BILANCIO DI PREVISIONE CONSIGLIO COMUNALE 26/03/2015

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1 COMUNE DI DOLO BILANCIO DI PREVISIONE CONSIGLIO COMUNALE 26/03/2015 COSTITUZIONE DELLA REPUBBLICA ITALIANA Art Nessuna prestazione personale o patrimoniale può essere imposta se non in base alla legge.

2 Gentili Consigliere e Consiglieri, Lo scorso anno, quando sottoposi alla vostra attenzione il bilancio di previsione 2014, mi augurai di non dover adempiere anche a questo ultimo impegno per il 2015, che stante le voci negative che giungevano dai Responsabili di settore raccolte in sede ANCI e ministeri vari, sarebbe stato un compito gravoso se non impossibile da assolvere, ma proprio negli ultimi giorni dell anno 2014 la decisione del Governo centrale (suffragata dalle indecisioni sulla finanza locale e per fortuna che sono ex Sindaci!) di posticipare la scadenza del bilancio di tre mesi (nell'ultima conferenza Stato-Autonomie locali di qualche giorno fa, è stata proposta un altra proroga di scarsa lungimiranza -31 maggio già convertita in apposito provvedimento). L Amministrazione, in accordo con i Responsabili di settore, è stata perciò "obbligata" a predisporre il bilancio di previsione che - comunque sia l'esito del voto (si è tuttora in attesa del decreto di convocazione dei comizi elettorali) - permetterà ai nuovi amministratori di prendere un po' di respiro mentre gli uffici potranno continuare a fornire tutti i servizi ai cittadini senza i perversi limiti dei dodicesimi, tenuto conto anche della nuova normativa in materia di bilancio e contabilità che entrano in vigore nel 2016.

3 Nella predisposizione del bilancio 2015 si è continuata la linea coerente con il nostro modello di amministrazione che ha contraddistinto l'attività di questi cinque anni: salvaguardia dei saldi di bilancio e rigore nel rispetto dei limiti imposti dal Governo. Sono molte, e purtroppo in larga parte di segno negativo, le novità politiche e normative che condizionano il bilancio di previsione Anche quest'anno non sono mancati importanti interventi, spesso introdotti durante l'iter parlamentare della legge di stabilità 2015, approvata a fine anno (Legge 190 del 23 dicembre 2014), rendendo oltremodo difficile la previsione/predisposizione degli stanziamenti di bilancio. Permangono inoltre moltissime incertezze ed il quadro di riferimento è negativo e incerto. Tra le maggiori criticità vi sono ulteriori rilevanti tagli di risorse statali e, come si è detto, molte aree di incertezza che hanno imposto di valutare con la massima cautela sia gli importi di alcune voci di bilancio, soprattutto quelle che regolano i flussi di risorse nel rapporto Stato-Comuni, sia le soluzioni individuate per raggiungere l'equilibrio finanziario e di cassa del bilancio. Mi riferisco in particolare al riparto del Fondo di Solidarietà ed agli obiettivi di saldo del Patto di Stabilità.

4 Per questo, il bilancio di previsione 2015 è un bilancio che negli incontri con la popolazione abbiamo definito "dinamico", che dovrà essere rivisto in corso d'anno, mano a mano che verranno chiarite le ampie area di incertezza con cui al momento si è stati costretti a lavorare, senza comunque dover ritoccare la manovra fiscale il cui peso ricadrebbe solo sui nostri concittadini. Non sono state infatti toccate le aliquote dell'addizionale IRPEF mantenendo invariato lo scaglione di esenzione fino a 12 mila euro, ed immutate sono le aliquote e detrazioni dell'imu; quelle della TA.S.I. con un emendamento alla predetta legge di stabilità sono state forzatamente mantenute allo stesso livello del 2014, mentre la TA.RI. - terza componente della IUC - rimane sostanzialmente invariata per le Utenze non domestiche e leggermente in calo per le Utenze Domestiche. Quando si tratta di tagli di risorse statali è difficile parlare di novità: è questo infatti un tema ricorrente da quando l'amministrazione si è insediata, nel 2010.

