BILANCIO DI PREVISIONE CONSIGLIO COMUNALE 26/03/2015

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "BILANCIO DI PREVISIONE 2015-2017 CONSIGLIO COMUNALE 26/03/2015"

Transcript

1 COMUNE DI DOLO BILANCIO DI PREVISIONE CONSIGLIO COMUNALE 26/03/2015 COSTITUZIONE DELLA REPUBBLICA ITALIANA Art Nessuna prestazione personale o patrimoniale può essere imposta se non in base alla legge.

2 Gentili Consigliere e Consiglieri, Lo scorso anno, quando sottoposi alla vostra attenzione il bilancio di previsione 2014, mi augurai di non dover adempiere anche a questo ultimo impegno per il 2015, che stante le voci negative che giungevano dai Responsabili di settore raccolte in sede ANCI e ministeri vari, sarebbe stato un compito gravoso se non impossibile da assolvere, ma proprio negli ultimi giorni dell anno 2014 la decisione del Governo centrale (suffragata dalle indecisioni sulla finanza locale e per fortuna che sono ex Sindaci!) di posticipare la scadenza del bilancio di tre mesi (nell'ultima conferenza Stato-Autonomie locali di qualche giorno fa, è stata proposta un altra proroga di scarsa lungimiranza -31 maggio già convertita in apposito provvedimento). L Amministrazione, in accordo con i Responsabili di settore, è stata perciò "obbligata" a predisporre il bilancio di previsione che - comunque sia l'esito del voto (si è tuttora in attesa del decreto di convocazione dei comizi elettorali) - permetterà ai nuovi amministratori di prendere un po' di respiro mentre gli uffici potranno continuare a fornire tutti i servizi ai cittadini senza i perversi limiti dei dodicesimi, tenuto conto anche della nuova normativa in materia di bilancio e contabilità che entrano in vigore nel 2016.

3 Nella predisposizione del bilancio 2015 si è continuata la linea coerente con il nostro modello di amministrazione che ha contraddistinto l'attività di questi cinque anni: salvaguardia dei saldi di bilancio e rigore nel rispetto dei limiti imposti dal Governo. Sono molte, e purtroppo in larga parte di segno negativo, le novità politiche e normative che condizionano il bilancio di previsione Anche quest'anno non sono mancati importanti interventi, spesso introdotti durante l'iter parlamentare della legge di stabilità 2015, approvata a fine anno (Legge 190 del 23 dicembre 2014), rendendo oltremodo difficile la previsione/predisposizione degli stanziamenti di bilancio. Permangono inoltre moltissime incertezze ed il quadro di riferimento è negativo e incerto. Tra le maggiori criticità vi sono ulteriori rilevanti tagli di risorse statali e, come si è detto, molte aree di incertezza che hanno imposto di valutare con la massima cautela sia gli importi di alcune voci di bilancio, soprattutto quelle che regolano i flussi di risorse nel rapporto Stato-Comuni, sia le soluzioni individuate per raggiungere l'equilibrio finanziario e di cassa del bilancio. Mi riferisco in particolare al riparto del Fondo di Solidarietà ed agli obiettivi di saldo del Patto di Stabilità.

4 Per questo, il bilancio di previsione 2015 è un bilancio che negli incontri con la popolazione abbiamo definito "dinamico", che dovrà essere rivisto in corso d'anno, mano a mano che verranno chiarite le ampie area di incertezza con cui al momento si è stati costretti a lavorare, senza comunque dover ritoccare la manovra fiscale il cui peso ricadrebbe solo sui nostri concittadini. Non sono state infatti toccate le aliquote dell'addizionale IRPEF mantenendo invariato lo scaglione di esenzione fino a 12 mila euro, ed immutate sono le aliquote e detrazioni dell'imu; quelle della TA.S.I. con un emendamento alla predetta legge di stabilità sono state forzatamente mantenute allo stesso livello del 2014, mentre la TA.RI. - terza componente della IUC - rimane sostanzialmente invariata per le Utenze non domestiche e leggermente in calo per le Utenze Domestiche. Quando si tratta di tagli di risorse statali è difficile parlare di novità: è questo infatti un tema ricorrente da quando l'amministrazione si è insediata, nel 2010.

5 La legge di stabilità prevede, per il 2015, un ulteriore taglio di 1,2 miliardi a carico del comparto dei Comuni. Inoltre, sempre rispetto al 2014, vengono meno nel 2015 i 625 milioni previsti per compensare la perdita di gettito dovuta al passaggio da IMU a TASI. Se si considerano poi le riduzioni di risorse già previste dalla precedente normativa, il totale dei tagli ammonta a oltre 3 miliardi, cosi come illustrato nella seguente tabella. Si tratta di tagli più consistenti di quelli degli anni passati e che, essendo cumulativi, sono di anno in anno sempre più difficili da riassorbire senza intaccare i servizi e/o la manutenzione della nostra città, o aumentare ulteriormente la pressione fiscale. DESCRIZIONE IN MILIONI DI EURO Legge di stabilita 2013 (governo Monti) 100 Mancata compensazione IMU-TASI (governo Letta) 625 DL 66/2014 (governo Renzi) 563 Recupero minore gettito IMU statale immobili categoria D (governo Renzi) 171 IMU terreni agricoli montani (giverno Renzi) 350 Legge di Stabilità 2015 (governo Renzi) TOTALE 3.009

6 I governi succedutisi in questi anni hanno agito nella stessa direzione: ridurre progressivamente i trasferimenti statali sostituendoli con imposte a carico degli enti locali, un disegno che in linea di principio risponde ai criteri del federalismo fiscale ma che purtroppo non è stato attuato in modo coerente e ordinato. Da un lato, il quadro è sempre stato incerto e in continuo mutamento, sia per quanto riguarda le fonti di prelievo assegnate a livello locale, sia per quanto riguarda i meccanismi perequativi. In sostanza, si è scaricata una parte consistente dei costi di aggiustamento dei conti pubblici, a valle, sugli enti locali ed in particolare sui Comuni. L'amministrazione ha agito fino ad ora cercando di ridurre il più possibile la spesa, senza intaccare quantità e qualità dei servizi. Anzi, questi ultimi sono stati a volte potenziati e migliorati, anche per far fronte alla domanda crescente di servizi educativi-scolastici (vedi il servizio di mensa scolastica), di quelli socio-assistenziali (a seguito dell'invecchiamento della popolazione) e per rispondere ai nuovi bisogni e disagi che il perdurare della crisi sta rendendo sempre più evidenti.

7 L'ultima legge di stabilità continua nella strada di riduzione delle risorse, ma almeno, a differenza degli altri anni, ciò si accompagna a livello nazionale a una manovra che cerca di dare impulso, anche tramite riduzioni fiscali (ad es. la riduzione dell'irap) o altre agevolazioni (ad esempio il bonus di 80 euro), alla domanda e alla ripresa economica. La maggior parte, tuttavia, di questi provvedimenti di segno espansivo sono finanziati con i tagli agli enti locali che, soprattutto per gli enti più virtuosi, che hanno già pulito i loro bilanci di poste incerte e hanno già effettuato quei risparmi di spesa compatibili con il mantenimento dei servizi, rischiano di sbilanciare gli effetti espansivi della manovra condotta a livello nazionale. Per questi enti, infatti, l'applicazione di ulteriori tagli rischia inevitabilmente di comportare o la restrizione di servizi, educativi o socio-assistenziali, o relativi agli appalti di manutenzione ed investimento, con conseguenze negative dal punto di vista dell'occupazione e del benessere dei cittadini, contestualmente dovendo aumentare le fonti di entrata a carico dei nostri concittadini Nel testo definitivo della legge di stabilità sono confermati alcuni allentamenti del Patto di stabilità che dovranno tramutarsi in un provvedimento governativo di definizione e forse altri piccoli interventi dispersi nelle centinaia di commi della predetta legge che sono di poco o nullo rilievo per un Comune come il nostro che ha già i conti in ordine e non ha pagamenti arretrati, bloccati dal Patto.

8 Quando questa Amministrazione si è insediata, il Comune di Dolo riceveva 2,454 milioni di trasferimenti statali; adesso il saldo netto tra quanto il Comune dà al Fondo e quanto riceve è negativo - ripeto NEGATIVO!- per oltre 700mila euro, mentre altri trasferimenti non ce ne sono! E' un mondo davvero cambiato e di questo bisogna essere consapevoli e rendere tutta la cittadinanza consapevole. E' evidente, in questa situazione, che la pressione fiscale dell'imu su cittadini e imprese è molto più alta di quella che sarebbe necessaria per garantire i servizi sul territorio, ed è evidente che questo divario comporta una crescente insoddisfazione, per la sempre minore corrispondenza fra "quanto si paga" e "quanto si riceve" in cambio. Siamo in una sorta di "federalismo rovesciato", in cui il Comune funge da collettore di imposte per lo Stato o per le necessità di riequilibrio sul territorio nazionale. Il riequilibrio stesso delle risorse che avviene con il Fondo di solidarietà è sotto molti aspetti discutibile, in quanto si basa ancora ampiamente su parametri di spesa storica. Inoltre, il Fondo è ormai diventato un contenitore eterogeneo, di difficile comprensione, e che svolge finalità diverse, non sempre fra loro conciliabili: di assorbimento di tagli statali, di compensazione per modifiche nelle fonti di prelievo (ICI, IMU, TASI, etc.), di riequilibrio territoriale. Quest'ultimo dovrebbe essere tendenzialmente definito in base ai fabbisogni standard e alle capacità fiscali.

