Centro Informazione Disabilità - C.so G. Lanza Torino tel o 43

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Centro Informazione Disabilità www.provincia.torino.it/cid - C.so G. Lanza 75 10131 Torino tel. 0118613141 o 43"

Transcript

1 Il diritto al voto delle persone disabili Guida tecnica per eliminare le barriere architettoniche nei seggi elettorali Fonte: h-press Disponibile su cd-rom Il diritto al voto è la condizione essenziale che ci dà il senso di appartenenza al Paese. Ma al di là delle leggi occorrono chiarimenti efficaci e suggerimenti pratici per far sì che tutti i cittadini, indipendentemente dalle loro condizioni fisiche, possano recarsi agevolmente alle urne. Le pagine di questa guida presentano una serie di possibili soluzioni in grado di trasformare un luogo deputato al voto in un ambiente fruibile a tutti, comprese le persone in carrozzina e i non vedenti. Qualche consiglio per individuare le barriere, per continuare con un serie di semplici soluzioni, sia fisse che provvisorie, da applicare per superare gli ostacoli dentro e fuori la cabina elettorale, il tutto corredato da efficaci illustrazioni. Questo manuale, vuole essere una guida per tutti i tecnici delle amministrazioni comunali che hanno in carico l allestimento dei seggi elettorali. I criteri che devono essere presi in considerazione e risolti per facilitare l accesso ed il percorso a tutte le persone meno agili nella deambulazione che devono comunque rispondere al diritto di voto. Tra queste persone, e non sono poche, si annoverano gran parte della popolazione anziana ed i disabili; norme e criteri da seguire per rendere agevole a tutti l espletamento della funzione di voto. INDICE Introduzione pag. 2 Parcheggi e corridoi di accesso pag Spazi di discesa dai veicoli pag. 6 Marciapiedi e passaggi pedonali pag. 7-8 Oggetti a muro pag Ingresso al seggio pag Porte pag. 13 Ascensori pag Atri e corridoi pag Interno di un seggio pag. 19 Pagina 1 di 19

2 Introduzione: IL DIRITTO AL VOTO DELLE PERSONE DISABILI il diritto ad una vita piena e partecipe nella società di tutti è da alcuni anni argomento di dibattito da parte dei soggetti che a vario titolo si occupano di integrazione delle persone disabili. Diversi sono i tasselli che la compongono, riassumibili nei diritti essenziali di ogni cittadino: un esistenza dignitosa, la possibilità di accedere all istruzione, l autonomia personale, l accesso ai servizi essenziali, il lavoro, le relazioni con il mondo circostante. Ma cosa fa di una persona residente in uno Stato democratico come il nostro un cittadino a tutti gli effetti? Senza dubbio il diritto al voto, quindi l opportunità di esprimere il proprio parere politico scegliendo i rappresentanti in Parlamento, questa è la condizione essenziale che ci dà il senso di appartenenza al Paese. L articolo 48 della costituzione italiana riconosce l esercizio del voto a tutti i cittadini uomini e donne che hanno raggiunto la maggiore età. Si tratta di un caposaldo della democrazia, un diritto e al tempo stesso un dovere civico assicurato ad ogni italiano senza distinzioni (tranne nei casi di incapacità civile, sentenza penale o indegnità morale). E per quanto riguarda i disabili? Al momento è in vigore il decreto 299 del 2000 che permette di far votare i degenti in ospedale e nelle case di cura, oltre che gli elettori malati ma comunque in grado di recarsi ai seggi, seggi che devono essere accessibili e raggiungibili anche richiedendo il trasporto con un ambulanza e l assistenza di un altra persona per l esercizio del voto. Anche per coloro impossibilitati ad allontanarsi dalla propria abitazione, costretti a vivere collegati ad apparecchiature elettromedicali, esiste ora un disegno di legge che, se verrà approvato, consentirà il voto a domicilio. Eppure non siamo ancora in condizioni di concreta parità, dal momento che molti disabili sono costretti a rinunciare al voto perché i seggi risultano impraticabili a coloro che si muovono con difficoltà. Questo vademecum ha proprio come obiettivo principale quello di sopperire alla mancanza di informazioni in merito all abbattimento degli ostacoli che impediscono alle persone con un deficit fisico o sensoriale di esercitare uno dei diritti più importanti dei cittadini. Riteniamo infatti che, al di là delle leggi che sovente si limitano a dettare regole generali, insieme alla cultura dell integrazione, occorrano chiarimenti efficaci e suggerimenti pratici. Le pagine che seguono presentano una serie di possibili soluzioni in grado di trasformare un luogo deputato al voto in un ambiente fruibile a tutti, comprese le persone in carrozzina e i non vedenti. Pagina 2 di 19

3 Parcheggi e corridoi di accesso Gli elettori disabili che raggiungono il seggio in automobile hanno bisogno di un parcheggio collocato vicino all ingresso dell edificio. Il parcheggio deve essere sufficientemente ampio da garantire al disabile l apertura completa della portiera del veicolo in modo tale che egli possa scendere con le stampelle o con il deambulatore, possa sistemarsi comodamente sulla sedia a rotelle o riesca a far scendere dalla vettura un eventuale montacarichi. Un parcheggio accessibile ai furgoni è utilissimo anche per le auto. Esso deve essere dotato di un ampio spazio dove si possa fare scendere comodamente un eventuale montacarichi utilizzato da un disabile che si muove sulla sedia a rotelle. Il parcheggio deve, inoltre, essere collegato ad un corridoio di accesso, meglio se situato su un marciapiede, che conduca direttamente all ingresso della sede elettorale. Il marciapiede deve essere fornito dell apposito scivolo per permettere il comodo passaggio di un disabile che si serve di ausili per la mobilità o di una sedia a rotelle. Il parcheggio deve essere dotato dell apposito scivolo con una pendenza non superiore a 1:12 che colleghi il posto auto accessibile al marciapiede stesso. L altezza di uno scivolo deve essere compresa tra 0,7 e 15 centimetri. Scalette devono essere evitate dal momento che risultano pericolose per tutti i pedoni. La superficie di uno scivolo non deve mai risultare sdrucciolevole. Indicazioni colorate in rilievo sono utili per avvertire le persone con problemi alla vista. Se non esiste lo scivolo, una superficie in rilievo di una larghezza minima di 60 centimetri è necessaria per separare il marciapiede dall area di transito dei veicoli. I marciapiedi devono avere bordi smussati ovunque ci siano cambi nel livello compresi tra i 16 e i 13 millimetri tra il marciapiede e l area circostante. Il corridoio di accesso deve essere privo di ostacoli e di gradini ma nello stesso tempo deve avere una piccola pendenza che permetta di far salire comodamente la sedia a rotelle dalla zona parcheggio. La larghezza minima di un percorso senza ostacoli deve essere di 90 centimetri. L inclinazione non deve superare il rapporto 1:20. Un percorso ideale Le ringhiere possono essere pericolose per le persone su sedia a rotelle, per chi utilizza bastoni, stampelle ed ausili per la deambulazione. Pagina 3 di 19

4 Le grate devono essere allo stesso livello della superficie della via ed avere disegni stretti non superiori ai 13 millimetri. Le fessure aperte delle grate devono essere perpendicolari alla percorribilità della via. La varietà di piante e la loro posizione all interno delle vie percorribili devono essere scelte con cautela. Piante velenose e spinose non devono essere piantate nelle immediate vicinanze delle vie pedonali. Piante che lascino cadere semi e petali sono da considerarsi pericolose dato che i residui caduti a terra possono far scivolare i pedoni. Anche gli alberi con radici che affiorano in superficie sono pericolosi poiché le radici possono creare fratture nella superficie dei marciapiedi. Stante che le sedi elettorali, normalmente, sono collocate presso edifici scolastici, questi accorgimenti costituiscono anche una sicurezza per gli scolari o, studenti che normalmente le frequentano. La minima larghezza per uno spazio destinato a parcheggio accessibile per un disabile è di 3,60 metri di larghezza. La misura raccomandata è di 3,90 metri. Un isola accessibile o meglio un corridoio di discesa della larghezza di 1,20 metri deve sempre essere ricavata tra due spazi destinati al parcheggio ordinario. Per facilitare l accesso dei disabili all esterno di ogni seggio deve esserci almeno un parcheggio per furgoni provvisto di un corridoio per la discesa largo almeno 2,40 metri. Tutte le aree di parcheggio devono essere segnalate con un apposita e ben visibile segnaletica che attesti l accessibilità ai mezzi per disabili. Il simbolo è caratterizzato dal disegno di una sedia a rotelle con uno sfondo quadrato. I parcheggi è bene siano collocati il più vicino possibile all ingresso del seggio, possibilmente a non più di 50 metri. Purtroppo buona parte delle sedi elettorali non sono dotate di parcheggi accessibili e di spazi adatti alla sosta dei furgoni. Ecco allora delle specifiche da seguire almeno per il giorno delle elezioni per rendere agevole ai disabili l operazione di voto. Fuori da un piano programmato, la realizzazione di soluzioni può essere difficoltosa e ridondante senza colpire nel segno in modo efficace. Una serie di azioni, quando si deve operare in emergenza, diventano necessarie ed opportune per risolvere i più evidenti inconvenienti ed ostacoli alla azione di avvicinamento ai seggi elettorali. a) parcheggio per persone con problemi di deambulazione. Si scelgano tre spazi per parcheggio più vicini possibile all ingresso del seggio che siano meno inclinati possibile rispetto al marciapiede e al percorso che collega il parcheggio all ingresso dell edificio. Da tre spazi si creino due parcheggi sufficientemente grandi. Delimitare i contorni dei parcheggi e del corridoio di accesso utilizzando dei birilli usati abitualmente per segnalare i lavori stradali o dei panettoni di cemento. Ogni parcheggio deve essere dotato di apposita segnaletica che certifichi la sua accessibilità ai disabili e deve essere opportunamente collegato al corridoio che conduce alla sede elettorale. Tre parcheggi dalle dimensioni standard vengono trasformati in un parcheggio accessibile ai disabili dotato di un corridoio di discesa. Lo spazio è delimitato da alcuni birilli. Una rampa provvisoria con protezioni laterali collega il parcheggio al percorso accessibile che conduce alla sede elettorale. Pagina 4 di 19

