatore, lo Stato, le Regioni e le varie Amministrazioni locali, colgano i nuovi bisogni di salute, adattando l offerta del Servizio Sanitario Nazionale ai nuovi standard di integrazione europea, attraverso un processo inevitabile di adeguamento delle politiche sociosanitarie. 6

7 CONVEGNO INTERREGIONALE U.N.I.D. SICILIA-SARDEGNA-CALABRIA Igienista Dentale: l affermazione di una professione a cura di Igor De Pasquale La mia esperienza universitaria prima da studente, poi da tutor, fa si che in questi anni abbia incontrato quasi tutte le generazioni degli allievi igienisti che si sono laureati presso l Università di Messina. I problemi della professione sono rimasti invariati nel tempo. Negli anni, discutendo con i colleghi, la volontà di tutti era quella di realizzare qualcosa di buono, qualcosa che avesse un senso e potesse darci valore, almeno nel territorio in cui poi saremmo andati ad offrire le nostre prestazioni professionali. ciò faceva in modo di allontanare altri colleghi e dava agli iscritti una sensazione di sconforto. Per questo per un po sono stato lontano dal mondo dell associazionismo, ma decisamente con l amaro in bocca; sapevo che la mia posizione di centralità, grazie alla figura che rivesto al CLID di Messina, sarebbe stata sfruttabile almeno nella mia zona e sapevo inoltre che tante idee proposte, se ascoltate, avrebbero potuto avere finalità positive ma così non è andato. Poi come d incanto l U.N.I.D! I. De Pasquale, F. Gottardi, G. Sorgente, G. Giuliana, B. Rossetti. Le conversazioni però rimanevano tali e morivano con tutti i loro buoni propositi... a poco tempo dalla laurea infatti, i miei interlocutori facevano cadere tutto nel dimenticatoio, tendendo ad isolarsi in quell impegno lavorativo che comunque, nonostante il periodo magro e di crisi erano riusciti a conquistarsi. È vero inoltre che, è indole di noi italiani, purtroppo, voler cambiare il mondo con le idee e poi in pratica aspettiamo che le cose accadano da sole, passivamente, come se qualcun altro debba pensare per noi L idea che avevo maturato, era quella di cercare un modo per evitare l isolamento di ogni singolo collega, perché è verissimo, che l unione fa la forza e noi, almeno in Sicilia, non siamo mai stati uniti: il perché mi è abbastanza chiaro, l unica associazione presente fino a qualche anno fa, era piuttosto disgregata, c erano conflitti tra i soci, nonostante il numero fosse davvero esiguo; tutto A. Lecce. Francesco, Gianfranco, Paola, Antonio, Nicola, Rita amore a prima vista si presentava a me un mondo nuovo, una realtà associativa diversa da tutto quello che avevo vissuto in precedenza nella mia Regione; tutta la volontà di costruire qualcosa di buono è rinata e si è fatta ancor più forte. Ancor prima di pagare la quota e diventare membro effettivo, avevamo già scritto un articolo su questa rivista, avevamo coinvolto tutti gli allievi del CLID nelle iniziative U.N.I.D, avevamo redatto una lettera indirizzata alla Regione Siciliana per promuovere la nostra figura nel settore della Sanità Pubblica, ma soprattutto avevamo già pianificato quello che ha rappresentato l inizio di un cambiamento nella nostra isola: il Congresso del 30 maggio di Taormina. 7

8 Quello che alla fine è stato un trionfo della nostra professione, un trionfo di tutti i colleghi siciliani e calabresi che hanno dimostrato la volontà di voler uscire fuori dall isolamento e di essere stanchi di voler aspettare che le cose accadano, tutti i presenti in qualche modo hanno contribuito al successo del congresso. Era chiaro nelle parole di ognuno dei partecipanti che è necessario e vitale cominciare ad essere forti ed uniti. In tanti, hanno affrontato alzatacce ed hanno percorso tanti km per vivere quella che si è rivelata una giornata di festa oltre che di aggiornamento professionale. In poco tempo e con numerose incognite, siamo riusciti a pianificare un programma scientifico di tutto rispetto, sono stati trattati argomenti insoliti ma di cui da queste parti c è sete di sapere, come le possibilità e l aspetto giuridico per aprire uno studio di igiene orale. Abbiamo ottenuto il patrocinio delle tre Università Siciliane, la presenza dei tre Presidenti dei Corsi di Laurea ha dato più valore alla giornata e durante la tavola rotonda, ci hanno aggiornato sulle tristi vicende che il mondo accademico sta per vivere in seguito all ultima riforma dell Università. Abbiamo inoltre avuto il patrocinio della regione siciliana e ancor più importante in diretta telefonica la garanzia che la nostra associazione riceverà dal nostro Presidente Raffaele Lombardo tutto l appoggio necessario per la promozione della nostra professione. Eravamo in 120, tutti igienisti siciliani e calabresi con una presenza degli allievi del Corso di laurea in Odontoiatria e Protesi dentaria dell università di Messina, coinvolti volutamente, in quanto è bene che comincino a formarsi comprendendo le capacità di cui sono dotati gli igienisti dentali: loro rappresentano i nostri datori di lavoro del domani. È meglio avere loro al nostro fianco, durante un nostro congresso, piuttosto che utilizzare impropriamente comparse come assistenti, segretarie e quant altro per far numero. Il congresso è solo l inizio, è solo stato un grido che è tuonato nella nostra terra e che rimbombando ha rivelato la presenza di una realtà forte, una realtà democratica e che ha bisogno di tutti per crescere sempre di più, è una realtà che ha trovato validi referenti nelle 3 città metropolitane della Sicilia ed anche in Calabria e che ne aspetta altri nelle altre città siciliane. Le prossime organizzazioni sono già in fase di preparazione, sono volte alla promozione e valorizzazione della nostra figura tra i cittadini e tra gli odontoiatri; saremo appagati solo quando i pazienti cominceranno a pretendere dal loro dentista di fiducia, prestazioni indirizzate alla prevenzione e benessere orale e che queste vengano effettuate da personale sanitario qualificato e saremo appagati quando verrà realmente condannato l operato di quei professionisti che ignorando le nostre mansioni e la nostra professionalità, delegano illegalmente atti di nostra competenza a personale non qualificato. Saremo appagati inoltre quando la nostra figura professionale sarà inserita in pianta organica all interno delle ASL e delle Aziende Ospedaliere siciliane e nazionali, un inserimento che appare naturale vista la natura della nostra professione che combacia con la mission delle carte dei servizi della Sanità, pubblicate periodicamente dalle regioni italiane, che giustamente si orientano sulla promozione della prevenzione come rapida via del mantenimento della salute e per il notevole risparmio della spesa pubblica. Siamo insieme, uniti sotto un unica bandiera, abbiamo linee guida d azione, referenti, idee, libertà di esprimerci e di iniziativa, abbiamo un Presidente disponibile con al suo fianco una grande Vice presidente armiamoci di buona volontà e cerchiamo di pretendere quel che da sempre ci spetta. P. Lastella, I. De Pasquale, R. Coniglio. 8