5 La legge di stabilità prevede, per il 2015, un ulteriore taglio di 1,2 miliardi a carico del comparto dei Comuni. Inoltre, sempre rispetto al 2014, vengono meno nel 2015 i 625 milioni previsti per compensare la perdita di gettito dovuta al passaggio da IMU a TASI. Se si considerano poi le riduzioni di risorse già previste dalla precedente normativa, il totale dei tagli ammonta a oltre 3 miliardi, cosi come illustrato nella seguente tabella. Si tratta di tagli più consistenti di quelli degli anni passati e che, essendo cumulativi, sono di anno in anno sempre più difficili da riassorbire senza intaccare i servizi e/o la manutenzione della nostra città, o aumentare ulteriormente la pressione fiscale. DESCRIZIONE IN MILIONI DI EURO Legge di stabilita 2013 (governo Monti) 100 Mancata compensazione IMU-TASI (governo Letta) 625 DL 66/2014 (governo Renzi) 563 Recupero minore gettito IMU statale immobili categoria D (governo Renzi) 171 IMU terreni agricoli montani (giverno Renzi) 350 Legge di Stabilità 2015 (governo Renzi) TOTALE 3.009

6 I governi succedutisi in questi anni hanno agito nella stessa direzione: ridurre progressivamente i trasferimenti statali sostituendoli con imposte a carico degli enti locali, un disegno che in linea di principio risponde ai criteri del federalismo fiscale ma che purtroppo non è stato attuato in modo coerente e ordinato. Da un lato, il quadro è sempre stato incerto e in continuo mutamento, sia per quanto riguarda le fonti di prelievo assegnate a livello locale, sia per quanto riguarda i meccanismi perequativi. In sostanza, si è scaricata una parte consistente dei costi di aggiustamento dei conti pubblici, a valle, sugli enti locali ed in particolare sui Comuni. L'amministrazione ha agito fino ad ora cercando di ridurre il più possibile la spesa, senza intaccare quantità e qualità dei servizi. Anzi, questi ultimi sono stati a volte potenziati e migliorati, anche per far fronte alla domanda crescente di servizi educativi-scolastici (vedi il servizio di mensa scolastica), di quelli socio-assistenziali (a seguito dell'invecchiamento della popolazione) e per rispondere ai nuovi bisogni e disagi che il perdurare della crisi sta rendendo sempre più evidenti.

7 L'ultima legge di stabilità continua nella strada di riduzione delle risorse, ma almeno, a differenza degli altri anni, ciò si accompagna a livello nazionale a una manovra che cerca di dare impulso, anche tramite riduzioni fiscali (ad es. la riduzione dell'irap) o altre agevolazioni (ad esempio il bonus di 80 euro), alla domanda e alla ripresa economica. La maggior parte, tuttavia, di questi provvedimenti di segno espansivo sono finanziati con i tagli agli enti locali che, soprattutto per gli enti più virtuosi, che hanno già pulito i loro bilanci di poste incerte e hanno già effettuato quei risparmi di spesa compatibili con il mantenimento dei servizi, rischiano di sbilanciare gli effetti espansivi della manovra condotta a livello nazionale. Per questi enti, infatti, l'applicazione di ulteriori tagli rischia inevitabilmente di comportare o la restrizione di servizi, educativi o socio-assistenziali, o relativi agli appalti di manutenzione ed investimento, con conseguenze negative dal punto di vista dell'occupazione e del benessere dei cittadini, contestualmente dovendo aumentare le fonti di entrata a carico dei nostri concittadini Nel testo definitivo della legge di stabilità sono confermati alcuni allentamenti del Patto di stabilità che dovranno tramutarsi in un provvedimento governativo di definizione e forse altri piccoli interventi dispersi nelle centinaia di commi della predetta legge che sono di poco o nullo rilievo per un Comune come il nostro che ha già i conti in ordine e non ha pagamenti arretrati, bloccati dal Patto.

8 Quando questa Amministrazione si è insediata, il Comune di Dolo riceveva 2,454 milioni di trasferimenti statali; adesso il saldo netto tra quanto il Comune dà al Fondo e quanto riceve è negativo - ripeto NEGATIVO!- per oltre 700mila euro, mentre altri trasferimenti non ce ne sono! E' un mondo davvero cambiato e di questo bisogna essere consapevoli e rendere tutta la cittadinanza consapevole. E' evidente, in questa situazione, che la pressione fiscale dell'imu su cittadini e imprese è molto più alta di quella che sarebbe necessaria per garantire i servizi sul territorio, ed è evidente che questo divario comporta una crescente insoddisfazione, per la sempre minore corrispondenza fra "quanto si paga" e "quanto si riceve" in cambio. Siamo in una sorta di "federalismo rovesciato", in cui il Comune funge da collettore di imposte per lo Stato o per le necessità di riequilibrio sul territorio nazionale. Il riequilibrio stesso delle risorse che avviene con il Fondo di solidarietà è sotto molti aspetti discutibile, in quanto si basa ancora ampiamente su parametri di spesa storica. Inoltre, il Fondo è ormai diventato un contenitore eterogeneo, di difficile comprensione, e che svolge finalità diverse, non sempre fra loro conciliabili: di assorbimento di tagli statali, di compensazione per modifiche nelle fonti di prelievo (ICI, IMU, TASI, etc.), di riequilibrio territoriale. Quest'ultimo dovrebbe essere tendenzialmente definito in base ai fabbisogni standard e alle capacità fiscali.

