2. Istituzione e tenuta di un registro per le operazioni effettuate: il Sistema dei Verbali

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "2. Istituzione e tenuta di un registro per le operazioni effettuate: il Sistema dei Verbali"

Transcript

1 Capitolo 3 Primi adempimenti CAPITOLO 3 PRIMI ADEMPIMENTI SOMMARIO: 1. Premessa 2. Istituzione e tenuta di un registro per le operazioni effettuate: il Sistema dei Verbali 3. Apertura di un conto di deposito e modalità di gestione 4. Il Fondo Unico di Giustizia 5. Fase di preparazione alla predisposizione della prima relazione al giudice 6. Comunicazioni all Amministrazione Finanziaria 7. Relazione entro un mese al giudice delegato omissis 2. Istituzione e tenuta di un registro per le operazioni effettuate: il Sistema dei Verbali Il registro delle Operazioni relative all amministrazione previsto in passato dall art. 1 del Decreto del Ministero di Grazia e Giustizia n. 293/1991 con il d.lgs. n. 159/2011 sembra essere confluito nell art. 37, comma 1, del citato decreto. Le nuove disposizioni prevedono che l amministratore giudiziario, pur continuando ad essere obbligato alla tenuta delle scritture contabili e dei libri sociali previsti per legge, deve tenere un registro specifico dove annotare le operazioni relative alla sua amministrazione. Nel nuovo articolo si rinvia, infine, ad un decreto di attuazione da parte del Ministero della Giustizia, di concerto con il Ministero delle Finanze per stabilire le regole per la tenuta del registro, che si spera facciano riferimento all utilizzo di moderni sistemi infornatici. Una delle principali carenze presenti in tutti gli interventi più recenti in materia di amministrazione e gestione dei beni sequestrati è la mancanza di disposizioni normative che impongano l informatizzazione nella gestione delle procedure: ciò avrebbe un impatto positivo nella celerità e speditezza della gestione del procedimento, garantendo allo stesso tempo un maggior controllo del tribunale sulla procedura e consentendo una gestione trasparente ed efficiente, senza incidere particolarmente in termini di costi, considerato che la documentazione giudiziaria da gestire nei sequestri non è di grandi dimensioni. Nel recente convegno dell INAG (Associazione Amministratori Giudiziari) tenutosi a Roma nei giorni 20 e 21 ottobre 2011 il rappresentante dell Agenzia dei Beni Sequestrati e Confiscati ha precisato che è in corso IPSOA Wolters Kluwer Italia S.r.l. 1

2 Manuale dell amministratore giudiziario di realizzazione un software informatico, collegato su internet, attraverso il quale verrà creata la banca dati dei beni sequestrati e confiscati. Per come illustrato si tratterebbe di un sistema di raccolta e catalogazione di tutte le informazioni in relazione ai singoli beni sequestrati. Nel sequestro di prevenzione il registro delle operazioni è stato uno dei principali strumenti a disposizione del giudice delegato e del tribunale per esercitare le funzioni di direzione e controllo sulla procedura; la tenuta del registro, infatti, documenta la correttezza e la regolarità delle operazioni attuate dall amministratore nell esercizio della sua attività. Il registro dovrà, pertanto, essere redatto in maniera corretta e idonea allo scopo. Anche la nuova norma, in attesa del decreto attuativo, non contiene particolari indicazioni circa le modalità di tenuta del registro, tranne ciò che concerne la preventiva vidimazione; si ritiene che il legislatore abbia lasciato la più ampia discrezionalità in capo all amministratore sulla scelta del modello e delle modalità di compilazione. Il registro deve fornire al giudice delegato un resoconto cronologico degli adempimenti attuati e delle operazioni compiute dal custode-amministratore giudiziario; a tal fine è opportuno individuare un sistema di predisposizione di tale registro razionale, facilmente leggibile e comprensibile, che consente in modo agevole, anche allo stesso custode di descrivere l attività dallo stesso esercitata. Sulla base di tali presupposti si ritiene valido utilizzare una prassi a- dottata proficuamente nella nostra personale esperienza. Questa metodologia ha dimostrato, per diversi motivi, un evidente utilità nella gestione dei beni sequestrati sotto diversi profili. Abbiamo visto come il custode giudiziario, rientrante nella categoria dei munera pubbblica, svolge una funzione che viene inquadrata quale longa manus dell autorità giudiziaria sia essa il giudice delegato nel caso del sequestro di prevenzione, o il P.M., G.I.P. e il collegio giudicante nel sequestro preventivo. È lo stesso art. 35, comma 5 che qualifica l amministratore giudiziario quale pubblico ufficiale. Tale funzione pubblica, svolta da un privato, impone una certa pubblicità e trasparenza che può essere ottenuta attraverso un sistema di verbalizzazione delle operazioni compiute giornalmente dal custode: è questo quello che viene da noi definito come il Sistema dei Verbali che potrebbe, di fatto, trovare coincidenza con il Registro delle operazioni dell amministratore previsto dall art. 37, comma 1 del d.lgs. n. 159/2011 nel caso delle misure di prevenzione. 2 IPSOA Wolters Kluwer Italia S.r.l.

3 Capitolo 3 Primi adempimenti Il Sistema dei Verbali è una metodologia di rendicontazione utile da attuare giornalmente nella gestione dei sequestri: è caratterizzata dalla predisposizione, giorno per giorno, di un verbale delle operazioni compiute dal custode-amministratore giudiziario [F030 Verbale di verifica e rendicontazione incassi (modello complesso]; [F031 Verbale di verifica e rendicontazione incassi (modello semplice]. Nel caso del sequestro di prevenzione l utilizzo di tale metodologia consente di creare il c.d. Registro delle operazioni dell amministratore che viene così compilato giornalmente. Il custode, infatti, può, successivamente alla nomina, procedere alla preventiva vidimazione di 200 fogli bianchi, progressivamente numerati e con l indicazione in epigrafe degli estremi del sequestro. Su questi fogli saranno annotati i verbali delle o- perazioni compiute giornalmente che andranno a costituire il c.d. Registro delle operazioni dell amministratore. Tale procedura di preventiva vidimazione non è necessaria al di fuori del sequestro di prevenzione, però un intervento normativo potrebbe estenderla anche per gli altri sequestri o ancora meglio prevedere l informatizzazione dello stesso con collegamento diretto alla Banca Dati dell Agenzia. Una volta creato il registro, utilizzando possibilmente anche dei fogli mobili (così da consentire l utilizzo di stampanti per la predisposizione dei verbali), lo stesso è pronto a essere utilizzato e a raccogliere in modo descrittivo e numerico le attività principali compiute dal custode. Il primo utilizzo del registro avviene con la redazione del verbale d inventario dei beni sequestrati o con la trascrizione di quello eseguito dagli organi di P.G. o dall ufficiale giudiziario. In seguito nel registro saranno verbalizzate le attività svolte durante i vari accessi e sopraluoghi che il custode effettuerà durante la procedura. Nel formulario esistono una serie di verbali tipici che generalmente sono utilizzati nella procedura: il contenuto dei verbali chiaramente è libero. In linea generale, il verbale dovrà contenere una breve descrizione delle attività e delle operazioni compiute dal custode giornalmente, durante ogni singolo accesso. Di seguito sono indicati gli elementi indispensabili che il verbale deve avere, le diverse funzioni che il registro dei verbali può avere, anche al di fuori di quelle previste dal registro indicato di cui all art. 37 del d.lgs. n. 159/2011 e come predisporre e rilegare lo stesso per la relazione finale. Ogni verbale dovrà contenere i seguenti elementi: 1) in epigrafe gli estremi del provvedimento di sequestro, il Tribunale che l ha emesso, il giudice competente e la dicitura CU- IPSOA Wolters Kluwer Italia S.r.l. 3

4 Manuale dell amministratore giudiziario STODI-AMMINISTRATORI GIUDIZIARI, completo di tutti gli elementi per consentire di individuare velocemente la procedura di riferimento e la relativa cancelleria; 2) il luogo in cui le operazioni sono svolte; 3) dovrà sempre essere indicata un ora d inizio e un ora di fine; 4) i soggetti presenti che dovranno essere sempre i custodi e almeno un terzo soggetto; 5) alla fine dovrà contenere la frase letto, confermato e sottoscritto ; 6) sottoscrizione in originale dello stesso e rilascio di un originale per ogni sottoscrittore; Una volta completato il verbale, potrà essere stampato sui fogli preventivamente vidimati sul registro delle operazioni (registro a fogli mobili) e verrà anche stampato su fogli bianchi per consentire il rilascio delle copie ai diversi soggetti che lo hanno sottoscritto. Nel caso di sequestri diversi da quello di prevenzione, la vidimazione preventiva non è prevista per legge, per cui basterà stamparlo su fogli in bianco, procedendo alla creazione del registro in una fase successiva, mediante una rilegatura dei verbali raccolti. Al verbale dovranno essere allegati i documenti aziendali visionati o richiamati ove gli stessi siano necessari per una maggiore comprensione dello stesso. Il verbale può essere redatto non solo presso le aziende sequestrate, ma anche in altri luoghi, in cui i custodi svolgono l attività di amministrazione e gestione (ad esempio presso lo studio del custode durante le ore in cui lo stesso dedica l attività professionale alla gestione del sequestro, presso la banca quando si procede all apertura di un conto corrente, presso un fornitore quando si contratta con lo stesso per la fornitura della merce, ecc.). Nel caso di assemblee societarie, il verbale del custode può essere sostituito direttamente dal verbale societario [F032 Verbale societario per sostituzione amministratore a seguito di misura cautelare]; [F033 Verbale societario di non approvazione del bilancio e richiesta revisione]; [F036 Verbale di verifica bilancio e documentazione contabile]. Una volta redatti, giorno per giorno, i singoli verbali, unitamente agli eventuali allegati, è buona prassi procedere ogni due o tre mesi a rilegare in un unico fascicolo tutti i verbali e gli allegati (con un sistema che consente velocemente l estrazione dei fogli nel caso in cui servissero delle copie dei verbali o degli allegati). In questo modo si creano una sorta di tomi i quali contengono le operazioni di gestione compiute da una certa data fino a un altra dal custode, con tutti i documenti visionati. 4 IPSOA Wolters Kluwer Italia S.r.l.

