LA GESTIONE DEL RISCHIO

Save this PDF as:
 WORD  PNG  TXT  JPG

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "LA GESTIONE DEL RISCHIO"

Transcript

1 LA GESTIONE DEL RISCHIO NELLA NUOVA PAC: LO STRUMENTO PER LA STABILIZZAZIONE DEL REDDITO ROBERTO D AURIA TRENTO, 28/03/2014

2 REGOLAMENTO (UE) N.1305/ SR La Commissione Europea trasla la gestione del rischio dal primo al secondo pilastro della PAC e descrive una misura di riskmanagement con 3 strumenti operativi: 1. contributi finanziari alle polizze assicurative per avversità atmosferiche, fitopatie, epizoozie, infestazioni parassitarie, emergenze ambientali(art. 37); 2. contributi finanziari ai fondi mutualistici per le avversità atmosferiche, fitopatie, epizoozie, emergenze ambientali (art. 38); 3. contributi finanziari ai fondi mutualistici per le perdite di reddito(ist art.39). 2

3 ASSICURAZIONI - ART. 37 Strumentogiàinusoeprevistoall art.70delreg.(ce)n.73/2009 Soglia di danno pari ad almeno il 30% della produzione media annua dell agricoltore Riconoscimento formale degli eventi negativi da parte dell autorità competente(criteri fissati da ciascun SM) Contributo del 65% al premio assicurativo 3

4 FONDI MUTUALISTICI - ART. 38 Riprende quanto già previsto all art.71 del Reg. (CE) n. 73/2009 (eventi climatici avversi, epizoozie, fitopatie, incidenti ambientali) Soglia di danno pari ad almeno il 30% della produzione media annua dell agricoltore Contributo del 65% dei costi ammissibili: Costi amministrativi di costituzione Compensazioni pagate agli agricoltori Interessi su prestiti per il pagamento delle compensazioni agli agricoltori 4

5 INCOME STABILIZATION TOOL ART. 39 L IST protegge il reddito della singola impresa agricola per contrazioni superiori al 30% del reddito medio annuo Copertura indipendente dall evento negativo che genera la contrazione del reddito Compensazione massima entro il 70% della perdita di reddito ammissibile Capitale del fondo costituito esclusivamente dai versamenti degli aderenti(o di altri soggetti privati) Contributo pubblico: 65% dei costi ammissibili costi amministrativi di costituzione del fondo; compensazioni finanziarie pagate dal fondo agli agricoltori; interessi sui mutui commerciali contratti per il pagamento delle compensazioni agli agricoltori. 5

6 INCOME STABILIZATION TOOL Soggetti destinatari dello strumento sono i fondi di mutualità costituiti dagli agricoltori I fondi devono essere riconosciuti dall Autorità competente in conformità all ordinamento nazionale Assicurare trasparenza dei movimenti finanziari e norme chiare per l attribuzione della responsabilità debitoria (requisiti minimi dei fondi) I fondi possono avere funzioni ulteriori rispetto a quella specifica di risk-management, es: erogazione credito agli aderenti. In questo caso, il capitale dedicato alla gestione del rischio deve essere chiaramente distinto(account separati) 6

7 INCOME STABILIZATION TOOL Reddito: «somma dei ricavi che l agricoltore riceve dal mercato, inclusa ogni forma di sostegno pubblico e dedotti gli input costs». La Commissione precisa che per la determinazione del reddito, l accordo in ambito WTO fa riferimento al «reddito derivato dall attività agricola» e non ai ricavi La definizione di reddito per l IST è basata sulla variabile Gross Farm Income dell Eurostat. 7

8 CRITICITÀ IST Strumento innovativo e complesso principalmente per l assenza di esperienze mutualistiche e per il rispetto delle regole del II Pilastro, nella fase di avvio di difficile attuazione e gestione a livello locale Massa critica a livello di singolo fondo(regionale o sub regionale, settoriale) difficilmente in grado di assicurare la stabilità finanziaria dello strumento nel caso di eventi sistemici Difficoltà oggettive nella rilevazione del reddito delle imprese agricole per l assenza di obblighi contabili per la maggioranza di esse. 8

9 MISURA NAZIONALE PER LA GESTIONE DEL RISCHIO L operatività dell IST nell ambito di una misura nazionale per la gestione del rischio allevia le regioni dagli oneri programmatori e gestionali dello strumento La gestione centralizzata della misura dovrebbe consentire un migliore coordinamento delle azioni dei tre strumenti di riskmanagement anche nell ottica di evitare sovra-compensazioni Linee guida nazionali per la rilevazione del reddito delle imprese agricole aderenti, potrebbero essere la soluzione al problema informativo sulla redditività aziendale. 9

10 IPOTESI DI FUNZIONAMENTO Fondo mutualistico nazionale Fondi mutualistici territoriali/settoriali Sistema misto: doppio livello di mutualità 10

11 FONDO MUTUALISTICO NAZIONALE Punti di forza: - l adesione in un unico fondo di aziende operative in aree e settori diversi favorirebbe il raggiungimento della massa critica; - attuazione uniforme dell intervento sul tutto il territorio nazionale; - semplificazione della governance e contenimento dei costi di gestione. Punti di debolezza: - minori possibilità di «controllo» tra gli aderenti potrebbero favorire comportamenti opportunistici (disincentivo alla partecipazione); - maggiori difficoltà di acquisizione e verifica del reddito aziendale a livello centrale. 11