9 Ma i fabbisogni standard ancora non contribuiscono a determinare la ripartizione del Fondo (è previsto che pesino per il 20% nel 2015). Inoltre, come è noto, la loro stima presenta molte criticità, che rischiano di penalizzare i Comuni che offrono maggiori servizi o quelli che hanno optato in passato per un diverso utilizzo del territorio. Altre norme di rilievo contenute nella legge di stabilità riguardano le società partecipate. In particolare è previsto che entro il 31 marzo 2015 venga presentato un piano di razionalizzazione delle società e delle partecipazioni societarie possedute (che andrà anche trasmesso alla Corte dei Conti e pubblicato sul sito internet istituzionale dell'amministrazione interessata). L'obiettivo indicato è quello della riduzione delle partecipazioni, tenendo conto di alcuni criteri, tra cui "l'eliminazione delle società e delle partecipazioni societarie non indispensabili al perseguimento delle proprie finalità istituzionali, anche mediante messa in liquidazione o cessione". Il Comune detiene quote di partecipazione in 4 società con percentuali di modesta entità; proprio in questo Consiglio Comunale è stata deliberata la cessione ad ATER della partecipazione in RESIDENZA VENEZIANA SPA, acquisita nell'anno 2003 per un valore di circa euro, mentre la prossima Amministrazione che andrà ad insediarsi dopo il 31 maggio si assumerà l'onere di chiudere partecipazioni in società che ben poco o nulla hanno a che vedere con le finalità istituzionali del nostro Comune.

10 Per quanto riguarda il lato delle entrate tributarie e fiscali, dopo un annuncio del governo che avrebbe voluto già da quest'anno introdurre una nuova Local tax, al posto dell'imu e della TASI, rivedendo al contempo le attribuzioni comunali e statali in materia di Irpef e immobili di categoria D, il testo finale della legge di stabilità mantiene intatto il quadro del 2014, incluso il tetto per la TASI sulla prima abitazione del 2,5 per mille. E' opportuno ricordare in proposito che i cittadini e le imprese dolesi versano un ammontare complessivo di IMU ben superiore a quella che resta sul territorio locale e ciò per due motivi: a) l'imu sugli immobili di Categoria D, fino ad aliquota del 7,6 per mille viene incassata direttamente dallo Stato; b) oltre 1,100 milioni sono trattenuti alla fonte, sempre dallo Stato, per alimentare il Fondo di solidarietà comunale, un Fondo sempre più orizzontale (alimentato cioè per lo più da entrate comunali e successivamente ripartito, in base a diversi parametri, fra i Comuni stessi). Questo importo, di ben circa 1,100 milioni, neppure compare in bilancio, in quanto l'imu deve essere contabilizzata al netto di quanto trattenuto direttamente dallo Stato. Dal Fondo di solidarietà comunale Dolo riceverà (forse!), secondo le nostre stime circa 400 mila euro lasciando così oltre 700 mila euro a beneficio del Fondo e quindi di altri Comuni.

11 Infine, a conclusione di questo lungo intervento, voglio ringraziare i Responsabili di settore ed i loro collaboratori che anche quest'anno hanno contribuito con impegno e dedizione a rendere il più possibile tempestivo il processo di predisposizione del bilancio di previsione e trasparente e dettagliata la sua rappresentazione. Al Dr. Volpi, responsabile del settore Finanziario, che ha sopportato e sta sopportando un carico di lavoro straordinario, va tutta la mia ammirazione ed il rispetto per la preparazione e disponibilità dimostrata verso i suoi colleghi, il sottoscritto e verso la Giunta. Un ringraziamento particolare va al Revisore dei Conti, Dr. Carlo Zacco, per la disponibilità e continua assistenza nelle verifiche e per i suggerimenti operativi in sede di redazione dei prescritti pareri.

12 TESTO UNICO 267/2000 Articolo Gli enti locali deliberano annualmente il bilancio di previsione finanziario riferito ad almeno un triennio, comprendente le previsioni di competenza e di cassa del primo esercizio del periodo considerato e le previsioni di competenza degli esercizi successivi, osservando i principi contabili generali e applicati allegati al decreto legislativo 23 giugno 2011, n. 118, e successive modificazioni. 2. Il totale delle entrate finanzia indistintamente il totale delle spese, salvo le eccezioni di legge. 3. L'unita' temporale della gestione e' l'anno finanziario, che inizia il 1 gennaio e termina il 31 dicembre dello stesso anno; dopo tale termine non possono più effettuarsi accertamenti di entrate e impegni di spesa in conto dell'esercizio scaduto. 4. Tutte le entrate sono iscritte in bilancio al lordo delle spese di riscossione a carico degli enti locali e di altre eventuali spese ad esse connesse. Parimenti tutte le spese sono iscritte in bilancio integralmente, senza alcuna riduzione delle correlative entrate. La gestione finanziaria e' unica come il relativo bilancio di previsione: sono vietate le gestioni di entrate e di spese che non siano iscritte in bilancio.

13 TESTO UNICO 267/2000 Segue Articolo Il ' bilancio di previsione e' redatto nel rispetto dei principi di veridicità ed attendibilità, sostenuti da analisi riferite ad un adeguato arco di tempo o, in mancanza, da altri idonei parametri di riferimento. 6.Il bilancio di previsione e' deliberato in pareggio finanziario complessivo per la competenza, comprensivo dell'utilizzo dell'avanzo di amministrazione e del recupero del disavanzo amministrazione e garantendo un fondo di cassa finale non negativo. Inoltre, le previsioni di competenza relative alle spese correnti sommate alle previsioni di competenza relative ai trasferimenti in c/capitale, al saldo negativo delle partite finanziarie e alle quote di capitale delle rate di ammortamento dei mutui e degli altri prestiti, con l'esclusione dei rimborsi anticipati, non possono essere complessivamente superiori alle previsioni di competenza dei primi tre titoli dell'entrata, ai contribuiti destinati al rimborso dei prestiti e all'utilizzo dell'avanzo di competenza di parte corrente e non possono avere altra forma di finanziamento, salvo le eccezioni tassativamente indicate nel principio applicato alla contabilità finanziaria necessarie a garantire elementi di flessibilità degli equilibri di bilancio ai fini del rispetto del principio dell'integrità. 7. Gli enti assicurano ai cittadini ed agli organismi di partecipazione, di cui all art. 8, la conoscenza dei contenuti significativi e caratteristici del bilancio annuale e dei suoi allegati con le modalità previste dallo statuto e dai regolamenti.

14 REGOLAMENTO DI CONTABILITA Art. 9 Schema del bilancio di previsione 1. Di norma entro il 30 ottobre, di ogni anno, tutti i responsabili degli uffici e dei servizi identificati ai sensi del regolamento sull ordinamento generale degli uffici e dei servizi, faranno pervenire al responsabile del servizio finanziario, le proposte, gli obiettivi, i progetti ed i programmi nonché le proposte di previsioni, di entrata e di spesa, relative all esercizio successivo concernenti i settori di rispettiva competenza. 2. Di norma entro il 30 novembre, di ogni anno, il responsabile del servizio finanziario, sentiti i responsabili di tutti i servizi, dovrà mettere a disposizione dell assessore preposto lo schema di bilancio già compilato fino alla colonna relativa alle previsioni dell anno in corso, aggiornate di tutte le variazioni apportate, nonché le proposte relative all esercizio successivo. Art. 10 Predisposizione del bilancio di previsione 1. Lo schema di bilancio annuale di previsione, la relazione previsionale e programmatica e lo schema di bilancio pluriennale, sono predisposti dalla giunta comunale e presentati al consiglio comunale. 2. Lo schema di bilancio con gli atti e documenti di cui all art. 172, del T.U. 18 agosto 2000, n. 267 e la relazione dell organo di revisione devono essere resi disponibili entro 15 giorni dall approvazione approvazione del bilancio di previsione. 3. Gli elaborati, gli atti e documenti, nonché gli allegati di cui al precedente comma 2, unitamente agli allegati di bilancio, saranno depositati nella segreteria comunale a disposizione dei consiglieri che ne potranno prendere visione negli orari di apertura degli uffici. 4. Del deposito sarà dato preventivo avviso a tutti i consiglieri comunali nelle forme previste per la notifica delle convocazioni per le adunanze consiliari. Art. 11 Bilancio di previsione - Presentazione di emendamenti 1. I consiglieri comunali hanno facoltà di presentare emendamenti agli schemi di bilancio deliberati dalla Giunta Comunale, entro i 5 giorni antecedenti la seduta prevista per l approvazione del bilancio. 2. Gli emendamenti: a) dovranno essere fatti nella forma scritta; b) non potranno determinare squilibri di bilancio. Art. 12 Conoscenza dei contenuti del bilancio 1. Al fine di assicurare ai cittadini ed agli organismi di partecipazione la conoscenza dei contenuti significativi e caratteristici del bilancio annuale e dei suoi allegati, sarà cura del responsabile dei servizi finanziari dare notizia ai cittadini dell avvenuta deliberazione del bilancio con apposito avviso da affiggere all albo pretorio e negli altri luoghi pubblici entro i 5 giorni successivi all approvazione.