5 Capitolo 3 Primi adempimenti In tal modo anche all interno dello studio la gestione dei sequestri sarà più ordinata, poiché tutti i documenti attinenti al sequestro (fax, lettere, estratti conti di banche, documenti contabili) saranno raccolti in un unico fascicolo o tomo. La digitalizzazione dei vari tomi e la suddivisione in cartelle potrebbe essere anche più utile per una più facile e veloce consultazione successiva, direttamente tramite computer. Per ogni tomo è opportuno infine che il custode predisponga un indice e una breve relazione di premessa: questa può essere anche di due o tre pagine, cosicché tutta l attività del custode è raccolta dettagliatamente nei singoli verbali. Il sistema su menzionato costituisce un valido strumento di lavoro, poiché svolge diverse funzioni. Abbiamo già visto come lo stesso può essere utilizzato per completare il Registro delle operazioni dell amministratore e quindi di come lo stesso svolge una funzione già prevista dalla legge, nel caso del sequestro di prevenzione. Ma i vantaggi dell utilizzo di tale metodologia si estendono anche al di fuori del sequestro di prevenzione. In tutti i sequestri, i vari fascicoli o tomi costituiscono una sintesi, tra l altro ben articolata, di tutta l attività svolta dal custode sin dall inizio della nomina e giorno per giorno. In qualsiasi momento, il giudice competente della gestione del sequestro potrà prenderne visione e verificare il lavoro svolto dal custode, oltre a misurare l impegno professionale che lo stesso ha dedicato all incarico affidato; ciò potrebbe servire anche nella valutazione del compenso del custode, atteso che l art. 42, comma 4, del d.lgs. n. 159/2011 rinviando all art. 8 del d.lgs. n. 14/2010 prevede che questo debba essere determinato valutando anche la qualità dell opera prestata, dei risultati ottenuti e della sollecitudine con cui sono state condotte le attività di amministrazione. Solo una raccolta analitica dei verbali giornalieri delle operazioni compiute (c.d. sistema dei verbali), più di ogni altra relazione o informativa, riesce, meglio di ogni altra cosa, a rappresentare al giudice l opera professionale prestata e il costante impegno nella gestione della procedura. I verbali sono utili anche sotto un profilo pratico, in quanto consentono di gestire all interno dello studio, in modo ordinato, i singoli sequestri. Nello stesso tempo, indicando l ora d inizio e l ora di fine, ogni verbale consente di individuare correttamente il tempo dedicato da ogni custode allo svolgimento dell incarico affidato. E si badi che ciò non è una cosa di poco conto, atteso che la predisposizione delle parcelle e la liquidazione dei compensi nei sequestri giudiziari (basati in parte sulle ore di lavoro svolto) avvengono dopo anni per cui sarebbe certamente impos- IPSOA Wolters Kluwer Italia S.r.l. 5

6 Manuale dell amministratore giudiziario sibile, senza tale sistema di raccolta dati (c.d. Sistema dei Verbali) ricordarsi le ore d impegno professionale dedicato alla gestione del sequestro. 3. Apertura di un conto di deposito e modalità di gestione L apertura di un conto corrente intestato alla procedura (nel caso di sequestro di prevenzione e nel caso di sequestro preventivo) costituisce un adempimento cui è tenuto il custode. Nel sequestro di prevenzione tale adempimento è previsto, specificatamente in alcuni casi, dalla stessa legge per come si dirà meglio in seguito. La funzione di aprire un conto corrente intestato alla procedura e diverso da quello già eventualmente utilizzato, costituisce un modo per distinguere la situazione finanziaria pre-sequestro da quella postsequestro. È pur vero che l esigenza di aprire un conto corrente non sempre si verifica: in alcuni casi, come nel sequestro d azienda, potrebbe non essere addirittura consigliabile. È consigliabile procedere all apertura di un conto corrente quando oggetto del sequestro sono immobili locati: i custodi avranno l onere di comunicare con una certa sollecitudine il sequestro al conduttore ordinando a questi di effettuare i pagamenti mediante bonifico, sul conto corrente intestato alla procedura. Infine l apertura di un conto corrente potrebbe essere utilizzata anche nel caso di sequestro di aziende: in tale ipotesi i custodi potranno scegliere se aprire un nuovo o continuare a utilizzare quello precedente. In alcuni casi chiudere il conto precedente potrebbe creare degli inconvenienti a causa di eventuali disposizioni di addebito o accredito già predisposte in automatico sul conto o nel caso in cui il titolare, prima del sequestro, abbia emesso assegni posdatati. In generale è sempre sconsigliabile la chiusura del precedente conto corrente, almeno nell immediato. Nel caso, quindi, delle aziende sarà rimessa alla valutazione dei custodi la decisione se aprire un nuovo conto intestato alla procedura o utilizzare quello precedente. In ogni caso sarà cura dei custodi-amministratori recarsi in banca, esibire il provvedimento di nomina, se non già notificato, e procedere all identificazione e al rilascio delle specifiche di firma per l operatività del conto. Si è verificato, in rare ipotesi in cui gli organi di P.G. non abbiano proceduto alla notifica del provvedimento di sequestro in banca, che la stessa non riconosca il custode-amministratore giudiziario quale soggetto legittimato ad operare sul conto. Per evitare ogni ritardo è consigliabile e- 6 IPSOA Wolters Kluwer Italia S.r.l.

7 Capitolo 3 Primi adempimenti sibire una copia della nomina conforme all originale alla Banca, unitamente ad una visura aggiornata della camera di commercio dalla quale risulta il sequestro, ove possibile. In tal caso un rifiuto della banca espone la stessa a gravi responsabilità. Si consiglia, nel caso di due custodi, la possibilità di compiere le operazioni disgiuntamente: ciò per rendere maggiormente flessibile l operatività del conto. In alcuni casi è opportuno preannunciare al direttore della banca che le operazioni di versamento potranno essere effettuate dal responsabile delle aziende nominato (rilasciando copia del verbale di nomina) mentre i pagamenti dovranno essere autorizzati sempre dai custodi, eventualmente anche per mezzo di un verbale di autorizzazione, rilasciato in originale al responsabile nominato. Si verifica spesso che i conti correnti delle aziende o del destinatario del provvedimento possano già essere stati bloccati a seguito della notifica del provvedimento di sequestro, da parte degli organi di P.G.: in tal caso i custodi dovranno recarsi al più presto in banca, per sbloccare il conto sequestrato evitando così, nel caso di conti aziendali, eventuali danni. Nell ipotesi in cui l azienda prima del sequestro non utilizzava alcun conto corrente (caso frequente in presenza di micro-imprese) i custodiamministratori giudiziari dovranno necessariamente procedere all apertura di un conto corrente sul quale far confluire le somme derivanti dalla gestione, ove intendessero proseguire l attività. Si consiglia, ove non vi siano particolari urgenze, di procedere all apertura di nuovi conti correnti solo dopo che siano trascorsi almeno trenta giorni dal sequestro (nell attesa che lo stesso sia confermato) e infine è opportuna la redazione del verbale di apertura del conto che andrà a completare il Registro dei Verbali, per come già spiegato nel capitolo relativo al Sistema dei verbali. Da rilevare l impreparazione e la scarsa dimestichezza delle banche ad aprire un conto corrente intestato CUSTODI AMMINISTRATORI GIU- DIZIARI poiché nella prassi è stato verificato che le banche, nelle loro procedure interne, non prevedono il sequestro giudiziario tra le varie classificazioni dei conti. Esistono delle voci simili di classificazione, ad e- sempio curatore, ma non custodia giudiziaria sotto il controllo di amministratori. Il problema non è di poco conto, atteso che molte volte, per problemi di tempo si è costretti ad aprire conti intestati direttamente all azienda (indicando la partita Iva) o al custode (indicando il codice fiscale), procedendo in quest ultimo caso al censimento degli amministratori. IPSOA Wolters Kluwer Italia S.r.l. 7