9 17 MAGGIO 2009 a cura di Giulia Fermanelli IIª GIORNATA DELLA PREVENZIONE ORALE A PIAZZA FARNESE Il 17 maggio si è svolta a Roma nella splendida Piazza Farnese la IIª Giornata della Prevenzione Orale, organizzata da A.I.O (Associazione Italiana Odontoiatri), U.N.I.D, C.R.I. (Croce Rossa Italiana, e S.I.M.O (Società Italiana Maxillo Odontostomatologica). Noi dell U.N.I.D. abbiamo dato il nostro contributo fornendo a tutti coloro che si sottoponevano a visita odontoiatrica, utili consigli di igiene orale e indicazioni sui presidi più adatti per ogni singolo caso. Lo scopo di questa iniziativa era quello di sensibilizzare la popolazione nei confronti della salute orale, del suo essere importante per la salute di tutto l organismo e del suo mantenimento mediante i controlli periodici e mediante un igiene orale domiciliare scrupolosa. Si è cercato di sottolineare che è sempre raccomandabile sottoporsi periodicamente ai controlli da parte del dentista e dell igienista e che in alcuni casi (cariorecettività, parodontopatie, abitudine al fumo, presenza di protesi su impianti, ecc.) è opportuno farlo anche più volte durante l anno. Abbiamo ripetuto che è molto importante l autoesame: conoscendo il proprio cavo orale e riconoscendo qualsiasi cambiamento all interno di esso, ognuno di noi diventa igienista di sé stesso e contribuisce a mantenere i denti e i tessuti molli in condizioni di salute. Anche questa volta, come lo scorso anno è apparso evidente che esiste ancora una grande fetta di popolazione che rimane esclusa dalle cure odontoiatriche, sia per motivi economici, sia perché l informazione sui possibili rischi sistemici derivanti da un quadro odontostomatologico patologico è ancora carente. Personalmente ritengo che queste iniziative siano molto importanti, perché si rivolgono proprio a coloro i quali hanno poca accessibilità alle cure odontoiatriche. Credo che dovrebbero essere organizzate più spesso, perché danno l opportunità a noi igienisti di operare sul territorio, facendo conoscere la nostra figura, ancora poco conosciuta, a causa della scarsa valorizzazione all interno di molti studi odontoiatrici, dove le potenzialità vengono spesso soffocate a vantaggio di interessi economici e di pregiudizi. Da sinistra: Angelo Castronovo, Nicola Lavalle, Lorena Di Carlo, Giuseppina Gargano, Alessandro Staffelli, Raffaella Fiorito, Monica Specchiarello. Nel riquadro piccolo, il Vice Presidente AIO Sezione Provinciale di Roma Dr. Giovanni Migliano. 9