9 Ma i fabbisogni standard ancora non contribuiscono a determinare la ripartizione del Fondo (è previsto che pesino per il 20% nel 2015). Inoltre, come è noto, la loro stima presenta molte criticità, che rischiano di penalizzare i Comuni che offrono maggiori servizi o quelli che hanno optato in passato per un diverso utilizzo del territorio. Altre norme di rilievo contenute nella legge di stabilità riguardano le società partecipate. In particolare è previsto che entro il 31 marzo 2015 venga presentato un piano di razionalizzazione delle società e delle partecipazioni societarie possedute (che andrà anche trasmesso alla Corte dei Conti e pubblicato sul sito internet istituzionale dell'amministrazione interessata). L'obiettivo indicato è quello della riduzione delle partecipazioni, tenendo conto di alcuni criteri, tra cui "l'eliminazione delle società e delle partecipazioni societarie non indispensabili al perseguimento delle proprie finalità istituzionali, anche mediante messa in liquidazione o cessione". Il Comune detiene quote di partecipazione in 4 società con percentuali di modesta entità; proprio in questo Consiglio Comunale è stata deliberata la cessione ad ATER della partecipazione in RESIDENZA VENEZIANA SPA, acquisita nell'anno 2003 per un valore di circa euro, mentre la prossima Amministrazione che andrà ad insediarsi dopo il 31 maggio si assumerà l'onere di chiudere partecipazioni in società che ben poco o nulla hanno a che vedere con le finalità istituzionali del nostro Comune.

10 Per quanto riguarda il lato delle entrate tributarie e fiscali, dopo un annuncio del governo che avrebbe voluto già da quest'anno introdurre una nuova Local tax, al posto dell'imu e della TASI, rivedendo al contempo le attribuzioni comunali e statali in materia di Irpef e immobili di categoria D, il testo finale della legge di stabilità mantiene intatto il quadro del 2014, incluso il tetto per la TASI sulla prima abitazione del 2,5 per mille. E' opportuno ricordare in proposito che i cittadini e le imprese dolesi versano un ammontare complessivo di IMU ben superiore a quella che resta sul territorio locale e ciò per due motivi: a) l'imu sugli immobili di Categoria D, fino ad aliquota del 7,6 per mille viene incassata direttamente dallo Stato; b) oltre 1,100 milioni sono trattenuti alla fonte, sempre dallo Stato, per alimentare il Fondo di solidarietà comunale, un Fondo sempre più orizzontale (alimentato cioè per lo più da entrate comunali e successivamente ripartito, in base a diversi parametri, fra i Comuni stessi). Questo importo, di ben circa 1,100 milioni, neppure compare in bilancio, in quanto l'imu deve essere contabilizzata al netto di quanto trattenuto direttamente dallo Stato. Dal Fondo di solidarietà comunale Dolo riceverà (forse!), secondo le nostre stime circa 400 mila euro lasciando così oltre 700 mila euro a beneficio del Fondo e quindi di altri Comuni.

11 Infine, a conclusione di questo lungo intervento, voglio ringraziare i Responsabili di settore ed i loro collaboratori che anche quest'anno hanno contribuito con impegno e dedizione a rendere il più possibile tempestivo il processo di predisposizione del bilancio di previsione e trasparente e dettagliata la sua rappresentazione. Al Dr. Volpi, responsabile del settore Finanziario, che ha sopportato e sta sopportando un carico di lavoro straordinario, va tutta la mia ammirazione ed il rispetto per la preparazione e disponibilità dimostrata verso i suoi colleghi, il sottoscritto e verso la Giunta. Un ringraziamento particolare va al Revisore dei Conti, Dr. Carlo Zacco, per la disponibilità e continua assistenza nelle verifiche e per i suggerimenti operativi in sede di redazione dei prescritti pareri.