15 principio Principi Contabili Generali decreto legislativo 23 giugno 2011, n. 118, e successive modificazioni Descrizione sintetica 1. Principio dell'annualità Cadenza annuale del bilancio e del rendiconto e relativi allegati 2. Principio dell'unità Ad entità giuridica unica corrisponde un bilancio unico ed unitario 3. Principio dell'universalità Ricomprende finalità ed obiettivi di gestione con relativi valori finanziari, economici e patrimoniali 4. Principio dell'integrità Entrate iscritte al lordo delle spese sostenute per la riscossione ed inerenti 5. Principio della veridicità, attendibilità, correttezza e comprensibilità 6. Principio della significatività e rilevanza I dati del bilancio devono essere veritieri, attendibili corretti e comprensibili informazione significativa per le esigenze degli utilizzatori; rilevante se la sua omissione o errata presentazione può influenzare le decisioni degli utilizzatori 7. Principio della flessibilità Dati modificabili ad evitare rigidità nella gestione (vedi Fondo di riserva) 8. Principio della congruità verifica dell adeguatezza dei mezzi disponibili rispetto ai fini stabiliti. 9. Principio della prudenza componenti positive ragionevolmente saranno disponibili; componenti negative limitate agli impegni sostenibili

16 principio Segue Principi Contabili Generali descrizione sintetica 10. Principio della coerenza nesso logico e conseguente tra programmazione, previsione, atti di gestione e rendicontazione generale 11. Principio della continuità e della costanza 12. Principio della comparabilità e della verificabilità La valutazione delle poste contabili di bilancio deve essere fatta nella prospettiva della continuazione delle attività istituzionali per le quali l amministrazione pubblica è costituita Comparabilità e verificabilità nel tempo delle informazioni di singole o complessive poste economiche, finanziarie e patrimoniali 13. Principio della neutralità principi contabili indipendenti ed imparziali verso tutti i destinatari 14. Principio della pubblicità funzione informativa nei confronti degli utilizzatori assicurando la conoscenza dei contenuti del bilancio 15. Principio dell'equilibrio di bilancio 16. Principio della competenza finanziaria 17. Principio della competenza economica 18. Principio della prevalenza della sostanza sulla forma Pareggio di competenza e di cassa attraverso una rigorosa valutazione dei flussi di entrata e di spesa Imputazione delle obbligazioni giuridicamente perfezionate attive e passive Operazioni rilevate contabilmente ed attribuite all'esercizio di riferimento Operazioni rilevate contabilmente in conformità sostanza effettiva. alla loro

17 Principio della Competenza Finanziaria Potenziata Tutte le obbligazioni giuridicamente perfezionate attive e passive, che danno luogo a entrate e spese per l ente, devono essere registrate nelle scritture contabili quando l obbligazione è perfezionata, con imputazione all esercizio in cui l obbligazione viene a scadenza L accertamento costituisce la fase dell entrata con la quale si perfeziona un diritto di credito relativo ad una riscossione da realizzare e si imputa contabilmente all esercizio finanziario nel quale il diritto di credito viene a scadenza con i seguenti requisiti: (a) la ragione del credito che da luogo a obbligazione attiva; (b) il titolo giuridico che supporta il credito; (c) l individuazione del soggetto debitore; (d) l ammontare del credito; (e) la relativa scadenza. L impegno costituisce la fase della spesa con la quale viene registrata nelle scritture contabili la spesa conseguente ad una obbligazione giuridicamente perfezionata e relativa ad un pagamento da effettuare, con imputazione all esercizio finanziario in cui l obbligazione passiva viene a scadenza con i seguenti elementi costitutivi: (a) la ragione del debito; (b) la determinazione della somma da pagare; (c) il soggetto creditore; (d) la specificazione del vincolo costituito sullo stanziamento di bilancio (e) la relativa scadenza

18 PRINCIPIO CONTABILE APPLICATO CONCERNENTE LA PROGRAMMAZIONE DI BILANCIO (allegato A/1 D.Lgs 118/2011) La programmazione è il processo di analisi e valutazione che, comparando e ordinando coerentemente tra loro le politiche e i piani per il governo del territorio, consente di organizzare, in una dimensione temporale predefinita, le attività e le risorse necessarie per la realizzazione di fini sociali e la promozione dello sviluppo economico e civile delle comunità di riferimento. La programmazione si attua nel rispetto dei principi contabili generali contenuti nell allegato 1 del D. Lgs. 23 giugno 2011, n I documenti nei quali si formalizza il processo di programmazione devono essere predisposti in modo tale da consentire ai portatori di interesse di: - conoscere, relativamente a missioni e programmi di bilancio, i risultati che l ente si propone di conseguire; - valutare il grado di effettivo conseguimento dei risultati al momento della rendicontazione. I contenuti della programmazione, devono essere declinati in coerenza con: - il programma di governo, che definisce le finalità e gli obiettivi di gestione perseguiti dall ente anche attraverso il sistema di enti strumentali e società controllate e partecipate (il cd gruppo amministrazioni pubblica); - gli indirizzi di finanza pubblica definiti in ambito comunitario e nazionale. I caratteri qualificanti della programmazione sono: - la valenza pluriennale del processo; - la lettura non solo contabile dei documenti nei quali le decisioni politiche e gestionali trovano concreta attuazione; - la coerenza ed interdipendenza dei vari strumenti della programmazione

19 Segue PRINCIPIO CONTABILE APPLICATO CONCERNENTE LA PROGRAMMAZIONE DI BILANCIO (allegato A/1 D.Lgs 118/2011) Gli strumenti di programmazione degli enti locali sono: a) il Documento unico di programmazione (DUP), presentato al Consiglio, entro il 31 luglio di ciascun anno, per le conseguenti deliberazioni. Il DUP si compone di due sezioni: la Sezione Strategica (SeS) e la Sezione Operativa (SeO). b) l eventuale nota di aggiornamento del DUP, da presentare al Consiglio entro il 15 novembre di ogni anno, per le conseguenti deliberazioni; c) lo schema di bilancio di previsione finanziario, da presentare al Consiglio entro il 15 novembre di ogni anno. d) il piano esecutivo di gestione e delle performances approvato dalla Giunta entro 10 giorni dall approvazione del bilancio ; f) il piano degli indicatori di bilancio presentato al Consiglio unitamente al bilancio di previsione e al rendiconto; g) lo schema di delibera di assestamento del bilancio, comprendente lo stato di attuazione dei programmi e il controllo della salvaguardia degli equilibri di bilancio, da presentare al Consiglio entro il 31 luglio di ogni anno; h) le variazioni di bilancio; i) lo schema di rendiconto sulla gestione, che conclude il sistema di bilancio dell ente, da approvarsi da parte della Giunta entro il 30 aprile dell anno successivo all esercizio di riferimento ed entro il 31 maggio da parte del Consiglio.

20 UTILIZZATORI DEL SISTEMA BILANCIO e PORTATORI DI INTERESSE 1 Cittadini che hanno il diritto di disporre di un documento che permetta loro di comprendere quali sono i concreti indirizzi dell amministrazione. 2 Consiglieri ed amministratori: Il consiglio è l organo di indirizzo e di controllo politico-amministrativo dell Ente. 3 - Organi di controllo ed altri enti pubblici per la comprensione del funzionamento dell amministrazione. 4 Dipendenti ed i loro gruppi di rappresentanza: hanno interesse ad avere informazioni in merito ai programmi ed all andamento economico, finanziario e patrimoniale dell ente locale. 5 - Finanziatori interessati alle informazioni che possano metterli in grado di capire se i loro finanziamenti e i relativi interessi saranno pagati alle scadenze stabilite. 6 - Fornitori ed altri creditori commerciali sono interessati alle informazioni che possono metterli in grado di valutare la solvibilità dell ente.

21 DOCUMENTI DEL BILANCIO I Documenti che compongo l insieme di atti della manovra finanziaria dell Ente pubblico sono: Il Bilancio di Previsione 2015 redatto in termini di competenza e cassa Il Bilancio Pluriennale La Relazione Previsionale e Programmatica La Nota Integrativa Il Piano degli investimenti Il Piano ammortamento mutui La spesa del personale Per il corrente esercizio è prevista la redazione del Bilancio di Previsione definito dal D.Lgs. 118/2011 che dispone la gestione parallela degli stanziamenti, attività prodromica al nuovo sistema di contabilità che entrerà a pieno regime nel Tutta la manovra di bilancio 2015 risente di queste novità che hanno impegnato ed impegnano tutti gli Uffici in un aggravio notevole di attività soprattutto nella revisione dei residui attivi e passivi per renderli compatibili al principio di competenza finanziaria potenziata.

22 Relazione Previsionale Programmatica Il territorio Comunale: - Si estende per 24,17 km quadrati - È attraversato dal fiume Brenta - È percorso da oltre 2 km di autostrada, oltre 20 km di strade regionali e provinciali, oltre 70 km di strade comunali, più di 15 km di strade vicinali - Ha aree verdi, parchi e giardini per una superficie di oltre 22 ettari - Ha una rete di fognature nere di oltre 30 km in gestione a VERITAS s.p.a. - Ha una rete di acquedotto di 113 km - Ha dislocato nel territorio oltre punti di illuminazione pubblica - Nel corso del 2014 sono stati raccolti rifiuti urbani per oltre ton. - Non sono approvati o in approvazione Piani di insediamenti industriali ed artigianali. Nella programmazione dell attività (istituzionale o privatistica) l Ente deve conoscere i dati salienti del territorio per poter definire gli interventi o supportare le emergenze con la dovuta tempestività.

23 Segue Relazione Previsionale e Programmatica Strutture pubbliche Le strutture presenti nel territorio sono: 1 Asilo nido utilizzato da 24 bambini da 3 mesi a 3 anni 2 Scuole materne utilizzate da 232 bambini da 3 a 6 anni 3 Scuole primarie di primo grado utilizzate da 763 alunni 2 Scuole primarie di secondo grado utilizzate da 406 studenti Il personale dipendente dell Asilo nido è a carico del bilancio comunale che assicura l intera copertura dei costi di gestione; i dipendenti delle scuole sono a carico del MIUR, mentre la manutenzione degli immobili, la fornitura di acqua, luce, telefonia e riscaldamento sono a carico del bilancio del Comune.

24 Segue Relazione Previsionale e Programmatica Consistenza del Personale : - Segreteria Generale (dirigente in convenzione) 3 addetti - Settore Affari Generali - Anagrafe ecc. 9 addetti - Settore Finanziario - Patrimonio 9 addetti - Settore Edilizia Privata Urbanistica 6 addetti - Settore Lavori Pubblici 10 addetti - Settore Ambiente-Igiene Territorio 3 addetti - Settore Cultura- Sport Pubblica Istruzione 3 addetti - Settore Servizi Sociali 9 addetti per un totale di 52 dipendenti a tempo indeterminato di cui 7 Responsabili di Settore con Posizione Organizzativa. Mediamente il rapporto abitanti/dipendenti corrisponde ad un dipendente ogni 292 abitanti con un costo medio per abitante di 135 euro.