12 FONDI MUTUALISTICI TERRITORIALI/SETTORIALI Possibilità di creare molteplici fondi mutualistici ad azione territoriale, settoriale o congiunta; I fondi potrebbero anche configurarsi come «capitale di scopo» nell ambito di strutture già esistenti; Requisiti minimi dei Fondi definiti dall Autorità competente ai fini dell accreditamento. 12

13 IPOTESI STRUTTURA ORGANIZZATIVA FONDI MUTUALISTICI TERRITORIALI/SETTORIALI Punti di forza: - possibilità di creare più fondi con carattere territoriale e /o settoriale limitando i problemi legati alle asimmetrie informative; - capitale versato (al netto dei costi di gestione) interamente nella disponibilità degli aderenti per la copertura del rischio. Punti di debolezza: - sostenibilità a rischio in presenza di eventi sistemici (valutare la possibilità di ricorrere a coperture integrative: credito, riassicurazione); - possibile limitazione nell attivazione dello strumento nelle aree con scarsa esperienza nella gestione del rischio. 13

14 IPOTESI STRUTTURA ORGANIZZATIVA SISTEMA MISTO: DOPPIO LIVELLO MUTUALITÀ Struttura: - 1 livello: fondi territoriali/settoriali costituiti dagli agricoltori - 2 livello: fondo nazionale costituito da una piccola quota dei versamenti ai territoriali/settoriali(risorse private) I fondi territoriali/settoriali operano in autonomia sulla base di regole condivise e uniche per tutti i fondi aderenti all IST (rilevazione del reddito, modello rischio, ecc.). La mutualità locale è il maggiore disincentivo ai comportamenti opportunisti individuali. Il fondo centrale fornisce e verifica il rispetto delle norme comuni e interviene, mediante compensazioni finanziarie, in caso di difficoltà dei fondi territoriali/settoriali(mutualità tra territori e settori) 14

15 INCOME STABILIZATION TOOL SCHEMA OPERATIVO 15

16 IPOTESI STRUTTURA ORGANIZZATIVA DOPPIO LIVELLO MUTUALITÀ Punti di forza: - possibilità di creare più fondi con carattere territoriale e /o settoriale limitando i problemi legati alle asimmetrie informative(1 livello); - maggiore sostenibilità del sistema in caso di eventi sistemici mediante la solidarietà tra fondi(2 livello); - fondo nazionale garantisce uniformità di procedure e porsicomeriferimentoperadgeop. Punti di debolezza: - il ruolo del 2 livello sarebbe estremamente limitato in presenza di pochi fondi scarsamente capitalizzati; - il secondo livello ridurrebbe, in condizioni normali, la capacità di rimborso dei fondi di 1 livello. 16

17 OPPORTUNITÀ IST L IST rappresenta l unico strumento in grado di proteggere le imprese agricole dai sempre più rilevanti rischi di mercato La forma mutualistica assicura un migliore contenimento dei problemi connessi alle asimmetrie informative (moral hazard in particolare) L IST potrebbe favorire l adozione di strumenti di riskmanagement anche in quelle aree del Paese che oggi non trovano convenienza nella sottoscrizione di contratti assicurativi Azione sinergica e complementare con gli strumenti assicurativi e riassicurativi(evitare sovra compensazioni) 17

18 INCOME STABILIZATION TOOL ELEMENTI CHIAVE Modello per la determinazione del rischio reddito: è stato elaborato un primo modello statistico/econometrico basato sulla redditività storica della singola impresa, localizzazione, piano colturale, andamenti di mercato, ecc. Determinazione del reddito: sono state predisposte delle linee guida per la rilevazione delle variabili economiche di interesse (ricavi, costi materie prime e generali, premi, variazione magazzino) Struttura e norme dei fondi: sono state predisposte delle regole generali per la costituzione e l operatività dei fondi mutualistici nell ambito dell IST Sinergie tra gli strumenti del toolkit: sono in fase di studio schemi operativi per integrare al meglio l azione degli strumenti 18

GESTIONE DEL RISCHIO: INCOME STABILIZATION TOOL. Felice Adinolfi Università di Bologna

GESTIONE DEL RISCHIO: INCOME STABILIZATION TOOL. Felice Adinolfi Università di Bologna GESTIONE DEL RISCHIO: INCOME STABILIZATION TOOL Felice Adinolfi Università di Bologna REG. (UE) N.1305/2013 - SR 2014-2020 La Commissione Europea ha traslato la gestione del rischio dal primo al secondo

Dettagli

Gestione del rischio

Gestione del rischio FORUM INTERNAZIONALE DELL AGRICOLTURA E DELL ALIMENTAZIONE POLITICHE EUROPEE SVILUPPO TERRITORIALE MERCATI Gestione del rischio Roberto D Auria Workshop su La nuova Pac - Un analisi dell accordo del 26

Dettagli

PSR 2014-2020: le prospettive provinciali

PSR 2014-2020: le prospettive provinciali PSR 2014-2020: le prospettive provinciali Incontro con il partenariato La gestione del rischio Gregorio Rigotti Dipartimento Territorio, Agricoltura, Ambiente e Foreste Trento, 6 marzo 2014 Contenuti La

Dettagli

LA GESTIONE DEL RISCHIO: ELEMENTO DI RAFFORZAMENTO DELLA COMPETITIVITA DEL SETTORE AGRICOLO La strategia dei Condifesa: innovazione ed opportunità dr. Andrea Berti Direttore Co.Di.Pr.A. 1 VISION Bill Gates