10 L ETICA PROFESSIONALE... a cura di Nicola Lavalle Nel leggere vari articoli scritti da colleghi, ho notato che il fattore comune è quello di parlare in maniera poco edificante delle altre associazioni, cercando di infondere nel lettore la convinzione che solo la propria associazione è quella che fa tutto e bene!! Io direi, che tutto questo non è positivo per la nostra professione. Il giovane Igienista Dentale, ultimati gli studi, ha molte perplessità ed incertezze e questo meccanismo basato sulla cattiva informazione, anziché aiutarlo, fa sì che vengano alimentati dubbi e timori sulla professione stessa. Quando si scopre che un professionista non si limita ad esercitare le proprie competenze, non bisogna esultare, rallegrandosi che non faccia parte della propria associazione, ma bisogna diffondere il messaggio che tali situazioni offendono tutta la categoria. A testimonianza che nella nostra professione ci sono tante iniziative che rendono onore al ruolo dell igienista dentale, nel mese di giugno, in seguito alla richiesta del Dott. Alessandro Staffelli (Presidente Regionale AIO Lombardia), che ringrazio personalmente, l U.N.I.D. ha partecipato all iniziativa La salute vien giocando, rivolta ai piccoli abitanti sfollati delle tendopoli della popolazione terremotata d Abruzzo. Giunti nella tenda di Campo Roio (Aq) allestita di tutto punto come un vero e proprio studio dentistico, insieme ad Odontoiatri, in un attimo si è creato un gruppo affiatato!! Nonostante la pioggia e la grandine e grazie alla collaborazione di persone del posto, siamo riusciti a visitare persone adulte, anziani e bambini che debbo dire si sono molto divertiti trascorrendo delle giornate diverse: è stata un esperienza bellissima! Nella rivista ID Anno V n. 2 Mag-Ago 2009, mi ha fatto molto piacere leggere l articolo di Carolina Valente, quando parla dell Ambulatorio Odontoiatrico della CRI di Roma in Via Ramazzini, però volevo specificare che già da tempo, le prestazioni vengono svolte non solo su ragazzi celebrolesi interni, ma su tutte le persone che presentano un qualsiasi tipo di handicap, sia interni che esterni. Con grande soddisfazione, ancora oggi, dal 1990, sono volontario in questo Ambulatorio, coordinando fra l altro l impegno di molti colleghi, che fortunatamente dedicano parte del loro tempo per portare avanti questa bellissima causa con una vera dedizione. A titolo puramente informativo, c è da dire, che dall anno 2002, tutti i colleghi Igienisti Dentali che portano avanti l Ambulatorio Odontoiatrico, sono soci U.N.I.D; più volte ho esteso l invito ad altri, in varie occasioni, a partecipare, senza avere alcun riscontro, mi auguro che in seguito qualcuno accolga questo mio dire: Fare un regalo a se stessi, potrebbe essere sentirsi utile verso qualcuno, che in questo momento si trova in difficoltà. Un caro saluto a tutti, Nicola Lavalle Per qualsiasi informazioni potete contattarmi al cell o via mail: 10

11 LA SALUTE VIEN GIOCANDO a cura di Luana Salvatori 21 giugno ore Questa splendida giornata non incoronata da ampi raggi di sole, ma da vecchi amici e colleghi, ha agevolato il nostro obiettivo affinché raggiungessimo velocemente il campo di Poggio Roio, nel quale le persone della tendopoli avevano trascorso notti insonni dal giorno del sisma, per offrire un abbraccio, un sorriso, per realizzare un progetto di prevenzione e igiene orale. Noi e con noi, non intendo solo me, Luana Salvatori, Nicola Lavalle e Massimo D Ario, ma un noi U.N.I.D., noi che con gioia e la nostra presenza abbiamo risposto alla richiesta del Dott. Alessandro Cristiano Staffelli (Presidente Associazione Italiana Odontoiatri Regionale Lombardia) per partecipare all iniziativa La salute vien giocando rivolta ai piccoli abitanti sfollati delle tendopoli. Ore 8.00: il nostro arrivo al campo è stato da subito rassicurato dalla stretta di mano con la quale Staffelli insieme a suo figlio Edoardo di soli 10 anni ci ha consegnato il suo sorriso e la sua disponibilità nel rendere il nostro lavoro il più possibilmente agevolato. Mentre attendevamo l arrivo dei bambini, abbiamo avuto il tempo necessario per poter ammirare il risveglio del campo dalle molteplici tende blu, rigorosamente allineate; al loro risveglio, le persone del campo regalavano a noi il loro buongiorno, con quel modo di camminare unico di quei giovani di un tempo quell inclinazione del capo che accompagnava con lo sguardo i loro passi, cadenzando uno sguardo al cielo che sembra chiedere quiete ed uno sguardo a madre terra che sembra chiedere pace. L attesa, ci ha permesso di scambiare le nostre esperienze di lavoro e di vita degli ultimi 16 anni, nei quali c eravamo persi di vista. A pochi metri dalla grande tenda bianca con il simbolo di una Croce Rossa, vi era una tenda blu sapientemente allestita in un Ambulatorio Odontoiatrico. Ore 9.00: un incontro speciale... l arrivo dei bambini, quei bambini pronti e acuti con sorrisi a tutti denti. Date le dimensioni esigue della tenda, ho preferito svolgere un primo lavoro di istruzione all igiene orale, illustrando le tecniche di spazzolamento, davanti ai molteplici specchi presenti all interno dei bagni di utilizzo comune. Hanno poi raggiunto il campo, 4 presenze preziose: Maurizio Bossù, Ruben Gemma, Marco De Feo, Saverio Maluccio, medici odontoiatri esperti; collaborando con loro abbiamo potuto svolgere anche molteplici interventi di pronto soccorso su pazienti adulti, giunti da campi circostanti. Sì... lasciatemi dire, un bel gruppo! Come in ogni buon collettivo, anche noi abbiamo rispettato l ora del pranzo, condividendo così, all interno del grande refettorio non solo il loro cibo, ma anche la dignità di persone semplici, che sovente si rivelano fonti di conoscenze impensabili. Tutta la nostra ammirazione per coloro, che forti dal senso di responsabilità rivestono il proprio ruolo anche se modesto. Scrisse Mazzini la patria non è un territorio, ma è il pensiero d amore, il senso di comunione che stringe in uno, tutti i figli di quella terra. Durante il nostro lavoro pomeridiano, qualche disagio dato dalla grandine e un momento di tristezza quando il rintocco delle campane, annunciava una messa funebre, ci ha colpiti... perché in quei campi si muore anche. Poche ore, ma in quelle dodici ore, l U.N.I.D., unita a tutti gli abitanti del campo di Poggio di Roio (Monteluco), agli operatori medici presenti e sopratutto a Staffelli, ha potuto esprimere un azione di humanitas che mira alla costruzione di spazi di normalità all interno di una situazione profondamente anormale. Grazie Poggio di Roio, grazie Nicola, grazie Alessandro. Nicola Lavalle, Luana Salvatori, Massimo D Ario 11

