Verbale n. 4 Incontro del 29/09/2016

Save this PDF as:
 WORD  PNG  TXT  JPG

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Verbale n. 4 Incontro del 29/09/2016"

Transcript

1 Verbale n. 4 Incontro del 29/09/2016 Presso la Sala Consiglio del Rettorato dell Università degli Studi del Piemonte Orientale Amedeo Avogadro in via Duomo n. 6 in Vercelli, il giorno 29 settembre 2016 alle ore 9.30 è stata convocata una riunione con la RSU e le OO.SS. Sono presenti: Per la Parte pubblica Il Rettore - Prof. Cesare Emanuel Il Direttore Generale Prof. Andrea Turolla Per la Parte sindacale R.S.U. La Dott.ssa Emma Altomare Il Dott. Gabriele Cagliano Il Dott. Gianluca Croce La Dott.ssa Chiara Gabellieri Il Sig. Salvatore Panarello OO.SS. Il Dott. Antonio Grassedonio per la FLC CGIL Il Sig. Paolo Barisone per la USB Pubblico Impiego La Sig.ra Laura Secchi per la CISL Federazione Università Valutato il raggiungimento del numero legale, la riunione è valida. Assiste alla seduta per la verbalizzazione la Dott.ssa Federica Robotti. Assistono alla riunione il Dott. Paolo Pasquini (Dirigente della Divisione Risorse), la Dott.ssa Annalisa Barbale (Divisione Risorse Responsabile del Settore Risorse Umane) e la Dott.ssa Sabrina Bianchi (Divisione Risorse Responsabile del Personale Tecnico Amministrativo). La seduta ha inizio alle ore ) Telelavoro 2016 Il Dott. Pasquini riferisce che dopo l ultima riunione di trattativa del 24/05/2016 la bozza di bando è stata trasmessa alla componente sindacale e, dopo uno scambio di mail, la discussione è ancora aperta. Il Sig. Panarello chiede di aggiornare il nuovo bando provvedendo ad innalzare le fasce di età relative alla cura di figli minori (da 8 a 12 anni), in analogia con la nuova normativa sui congedi parentali. Il Dott. Pasquini precisa che preliminarmente occorre aggiornare l articolo 67 delle Disposizioni sull Orario di Lavoro. Il Dott. Cagliano chiede di aumentare il più possibile la percentuale degli aventi diritto per consentire a più persone di presentare richiesta per accedere al beneficio. Il Dott. Pasquini chiarisce che, ad oggi, la percentuale degli aventi diritto corrisponde al 4% del personale tecnico amministrativo e che comunque l Amministrazione ha aumentato il numero di posti disponibili da 11 a 12 e, per esigenze particolari, si è riservata la possibilità di attivare ulteriori postazioni di telelavoro. 1