Dettagli

Il fondo mutualistico: strumento per la gestione del rischio

Il fondo mutualistico: strumento per la gestione del rischio Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali Convegno Assicurazioni e gestione del rischio in agricoltura: nuovi strumenti ed innovazioni operative Perugia 26 gennaio 2011 Il fondo mutualistico:

Dettagli

ASSICURAZIONI AGRICOLE AGEVOLATE

ASSICURAZIONI AGRICOLE AGEVOLATE ASSICURAZIONI AGRICOLE AGEVOLATE I numeri della campagna 2011 I Fondi di mutualità Perugia, gennaio 2012 Il ruolo dell ISMEA per le assicurazioni agricole agevolate ISMEA realizza servizi assicurativi

Dettagli

PSRN Programma di Sviluppo Rurale Nazionale

PSRN Programma di Sviluppo Rurale Nazionale PSRN Programma di Sviluppo Rurale Nazionale Gestione dei rischi in agricoltura - Assicurazioni del raccolto, degli animali e delle piante (art. 37 del Reg. Ue 1305/2013) Quadro d insieme A partire dal

Dettagli

LE NUOVE MISURE DELLA GESTIONE DEI RISCHI PAOLA GROSSI

LE NUOVE MISURE DELLA GESTIONE DEI RISCHI PAOLA GROSSI LE NUOVE MISURE DELLA GESTIONE DEI RISCHI PAOLA GROSSI PRESIDENTE GRUPPO GESTIONE DEI RISCHI COPA-COGECA 1. QUALI I RISCHI PER UN IMPRESA AGRICOLA 2. PERCHE SOSTENERE LA GESTIONE DEI RISCHI 3. LE POSSIBILITÀ

Dettagli

PSRN Programma di Sviluppo Rurale Nazionale

PSRN Programma di Sviluppo Rurale Nazionale PSRN Programma di Sviluppo Rurale Nazionale Gestione dei rischi in agricoltura - Assicurazioni del raccolto, degli animali e delle piante (art. 37 del Reg. Ue 1305/2013) Quadro d insieme A partire dal

Dettagli

AUDIZIONE INFORMALE SU ARTT. 7 E 13 (COMPETITIVITÀ SETTORE AGRICOLO) DEL DDL N. 1328

AUDIZIONE INFORMALE SU ARTT. 7 E 13 (COMPETITIVITÀ SETTORE AGRICOLO) DEL DDL N. 1328 AUDIZIONE INFORMALE SU ARTT. 7 E 13 DEL DDL N. 1328 (COMPETITIVITÀ SETTORE AGRICOLO) Senato della Repubblica Commissione 9a - Agricoltura e produzione agroalimentare www.ismea.it www.ismeaservizi.it L

Dettagli

Orientamenti dell Unione europea per gli aiuti di Stato nei settori agricolo e forestale 2014-2020

Orientamenti dell Unione europea per gli aiuti di Stato nei settori agricolo e forestale 2014-2020 Allegato alla Delib.G.R. n. 13/11 del 31.3.2015 Legge regionale 11 marzo 1998, n. 8, articolo 23. Aiuti per i danni alla produzione agricola. Nuove direttive di attuazione. 1. Quadro normativo Orientamenti

Dettagli

Il sistema assicurativo

Il sistema assicurativo Il sistema assicurativo Tipologie di rischio in agricoltura Strumenti per la difesa dai rischi Sistema assicurativo italiano Polizze multirischio Sistemi assicurativi di altri Paesi Tipologie di rischio

Dettagli

I RISCHI PER SVILUPPARE L IMPRESA

I RISCHI PER SVILUPPARE L IMPRESA CESAR - ASNACODI Assisi, 13 febbraio 2015 Convegno GESTIRE I RISCHI PER SVILUPPARE L IMPRESA Gestione del rischio in Italia: le nuove prospettive Angelo Frascarelli è docente di Economia e Politica Agraria

Dettagli

AGEA AGEA. Dr.ssa Concetta Lo Conte Perugia, 26 gennaio 2010. Misure di sostegno all assicurazione sul raccolto

AGEA AGEA. Dr.ssa Concetta Lo Conte Perugia, 26 gennaio 2010. Misure di sostegno all assicurazione sul raccolto AGEA AGEA Dr.ssa Concetta Lo Conte Perugia, 26 gennaio 2010 Misure di sostegno all assicurazione sul raccolto 2 OPPORTUNITA ASSICURATIVE DAL 2010 assicurazione dei raccolti, degli animali e delle piante,

Dettagli

NUOVI STRUMENTI PER LA GESTIONE DEL RISCHIO

NUOVI STRUMENTI PER LA GESTIONE DEL RISCHIO NUOVI STRUMENTI PER LA GESTIONE DEL RISCHIO www.ismea.it www.ismeaservizi.it Assisi gennaio 2014 In data 16 gennaio la Conferenza delle Regioni e delle Province autonome ha dato il proprio assenso al riparto

Dettagli

Misure per la gestione del rischio nella «NUOVA PAC» Gli strumenti e le opportunità nella PAC 2014-2020 ALBA CUNEO LAGNASCO 2015

Misure per la gestione del rischio nella «NUOVA PAC» Gli strumenti e le opportunità nella PAC 2014-2020 ALBA CUNEO LAGNASCO 2015 Misure per la gestione del rischio nella «NUOVA PAC» Gli strumenti e le opportunità nella PAC 2014-2020 ALBA CUNEO LAGNASCO 2015 CONDIFESA CN 23/26/27 Febbraio 2015 1 II PILASTRO SVILUPPO RURALE Il valore