12 TESTO UNICO 267/2000 Articolo Gli enti locali deliberano annualmente il bilancio di previsione finanziario riferito ad almeno un triennio, comprendente le previsioni di competenza e di cassa del primo esercizio del periodo considerato e le previsioni di competenza degli esercizi successivi, osservando i principi contabili generali e applicati allegati al decreto legislativo 23 giugno 2011, n. 118, e successive modificazioni. 2. Il totale delle entrate finanzia indistintamente il totale delle spese, salvo le eccezioni di legge. 3. L'unita' temporale della gestione e' l'anno finanziario, che inizia il 1 gennaio e termina il 31 dicembre dello stesso anno; dopo tale termine non possono più effettuarsi accertamenti di entrate e impegni di spesa in conto dell'esercizio scaduto. 4. Tutte le entrate sono iscritte in bilancio al lordo delle spese di riscossione a carico degli enti locali e di altre eventuali spese ad esse connesse. Parimenti tutte le spese sono iscritte in bilancio integralmente, senza alcuna riduzione delle correlative entrate. La gestione finanziaria e' unica come il relativo bilancio di previsione: sono vietate le gestioni di entrate e di spese che non siano iscritte in bilancio.

13 TESTO UNICO 267/2000 Segue Articolo Il ' bilancio di previsione e' redatto nel rispetto dei principi di veridicità ed attendibilità, sostenuti da analisi riferite ad un adeguato arco di tempo o, in mancanza, da altri idonei parametri di riferimento. 6.Il bilancio di previsione e' deliberato in pareggio finanziario complessivo per la competenza, comprensivo dell'utilizzo dell'avanzo di amministrazione e del recupero del disavanzo amministrazione e garantendo un fondo di cassa finale non negativo. Inoltre, le previsioni di competenza relative alle spese correnti sommate alle previsioni di competenza relative ai trasferimenti in c/capitale, al saldo negativo delle partite finanziarie e alle quote di capitale delle rate di ammortamento dei mutui e degli altri prestiti, con l'esclusione dei rimborsi anticipati, non possono essere complessivamente superiori alle previsioni di competenza dei primi tre titoli dell'entrata, ai contribuiti destinati al rimborso dei prestiti e all'utilizzo dell'avanzo di competenza di parte corrente e non possono avere altra forma di finanziamento, salvo le eccezioni tassativamente indicate nel principio applicato alla contabilità finanziaria necessarie a garantire elementi di flessibilità degli equilibri di bilancio ai fini del rispetto del principio dell'integrità. 7. Gli enti assicurano ai cittadini ed agli organismi di partecipazione, di cui all art. 8, la conoscenza dei contenuti significativi e caratteristici del bilancio annuale e dei suoi allegati con le modalità previste dallo statuto e dai regolamenti.

14 REGOLAMENTO DI CONTABILITA Art. 9 Schema del bilancio di previsione 1. Di norma entro il 30 ottobre, di ogni anno, tutti i responsabili degli uffici e dei servizi identificati ai sensi del regolamento sull ordinamento generale degli uffici e dei servizi, faranno pervenire al responsabile del servizio finanziario, le proposte, gli obiettivi, i progetti ed i programmi nonché le proposte di previsioni, di entrata e di spesa, relative all esercizio successivo concernenti i settori di rispettiva competenza. 2. Di norma entro il 30 novembre, di ogni anno, il responsabile del servizio finanziario, sentiti i responsabili di tutti i servizi, dovrà mettere a disposizione dell assessore preposto lo schema di bilancio già compilato fino alla colonna relativa alle previsioni dell anno in corso, aggiornate di tutte le variazioni apportate, nonché le proposte relative all esercizio successivo. Art. 10 Predisposizione del bilancio di previsione 1. Lo schema di bilancio annuale di previsione, la relazione previsionale e programmatica e lo schema di bilancio pluriennale, sono predisposti dalla giunta comunale e presentati al consiglio comunale. 2. Lo schema di bilancio con gli atti e documenti di cui all art. 172, del T.U. 18 agosto 2000, n. 267 e la relazione dell organo di revisione devono essere resi disponibili entro 15 giorni dall approvazione approvazione del bilancio di previsione. 3. Gli elaborati, gli atti e documenti, nonché gli allegati di cui al precedente comma 2, unitamente agli allegati di bilancio, saranno depositati nella segreteria comunale a disposizione dei consiglieri che ne potranno prendere visione negli orari di apertura degli uffici. 4. Del deposito sarà dato preventivo avviso a tutti i consiglieri comunali nelle forme previste per la notifica delle convocazioni per le adunanze consiliari. Art. 11 Bilancio di previsione - Presentazione di emendamenti 1. I consiglieri comunali hanno facoltà di presentare emendamenti agli schemi di bilancio deliberati dalla Giunta Comunale, entro i 5 giorni antecedenti la seduta prevista per l approvazione del bilancio. 2. Gli emendamenti: a) dovranno essere fatti nella forma scritta; b) non potranno determinare squilibri di bilancio. Art. 12 Conoscenza dei contenuti del bilancio 1. Al fine di assicurare ai cittadini ed agli organismi di partecipazione la conoscenza dei contenuti significativi e caratteristici del bilancio annuale e dei suoi allegati, sarà cura del responsabile dei servizi finanziari dare notizia ai cittadini dell avvenuta deliberazione del bilancio con apposito avviso da affiggere all albo pretorio e negli altri luoghi pubblici entro i 5 giorni successivi all approvazione.