8 Manuale dell amministratore giudiziario Ne consegue che nel sistema bancario il conto sarà agganciato ai nominativi dei custodi e non al tribunale che è invece l organo superiore che gestisce la procedura. Sarebbe auspicabile un intervento dell ABI per uniformare le banche a inserire tra le diverse ipotesi, un conto corrente specifico per le custodie-amministrazioni giudiziarie. Anche lo stesso Ministero di Giustizia potrebbe, inoltre, attivarsi per fare convenzioni con le banche al fine di ottenere un maggior rendimento per i depositi delle custodieamministrazioni giudiziarie relative ai sequestri penali. Infine si consiglia l utilizzo di libretti di risparmio ove non si preveda un eccessiva movimentazione delle somme, perché prevedono meno costi di gestione. Con la recente istituzione del Fondo Unico di Giustizia, tutte le somme in eccesso, acquisite dalle procedure e non necessarie per la prosecuzione dell azienda, dovrebbero essere versate allo stesso fondo: in questi casi, pertanto, invitiamo i custodi a prendere contatto con il Fondo per il trasferimento delle somme. L amministratore, infine, dovrà ricercare le soluzioni più idonee affinché le operazioni bancarie di routine possano essere effettuate anche in sua assenza, al fine di non appesantire la gestione ordinaria dell impresa. Sarà utile, per esempio, attribuire specifiche deleghe a collaboratori o dipendenti per ciò che concerne i versamenti o i pagamenti relativi a imposte, tasse e contributi, da fare tramite addebito sul conto corrente o l abilitazione di conti on-line. Per il pagamento dei dipendente sarà preferibile sempre ricorrere all uso dell assegno circolare non trasferibile o accredito su carte di credito pre-pagate accese a nome dei vari dipendenti. In quest ultimo caso si eviterebbe al dipendente di doversi recare di volta in volta in banca per cambiarsi l assegno. Il costo di queste carte di credito, inoltre, è di gran lunga inferiore rispetto al costo di un conto corrente [F034 Fax banca per autorizzazione e disposizione di bonifico]; [F035 Fax banca per autorizzazione e disposizione emissione assegni circolari pagamento stipendi]. Nella parte successiva sono prese in esame le disposizioni dall art. 3 del D.M. n. 293/1991, probabilmente non più in vigore con l introduzione del d.lgs. n. 159/2011, che impongono specificatamente l obbligo di apertura di un conto di gestione, con responsabilità per il custode nel caso in cui non provveda; a parere di chi scrive, la normativa richiamata, forse perché datata, appare eccessivamente rigida e andrebbe certamente aggiornata, anche alla luce dell istituzione del Fondo Unico di Giustizia. Le disposizioni contenute nell art. 3 del D.M. n. 293/1991 prevedono a carico del custode, l adempimento di procedere all apertura presso una 8 IPSOA Wolters Kluwer Italia S.r.l.

9 Capitolo 3 Primi adempimenti banca di un conto corrente ovvero di altra forma di rapporto bancario: è chiaro che tale obbligo sorge solo nel caso in cui oggetto del sequestro siano somme di denaro in contante. Il disposto dell art. 3 del D.M. n. 293/1991 prevede testualmente che Le somme apprese, riscosse o ricevute a qualsiasi titolo dall amministratore nella procedura che non vengono utilizzate per la conservazione e l amministrazione dei beni sequestrati devono essere depositate senza ritardo, e comunque non oltre cinque giorni, presso un ufficio postale o un istituto di credito indicato dal giudice delegato, con le modalità da questo stabilite. Il deposito dovrà essere intestato alla procedura, distintamente per ogni singolo soggetto sottoposto alla misura e vincolato all ordine dell ufficio. Il decreto richiamato prevede inoltre che i prelievi delle somme depositate possano essere effettuati solo secondo ordini di pagamento del giudice delegato. L applicazione tout court di tale disposizione appare eccessivamente rigida: nel caso in cui vi fosse un elevata movimentazione in entrata e in uscita sul conto corrente (o anche nel caso di aziende con pluralità di conti correnti) creerebbe un sovraccarico di lavoro per il giudice delegato il quale dovrebbe procedere anche all autorizzazione di ogni singolo pagamento. È pur vero però che il conto di cui all art 3 del D.M. n. 293/1991 è specificatamente riferito alle somme rinvenute e non a quelle utilizzate dall amministratore per l amministrazione e conservazione dei beni, per come chiarito nello stesso art. 3. Solo per il denaro contante, oggetto di sequestro, il decreto prevede determinate regole: obbligo di versamento entro cinque giorni e autorizzazione del giudice per le disposizioni sul conto. Il decreto ministeriale non riguarda le somme di denaro relative ad aziende già depositate su conti correnti o al contante rinvenuto nelle casse dell azienda: in questo caso si ritiene che nessun adempimento risulti previsto, anche se adottare le procedure di cui si è detto in precedenza appare una scelta consigliabile. Ove si volesse superare l eccessiva rigidità della norma, che impone l autorizzazione del giudice a effettuare ordinativi di pagamento, si potrebbe autorizzare l amministratore a fare liberamente prelievi entro un limite massimo inizialmente stabilito, senza richiedere ulteriori autorizzazioni: non ci sembra, in tal modo, di forzare eccessivamente la norma. Sarà compito del giudice delegato, in rapporto alle diverse esigenze della procedura e in base a quanto periodicamente relazionato dall amministratore, determinare l entità massima del prelievo. IPSOA Wolters Kluwer Italia S.r.l. 9

10 Manuale dell amministratore giudiziario Infine sono richiamate le altre disposizioni previste dal legislatore che ha espressamente indicato modalità e termini da seguire per l apertura e la gestione dei depositi, demandando al giudice delegato l emanazione di ulteriori disposizioni complementari. Il giudice delegato dovrà scegliere il tipo di deposito e l istituto al quale rivolgersi, basandosi anche sulle eventuali indicazioni che il custode riterrà opportuno fornire. In generale la scelta sarà condizionata da molteplici fattori: quali ad esempio, il tasso d interesse attivo applicato dall istituto, la scelta di primari istituti di credito che garantiscono una certa solidità, il grado di disponibilità in funzione delle esigenze della procedura, l esistenza di precedenti rapporti finanziari con il proposto o con le aziende del proposto. Sulla base delle direttive fornite dal giudice delegato, l amministratore dovrà provvedere, senza indugio, all apertura di uno o più rapporti di deposito intestati all amministrazione giudiziaria, con l indicazione del nominativo di ciascun proposto [F075 Istanza apertura conto corrente aziendale]. omissis 10 IPSOA Wolters Kluwer Italia S.r.l.

11 Capitolo 3 Primi adempimenti F030 VERBALE DI VERIFICA E RENDICONTAZIONE INCASSI (MODELLO COMPLESSO) TRIBUNALE ORDINARIO DI.. SEZIONE PROC. N. RGNR N... RGGIP N... RMC Provvedimento di Sequestro..Beni riconducibili a.. Verbale del CUSTODI-AMMINISTRATORI GIUDIZIARI Il giorno.. del mese dell anno, alle ore alla presenza degli organi di P.G..., dei custodiamministratori giudiziari Dott. ri., nominati con provvedimento indicato in epigrafe, del Signor/ra., nominato responsabile della conduzione dell azienda denominata., sottoposta a sequestro giudiziario, presso la sede della stessa azienda in., alla Via.., si procede ai controlli contabili e alla rendicontazione dell attività svolta. Il responsabile esibisce n. fatture d acquisto per fornitura di merci e servizi, le stesse vengono numerate dalla n... alla n.. per un totale di.. iva compresa che risultano pagate per.. e da pagare per..; n.. documenti di trasporto per acquisto merci e servizi, numerati progressivamente dal n. al n. ; Vengono altresì esibite n.. fatture di vendita di prodotti, numerate dalla n. alla n. (ultima fattura anno.) e n. (prima fattura anno ) per un totale di.. iva compresa con documento di trasporto o fatture accompagnatorie. Le fatture di vendita vengono numerate progressivamente dalla n. alla n.. allegate al presente verbale, unitamente alla striscia per il calcolo complessivo. La suddette risultano tutte da incassare per... Viene esibita nota credito n.. emessa in data.. a favore del cliente. di. per... IPSOA Wolters Kluwer Italia S.r.l. 11

12 Manuale dell amministratore giudiziario Il responsabile esibisce la prima nota cassa, che viene siglata e allegata al presente verbale, dal. al (Foglio n..., operazioni dalla n. alla n. ) dalla quale risultano la seguente situazione: SALDO PRECEDENTE ENTRATE USCITE SALDO ATTUALE PARTITE FUORI CASSA Il saldo di cassa alla data del. è così composto:: Denaro contante in cassa: da 5 = da 10 = da 20 = da 50 = da 100 = da 200 = da 500 = monete Totale Viene esibito, altresì un effetto cambiario insoluto e protestato di.. a firma... Letto, confermato e sottoscritto alle ore.. omissis I Custodi - amministratori giudiziari I Presenti 12 IPSOA Wolters Kluwer Italia S.r.l.

CONTRATTO DI PRESTITO SOCIALE della Cooperativa Solidarietà Soc. Coop. di Volontariato Sociale a r.l..