Dettagli

Gli strumenti agevolativi e finanziari dell Ismea

Gli strumenti agevolativi e finanziari dell Ismea Gli strumenti agevolativi e finanziari dell Ismea Dott. Arturo Semerari Presidente Ismea Bisceglie, 23 novembre 2012 ISMEA ISMEA, Istituto di Servizi per il Mercato Agricolo Alimentare accompagna gli imprenditori

Dettagli

GLI STRUMENTI PER LA GESTIONE DEL RISCHIO IN AGRICOLTURA ESPERIENZE ESTERE E SISTEMA ITALIANO. Marzo 2009

GLI STRUMENTI PER LA GESTIONE DEL RISCHIO IN AGRICOLTURA ESPERIENZE ESTERE E SISTEMA ITALIANO. Marzo 2009 GLI STRUMENTI PER LA GESTIONE DEL RISCHIO IN AGRICOLTURA ESPERIENZE ESTERE E SISTEMA ITALIANO Marzo 2009 GLI STRUMENTI PER LA GESTIONE DEL RISCHIO IN AGRICOLTURA ESPERIENZE ESTERE E SISTEMA ITALIANO CONTENUTI

Dettagli

GLI SCENARI EUROPEI PER IL DOPO QUOTE LATTE. Paolo Sckokai Università Cattolica, Piacenza

GLI SCENARI EUROPEI PER IL DOPO QUOTE LATTE. Paolo Sckokai Università Cattolica, Piacenza GLI SCENARI EUROPEI PER IL DOPO QUOTE LATTE Paolo Sckokai Università Cattolica, Piacenza Schema della relazione 1) Lo studio della Commissione Europea sul settore lattiero-caseario post-2015 2) Gli scenari

Dettagli

Avversità atmosferiche e assicurazioni in agricoltura

Avversità atmosferiche e assicurazioni in agricoltura Avversità atmosferiche e assicurazioni in agricoltura Avversità atmosferiche INTRODUZIONE DEFINIZIONI PROCEDURA DI DELIMITAZIONE TIPOLOGIA AIUTI RICHIEDIBILI QUANDO SI PUO RICHIEDERE L AIUTO? ENTITÀDEGLI

Dettagli

8.2.2 Codice e titolo della misura Mis. 2 - Servizi di consulenza, di sostituzione e di assistenza alla gestione delle aziende agricole (art 15)

8.2.2 Codice e titolo della misura Mis. 2 - Servizi di consulenza, di sostituzione e di assistenza alla gestione delle aziende agricole (art 15) 8.2 DESCRIZIONE DELLA MISURA 8.2.2 Codice e titolo della misura Mis. 2 - Servizi di consulenza, di sostituzione e di assistenza alla gestione delle aziende agricole (art 15) 8.2.2.1 Base Giuridica Art.

Dettagli

Regolamento per la gestione del patrimonio

Regolamento per la gestione del patrimonio Regolamento per la gestione del patrimonio Approvato dall Organo di indirizzo nella seduta del 19 aprile 2013 Art. 1 (Ambito di applicazione) Il presente regolamento, adottato ai sensi dell'art. 6 dello

Dettagli

Il futuro della PAC quali prospettive per le assicurazioni e fondi di mutualizzazione? Pasquale DI RUBBO Policy Advisor Trento 1 Aprile 2011

Il futuro della PAC quali prospettive per le assicurazioni e fondi di mutualizzazione? Pasquale DI RUBBO Policy Advisor Trento 1 Aprile 2011 Il futuro della PAC quali prospettive per le assicurazioni e fondi di mutualizzazione? Pasquale DI RUBBO Policy Advisor Trento 1 Aprile 2011 Che cosa sono il Copa e la Cogeca? Il Copa Gli agricoltori europei

Dettagli

Circolare N. 90 del 17 Giugno 2015

Circolare N. 90 del 17 Giugno 2015 Circolare N. 90 del 17 Giugno 2015 Giovani agricoltori: per l avvio delle attività contributi fino a 70.000 euro per l acquisto dei terreni Gentile cliente, con la presente desideriamo informarla che recentemente

Dettagli

Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali

Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali IL MINISTRO Prot. 0008809 VISTO il decreto legislativo 29 marzo 2004, n. 102 e successive modifiche, concernente interventi finanziari a sostegno delle imprese agricole; VISTI i Capi I, III e IV del medesimo

Dettagli

IL BILANCIO DI ESERCIZIO

IL BILANCIO DI ESERCIZIO IL BILANCIO DI ESERCIZIO CHE COS E UN BILANCIO Il bilancio è un insieme di documenti che illustrano la situazione economica, finanziaria e patrimoniale dell impresa a tutti i soggetti interessati. CHI

Dettagli

Economia e Finanza delle. Assicurazioni. Aspetti economico-finanziari delle gestioni assicurative. Mario Parisi

Economia e Finanza delle. Assicurazioni. Aspetti economico-finanziari delle gestioni assicurative. Mario Parisi Economia e Finanza delle Assicurazioni Università di Macerata Facoltà di Economia Mario Parisi Aspetti economico-finanziari delle gestioni assicurative 1 aspetti economici * gestione assicurativa * gestione

Dettagli

ORGANISMO PAGATORE REGIONE LOMBARDIA

ORGANISMO PAGATORE REGIONE LOMBARDIA Allegato 1 al decreto n. ORGANISMO PAGATORE REGIONE LOMBARDIA Modalità e condizioni per la presentazione della domanda di contributo per le assicurazioni nel settore OCM Vitivinicolo Campagna 2010 1 Sommario