25 Segue Relazione Previsionale e Programmatica L'ente destina parte delle risorse finanziarie ai servizi generali, ossia a quegli uffici che forniscono un supporto al funzionamento dell'intero apparato comunale. Il budget destinato ai servizi per il cittadino assume invece un altro peso, nella forma di servizi a domanda individuale, produttivi o istituzionali. Si tratta di prestazioni di diversa natura e contenuto, in quanto: I servizi produttivi tendono ad autofinanziarsi e di conseguenza operano in pareggio o producono utili di esercizio; I servizi a domanda individuale sono in parte finanziati dalle tariffe pagate dagli utenti beneficiari dell'attività; I servizi di carattere istituzionale sono prevalentemente gratuiti, in quanto di stretta competenza pubblica.

Comune di Villafranca di Verona APPROVATA CON DELIBERAZIONE N 27 DEL 27/05/2015

Comune di Villafranca di Verona APPROVATA CON DELIBERAZIONE N 27 DEL 27/05/2015 Comune di Villafranca di Verona APPROVATA CON DELIBERAZIONE N 27 DEL 27/05/2015 Proposta di Deliberazione N : 231 del 14/05/2015 AREA II - SERVIZI ECONOMICO FINANZIARI E TRIBUTARI Unità TRIBUTI OGGETTO:

Dettagli

ESERCIZIO FINANZIARIO 2007

ESERCIZIO FINANZIARIO 2007 CAPITOLO 5801938 5181954 5451960 4391943 5621937 5830404 5801493 5801939 5830406 ESERCIZIO FINANZIARIO 2007 Canone Servizio raccolta R.S.U. 8.577.807,93 Canone pulizia cimitero 140.892,00 Canone pul. Piazzali,

Dettagli

BOZZA RELAZIONE. Desenzano del Garda 03.05.2014. Pagina 1 di 7

BOZZA RELAZIONE. Desenzano del Garda 03.05.2014. Pagina 1 di 7 BOZZA RELAZIONE Desenzano del Garda 03.05.2014 Pagina 1 di 7 Richiamata la recente Legge 27 dicembre 2013 n. 147 ( Legge di stabilità 2014), in particolare art. 1 commi 639 668 di istituzione della TARI

Dettagli

SCHEDA INFORMATIVA 1 DATI ANAGRAFICI. Risposta a quesito 2. Nr. Abitanti 13.504 (al 31.12.2008)

SCHEDA INFORMATIVA 1 DATI ANAGRAFICI. Risposta a quesito 2. Nr. Abitanti 13.504 (al 31.12.2008) Risposta a quesito 2 SCHEDA INFORMATIVA 1 DATI ANAGRAFICI COMUNE di: LAURIA Nr. Abitanti 13.504 (al 31.12.2008) Indirizzo Via Roma,104 C.A.P. / Provincia 85044 - PZ Tel: 0973 627111 Fax: 0973 823793 E

Dettagli

COMUNE DI PARETE (PROVINCIA DI CASERTA)

COMUNE DI PARETE (PROVINCIA DI CASERTA) COMUNE DI PARETE (PROVINCIA DI CASERTA) Delibera di Consiglio Comunale N 17 del 3/07/2014 OGGETTO: TASSA SUI RIFIUTI (TARI) DETERMINAZIONE TARIFFE ANNO 2014 Premesso che: L Assessore all Ambiente - il

Dettagli

COMUNE DI MONTIGNOSO PIANO FINANZIARIO E DEFINIZIONE DELLO SCENARIO. Allegato A

COMUNE DI MONTIGNOSO PIANO FINANZIARIO E DEFINIZIONE DELLO SCENARIO. Allegato A COMUNE DI MONTIGNOSO PIANO FINANZIARIO E DEFINIZIONE DELLO SCENARIO Allegato A RILEVAZIONE SULLO STATO DELL ARTE STATO DELL ARTE La base di partenza dell elaborazione necessaria all analisi per il passaggio

Dettagli

fino a 30 1 da 31 a 45 2 da 46 a 60 3 da 61 a 75 4 da 76 a 90 5

fino a 30 1 da 31 a 45 2 da 46 a 60 3 da 61 a 75 4 da 76 a 90 5 TRIBUTO COMUNALE SUI RIFIUTI E SUI SERVIZI GUIDA AL CALCOLO TARES (AGGIORNATO ALL'11/01/2014) La componente Rifiuti della TARES è composta da: UNA QUOTA FISSA: determinata in relazione alle componenti

Dettagli

CALCOLO E DETERMINAZIONE DELLE TARIFFE PER IL SERVIZIO DI GESTIONE DEI RIFIUTI URBANI TASSA SUI RIFIUTI TARI TARIFFE ESERCIZIO 2014

CALCOLO E DETERMINAZIONE DELLE TARIFFE PER IL SERVIZIO DI GESTIONE DEI RIFIUTI URBANI TASSA SUI RIFIUTI TARI TARIFFE ESERCIZIO 2014 CALCOLO E DETERMINAZIONE DELLE TARIFFE PER IL SERVIZIO DI GESTIONE DEI RIFIUTI URBANI TASSA SUI RIFIUTI TARI TARIFFE ESERCIZIO 2014 DATI DI BASE abitanti al 31/12/2013 n. 25.859 COSTI PREVISTI PER L ESERCIZIO

Dettagli

Deliberazione di C.C. n.35 del 29.2.2000, ad oggetto:

Deliberazione di C.C. n.35 del 29.2.2000, ad oggetto: Deliberazione di C.C. n.35 del 29.2.2000, ad oggetto: DELIBERA C.C. N.93 DEL 29.10.1999, AD OGGETTO: REGOLAMENTO COMUNALE PER LA DETERMINAZIONE E LA RISCOSSIONE DELLA TARIFFA DEL SERVIZIO DI GESTIONE INTEGRATA

Dettagli

COMUNE DI MONTEFORTE D'ALPONE PROVINCIA DI VERONA

COMUNE DI MONTEFORTE D'ALPONE PROVINCIA DI VERONA DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE COMUNE DI MONTEFORTE D'ALPONE PROVINCIA DI VERONA C O P I A Affissa all'albo Pretorio il 10/04/2015 APPROVAZIONE PIANO FINANZIARIO E DETERMINAZIONE TARIFFE TARI 2015.

Dettagli

C O M U N E D I N O N A N T O L A PROVINCIA DI MODENA

C O M U N E D I N O N A N T O L A PROVINCIA DI MODENA Deliberazione Consiglio comunale n. 24 del 29.04.2014 OGGETTO: Approvazione tariffe della tassa rifiuti (TARI) anno 2014 e definizione scadenze. IL CONSIGLIO COMUNALE - Preso atto che, in relazione ai

Dettagli

COMUNE DI VERBANIA TRANSIZIONE A TARES DEFINIZIONE DEGLI SCENARI TARES 2013 UD 49,71% UND 50,29%

COMUNE DI VERBANIA TRANSIZIONE A TARES DEFINIZIONE DEGLI SCENARI TARES 2013 UD 49,71% UND 50,29% COMUNE DI VERBANIA TRANSIZIONE A TARES DEFINIZIONE DEGLI SCENARI TARES 2013 UD 49,71% UND 50,29% Piano Economico Finanziario come approvato da AC con atto 8/13; ELABORAZIONE TRANSIZIONE A TARES Il presente

Dettagli

COMUNE DI LONGARE. TARIFFA RIFIUTI URBANI Anno 2013

COMUNE DI LONGARE. TARIFFA RIFIUTI URBANI Anno 2013 COMUNE DI LONGARE TARIFFA RIFIUTI URBANI Anno 2013 1.1 Utenze domestiche Il territorio comunale è stato diviso in 5 zone in funzione dei caratteri del servizio fornito, come descritto nella tabella che

Dettagli

TASSA SUI RIFIUTI (TARI) ANNO 2016 RELAZIONE TECNICO-ILLUSTRATIVA DETERMINAZIONE TARIFFE TARI METODO NORMALIZZATO 1

TASSA SUI RIFIUTI (TARI) ANNO 2016 RELAZIONE TECNICO-ILLUSTRATIVA DETERMINAZIONE TARIFFE TARI METODO NORMALIZZATO 1 allegato A) alla deliberazione di Consiglio Comunale n. 22 in data 30/04/2016 RELAZIONE TECNICO-ILLUSTRATIVA DETERMINAZIONE TARIFFE TARI METODO NORMALIZZATO 1 Il procedimento di calcolo delle tariffe TARI

Dettagli

COMUNE DI CORCIANO. Provincia di Perugia

COMUNE DI CORCIANO. Provincia di Perugia Oggetto: Parere del Responsabile dell Area Economico-Finanziaria ai sensi dell art. 153 del D.Lgs 267/2000. Bilancio di previsione anno 2014. Bilancio Pluriennale 2014/2016. Il sottoscritto Stefano Baldoni,

Dettagli

IL CONSIGLIO COMUNALE

IL CONSIGLIO COMUNALE CC n. 30 del 26/10/2013 Oggetto: Rettifica delibera consiliare n. 21 del 24/09/2013 "tariffe per la gestione dei rifiuti solidi urbani e assimilati per l'anno 2013" IL CONSIGLIO COMUNALE Visto l art. 14

Dettagli

COMUNE DI ERBUSCO PROVINCIA DI BRESCIA

COMUNE DI ERBUSCO PROVINCIA DI BRESCIA COMUNE DI ERBUSCO PROVINCIA DI BRESCIA Via Verdi, 16-25030 Erbusco C.F.:00759960172 P.IVA 00577180987 Tel. 030 7767332 Fax 0307760141 E-mail: tributi@comune.erbusco.bs.it PEC comune.erbusco@pec.regione.lombardia.it

Dettagli

LE RISORSE FINANZIARIE E LA DOTAZIONE PATRIMONIALE. Il Rendiconto della Gestione 2007 Gli Indicatori Il patrimonio del Comune

LE RISORSE FINANZIARIE E LA DOTAZIONE PATRIMONIALE. Il Rendiconto della Gestione 2007 Gli Indicatori Il patrimonio del Comune LE RISORSE FINANZIARIE E LA DOTAZIONE Il Rendiconto della Gestione 2007 Gli Indicatori Il patrimonio del Comune LE RISORSE FINANZIARIE E DOTAZIONE L elevata varietà e complessità di servizi e funzioni