5 b) parcheggio accessibile ma non collegato alla sede elettorale. Si devono definire i contorni di individuazione e deve essere realizzata, anche soltanto provvisoriamente, la rampa necessaria al parcheggio per rendere accessibile la discesa dalla vettura. Ove possibile realizzare un collegamento che conduca direttamente dal parcheggio al seggio. Uno spazio parcheggio deve anche essere predisposto per i furgoni con relativo corridoio per la discesa che deve essere largo almeno 2,40 metri. c) parcheggi e corridoi situati in pendenza. Deve essere scelta l area più vicina e meno inclinata rispetto al corridoio di accesso al seggio. Si devono creare, lungo il percorso, degli spazi di sosta in piano, ed un eventuale corridoio di fuga, che sia collegato direttamente alla strada o all ingresso del seggio. Deve, altresì essere predisposta un apposita segnaletica per evidenziare e delimitare gli spazi parcheggio o le vie di fuga. Il corridoio di discesa deve essere a livello della strada o del marciapiede. Se si trova a livello del marciapiede, è necessario che sia servito da uno scivolo di raccordo tra la strada ed il marciapiede stesso. Se si trova a livello della strada deve essere collocato tra il corridoio di discesa ed il marciapiede come indicato nella figura. 1) la larghezza del corridoio di discesa deve essere di almeno 1,50 metri 2) la lunghezza 3) del corridoio di discesa deve essere di almeno 6 metri 4) uno scivolo collega il corridoio di discesa al percorso accessibile che conduce all ingresso della sede elettorale. d) Segnaletica Devono essere installati dei cartelli di segnaletica, internazionali, per la indicazione delle aree di parcheggio e di servizio. Pagina 5 di 19

6 Spazi di discesa Gli elettori disabili vengono solitamente accompagnati alla sede elettorale in auto e vengono fatti scendere davanti all ingresso dell edificio. Per questo è necessario che ciascuna sede elettorale abbia all esterno un apposito spazio di discesa ampio ed accessibile ai disabili. Questo spazio, considerato una sorta di area di carico e scarico, deve essere studiato senza pendenze, adiacente e parallelo alla superficie occupata dal veicolo in sosta. Se un marciapiede separa la discesa dal veicolo dallo spazio di percorrenza è necessario dotare il marciapiede dell apposito scivolo per permettere al disabile di raggiungere la strada accessibile che conduce all ingresso del seggio. Questo scivolo non deve avere una pendenza superiore a 1:12 e deve misurare in larghezza almeno 90 centimetri. Il corridoio di discesa deve essere a livello della strada o del marciapiede. Se non si trova a livello del marciapiede è necessario sia servito da un apposito scivolo tra la strada e il marciapiede. Se invece si trova a livello della strada lo scivolo deve essere collocato tra il corridoio di discesa e il marciapiede stesso. Parcheggio affiancato ad un marciapiede. Deve essere collocata una rampa d accesso, anche se provvisoriamente, munita di protezione laterale da collocare tra l area di discesa ed il corridoio che conduce all ingresso del seggio per superare il gradino. Per mantenere libera una zona così allestita, basta delimitare gli spazi con birilli, panettoni o altre barriere temporanee. Una rampa d accesso provvisoria con protezioni laterali deve essere utilizzata per creare un percorso di collegamento tra l area di discesa all ingresso della sede elettorale. Pagina 6 di 19

7 Marciapiedi e passaggi pedonali All esterno del seggio elettorale deve esserci almeno un percorso accessibile ai disabili che colleghi l area riservata alla discesa dal veicolo, il parcheggio ed altre zone pedonali come l area limitrofa ad una fermata dell autobus a un ingresso accessibile all edificio del seggio. Il percorso accessibile è assolutamente necessario per le persone che hanno problemi di mobilità e che utilizzano sedie a rotelle o altri ausili per la deambulazione per arrivare fino al seggio. Per essere considerato accessibile un percorso deve essere largo almeno 90 centimetri ma può restringersi fino a 80 centimetri qualora siano presenti pali della luce o segnaletica. La larghezza minima di un percorso che consenta il passaggio contemporaneo di due sedie a rotelle deve essere di 1,50 metri. La larghezza consigliata è comunque di 1,80 metri. Sono assolutamente banditi bruschi cambiamenti di direzione, pendenze o gradini. Una struttura a mattonelle in gomma può essere applicata alle pavimentazioni preesistenti per evitare possibili scivolamenti da parte dei pedoni e per agevolare le persone non vedenti. Se si utilizzano delle rampe di accesso, esse non devono avere una pendenza superiore a 1:12. Qualora si optasse per rampe con una pendenza di più di 15,24 centimetri esse devono essere dotate di un corrimano da entrambi i lati. La larghezza varia a seconda della forma e della pendenza della rampa. La larghezza minima deve essere comunque di 90 centimetri. Figura Esempio di rampa accessibile: 1) tra un corrimano e l altro ci deve essere una distanza di almeno 90 centimetri 2) pianerottolo superiore 3) pianerottolo inferiore 4) l altezza del corrimano deve essere compresa tra 80 e 85 centimetri 5) protezione laterale Le rampe devono avere una protezione laterale per impedire eventuali scivolamenti della sedia a rotelle. Nel punto più alto e più basso e dove la rampa cambia direzione è necessario predisporre una sorta di pianerottolo per la sosta per consentire le manovre della sedia a rotelle e per evitare che essa prenda una velocità eccessiva. Nel caso di una rampa molto lunga i pianerottoli devono essere posti ogni 10 metri a ogni cambio di direzione, all inizio e alla fine della rampa. Pagina 7 di 19

8 1) percorso accessibile 2 )area di discesa accessibile 3) parcheggio accessibile con adeguato spazio per furgoni 4) ingresso accessibile alla sede elettorale I pianerottoli devono avere una lunghezza minima di 1,20 metri e una larghezza uguale a quella della rampa. Un corrimano protettivo dell altezza di 40 centimetri deve essere posto lungo tutta la rampa. Per rampe più larghe di tre metri è necessario un corrimano intermedio. La distanza tra le ringhiere, deve consentire di attaccarsi ad entrambi i lati e deve essere compresa tra i 90 centimetri e 1,40 metri. Collegamento parcheggio ingresso. Il marciapiede che collega il parcheggio al percorso che conduce all ingresso del seggio deve rispondere ai requisiti di accessibilità come segue: a) verificare se esiste un marciapiede alternativo che collega il parcheggio ad un percorso accessibile all ingresso del seggio. Ci sono percorsi alternativi e meno diretti che possono fungere da corridoi più accessibili b) il corridoio accessibile non si deve fermare bruscamente contro un marciapiede privo di scivolo. c) se così fosse bisogna installare una rampa d accesso portatile dotata di protezioni laterali d)sul percorso che conduce all ingresso non vi devono essere gradini altrimenti si deve ovviare installando una rampa portatile dotata di protezioni laterali e di corrimano con pendenza non superiore a 1:12 Una rampa d accesso provvisoria con protezioni laterali deve essere collocata tra la strada e il marciapiede per creare un percorso accessibile. Pagina 8 di 19

9 Oggetti a muro Lungo una strada pedonale, gli oggetti, devono essere disposti in modo tale che una persona cieca o ipovedente riesca a localizzarli, evitando di finirgli addosso ma di passargli sotto in tutta sicurezza. Gli ostacoli devono essere facilmente individuabili e devono trovarsi su un unica linea. Elementi sporgenti devono essere del tutto eliminati. Giusto per fare qualche esempio sono considerati ostacoli i segnali stradali, i cartelli che indicano le direzioni, le colonnine luminose, i corrimano di scale e rampe, le piante, gli alberi, le tende dei negozi, le fontane, ecc. Tutti i percorsi pedonali posti nelle vicinanze del seggio, compresi i marciapiedi, le piazzole di sosta e i cortili devono essere privi di oggetti sporgenti o collocati a meno di 2 metri di altezza dal suolo. Gli oggetti che sporgono sulla strada più di 10 centimetri, sistemati a più di 68 centimetri e a meno di 2 metri dal suolo costituiscono un serio pericolo. Tutti questi ostacoli devono essere banditi da qualsiasi marciapiede e da qualsiasi percorso pedonale, non solo dalle strade che conducono al seggio. Per questo motivo è bene che vengano controllate tutte le strade pedonali collocate nelle vicinanze della sede elettorale. Le caratteristiche di cui tenere conto per garantire un accesso sicuro al seggio alle persone cieche o ipovedenti è il seguente: Gli oggetti più comuni posti lungo un percorso pedonale costituiscono un ostacolo per una persona cieca o ipovedente. 1) le parti terminali del corrimano devono essere piegate in modo tale che una persona cieca o ipovedente possa accorgersi dell ostacolo senza subire danni; 2) la segnaletica e gli altri oggetti presenti su un percorso pedonale devono essere collocati a meno di 68 centimetri e più di due metri di altezza dal suolo per non costituire pericolo. 3) gli oggetti che sporgono sulla strada pedonale devono essere collocati ad un altezza di almeno due metri. I pali fissi devono avere strisce a colori, fortemente contrastanti e durevoli nel tempo, di almeno 30 centimetri di lunghezza situate in maniera tale da creare una linea centrale ad un altezza compresa tra 1,40 e 1,60 metri così da attirare l attenzione dei pedoni con una capacità visiva limitata. Scavi e lavori stradali devono essere protetti da barriere, impalcature o recinti facilmente identificabili, anche se costituiscono temporanei ostacoli sulle vie percorribili. Pagina 9 di 19

10 Le barriere devono essere identificabili attraverso segnali e strisce colorate, luminose al buio, per guidare le persone con scarsa vista. L altezza delle barriere deve essere tra 0,75 e 0,95 metri. La distanza tra la base della barriera e la superficie stradale non dovrebbe essere superiore a 10 centimetri. Uno spazio sottostante rampe o scale in posizione aperta costituisce un pericolo per le persone cieche o ipovedenti. E pertanto necessario circondare l area del sottoscala o collocare un apposita barriera che possa essere facilmente rilevata, con il bastone, dalla persona che sta camminando, per porla in condizione di fermarsi prima di colpirla. Un cancelletto sistemato sotto questa scala impedisce alle persone cieche o ipovedenti di infilarsi sotto la scala. Questa cassetta a muro è montata troppo in alto per essere localizzata da una persona cieca. Un segnale come quello raffigurato nell illustrazione, collocato proprio sotto la cassetta, è un modo per avvertire la persona che sta camminando del pericolo al fine di evitare che vada a sbattere contro l ostacolo. Pagina 10 di 19

