1 0 O T T O B R E Report sulla Città metropolitana di Reggio Calabria

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2 Report sulla Città metropolitana di Reggio Calabria A pochi giorni dalle elezioni per il rinnovo degli organi comunali del capoluogo di provincia, le sorti della Città Metropolitana di Reggio Calabria rimangono ancora sospese. La norma speciale dettata dall'art. 1, comma 18 della legge n. 56/ per l'area metropolitana calabrese ha previsto - infatti - il "congelamento" della fase attuativa, già partita nel resto d'italia, fino alla scadenza naturale del mandato degli organi provinciali ovvero allo sino scioglimento anticipato degli stessi (successivo al rinnovo degli organi comunali del capoluogo). Lo scorso 22 settembre l'amministrazione provinciale di Reggio Calabria, nel corso della tavola rotonda "Insieme verso la Città Metropolitana", ha avviato un pubblico confronto con rappresentanti politici del governo centrale e locale, nonchè con parte dei più rilevanti stakeholders dell'area metropolitana reggina. Le linee operative primarie, sulle quali - concordemente - si ritiene di dover incardinare il processo attuativo della Città Metropolitana di Reggio Calabria, vedono come univoco punto di partenza la predisposizione di azioni mirate alla condivisione ed al dialogo: l'emersione e la valorizzazione di una "coscienza metropolitana" e l'implementazione di politiche pluricentriche ma - al contempo - coordinate verso un comune obiettivo di sviluppo, sono considerate il tassello fondamentale che consentirà un proficuo avvio delle procedure costitutive. Il ruolo di guida si conferma affidato alla Pianificazione Strategica, quale ambito privilegiato per un lavoro partecipato di progettazione e pianificazione cosciente, con responsabilità chiare e condivise fra i vari attori ed un efficiente sistema di gestione e di controllo delle scelte politiche ed economiche. Già nel novembre 2013, l'ente provinciale aveva prodotto un documento, il Manifesto per il Piano Strategico della Città Metropolitana, che individuava i punti centrali sui quali costriuire il "futuro" Piano Strategico della Città Metropolitana (P.S.C.M.). Alla base del progetto vengono posti, quali principi ordinatori: la dimensione metropolitana come livello minimo di riferimento per la definizione delle politiche; il Piano come strumento operativo per garantire integrazioni e 2 federalismi.it Osservatorio Città metropolitane n. 2/

3 sinergie; azioni focalizzate e territorializzate per non disperdere risorse; il coinvolgimento operativo e responsabile degli attori locali; la fattibilità economica delle scelte previste; il monitoraggio continuo degli effetti delle azioni, al fine di apportare le necessarie correzioni di rotta. Nel corso dell'incontro, sono state nuovamente scandite le fasi temporali (di seguito schematicamente riprodotte) in cui si articolerà l'attività dell'amministrazione provinciale, sottolineando la necessità che i due piani di azione, quello istituzionale e quello pianificatorio, siano sviluppati parallelamente e vengano gestiti con sinergia virtuosa. settembre ottobre dicembre febbraio maggio giugno luglio Definizione della prima bozza di Discussione e confronto dei Consigli Comunali sulla bozza di Confronto sulle modifiche alla bozza di Costituzione degli organi istituzionali Approvazione dello Inizio funzioni Elaborazion Redazione Istituzione del Forum ed avvio del confronto sui territori Discussione e confronto dei Consigli Comunali sul Manifesto per il P.S.C.M. e della S.W.O.T. e del Documento di Programma del Progetto Strategico e definizione della fattibilità tecnico- Divulgazione sul territorio delle fasi di lavoro e verifica Redazione del primo P.S.C.M. definitivo Approvazione del P.S.C.M. e recepimento da parte di tutti gli stakeholders del P.S.C.M. finanziaria Un profilo particolarmente rilevante riguarda le intrinseche diversità che caratterizzano le quattro aree di cui si compone il territorio provinciale reggino (l'aera Grecanica, la Piana di Gioia Tauro, l'area dello Stretto e l'area Ionica), quattro realtà disomogenee che vivono una dimensione spesso autonoma, incentivata dalle difficoltà connesse alla problematica gestione delle infrastrutture e dei trasporti. Le attività programmatiche ed istituzionali dovranno tener conto, in maniera flessibile ed efficace, di tali condizioni. 3 federalismi.it Osservatorio Città metropolitane n. 2/