Dettagli

COMUNE DI ALTILIA Prov. di Cosenza

COMUNE DI ALTILIA Prov. di Cosenza COMUNE DI ALTILIA Prov. di Cosenza TARIFFE TASSA SUI RIFIUTI (TARI) - ANNO 2016 Utenze domestiche 1,00 a mq. Utenze domestiche di campagna 0,60 a mq. Utenze domestiche (Pensionati nei paesi di residenza

Dettagli

COMUNE DI TORRE D'ARESE PROVINCIA DI PAVIA ----------------------

COMUNE DI TORRE D'ARESE PROVINCIA DI PAVIA ---------------------- COMUNE DI TORRE D'ARESE PROVINCIA DI PAVIA ---------------------- Verbale di Deliberazione del Consiglio Comunale Sessione ordinaria Seduta pubblica di prima Convocazione NR. 23 DEL 29-07-2014 ORIGINALE

Dettagli

Comune di Vicenza. Bilancio di previsione 2015

Comune di Vicenza. Bilancio di previsione 2015 Comune di Vicenza Bilancio di previsione 2015 IL BILANCIO DI PREVISIONE 2015 ANALISI DI CONTESTO ED INDICATORI DI CONFRONTO Il contesto di riferimento Tagli ai trasferimenti (addizionali rispetto all anno

Dettagli

LE RISORSE FINANZIARIE E PATRIMONIALI. Il rendiconto della gestione Gli indicatori Il patrimonio del Comune

LE RISORSE FINANZIARIE E PATRIMONIALI. Il rendiconto della gestione Gli indicatori Il patrimonio del Comune LE RISORSE FINANZIARIE E PATRIMONIALI Il rendiconto della gestione Gli indicatori Il patrimonio del Comune LE RISORSE FINANZIARIE E PATRIMONIALI L elevata varietà e complessità di servizi e funzioni come

Dettagli

COMUNE DI POGGIOMARINO PROVINCIA DI NAPOLI * SETTORE RAGIONERIA - FINANZE - TRIBUTI - ECONOMATO *

COMUNE DI POGGIOMARINO PROVINCIA DI NAPOLI * SETTORE RAGIONERIA - FINANZE - TRIBUTI - ECONOMATO * COMUNE DI POGGIOMARINO PROVINCIA DI NAPOLI * SETTORE RAGIONERIA - FINANZE - TRIBUTI - ECONOMATO * SCHEMA PROPOSTA DI DELIBERAZIONE * PROT. N 21051 DEL 15/06/2010 UFFICIO ISTRUTTORE: RAGIONERIA * CAPO SETTORE:

Dettagli

BILANCIO DI PREVISIONE

BILANCIO DI PREVISIONE Comune di Cernusco Lombardone BILANCIO DI PREVISIONE ANNO 2015 al 19 maggio 2015 www.comune.cernuscolombardone.lc.it BILANCIO COME FUNZIONA Il bilancio di previsione del Comune risulta in pareggio: il

Dettagli

PREMESSA L ISTITUZIONE DELLA IUC (IMPOSTA UNICA COMUNALE)

PREMESSA L ISTITUZIONE DELLA IUC (IMPOSTA UNICA COMUNALE) TARI COMUNE DI BUTTRIO Tassa sui Rifiuti Urbani componente tributaria IUC 2014 GUIDA INFORMATIVA PREMESSA L ISTITUZIONE DELLA IUC (IMPOSTA UNICA COMUNALE) Con i commi dal 639 al 705 dell articolo 1 della

Dettagli

INFORMATIVA IUC 2014

INFORMATIVA IUC 2014 INFORMATIVA IUC 2014 Dal 1 gennaio 2014, secondo quanto previsto dall art. 1, commi 639 e seguenti, della Legge 27/12/2013, n. 147 è entrata in vigore la IUC, Imposta Unica Comunale. La IUC si suddivide

Dettagli

COMUNE DI LAURIANO Provincia di Torino

COMUNE DI LAURIANO Provincia di Torino COMUNE DI LAURIANO Provincia di Torino Via Mazzini, 22 10020 LAURIANO (TO) Tel. 011 9187801 Fax 011 9187482 P.IVA 01734040015 C.F. 82500430010 WWW.COMUNE.LAURIANO.TO.IT info@comune.lauriano.to.it mail

Dettagli

CERTIFICATO DEL RENDICONTO AL BILANCIO 2013

CERTIFICATO DEL RENDICONTO AL BILANCIO 2013 CODICE ENTE 1 0 1 0 8 1 1 7 0 0 COMUNE OSASCO UNIONE DI COMUNI SIGLA PROV. TO CERTIFICATO DEL RENDICONTO AL BILANCIO 2013 Pag. 3 CODICE ENTE 1 0 1 0 8 1 1 7 0 0 COMUNE o UNIONE DI COMUNI DI OSASCO SIGLA

Dettagli

Tributo Comunale sui Rifiuti e sui Servizi ANNO 2013

Tributo Comunale sui Rifiuti e sui Servizi ANNO 2013 Tributo Comunale sui Rifiuti e sui Servizi Art.14 del Decreto Legge 6 dicembre 2011, n. 201 (convertito con Legge 22 dicembre 2011, n. 214) ANNO 2013 1 PREMESSA Dal 1 gennaio 2013 la normativa statale

Dettagli

COMUNE DI SOGLIANO CAVOUR Provincia di Lecce UFFICIO TRIBUTI PIANO FINANZIARIO-TARIFFARIO GESTIONE RIFIUTI URBANI ANNO 2014

COMUNE DI SOGLIANO CAVOUR Provincia di Lecce UFFICIO TRIBUTI PIANO FINANZIARIO-TARIFFARIO GESTIONE RIFIUTI URBANI ANNO 2014 COMUNE DI SOGLIANO CAVOUR Provincia di Lecce UFFICIO TRIBUTI PIANO FINANZIARIO-TARIFFARIO GESTIONE RIFIUTI URBANI ANNO 2014 Approvato con delibera del Consiglio Comunale n. 11 del 01/08/2014 1 Il presente

Dettagli

OGGETTO: APPROVAZIONE TARIFFE TARI 2015

OGGETTO: APPROVAZIONE TARIFFE TARI 2015 Città metropolitana di Bologna COPIA n. 19 del 18.03.2015 OGGETTO: APPROVAZIONE TARIFFE TARI 2015 Il giorno 18 marzo 2015 alle ore 14.00 nel Municipio, previa l'osservanza di tutte le formalità prescritte

Dettagli

Città di Conegliano CONTO DEL BILANCIO 2005

Città di Conegliano CONTO DEL BILANCIO 2005 Città di Conegliano CONTO DEL BILANCIO 2005 I conti del cittadino: come sono stati spesi i soldi di tutti Ecco le cifre del conto del bilancio 2005 LE ENTRATE ACCERTATE NEL 2005 SONO STATE PARI AD 43.962.251,42

Dettagli

Bilancio di Previsione esercizio finanziario 2014

Bilancio di Previsione esercizio finanziario 2014 Bilancio di Previsione esercizio finanziario 2014 La scadenza ordinaria per l approvazione del bilancio di previsione è stabilita al 31 dicembre di ogni anno (art. 151 del D. Lgs. n. 267/2000). Entro tale

Dettagli

La tassa sui rifiuti (TARI)

La tassa sui rifiuti (TARI) COMUNE DI COMO La tassa sui rifiuti (TARI) Anno 2014 DISCIPLINA L articolo 1, comma 639, della legge n. 147/2013, ha istituito l imposta unica comunale (IUC) che, per la sua componente riferita ai servizi,

Dettagli

LA RELAZIONE CONTABILE

LA RELAZIONE CONTABILE LA RELAZIONE CONTABILE Struttura del Bilancio di Previsione Il bilancio di previsione comunale è il documento di indirizzo politicofinanziario con il quale il Consiglio Comunale, su proposta della Giunta,

Dettagli

COMUNE DI OTTOBIANO PROVINCIA DI PAVIA

COMUNE DI OTTOBIANO PROVINCIA DI PAVIA COMUNE DI OTTOBIANO PROVINCIA DI PAVIA COPIA DELIBERAZIONE N. 16 in data: 21.06.2013 VERBALE DI DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE ADUNANZA ORDINARIA DI PRIMA CONVOCAZIONE - SEDUTA PUBBLICA OGGETTO:

Dettagli

COMUNE DI BIBBONA PROVINCIA DI LIVORNO

COMUNE DI BIBBONA PROVINCIA DI LIVORNO COMUNE DI BIBBONA PROVINCIA DI LIVORNO TARI (TASSA SUI RIFIUTI) DENUNCIA DEI LOCALI ED AREE ADIBITE AD USO DIVERSO ABITAZIONE ANNO... IL SOTTOSCRITTO NATO A IL SESSO M F RESIDENTE IN VIA/PIAZZA N. CIVICO

Dettagli

Consuntivo 2010. Documenti allegati

Consuntivo 2010. Documenti allegati Consuntivo 2010 Consuntivo 2010 Documenti allegati Relazione dei revisori dei conti Elenco dei residui attivi e passivi distinti per anno di provenienza Conto del Bilancio Conto economico Conto Patrimoniale

Dettagli

IMPOSTA UNICA COMUNALE (IUC) ALIQUOTE E TARIFFE DELIBERATE IN MATERIA DI TASI - IMU - TARI PER L'ANNO 2014

IMPOSTA UNICA COMUNALE (IUC) ALIQUOTE E TARIFFE DELIBERATE IN MATERIA DI TASI - IMU - TARI PER L'ANNO 2014 IMPOSTA UNICA COMUNALE (IUC) ALIQUOTE E TARIFFE DELIBERATE IN MATERIA DI TASI - IMU - TARI PER L'ANNO 2014 pagina 1 TASI (TASSA SUI SERVIZI INDIVISIBILI) ALIQUOTE ANNO 2014 (Approvate con delibera di Consiglio