CONTRATTO DI PRESTITO SOCIALE della Cooperativa Solidarietà Soc. Coop. di Volontariato Sociale a r.l.. COPIA PER IL RICHIEDENTE CONTRATTO DI PRESTITO SOCIALE della Cooperativa Solidarietà Soc. Coop. di Volontariato Sociale a r.l.. Il sottoscritto.............., codice fiscale., nato a......, il / /, domiciliato

Dettagli

REGOLAMENTO per l utilizzo delle carte di credito della Camera di Commercio di Livorno

REGOLAMENTO per l utilizzo delle carte di credito della Camera di Commercio di Livorno REGOLAMENTO per l utilizzo delle carte di credito della Camera di Commercio di Livorno Allegato alla delibera camerale n. 145 del 1 ottobre 2013 Regolamento per l utilizzo delle carte di credito Articolo

Dettagli

REGOLAMENTO DI ECONOMATO - CASSA

REGOLAMENTO DI ECONOMATO - CASSA Agenzia della Regione Autonoma della Sardegna per le Entrate - - - - - * * * * - - - - - REGOLAMENTO DI ECONOMATO - CASSA Approvato con delibera n. 7 del 22/11/2006 Art. 1 Ambito di applicazione Il presente

Dettagli

COMUNE DI TOIRANO. Provincia di Savona REGOLAMENTO DEL SERVIZIO ECONOMATO

COMUNE DI TOIRANO. Provincia di Savona REGOLAMENTO DEL SERVIZIO ECONOMATO COMUNE DI TOIRANO Provincia di Savona REGOLAMENTO DEL SERVIZIO ECONOMATO TITOLO I Disposizioni generali Art. 1 Oggetto e scopo del regolamento 1. Il presente regolamento disciplina le procedure di acquisto,

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA RACCOLTA DEL PRESTITO SOCIALE

REGOLAMENTO PER LA RACCOLTA DEL PRESTITO SOCIALE REGOLAMENTO PER LA RACCOLTA DEL PRESTITO SOCIALE Articolo 1 - Oggetto 1.1. Il presente Regolamento disciplina la raccolta di prestiti dai soci in conformità all'articolo 7 dello statuto sociale. 1.2. Tale

Dettagli

ALLEGATO N. 3 C.T.U. CONTABILE ESTIMATIVA NEI GIUDIZI DI FAMIGLIA

ALLEGATO N. 3 C.T.U. CONTABILE ESTIMATIVA NEI GIUDIZI DI FAMIGLIA ALLEGATO N. 3 C.T.U. CONTABILE ESTIMATIVA NEI GIUDIZI DI FAMIGLIA 1. Per la redazione dell elaborato peritale dovrà essere rispettato quanto previsto all art. 195, 3 comma c.p.c. Pertanto all udienza di

Dettagli

PRESTAZIONI PROFESSIONALI

PRESTAZIONI PROFESSIONALI PRESTAZIONI PROFESSIONALI fascicolo di supporto alla valutazione delle tariffe dei Revisori Contabili Iscritti all Istituto Nazionale Revisori Contabili Presentazione La prima formazione del Registro dei

Dettagli

AUTOMOBILE CLUB ASCOLI PICENO. Procedura Amministrativo-Contabile di Tesoreria. Gestione dei Pagamenti e degli Incassi

AUTOMOBILE CLUB ASCOLI PICENO. Procedura Amministrativo-Contabile di Tesoreria. Gestione dei Pagamenti e degli Incassi AUTOMOBILE CLUB ASCOLI PICENO Procedura Amministrativo-Contabile di Tesoreria Gestione dei Pagamenti e degli Incassi 1. OBIETTIVO... 4 2. REFERENTI DELLA PROCEDURA... 4 3. AMBITO DI APPLICAZIONE... 4 4.

Dettagli

Adempimenti fiscali nel fallimento

Adempimenti fiscali nel fallimento ORDINE DEI DOTTORI COMMERCIALISTI ED ESPERTI CONTABILI DI LECCO Adempimenti fiscali nel fallimento A cura della Commissione di studio in materia fallimentare e concorsuale Febbraio 2011 INDICE 1. Apertura

Dettagli

Procedura. Amministrativo-Contabile. Servizio di Cassa Interno. Gestione Servizio di Cassa Interno

Procedura. Amministrativo-Contabile. Servizio di Cassa Interno. Gestione Servizio di Cassa Interno Procedura Amministrativo-Contabile Servizio di Cassa Interno Gestione Servizio di Cassa Interno (Approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 27/06/2012) Art. 1. OBIETTIVO La presente procedura contiene

Dettagli

FOGLIO INFORMATIVO CONTO DEPOSITO 3 INFORMAZIONI SULLA BANCA CARATTERISTICHE E RISCHI TIPICI DEL SERVIZIO PRINCIPALI CONDIZIONI ECONOMICHE TASSI

FOGLIO INFORMATIVO CONTO DEPOSITO 3 INFORMAZIONI SULLA BANCA CARATTERISTICHE E RISCHI TIPICI DEL SERVIZIO PRINCIPALI CONDIZIONI ECONOMICHE TASSI FOGLIO INFORMATIVO CONTO DEPOSITO 3 INFORMAZIONI SULLA BANCA CASSA RURALE DI PERGINE Banca di Credito Cooperativo Società Cooperativa Piazza Gavazzi 5-38057 PERGINE VALSUGANA (tn) Tel.: 0461/500111- Fax:

Dettagli

STUDIO BADELLINO. GIOVANNI L. BADELLINO D o t t o r e C o m m e r c i a l i s t a R e v i s o r e C o n t a b i l e

STUDIO BADELLINO. GIOVANNI L. BADELLINO D o t t o r e C o m m e r c i a l i s t a R e v i s o r e C o n t a b i l e GIOVANNI L. D o t t o r e C o m m e r c i a l i s t a R e v i s o r e C o n t a b i l e CIRCOLARE N. 4 DELL 8 APRILE 2008 INTRODUZIONE PAG. 2 TRASFERIMENTO DI DENARO CONTANTE (ART. 49) PAG. 2 NUOVA DISCIPLINA

Dettagli

Foglio informativo relativo al contratto di deposito a risparmio

Foglio informativo relativo al contratto di deposito a risparmio Foglio informativo relativo al contratto di deposito a risparmio Pagina 1 di 7 Foglio informativo relativo al contratto di deposito a risparmio Informazioni sulla banca Banca di Credito Cooperativo di

Dettagli

Regolamento per il servizio di Cassa Economale

Regolamento per il servizio di Cassa Economale Azienda di Servizi alla Persona Regolamento per il servizio di Cassa Economale Approvato con Delibera di CdA n. 4 del 27/02/2014 Sede Legale: Via Di Mezzo n. 1 47900 RIMINI Sede Amministrativa: Via Massimo

Dettagli

Tribunale di Bari. Procedure relative ai processi di interazione dei Professionisti delegati con la Cancelleria Esecuzioni Immobiliari

Tribunale di Bari. Procedure relative ai processi di interazione dei Professionisti delegati con la Cancelleria Esecuzioni Immobiliari Tribunale di Bari Procedure relative ai processi di interazione dei Professionisti delegati con la Cancelleria Esecuzioni Immobiliari Deposito e richiesta atti e allegati Sportello Unico Esecuzioni Immobiliari

Dettagli

REGOLAMENTO PER IL SERVIZIO DI ECONOMATO

REGOLAMENTO PER IL SERVIZIO DI ECONOMATO REGOLAMENTO PER IL SERVIZIO DI ECONOMATO Approvato con deliberazione di Consiglio Comunale n. 62 del 29 dicembre 2011 INDICE CAPO I Principi Generali Art. 1 Oggetto e scopo del Regolamento Art. 2 Organizzazione

Dettagli

Associazione Intercomunale per Esercizio Sociale Consorzio per i Servizi alla Persona REGOLAMENTO DI CONTABILITA E GESTIONE PATRIMONIALE

Associazione Intercomunale per Esercizio Sociale Consorzio per i Servizi alla Persona REGOLAMENTO DI CONTABILITA E GESTIONE PATRIMONIALE Associazione Intercomunale per Esercizio Sociale Consorzio per i Servizi alla Persona REGOLAMENTO DI CONTABILITA E GESTIONE PATRIMONIALE SOMMARIO Art. 1 - Principi generali Pag. 3 Art. 2 - Esercizi Pag.

Dettagli

Gestione amministrativa, della rendicontazione, della contabilità e del controllo economico (dei progetti finanziati)

Gestione amministrativa, della rendicontazione, della contabilità e del controllo economico (dei progetti finanziati) Doc.: PQ13 Rev.: 1 Data: 05/05/09 Pag.: 1 di 6 Gestione amministrativa, della rendicontazione, della contabilità e del controllo economico (dei progetti finanziati) EMESSA DA: VERIFICATA DA: APPROVATA

Dettagli

Consorzio Granterre Società Cooperativa Agricola Via Polonia 30/33 41100 Modena TEL. 059-31.21.62 FAX 059-45.04.41

Consorzio Granterre Società Cooperativa Agricola Via Polonia 30/33 41100 Modena TEL. 059-31.21.62 FAX 059-45.04.41 REGOLAMENTO PER LA RACCOLTA DEL PRESTITO SOCIALE Consorzio Granterre Società Cooperativa Agricola Via Polonia 30/33 41100 Modena TEL. 059-31.21.62 FAX 059-45.04.41 www.granterre.it Art. 1 Il presente Regolamento

Dettagli

COMUNE DI BARIANO Provincia di Bergamo REGOLAMENTO COMUNALE PER IL SERVIZIO DI ECONOMATO

COMUNE DI BARIANO Provincia di Bergamo REGOLAMENTO COMUNALE PER IL SERVIZIO DI ECONOMATO COMUNE DI BARIANO Provincia di Bergamo REGOLAMENTO COMUNALE PER IL SERVIZIO DI ECONOMATO Approvato con delibera C.C. n. 2 del 04.04.2012 Sommario: Titolo I - Economato Art. 1 - Il servizio di economato

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLE SPESE ECONOMALI, DI PRONTA CASSA E DELL UTILIZZO DELLE CARTE DI CREDITO

REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLE SPESE ECONOMALI, DI PRONTA CASSA E DELL UTILIZZO DELLE CARTE DI CREDITO REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLE SPESE ECONOMALI, DI PRONTA CASSA E DELL UTILIZZO DELLE CARTE DI CREDITO Indice TITOLO I DISPOSIZIONI GENERALI Art.1 Ambito di applicazione Art. 2 Definizioni TITOLO

Dettagli

NORME PER LA GESTIONE DEL SERVIZIO DI ECONOMATO

NORME PER LA GESTIONE DEL SERVIZIO DI ECONOMATO ALLEGATO AL REGOLAMENTO DI CONTABILITA NORME PER LA GESTIONE DEL SERVIZIO DI ECONOMATO I N D I C E 1 Oggetto e scopo del Servizio 2 Organizzazione del Servizio di Economato 3 - Indennità maneggio valori

Dettagli

COMUNE di FICARRA REGOLAMENTO COMUNALE DEL SERVIZIO DI ECONOMATO

COMUNE di FICARRA REGOLAMENTO COMUNALE DEL SERVIZIO DI ECONOMATO COMUNE di FICARRA Provincia di Messina REGOLAMENTO COMUNALE DEL SERVIZIO DI ECONOMATO ART.1 ISTITUZIONE DEL SERVIZIO 1. In applicazione del disposto del comma 7 dell art.3 del D.Lgs. 25 febbraio 1995,

Dettagli

DEPOSITO A RISPARMIO. Al deposito a risparmio è collegato un libretto di risparmio, che può essere nominativo o al portatore.