Dettagli

L evoluzione normativa in materia di fondi sanitari SIFA 1 corso FAC Aspetti attuariali dei fondi sanitari

L evoluzione normativa in materia di fondi sanitari SIFA 1 corso FAC Aspetti attuariali dei fondi sanitari Laura Crescentini L evoluzione normativa in materia di fondi sanitari SIFA 1 corso FAC Aspetti attuariali dei fondi sanitari Roma, 23 maggio 2011 Principali riferimenti normativi Art. 51 e art. 10 DPR

Dettagli

16 Bollettino Ufficiale

16 Bollettino Ufficiale 16 Bollettino Ufficiale D.d.u.o. 24 aprile 2012 - n. 3605 Direzione centrale Programmazione integrata - Organismo pagatore regionale - OCM vitivinicolo - Reg. (CE) 1234/2007 - Approvazione del manuale

Dettagli

Legge regionale 11 marzo 1998, n. 8, articolo 23. Aiuti per i danni alla produzione agricola. Nuove direttive di attuazione.

Legge regionale 11 marzo 1998, n. 8, articolo 23. Aiuti per i danni alla produzione agricola. Nuove direttive di attuazione. Allegato alla Delib.G.R. n. 33/15 del 30.6.2015 Legge regionale 11 marzo 1998, n. 8, articolo 23. Aiuti per i danni alla produzione agricola. Nuove direttive di attuazione. 1. Quadro normativo Orientamenti

Dettagli

Le norme tributarie disciplinanti la liquidazione

Le norme tributarie disciplinanti la liquidazione Le norme tributarie disciplinanti la liquidazione Art. 182 Tuir: regole di determinazione del reddito d impresa durante la fase di liquidazione; Art. 17 e 21 Tuir: condizioni e modalità per la tassazione

Dettagli

ASSICURAZIONI E FONDI

ASSICURAZIONI E FONDI ASSICURAZIONI E FONDI PENSIONE A.A. 2015/2016 Prof. Alberto Dreassi adreassi@units.it DEAMS Università di Trieste ARGOMENTI Funzionamento dell assicurazione Tipologie di assicuratori e prodotti assicurativi

Dettagli

VERSO LA RIFORMA DELLA PAC. Roma 19 maggio 2010 Graziella Romito

VERSO LA RIFORMA DELLA PAC. Roma 19 maggio 2010 Graziella Romito VERSO LA RIFORMA DELLA PAC Roma 19 maggio 2010 Graziella Romito Indice Perché riformare la PAC La nuova architettura della PAC: un ipotesi L agricoltura biologica Conclusioni Perché riformare la PAC? 1)

Dettagli

Bongini,Di Battista, Nieri, Patarnello, Il sistema finanziario, Il Mulino 2004 Capitolo 2. I contratti finanziari. Capitolo 2 I CONTRATTI FINANZIARI

Bongini,Di Battista, Nieri, Patarnello, Il sistema finanziario, Il Mulino 2004 Capitolo 2. I contratti finanziari. Capitolo 2 I CONTRATTI FINANZIARI Capitolo 2 I CONTRATTI FINANZIARI 1 Indice Definizione di contratto finanziario Contratti finanziari bilaterali e multilaterali Contratto di debito Contratto di partecipazione Contratto assicurativo Contratto

Dettagli

* Evoluzione della. previdenza complementare nel mutato scenario previdenziale obbligatorio

* Evoluzione della. previdenza complementare nel mutato scenario previdenziale obbligatorio * Evoluzione della previdenza complementare nel mutato scenario previdenziale obbligatorio * La pensione pubblica *La previdenza complementare *I numeri della previdenza complementare in Italia *Le questioni

Dettagli

Release : 2014_1 Settore : Produzione/Servizi Bp Richiesta Finanziamenti misura Microimpresa

Release : 2014_1 Settore : Produzione/Servizi Bp Richiesta Finanziamenti misura Microimpresa Release : 2014_1 Settore : Produzione/Servizi Bp Richiesta Finanziamenti misura Microimpresa Guida all Utilizzo del Modello Excel Premessa Il Modello permette di elaborare i Previsionali Patrimoniale,

Dettagli

PERCHÉ CONVIENE ADERIRE A TELEMACO

PERCHÉ CONVIENE ADERIRE A TELEMACO PERCHÉ CONVIENE ADERIRE A TELEMACO CHI È TELEMACO TELEMACO è il Fondo Pensione Complementare del settore delle Telecomunicazioni costituito nel 1998, in forma di associazione riconosciuta senza fine di

Dettagli

FONDO NAZIONALE INNOVAZIONE

FONDO NAZIONALE INNOVAZIONE DIPERTIMENTO PER L IMPRESA E L INTERNALIZZAZIONE DIREZIONE GENERALE PER LA LOTTA ALLA CONTRAFFAZIONE UFFICIO ITALIANO BREVETTI E MARCHI FONDO NAZIONALE INNOVAZIONE Direzione Generale Lotta alla Contraffazione

Dettagli

Capitolo III (A) LE COMBINAZIONI ECONOMICHE DI ISTITUTO (prima parte: parr. 3.1 e 3.2)

Capitolo III (A) LE COMBINAZIONI ECONOMICHE DI ISTITUTO (prima parte: parr. 3.1 e 3.2) Capitolo III (A) LE COMBINAZIONI ECONOMICHE DI ISTITUTO (prima parte: parr. 3.1 e 3.2) 1 IL SISTEMA DEGLI ACCADIMENTI L economia aziendale si occupa, in generale, delle azioni e dei fenomeni che si manifestano