15 principio Principi Contabili Generali decreto legislativo 23 giugno 2011, n. 118, e successive modificazioni Descrizione sintetica 1. Principio dell'annualità Cadenza annuale del bilancio e del rendiconto e relativi allegati 2. Principio dell'unità Ad entità giuridica unica corrisponde un bilancio unico ed unitario 3. Principio dell'universalità Ricomprende finalità ed obiettivi di gestione con relativi valori finanziari, economici e patrimoniali 4. Principio dell'integrità Entrate iscritte al lordo delle spese sostenute per la riscossione ed inerenti 5. Principio della veridicità, attendibilità, correttezza e comprensibilità 6. Principio della significatività e rilevanza I dati del bilancio devono essere veritieri, attendibili corretti e comprensibili informazione significativa per le esigenze degli utilizzatori; rilevante se la sua omissione o errata presentazione può influenzare le decisioni degli utilizzatori 7. Principio della flessibilità Dati modificabili ad evitare rigidità nella gestione (vedi Fondo di riserva) 8. Principio della congruità verifica dell adeguatezza dei mezzi disponibili rispetto ai fini stabiliti. 9. Principio della prudenza componenti positive ragionevolmente saranno disponibili; componenti negative limitate agli impegni sostenibili

16 principio Segue Principi Contabili Generali descrizione sintetica 10. Principio della coerenza nesso logico e conseguente tra programmazione, previsione, atti di gestione e rendicontazione generale 11. Principio della continuità e della costanza 12. Principio della comparabilità e della verificabilità La valutazione delle poste contabili di bilancio deve essere fatta nella prospettiva della continuazione delle attività istituzionali per le quali l amministrazione pubblica è costituita Comparabilità e verificabilità nel tempo delle informazioni di singole o complessive poste economiche, finanziarie e patrimoniali 13. Principio della neutralità principi contabili indipendenti ed imparziali verso tutti i destinatari 14. Principio della pubblicità funzione informativa nei confronti degli utilizzatori assicurando la conoscenza dei contenuti del bilancio 15. Principio dell'equilibrio di bilancio 16. Principio della competenza finanziaria 17. Principio della competenza economica 18. Principio della prevalenza della sostanza sulla forma Pareggio di competenza e di cassa attraverso una rigorosa valutazione dei flussi di entrata e di spesa Imputazione delle obbligazioni giuridicamente perfezionate attive e passive Operazioni rilevate contabilmente ed attribuite all'esercizio di riferimento Operazioni rilevate contabilmente in conformità sostanza effettiva. alla loro

17 Principio della Competenza Finanziaria Potenziata Tutte le obbligazioni giuridicamente perfezionate attive e passive, che danno luogo a entrate e spese per l ente, devono essere registrate nelle scritture contabili quando l obbligazione è perfezionata, con imputazione all esercizio in cui l obbligazione viene a scadenza L accertamento costituisce la fase dell entrata con la quale si perfeziona un diritto di credito relativo ad una riscossione da realizzare e si imputa contabilmente all esercizio finanziario nel quale il diritto di credito viene a scadenza con i seguenti requisiti: (a) la ragione del credito che da luogo a obbligazione attiva; (b) il titolo giuridico che supporta il credito; (c) l individuazione del soggetto debitore; (d) l ammontare del credito; (e) la relativa scadenza. L impegno costituisce la fase della spesa con la quale viene registrata nelle scritture contabili la spesa conseguente ad una obbligazione giuridicamente perfezionata e relativa ad un pagamento da effettuare, con imputazione all esercizio finanziario in cui l obbligazione passiva viene a scadenza con i seguenti elementi costitutivi: (a) la ragione del debito; (b) la determinazione della somma da pagare; (c) il soggetto creditore; (d) la specificazione del vincolo costituito sullo stanziamento di bilancio (e) la relativa scadenza