DEPOSITO A RISPARMIO. Al deposito a risparmio è collegato un libretto di risparmio, che può essere nominativo o al portatore. DEPOSITO A RISPARMIO INFORMAZIONI SULLA BANCA BANCA DI CREDITO COOPERATIVO GIUSEPPE TONIOLO Via Sebastiano Silvestri n.113 - cap 00045 - Genzano di Roma (RM) Capitale e riserve al 31/12/2013-34.368.294

Dettagli

FOGLIO INFORMATIVO CONTO DEPOSITO INFORMAZIONI SULLA BANCA CHE COS'E' IL CONTO DEPOSITO CONDIZIONI ECONOMICHE

FOGLIO INFORMATIVO CONTO DEPOSITO INFORMAZIONI SULLA BANCA CHE COS'E' IL CONTO DEPOSITO CONDIZIONI ECONOMICHE INFORMAZIONI SULLA BANCA CENTROMARCA BANCA CREDITO COOPERATIVO Società Cooperativa - Iscritta all albo delle Società Cooperative n. A166229 Sede legale: via D. Alighieri, 2-31022 Preganziol (TV) Tel: 0422/6316

Dettagli

L Istituto di Credito con sede in Via iscritto al Registro delle Imprese

L Istituto di Credito con sede in Via iscritto al Registro delle Imprese ALLEGATO 1 CONVENZIONE PER LO SVOLGIMENTO DEL SERVIZIO DI CASSA tra L Associazione Pistoia Futura Laboratorio per la Programmazione Strategica della Provincia di Pistoia, con sede in Pistoia Piazza San

Dettagli

Art. 1 Definizioni 1. Ai fini della presente convenzione si intende per: a) modello F24, il modello di pagamento F24, di cui al capo III, sezione I,

Art. 1 Definizioni 1. Ai fini della presente convenzione si intende per: a) modello F24, il modello di pagamento F24, di cui al capo III, sezione I, CONVENZIONE TRA L AGENZIA DELLE ENTRATE E L ISTITUTO NAZIONALE PER L ASSICURAZIONE CONTRO GLI INFORTUNI SUL LAVORO PER IL PAGAMENTO MEDIANTE IL MODELLO F24 DEI PREMI E DEI CONTRIBUTI DI SPETTANZA DELL

Dettagli

Regolamento per la gestione dei Prestiti Sociali

Regolamento per la gestione dei Prestiti Sociali Regolamento per la gestione dei Prestiti Sociali Art. 1 Scopo Il presente Regolamento disciplina la raccolta di prestiti da Soci, sia persone fisiche che giuridiche, in conformità all art. 4 dello Statuto

Dettagli

PEGNO SU STRUMENTI FINANZIARI TITOLI CARTACEI BENI O CREDITI VALORE DELL INSIEME

PEGNO SU STRUMENTI FINANZIARI TITOLI CARTACEI BENI O CREDITI VALORE DELL INSIEME Il presente foglio informativo non costituisce offerta al pubblico ai sensi dell art. 1336 Cod.Civ. PEGNO SU STRUMENTI FINANZIARI TITOLI CARTACEI BENI O CREDITI VALORE DELL INSIEME Sezione I - Informazioni

Dettagli

5. PROCEDURE. 5.1 Presentazione della domanda

5. PROCEDURE. 5.1 Presentazione della domanda 5. PROCEDURE 5.1 Presentazione della domanda Le domande di contributo dovranno essere predisposte e presentate esclusivamente utilizzando gli appositi servizi on-line ad accesso riservato, integrati nel

Dettagli

FOGLIO INFORMATIVO CONTO CORRENTE

FOGLIO INFORMATIVO CONTO CORRENTE FOGLIO INFORMATIVO CONTO CORRENTE Qualora il titolare sia un consumatore, si avverte che questo conto è particolarmente adatto a chi al momento dell apertura del conto pensa di svolgere un numero bassissimo

Dettagli

O P E R A R O M A N I

O P E R A R O M A N I O P E R A R O M A N I (Azienda Pubblica di Servizi alla Persona) Via Roma, 21 38060 - NOMI (TN) Costituita ai sensi della L.R. 21 settembre 2005, n. 7. DETERMINAZIONI DEL DIRETTORE Determinazione n. 4

Dettagli

CIRCOLARE N. 3/2005. Premessa. PROT. n 14511

CIRCOLARE N. 3/2005. Premessa. PROT. n 14511 CIRCOLARE N. 3/2005 PROT. n 14511 ENTE EMITTENTE: OGGETTO: Direzione dell Agenzia Modalità di gestione della Convenzione per la riutilizzazione commerciale dei documenti, dei dati e delle informazioni

Dettagli

REGOLAMENTO SERVIZIO ECONOMATO

REGOLAMENTO SERVIZIO ECONOMATO REGOLAMENTO SERVIZIO ECONOMATO (ART. 153, comma 7 d.lgs. 18 agosto 2000 n. 267 e successive modificazioni e integrazioni) Approvato dal Consiglio Comunale con atto n. del INDICE ANALITICO CAPO I DISPOSIZIONI

Dettagli

LA TENUTA DEI LIBRI REGOLAMENTARI

LA TENUTA DEI LIBRI REGOLAMENTARI DIREZIONE REGIONALE LOMBARDIA LA TENUTA DEI LIBRI REGOLAMENTARI Convegno con i Consulenti del Lavoro Brescia, 14 giugno 2007 1 I libri regolamentari da istituire, tenere e conservare obbligatoriamente

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DEL FONDO ECONOMALE DELLA SCUOLA NORMALE SUPERIORE

REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DEL FONDO ECONOMALE DELLA SCUOLA NORMALE SUPERIORE Art.1 Oggetto REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DEL FONDO ECONOMALE DELLA SCUOLA NORMALE SUPERIORE (emanato con Decreto del Direttore n. 237 del 05.06.2014, pubblicato in pari data all Albo Ufficiale on-line

Dettagli

IL REGOLAMENTO AMMINISTRATIVO DELLE SEZIONI A.I.A.

IL REGOLAMENTO AMMINISTRATIVO DELLE SEZIONI A.I.A. IL REGOLAMENTO AMMINISTRATIVO DELLE SEZIONI A.I.A. All. D) ART. 1 RESPONSABILITÀ SEZIONALE L amministrazione delle sezioni è demandata al Presidente, il quale vi provvede di concerto con il Consiglio Direttivo

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DEI CONCORSI A PREMIO

REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DEI CONCORSI A PREMIO REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DEI CONCORSI A PREMIO ART. 1: DEFINIZIONE DI CONCORSO A PREMI Il presente regolamento si applica in materia di concorsi a premio. Sono considerati concorsi a premio le manifestazioni

Dettagli

DEPOSITI A RISPARMIO PER CONSUMATORI

DEPOSITI A RISPARMIO PER CONSUMATORI FOGLIO INFORMATIVO relativo al DEPOSITI A RISPARMIO PER CONSUMATORI INFORMAZIONI SULLA BANCA BANCA DEL CENTROVENETO Credito Cooperativo S.C. - Longare Via Ponte di Costozza, 12 36023 Longare (VI) Tel.:

Dettagli

Tracciabilità Flussi Finanziari L. 136/2010

Tracciabilità Flussi Finanziari L. 136/2010 Ai Direttori di Dipartimento, Uffici Centrali ed Extra-Dipartimentali Ai Dirigenti dei servizi Loro sedi Roma, 26 gennaio 2011 CIRCOLARE N 1 / 2011 Tracciabilità Flussi Finanziari L. 136/2010 Premessa

Dettagli

CITTA DI CASTELVETRANO Provincia di Trapani

CITTA DI CASTELVETRANO Provincia di Trapani CITTA DI CASTELVETRANO Provincia di Trapani Siciliana ia Regionale di Trapani REGOLAMENTO PER LA CONCESSIONE DI CONTRIBUTI SPORTIVI Approvato con deliberazione del Consiglio Comunale n. 11 del 02 febbraio

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA RACCOLTA DEL PRESTITO SOCIALE

REGOLAMENTO PER LA RACCOLTA DEL PRESTITO SOCIALE REGOLAMENTO PER LA RACCOLTA DEL PRESTITO SOCIALE Art. 1 Il presente Regolamento disciplina la raccolta di prestiti dai soci (sia persone fisiche che giuridiche) in conformità all'art. 37 dello Statuto

Dettagli

CITTÀ DI AGROPOLI. Regolamento per la pubblicazione delle Determinazioni sul sito internet istituzionale dell Ente