Dettagli

RETI DI IMPRESE Il rating e il Bond di Rete. Vincenzo BOLDRINI Direzione Network Emilia Romagna di UniCredit

RETI DI IMPRESE Il rating e il Bond di Rete. Vincenzo BOLDRINI Direzione Network Emilia Romagna di UniCredit RETI DI IMPRESE Il rating e il Bond di Rete Vincenzo BOLDRINI Direzione Network Emilia Romagna di UniCredit Bologna, 3 Aprile 2012 Logiche e contesto La crisi finanziaria dei mercati, evoluta in crisi

Dettagli

Piemonte ARPEA via Bogino, 23 10123 TORINO

Piemonte ARPEA via Bogino, 23 10123 TORINO AREA COORDINAMENTO Via Salandra, 13 00187 Roma Tel. 06.494991 Fax 06.49499770 Prot. ACIU.2010. 202 (CITARE NELLA RISPOSTA) Roma li. 17 marzo 2010 Organismo Pagatore AGEA SEDE Organismo pagatore della Regione

Dettagli

La nuova PAC per la Sardegna

La nuova PAC per la Sardegna Università di Sassari Associazione Studenti di Agraria La nuova PAC per la Sardegna Vincenzo Lenucci Area Economica e Centro Studi - Confagricoltura Aula Magna Dipartimento di Agraria Sassari, venerdì

Dettagli

perché conviene aderire a telemaco

perché conviene aderire a telemaco perché conviene aderire a telemaco Chi è Telemaco TELEMACO è il Fondo Pensione Complementare del settore delle Telecomunicazioni costituito nel 1998, in forma di associazione riconosciuta senza fine di

Dettagli

Caratteristiche funzionamento finanziamento e garanzie, dei fondi di previdenza complementare

Caratteristiche funzionamento finanziamento e garanzie, dei fondi di previdenza complementare Caratteristiche funzionamento finanziamento e garanzie, dei fondi di previdenza complementare 1 I destinatari Lavoratori dipendenti, privati e pubblici Quadri Lavoratori autonomi Liberi professionisti

Dettagli

FONDO DANNI STRUTTURE E IMPIANTI ARBOREI

FONDO DANNI STRUTTURE E IMPIANTI ARBOREI FONDO DANNI STRUTTURE E IMPIANTI ARBOREI PREMESSA L impianto arboreo di un vigneto o frutteto è un investimento importante che comporta dei costi imprenditoriali normalmente ammortizzati durante l intero

Dettagli

Bilancio Economico Pluriennale 2014 2015-2016

Bilancio Economico Pluriennale 2014 2015-2016 Regione Calabria Azienda Sanitaria Provinciale Cosenza Il Direttore Generale Bilancio Economico Pluriennale 2014 2015-2016 Il Direttore Generale Dott. Gianfranco Scarpelli RELAZIONE AL BILANCIO PLURIENNALE

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DEL PATRIMONIO DELLA FONDAZIONE BANCA DEL MONTE DI ROVIGO

REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DEL PATRIMONIO DELLA FONDAZIONE BANCA DEL MONTE DI ROVIGO REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DEL PATRIMONIO DELLA FONDAZIONE BANCA DEL MONTE DI ROVIGO AMBITO DI APPLICAZIONE TITOLO I PRINCIPI GENERALI Finalità del processo di gestione del patrimonio Fondo stabilizzazione

Dettagli

INDAGINE CONOSCITIVA SUL SISTEMA DI FINANZIAMENTO DELLE IMPRESE AGRICOLE: LA POSIZIONE DELLE REGIONI E DELLE PROVINCE AUTONOME

INDAGINE CONOSCITIVA SUL SISTEMA DI FINANZIAMENTO DELLE IMPRESE AGRICOLE: LA POSIZIONE DELLE REGIONI E DELLE PROVINCE AUTONOME CONFERENZA DELLE REGIONI E DELLE PROVINCE AUTONOME 09/035/CR/C10 INDAGINE CONOSCITIVA SUL SISTEMA DI FINANZIAMENTO DELLE IMPRESE AGRICOLE: LA POSIZIONE DELLE REGIONI E DELLE PROVINCE AUTONOME 1. Le ripercussioni

Dettagli

Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali

Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali Prot. N. 7103 del 31 marzo 2015 Avviso pubblico Presentazione di manifestazioni di interesse per l accesso ai benefici del Programma nazionale di sviluppo rurale 2014-2020, Misura 17 - Gestione dei Rischi,

Dettagli

a.a. 2012-2013 Economia Applicata all Ingegneria 1 Docente: Prof. Ing. Donato Morea Lezione n. 11 del 13.11.2012

a.a. 2012-2013 Economia Applicata all Ingegneria 1 Docente: Prof. Ing. Donato Morea Lezione n. 11 del 13.11.2012 Università degli Studi di Roma Tor Vergata Facoltà di Ingegneria --------------------------------------------------------------------- --------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------

Dettagli

STRUMENTI FINANZIARI NEI PROGRAMMI 2014-2020

STRUMENTI FINANZIARI NEI PROGRAMMI 2014-2020 STRUMENTI FINANZIARI NEI PROGRAMMI 2014-2020 Verso un utilizzo più strategico imparando dall esperienza maturata Roberto D Auria Mario Guido Gruppo di lavoro Competitività Roma, 28 ottobre 2013 L esperienza