11 Ingresso al seggio Un seggio elettorale deve avere almeno un ingresso accessibile ai portatori di handicap che sia collegato ad un percorso esterno e ad un corridoio a sua volta accessibile. Un ingresso accessibile deve essere provvisto di almeno una porta adeguata, dotata di maniglie facilmente impugnabili da tutti, di uno spazio di manovra abbastanza ampio da essere utilizzato anche da chi adopera il bastone, sedia a rotelle o altri ausili per la deambulazione. Una porta adeguata è strutturata in modo tale da permettere l ingresso di una persona con un solo movimento e con il minimo sforzo. Le porte automatiche sono le migliori per le persone disabili. Il meccanismo per attivarle deve essere automatico o posto in modo tale da essere facilmente raggiungibile. Una porta adeguata deve essere dotata di un cartello, una maniglia, magari una maniglia in più a pressione, una lastra smaltata da attivate con il piede. Soprattutto deve essere segnalata con apposito cartello. Uno o due gradini all ingresso principale impediscono l accesso di un disabile al seggio è indispensabile renderlo accessibile collegandolo al normale percorso. - All ingresso principale deve essere collocata un apposita segnaletica che guidi i votanti disabili ad un ingresso accessibile, il quale deve rimanere sempre aperto per tutta la durata del voto. - Se non vi è altro ingresso abilitato o se gli ingressi esistenti non possono essere adattati allo scopo è necessario installare una rampa d accesso dotata di corrimano e di protezione lungo i lati. - Se il gradino è di piccole dimensioni sarà sufficiente collocare una piccola rampa provvisoria per facilitare l accesso. 1) Ingresso accessibile al seggio 2) Un percorso pedonale privo di ostacoli collega il parcheggio e l area di discesa all ingresso accessibile - Se la soglia d ingresso presenta una pendenza superiore a 0,7 centimetri, ossia non è più alta di 2 Pagina 11 di 19

12 centimetri aggiungere ai due lati della stessa delle superfici aggiuntive con angoli smussati in modo da modellare una nuova soglia che non sia più alta di 1,27 centimetri e che non abbia angoli vivi. Uno spazio insufficiente tra le due porte rende il vestibolo inaccessibile ad una sedia a rotelle 1,20 metri deve essere la larghezza minima del vestibolo se entrambe le porte sono aperte 1,20 metri più ampiezza della porta: larghezza minima del vestibolo se il battente della porta si apre direttamente nel vestibolo - Se la porta d ingresso alla sede elettorale è pesante e difficile da aprire si deve mantenere la porta aperta con un puntello o porre del personale volontario che stazioni all ingresso per aiutare i votanti disabili nella loro azione di ingresso e di uscita. - Se la maniglia della porta e/o le serrature non sono idonee ad essere utilizzate dai disabili, si deve sistemare una maniglia facilmente impugnabile all esterno della porta, oppure lasciare la porta senza serratura, o ancora lasciare la porta aperta. Percorso accessibile, all interno di un seggio, che collega l ingresso all area del voto 1) ingresso accessibile 2) un percorso accessibile collega l ingresso all area del voto 3) porta accessibile Pagina 12 di 19

13 Porte Le porte automatiche possono essere sia scorrevoli sia a battenti. In genere le scorrevoli sono da preferirsi a quelle con ante. a) Le porte automatiche sono più comode quando vi è un via vai continuo di persone. Esse devono rispettare un intervallo di apertura adeguato al passaggio di una persona con difficoltà di deambulazione. Vicino alle porte con apertura doppia devono essere installati dei cartelli segnalatori per indicare l apertura della porta al fine di evitare che si possa essere colpiti dalla stessa. b) Le porte girevoli non sono adatte per le persone disabili o che utilizzano la sedia a rotelle. Dove ci sono porte girevoli si deve provvedere alla creazione di una porta adiacente scorrevole o ad ante. c) Le porte a perno devono roteare lontano dalla direzione del passaggio. d) Le porte scorrevoli e pieghevoli manuali sono indicate per spazi stretti non tanto utilizzati dal pubblico. Ogni porta collocata all interno del seggio lungo il percorso deve rispondere a determinati requisiti. e) Quando la porta è aperta a 90 gradi deve esserci uno spazio libero per un passaggio di almeno 80 centimetri. f) Le porte esterne devono avere una apertura minima di 90 centimetri quando sono aperte. g) Le porte poste all interno devono avere una apertura minima di 80 centimetri quando sono aperte. L apertura della porta può essere di 75 centimetri se l accesso è semplice o se la porta può restare aperta da sola. Maniglie, leve di comando, pomelli, serrature barre antipanico devono essere utilizzabili dall utente con una sola mano senza che egli faccia fatica ad impugnarle o, peggio, che ne resti intrappolato. Le maniglie e le serrature sulle porte d entrata devono essere collocate ad un altezza comoda compresa tra i 90 e 100 centimetri dalla superficie del pavimento. Uno spazio libero nel lato in cui è posta la serratura della porta permette a una persona che utilizza una sedia a rotelle di aprire la porta stessa e di entrare. L ampiezza dello spazio libero varia a seconda della direzione di accesso (indicata dalle frecce) e dall oscillazione della porta. Pagina 13 di 19

14 Ascensori Gli ascensori accessibili dovrebbero servire tutti i piani normalmente raggiunti dal pubblico. Gli ascensori attivati da chiavi devono essere impiegati solo in strutture private o nei luoghi in cui sia sempre presente un addetto dell ascensore. Le dimensioni minime interne di un ascensore devono essere tali da consentire a una persona con sedia a rotelle di utilizzarlo da solo. Le misure consigliate sono 1 metro per 1,30 metri. La porta di ingresso non deve essere inferiore agli 80 centimetri. L ascensore deve essere munito di corrimano sui tre lati montati ad un altezza dal suolo compresa tra gli 80 e gli 85 centimetri. Non deve esserci un grande dislivello tra la cabina e il pavimento al momento della fermata. Esso deve essere al massimo di 20 millimetri. La pulsantiera di chiamata deve essere comodamente raggiungibile dall elettore su sedia a rotelle e pertanto deve essere montata ad un altezza compresa tra i 90 e 120 centimetri da terra. Inoltre, la pulsantiera deve essere dotata anche di caratteri Braille che permettano ad un elettore non vedente, non accompagnato, di identificare tutti i pulsanti. Il diametro di ogni pulsante non deve essere inferiore ai 20 millimetri. Identificatori di Piano I numeri tattili degli identificatori di piano devono essere collocati su entrambi gli stipiti delle porte ad un altezza approssimativa di 1,50 metri. Un ascensore all avanguardia deve essere dotato di suono con tonalità udibile, (di campanelli o di segnalatori verbali) che avvisino gli utenti dell arrivo ad un determinato piano e devono essere utilizzabili anche da utenti disabili non accompagnati. Pagina 14 di 19

15 L intervallo di tempo di apertura della porta non deve essere inferiore ai 5 secondi. I dispositivi di controllo e di funzionamento devono essere utilizzabili dall utente con una sola mano senza che egli faccia fatica ad impugnare la maniglia e senza che la sua mano resti chiusa, impigliata o contorta nella maniglia stessa. Il pavimento dell ascensore e l area di fronte all ascensore deve avere una superficie non scivolosa o dotata di un tappetino basso formato da strati sovrapposti. Il colore della porta dell ascensore deve essere in contrasto con la superficie adiacente in modo tale da essere facilmente distinguibile dalle persone con problemi alla vista. Un ascensore preesistente deve avere, per essere considerato accessibile, una cabina delle dimensioni minime che consenta il trasporto di una persona su una sedia a rotelle ovvero 0,95 metri x 1,25 metri. Cabine più piccole non sono considerate accessibili La larghezza minima accettata per l apertura della porta di un ascensore già esistente deve essere di 75 centimetri. I pulsanti di chiamata e i pannelli di controllo montati ad un altezza superiore rispetto a quella raccomandata dalle normative in vigore devono essere abbassati in maniera tale che non siano ad un altezza superiore a 1,40 metri dal suolo che è la misura che consente l utilizzo anche ad una persona su una sedia rotelle. Se ci sono pulsanti e pannelli di controllo collocati più in alto di 1,40 metri essi devono essere abbassati. Pagina 15 di 19

16 Atri e corridoi Il percorso interno che conduce dall ingresso all aula in cui si svolgono le votazioni è di fondamentale importanza per le persone con scarsa mobilità o che utilizzano sedie a rotelle o altri ausili per la deambulazione siano previste aree di sosta che non rechino intralcio ai votanti. Una rampa di accesso portatile dotata di protezioni laterali e corrimano viene collocata sulle scale per fornire un percorso accessibile il giorno delle elezioni Un seggio accessibile ai disabili viene allestito in un altra area dell edificio quando gli altri seggi sono stati sistemati al piano superiore e non possono essere raggiunti dai disabili. Il percorso deve essere largo almeno 90 centimetri e può restringersi fino a 80 centimetri dove vi fossero porte o mobili. Assolutamente banditi atri con pendenze elevate, bruschi cambiamenti del livello e gradini. Pagina 16 di 19

17 Qualora venissero collocate delle rampe esse non devono avere una pendenza maggiore di 1:12. Le rampe con una pendenza superiore a 15 centimetri devono essere dotate di corrimano ad entrambi i lati. Gli oggetti a muro e sopraelevati possono costituire un serio pericolo lungo un percorso pedonale Tutte le rampe devono avere protezioni laterali per evitare scivolamenti laterali della sedia a rotelle e pianerottoli di stazionamento in cima e in fondo e ovunque vi siano dei cambiamenti di direzione. Se il percorso accessibile ai disabili è diverso da quello utilizzato dalla maggior parte degli elettori è necessario dotarlo di un apposita segnaletica per dirigere i votanti disabili al seggio. Le persone cieche o ipovedenti per recarsi a votare dovrebbero potere camminare lungo percorsi accessibili. Questo significa che tutte le strade pedonali poste nella zona limitrofa al seggio e tutti i corridoi dell edificio ospitante devono essere liberi da oggetti che potrebbero rivelarsi pericolosi. Oggetti a muro sporgenti ed oggetti sopraelevati devono essere sistemati in modo tale che le persone che soffrono di gravi difetti alla vista riescano ad individuarli senza finirvi contro o riescano a passarvi sotto in tutta sicurezza. Tutti i percorsi, interni o esterni al seggio, devono essere privi di oggetti sporgenti o posti a meno di due metri di altezza dal suolo e di oggetti che sporgano più di 10 centimetri sulla strada con l estremità inferiore posta a più di 68 centimetri dal suolo. Pagina 17 di 19