12 INTERNATIONAL WEEK a cura di S. Sozzi, V. Pirisi, L. Orazi, V. De Luca, D. Mellace 12 Per la prima volta, una delegazione di cinque studenti del CLID dell Università Sapienza di Roma, ottimamente guidati dal Prof. Alberto Aureli, ha partecipato al VI International Week tenutosi ad Amsterdam dal 20 al 24 Aprile Dopo aver visitato l ACTA University, con il suo 4 piano dedicato solo all igiene dentale, una volta visitata l immensa sala manichini, gli innumerevoli box per le esercitazioni e sopratutto una volta aver compreso il sistema didattico Olandese (e del Nord Europa in generale), ci siamo venuti a trovare in uno stato di grave depressione!!!... ripensare a come funziona da noi, è stato traumatico, avremmo dovuto esser stati preparati!!... ad esempio, prima di partire, fare dei corsi di autostima... oppure al nostro ritorno, intraprendere subito un altro viaggio in un paese del terzo mondo, per constatare l esistenza di realtà peggiori della nostra. A. Aureli, S. Sozzi, V. Pirisi, L. Orazi, V. De Luca, D. Mellace Lo scopo di questo articolo non è fare inutile retorica, rinnegando l Università Italiana con sciocche lamentele, affermando che tutto va male e tutto è da rifare, ma la semplice e sola presa di coscienza di quanto purtroppo siamo distanti da modelli di eccellenza. Cercheremo di non essere prolissi, ma sintetici e concreti nello schematizzare i punti che ci hanno entusiasmato di più e che riteniamo siano stati i capisaldi della nostra esperienza professionale europea: 1) Il corso di laurea in Igiene dentale in Olanda dura 4 anni. Il tirocinio è così diviso: per i primi 2 anni, pratica solo sui manichini, dal 3, inizia la frequentazione dei reparti e solo al 4 anno si hanno esperienze lavorative dirette sui pazienti. 2) Ad ogni studente è assegnato un Tutor che valuta continuamente il suo operato e lo coinvolge nell elaborazione dei piani di trattamento. 3) I pazienti scelti, sui quali gli studenti si esercitano, devono dare una disponibilità di 2 ore, durante le quali vengono svolte tutte le procedure necessarie. 4) Avvicinarsi ai Professori ci è sembrata una cosa normale, consueta, non erano contornati da decine di assistenti, dottorandi tesisti ecc. ecc. ecc, non solo, sono gli stessi professori che prediligono un rapporto diretto, senza formalità, ma sicuramente un rapporto fattivo, collaborativo, di grande crescita per gli studenti stessi. Ad ogni punto, avremmo potuto rapportare l equivalente Italiano, ma non lo faremo per rispetto di... no, no, invece lo facciamo; non vediamo il motivo per cui solo noi 5 dovremmo deprimerci, almeno saremo in compagnia di numerosi colleghi e ci sentiremo meno soli nel nostro sconforto. 1) In Italia il corso dura 3 anni e dal primo giorno del primo tirocinio del primo anno si inizia a lavorare nei reparti, direttamente sui pazienti senza la minima esperienza: i manichini li abbiamo visti solo nelle vetrine. 2) Tranne rari casi, i Tutor non sono Igienisti Dentali (anche perché non possono esserlo, vista la mancanza di tale figura nelle strutture pubbliche e Universitarie) quindi forse per questo diciamo poco stimolati a migliorarci realmente, i piani di trattamento non sono contemplati.