4 Il ricorso all'azione integrata, quale strumento operativo principe, è stato individuato, a livello nazionale, anche dal Programma Operativo Nazionale "Città Metropolitane /2020" (di seguito P.O.N. Metro), che ha posto l accento sulla necessità di una integrazione intesa in termini "funzionali" e - di conseguenza - correlata alle specifiche esigenze del target di riferimento. Il Comune di Reggio Calabria, secondo quanto previsto dalla nota tecnica del Dipartimento per lo Sviluppo e la Coesione Economica del 21 febbraio, ha approvato (in data 27 marzo ) il proprio Dossier Preliminare al P.O.N. Metro, al fine di individuare e sviluppare preliminarmente le aree tematiche e le opzioni progettuali per la Città Metropolitana di Reggio Calabria, sulla scorta della programmazione dei Fondi Strutturali Europei. Il documento de quo (oggi confluito nel Documento di Programma pubblicato il 22 luglio scorso) si prefigge, in particolare, di implementare la consistenza attrattiva del territorio, rendendolo centro di sviluppo sostenibile, in un'ottica di area vasta extra-comunale e nella naturale prospettiva dell'area integrata dello stretto come cerniera tra l'europa ed il Mediterraneo. Le proposte di azioni integrate illustrate nel Dossier sono state organizzate (sulla scorta degli ambiti d'intervento indicati dal Dipartimento per lo Sviluppo e la Coesione Economica ed in base ad un'analisi territoriale mirata) secondo sei linee tematiche: 1. Reggio NET (per la realizzazione di un'amministrazione digitale intelligente, sostenibile ed innovativa); 2. Reggio MOBILE (per la promozione di un sistema di trasporto extra-urbano integrato); 3. Reggio RIGENERA (per il monitoraggio ed il controllo virtuoso delle risorse ambientali, in particolare idriche ed energetiche); 4. Reggio UNITA (per l'abbattimento delle disuguaglianze tanto tra le disomogenee zone urbane che compongono la città metropolitana, quanto tra diverse categorie o gruppi sociali); 5. Reggio EDUCA (per l'aumento dell'efficienza e della trasparenza della Pubblica Amministrazione, anche alla luce della nuova normativa anticorruzione e per la definizione di sistemi territoriali di controllo integrati ed efficienti); 6. Reggio LAVORA (per promuovere le politiche occupazionali). Sinergie e programmi che, per ora, rimangono ancorati alla carta. La prima fase illustrata nello schema operativo della Provincia (sopra richiamato) dovrebbe già esser stata conclusa. Nondimeno, i lavori rimangono ancora fermi. 4 federalismi.it Osservatorio Città metropolitane n. 2/

5 I meccanismi sottesi all'avvio della Città Metropolitana sono certamente complessi e necessitano di un attento studio elaborativo; tuttavia, il trascorrere dei lunghi mesi che separano l'area metropolitana calabrese dalla sua formale costituzione (aprile 2016), arrecherà certamente pregiudizi rilevanti, sia in termini di disomogeneità rispetto alle altre aree metropolitane (si consideri che uno dei punti fondamentali del P.O.N. Metro riguarda la contestuale ed armonica attuazione delle politiche metropolitane su tutto il territorio nazionale), sia in termini di limitata fruizione dei Fondi Strutturali Europei. Può, pertanto, sinteticamente ritenersi che tre siano le azioni che i rappresentanti politici dovrebbero utilmente e concretamente avviare: 1) l'immediata formulazione del Piano Strategico; 2) l'anticipazione della data di costituzione; 3) l'elaborazione veloce di una proposta di. francesco manganaro 5 federalismi.it Osservatorio Città metropolitane n. 2/

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