PROGETTO DI VARIANTE DELLA COLTIVAZIONE DELLA CAVA DI MARMO FASSA POSLEN in Comune di Asiago (VI)

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1 REGIONE VENETO PROVINCIA DI VICENZA PROGETTO DI VARIANTE DELLA COLTIVAZIONE DELLA CAVA DI MARMO FASSA POSLEN in Comune di Asiago (VI) ANALISI DEL TERRENO SUPERFICIALE DI CAVA (DGR n del ) data: 31 agosto 2015 Ditta proponente: Crestani Sebastiano Flavio & C. s.n.c Il tecnico: dott. for. Pietro Strobbe

2 Premessa Con nota n dell 8 giugno 2015 la Sezione geologia e georisorse della Regione del Veneto ha chiesto alla ditta Crestani Sebastiano Flavio & C. snc di integrare il piano di gestione rifiuti di estrazione con le analisi del terreno superficiale di cava, ancorché accantonato nel corso della pregressa attività, da effettuarsi secondo le indicazioni della DGR n. 1987/2014. La ditta proponente ha pertanto incaricato la CSG Palladio srl di Vicenza per l analisi chimica del campionamento e lo scrivente dott. for. Pietro Strobbe per la redazione della presente relazione esplicativa dei risultati delle indagini. Indagini geochimiche La cronistoria dell antropizzazione del sito estrattivo ha permesso di accertare che l area di cava non ancora interessata dal cantiere estrattivo non ha subito particolari vicissitudini e non è stata esposta a pressioni ambientali di sorta, tali da averne modificato le matrici ambientali. Le analisi geochimiche, svolte sui terreni, hanno, pertanto, interessato i primo 18 elementi della tab. 1 A dell Allegato V alla parte IV del D.lgs. 152/06. Non sono stati ricercati né gli idrocarburi pesanti, né gli idrocarburi leggeri dato che, tenuto conto di quanto sopra riportato, non vi è ragione di pensare che possano essere presenti tali inquinanti. Sono stati prelevati n. 4 campioni: il campione 1 è stato utilizzato come rappresentativo per il lotto 3 di coltivazione (circa mq), dove attualmente è stoccato il materiale accantonato dalla pregressa escavazione; i campioni 2, 3 e 4 sono relativi ai lotti 1 e 2 di coltivazione (circa mq) all interno dei quali si prevede la futura coltivazione di cava e dove attualmente è presente un bosco di conifere. Le rimanenti superfici di cava non sono state considerate ai fini dell indagine chimica in quanto occupate da platee di coltivazione, piazzali e cumuli di materiale di risulta di grossa pezzatura per i quali, data la natura rocciosa dei substrati, non risulta possibile condurre le specifiche analisi di laboratorio. Sono state, inoltre, escluse dall indagine chimica anche le aree già ricomposte e oggetto di prossima estinzione, come pure il settore escluso dagli interventi di progetto (sia di coltivazione che di ricomposizione) in quanto non si prevedono futuri movimenti terra di sorta (vedi cartografia allegata). Campionamento In qualità di incaricato dal laboratorio CSG Palladio la stessa ditta proponente ha condotto il campionamento in data 27 luglio Il campione di terreno da sottoporre ad analisi chimica è stato ottenuto da più incrementi selettivi causali prelevati dallo scavo di una trincea esplorativa spinta ad una profondità massima di 1 m. Il campione è stato quindi trasportato per le analisi di rito presso il laboratorio sopra citato il quale ha condotto le analisi seguendo le specifiche metodologie analitiche codificate e certificate. Seguono: planimetri con l ubicazione dei campioni; i certificati di analisi. Pagina 1 di 5

3 Caratteristiche geochimiche dei terreni Le analisi eseguite sul campione medio rappresentativo dei terreni superficiali hanno permesso di accertare che le specie chimiche indagate hanno concentrazioni al di sotto dei limiti imposti dalla tabella 1 A dell Allegato V alla parte IV del D.lgs. 152/06. I risultati analitici sono in linea con le attese: il settore di cava oggetto di futuro intervento, infatti, ha sempre avuto una destinazione d uso agricola (forestale) che non ha modificato il profilo geochimico del suolo e del sottosuolo originario. Considerazioni conclusive L indagine ambientale ha permesso di accertare che i terreni superficiali, ossia il materiale compreso nello strato superficiale del terreno interessato dall estrazione e che ricopre il giacimento rispetta i limiti imposti dalla tab. 1 A dell Allegato V alla parte IV del D.lgs 152/06. Il materiale sopra descritto, pertanto, risulta essere non inquinato e, quindi, potrà essere riutilizzato al termine dell estrazione per la ricomposizione. Schio, 31 agosto 2015 Dott. For. Pietro Strobbe Allegati: Documentazione fotografica dei luoghi; Planimetria con l ubicazione dei campioni di terreno analizzati. Pagina 2 di 5

4 Foto 1 Settore di cava interessato da platee di coltivazione, piazzali e cumuli di materiale di risulta di grossa pezzatura. Foto 2 Settore di cava interessato da platee di coltivazione, piazzali e cumuli di materiale di risulta di grossa pezzatura. In secondo piano il settore boscato, interno all autorizzazione di cava, ove si intende attivare il Lotto 1 di coltivazione in variante di progetto. Foto 3 Settore di cava ricomposto e oggetto di stralcio preliminare. Pagina 3 di 5

5 Foto 4 Settore di cava ricomposto a bosco. Foto 5 Lotto 3 di progetto, temporaneamente ricomposto con materiale accantonato nel corso della pregressa attività. Foto 6 Il bosco di conifere presente all interno del Lotto 2 di progetto. Pagina 4 di 5

6 Foto 7 Il bosco di conifere presente all interno del Lotto 2 di progetto. Pagina 5 di 5

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