2 Il Rettore risponde che la Parte Pubblica riceve l istanza del Dott. Cagliano e la valuterà; inoltre, osserva che, purtroppo, la tripolarità dell Ateneo potrebbe generare disorganizzazione e teme che aumentare le postazioni di telelavoro possa portare a penalizzare il lavoro delle Strutture. Il Dott. Cagliano osserva che non è colpa del personale tecnico amministrativo se l Ateneo è strutturato su tre sedi e che l istituto del telelavoro viene sponsorizzato in diversi ambiti lavorativi. Il Sig. Barisone chiede se l Ateneo intende aderire al Bando della Regione Piemonte relativo al telelavoro e la Dott.ssa Barbale risponde che l Ateneo ha visionato il bando per il cofinanziamento e ha convenuto di non poter partecipare per carenza di risorse umane disponibili. Il Dott. Pasquini, in conclusione, propone di prorogare gli attuali progetti di telelavoro fino al 31/12/2016, dandone tempestiva comunicazione al personale interessato, per procedere nel frattempo alla pubblicazione del nuovo bando per il La Parte Sindacale concorda. La Dott.ssa Gabellieri chiede di inserire tra le varie ed eventuali della riunione oppure all ordine del giorno della prossima seduta il punto relativo alla valutazione della pianta organica. La Parte Pubblica stabilisce di esaminare l argomento nella prossima seduta del 06/10/ ) Straordinario 2016 Viene consegnato alla Parte Sindacale il prospetto di distribuzione delle ore per il 2016 unitamente ad una nota tecnica che illustra le motivazioni della ripartizione delle ore preparata dal Dott. Pasquini e si apre la discussione. La Dott.ssa Gabellieri chiede per il 2017 un assegnazione anticipata all inizio dell anno della distribuzione delle ore di straordinario per consentire agli uffici di organizzare il lavoro al meglio. La Dott.ssa Altomare precisa che il personale degli uffici del Settore Didattica e Servizi agli Studenti, finora, non ha ancora imputato ore in pagamento perché non è ancora stato comunicato il monte ore assegnato. Il Sig. Panarello vorrebbe per il futuro una maggior equità nella distribuzione a livello economico e a livello di carico lavorativo e chiede un maggior dettaglio nell attribuzione delle ore per Tematica e non per Settore. Il Dott. Pasquini precisa che, a consuntivo è possibile avere l elenco nominativo con i dettagli del quantum liquidato, ma purtroppo non si può sapere a priori. La Dott.ssa Gabellieri, dopo aver esaminato la nota tecnica del Dott. Pasquini osserva che nel 2015 per il DSF c è stato un avanzo di 30 ore perché il personale ha iniziato a imputare effettivamente le ore in pagamento solo dopo l attribuzione del monte ore avvenuta a settembre, ma non significa che il personale non ha effettuato straordinario anche nei mesi precedenti. Inoltre, sottolinea che negli ultimi due anni il personale tecnico amministrativo del Settore Didattica e Servizi agli Studenti nelle diverse Strutture è stato sovraccaricato di lavoro in diversi ambiti (accreditamento, didattica, visite ispettive ), a fronte di un mancato incremento di punti organico e di un irrisoria gratificazione economica. Il Dott. Cagliano afferma che definire a priori l istituto del lavoro straordinario contribuisce a sminuire il significato della parola straordinario inteso come elemento imprevedibile. La Sig.ra Secchi ritiene che: - con la suddivisione delle ore proposta è notevole il rischio che il personale afferente l area della didattica sia demotivato e si senta preso in giro: negli ultimi tempi, a fronte di un assegnazione irrisoria di ore di straordinario in pagamento, il personale ha preferito imputare tutto a recupero ; - se c è un fabbisogno così elevato di straordinario significa che c è una palese mancanza di personale e allora concorda con la Dott.ssa Gabellieri sulla necessità di procedere a valutazioni serie sulla pianta organica; 2