CITTÀ DI AGROPOLI. Regolamento per la pubblicazione delle Determinazioni sul sito internet istituzionale dell Ente CITTÀ DI AGROPOLI Regolamento per la pubblicazione delle Determinazioni sul sito internet istituzionale dell Ente Approvato con deliberazione della Giunta comunale n 358 del 06.12.2012 Regolamento per

Dettagli

Allegato A - ELENCO DOCUMENTAZIONE RICHIESTA PROGETTI DI RICERCA INDUSTRIALE E SVILUPPO PRECOMPETITIVO

Allegato A - ELENCO DOCUMENTAZIONE RICHIESTA PROGETTI DI RICERCA INDUSTRIALE E SVILUPPO PRECOMPETITIVO Allegato A - ELENCO DOCUMENTAZIONE RICHIESTA PROGETTI DI RICERCA INDUSTRIALE E SVILUPPO PRECOMPETITIVO 1) SPESE RENDICONTATE IN A) Personale Per le spese A.1 Personale dipendente i documenti richiesti

Dettagli

Allegato alla deliberazione di Consiglio Camerale n. 12 del 29.04.2016 PROPOSTA DI REGOLAMENTO PER L UTILIZZO DELLE CARTE DI CREDITO

Allegato alla deliberazione di Consiglio Camerale n. 12 del 29.04.2016 PROPOSTA DI REGOLAMENTO PER L UTILIZZO DELLE CARTE DI CREDITO Allegato alla deliberazione di Consiglio Camerale n. 12 del 29.04.2016 PROPOSTA DI REGOLAMENTO PER L UTILIZZO DELLE CARTE DI CREDITO Approvato con deliberazione di Consiglio Camerale n. 12 del 29.04.2016

Dettagli

REGOLAMENTO COMUNALE DEGLI AGENTI CONTABILI

REGOLAMENTO COMUNALE DEGLI AGENTI CONTABILI COMUNE DI SPOTORNO Provincia di Savona REGOLAMENTO COMUNALE DEGLI AGENTI CONTABILI 1 Sommario Art. 1 FINALITA DEL REGOLAMENTO Art. 2 ATTRIBUZIONE DELLE FUNZIONI Art. 3 INCASSI E VERSAMENTI EFFETTUATI DIRETTAMENTE

Dettagli

Il rapporto è inoltre soggetto all imposta di bollo annuale ed alla ritenuta fiscale sugli interessi nella misura prevista dalla legge vigente.

Il rapporto è inoltre soggetto all imposta di bollo annuale ed alla ritenuta fiscale sugli interessi nella misura prevista dalla legge vigente. INFORMAZIONI SULLA BANCA CENTROMARCA BANCA CREDITO COOPERATIVO Società Cooperativa - Iscritta all albo delle Società Cooperative n. A166229 Sede legale: via D. Alighieri, 2-31022 Preganziol (TV) Tel: 0422/6316

Dettagli

Intermediari finanziari

Intermediari finanziari il LEGALE Intermediari finanziari È diventato praticamente obbligatorio per tutte le imprese, siano esse piccole, medie o grandi, dovere intrattenere rapporti con Istituti bancari. Vediamo il perché dell

Dettagli

REGOLAMENTO DI CONTABILITA

REGOLAMENTO DI CONTABILITA REGOLAMENTO DI CONTABILITA dell Azienda Speciale del Comune di Cavriago CavriagoServizi Approvato con delibera del Consiglio di Amministrazione del 30 luglio 2008 I N D I C E CAPO I FINALITA E CONTENUTO

Dettagli

Tutti i soci sono tenuti alla massima e più scrupolosa osservanza delle norme in esso contenute.

Tutti i soci sono tenuti alla massima e più scrupolosa osservanza delle norme in esso contenute. REGOLAMENTO DEI DEPOSITI DEI SOCI PREMESSA Il presente regolamento interno ha come scopo la disciplina dei conferimenti in denaro, a titolo di prestito, effettuati dai soci per il conseguimento dell oggetto

Dettagli

Sessione Tesorieri. Tesoriere distrettuale Niccolò Fiorini. ! Tesoriere distrettuale incoming Luca Sbranti

Sessione Tesorieri. Tesoriere distrettuale Niccolò Fiorini. ! Tesoriere distrettuale incoming Luca Sbranti Tesoriere distrettuale Niccolò Fiorini Tesoriere distrettuale incoming Luca Sbranti Rappresentante Rotary 2071 Frediano Moretti Gli Organi Distrettuali (OO.DD.) normali sono: a) Il Presidente della Sottocommissione

Dettagli

Corso di preparazione all'esame di Stato per Dottori Commercialisti

Corso di preparazione all'esame di Stato per Dottori Commercialisti Corso di preparazione all'esame di Stato per Dottori Commercialisti Preparare l Esame di Stato per Dottori Commercialisti non è cosa semplice; il corso intensivo di preparazione all'esame di abilitazione

Dettagli

Procedura Amministrativo-Contabile di Tesoreria. Gestione dei Pagamenti e degli Incassi

Procedura Amministrativo-Contabile di Tesoreria. Gestione dei Pagamenti e degli Incassi Procedura Amministrativo-Contabile di Tesoreria Gestione dei Pagamenti e degli Incassi 1. OBIETTIVO Il presente documento descrive le attività amministrativo-contabili inerenti la gestione dei pagamenti

Dettagli

REGOLAMENTO DEL SERVIZIO DI CASSA ECONOMALE (emanato con decreto rettorale 7 luglio 2015, n. 289) INDICE

REGOLAMENTO DEL SERVIZIO DI CASSA ECONOMALE (emanato con decreto rettorale 7 luglio 2015, n. 289) INDICE REGOLAMENTO DEL SERVIZIO DI CASSA ECONOMALE (emanato con decreto rettorale 7 luglio 2015, n. 289) INDICE Articolo 1 (Oggetto del regolamento) Articolo 2 (Responsabilità del Cassiere) Articolo 3 (Spese

Dettagli

LA PIANIFICAZIONE FINANZIARIA flussi mensili

LA PIANIFICAZIONE FINANZIARIA flussi mensili LA PIANIFICAZIONE FINANZIARIA flussi mensili Non può mancare in una azienda, anche se di piccole dimensioni, una pianificazione finanziaria. La pianificazione finanziaria è indispensabile per tenere sotto

Dettagli

Le banche e la moneta bancaria. Il conto corrente

Le banche e la moneta bancaria. Il conto corrente LA MONETA BANCARIA Banca d Italia AGENDA Le banche e la moneta bancaria Il conto corrente Ancora sul concetto di moneta Insieme di mezzi generalmente accettati come strumento di pagamento: Banconote e

Dettagli

Bari, dal 28 ottobre 2015 al 4 maggio 2016 LA STRUTTURA IL PROGRAMMA. 1 INCONTRO 28 ottobre 2015

Bari, dal 28 ottobre 2015 al 4 maggio 2016 LA STRUTTURA IL PROGRAMMA. 1 INCONTRO 28 ottobre 2015 Bari, dal 28 ottobre 2015 al 4 maggio 2016 LA STRUTTURA 1 INCONTRO 28 ottobre 2 INCONTRO 19 novembre 3 INCONTRO 15 dicembre 4 INCONTRO 19 gennaio 5 INCONTRO 25 febbraio 6 INCONTRO 24 marzo 7 INCONTRO 4

Dettagli

Progetto FALLCO - MANDATI ELETTRONICI

Progetto FALLCO - MANDATI ELETTRONICI Progetto FALLCO - MANDATI ELETTRONICI Dematerializzazione dell iter autorizzativo ed esecutivo relativo ai mandati di pagamento disposti nell ambito delle procedure concorsuali presso le sezioni fallimentari

Dettagli

GUIDA DI APPROFONDIMENTO LA GESTIONE DELLA CONTABILITÀ ORDINARIA

GUIDA DI APPROFONDIMENTO LA GESTIONE DELLA CONTABILITÀ ORDINARIA WWW.SARDEGNAIMPRESA.EU GUIDA DI APPROFONDIMENTO LA GESTIONE DELLA CONTABILITÀ ORDINARIA A CURA DEL BIC SARDEGNA SPA 1 SOMMARIO INTRODUZIONE... 3 I REQUISITI... 3 GLI ADEMPIMENTI CONTABILI E FISCALI: I

Dettagli

Art. 1 Oggetto e affidamento del servizio di tesoreria

Art. 1 Oggetto e affidamento del servizio di tesoreria Allegato B REGOLAMENTO SERVIZIO TESORERIA Art. 1 Oggetto e affidamento del servizio di tesoreria 1. Il servizio di tesoreria consiste nel complesso delle operazioni riflettenti la gestione finanziaria

Dettagli

RACCOLTA DI PRESTITO SOCIALE - regolamento -

RACCOLTA DI PRESTITO SOCIALE - regolamento - RACCOLTA DI PRESTITO SOCIALE - regolamento - SCOPI E FUNZIONAMENTO DELLA SEZIONE Articolo 1 In attuazione dell Articolo 1 dello Statuto Sociale ed ai sensi di quanto prescritto dalle leggi, dalle deliberazioni

Dettagli

Foglio Informativo n. 81. Deposito a Risparmio

Foglio Informativo n. 81. Deposito a Risparmio INFORMAZIONI SULLA BANCA Banca di Credito Cooperativo di Roma Società Cooperativa fondata nel 1954 Sede Legale, Presidenza e Direzione Generale in Via Sardegna, 129-00187 Roma Tel. 06 5286.1 - Fax 06 5286.3305