18 Tra gli oggetti pericolosi sono da annoverarsi gli estintori, gli schermi a muro con l estremità inferiore posta a più di 68 centimetri da terra, i lucernari, gli impianti elettrici che sporgono più di 10 centimetri dal muro, gli attaccapanni, gli scaffali, le fontanelle, le scale, i segnali, le bandiere, le porte ad arco più basse di due metri. Queste in dettaglio le regole da applicare lungo i percorsi pedonali che conducono al seggio: 1) le fontanelle a muro costituiscono un pericolo quando la loro parte anteriore sporge più di 10 centimetri dal muro e il punto più basso sia collocato a più di 68 centimetri da terra. 2) gli oggetti a muro non devono sporgere più di 10 centimetri da terra se il loro punto più basso non si trova in una posizione individuabile dal bastone di un cieco o di un ipovedente a meno di 68 centimetri da terra. 3) gli oggetti appesi al muro devono essere collocati ad almeno due metri da terra. I gradini posti lungo il corridoio devono essere superati da rampe di accesso, magari portatili, dotate di protezioni laterali e corrimano per evitare l interruzione del percorso. In caso di seggio situato in luogo non agibile alle persone con handicap, deve essere spostato in luogo consono ad esempio nell atrio antistante le aule o gli uffici scolastici. Pagina 18 di 19

19 Interno di un seggio La zona del voto deve essere situata lungo un percorso accessibile, deve avere un ingresso accessibile ed un adeguato spazio di circolazione e di manovra per le persone che si muovono su sedia a rotelle o con altri ausili per la mobilità. Un percorso accessibile deve collegare l ingresso dell edificio alla zona del voto compresa la zona della registrazione e le cabine. Anche nella zona del voto non devono esserci oggetti sporgenti siano essi a muro o appesi. 1) Un percorso, per essere accessibile, deve collegare l ingresso dell edificio alla zona del voto, inclusa la zona della registrazione e delle cabine. 2) Una porta o una via di accesso deve fornire l accesso alla zona del voto. 3) Deve essere previsto un comodo spazio di rotazione in cabina. 4) Uno schermo scuro deve essere posto sulle fuinestre dietro la zona di registrazione affinchè i votanti sordomuti abbiano la possibilità di leggere sulle labbra dei loro interlocutori e possano comunicare con il presidente e gli scrutatori. Pagina 19 di 19

Il gradino deve essere prolungato in piano per 30 cm. in corrispondenza delle interruzioni.

Il gradino deve essere prolungato in piano per 30 cm. in corrispondenza delle interruzioni. 141 LA SCALA Larghezza della scala Caratteristiche del gradino Rapporto alzata/pedata Corrimano Segnalazioni tattili e visive PARAMETRI ESSENZIALI A Larghezza scale pubbliche e di parti comuni: 120 cm.

Dettagli

CRITERIO DA RISPETTARE

CRITERIO DA RISPETTARE SCHEDA DI RILEVAZIONE STRUTTURE ESERCIZI COMMERCIALI Esercizio: Indirizzo: Telefono: Fax: Email: Web site: Referente: STRUTTURA ESTERNA CRITERIO DA RISPETTARE IN PRESENZA DI PARCHEGGIO PRIVATO, E PRESENTE

Dettagli

RELAZIONE TECNICA. Oggetto: Descrizione delle soluzioni progettuali previste per garantire l accessibilità ai fini

RELAZIONE TECNICA. Oggetto: Descrizione delle soluzioni progettuali previste per garantire l accessibilità ai fini RELAZIONE TECNICA Oggetto: Descrizione delle soluzioni progettuali previste per garantire l accessibilità ai fini della legge 13/89 per l eliminazione delle barriere architettoniche. Premessa: Ai fini

Dettagli

VILLA FIGOLI DES GENEYS PROGETTO DEFINITIVO RELAZIONE TECNICA SUPERAMENTO BARRIERE ARCHITETTONICHE 5 AGOSTO 2014

VILLA FIGOLI DES GENEYS PROGETTO DEFINITIVO RELAZIONE TECNICA SUPERAMENTO BARRIERE ARCHITETTONICHE 5 AGOSTO 2014 VILLA FIGOLI DES GENEYS PROGETTO DEFINITIVO RELAZIONE TECNICA SUPERAMENTO BARRIERE ARCHITETTONICHE 5 AGOSTO 2014 AZV_A1_A3_9.004 INDICE - PREMESSA - TIPOLOGIA DELL INTERVENTO - RIFERIMENTI NORMATIVI -

Dettagli

ASSOCIAZIONE TETRA-PARAPLEGICI DEL FRIULI VENEZIA GIULIA

ASSOCIAZIONE TETRA-PARAPLEGICI DEL FRIULI VENEZIA GIULIA ASSOCIAZIONE TETRA-PARAPLEGICI DEL FRIULI VENEZIA GIULIA 0 1 2 3 4 5 6 7 8 9 Anche un solo gradino all ingresso può compromettere l accessibilità del locale alle persone che utilizzano la carrozzina. ACCESSIBILITÀ

Dettagli

CENTRO VISITE SILVANO MASSOLO AD AISONE

CENTRO VISITE SILVANO MASSOLO AD AISONE Parco Alpi Marittime INFORMAZIONI ACCESSIBILITÀ CENTRO VISITE DI VERNANTE Il Centro visite è ubicato al piano terra di un edificio posto al centro dell abitato di Vernante in Valle Vermegnana. La struttura

Dettagli

CRITERIO DA RISPETTARE

CRITERIO DA RISPETTARE SCHEDA DI RILEVAZIONE STRUTTURE PUBBLICI ESERCIZI E RISTORANTI LIVELLO ARGENTO Esercizio: Indirizzo: Telefono: Fax: Email: Web site: Referente: STRUTTURA ESTERNA BAR E RISTORANTE CRITERIO DA RISPETTARE

Dettagli

RELAZIONE TECNICA BARRIERE ARCHITETTONICHE ai sensi della L.13 e DM 236/89; DPR 380/01 e Allegato I del R.E.

RELAZIONE TECNICA BARRIERE ARCHITETTONICHE ai sensi della L.13 e DM 236/89; DPR 380/01 e Allegato I del R.E. RELAZIONE TECNICA BARRIERE ARCHITETTONICHE ai sensi della L.13 e DM 236/89; DPR 380/01 e Allegato I del R.E. RIFERIMENTO: Richiesta di integrazione P.G. n 119428 del 29/09/2009 OGGETTO: Piano Attuativo

Dettagli

CRITERIO DA RISPETTARE

CRITERIO DA RISPETTARE SCHEDA DI RILEVAZIONE STRUTTURE PUBBLICI ESERCIZI E RISTORANTI LIVELLO BRONZO Esercizio: Indirizzo: Telefono: Fax: Email: Web site: Referente: CRITERIO DA RISPETTARE STRUTTURA ESTERNA BAR E RISTORANTI

Dettagli

Premessa. A cura dell ing. Carmelo Tomaselli.

Premessa. A cura dell ing. Carmelo Tomaselli. Report sugli adempimenti normativi riguardanti l abbattimento delle barriere architettoniche con particolare attenzione a quelle che impediscono l orientamento, la riconoscibilità dei luoghi e delle fonti

Dettagli

CRITERIO DA RISPETTARE

CRITERIO DA RISPETTARE SCHEDA DI RILEVAZIONE STRUTTURE ALBERGHIERE LIVELLO ORO Esercizio: Indirizzo: Telefono: Fax: Email: Web site: Referente: STRUTTURA ESTERNA CRITERIO DA RISPETTARE DEVE ESSERE PRESENTE UN POSTO MACCHINA

Dettagli

Funivie e funicolari: infrastruttura e veicoli

Funivie e funicolari: infrastruttura e veicoli UTP / UFT / HTP Programma di mobilità per i disabili Funivie e funicolari D-It pag. 1/5 Programma di mobilità per i disabili nelle funicolari e nelle funivie: requisiti funzionali Funivie e funicolari:

Dettagli

COMUNE DI QUARTU SANT ELENA SETTORE LAVORI PUBBLICI PROVINCIA DI CAGLIARI

COMUNE DI QUARTU SANT ELENA SETTORE LAVORI PUBBLICI PROVINCIA DI CAGLIARI COMUNE DI QUARTU SANT ELENA SETTORE LAVORI PUBBLICI PROVINCIA DI CAGLIARI STRUTTURA SOCIALIZZAZIONE PRIMA INFANZIA VIA BOITO RECUPERO EX ASILO NIDO PROGETTO DEFINITIVO-ESECUTIVO RELAZIONE ACCESSIBILITA

Dettagli

CRITERIO DA RISPETTARE

CRITERIO DA RISPETTARE SCHEDA DI RILEVAZIONE STRUTTURE ALBERGHIERE LIVELLO ARGENTO Esercizio: Indirizzo: Telefono: Fax: Email: Web site: Referente: STRUTTURA ESTERNA CRITERIO DA RISPETTARE DEVE ESSERE UN PARCHEGGIO PRIVATO.