13 3) Il tempo per ogni paziente, non deve superare i minuti perché la lista è lunga e alle chiude il reparto. Sul 4 punto eviterei commenti o quanto meno li rimanderei al post Laurea... Come avrete letto, non abbiamo descritto quali procedure vengono adottate o che tipo di strumentario, perché lo riteniamo secondario; fondamentale è l impostazione, la centralità data alla formazione, il ruolo principale che viene dato all insegnamento degli studenti. Ovviamente, lo sconforto non è stato l unico sentimento che ci ha assalito, è stato un altro pensiero che forse ancora più intensamente ci è tornato alla mente più volte, ovvero: RIPARTIAMO!!! Cerchiamo altre esperienze, magari anche più lunghe, perché abbiamo avuto la netta sensazione che una vera crescita professionale e non solo, si possa avere lavorando o studiando in Paesi che hanno compreso prima di noi la centralità e l importanza della figura dell Igienista Dentale. Per concludere, cari Dottori, cari colleghi studenti, il nostro consiglio più libero e sincero possibile è questo: PARTITE!!! CONVEGNO NAZIONALE S.I.S.I.O. IL CONTROLLO DOMICILIARE DELLA PLACCA: UN APPROCCIO SCIENTIFICO A cura di Giulia Fermanelli Il 9 maggio 2009 ha avuto luogo a Lido di Camaiore il Convegno Nazionale della S.I.S.I.O (Società Italiana delle Scienze di Igiene Orale), al quale sono intervenuti, con delle relazioni molto interessanti, personalità di rilievo del mondo odontoiatrico. Il tema del convegno era il controllo domiciliare della placca, particolarmente importante per noi igienisti che ogni giorno ci scontriamo con questo problema, essendo la gestione dello stesso, molto spesso inadeguata da parte del paziente. Il paziente che esce dal nostro studio, si trova solo con tante informazioni, nozioni ed istruzioni nuove che spesso mette in pratica con molta difficoltà e con scarsi risultati. Quegli strumenti che fino a poco tempo prima gli erano sconosciuti, scovolino, spazzolino monociuffo, pasticche rivelatrici di placca ecc, vengono dal lui utilizzati con difficoltà, specie se non è presente una buona manualità. Si può affermare che la gestione del paziente riluttante nei confronti dell igiene orale domiciliare rappresenta per l igienista dentale uno dei compiti più impegnativi. Oltre alla scarsa manualità, un ostacolo all utilizzo corretto dei presidi, è rappresentato dall età avanzata, ma è pur vero che nella maggior parte dei casi il nostro impegno e la nostra dedizione si scontrano con il rifiuto di mettere in pratica le informazioni e spesso anche di ascoltare e di comprendere i rischi di una scarsa igiene orale, soprattutto se sono già presenti problemi parodontali. Al fine di ottenere una modificazione dello stile di vita del paziente, l igienista deve mettere in atto le sue capacità comunicative, che devono essere sempre supportate da una buona preparazione. Secondo il Prof. Luigi Checchi (Università di Bologna) l igienista dentale non può prescindere dalle evidenze scientifiche, anche quando deve dare indicazioni sulla scelta di un presidio apparentemente banale come il dentifricio. Il Professore ha individuato nei detergenti contenuti nei dentifrici, i responsabili di alcune abrasioni dello smalto e di alcune recessioni gengivali. A suo avviso, queste dipendono spesso non soltanto da una tecnica di spazzolamento scorretta, ma anche dall utilizzo dei dentifrici, che andrebbero riconosciuti come responsabili aggiuntivi, in quanto alcune sostanze in essi contenute e la loro abrasività possono determinare danni irreversibili di questo tipo. Il prof. Sebastiano Andreana (Buffalo, USA) ha presentato una interessante relazione sulla placca batterica, ha parlato delle modalità della sua formazione e della patogenicità, fornendo utili indicazioni sul controllo chimico mediante sostanze di riconosciuta efficacia come la clorexidina e gli oli essenziali. Il dottor Alessandro Cioccari, psicologo, ha indicato nella comunicazione adeguata e nell individuazione del tipo psicologico, la chiave per instaurare il giusto rapporto medico-paziente. A seconda del tipo psicologico può essere adottata, una modalità di comunicazione piuttosto che un altra e può essere sfruttato un determinato canale comunicativo. In questo modo possono essere aumentate le probabilità di ottenere un feedback positivo e di conseguenza la compliance. 13

14 CENTRO DI FORMAZIONE L ARRESTO CARDIACO a cura di Dott. Ivan Cardinale (Istruttore IRC/ERC) Dott. Alessandro Cariani (Formatore di Istruttori IRC/ERC) L arresto cardiaco rappresenta un problema che coinvolge tutta la collettività. I dati di una ricerca svolta alla fine del 2002 indicano in circa casi il numero degli italiani che muoiono per arresto cardiaco ogni anno! Oltre la metà dei casi di arresto cardiaco avviene a casa, 1/3 degli eventi si ha sul posto di lavoro o in strada. La conoscenza delle tecniche di rianimazione cardiopolmonare, compreso l utilizzo del defibrillatore, è sicuramente patrimonio tecnico culturale per ogni Medico, ma ognuno di noi, indipendentemente dalla propria specializzazione professionale, può esser coinvolto nel soccorso di una vittima colpita da arresto cardiaco. In tale circostanza, adoperarsi al meglio delle proprie conoscenze e capacità è, non soltanto un obbligo morale, ma un ulteriore dovere in risposta a quanto previsto da norme giuridiche che recentemente, previa adeguata formazione, hanno esteso anche ad altre categorie di cittadini, la possibilità di intervenire utilizzando anche i defibrillatori semiautomatici. L Arresto Cardiaco è un evento drammatico, con dimensioni in progressiva crescita. L aumento della vita media della popolazione ed il miglioramento delle conoscenze epidemiologiche hanno fatto aumentare la stima del numero degli eventi per anno, probabilmente superiori ad 1 caso ogni 1000 abitanti. Se non trattato prontamente, l Arresto Cardiaco diviene irreversibile entro pochi minuti. Generalmente la causa scatenante l evento è una patologia del cuore, in tali casi si parla di Morte Cardiaca Improvvisa. Al momento, è identificabile il 10% dei pazienti che andranno incontro all Arresto Cardiaco, e solo in tali casi è possibile attuare la terapia preventiva: il defibrillatore automatico impiantabile. Al contrario, nella grande maggioranza dei casi l arresto cardiaco non è prevedibile o è la prima manifestazione di una cardiopatia misconosciuta, generalmente su base ischemica. L unica teorica strategia possibile di prevenzione è la riduzione dei fattori di rischio coronarico che, per essere efficace, dovrebbe essere applicata all intera popolazione. Nel caso di Arresto Cardiaco extraospedaliero i risultati in termini di sopravvivenza sono ancora particolarmente deludenti. La sola arma possibile è la diffusione della Cultura dell Emergenza Cardiologica, nonché la realizzazione dei presupposti per attuare rapidamente le manovre di rianimazione cardiopolmonare e la defibrillazione cardiaca precoce. 14