Dettagli

MODALITA ATTUATIVE PER LA CONCESSIONE DELLE AGEVOLAZIONI

MODALITA ATTUATIVE PER LA CONCESSIONE DELLE AGEVOLAZIONI 2 ALLEGATO A) UNIONE EUROPEA REPUBBLICA ITALIANA REGIONE LIGURIA OBIETTIVO COMPETITIVITA REGIONALE E OCCUPAZIONE PROGRAMMA OPERATIVO 2007-2013 Parte Competitività COFINANZIATO DAL F.E.S.R. - FONDO EUROPEO

Dettagli

PROVINCIA AUTONOMA DI TRENTO. MISURA 6 Operazione 6.1.1 INSEDIAMENTO GIOVANI AGRICOLTORI. PIANO AZIENDALE di

PROVINCIA AUTONOMA DI TRENTO. MISURA 6 Operazione 6.1.1 INSEDIAMENTO GIOVANI AGRICOLTORI. PIANO AZIENDALE di Allegato parte integrante Piano Aziendale Operazione 6.1.1 "Insediamento Giovani Agricoltori" PROVINCIA AUTONOMA DI TRENTO PROGRAMMA DI SVILUPPO RURALE 2014-2020 MISURA 6 Operazione 6.1.1 INSEDIAMENTO

Dettagli

Servizio on line per la costruzione, l elaborazione e la valutazione dei business plan per le misure di investimento previste nei Psr 2007-2013

Servizio on line per la costruzione, l elaborazione e la valutazione dei business plan per le misure di investimento previste nei Psr 2007-2013 Servizio on line per la costruzione, l elaborazione e la valutazione dei business plan per le misure di investimento previste nei Psr 2007-2013 BREVE INTRODUZIONE AL SERVIZIO (a cura di Roberto D Auria

Dettagli

La riforma della PAC nelle proposte della Commissione europea. Andrea Comacchio Commissario allo sviluppo rurale

La riforma della PAC nelle proposte della Commissione europea. Andrea Comacchio Commissario allo sviluppo rurale La riforma della PAC nelle proposte della Commissione europea Andrea Comacchio Commissario allo sviluppo rurale La PAC nel nuovo bilancio Ue Congelamento della spesa in valori correnti per entrambi i pilastri

Dettagli

La proposta di PSR della Regione Piemonte 2014-2020

La proposta di PSR della Regione Piemonte 2014-2020 La proposta di PSR della Regione Piemonte 2014-2020 Dotazione finanziaria SPESA PUBBLICA: 1.092 Meuro FEASR: 471,3 Meuro STATO: 434,5 Meuro REGIONE: 186,2 Meuro (ca. 26 Meuro/anno) 2014 2015 2016 2017

Dettagli

PROTOCOLLO D INTESA PER L ANTICIPAZIONE SOCIALE DELL INDENNITÀ DI CASSA INTEGRAZIONE GUADAGNI STRAORDINARIA

PROTOCOLLO D INTESA PER L ANTICIPAZIONE SOCIALE DELL INDENNITÀ DI CASSA INTEGRAZIONE GUADAGNI STRAORDINARIA PROTOCOLLO D INTESA PER L ANTICIPAZIONE SOCIALE DELL INDENNITÀ DI CASSA INTEGRAZIONE GUADAGNI STRAORDINARIA In data 23 dicembre 2009 in Torino tra Provincia di Torino (di seguito Provincia ) Unicredit

Dettagli

STATO PATRIMONIALE CONSOLIDATO ATTIVITA

STATO PATRIMONIALE CONSOLIDATO ATTIVITA SOCIETA ESERCIZIO Pag. 1 STATO PATRIMONIALE CONSOLIDATO ATTIVITA A. CREDITI VERSO SOCI PER VERSAMENTI ANCORA DOVUTI B. INVESTIMENTI 1 I Beni immobili 2 II Partecipazioni in società controllate 3 III Partecipazioni

Dettagli

Il Contratto di Sviluppo

Il Contratto di Sviluppo Il Contratto di Sviluppo Obiettivo Favorire la realizzazione di programmi strategici e innovativi di rilevante dimensione, anche attraverso l attrazione di investimenti esteri, allo scopo di rafforzare

Dettagli

5.1. LA STRUTTURA DEL MASTER BUDGET: BUDGET OPERATIVI, FINANZIARI E DEGLI INVESTIMENTI

5.1. LA STRUTTURA DEL MASTER BUDGET: BUDGET OPERATIVI, FINANZIARI E DEGLI INVESTIMENTI 5.1. LA STRUTTURA DEL MASTER BUDGET: BUDGET OPERATIVI, FINANZIARI E DEGLI INVESTIMENTI Master Budget: insieme coordinato e coerente dei budget operativi, finanziari e degli investimenti è rappresentato

Dettagli

AD Adelante Dolmen Società Cooperativa Sociale. Sede legale in Milano - Via Boltraffio, 21. Registro delle Imprese di Milano

AD Adelante Dolmen Società Cooperativa Sociale. Sede legale in Milano - Via Boltraffio, 21. Registro delle Imprese di Milano AD Adelante Dolmen Società Cooperativa Sociale Sede legale in Milano - Via Boltraffio, 21 Registro delle Imprese di Milano Codice fiscale e numero di iscrizione 12237260158 Numero di iscrizione all Albo

Dettagli

Cinque per mille. L iscrizione nell elenco dei beneficiari

Cinque per mille. L iscrizione nell elenco dei beneficiari Cinque per mille. L iscrizione nell elenco dei beneficiari Con la Circolare 20 marzo 2014, n. 7, l'agenzia delle Entrate ha reso noto che a partire da oggi, 21 marzo 2014, gli enti interessati potranno