Dettagli

Eliminazione delle Barriere Architettoniche COMMENTO ALLA LEGGE N.13 DEL 9 GENNAIO 1989 Il D.P.R. N 380 del 6 giugno 2001, agli articoli 77-78 impone

Eliminazione delle Barriere Architettoniche COMMENTO ALLA LEGGE N.13 DEL 9 GENNAIO 1989 Il D.P.R. N 380 del 6 giugno 2001, agli articoli 77-78 impone Eliminazione delle Barriere Architettoniche COMMENTO ALLA LEGGE N.13 DEL 9 GENNAIO 1989 Il D.P.R. N 380 del 6 giugno 2001, agli articoli 77-78 impone nella progettazione di tutti gli edifici il rispetto

Dettagli

Oggetto: Relazione tecnica ex art. 10 punto 10,2 D.M. 236/89, allegata al P.L. via della Resistenza a Molinetto di MAZZANO Comune di Mazzano (Bs)

Oggetto: Relazione tecnica ex art. 10 punto 10,2 D.M. 236/89, allegata al P.L. via della Resistenza a Molinetto di MAZZANO Comune di Mazzano (Bs) Mazzano (Bs) li, 27 febbraio 2012 Al Signor Sindaco del Comune di Mazzano (Bs) Oggetto: Relazione tecnica ex art. 10 punto 10,2 D.M. 236/89, allegata al P.L. via della Resistenza a Molinetto di MAZZANO

Dettagli

DESCRIZIONE DELL ACCESSIBILITA DELLA STRUTTURA

DESCRIZIONE DELL ACCESSIBILITA DELLA STRUTTURA DESCRIZIONE DELL ACCESSIBILITA DELLA STRUTTURA La casa albergo Liberty è composta da 15 appartamenti bilocali (camera doppia, soggiorno-cucina con divano letto matrimoniale, bagno) dotati di tutti i comfort,

Dettagli

COMPARTO UNITARIO ST2_P14 Via IV Novembre RELAZIONE SUL SUPERAMENTO DELLE BARRIERE ARCHITETTONICHE (DPR 24.07.1996 N. 503)

COMPARTO UNITARIO ST2_P14 Via IV Novembre RELAZIONE SUL SUPERAMENTO DELLE BARRIERE ARCHITETTONICHE (DPR 24.07.1996 N. 503) PIANO DI LOTTIZZAZIONE DELLA ZONA C1 - RESIDENZIALE DI ESPANSIONE COMPARTO UNITARIO ST2_P14 Via IV Novembre RELAZIONE SUL SUPERAMENTO DELLE BARRIERE ARCHITETTONICHE (DPR 24.07.1996 N. 503) Il progetto

Dettagli

SCUOLA SICURA RAPPORTO SUI DATI RACCOLTI NELL INDAGINE SULLA SICUREZZA DEGLI EDIFICI SCOLASTICI anno scolastico 2001-2002

SCUOLA SICURA RAPPORTO SUI DATI RACCOLTI NELL INDAGINE SULLA SICUREZZA DEGLI EDIFICI SCOLASTICI anno scolastico 2001-2002 Scuola di cittadinanza attiva SCUOLA SICURA RAPPORTO SUI DATI RACCOLTI NELL INDAGINE SULLA SICUREZZA DEGLI EDIFICI SCOLASTICI anno scolastico 2001-2002 settembre 2002 1 PREMESSA Poiché il tema della sicurezza

Dettagli

Nuovo Regolamento Edilizio

Nuovo Regolamento Edilizio CITTA DI CESANO MADERNO PROVINCIA DI MILANO Nuovo Regolamento Edilizio Allegato tecnico LINEE GUIDA PER L ABBATTIMENTO DELLE BARRIERE ARCHITETTONICHE modificato a seguito delle controdeduzioni alle osservazioni

Dettagli

LE BARRIERE ARCHITETTONICHE

LE BARRIERE ARCHITETTONICHE UNIVERSITA DEGLI STUDI DI BASILICATA POLO DI MATERA Facoltà di Architettura Corso di Laurea in Ingegneria Edile-Architettura (Classe 4/S) CORSO DI TECNOLOGIA DELL ARCHITETTURA LE BARRIERE ARCHITETTONICHE

Dettagli

QUESTIONARIO SULLA MOBILITÀ SCOLASTICA

QUESTIONARIO SULLA MOBILITÀ SCOLASTICA QUESTIONARIO SULLA MOBILITÀ SCOLASTICA Scuola Classe Età Sesso. 1. Dove abiti? 2. Come sei venuto oggi a scuola? A piedi In bicicletta In autobus (urbano) In automobile In autobus (extraurbano) Altro.

Dettagli

Luoghi di lavoro Art. 62 D. Lgs n. 81/08

Luoghi di lavoro Art. 62 D. Lgs n. 81/08 1 Luoghi di lavoro Art. 62 D. Lgs n. 81/08 DEFINIZIONE Luoghi destinati a ospitare posti di lavoro, ubicati all interno dell azienda o dell unità produttiva, nonché ogni altro luogo di pertinenza dell'azienda

Dettagli

La valutazione della sicurezza antincendio in presenza di persone disabili

La valutazione della sicurezza antincendio in presenza di persone disabili La valutazione della sicurezza antincendio in presenza di persone disabili In presenza di disabili quali ulteriori avvertenze si debbono adottare riguardo la sicurezza antincendio? Il Ministero dell Interno

Dettagli

La normativa sulle Barriere Architettoniche. La normativa sulle Barriere Architettoniche. Barriere Architettoniche - Barriere Culturali

La normativa sulle Barriere Architettoniche. La normativa sulle Barriere Architettoniche. Barriere Architettoniche - Barriere Culturali Barriere Architettoniche - Barriere Culturali PROGETTARE, COSTRUIRE, ABITARE CON QUALITÀ COLLEGAMENTI ORIZZONTALI COLLEGAMENTI VERTICALI Arch. Cesare Beghi CAAD di Parma 30 Gennaio 2008 Parma Seminario

Dettagli

principi, metodo e schemi di riqualificazione delle fermate bus

principi, metodo e schemi di riqualificazione delle fermate bus m&ss informazione/formazione - le mini dispense di buone pratiche principi, metodo e schemi di riqualificazione delle fermate bus Pag. 1 a 38 Pag. 2 a 38 m&ss informazione/formazione - le mini dispense

Dettagli

Albenga accessibile. Ci Vado ad Occhi Chiusi OPUSCOLO INFORMATIVO PER GLI ESERCENTI

Albenga accessibile. Ci Vado ad Occhi Chiusi OPUSCOLO INFORMATIVO PER GLI ESERCENTI Ci Vado ad Occhi Chiusi Albenga accessibile OPUSCOLO INFORMATIVO PER GLI ESERCENTI Progetto cofinanziato da Comunità Europea Regione Liguria Comune di Albenga In collaborazione con Unione Italiana dei

Dettagli

INDICARE TIPO E NOME DELL INFRASTRUTTURA CONSIDERATA: AEROPORTO STAZIONE FERROVIARIA STAZIONE DELLA FUNICOLARE

INDICARE TIPO E NOME DELL INFRASTRUTTURA CONSIDERATA: AEROPORTO STAZIONE FERROVIARIA STAZIONE DELLA FUNICOLARE INDICARE TIPO E NOME DELL INFRASTRUTTURA CONSIDERATA: AEROPORTO STAZIONE FERROVIARIA STAZIONE DELLA FUNICOLARE BIGLIETTERIA DELLA COMPAGNIA DI NAVIGAZIONE NOTE RIASSUNTIVE MEZZI DI COLLEGAMENTO Mezzi di

Dettagli

CRITERIO DA RISPETTARE

CRITERIO DA RISPETTARE SCHEDA DI RILEVAZIONE STRUTTURE ALBERGHIERE LIVELLO BRONZO Esercizio: Indirizzo: Telefono: Fax: Email: Web site: Referente: CRITERIO DA RISPETTARE STRUTTURA ESTERNA DEVE ESSERE PRESENTE UN PARCHEGGIO PRIVATO.

Dettagli

COMUNE DI SESTRI LEVANTE

COMUNE DI SESTRI LEVANTE Elaborato E2 COMUNE DI SESTRI LEVANTE Località San Bartolomeo della Ginestra Zona di P.U.C.: AC(B3) E1 (TPA) territorio di presidio ambientale agricolo Istanza Permesso di Costruire in variante al P.U.C.

Dettagli

151.342 Ordinanza del DATEC concernente i requisiti tecnici per una rete di trasporti pubblici conforme alle esigenze dei disabili

151.342 Ordinanza del DATEC concernente i requisiti tecnici per una rete di trasporti pubblici conforme alle esigenze dei disabili Ordinanza del DATEC concernente i requisiti tecnici per una rete di trasporti pubblici conforme alle esigenze dei disabili (ORTDis) del 22 maggio 2006 (Stato 20 giugno 2006) Il Dipartimento federale dell

Dettagli

Programma di intervento per l'abbattimento delle barriere architettoniche Documentazione fotografica Tavarnuzze

Programma di intervento per l'abbattimento delle barriere architettoniche Documentazione fotografica Tavarnuzze COMUNE DI IMPRUNETA Provincia di Firenze REGOLAMENTO URBANISTICO Programma di intervento per l'abbattimento delle barriere architettoniche Documentazione fotografica Tavarnuzze Il Sindaco: Dr.ssa Ida Beneforti

Dettagli

IFA DUNAMAR. Europa > Spagna > Gran Canaria TESTATO PER TE DA:

IFA DUNAMAR. Europa > Spagna > Gran Canaria TESTATO PER TE DA: IFA DUNAMAR Europa > Spagna > Gran Canaria TESTATO PER TE DA: Con l obiettivo di mettere a tua disposizione tutte le informazioni utili per una scelta consapevole Consulta le pagine che seguono e trova

Dettagli

IL MALATO ANZIANO E LE BARRIERE ARCHITETTONICHE. Patrizia Bianchetti Abano T.me 27/04/05 1

IL MALATO ANZIANO E LE BARRIERE ARCHITETTONICHE. Patrizia Bianchetti Abano T.me 27/04/05 1 IL MALATO ANZIANO E LE BARRIERE ARCHITETTONICHE Patrizia Bianchetti Abano T.me 27/04/05 1 Invecchiare è l unico modo per non morire giovani Woody Allen Patrizia Bianchetti Abano T.me 27/04/05 2 Un po di

Dettagli

Programma di mobilità per i disabili nei trasporti ferroviari (scartamento normale e ridotto): requisiti funzionali

Programma di mobilità per i disabili nei trasporti ferroviari (scartamento normale e ridotto): requisiti funzionali UTP / UFT / HTP Programma di mobilità per i disabili Ferrovie: fermate D2-It pag. 1/5 Programma di mobilità per i disabili nei trasporti ferroviari (scartamento normale e ridotto): requisiti funzionali

Dettagli

Scheda di sintesi delle indicazioni della normativa tecnica per l accessibilità

Scheda di sintesi delle indicazioni della normativa tecnica per l accessibilità Universal Design: Progettazione inclusiva e sostenibile Corso di Perfezionamento Politecnico di Torino a.a. 2012-2013 18 marzo 2013 - IL QUADRO NORMATIVO ITALIANO NEL PANORAMA INTERNAZIONALE: COMFORT E

