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3 Testo vigente Testo introdotto dalla Variante omissis CAPO 6 : Disposizioni per le attività estrattive Art. 36 Aree per attività estrattive 1. Le attività estrattive sono ammesse esclusivamente nell ambito delle aree individuate dal Piano Provinciale delle Attività Estrattive, di Recupero delle aree escavate e riutilizzo dei residui recuperabili della Provincia (P.A.E.R.P.) o, in sua assenza, in conformità al Piano Regionale delle Attività Estrattive (P.R.A.E.R.) approvato dalla Regione Toscana e riportate nelle tavole del Regolamento Urbanistico. 2. Le coltivazioni di cava sono inoltre ammissibili a condizione che gli studi idrogeologici e il progetto di coltivazione escludano ogni possibile interferenza con la circolazione idrica sotterranea. 3. Il R.U. in conformità alle istruzioni tecniche contenute al Capo III del regolamento regionale D.P.G.R. n.10/r. di attuazione dell art.6 della L.R. n. 78/98 individua i giacimenti e distingue (Tav UTOE Cartiera 69 Pasquini) all interno delle aree interessate dall attività estrattiva le seguenti zone funzionali: SOTTOZONE Ds : Impianti industriali connessi alle attività estrattive Zone industriali speciali per l'insediamento di impianti industriali con finalità di prima o seconda lavorazione e/o comunque complementari alle attività medesime. L'edificazione di zona è soggetta al rilascio del permesso a costruire. Gli interventi ammissibili riguardano la costruzione di edifici industriali, tettoie ed uffici necessari alle fasi di lavorazione di materiali inerti. Sono ammesse abitazioni per il conduttore delle aziende e locali residenziali per l'abitazione dei custodi ed il personale che abbia ad assicurare la continuità del lavoro e del servizio. Per l'abitazione non possono essere impegnati più di 120 mq. utili, da calcolarsi comunque all'interno della densità massima ammessa dal rapporto di copertura. Agli effetti dell'altezza per il calcolo del volume, a causa della particolare tipologia riscontrata per tali fabbricati, si avranno i seguenti due casi: - Copertura a volta: alla quota della corda interna; - Copertura piana :all'intradosso delle eventuali travi portanti (per interassi 8.00 m.); Nel caso di realizzazione di strutture con carro ponte l'aumento di altezza necessario sarà assimilato a volume tecnico e quindi non sarà considerato agli effetti volumetrici tutta la parte sovrastante la mensola di appoggio. Sono inoltre ammessi locali per mense, mostre, magazzini, spazi coperti o scoperti per veicoli, serbatoi, depositi e quanto altro sia concernente il processo produttivo, salvo le limitazioni o disposizioni particolari di legge. PROCEDURE DI INTERVENTO: Diretto INDICE DI UTILIZZAZIONE FONDIARIA Uf 3% RAPPORTO DI COPERTURA Rc 40% ALTEZZA MASSIMA Hmax ml. ALTEZZA MASSIMA FUORI TERRA COMPRESI VOLUMI SEMINTERRATI Hmax ml. DISTANZA DAI CONFINI Dc 5.00 ml. DISTANZA TRA FABBRICATI Df ml.