Dettagli

La riqualificazione energetica delle scuole: prospettive, gestione, criticità

La riqualificazione energetica delle scuole: prospettive, gestione, criticità La riqualificazione energetica delle scuole: prospettive, gestione, criticità IL FONDO ROTATIVO PER KYOTO PAGAMENTI E RENDICONTAZIONE Antonio Rattà, Roma 17 aprile 2015 Definizione E il processo di consuntivazione

Dettagli

Città di Verbania Provincia del Verbano Cusio Ossola

Città di Verbania Provincia del Verbano Cusio Ossola ALLEGATO 1 ANALISI DELLA PROCEDURA DI SPESA Tentuto conto di quanto prescritto dalle norme contenute nel TUEL (D.Lgs. 267/2000) e nel Regolamento di contabilità dell Ente, nonché dalla prassi invalsa per

Dettagli

Procedura Amministrativo-Contabile di Ciclo Passivo. Acquisto beni e servizi

Procedura Amministrativo-Contabile di Ciclo Passivo. Acquisto beni e servizi Procedura Amministrativo-Contabile di Ciclo Passivo 1 OBIETTIVO Il presente documento si propone di descrivere le attività amministrativocontabili inerenti il processo di acquisizione di beni e servizi

Dettagli

COMUNE DI ALCAMO PROVINCIA Dl TRAPANI

COMUNE DI ALCAMO PROVINCIA Dl TRAPANI Allegato 1 COMUNE DI ALCAMO PROVINCIA Dl TRAPANI REGOLAMENTO PER LA DOTAZIONE FINANZIARIA COMUNALE PER INTERVENTI DI MANUTENZIONE ORDINARIA E DI FUNZIONAMENTO IN FAVORE DEGLI ISTITUTI DI ISTRUZIONE PRIMARIA

Dettagli

Comune di Stigliano (Prov. Matera)

Comune di Stigliano (Prov. Matera) Comune di Stigliano (Prov. Matera) REPUBBLICA ITALIANA BOLL O SCHEMA DI C O N V E N Z I O N E per il conferimento in appalto del servizio di tesoreria L anno duemila... (...), il giorno... (...) del mese

Dettagli

ASSOCIAZIONE ITALIANA ARBITRI

ASSOCIAZIONE ITALIANA ARBITRI ASSOCIAZIONE ITALIANA ARBITRI Il Regolamento associativo IL REGOLAMENTO AMMINISTRATIVO DEI COMITATI REGIONALI INDICE art. 1 Responsabilita Amministrativa 4 art. 2 Gestione Fondi.. 4 art. 3 Registri e

Dettagli

AUTOMOBILE CLUB PADOVA REGOLAMENTO DEL FONDO ECONOMALE

AUTOMOBILE CLUB PADOVA REGOLAMENTO DEL FONDO ECONOMALE AUTOMOBILE CLUB PADOVA REGOLAMENTO DEL FONDO ECONOMALE Approvato con Delibera del Consiglio Direttivo con delibera del 08/01/2013 1 Sommario Articolo 1 Contenuto del Regolamento Finalità e Definizioni

Dettagli

IL SOFTWARE PROCEDURE FALLIMENTARI. Lo strumento ideale per i Curatori

IL SOFTWARE PROCEDURE FALLIMENTARI. Lo strumento ideale per i Curatori IL SOFTWARE PROCEDURE FALLIMENTARI Lo strumento ideale per i Curatori Perché usare un software? L'attività operativa di gestione di un fallimento rappresenta uno degli aspetti più critici e ripetitivi

Dettagli

DIREZIONE GENERALE PER LA PROMOZIONE DEL SISTEMA PAESE UFFICIO VI

DIREZIONE GENERALE PER LA PROMOZIONE DEL SISTEMA PAESE UFFICIO VI DIREZIONE GENERALE PER LA PROMOZIONE DEL SISTEMA PAESE UFFICIO VI BANDO PER LA RICHIESTA DI CONTRIBUTI PER MISSIONI ARCHEOLOGICHE, ANTROPOLOGICHE, ETNOLOGICHE ITALIANE ALL ESTERO - ANNO 2013 - Articolo

Dettagli

CIRCOLARE N. 303 del 2 Giugno 1997

CIRCOLARE N. 303 del 2 Giugno 1997 CIRCOLARE N. 303 del 2 Giugno 1997 OGGETTO: art. 123 del decreto legislativo n. 175 del 17 marzo 1995: obblighi di informativa nei contratti di assicurazione diretta diversa dalla assicurazione sulla vita.

Dettagli

Checklist per la preparazione alla revisione cooperativa ex art. 27 L.R. 9 luglio 2008, n. 5

Checklist per la preparazione alla revisione cooperativa ex art. 27 L.R. 9 luglio 2008, n. 5 Checklist per la preparazione alla revisione cooperativa ex art. 27 L.R. 9 luglio 2008, n. 5 La checklist fornisce utili indicazioni per agevolare il lavoro del revisore cooperativo, nell'ottica di una

Dettagli

LA GESTIONE DEI BENI SEQUESTRATI E CONFISCATI: NORME E TECNICHE PROCEDURALI PER GLI AMMINISTRATORI GIUDIZIARI. Dott. Paolo FLORIO

LA GESTIONE DEI BENI SEQUESTRATI E CONFISCATI: NORME E TECNICHE PROCEDURALI PER GLI AMMINISTRATORI GIUDIZIARI. Dott. Paolo FLORIO LA GESTIONE DEI BENI SEQUESTRATI E CONFISCATI: NORME E TECNICHE PROCEDURALI PER GLI AMMINISTRATORI GIUDIZIARI Dott. Paolo FLORIO Taranto, 25 febbraio 2015 Parte I Le procedure normative I) La legislazione

Dettagli

N. 01/2013. 13 Aprile 2013

N. 01/2013. 13 Aprile 2013 N. 01/2013 13 Aprile 2013 Il bilancio condominiale Innanzitutto cerchiamo di intenderci sul concetto di bilancio condominiale, termine non proprio del condominio ma delle società. In maniera estremamente

Dettagli

Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo ai sensi del D.Lgs. 231/2001 GESTIONE DELLE RISORSE FINANZIARIE

Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo ai sensi del D.Lgs. 231/2001 GESTIONE DELLE RISORSE FINANZIARIE FONDAZIONE dott. PIETRO FOJANINI di Studi Superiori Via Valeriana, 32 23100 SONDRIO Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo ai sensi del D.Lgs. 231/2001 PROTOCOLLO PT 04 GESTIONE DELLE RISORSE

Dettagli

FONDAZIONE CASSA DI RISPARMIO DI PUGLIA AVVISO ANNO 2014. finanziamento di idee progettuali

FONDAZIONE CASSA DI RISPARMIO DI PUGLIA AVVISO ANNO 2014. finanziamento di idee progettuali FONDAZIONE CASSA DI RISPARMIO DI PUGLIA AVVISO ANNO 2014 finanziamento di idee progettuali nel settore rilevante c) salute pubblica, medicina preventiva e riabilitativa * * * ART.1 PREMESSE La Fondazione

Dettagli

COMUNE DI PUTIGNANO - Provincia di Bari - www.comune.putignano.ba.it

COMUNE DI PUTIGNANO - Provincia di Bari - www.comune.putignano.ba.it REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELL ESERCIZIO DELLE FUNZIONI DEGLI AGENTI CONTABILI INTERNI A DENARO E A MATERIA APPROVATO CON ATTO COMMISSARIALE. NR. 50 DEL 17/06/2004, CON I POTERI DEL CONSIGLIO COMUNALE

Dettagli

DAMIANO ADRIANI Dottore Commercialista

DAMIANO ADRIANI Dottore Commercialista 1/5 OGGETTO CONSERVAZIONE DELLE FATTURE ELETTRONICHE (DOCUMENTI INFORMATICI) CLASSIFICAZIONE DT IVA FATTURAZIONE ELETTRONICA 20.020.021 RIFERIMENTI NORMATIVI ART. 1 CO. 209-214 L. 24.12.2007 N. 244 (LEGGE

Dettagli

Autoimprenditorialità

Autoimprenditorialità Autoimprenditorialità Aspetti giuridici e burocratici dell impresa Febbraio 2012 La figura giuridica dell imprenditore L art. 2082 del Codice Civile definisce imprenditore chi esercita professionalmente

Dettagli

COMMISSIONE DI ISTRUTTORIA VELOCE (CIV) PROCEDURA INTERNA

COMMISSIONE DI ISTRUTTORIA VELOCE (CIV) PROCEDURA INTERNA COMMISSIONE DI ISTRUTTORIA VELOCE (CIV) PROCEDURA INTERNA Documento approvato dal Consiglio di Amministrazione nella seduta del 29 ottobre 2015 INDICE 1. PREMESSA... 3 1.1. Scopo del documento... 3 1.2.