18 PRINCIPIO CONTABILE APPLICATO CONCERNENTE LA PROGRAMMAZIONE DI BILANCIO (allegato A/1 D.Lgs 118/2011) La programmazione è il processo di analisi e valutazione che, comparando e ordinando coerentemente tra loro le politiche e i piani per il governo del territorio, consente di organizzare, in una dimensione temporale predefinita, le attività e le risorse necessarie per la realizzazione di fini sociali e la promozione dello sviluppo economico e civile delle comunità di riferimento. La programmazione si attua nel rispetto dei principi contabili generali contenuti nell allegato 1 del D. Lgs. 23 giugno 2011, n I documenti nei quali si formalizza il processo di programmazione devono essere predisposti in modo tale da consentire ai portatori di interesse di: - conoscere, relativamente a missioni e programmi di bilancio, i risultati che l ente si propone di conseguire; - valutare il grado di effettivo conseguimento dei risultati al momento della rendicontazione. I contenuti della programmazione, devono essere declinati in coerenza con: - il programma di governo, che definisce le finalità e gli obiettivi di gestione perseguiti dall ente anche attraverso il sistema di enti strumentali e società controllate e partecipate (il cd gruppo amministrazioni pubblica); - gli indirizzi di finanza pubblica definiti in ambito comunitario e nazionale. I caratteri qualificanti della programmazione sono: - la valenza pluriennale del processo; - la lettura non solo contabile dei documenti nei quali le decisioni politiche e gestionali trovano concreta attuazione; - la coerenza ed interdipendenza dei vari strumenti della programmazione

19 Segue PRINCIPIO CONTABILE APPLICATO CONCERNENTE LA PROGRAMMAZIONE DI BILANCIO (allegato A/1 D.Lgs 118/2011) Gli strumenti di programmazione degli enti locali sono: a) il Documento unico di programmazione (DUP), presentato al Consiglio, entro il 31 luglio di ciascun anno, per le conseguenti deliberazioni. Il DUP si compone di due sezioni: la Sezione Strategica (SeS) e la Sezione Operativa (SeO). b) l eventuale nota di aggiornamento del DUP, da presentare al Consiglio entro il 15 novembre di ogni anno, per le conseguenti deliberazioni; c) lo schema di bilancio di previsione finanziario, da presentare al Consiglio entro il 15 novembre di ogni anno. d) il piano esecutivo di gestione e delle performances approvato dalla Giunta entro 10 giorni dall approvazione del bilancio ; f) il piano degli indicatori di bilancio presentato al Consiglio unitamente al bilancio di previsione e al rendiconto; g) lo schema di delibera di assestamento del bilancio, comprendente lo stato di attuazione dei programmi e il controllo della salvaguardia degli equilibri di bilancio, da presentare al Consiglio entro il 31 luglio di ogni anno; h) le variazioni di bilancio; i) lo schema di rendiconto sulla gestione, che conclude il sistema di bilancio dell ente, da approvarsi da parte della Giunta entro il 30 aprile dell anno successivo all esercizio di riferimento ed entro il 31 maggio da parte del Consiglio.

20 UTILIZZATORI DEL SISTEMA BILANCIO e PORTATORI DI INTERESSE 1 Cittadini che hanno il diritto di disporre di un documento che permetta loro di comprendere quali sono i concreti indirizzi dell amministrazione. 2 Consiglieri ed amministratori: Il consiglio è l organo di indirizzo e di controllo politico-amministrativo dell Ente. 3 - Organi di controllo ed altri enti pubblici per la comprensione del funzionamento dell amministrazione. 4 Dipendenti ed i loro gruppi di rappresentanza: hanno interesse ad avere informazioni in merito ai programmi ed all andamento economico, finanziario e patrimoniale dell ente locale. 5 - Finanziatori interessati alle informazioni che possano metterli in grado di capire se i loro finanziamenti e i relativi interessi saranno pagati alle scadenze stabilite. 6 - Fornitori ed altri creditori commerciali sono interessati alle informazioni che possono metterli in grado di valutare la solvibilità dell ente.