4 Gli interventi ammissibili sono comunque soggetti alle limitazioni e prescrizioni contenute al Titolo II derivanti dal quadro di pericolosità idraulica, geomorfologica e sismica, nonchè delle norme relative alle aree do pertinenza fluviale (Art.31) SOTTOZONA E 2 Zone di protezione e rispetto al Torrente Pedogna. Sono ammessi interventi di sistemazione e riqualificazione ambientale finalizzata all integrazione dell impatto visivo. Si dovranno comunque rispettare le disposizioni relative alla tutela dei corsi d acqua riportate al Capo 5 delle presenti norme e dei vinìcoli e disposizioni imposti dal Piano di bacino pilota del F. Serchio. Sono comunque ammissibili interventi necessari alla mitigazione o alla compensazione degli impatti paesaggistico ambientali dovuti all attività estrattiva stessa. Tali interventi potranno anche contemplare la realizzazione e/o l adeguamento della viabilità di collegamento tra l area di escavazione e la rete infrastrutturale principale esistente, ai sensi dell art.8, c.2 D.P.G.R. n.10/r. purché finalizzati alla eliminazione o mitigazione degli impatti, con particolare riferimento all impatto sul traffico ed agli effetti prodotti dall attività estrattiva (formazione di polveri). Gli interventi di mitigazione dovranno essere eseguiti nel rispetto del la patrimonio storico presente all interno ed all intorno dell area e valutando l impatto sulla viabilità provinciale conseguente al trasporto dei materiali estratti. Gli interventi ammissibili sono comunque soggetti alle limitazioni e prescrizioni contenute al Titolo II derivanti dal quadro di pericolosità idraulica, geomorfologica e sismica, nonché delle norme relative alle aree do pertinenza fluviale (Art.31) Sottozona E/c Aree agricole nelle quali è consentita l'attività estrattiva La sottozona Ec individua le aree agricole nelle quali è consentita l'attività estrattiva di materiali inerti. L'attività di escavazione dovrà essere eseguita nel rispetto delle presenti norme. Particolare attenzione dovrà essere posta durante la fase di ripristino nella modellazione delle pendenze naturali mediante gradonature, con riporto di terreno vegetale e successiva piantumazione con essenze arboree ed arbustive. Al termine delle attività di cava e ultimate le fasi di ripristino, le zone Ec torneranno ad essere aree agricole boscate così come lo erano originariamente. All interno di tali aree è consentita l istallazione di impianti mobili per la frantumazione e trasporto e impianti fissi (es. tramoggie, nastri trasportatori, frantoi, etc)da rimuovere comunque a fine coltivazione. Gli interventi ammissibili sono comunque soggetti alle limitazioni e prescrizioni contenute al Titolo II derivanti dal quadro di pericolosità idraulica, geomorfologica e sismica, nonché delle norme relative alle aree di pertinenza fluviale (Art.31) Le aree esterne ed interne all UTOE P4 Cartieta Pasquini sono entrambe assoggettate alle Norme del presente Capo 6 4. Al termine dell attività estrattiva di cava le aree estrattive ritorneranno alla originale destinazione, mentre per le aree destinate agli impianti ed alle attrezzature comuni sono consentite riconversioni in aree produttive di tipo artigianale per attività non nocive, con recupero della SUL esistente. La riconversione produttiva dell area è comunque subordinata al miglioramento dell accesso della via provinciale della Pedogna e soggetta a Piano Attuativo secondo le norme del R.U: per le aree produttive e/o industriali di saturazione (art. 50 NTA). 5. Il recupero ambientale del sito, che dovrà avvenire secondo quanto previsto nella Valutazione di Impatto Ambientale del progetto di coltivazione e dalla relativa

5 Pronuncia di Compatibilità Ambientale, dovrà comunque garantire il raggiungimento dei seguenti obiettivi: a) la stabilità dei luoghi attraverso la realizzazione di morfologie finali adeguate, il controllo delle acque superficiali, la messa in opera di drenaggi e il miglioramento delle condizioni di stabilità superficiale; b) il rimodellamento e integrazione dell area nel contesto attraverso l utilizzo di piante autoctone e la realizzazione di gradoni con inclinazione tale da contenere terreno vegetale sufficiente a fornire il substrato idoneo per la rivegetazione senza appesantire il versante e determinare rischi per la stabilità; c) la ricostruzione degli habitat, perseguendo la massima diversità biologica e morfologica coerentemente con il contesto di riferimento; d) la realizzazione delle misure di mitigazione e compensazione anche al di fuori del perimetro del sito estrattivo; e) la valorizzazione dell area recuperata con disponibilità alla fruizione collettiva (finalità didattiche, naturalistiche sportive e per la produzione di energie rinnovabili). omissis

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