3 - se si recuperano soldi dalle entrate derivate dai Master dell Ateneo (ai quali peraltro lavora il personale dell area didattica), chiede una diversa distribuzione delle ore di straordinario all interno della Divisione Prodotti a fronte di una duplicazione del lavoro negli ultimi anni. Il Dott. Pasquini chiarisce che al personale tecnico amministrativo è stato sempre consentito il recupero delle ore in esubero anche oltre la scadenza dei termini fissati. Il Dott. Croce suggerisce di valutare una diversa gestione della distribuzione delle ore di straordinario, non più basato sulla distribuzione a priori. Propone che, una volta stabilito il monte ore totale annuale, periodicamente gli uffici o le Strutture, a seconda delle necessità che emergano in itinere, richiedano all ufficio competente di poter utilizzare un certo numero di ore per poter assolvere alle esigenze emerse. Una volta valutata e autorizzata la richiesta da parte dell ufficio competente, sarà poi cura del Responsabile dell ufficio o della Struttura gestire l assegnazione delle ore all interno del proprio ufficio/struttura. Le ore di straordinario richieste, ovviamente, saranno scalate dal monte ore totale fino ad esaurimento. Il Prof. Turolla ritiene sia necessario rivalutare per il futuro l approccio della distribuzione dello straordinario e, per il 2016, propone di assegnare alla Divisione Prodotti le 160 ore accantonate nel La Dott.ssa Gabellieri esprime parere positivo, anche se questo incremento non risolve il problema della carenza di personale. Il Rettore evidenzia che negli ultimi 4 anni l Ateneo ha intrapreso un processo di sviluppo che ha richiesto sforzi da parte di tutti; infatti, l ISEF dell Upo a fronte di una maggior operatività collettiva è aumentato dall 1,01 all 1,20. La Dott.ssa Gabellieri interviene sottolineando che negli anni passati la poca soddisfazione economica possibile è stata beneficiata solamente da alcuni (ad es., gli uffici Risorse dei Dipartimenti beneficiavano del conto-terzi insieme al pagamento delle ore di straordinario, mentre altri uffici beneficiavano solo dello straordinario, purchè esiguo); nell ultimo periodo, la richiesta di adeguamento al nuovo sistema economico patrimoniale ha richiesto un maggior impegno degli uffici della Divisione Risorse (a fronte di un maggior monte ore di straordinario in pagamento), ma per converso, anche il personale della Divisione Prodotti ha incrementato il lavoro per far fronte a nuove richieste ministeriali e nuovi progetti. L incremento delle ore di straordinario dimostra che in alcuni settori c è carenza di personale. La proposta del Direttore di assegnare alla Divisione Prodotti (a livello centrale e dipartimentale) le 160 ore accantonate nel 2015 non risolve il problema, ma occorre una revisione del lavoro e dell istituto dello straordinario e una valutazione accurata sulla situazione del personale. Il Rettore accoglie la segnalazione, ma occorrerà affrontare il problema quando si parlerà di strategie per il personale tecnico amministrativo. Il Dott. Grassedonio propone, per tentare di contemperare le esigenze dell Ateneo con le esigenze del personale prima di arrivare a parlare di pianta organica di utilizzare lo strumento della Banca delle Ore che permette al dipendente di utilizzare un monte ore in modo flessibile per far fronte a diverse esigenze. Il Sig. Barisone chiede un resoconto aggiornato delle ore di straordinario (fatte e retribuite) e delle ore di esubero del personale tecnico amministrativo e preferirebbe che le ore in eccedenza venissero imputate come avanzo di spesa per il prossimo anno; oppure, propone di ridurre il ricorso all istituto dello straordinario e imputare il risparmio della spesa alle strutture che hanno fatto meno ore di straordinario (per premiare la maggior operatività degli uffici). Il Rettore risponde che la Parte Pubblica valuterà la richiesta. Il Dott. Pasquini chiarisce che: - le ore di straordinario per il 2016 non sono ancora state retribuite (lo schema presentato alla parte sindacale infatti riguarda le ore retribuibili); 3