15 L Arresto Cardiaco è un evento naturale dovuto a cause cardiache, preceduto da un improvvisa perdita di coscienza, che si verifica entro un ora dall inizio della sintomatologia acuta, in un soggetto con o senza cardiopatia nota preesistente, in cui l epoca e la modalità di morte sono imprevedibili. Talora preceduto da segni premonitori, l evento si verifica nella maggioranza dei casi come prima manifestazione della malattia coronarica. In caso di infarto miocardico acuto (IMA), l incidenza delle aritmie responsabili dell Arresto Cardiaco (AC) è massima durante le prime ore dall insorgenza dei sintomi. Si stima che circa il 50% degli infarti miocardici sia complicato da arresto cardiaco irreversibile. L AC è un fenomeno drammaticamente rilevante; si calcola che l evento si verifichi, in ambiente extraospedaliero, in circa 1 persona su 1000 per anno (circa eventi/anno soltanto in Italia); attualmente la percentuale di sopravvivenza dopo AC è solo il 2-3%. Il numero di decessi è rilevante e di gran lunga superiore alle morti per carcinoma polmonare, AIDS o incidenti stradali. Il 70-80% di tali eventi avviene nelle abitazioni private; circa il 65 % degli arresti cardiaci avviene in presenza di testimoni. La rianimazione cardiopolmonare è una tecnica di soccorso che può essere determinante nel riattivare le funzioni vitali del nostro organismo. Se applicata con tempestività può mantenere l ossigenazione del cervello e del muscolo cardiaco e riattivare, per quanto possibile, la circolazione del sangue in attesa del De- fibrillatore, che rappresenta ad oggi, un efficace strumento in grado di far ripartire le funzioni cardiache. Inoltre sappiamo che un intervento rianimatorio applicato correttamente può raddoppiare le probabilità di vita di una persona, ma quante volte questo intervento viene applicato in situazioni di emergenza e in assenza di personale medico? Solo una volta su tre! Questo ovviamente è un limite, al quale la diffusione dei corsi BLSD cerca di dare una pronta e concreta risposta in termini di sopravvivenza. Piuttosto di astenersi da un qualsiasi intervento si consiglia dunque di praticare precocemente un semplice massaggio cardiaco esterno senza ventilazioni. Massaggio che è facilmente eseguibile - anche seguendo eventuali istruzioni telefoniche di un centro di pronto intervento - e non dà, ai soccorritori, alcuna preoccupazione di contagio dovute al contatto bocca a bocca. La rianimazione cardiaca è un intervento ancora troppo poco praticato, ci ricorda la scena di qualcuno dei mille telefilm che inondano i nostri televisori. Ma quanti di noi saprebbero comportarsi correttamente in queste situazioni? Un aiuto per imparare questa tecnica, è arrivato in questi ultimi tempi da un economico strumento di addestramento da poco disponibile: il Manichino Annie. È un semplice, ma efficace manichino con cui esercitarsi nelle manovre di rianimazione, ed eventualmente associabile ad un Defibrillatore semi-automatico esterno (DAE Trainer) appositamente progettato per l addestramento degli utilizzatori finali. L addestramento deve comunque sempre essere eseguito sotto la supervisione di personale formatore ed addestrato a ciò, seguendo schemi di comportamento precisi in quanto ad un evento così drammatico bisogna dare una risposta precoce e attenta senza peggiorare la situazione clinica della vittima di ACC. 15