Dettagli

2. Esercizi di contabilità finanziaria

2. Esercizi di contabilità finanziaria 2. Esercizi di contabilità finanziaria di Carmela Barbera e Silvia Rota La lettura del bilancio preventivo 1. Il caso del Comune di Avalonia Viene fornito un estratto semplificato del bilancio di previsione

Dettagli

ALLEGATI INDICATI DAL PUNTO 9.3 DEL PRINCIPIO CONTABILE CONCERNENTE LA PROGRAMMAZIONE DI BILANCIO

ALLEGATI INDICATI DAL PUNTO 9.3 DEL PRINCIPIO CONTABILE CONCERNENTE LA PROGRAMMAZIONE DI BILANCIO NOTA INTEGRATIVA AL BILANCIO ARMONIZZATO Il Comune di Sesto San Giovanni ha aderito, con deliberazione di Giunta n. 291 del 24 settembre 2013, ai sensi dell art.36 del D.Lgs.n.118/2011, come modificato

Dettagli

COMUNE DI SAN GIORGIO DI PIANO PROVINCIA DI BOLOGNA BILANCIO DI PREVISIONE - PARTE ENTRATA ANNO 2014. Stampa per Codice di Bilancio

COMUNE DI SAN GIORGIO DI PIANO PROVINCIA DI BOLOGNA BILANCIO DI PREVISIONE - PARTE ENTRATA ANNO 2014. Stampa per Codice di Bilancio BILANCIO DI PREVISIONE - PARTE ENTRATA ANNO 2014 Stampa per Codice di Bilancio R I S O R S A Accertamenti ult. eser. chiuso 999999 10 AVANZO DI AMMINISTRAZIONE VINCOLATO 0.00.0000 999999 20 AVANZO DI AMMINISTRAZIONE

Dettagli

COMUNE DI UDINE SIOPE 2014

COMUNE DI UDINE SIOPE 2014 COMUNE DI UDINE SIOPE 2014 DISPONIBILITA' LIQUIDE SIOPE Pagina 1 Ente Codice 000027249 Ente Descrizione COMUNE DI UDINE Categoria Province - Comuni - Citta' metropolitane - Unioni di Comuni Sotto Categoria

Dettagli

Certificati. untivo. Novembre 2015

Certificati. untivo. Novembre 2015 Certificati di conto consu untivo 2013 Dati relativi ai comuni italiani con più di 200.000 abitanti Novembre 2015 I dati presenti nella pubblicazione sono tratti dal sito del Ministero dell'interno Dipartimento

Dettagli

IMPOSTA UNICA COMUNALE (IUC)

IMPOSTA UNICA COMUNALE (IUC) COMUNE DI ERBUSCO PROVINCIA DI BRESCIA Via Verdi, 16-25030 Erbusco C.F.:00759960172 P.IVA 00577180987 Tel. 030 7767332 Fax 0307760141 E-mail: tributi@comune.erbusco.bs.it PEC comune.erbusco@pec.regione.lombardia.it

Dettagli

Comune di Brivio. Bilancio di Previsione 2012

Comune di Brivio. Bilancio di Previsione 2012 Comune di Brivio Bilancio di Previsione 2012 Comune di Brivio Linee generali Il bilancio di previsione 2012 si caratterizza proprio per un forte elemento «previsionale», legato ai recenti interventi legislativi

Dettagli

Prospetto dei dati SIOPE (Incassi)

Prospetto dei dati SIOPE (Incassi) Prospetto dei dati Prospetto dei dati (Incassi) Esercizio : 2014 Voci di : ENTRATA Mese di : Dicembre Calcolato su : REVERSALI Titolo 1 - Entrate tributarie 1101 ICI - IMU riscossa attraverso ruoli 569,81

Dettagli

COMUNE DI AZZANELLO Provincia di Cremona. Seduta ordinaria Prima convocazione VERBALE DI DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE

COMUNE DI AZZANELLO Provincia di Cremona. Seduta ordinaria Prima convocazione VERBALE DI DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE COMUNE DI AZZANELLO Provincia di Cremona Seduta ordinaria Prima convocazione VERBALE DI DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE N 14 del 29/04/2015 OGGETTO: ESAME ED APPROVAZIONE PIANO FINANZIARIO SERVIZI

Dettagli

COMUNE DI AZZANO MELLA Provincia di Brescia VERBALE DI DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA COMUNALE

COMUNE DI AZZANO MELLA Provincia di Brescia VERBALE DI DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA COMUNALE COPIA COMUNE DI AZZANO MELLA Provincia di Brescia Delibera N. 100 VERBALE DI DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA COMUNALE OGGETTO: Definizione dei criteri di assimilazione ai rifiuti urbani dei rifiuti speciali

Dettagli

COMUNE DI ROVIGO Settore Attività Economico Finanziarie Sezione Ragioneria. (All. I)

COMUNE DI ROVIGO Settore Attività Economico Finanziarie Sezione Ragioneria. (All. I) COMUNE DI ROVIGO Settore Attività Economico Finanziarie Sezione Ragioneria (All. I) INCASSI PER CODICI GESTIONALI SIOPE Pagina 1 Ente Codice 000033453 Ente Descrizione COMUNE DI ROVIGO Categoria Province

Dettagli

LA FINANZIARIA COMUNALE PER IL TRIENNIO 2014/2016. Assessorato alle Risorse economiche e finanziarie

LA FINANZIARIA COMUNALE PER IL TRIENNIO 2014/2016. Assessorato alle Risorse economiche e finanziarie LA FINANZIARIA COMUNALE PER IL TRIENNIO 2014/2016 Assessorato alle Risorse economiche e finanziarie Premessa Con la manovra di bilancio il Comune di Trezzo sull Adda è chiamato ad individuare i principali

Dettagli

Gestione Rifiuti - BILANCIO ANNO 2014 IN EURO (I.V.A. inclusa)

Gestione Rifiuti - BILANCIO ANNO 2014 IN EURO (I.V.A. inclusa) CO STI Gestione Rifiuti BILANCIO ANNO 2014 IN EURO (I.V.A. inclusa) PARTE FISSA PARTE VARIABILE 0% 100% TO TALE Costi vari (sia fissi che variabili) 0,00 0,00 0,0 CSL Costi di spazzam ento e lavaggio delle

Dettagli

COMUNE DI ROVIGO. Presentazione

COMUNE DI ROVIGO. Presentazione Presentazione Rendiconto della Gestione 2007 1 IL RENDICONTO DELLA GESTIONE 2007 Come sono stati spesi i soldi dei cittadini di Rovigo nel 2007 1. La popolazione* nell ultimo triennio Abitanti al 31.12.2005

Dettagli

TASSA RIFIUTI (TARI) RICHIESTA RIDUZIONE PER SMALTIMENTO RIFIUTI SPECIALI

TASSA RIFIUTI (TARI) RICHIESTA RIDUZIONE PER SMALTIMENTO RIFIUTI SPECIALI Unione dei Comuni Lombarda della Valletta Ufficio Tributi c/o Municipio di Santa Maria Hoè Piazza Padre Fausto Tentorio, 2 23889 Santa Maria Hoè (LC) Telefono 039-5311174 int. 4 TASSA RIFIUTI (TARI) RICHIESTA

Dettagli

Indice. il contesto. i tagli. le tasse comunali. le linee guida. il bilancio

Indice. il contesto. i tagli. le tasse comunali. le linee guida. il bilancio Indice il contesto i tagli le tasse comunali le linee guida il bilancio 02 La crisi: meno risorse, meno investimenti, più domanda di servizi 03 La finanza dei comuni dal 2008 ad oggi: meno risorse, meno

Dettagli

TARIFFE DOMESTICHE. ALLEGATO B - TARIFFE DOMESTICHE in vigore dal 01/01/2013 Gli importi sono definiti su base annua

TARIFFE DOMESTICHE. ALLEGATO B - TARIFFE DOMESTICHE in vigore dal 01/01/2013 Gli importi sono definiti su base annua TARIFFE DOMESTICHE ALLEGATO B - TARIFFE DOMESTICHE in vigore dal 01/01/2013 Gli importi sono definiti su base annua PER TUTTE LE UTENZE comp Quota Fissa 2013 Quota allaccio Quota Organico (*) CONTENIT.

Dettagli

Relazione al bilancio di previsione Comune di Spilamberto (MO)

Relazione al bilancio di previsione Comune di Spilamberto (MO) febbraio 9 Relazione al bilancio di previsione 2015 Comune di Spilamberto (MO) 1. Il bilancio Il Bilancio di Previsione è il documento di programmazione e controllo dell'ente; deve assolvere contemporaneamente

Dettagli

COMUNE DI CASTELLINA IN CHIANTI PROVINCIA DI SIENA

COMUNE DI CASTELLINA IN CHIANTI PROVINCIA DI SIENA {Copiaprima COMUNE DI CASTELLINA IN CHIANTI PROVINCIA DI SIENA COPIA Verbale di Deliberazione del Consiglio Comunale DELIBERAZIONE N. 28 DEL 30/07/2015 Oggetto: IUC Componente TARI - Approvazione Piano

Dettagli

Bilancio Preven-vo 2014

Bilancio Preven-vo 2014 Bilancio Preven-vo 2014 Sintesi degli elemen= cos=tuen= 31 Luglio 2014 Ambito di riferimento! In attesa di convergere verso un schema di classi9icazione armonizzato, delineato dal D.Lgs. 118/2011 («Disposizioni

Dettagli

Comune della Spezia Ufficio dei Revisori dei Conti Verbale n. 48/2010

Comune della Spezia Ufficio dei Revisori dei Conti Verbale n. 48/2010 Comune della Spezia Ufficio dei Revisori dei Conti Verbale n. 48/2010 La Spezia 17 novembre 2010 Si è riunito in data odierna il Collegio dei Revisori del Comune della Spezia. Il Collegio è formato da:

Dettagli

Prospetto dei dati SIOPE

Prospetto dei dati SIOPE COMUNE DI DOLO Prospetto dei dati (Incassi) Prospetto dei dati Titolo 1 - Entrate tributarie 1101 ICI riscossa attraverso ruoli 2.326,62 2.576,31 1102 ICI riscossa attraverso altre forme 297.648,93 2.302.042,02

Dettagli

COMUNE DI DOLIANOVA Provincia di Cagliari. Il Servizio Finanziario

COMUNE DI DOLIANOVA Provincia di Cagliari. Il Servizio Finanziario COMUNE DI DOLIANOVA Provincia di Cagliari Il Servizio Finanziario ESERCIZIO 2011 Relazione tecnica predisposta dal Responsabile del Servizio Finanziario. Ricognizione sullo stato di attuazione dei programmi

Dettagli

BILANCIO DI PREVISIONE 2014 PARERE CONTABILE DEL RESPONSABILE DI RAGIONERIA

BILANCIO DI PREVISIONE 2014 PARERE CONTABILE DEL RESPONSABILE DI RAGIONERIA Allegato PR PROVINCIA DI SAVONA BILANCIO DI PREVISIONE 2014 PARERE CONTABILE DEL RESPONSABILE DI RAGIONERIA Dott.ssa Patrizia Gozzi A cura del Servizio Bilancio e Programmazione Finanziaria Il Dirigente

Dettagli

COMUNE DI POTENZA UNITA DI DIREZIONE FISCALITA LOCALE ED ENTRATE PER SERVIZI UFFICIO: TASSA SUI RIFIUTI

COMUNE DI POTENZA UNITA DI DIREZIONE FISCALITA LOCALE ED ENTRATE PER SERVIZI UFFICIO: TASSA SUI RIFIUTI COMUNE DI POTENZA UNITA DI DIREZIONE FISCALITA LOCALE ED ENTRATE PER SERVIZI UFFICIO: TASSA SUI RIFIUTI Oggetto: Tassa sui rifiuti (TARI). Determinazione delle tariffe relative all anno 2015. Premesso

Dettagli

Comune di BOSCOTRECASE BILANCIO DI PREVISIONE - ESERCIZIO 2015 PARTE I - ENTRATA 09/10/2015 13: 7 Pag. 1

Comune di BOSCOTRECASE BILANCIO DI PREVISIONE - ESERCIZIO 2015 PARTE I - ENTRATA 09/10/2015 13: 7 Pag. 1 PARTE I - ENTRATA 09/10/2015 13: 7 Pag. 1 Risorsa Accertamenti Previsioni PREVISIONI DI COMPETENZA AVANZO DI AMMINISTRAZIONE 61.562,42 61.562,42 61.562,42 di cui: VINCOLATO 61.562,42 NON VINCOLATO 61.562,42

Dettagli

SEZIONE 2 ANALISI DELLE RISORSE

SEZIONE 2 ANALISI DELLE RISORSE SEZIONE 2 ANALISI DELLE RISORSE 2.1 - FONTI DI FINANZIAMENTO 2.1.1 - Quadro Riassuntivo Tributarie 9084443,36 8502962,92 8155504,77 8112844,23 7982265,23 8084026,13 0,52- Contributi e trasferimenti correnti

Dettagli

BILANCIO DELL'ANNO 2007 - ENTRATE

BILANCIO DELL'ANNO 2007 - ENTRATE BILANCIO DELL'ANNO 2007 - ENTRATE Avanzo di amministrazione 1.000.00 Entrate tributarie (titolo I) 63.778.705,00 Entrate da trasferimenti (titolo II) 15.725.005,58 Entrate extratributarie (titolo III)

Dettagli

COMUNE DI BRUGHERIO (PROVINCIA DI MONZA E DELLA BRIANZA) BILANCIO DI PREVISIONE PER L ESERCIZIO

COMUNE DI BRUGHERIO (PROVINCIA DI MONZA E DELLA BRIANZA) BILANCIO DI PREVISIONE PER L ESERCIZIO COMUNE DI BRUGHERIO (PROVINCIA DI MONZA E DELLA BRIANZA) BILANCIO DI PREVISIONE PER L ESERCIZIO ENTRATE COMUNE DI BRUGHERIO - ESERCIZIO 2012 BILANCIO DI PREVISIONE PARTE I - ENTRATA Valuta: EURO Pag.1

Dettagli

RENDICONTO DELLA GESTIONE

RENDICONTO DELLA GESTIONE Allegato A) alla delibera consiliare n. 18 del 28.4.2014 COMUNE DI BOMPORTO (Modena) RELAZIONE DELLA GIUNTA COMUNALE AL RENDICONTO DELLA GESTIONE DELL ESERCIZIO 2013 Approvata dalla Giunta Comunale con

Dettagli

Agenzia Speciale APOF- IL

Agenzia Speciale APOF- IL Agenzia Speciale APOF- IL Provincia di Potenza Relazione dell organo di revisione sulle proposte di bilancio di previsione 2012 e di bilancio pluriennale 2012_2014 con i relativi documenti allegati L organo

Dettagli

PIANO FINANZIARIO GESTIONE TARI

PIANO FINANZIARIO GESTIONE TARI PIANO FINANZIARIO GESTIONE TARI Premessa normativa Il presente Piano Finanziario, redatto in conformità a quanto previsto nel D.P.R. n. 158/1999, ha lo scopo di fornire i dati utili all'applicazione del

Dettagli

D.C.C. N. 04 DEL 12/01/2004 OGGETTO: DETERMINAZIONI IN MERITO A MODIFICHE AL REGOLAMENTO COMUNALE PER LO SMALTIMENTO RIFIUTI. IL CONSIGLIO COMUNALE

D.C.C. N. 04 DEL 12/01/2004 OGGETTO: DETERMINAZIONI IN MERITO A MODIFICHE AL REGOLAMENTO COMUNALE PER LO SMALTIMENTO RIFIUTI. IL CONSIGLIO COMUNALE D.C.C. N. 04 DEL 12/01/2004 OGGETTO: DETERMINAZIONI IN MERITO A MODIFICHE AL REGOLAMENTO COMUNALE PER LO SMALTIMENTO RIFIUTI. IL CONSIGLIO COMUNALE VISTA la D.C.C. n. 43 in data 06/10/1995 avente per oggetto:

Dettagli

COMUNE DI GATTEO (PROVINCIA DI FORLI' - CESENA)

COMUNE DI GATTEO (PROVINCIA DI FORLI' - CESENA) COMUNE DI GATTEO (PROVINCIA DI FORLI' - CESENA) ORIGINALE Atto del Consiglio Comunale n 33 del 29/07/2015 Oggetto: SERVIZIO RELATIVO ALLA RACCOLTA E AL TRASPORTO DEI RIFIUTI URBANI. TASSA SUI RIFIUTI (TARI).

Dettagli

ORDINE FARMACISTI DELLA PROVINCIA DI PAVIA

ORDINE FARMACISTI DELLA PROVINCIA DI PAVIA ORDINE FARMACISTI DELLA PROVINCIA DI PAVIA PREVENTIVO FINANZIARIO GESTIONALE - ENTRATE 2015 PREVENTIVO FINANZIARIO GESTIONALE - ENTRATE Prev. Iniz. Variaz. prev. Prev. finale Preventivo 2015 Quote Iscritti

Dettagli

Il bilancio degli enti locali

Il bilancio degli enti locali Il bilancio degli enti locali - Introduzione - I principi - La struttura del bilancio - Armonizzazione dei bilanci degli enti locali attenzione :fase di traduzione nel bilancio delle scelte politiche Tipologie

Dettagli

COMUNE DI GARBAGNATE MONASTERO PROVINCIA DI LECCO SCHEDA TECNICA PER LA DETERMINAZIONE DELLE TARIFFE PER L APPLICAZIONE DELLA TARI (TASSA SUI RIFIUTI) PER L ANNO 2015 [SCHEDA TECNICA] Pagina 1 1.PREMESSA

Dettagli

COMUNE DI SAN GEMINI PROVINCIA DI TERNI COPIA DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE

COMUNE DI SAN GEMINI PROVINCIA DI TERNI COPIA DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE COMUNE DI SAN GEMINI PROVINCIA DI TERNI COPIA DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE N 29 Data 29/07/2015 OGGETTO: Approvazione tariffe TARI. L anno 2015 il giorno 29 del mese di LUGLIO alle ore 17:30, nella

Dettagli

SEZIONE 2 ANALISI DELLE RISORSE

SEZIONE 2 ANALISI DELLE RISORSE SEZIONE 2 ANALISI DELLE RISORSE 2.1 - FONTI DI FINANZIAMENTO 2.1.1 - Quadro Riassuntivo Tributarie 4882257,22 7796539,38 9231139,44 8414080,00 8731772,96 8840675,26 8,85- Contributi e trasferimenti correnti

Dettagli

C O M U N E D I I N V E R I G O

C O M U N E D I I N V E R I G O C O M U N E D I I N V E R I G O PROVINCIA DI COMO D E L I B E R A Z I O N E D E L C O N S I G L I O C O M U N A L E COPIA N 21 del Registro delle Deliberazioni OGGETTO: IUC (IMPOSTA UNICA COMUNALE) - COMPONENTE

Dettagli

COMUNE DI BUTTAPIETRA PROVINCIA DI VERONA VERBALE DI DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE. SESSIONE Ordinaria di Prima CONVOCAZIONE

COMUNE DI BUTTAPIETRA PROVINCIA DI VERONA VERBALE DI DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE. SESSIONE Ordinaria di Prima CONVOCAZIONE COMUNE DI BUTTAPIETRA PROVINCIA DI VERONA ORIGINALE Reg. Deliberazioni Numero 19 Del 30-06-2015 VERBALE DI DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE SESSIONE Ordinaria di Prima CONVOCAZIONE Oggetto: TASSA SUI

Dettagli

C O M U N E D I P O N T E C A G N A N O F A I A N O PROVINCIA DI SALERNO

C O M U N E D I P O N T E C A G N A N O F A I A N O PROVINCIA DI SALERNO Albo Pretorio online n. Registro Pubblicazione pubblicato il C O M U N E D I P O N T E C A G N A N O F A I A N O PROVINCIA DI SALERNO DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE O G G E T T O ORIGINALE N. Approvazione

Dettagli

COMUNE DI BELGIOIOSO TARI METODO NORMALIZZATO SIMULAZIONE CALCOLI ANNO 2015 COMUNE DEL NORD CON PIU' DI 5000 ABITANTI D.P.R.