4 - la cd Banca delle Ore riguardano ore che il dipendente ha lavorato in più rispetto al normale orario di lavoro e che si porta avanti per poterle utilizzare oltre alle 36 ore previste dal CCNL. In Ateneo non c è un accordo specifico in merito, ma la fruizione delle ore di recupero è stata sempre consentita oltre la normale scadenza (si potrebbe formalizzare un accordo in merito, ma di fatto l istituto è già stato applicato). Il Dott. Grassedonio chiarisce che il ruolo di RSU e OO.SS. è quello di spingere oltre visto che esistono istituti previsti dalla normativa nazionale ed europea in favore dei dipendenti; se ci fosse un Regolamento sulla Banca delle Ore si potrebbe iniziare a definire l istituto insieme anche a quello del Prestito delle Ore tra colleghi. Il Rettore ribadisce che in Ateneo ci sono state diverse velocità di crescita e si terrà conto delle segnalazioni e richieste emerse dalla componente sindacale. In conclusione, viene distribuito alla componente sindacale il report degli importi liquidati al personale tecnico amministrativo nel ) Utilizzo buono pasto Il Dott. Cagliano ricorda che è dal mese di marzo 2016 che ha richiesto all Amministrazione di valutare l uso del buono pasto in forma cumulata (settimanale o mensile, da usare nei locali convenzionati per la pausa pranzo oppure nei supermercati per fare la spesa); ora, in seguito al parere dell Aran che rimanda la decisione all Amministrazione, sollecita la Parte Pubblica a prendere una decisione. Il Dott. Pasquini, chiarisce che la nota dell Aran stabilisce che il buono pasto non è oggetto di trattativa e ricorda che la fruizione di un buono pasto al giorno è esente da tassazione, mentre la fruizione di ogni successivo buono nella stessa giornata sarebbe tassato. Per questo motivo, è stato inviato un interpello all Agenzia delle Entrate e si è in attesa di risposta. Il Sig. Panarello ricorda che proprio per il fatto che alcuni colleghi hanno esigenze alimentari diverse, legate anche a serie patologie, si vorrebbe chiedere l uso differito del buono pasto per permettere di fruirne in orari diversi cosa che purtroppo con il badge elettronico non si può realizzare. Il Dott. Pasquini cita il CCNL che, in tema di pausa pranzo, specifica che il buono pasto deve essere consumato all interno della pausa pranzo. La Dott.ssa Gabellieri quindi desume che il passaggio del buono pasto elettronico dovrebbe essere parallelo al consumo. Il Dott. Cagliano chiede all Amministrazione di concedere al personale di utilizzare la parte di buoni pasto non goduti nel mese (per diverse motivazioni, dovute anche al fatto che spesso è costretto, per esigenze di servizio, a posticipare la pausa pranzo) con le possibilità consentite dalla normativa in materia. La Dott.ssa Gabellieri ritiene che, se occorre applicare i principi del CCNL e della tassazione e se a livello di contratto non c è limite alla cumulabilità dei buoni pasto, occorre aspettare la risposta dell Agenzia delle Entrate e se sarà positiva l Amministrazione successivamente deciderà come gestire la questione. Il Dott. Cagliano chiede se è possibile utilizzare il Fondo Comune di Ateneo per incrementare i fondi per i buoni pasto e il Dott. Pasquini replica che non è possibile perché il valore del buono pasto è stabilito per legge. La spesa per il buono pasto è inoltre a carico dell Amministrazione e non del Fondo per il Salario Accessorio. Il Prof. Turolla chiede alla RSU di formulare una proposta condivisa. Il Dott. Cagliano vorrebbe che la tessera mensa fosse lo strumento per esercitare un diritto acquisito: per i giorni lavorati dovrebbero essere caricati gli importi dei buoni pasto che spettano al dipendente, così potrà decidere come utilizzarli. 4

5 Per il Sig, Panarello, se nulla vieta di differire l utilizzo del buono pasto, perché non applicare questa possibilità anche al nostro Ateneo? Il Dott. Pasquini risponde che, se il buono pasto non è cumulabile, non è possibile farne un uso differito. Per la Sig.ra Secchi sarebbe bello poter utilizzare la tessera mensa come se fosse un ticket cartaceo ma si potrebbe pensare di utilizzarla come una sorta di tessera pre-pagata a seconda dei giorni nel mese che il dipendente può usare come vuole (salvo conguaglio a fine anno). Il Dott. Croce chiede se è spendibile in qualche modo l avanzo derivante dalla stima di budget per i buoni pasto stanziata a inizio anno e la rendicontazione finale. Il Dott. Pasquini chiarisce che è un economia di bilancio e spiega brevemente i meccanismi di tassazione e le quote a carico ente applicate. Inoltre, ricorda che, anni addietro in Ateneo è stato indetto da parte della RSU un referendum diretto a tutto il personale per decidere se utilizzare il buono pasto elettronico o cartaceo e il personale ha scelto la prima soluzione. Il Prof. Turolla, dopo i dubbi sorti sugli aspetti fiscali e le diverse discussioni sul tema, chiede alla RSU di formulare una o più proposte condivise. Il Sig. Panarello propone di differenziare il regime perchè a suo parere il problema della fiscalità è un falso problema. Il Sig. Barisone sarebbe contrario sia al buono elettronico che cartaceo, ma vorrebbe euro in più in busta paga per ciascun dipendente. Il Dott. Grassedonio propone, a fronte della maturazione del diritto al buono pasto non fruito, l assegnazione nel mese successivo sotto forma di buono cartaceo dell importo di 5,29 euro (anziché 7,00 euro), senza problemi di tassazione. Il Dott. Cagliano ribadisce la proposta seconda la quale il dipendente che non usufruisce del diritto al servizio in una data giornata, ne possa fruire il mese successivo con la modalità che ritiene l Amministrazione. Il Sig. Panarello ricorda che secondo il parere dell Aran, spetta al singolo Ente la decisione di attivare il buono pasto per i dipendenti e anche la disciplina dell istituto, mentre il Dott. Pasquini sottolinea che è possibile nel rispetto di quanto stabilito dal CCNL. La Dott.ssa Gabellieri cerca di riassumere quanto emerso dalle discussioni e, propone che quando il dipendente non utilizza il buono pasto per esigenze di servizio, se l Amministrazione decide di concedere la fruizione il mese successivo, lo faccia purchè la spesa venga tassata sul singolo dipendente. La Dott.ssa Barbale interviene spiegando l influenza di questa soluzione sul cd Bonus Renzi (che si perde se il dipendente supera i ,00 euro /annui). La Dott.ssa Gabellieri chiede che queste informazioni vengano diffuse tra il personale. Il Rettore, in conclusione, informa che l Amministrazione ha preso atto di tutta la discussione e deciderà in merito quando verranno chiariti da parte dell Agenzia delle Entrate gli aspetti fiscali del buono pasto. La Dott.ssa Gabellieri chiede di anticipare la discussione sulla bozza del CCI 2016/2017 o almeno di discutere l argomento come primo punto all ordine del giorno della riunione successiva. La Parte Pubblica concorda nel rinviare la discussione all inizio della prossima riunione. 4) Attività di Welfare 5