Dettagli

Città d acqua unica al mondo,

Città d acqua unica al mondo, Città d acqua unica al mondo, Venezia è speciale, sia dal punto di vista monumentale e ambientale, che dal punto di vista morfologico: le isole che la compongono, collegate tra loro da centinaia di ponti,

Dettagli

Valutazione dell accessibilità del Giro-città di Torino Itinerario: Premessa

Valutazione dell accessibilità del Giro-città di Torino Itinerario: Premessa Valutazione dell accessibilità del Giro-città di Torino Itinerario a piedi con partenza dall'ufficio del Turismo in piazza Castello 161 angolo via Garibaldi: Itinerario: Palazzo Madama-Chiesa di San Lorenzo-Palazzo

Dettagli

Simboli - Dettagli e norme

Simboli - Dettagli e norme Simboli - Edilizia, particolari Edilizia, particolari Edilizia, particolari - Pareti esterne Legno, isolante, cartongesso Massetto sottofondo C 1s muro, cappotto Mattoni, rivestimento ardesia Massetto

Dettagli

Sommario. Informazioni aziendali Pag 01 Aeroporto di partenza Pag 01 Aeroporto di arrivo Pag 01 Trasferimento aeroporto/hotel/aeroporto Pag 01

Sommario. Informazioni aziendali Pag 01 Aeroporto di partenza Pag 01 Aeroporto di arrivo Pag 01 Trasferimento aeroporto/hotel/aeroporto Pag 01 Sommario Informazioni aziendali Pag 01 Aeroporto di partenza Pag 01 Aeroporto di arrivo Pag 01 Trasferimento aeroporto/hotel/aeroporto Pag 01 Ingresso principale Pag 02 Aree comuni ed altri servizi Pag

Dettagli

LABORATORIO DELL ACQUA A CAMUGNANO

LABORATORIO DELL ACQUA A CAMUGNANO Parco Laghi di Suviana e Brasimone INFORMAZIONI ACCESSIBILITÀ MUSEO DEL BOSCO DI PORANCETO Il Museo è situato in località Poranceto nel comune di Cumugnano ed è ospitato all interno di un unico edificio

Dettagli

INFORMAZIONI ACCESSIBILITÀ CENTRO DI EDUCAZIONE AMBIENTALE E CENTRO DI SOGGIORNO DI PRA CATINAT (EDIFICIO E. AGNELLI)

INFORMAZIONI ACCESSIBILITÀ CENTRO DI EDUCAZIONE AMBIENTALE E CENTRO DI SOGGIORNO DI PRA CATINAT (EDIFICIO E. AGNELLI) Parco Orsiera Rocciavrè e riserve di Chianocco e Foresto INFORMAZIONI ACCESSIBILITÀ CENTRO DI EDUCAZIONE AMBIENTALE E CENTRO DI SOGGIORNO DI PRA CATINAT (EDIFICIO E. AGNELLI) La struttura, immersa in boschi

Dettagli

151.342 Ordinanza del DATEC concernente i requisiti tecnici per una rete di trasporti pubblici conforme alle esigenze dei disabili

151.342 Ordinanza del DATEC concernente i requisiti tecnici per una rete di trasporti pubblici conforme alle esigenze dei disabili Ordinanza del DATEC concernente i requisiti tecnici per una rete di trasporti pubblici conforme alle esigenze dei disabili (ORTDis) del 22 maggio 2006 (Stato 1 luglio 2014) Il Dipartimento federale dell

Dettagli

ELEMENTI PER L ORGANIZZAZIONE DELLE AREE E DELLE STRUTTURE DI ACCOGLIENZA A BENEFICIO DELLA POPOLAZIONE CON DISABILITA

ELEMENTI PER L ORGANIZZAZIONE DELLE AREE E DELLE STRUTTURE DI ACCOGLIENZA A BENEFICIO DELLA POPOLAZIONE CON DISABILITA ELEMENTI PER L ORGANIZZAZIONE DELLE AREE E DELLE STRUTTURE DI ACCOGLIENZA A BENEFICIO DELLA POPOLAZIONE CON DISABILITA PREMESSA * Ogni evento catastrofico compromette gli elementi identificativi più importanti

Dettagli

La città di Federico. Piccola guida alle barriere architettoniche

La città di Federico. Piccola guida alle barriere architettoniche La città di Federico Piccola guida alle barriere architettoniche 1 Ciao! Mi chiamo Federico e sono un bambino come te: vado a scuola, mi piace giocare con gli amici, andare al cinema o a mangiare la pizza.

Dettagli

DECRETO PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 24 LUGLIO 1996 N.

DECRETO PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 24 LUGLIO 1996 N. DECRETO PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 24 LUGLIO 1996 N. 503 Regolamento recante norme per l eliminazione delle barriere architettoniche negli edifici, spazi e servizi pubblici TITOLO I - SCOPI E CAMPO DI

Dettagli

Oggetto_. Localizzazione_. Committente_. Altanon S.r.l. Descrizione_. Fase_. Scala_. Data deposito_. Codice interno_.

Oggetto_. Localizzazione_. Committente_. Altanon S.r.l. Descrizione_. Fase_. Scala_. Data deposito_. Codice interno_. GianRenato Piolo Architetto Oggetto_ Variante alla P.E. n. 2012/0533 ai sensi della L.R. 14/2009 e ss.mm.ii. e delle Norme Tecniche del Piano degli Interventi 2008/C per l'attuazione dei Comparti n.1,

Dettagli

ESEMPIO PER LA RESIDENZA

ESEMPIO PER LA RESIDENZA COMUNE DI BOLZANO GEMEINDE BOZEN ESEMPIO PER LA RESIDENZA PRESENTAZIONE DELLA DOCUMENTAZIONE PER IL SUPERAMENTO E L ELIMINAZIONE DELLE BARRIERE ARCHITETTONICHE NEGLI EDIFICI PRIVATI E PUBBLICI A COMPLETAMENTO

Dettagli

Miglioramento della sicurezza per gli ascensori esistenti

Miglioramento della sicurezza per gli ascensori esistenti Miglioramento della sicurezza per gli ascensori esistenti Ascensoristi 1INDICE DELLE SCHEDE 1 2 3 4 5 6 7 8 Possibile apertura porta, con cabina non al piano Assenza del dispositivo contro la velocità

Dettagli

INFORMAZIONI ACCESSIBILITÀ PUNTO INFORMATIVO E FORESTERIA DI S. ANTONIO MAVIGNOLA

INFORMAZIONI ACCESSIBILITÀ PUNTO INFORMATIVO E FORESTERIA DI S. ANTONIO MAVIGNOLA Parco Adamello Brenta INFORMAZIONI ACCESSIBILITÀ PUNTO INFORMATIVO E FORESTERIA DI S. ANTONIO MAVIGNOLA La struttura è costituita da un unico edificio di quattro piani, in cui sono collocate sia le attività

Dettagli

B come Barriere Architettoniche

B come Barriere Architettoniche B come Barriere Architettoniche La definizione sintetica di barriera architettonica la troviamo nel d.m. 236/89, art 2. E riassumibile : A) gli ostacoli fisici che limitano e impediscano la mobilità dei

Dettagli

RELAZIONE Tecnico- Illustrativa e PROGETTO BARRIERE ARCHITETTONICHE. Ass.ne Cultori della Storia delle Forze Armate

RELAZIONE Tecnico- Illustrativa e PROGETTO BARRIERE ARCHITETTONICHE. Ass.ne Cultori della Storia delle Forze Armate BARRIERE ARCHITETTONICHE LEGGE del 9/1/89 n. 13, D.M. del 14/6/89 n. 236, D.P.R. del 24/7/96 n.503 Dgrv n.509 del 2/3/2010 Allegato A Dgrv n.1428 del 6/9/2011 Allegato A e B RELAZIONE Tecnico- Illustrativa

Dettagli

DOMUSLIFT XL IGV. Piattaforma elevatrice Dotata di supporto del carico chiuso con porte pieghevoli ISTRUZIONI PER L USO F17PB07 01/04/2010

DOMUSLIFT XL IGV. Piattaforma elevatrice Dotata di supporto del carico chiuso con porte pieghevoli ISTRUZIONI PER L USO F17PB07 01/04/2010 DOMUSLIFT XL Piattaforma elevatrice Dotata di supporto del carico chiuso con porte pieghevoli F17PB07 01/04/2010 Via Di Vittorio, 21 20060 Vignate Milano Italy Tel 0295127.1 Fax 029560423 IGV www.igvlift.com

Dettagli

tcs sportello del cittadino DISABILE "Sergio Pescio" - Savona CITTÀ DI SAVONA PROVINCIA DI SAVONA NO B A R RI E R E SI TURISMO Piccola Guida per l'abbattimento delle barriere architettoniche SIB SINDACATO

Dettagli

DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA GIUNTA REGIONALE N. 41 DEL 29-07-2009 REGIONE TOSCANA

DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA GIUNTA REGIONALE N. 41 DEL 29-07-2009 REGIONE TOSCANA DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA GIUNTA REGIONALE N. 41 DEL 29-07-2009 REGIONE TOSCANA Regolamento di attuazione dell articolo 37, comma 2, lettera g) e comma 3 della legge regionale 3 gennaio 2005, n. 1 (Norme

Dettagli

Guida all Emergenza Consigli pratici e norme di comportamento per gestire un emergenza terremoto o incendio nelle scuole

Guida all Emergenza Consigli pratici e norme di comportamento per gestire un emergenza terremoto o incendio nelle scuole Guida all Emergenza Consigli pratici e norme di comportamento per gestire un emergenza terremoto o incendio nelle scuole Redatto il 05. 10. 2011 dal Servizio di Prevenzione e Protezione della Scuola Definizione

Dettagli

INFORMAZIONI ACCESSIBILITÀ CENTRO VISITE CIABOT DELLE GUARDIE

INFORMAZIONI ACCESSIBILITÀ CENTRO VISITE CIABOT DELLE GUARDIE INFORMAZIONI ACCESSIBILITÀ Parco La Mandria CENTRO VISITE CIABOT DELLE GUARDIE Il parcheggio dista circa un chilometro dall edificio; il percorso per raggiungere l ingresso è pianeggiante ed ha il fondo