COMUNE DI BELGIOIOSO TARI METODO NORMALIZZATO SIMULAZIONE CALCOLI ANNO 2015 COMUNE DEL NORD CON PIU' DI 5000 ABITANTI D.P.R. COMUNE DI BELGIOIOSO TARI METODO NORMALIZZATO SIMULAZIONE CALCOLI ANNO 2015 COMUNE DEL NORD CON PIU' DI 5000 ABITANTI D.P.R. 27 Aprile 1999,n.158 1) DEFINIZIONI Per definire le componenti dei costi e determinare

Dettagli

RENDICONTO DELLA GESTIONE esercizio 2013

RENDICONTO DELLA GESTIONE esercizio 2013 RENDICONTO DELLA GESTIONE esercizio 2013 PROSPETTO DATI S I O P E D.M. 23 dicembre 2009 Incassi 2013 per codici gestionali Pagamenti 2013 per codici gestionali Disponibilità liquide 2013 INCASSI PER CODICI

Dettagli

Rendiconto di Gestione 2014

Rendiconto di Gestione 2014 ALLEGATO 12 Comune di Riccione Rendiconto di Gestione 2014 Altri quadri contabili Assessore al Bilancio Dott. Roberto Monaco Dirigente al Bilancio Dott.ssa Cinzia Farinelli INCASSI PER CODICI GESTIONALI

Dettagli

COMUNE DI SERDIANA Provincia di Cagliari

COMUNE DI SERDIANA Provincia di Cagliari COMUNE DI SERDIANA Provincia di Cagliari DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE ORIGINALE N. 46 OGGETTO: Modifica tariffe Tares DEL 18-10-2013 SESSIONE Straordinaria SEDUTA Pubblica DI Prima CONVOCAZIONE

Dettagli

COMUNE DI GATTATICO PROVINCIA DI REGGIO EMILIA

COMUNE DI GATTATICO PROVINCIA DI REGGIO EMILIA COMUNE DI GATTATICO PROVINCIA DI REGGIO EMILIA NOTA INTEGRATIVA AL BILANCIO DI PREVISIONE 2015-2017 (punto 9.3 del principio della programmazione, allegato al DPCM 23/12/2011) CRITERI DI VALUTAZIONE ADOTTATI

Dettagli

BILANCIO DI PREVISIONE 2014

BILANCIO DI PREVISIONE 2014 COMUNE DI _MOLINO DEI TORTI Provincia di _Alessandria PARERE DEL REVISORE DEI CONTI SULLA PROPOSTA DI: riapprovazione BILANCIO DI PREVISIONE 2014 E DOCUMENTI ALLEGATI Espresso il _07/07/2014 Richiesta

Dettagli

BILANCIO DI PREVISIONE ENTRATE - Anno 2013 Sintetico

BILANCIO DI PREVISIONE ENTRATE - Anno 2013 Sintetico COMUNE DI BASTIA UMBRA Prov. (PG) BILANCIO DI PREVISIONE ENTRATE - Anno 2013 Sintetico AVANZO DI AMMINISTRAZIONE 170.096,84 170.096,84 di cui: - Vincolato - Finaziamento Investimenti - Fondo Ammortamento

Dettagli

RISANAMENTO FINANZE PUBBLICHE 2011-2014 peso su comune di Rivalta

RISANAMENTO FINANZE PUBBLICHE 2011-2014 peso su comune di Rivalta RISANAMENTO FINANZE PUBBLICHE 2011-2014 peso su comune di Rivalta TAGLIO DL 201/2011 esercizio 2011 525 mila TAGLIO DL 78/2010 esercizio 2011/2012 565 mila TAGLIO DL 95/2012 esercizio 2012-2014 510 mila

Dettagli

Comune di Sindia Provincia di Nuoro

Comune di Sindia Provincia di Nuoro Comune di Sindia Provincia di Nuoro DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE n 11 del 30.07.2015 Oggetto: Tributo sui rifiuti (TARI): approvazione tariffe per l anno 2015. Il giorno trenta del mese di luglio

Dettagli

Comune di. Determinazione delle tariffe della Tassa sui rifiuti- TARI. Allegato A) alla D.C.C. n. 14 del 30/07/2015. Oggetto:

Comune di. Determinazione delle tariffe della Tassa sui rifiuti- TARI. Allegato A) alla D.C.C. n. 14 del 30/07/2015. Oggetto: Comune di BOSCHI SANT ANNA Oggetto: Determinazione delle tariffe della Tassa sui rifiuti- TARI L. 147 del 27.12.2013 D.P.R. 27 aprile 1999, n. 158 Competenza: UFFICIO TRIBUTI DEL COMUNE DI BOSCHI SANT

Dettagli

3^ Giornata di Corso. Relatore: Dr. PiersanteFabio

3^ Giornata di Corso. Relatore: Dr. PiersanteFabio 3^ Giornata di Corso Decreto Legislativo 118/2011 Relatore: Dr. PiersanteFabio Guida operativa D.Lgs. 118/2011 per l anno 2015 Enti NON Sperimentatori Riaccertamento dei residui e Gestione esigibilità

Dettagli

INCASSI PER CODICI GESTIONALI SIOPE Pagina 1

INCASSI PER CODICI GESTIONALI SIOPE Pagina 1 INCASSI PER CODICI GESTIONALI SIOPE Pagina 1 Ente Codice 000721458 Ente Descrizione COMUNE DI CORROPOLI Categoria Province - Comuni - Citta' metropolitane - Unioni di Comuni Sotto Categoria COMUNI Periodo

Dettagli

BILANCIO ASSESTATO ENTRATE - Anno 2015 Analitico

BILANCIO ASSESTATO ENTRATE - Anno 2015 Analitico Comune di Terenzo Prov. (PR) BILANCIO ASSESTATO ENTRATE - Anno 2015 Analitico AVANZO DI AMMINISTRAZIONE 60.759,94 717,16 61.477,10 di cui: - Vincolato - Finaziamento Investimenti - Fondo Ammortamento -

Dettagli

COMUNE DI MONTIANO. Relazione di Giunta al Rendiconto 2013

COMUNE DI MONTIANO. Relazione di Giunta al Rendiconto 2013 COMUNE DI MONTIANO Relazione di Giunta al Rendiconto 2013 PARTE 1 Aprile 2014 - Introduzione 2 - Quadro previsioni definitive B. P. 2013.....6 - Quadro confronto entrate correnti 2012-2013..7 - Quadro

Dettagli

COMUNE DI BRESCIA BILANCIO SPERIMENTALE DI PREVISIONE FINANZIARIO 2014/2016 EMENDATO

COMUNE DI BRESCIA BILANCIO SPERIMENTALE DI PREVISIONE FINANZIARIO 2014/2016 EMENDATO COMUNE DI BRESCIA BILANCIO SPERIMENTALE DI PREVISIONE FINANZIARIO /2016 EMENDATO BILANCIO SPERIMENTALE DI PREVISIONE INDICE Nota tecnica introduttiva pag. 3 Bilancio di Previsione Entrata pag. 5 Bilancio

Dettagli

COMUNE DI FRANCAVILLA IN SINNI CONTO DEL BILANCIO - Esercizio 2014 GESTIONE DELLE ENTRATE 22/04/2015 11:13 Pag. 1

COMUNE DI FRANCAVILLA IN SINNI CONTO DEL BILANCIO - Esercizio 2014 GESTIONE DELLE ENTRATE 22/04/2015 11:13 Pag. 1 GESTIONE DELLE ENTRATE 22/04/2015 11:13 Pag. 1 Residui conservati N. di Conto del tesoriere Determinazione dei Maggiori o e stanziamenti riferimento residui minori CODICE DESCRIZIONE definitivi allo Riscossioni

Dettagli

Autorità Nazionale Anticorruzione e per la valutazione e la trasparenza delle amministrazioni pubbliche Segretario Generale

Autorità Nazionale Anticorruzione e per la valutazione e la trasparenza delle amministrazioni pubbliche Segretario Generale Autorità Nazionale Anticorruzione e per la valutazione e la trasparenza delle amministrazioni pubbliche Segretario Generale RELAZIONE ILLUSTRATIVA SULLA GESTIONE DELL'ESERCIZIO FINANZIARIO 2013 Il rendiconto

Dettagli

COMUNE DI CARPENEDOLO PROVINCIA DI BRESCIA BILANCIO PLURIENNALE - ENTRATE TRIENNIO 2012-2014

COMUNE DI CARPENEDOLO PROVINCIA DI BRESCIA BILANCIO PLURIENNALE - ENTRATE TRIENNIO 2012-2014 AVANZO DI AMMINISTRAZIONE AVANZO DI AMMINISTRAZIONE AVANZO AMMINISTRAZIONE: VINCOLATO PROVENTI CONCESSIONI EDILIZIE AVANZO DI AMMINISTRAZIONE: VINCOLATO MONETIZZAZIONI AVANZO DI AMMINISTRAZIONE: ALIENAZIONI

Dettagli

Nota integrativa al bilancio al 31/12/2000

Nota integrativa al bilancio al 31/12/2000 GALLERIA DELLE ESPERIENZE Controllo di Gestione: Best Practices COMUNE DI ALESSANDRIA DIREZIONE ECONOMICO-FINANZIARIA SERVIZIO ECONOMICO-FINANZIARIO Nota integrativa al bilancio al 31/12/2000 Premessa

Dettagli