6 Il Dott. Pasquini informa che in Consiglio di Amministrazione è stata presentata la proposta di attivare il servizio di counseling e di training autogeno per i dipendenti al di fuori del bugdet stanziato per le attività di welfare, ma purtroppo i Revisori dei Conti hanno manifestato perplessità. La Dott.ssa Barbale ricorda che l Ateneo ha stanziato ,00 euro per le attività di Welfare ed espone il Progetto che si vorrebbe realizzare in più ambiti per migliorare il benessere organizzativo del personale tecnico amministrativo, ed in particolare: 1) Con l accordo della componente sindacale, si vorrebbe attivare una Convenzione con la cattedra di Psichiatria dell Ateneo, diretta dalla Prof.ssa Zeppegno, al fine di: - aprire i cd sportelli counseling per i dipendenti dell Ateneo, garantendo l anonimato degli eventuali utilizzatori; - organizzare 4 lezioni di training autogeno per la gestione dello stress da lavoro correlato; - attivare un percorso formativo interno (parallelamente al Settore Sicurezza Prevenzione e Protezione), con l aiuto di psicoterapeuti, inerente la gestione dei conflitti, lo stress derivante da attività di sportello o altre necessità. 2) Attivare in favore dei dipendenti i cd Flexible benefits (adeguandosi a quanto previsto dalla Legge di Stabilità 2016), attraverso la creazione per ogni singolo dipendente di un pacchetto del valore di 250 euro da utilizzare per alcuni servizi selezionati e facilitare la gestione di alcune spese familiari (polizze sanitarie, rimborsi di ticket sanitari, rimborsi per il servizio mensa dei figli, rimborso per le tasse universitarie, buoni libro ). L Ateneo ha già richiesto diversi preventivi a ditte che operano nell ambito per valutare i servizi più convenienti per i dipendenti. L intenzione sarebbe quella di attivare il progetto e i flexible benefits a partire dal 2017 e, nel frattempo, è stata inviata una richiesta di parere all ARAN. Per l attivazione del progetto occorre però la sottoscrizione di un accordo negoziale firmato in sede di trattativa sindacale. Inoltre, nella seduta del Consiglio di Amministrazione del 30/09/2016 verranno presentate altre 7 Convenzioni a titolo gratuito con diverse Strutture Sanitarie che prevedono agevolazioni per i dipendenti dell UPO sulle prestazioni erogate. La Dott.ssa Gabellieri, relativamente al punto 1), evidenzia che l esigenza di aprire uno sportello counseling per i dipendenti era emersa già in passato in sede di CUG e in generale è favorevole all iniziativa. Esprime però preoccupazioni con riguardo alle difficoltà riscontrate dagli studenti nel rivolgersi ad un servizio interno; sarebbe più opportuno attivare una Convenzione per l erogazione di un servizio con professionisti esterni all Ateneo. Inoltre, esprime perplessità legate alla natura del supporto che sarebbe opportuno offrire agli utilizzatori: infatti esistono diversi approcci psichiatrico, psicologico e di counseling ma il fatto di affidare il progetto ad un gruppo di psichiatri a suo parere potrebbe essere eccessivo. Infatti, dall esperienza con gli studenti, la maggior parte degli utenti non necessitava di supporto psichiatrico, ma psicologico e di counseling. Pertanto, riterrebbe preferibile esternalizzare il servizio. Sempre la Dott.ssa Gabellieri, relativamente al punto 2), chiede chiarimenti sui servizi che possono rientrare nei cd flexible benefit e sulle eventuali ripercussioni fiscali. La Dott.ssa Barbale chiarisce che l elenco dei servizi si potrà concordare entro determinati limiti con la componente sindacale in seguito anche ad un sondaggio tra i dipendenti per verificare le effettive necessità. Inoltre, il dipendente invierà al gestore che verrà individuato, le ricevute delle spese effettuate fino a concorrenza dell importo di 250 euro al fine di ottenere il rimborso delle somme. Infine, la Dott.ssa Barbale spiega brevemente gli aspetti fiscali legati anche al 730 e al cd Bonus Renzi e chiarisce che il 250 euro del Flexible benefit non sono tassati. 6