Dettagli

Manuale dell operatore turistico Suggerimenti progettuali per una migliore fruizione degli spazi

Manuale dell operatore turistico Suggerimenti progettuali per una migliore fruizione degli spazi Manuale dell operatore turistico Suggerimenti progettuali per una migliore fruizione degli spazi REGIONE LAZIO Assessorato alle Politiche Sociali COIN Cooperative Integrate Onlus PRESIDIO del LAZIO PRESIDIO

Dettagli

Regolamento recante norme per l eliminazione delle barriere architettoniche negli edifici, spazi e servizi pubblici

Regolamento recante norme per l eliminazione delle barriere architettoniche negli edifici, spazi e servizi pubblici Regolamento recante norme per l eliminazione delle barriere architettoniche negli edifici, spazi e servizi pubblici IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Visto l art. 87 della Costituzione; Vista la legge 30

Dettagli

LICEO SCIENTIFICO G. VAILATI ALLEGATO 6. Guida all Emergenza. per il personale della scuola

LICEO SCIENTIFICO G. VAILATI ALLEGATO 6. Guida all Emergenza. per il personale della scuola LICEO SCIENTIFICO G. VAILATI ALLEGATO 6 Guida all Emergenza per il personale della scuola Consigli pratici e norme di comportamento per gestire un emergenza terremoto o incendio nelle scuole 1 Definizione

Dettagli

APPROFONDIMENTI PER LA PROGETTAZIONE SENZA BARRIERE

APPROFONDIMENTI PER LA PROGETTAZIONE SENZA BARRIERE 2013/2014 LCA1 corsi A B C Laboratorio di Costruzione dell'architettura 1 APPROFONDIMENTI PER LA PROGETTAZIONE SENZA BARRIERE 6 dicembre 2013 arch. EMMA FRANCIA 1 I PROGETTO SENZA BARRIERE - Decreto del

Dettagli

SCHEDATURA DEL PERCORSO PARTECIPATO PER LA PROGETTAZIONE E LA REALIZZAZIONE DI INTERVENTI NELLE AREE LIMITROFE AI PLESSI SCOLASTICI

SCHEDATURA DEL PERCORSO PARTECIPATO PER LA PROGETTAZIONE E LA REALIZZAZIONE DI INTERVENTI NELLE AREE LIMITROFE AI PLESSI SCOLASTICI PROVINCIA DI TORINO TAVOLO AGENDA 21 Qualità della vita e mobilità sostenibile intorno ai plessi scolastici SCHEDATURA DEL PERCORSO PARTECIPATO PER LA PROGETTAZIONE E LA REALIZZAZIONE DI INTERVENTI NELLE

Dettagli

Piemonte without limits

Piemonte without limits La tua prima volta a Torino: Giro-città Percorso accessibile verificato da Turismabile www.turismabile.it segreteria@turismabile.it Piemonte without limits Valutazione dell accessibilità del Giro-città

Dettagli

Edifici pubblici e aperti al pubblico: le barriere e gli elementi per una progettazione accessibile ed inclusiva

Edifici pubblici e aperti al pubblico: le barriere e gli elementi per una progettazione accessibile ed inclusiva H 18 insieme Te le segnalo io le barriere! Vicenza, 27 maggio 2006 Edifici pubblici e aperti al pubblico: le barriere e gli elementi per una progettazione accessibile ed inclusiva Eugenia Monzeglio C.E.R.P.A.

Dettagli

Locali: accessibilità spazi esterni per singola carrozzina

Locali: accessibilità spazi esterni per singola carrozzina Locali: Gradino all ingresso Locali: Rampa all ingresso Per 5 si intende pendenza interiore al 8%. Asfalto dalla strada al marciapiede e sul marciapiede perfetta, senza Locali: parcheggio disabili nella

Dettagli

Attrezzatura: CARRELLO MOBILE ELEVATORE

Attrezzatura: CARRELLO MOBILE ELEVATORE Scheda 18 Operazione: MOVIMENTAZIONE DEI CARICHI Attrezzatura: CARRELLO MOBILE ELEVATORE Introduzione Lo scopo della movimentazione dei carichi con carrello elevatore consiste nel sollevare, spostare,

Dettagli

OSSERVAZIONI ALLO STUDIO PRELIMINARE AMBIENTALE PER IL SISTEMA TPL ELETTRIFICATO A TECNOLOGIA INNOVATIVA

OSSERVAZIONI ALLO STUDIO PRELIMINARE AMBIENTALE PER IL SISTEMA TPL ELETTRIFICATO A TECNOLOGIA INNOVATIVA OSSERVAZIONI ALLO STUDIO PRELIMINARE AMBIENTALE PER IL SISTEMA TPL ELETTRIFICATO A TECNOLOGIA INNOVATIVA MONTESILVANO OSSERVAZIONI ALLO STUDIO PRELIMINARE AMBIENTALE PREDISTOSTO DALLA GTM spa PER IL SISTEMA

Dettagli

Lista di controllo per l utilizzo nelle economie domestiche private

Lista di controllo per l utilizzo nelle economie domestiche private Lista di controllo Accertamento degli spazi abitativi Lista di controllo per l utilizzo nelle economie domestiche private 1. Aspetti generali Gli aspetti generali vanno verificati in ogni locale utilizzato

Dettagli

INFORMAZIONI ACCESSIBILITÀ

INFORMAZIONI ACCESSIBILITÀ Parco delle Madonie INFORMAZIONI ACCESSIBILITÀ C.E.A. LA TERRA DEI NOSTRI PADRI A CASTELLANA SICULA Il Centro di Educazione Ambientale è ospitato all interno di un edificio di due piani a Castellana Sicula.

Dettagli

Criteri di accessibilità

Criteri di accessibilità Persona allergica All interno della camera assenza di: moquette, tappeti, arredi in tessuto Menù personalizzabili previa richiesta Quando si verifica solo una delle due ipotesi elencate nel grado buono

Dettagli

www.siva.it Servizio Informazione Valutazione Ausili Assistive Technology Research and Information Service AUSILI PER IL BAGNO

www.siva.it Servizio Informazione Valutazione Ausili Assistive Technology Research and Information Service AUSILI PER IL BAGNO SIVA Servizio Informazione Valutazione Ausili Assistive Technology Research and Information Service www.siva.it AUSILI PER IL BAGNO Antonio Caracciolo Terapista della Riabilitazione SIVA (Servizio Informazione

Dettagli

Cambia la tua idea del possibile: abitare in autonomia

Cambia la tua idea del possibile: abitare in autonomia 30 luglio 2013 Assessorato alle Politiche dei Disabili Cambia la tua idea del possibile: abitare in autonomia Programmazione ex L.R. 41/1996 - in collaborazione con: l Ambito distrettuale di Trieste, l

Dettagli

"...servizi di trasporto pubblico ed in particolare i tram e le metropolitane dovranno essere accessibili agli invalidi non deambulanti...

...servizi di trasporto pubblico ed in particolare i tram e le metropolitane dovranno essere accessibili agli invalidi non deambulanti... M come Mobilità L'articolo 27 della legge 118/71 stabilisce tra l'altro : "...servizi di trasporto pubblico ed in particolare i tram e le metropolitane dovranno essere accessibili agli invalidi non deambulanti..."

Dettagli

Ai sensi della normativa citata per tale intervento è richiesto il soddisfacimento dei seguenti livelli di qualità:

Ai sensi della normativa citata per tale intervento è richiesto il soddisfacimento dei seguenti livelli di qualità: PREMESSA La presente relazione tecnica è redatta in ottemperanza alle prescrizioni contenute nel D.P.R. 24 luglio 1996, n. 503 Regolamento recante norme per l eliminazione delle barriere architettoniche

Dettagli

Impianti elettrici e abbattimento delle barriere architettoniche (seconda parte)

Impianti elettrici e abbattimento delle barriere architettoniche (seconda parte) Pubblicato il: 04/01/2005 Aggiornato al: 18/01/2005 (seconda parte) di Gianluigi Saveri Relativamente all impianto elettrico devono essere rimosse tutte quelle barriere che non permettono o che in qualunque

Dettagli

Fanno parte della presente famiglia, i seguenti requisiti: SICUREZZA CONTRO LE CADUTE E RESISTENZA AD URTI E SFONDAMENTO SICUREZZA DEGLI IMPIANTI

Fanno parte della presente famiglia, i seguenti requisiti: SICUREZZA CONTRO LE CADUTE E RESISTENZA AD URTI E SFONDAMENTO SICUREZZA DEGLI IMPIANTI ALLEGATO A 1 FAMIGLIA 4 SICUREZZA NELL IMPIEGO AGGIORNATO AL : 20121999 PAG.: 11 PROPOSIZIONE ESIGENZIALE (SECONDO LA DIRETTIVA 89106 CEE) L opera deve essere concepita e costruita in modo che la sua utilizzazione

Dettagli

Le Piattaforme elevatrici!