21 DOCUMENTI DEL BILANCIO I Documenti che compongo l insieme di atti della manovra finanziaria dell Ente pubblico sono: Il Bilancio di Previsione 2015 redatto in termini di competenza e cassa Il Bilancio Pluriennale La Relazione Previsionale e Programmatica La Nota Integrativa Il Piano degli investimenti Il Piano ammortamento mutui La spesa del personale Per il corrente esercizio è prevista la redazione del Bilancio di Previsione definito dal D.Lgs. 118/2011 che dispone la gestione parallela degli stanziamenti, attività prodromica al nuovo sistema di contabilità che entrerà a pieno regime nel Tutta la manovra di bilancio 2015 risente di queste novità che hanno impegnato ed impegnano tutti gli Uffici in un aggravio notevole di attività soprattutto nella revisione dei residui attivi e passivi per renderli compatibili al principio di competenza finanziaria potenziata.

22 Relazione Previsionale Programmatica Il territorio Comunale: - Si estende per 24,17 km quadrati - È attraversato dal fiume Brenta - È percorso da oltre 2 km di autostrada, oltre 20 km di strade regionali e provinciali, oltre 70 km di strade comunali, più di 15 km di strade vicinali - Ha aree verdi, parchi e giardini per una superficie di oltre 22 ettari - Ha una rete di fognature nere di oltre 30 km in gestione a VERITAS s.p.a. - Ha una rete di acquedotto di 113 km - Ha dislocato nel territorio oltre punti di illuminazione pubblica - Nel corso del 2014 sono stati raccolti rifiuti urbani per oltre ton. - Non sono approvati o in approvazione Piani di insediamenti industriali ed artigianali. Nella programmazione dell attività (istituzionale o privatistica) l Ente deve conoscere i dati salienti del territorio per poter definire gli interventi o supportare le emergenze con la dovuta tempestività.

23 Segue Relazione Previsionale e Programmatica Strutture pubbliche Le strutture presenti nel territorio sono: 1 Asilo nido utilizzato da 24 bambini da 3 mesi a 3 anni 2 Scuole materne utilizzate da 232 bambini da 3 a 6 anni 3 Scuole primarie di primo grado utilizzate da 763 alunni 2 Scuole primarie di secondo grado utilizzate da 406 studenti Il personale dipendente dell Asilo nido è a carico del bilancio comunale che assicura l intera copertura dei costi di gestione; i dipendenti delle scuole sono a carico del MIUR, mentre la manutenzione degli immobili, la fornitura di acqua, luce, telefonia e riscaldamento sono a carico del bilancio del Comune.

24 Segue Relazione Previsionale e Programmatica Consistenza del Personale : - Segreteria Generale (dirigente in convenzione) 3 addetti - Settore Affari Generali - Anagrafe ecc. 9 addetti - Settore Finanziario - Patrimonio 9 addetti - Settore Edilizia Privata Urbanistica 6 addetti - Settore Lavori Pubblici 10 addetti - Settore Ambiente-Igiene Territorio 3 addetti - Settore Cultura- Sport Pubblica Istruzione 3 addetti - Settore Servizi Sociali 9 addetti per un totale di 52 dipendenti a tempo indeterminato di cui 7 Responsabili di Settore con Posizione Organizzativa. Mediamente il rapporto abitanti/dipendenti corrisponde ad un dipendente ogni 292 abitanti con un costo medio per abitante di 135 euro.

25 Segue Relazione Previsionale e Programmatica L'ente destina parte delle risorse finanziarie ai servizi generali, ossia a quegli uffici che forniscono un supporto al funzionamento dell'intero apparato comunale. Il budget destinato ai servizi per il cittadino assume invece un altro peso, nella forma di servizi a domanda individuale, produttivi o istituzionali. Si tratta di prestazioni di diversa natura e contenuto, in quanto: I servizi produttivi tendono ad autofinanziarsi e di conseguenza operano in pareggio o producono utili di esercizio; I servizi a domanda individuale sono in parte finanziati dalle tariffe pagate dagli utenti beneficiari dell'attività; I servizi di carattere istituzionale sono prevalentemente gratuiti, in quanto di stretta competenza pubblica.

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