7 In conclusione, almeno per il primo anno del Progetto, converrebbe coinvolgere gli esperti e le Strutture interne dell Ateneo e, una volta valutati i risultati, per l anno successivo si potrà valutare l opportunità di rivolgersi all esterno. Per quanto riguarda il Progetto che sarà coordinato dalla Prof.ssa Zeppegno, verranno trasferiti direttamente al Dipartimento i fondi necessari, mentre per la formazione verranno utilizzati i fondi del Settore Sicurezza Prevenzione e Protezione. Il Dott. Croce segnala che molti Atenei forniscono direttamente la tessera CUS per tutti dipendenti e magari potrebbe essere una soluzione applicabile anche all UPO. La Dott.ssa Barbale chiarisce che, purtroppo, la tipologia di vaucher utilizzabili nel pubblico sono diversi rispetto al settore privato. Inoltre, si stanno valutando anche i rimborsi dei costi per i trasporti ma le realtà dei pendolari dell UPO sono varie e variegate. Comunque, si sta cercando di scegliere un fornitore di servizi che sia radicato sul territorio del Piemonte Orientale. La Dott.ssa Gabellieri rimarca quanto segnalato in precedenza, perché ritiene che la maggior parte dei potenziali utenti all interno dell UPO non abbia bisogno di un supporto medico/psichiatrico (perché il consulto psichiatrico agisce su una vera e propria patologia) ma solo psicologico o di semplice couseling; inoltre, è convinta che ci saranno difficoltà e resistenze del personale a fruire di un servizio erogato dall interno. In conclusione, chiede la possibilità se il Progetto verrà approvato come proposto di affiancare per il benessere dei personale anche altri professionisti esterni e di valutare attentamente i costi e i benefici. In chiusura, il Dott. Grassedonio chiede che sia inserito nell ordine del giorno della riunione del 6/10/2016, in coda al punto inerente il CCI 2016, anche il rinnovo del Contratto dei Collaboratori ed Esperti Linguistici (CEL). La seduta termina alle ore Per la Parte pubblica Il Rettore Prof. Cesare Emanuel Il Direttore Generale Prof. Andrea Turolla Per la RSU Dott.ssa Emma Altomare Dott. Gabriele Cagliano Dott. Gianluca Croce Dott.ssa Chiara Gabellieri Sig. Salvatore Panarello 7

8 Per le OO.SS. Dott. Antonio Grassedonio Sig. Paolo Barisone Sig.ra Laura Secchi 8