16 CONDIZIONAMENTO PUBBLICITARIO SUL MERCATO IL POTERE DELL IGIENISTA DENTALE a cura di Monica Belli Scrivo questo contributo sulla base di alcune osservazioni e riflessioni che vado mettendo a punto da qualche tempo. Sono studentessa al 3 anno di igiene dentale, mi accingo a preparare la tesi, tra breve, spero, inizierò a lavorare e ad occuparmi delle molte sfaccettature di un mestiere che non è solo fare l igiene ad un paziente, ma fargli prendere atto di un altro punto di vista, il mio oltre al suo, su di un aspetto delicato, il suo stato di salute, di una parte del suo corpo ancora più delicata, la sua bocca. Devo far sì che questa persona si fidi di me, con la mia competenza e i miei consigli, si spera, esclusivamente orientati al raggiungimento del suo benessere. Una delle prime cose che ho imparato, è che molto del mio lavoro si basa su uno scambio di informazioni tra me e il paziente e che una buona parte di questo scambio è occupato dai cosiddetti consigli per gli acquisti, campo in cui la nostra autorità è raramente messa in discussione. Nel nostro mestiere è semplicemente impensabile parlare di ausili di igiene dentale senza nominarne le marche, è impensabile perché il paziente ci chiede un opinione partendo dall oggetto che lui ha comprato, che lui sta usando, di cui lui si ricorda più o meno alla perfezione il nome e che noi legittimiamo con un sorriso d assenso o con un cortese e attento non lo conosco, lo proverò, o con un altrettanto cortese ma devastante le dirò, di questo prodotto non posso dire di essermi trovata molto bene. Ho iniziato a domandarmi: se ogni igienista ha un insieme di pazienti che hanno fiducia nel suo ruolo, e ce li ha, eccome se li ha e la quasi totalità di questi, segue pressoché alla lettera i suggerimenti che vengono loro dati ho iniziato a domandarmi, dicevo: le aziende che producono, hanno una vaga idea dell indotto economico che noi muoviamo, semplicemente alzando un sopracciglio? Non è quello che compriamo direttamente a loro: è tutto quello che incrementiamo delle loro vendite, nel momento in cui, in un giorno di lavoro e su una media di un certo numero di pazienti, parlando di filo interdentale o di spazzolini elettrici, citiamo QUEL modello, QUELLA marca. Eppure, a fronte di tanta influenza quotidiana, il nostro ruolo è non soltanto sottovalutato, ma del tutto ignorato in ambito pubblicitario. Mi spiego meglio: le campagne pubblicitarie delle grandi marche, seguono spesso uno schema collaudato: lo spazzolino o il colluttorio di turno vengono presentati e consigliati dal rassicurante dentista, sempre di turno o al più, da una figura non ben identificata in camice bianco che dispensa opinioni e consigli ma mai da un igienista. È troppo chiedere almeno un riconoscimento del nostro ruolo, nel settore della pubblicità, dopo vent anni di legale esercizio? Non abbiamo visto abbastanza chimici esperti dei denti sensibili e rappresentanti con competenze ingegneristiche, mediche, preventodontiche ( loro!), per non parlare delle già citate figure in camice bianco, mentre noi, che saremmo quelle/i davvero titolate/i a parlare di queste cose, facciamo fatica a vederci riconosciuto il nostro ruolo perfino da coloro ai quali facciamo guadagnare un bel po? Vorrei chiedere a tutte le mie colleghe ed ai miei colleghi: perché noi non appariamo mai, come categoria? Perché in nessuno spot c è lo slogan fidati del tuo/della tua igienista dentale? Perché questa mancanza di considerazione da parte delle aziende farmaceutiche, oltre che delle aziende pubblicitarie? Comparire negli spot pubblicitari aiuterebbe la gente ad identificare la nostra figura, ancora oggi colpevolmente confusa con quella dell assistente e si tradurrebbe in una maggiore visibilità per la nostra categoria. Se è vero che i nostri consigli e le nostre opinioni sono di grande importanza per il fatturato delle aziende farmaceutiche, allora credo che dovrebbero essere riconosciuti da queste come provenienti da una categoria ben identificabile, la nostra, senza ambiguità e confusione di ruoli. 16

17 CONVEGNO LOMBARDIA PREVENIRE IN ETÀ EVOLUTIVA Il valore educativo dell Igienista Dentale nella scuola CONVEGNO Interregionale U.N.I.D. Lombardia-Piemonte-Liguria- Valle D Aosta 3ª Giornata di aggiornamento professionale per l Igienista Dentale Bergamo 24 Ottobre 2009 (h ) Centro Congressi Giovanni XXIII - Viale Papa Giovanni III, Bergamo Il nostro Convegno intende essere un momento importante di realizzazione della nostra Associazione. L obiettivo, infatti, è quello di contribuire a sviuppare maggiore sensibilità ed attenzione alla salute generale dell individuo. Fornire l occasione di un esperienza che imprima un impronta positiva in ambito educativo con la formazione e l informazione è diventata l anima del progetto. Siamo consapevoli che questa iniziativa possa favorire concretamente la sensibilizzazione dei bambini rispetto al loro stato di salute. (richiesti ECM) il primo momento Corso della mattina: ( ) informazione sui contenuti del progetto giovani sorrisi di salute ; approfondimento su argomenti di prevenzione-salute; la prevenzione orale in bambini con gravi patologie; odontoiatria intercettiva in età evolutiva; disturbi dell alimentazione in età scolare. il secondo momento Corso del pomeriggio: ( ) CORSO DI FORMAZIONE è dedicato agli Igienisti Dentali che intendono partecipare attivamente all iniziativa e poter utilizzare il Format giovani sorrisi di salute. Il Gruppo di partecipanti faranno parte dell Elenco di Igienisti Dentali che potranno partecipare attivamente all iniziativa nelle scuole. Dott. Gianfranco Sorgente (Presidente Nazionale U.N.I.D.) Dott.ssa Laura Antonia Marino (Presidente Regionale U.N.I.D. Lombardia) Regione Lombardia U.N.I.D.: Dr.ssa Laura A. Marino - Cell Presidente Nazionale Unione Nazionale Igienisti Dentali: Dr. Gianfranco Sorgente - Cell Sede Nazionale: Roma Via M. Battistini, 209/a - Tel/Fax