Dettagli

REGOLAMENTO PER LO SVOLGIMENTO DELLA PRATICA FORENSE TITOLO I

REGOLAMENTO PER LO SVOLGIMENTO DELLA PRATICA FORENSE TITOLO I REGOLAMENTO PER LO SVOLGIMENTO DELLA PRATICA FORENSE TITOLO I ISCRIZIONE NEL REGISTRO SPECIALE DEI PRATICANTI ART. 1 Il laureato in giurisprudenza che intenda iscriversi al Registro Speciale dei praticanti

Dettagli

2. Il conto di risparmio cooperativo è nominativo ed intestato al Socio che ne ha richiesto l apertura.

2. Il conto di risparmio cooperativo è nominativo ed intestato al Socio che ne ha richiesto l apertura. Articolo1 (Istituzione del servizio) 1. In esecuzione dell articolo 4, comma 5, punto e) e dell articolo 34 dello Statuto Sociale della Cooperativa Edificatrice Ferruccio Degradi S.c.r.l. viene istituito

Dettagli

COMUNE DI PONTOGLIO. Provincia di Brescia REGOLAMENTO COMUNALE PER IL SERVIZIO DI ECONOMATO

COMUNE DI PONTOGLIO. Provincia di Brescia REGOLAMENTO COMUNALE PER IL SERVIZIO DI ECONOMATO COMUNE DI PONTOGLIO Provincia di Brescia REGOLAMENTO COMUNALE PER IL SERVIZIO DI ECONOMATO Indice Art. 1 Servizio di Economato Art. 2 Economo Comunale Art. 3 Funzioni del Servizio di Economato Art. 4 Indennità

Dettagli

FOGLIO INFORMATIVO CONTO CORRENTE CONVENZIONE DIPENDENTI COMUNE DI SAN RUFO COMUNE DI SALA CONSILINA

FOGLIO INFORMATIVO CONTO CORRENTE CONVENZIONE DIPENDENTI COMUNE DI SAN RUFO COMUNE DI SALA CONSILINA FOGLIO INFORMATIVO relativo al CONTO CORRENTE CONVENZIONE DIPENDENTI COMUNE DI SAN RUFO COMUNE DI SALA CONSILINA INFORMAZIONI SULLA BANCA Banca di Credito Cooperativo di Sassano SOCIETA COOPERATIVA Sede

Dettagli

Guida alla chiusura del conto corrente

Guida alla chiusura del conto corrente Gentile Cliente, Guida alla chiusura del conto corrente il conto corrente bancario è il principale strumento della relazione tra banca e cliente, per la numerosità dei servizi di pagamento e di altra natura

Dettagli

CONSIGLIO DELL ORDINE DEGLI AVVOCATI DI FROSINONE REGOLAMENTO INTERNO DEL COA DI FROSINONE

CONSIGLIO DELL ORDINE DEGLI AVVOCATI DI FROSINONE REGOLAMENTO INTERNO DEL COA DI FROSINONE REGOLAMENTO INTERNO DEL COA DI FROSINONE PREAMBOLO Il presente Regolamento disciplina l attività del Consiglio dell Ordine Forense di Frosinone nell osservanza delle disposizioni legislative in materia

Dettagli

Roma, 23 gennaio 2009

Roma, 23 gennaio 2009 RISOLUZIONE N. 15/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 23 gennaio 2009 OGGETTO: Interpello ai sensi dell articolo 11 della legge n. 212 del 2000 Imposta di bollo sulle comunicazioni riguardanti

Dettagli

DELLA DOCUMENTAZIONE CARTACEA AZIENDALE CAPITOLATO TECNICO

DELLA DOCUMENTAZIONE CARTACEA AZIENDALE CAPITOLATO TECNICO ALL. C AFFIDAMENTO AI SENSI DELL ART. 125 COMMI 10 E 11 DEL D.LGS. 163/2006 E S.M.I. DEL SERVIZIO DI CATALOGAZIONE, ARCHIVIAZIONE, GESTIONE E CONSULTAZIONE DELLA DOCUMENTAZIONE CARTACEA AZIENDALE CIG:

Dettagli

Deposito a Risparmio Dedicato ai Minori Nominativo vincolato alla maggiore età. Da 14 a 18 anni. Da 12 a 14 anni. Vincolo: Riservato ai minori

Deposito a Risparmio Dedicato ai Minori Nominativo vincolato alla maggiore età. Da 14 a 18 anni. Da 12 a 14 anni. Vincolo: Riservato ai minori Foglio Informativo n 78 Versione 1/16 Baby Young Teenager Deposito a Risparmio Dedicato ai Minori Nominativo vincolato alla maggiore età Da 0 a 12 anni Da 12 a 14 anni Da 14 a 18 anni Vincolo: Riservato

Dettagli

Regolamento per la formazione professionale continua dell Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Firenze

Regolamento per la formazione professionale continua dell Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Firenze Regolamento per la formazione professionale continua dell Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Firenze Il Consiglio dell Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili

Dettagli

FOGLIO INFORMATIVO Conto Deposito Giovani INFORMAZIONI SULLA BANCA CARATTERISTICHE E RISCHI TIPICI DEL SERVIZIO CONDIZIONI ECONOMICHE

FOGLIO INFORMATIVO Conto Deposito Giovani INFORMAZIONI SULLA BANCA CARATTERISTICHE E RISCHI TIPICI DEL SERVIZIO CONDIZIONI ECONOMICHE FOGLIO INFORMATIVO Conto Deposito Giovani RISERVATO AI CLIENTI DI ETA' COMPRESA FRA I 18 E 35 ANNI INFORMAZIONI SULLA BANCA CASSA RURALE ALTO GARDA Banca di Credito Cooperativo - Società Cooperativa Sede

Dettagli

CICLO ATTIVO DELL AGENZIA DELLE DOGANE

CICLO ATTIVO DELL AGENZIA DELLE DOGANE CICLO ATTIVO DELL AGENZIA DELLE DOGANE ROMA, DICEMBRE 2001 1 Definizione del ciclo attivo Per ciclo attivo si intende la rilevazione e la registrazione a fini civilistici e fiscali delle entrate dell Agenzia,

Dettagli

PROCEDURA GESTIONE SERVIZIO DI SEGRETERIA 02 30/09/2006 SOMMARIO

PROCEDURA GESTIONE SERVIZIO DI SEGRETERIA 02 30/09/2006 SOMMARIO Pagina 1 di 5 SOMMARIO 1 SCOPO E CAMPO DI APPLICAZIONE...2 2 RESPONSABILITÀ...2 3 FLOW ATTIVITÀ...ERRORE. IL SEGNALIBRO NON È DEFINITO. 4 RACCOLTA DATI E TECNICHE DI RAPPRESENTAZIONEERRORE. IL SEGNALIBR

Dettagli

REGOLAMENTO DI CONTABILITA. Dell UFFICIO D AMBITO DELLA PROVINCIA DI MILANO AZIENDA SPECIALE

REGOLAMENTO DI CONTABILITA. Dell UFFICIO D AMBITO DELLA PROVINCIA DI MILANO AZIENDA SPECIALE REGOLAMENTO DI CONTABILITA Dell UFFICIO D AMBITO DELLA PROVINCIA DI MILANO AZIENDA SPECIALE Approvato con delibera n. 09 del C.D.A del 6 Agosto 2013 1 INDICE ART 1 NORMATIVA DI RIFERIMENTO... pag 3 ART

Dettagli

26/03/2015. MODALITÀ DI FORMULAZIONE DELLA PROPOSTA

26/03/2015. MODALITÀ DI FORMULAZIONE DELLA PROPOSTA AVVISO ESPLORATIVO Oggetto: Fornitura di energia elettrica e servizi connessi per sessantacinque utenze intestate all EFS. - Importo complessivo annuo stimato 37.000,00 oltre iva di legge. - Procedura

Dettagli

CARTE DI CREDITO CORPORATE

CARTE DI CREDITO CORPORATE CARTE DI CREDITO CORPORATE FOGLIO INFORMATIVO Ai sensi del Provvedimento della Banca d Italia del 15 febbraio 2010 e successivi aggiornamenti di recepimento della Direttiva sui servizi di pagamento e delle

Dettagli

FOGLIO INFORMATIVO CONTO DEPOSITO INFORMAZIONI SULLA BANCA CARATTERISTICHE E RISCHI TIPICI DEL SERVIZIO CONDIZIONI ECONOMICHE TASSI SPESE

FOGLIO INFORMATIVO CONTO DEPOSITO INFORMAZIONI SULLA BANCA CARATTERISTICHE E RISCHI TIPICI DEL SERVIZIO CONDIZIONI ECONOMICHE TASSI SPESE INFORMAZIONI SULLA BANCA FOGLIO INFORMATIVO Banca del Veneziano Banca di Credito Cooperativo del Veneziano Soc. Coop. Sede Legale: Via Villa, 147 30010 Bojon di Campolongo Maggiore (VE) Sede Amministrativa:

Dettagli

SCHEMA DI CONVENZIONE PER L AFFIDAMENTO DEL SERVIZIO DI TESORERIA E DI CASSA DEL COMITATO NAZIONALE ITALIANO PERMANENTE PER IL MICROCREDITO TRA

SCHEMA DI CONVENZIONE PER L AFFIDAMENTO DEL SERVIZIO DI TESORERIA E DI CASSA DEL COMITATO NAZIONALE ITALIANO PERMANENTE PER IL MICROCREDITO TRA SCHEMA DI CONVENZIONE PER L AFFIDAMENTO DEL SERVIZIO DI TESORERIA E DI CASSA DEL COMITATO NAZIONALE ITALIANO PERMANENTE PER IL MICROCREDITO TRA Il Comitato Nazionale Italiano Permanente per il Microcredito

Dettagli

COMUNE DI FOLIGNO AREA SERVIZI FINANZIARI Viale Umbria 36

COMUNE DI FOLIGNO AREA SERVIZI FINANZIARI Viale Umbria 36 COMUNE DI FOLIGNO AREA SERVIZI FINANZIARI Viale Umbria 36 REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELL ESERCIZIO DELLE FUNZIONI DEGLI AGENTI CONTABILI INTERNI A DENARO E A MATERIA APPROVATO CON ATTO C.C. NR. 224

Dettagli