Le Piattaforme elevatrici! Le Piattaforme elevatrici Milo Patruno Ascensori www.miloascensori.it info@miloascensori.it INDICE Prefazione 4 La piattaforma elevatrice 4 Introduzione 4 La legislazione 4 Le caratteristiche del prodotto

Dettagli

GUIDA UNAC N. 11 PER L INSTALLAZIONE DELLE PORTE PEDONALI BATTENTI IN CONFORMITÀ ALLA DIRETTIVA MACCHINE 98/37/CE E ALLE NORME

GUIDA UNAC N. 11 PER L INSTALLAZIONE DELLE PORTE PEDONALI BATTENTI IN CONFORMITÀ ALLA DIRETTIVA MACCHINE 98/37/CE E ALLE NORME Installatore: (Nome, indirizzo, telefono) GUIDA UNAC N. 11 PER L INSTALLAZIONE DELLE PORTE PEDONALI BATTENTI IN CONFORMITÀ ALLA DIRETTIVA MACCHINE 98/37/CE E ALLE NORME pren 12650-1* - pren 12650-2* *

Dettagli

DISPOSITIVI PER MIGLIORARE L ACCESSIBILITÀ ALLO SPAZIO STORICO DI PIAZZA DANTE

DISPOSITIVI PER MIGLIORARE L ACCESSIBILITÀ ALLO SPAZIO STORICO DI PIAZZA DANTE Workshop in Comunità Montana Valle Seriana Superiore 26/10/2004 e 03/11/2004 GROMO DISPOSITIVI PER MIGLIORARE L ACCESSIBILITÀ ALLO SPAZIO STORICO DI PIAZZA DANTE Piazza Dante a Gromo (anni 20) Gromo I

Dettagli

Capitolo 3 EDIFICIO ED IMPIANTI TECNOLOGICI

Capitolo 3 EDIFICIO ED IMPIANTI TECNOLOGICI Capitolo 3 EDIFICIO ED IMPIANTI TECNOLOGICI 3.1. Descrizione dell edificio 3.2. Descrizione delle vie di esodo 3.3. Impianto elettrico 3.3.1. Impianto di illuminazione 3.3.2. Impianto di illuminazione

Dettagli

CULTURA PER TUTTI. Considerare le esigenze delle persone con disabilità nei piani di sicurezza degli eventi pubblici

CULTURA PER TUTTI. Considerare le esigenze delle persone con disabilità nei piani di sicurezza degli eventi pubblici CULTURA PER TUTTI Considerare le esigenze delle persone con disabilità nei piani di sicurezza degli eventi pubblici Palazzo Vignola Todi (35 vittime) La Fenice Petruzzelli Duomo e Palazzo Reale Castello

Dettagli

Lista di controllo Lavori di manutenzione su veicoli ferroviari

Lista di controllo Lavori di manutenzione su veicoli ferroviari Sicurezza realizzabile Lista di controllo Lavori di manutenzione su veicoli ferroviari Gli interventi di manutenzione sui veicoli ferroviari vengono svolti in condizioni di sicurezza? La manutenzione dei

Dettagli

Opuscolo tecnico. Porte e portoni. upi Ufficio prevenzione infortuni

Opuscolo tecnico. Porte e portoni. upi Ufficio prevenzione infortuni Opuscolo tecnico Porte e portoni upi Ufficio prevenzione infortuni Chiudi la porta ai rischi Porte e portoni sono regolarmente fonte d infortunio. Dalle dita schiacciate alle fratture, o peggio, quasi

Dettagli

Concezione di abitazioni destinate agli anziani Promemoria

Concezione di abitazioni destinate agli anziani Promemoria Luglio 2013 Promemoria L integrazione delle persone anziane e dei disabili è un compito importante della nostra società. Le persone anziane dovrebbero poter vivere il più a lungo possibile in modo autosufficiente

Dettagli

DOMUSLIFT XL IGV. Piattaforma elevatrice Dotata di supporto del carico aperto ISTRUZIONI PER L USO F17PA07 01/04/2010

DOMUSLIFT XL IGV. Piattaforma elevatrice Dotata di supporto del carico aperto ISTRUZIONI PER L USO F17PA07 01/04/2010 DOMUSLIFT XL Piattaforma elevatrice Dotata di supporto del carico aperto F17PA07 01/04/2010 Via Di Vittorio, 21 20060 Vignate Milano Italy Tel 0295127.1 Fax 029560423 IGV www.igvlift.com www.domuslift.com

Dettagli

Indicazioni progettuali: le aree esterne pubbliche e private

Indicazioni progettuali: le aree esterne pubbliche e private Centro Regionale di Informazione sulle Barriere Architettoniche Superare le barriere architettoniche: dalle prescrizioni normative al progetto per la persona Indicazioni progettuali: le aree esterne pubbliche

Dettagli

GUIDA UNAC N. 10 PER L INSTALLAZIONE DELLE PORTE PEDONALI SCORREVOLI IN CONFORMITÀ ALLA DIRETTIVA MACCHINE 98/37/CE E ALLE NORME

GUIDA UNAC N. 10 PER L INSTALLAZIONE DELLE PORTE PEDONALI SCORREVOLI IN CONFORMITÀ ALLA DIRETTIVA MACCHINE 98/37/CE E ALLE NORME Installatore: (Nome, indirizzo, telefono) GUIDA UNAC N. 10 PER L INSTALLAZIONE DELLE PORTE PEDONALI SCORREVOLI IN CONFORMITÀ ALLA DIRETTIVA MACCHINE 98/37/CE E ALLE NORME pren 12650-1* - pren 12650-2*

Dettagli

PANORAMICA IMPIANTI TRAPORTI «IN SEDE FISSA»

PANORAMICA IMPIANTI TRAPORTI «IN SEDE FISSA» PANORAMICA IMPIANTI TRAPORTI «IN SEDE FISSA» ASCENSORE «QUEZZI» L opera in oggetto consiste nella realizzazione di un ascensore inclinato per il trasporto pubblico di persone da Via Pinetti a Via Fontanarossa

Dettagli

PRESCRIZIONI GENERALI PER LA SEGNALETICA DI SICUREZZA

PRESCRIZIONI GENERALI PER LA SEGNALETICA DI SICUREZZA ALLEGATO XXIV PRESCRIZIONI GENERALI PER LA SEGNALETICA DI SICUREZZA ALLEGATO XXIV PRESCRIZIONI GENERALI PER LA SEGNALETICA DI SICUREZZA 1. CONSIDERAZIONI PRELIMINARI 1.1. La segnaletica di sicurezza deve

Dettagli

Partito della Rifondazione Comunista Gruppo Consiliare di Sovicille

Partito della Rifondazione Comunista Gruppo Consiliare di Sovicille Sovicille, 30 Settembre 2008 Partito della Rifondazione Comunista Gruppo Consiliare di Sovicille Al Sindaco Dott. Alessandro Masi E p.c. al responsabile Ufficio Tecnico al responsabile della Polizia Municipale

Dettagli

GUIDA UNAC N. 11 PER LA MOTORIZZAZIONE DELLE PORTE PEDONALI BATTENTI IN CONFORMITÀ ALLA DIRETTIVA MACCHINE 98/37/CE E ALLE NORME

GUIDA UNAC N. 11 PER LA MOTORIZZAZIONE DELLE PORTE PEDONALI BATTENTI IN CONFORMITÀ ALLA DIRETTIVA MACCHINE 98/37/CE E ALLE NORME Installatore: (Nome, indirizzo, telefono) GUIDA UNAC N. 11 PER LA MOTORIZZAZIONE DELLE PORTE PEDONALI BATTENTI IN CONFORMITÀ ALLA DIRETTIVA MACCHINE 98/37/CE E ALLE NORME pren 12650-1* - pren 12650-2*

Dettagli

6.3 Organizzare l ambiente

6.3 Organizzare l ambiente 6.3 Organizzare l ambiente 6.3.1. Introduzione Il normale ambiente domestico può creare alla persona di cui ci si prende cura problemi di accesso, come le scale, e può anche essere pericoloso, come varie

Dettagli

Prot. Gen. n. 468953 Venezia, 03/11/2008

Prot. Gen. n. 468953 Venezia, 03/11/2008 Prot. Gen. n. 468953 Venezia, 03/11/2008 Oggetto: D.P.R. n. 753/1980 art. 5 comma 7 - criteri per il riconoscimento dell idoneità e della sicurezza delle fermate dei servizi pubblici di trasporto urbano

Dettagli

1. PREMESSA ACCORGIMENTI DA ADOTTARE PER L'ELIMINAZIONE DELLE BARRIERE ARCHITETTONICHE

1. PREMESSA ACCORGIMENTI DA ADOTTARE PER L'ELIMINAZIONE DELLE BARRIERE ARCHITETTONICHE 1. PREMESSA ACCORGIMENTI DA ADOTTARE PER L'ELIMINAZIONE DELLE BARRIERE ARCHITETTONICHE (legge 9.1.89, n. 13; DM. 14.6.89, n. 236 e L.P. 9.1.91, n. 1 e DPR24.07.1996, N. 503) Trattasi d'intervento di realizzazione

Dettagli

ELEMENTI DI COMUNICAZIONE VERTICALE

ELEMENTI DI COMUNICAZIONE VERTICALE ELEMENTI DI COMUNICAZIONE VERTICALE ELEMENTI DI COMUNICAZIONE VERTICALE Gli elementi di comunicazione verticale hanno il compito di consentire a persone e cose di superare un dislivello, internamente o

Dettagli

Relazione di aacessibilità. Sommario

Relazione di aacessibilità. Sommario Relazione di aacessibilità Sommario Informazioni aziendali Pag 02 Aeroporto di partenza Pag 02 Aeroporto di arrivo Pag 02 Trasferimento aeroporto/hotel/aeroporto Pag 03 Ingresso principale Pag 03 Aree

Dettagli

PROGETTARE PER TUTTI

PROGETTARE PER TUTTI Ordine degli Ingegneri della Provincia di Genova ----------------- in collaborazione con: ------------------------------------------- PROGETTARE PER TUTTI Corso di Formazione Professionale per una Progettazione

Dettagli

SCHEDATURA DEL PERCORSO PARTECIPATO PER LA PROGETTAZIONE E LA REALIZZAZIONE DI INTERVENTI NELLE AREE LIMITROFE AI PLESSI SCOLASTICI

SCHEDATURA DEL PERCORSO PARTECIPATO PER LA PROGETTAZIONE E LA REALIZZAZIONE DI INTERVENTI NELLE AREE LIMITROFE AI PLESSI SCOLASTICI PROVINCIA DI TORINO TAVOLO AGENDA 21 Qualità della vita e mobilità sostenibile intorno ai plessi scolastici SCHEDATURA DEL PERCORSO PARTECIPATO PER LA PROGETTAZIONE E LA REALIZZAZIONE DI INTERVENTI NELLE

Dettagli

5. SCALE RISCHI PER LA SICUREZZA DEL LAVORATORE. Punto di verifica Interventi di prevenzione e protezione Fonti

5. SCALE RISCHI PER LA SICUREZZA DEL LAVORATORE. Punto di verifica Interventi di prevenzione e protezione Fonti 01. Esistono scale fisse a gradini 01.01. Le scale che presentano dislivelli pericolosi dispongono di parapetti sui lati aperti 01.02. I parapetti sono di tipo normale. Per lavori edili o di manutenzione

Dettagli

Scheda di Rilevamento Delle Strutture Ricettive

Scheda di Rilevamento Delle Strutture Ricettive PROVINCIA DI SAVONA Scheda di Rilevamento Delle Strutture Ricettive La scheda è realizzata e gentilmente concessa da: Cooperativa Jonathan Livingston c/o Unità Spinale Unipolare - Ospedale Santa Corona

Dettagli