18 PROGRAMMA CULTURALE U.N.I.D. II SEMESTRE 2009 Maggiori dettagli sul sito 26 Settembre - Porto San Giorgio (AP) Fotocamera Digitale e Analogica - Sala Corsi Castellani - Via S. Giorgio, 2 Telecamera Orale riprese Video Relatore: Dott. Salvatore Damante & Applicazioni Informatiche Per informazioni: Dott.ssa Luigina Straccia cell Crediti ECM per igienisti dentali Per informazioni: Dott.ssa Antonella Grillo cell Ottobre - Roma VIII Congresso Nazionale U.N.I.D. L interdisciplinarità: la chiave del successo Università degli Studi di Roma Tor Vergata per una terapia efficace 1 Ottobre giovedì 2 corsi: corso A 3 Crediti ECM per Igienisti Dentali corso B in fase di accreditamento 2-3 Ottobre Congresso 9 Crediti ECM per Igienisti Dentali Responsabile dell evento Dott. Gianfranco Sorgente cell Crediti ECM per Odontoiatri 16 Ottobre - Roma Expodental Forum WORKSHOPS U.N.I.D. - Fiera di Roma 1 WORKSHOP dalle ore alle Minima invasività massimi benefici: Relatore: Dott.ssa A.M. Genovesi l evoluzione nella terapia parodontale non chirurgica 2 WORKSHOP dalle ore alle Semeiotica del paziente paradontale: il sondaggio Relatori: Dottori P. Lastella, C. Mantovani, L. Bellia, C. Potente tra manualità e tecnologia digitale Ottobre - Firenze La professione sanitaria dell igienista dentale: Congresso Nazionale di Odontoiatria Legale aspetti medico legali e giuridici SIOLA 16 Ottobre Convegno Satellite SIOLA-UNID 3 Crediti ECM 24 Ottobre - Bergamo Convegno Interregionale U.N.I.D. Prevenire in età evolutiva Lombardia-Piemonte-Liguria-Valle D Aosta Il valore educativo dell Igienista Dentale nella scuola Per informazioni: Dott.ssa Laura Antonia Marino cell Ottobre - Roma Corso teorico pratico - Polo Didattico Il ruolo dell igienista dentale nella prevenzione P.zza Oderico da Pordenone, 3 del carcinoma della mucosa orale Relatore: Prof. Roberto Pippi Responsabile dell evento Dott. Antonio Lecce cell Ottobre - Palermo Sala Corsi Emmeti - Via Valdemone, 20 Lo Sbiancamento Dentale Relatore: Dott.ssa Giuliana Angelini 3 Crediti ECM per Igienisti Dentali Per informazioni: Dott.ssa Rita Coniglio cell. 7 Novembre - Cecina (LI) Rianimazione Cardio-Polmonare Corso di BLSD-B e defibrillazione precoce Istruttori: Dott. Ivan Cardinale, Dott. Alessandro Cariani 8 Crediti ECM per tutte le Professioni Sanitarie Per informazioni: Dott.ssa Lorella Chiavistelli cell Per informazioni: Dott. Maurizio Luperini cell Novembre - Lecce Lo Sbiancamento Dentale Relatore Dott. Andrea Benedetti 6 Crediti ECM per Igienisti Dentali Responsabile dell evento Dott.ssa Raffaella Caputo cell Novembre - Morbegno (Sondrio) Corso Base 1 livello per Igienisti Dentali Relatori: Dott.ssa Serena Della Guardia - Dott. Francesco Tedesco Per informazioni: Dott.ssa Serena Della Guardia tel Novembre - Conegliano (TV) Rianimazione Cardio-Polmonare Corso di BLSD-B e defibrillazione precoce Istruttori: Dott. Ivan Cardinale, Dott. Alessandro Cariani 8 Crediti ECM per tutte le Professioni Sanitarie Per informazioni: Dott. Andrea Benetti cell Novembre - Latina Convegno Interregionale U.N.I.D. L igiene orale nell adolescente e nell anziano Lazio-Umbria-Marche-Abruzzo Il ruolo dell Igienista Dentale nel Territorio Pontino Sede: Sala conferenze Facoltà di Economia e Commercio Responsabile dell evento Dott. Nicola Lavalle cell Dicembre - Trento Convegno Interregionale U.N.I.D. Trentino Alto Adige-Veneto-Friuli Venezia Giulia Sede del Convegno: Trento Responsabile dell evento Ig. D. Paolo Pandini cell

19 Ecco lo... scovolino più consigliato dagli igienisti svedesi!* Tutti gli scovolini TePe hanno l anima rivestita e dunque sono sicuri per gli impianti Made in Sweden, used worldwide. * Secondo un sondaggio fatto da Kikkenborg analyse ApS 2007 il 74% di tutti gli igienisti dentali svedesi, consiglia gli scovolini TePe DISTRIBUTORE: SPADA FORNITURE VIA C. MAFFEI, SAN MAURIZIO C.SE (TO) TEL

20 Riferimento: 1. Dati in archivio, P&G P&G P10174 IT

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