Dettagli

Linee Guida Best practice della gestione dei trasferimenti

Linee Guida Best practice della gestione dei trasferimenti Linee Guida Best practice della gestione dei trasferimenti Articolo 1 Scopo e definizioni 1. Le presenti Linee Guida definiscono norme di comportamento e standard di efficienza minimi in materia di trasferimenti

Dettagli

Strumenti Finanziari: VEXA ex art. 37 Reg. 1303/2013

Strumenti Finanziari: VEXA ex art. 37 Reg. 1303/2013 Strumenti Finanziari: VEXA ex art. 37 Reg. 1303/2013 Comitato di Sorveglianza - 12 maggio 2015 Gli Strumenti Finanziari nella Programmazione 2014-2020 (1/2) Il Contesto Europeo La Programmazione 2014-2020

Dettagli

CREDITI CORPORATE LENDING

CREDITI CORPORATE LENDING CREDITI partner affidabili CORPORATE LENDING PERCHÉ UN FINANZIAMENTO IN POOL? Come noto, i motivi per cui una banca può essere indotta a sindacare un operazione di finanziamento possono essere molteplici:

Dettagli

CESAR - ASNACODI. Assisi, 31 gennaio 2014. Convegno IL FUTURO DELLA GESTIONE DEL RISCHIO IN AGRICOLTRA TRA CAMBIAMENTI CLIMATICI E NUOVA PAC

CESAR - ASNACODI. Assisi, 31 gennaio 2014. Convegno IL FUTURO DELLA GESTIONE DEL RISCHIO IN AGRICOLTRA TRA CAMBIAMENTI CLIMATICI E NUOVA PAC CESAR - ASNACODI Assisi, 31 gennaio 2014 Convegno IL FUTURO DELLA GESTIONE DEL RISCHIO IN AGRICOLTRA TRA CAMBIAMENTI CLIMATICI E NUOVA PAC La riforma della Pac Europa 2020 e la gestione del rischio Angelo

Dettagli

Contenuti, modalità organizzative e procedure: problematiche aperte

Contenuti, modalità organizzative e procedure: problematiche aperte Il sistema di Consulenza aziendale per la PAC e lo Sviluppo rurale Contenuti, modalità organizzative e procedure: problematiche aperte 22 giugno 2005 Corte Benedettina, Legnaro PD W. Signora - Direzione

Dettagli

IL BILANCIO DI ESERCIZIO

IL BILANCIO DI ESERCIZIO IL BILANCIO DI ESERCIZIO Mette in evidenza il risultato della gestione annuale e deriva dal sistema contabile il cui scopo è la registrazione di tutti i fatti gestionali che hanno effetti sulle variazioni

Dettagli

IL FONDO OGGI E DOMANI

IL FONDO OGGI E DOMANI IL FONDO OGGI E DOMANI Lo schema di gestione che ha caratterizzato il Fondo fin dalla sua origine nel 1986 prevede un unico impiego delle risorse su una linea assicurativa gestita con contabilità a costi

Dettagli

Tutto quello che c è da sapere sulle società cooperative

Tutto quello che c è da sapere sulle società cooperative Tutto quello che c è da sapere sulle società cooperative lo scopo mutualistico cioè non perseguono (o non dovrebbero perseguire) il lucro o profitto come tutte le altre società/imprese, ma hanno l obiettivo

Dettagli

La gestione aziendale, il reddito e il patrimonio

La gestione aziendale, il reddito e il patrimonio 1 di 6 La gestione aziendale, il reddito e il patrimonio Come possono essere classificate le operazioni di gestione? La gestione aziendale è l insieme coordinato di operazioni attraverso le quali l impresa

Dettagli

L ASSICURAZIONE CONTRO LE CALAMITA ED AVVERSITA ATMOSFERICHE

L ASSICURAZIONE CONTRO LE CALAMITA ED AVVERSITA ATMOSFERICHE Presidenza Tel. 080/ 574. 77. 30 Bari 11 settembre 2006 Direzione Tel. 080/ 574. 46. 52-574. 48. 80 Centro Oper. Prov. Tel. 080/ 574. 48. 26-574. 47. 33 Telefax 080/ 527.73.42 L ASSICURAZIONE CONTRO LE

Dettagli

Il ruolo degli investitori assicurativi verso un economia sostenibile

Il ruolo degli investitori assicurativi verso un economia sostenibile Il ruolo degli investitori assicurativi verso un economia sostenibile Sergio Paci Dipartimento di Finanza Responsabile Divisione Pensions and Insurance Carefin Roma, 4 novembre 2014 Assicurazione, sostenibilità

Dettagli

FOGLIO INFORMATIVO C/9 CREDITI SPECIALI

FOGLIO INFORMATIVO C/9 CREDITI SPECIALI FOGLIO INFORMATIVO C/9 CREDITI SPECIALI INFORMAZIONI SULLA BANCA Banca Agricola Popolare di Ragusa Società Cooperativa per Azioni (di seguito la Banca ) Sede Legale e Direzione Generale: Viale Europa,

Dettagli

Alcuni dati di mercato. Agenda. Alcuni dati di mercato. Definizione. Alcuni dati di mercato I CONTRATTI DI ASSICURAZIONE VITA

Alcuni dati di mercato. Agenda. Alcuni dati di mercato. Definizione. Alcuni dati di mercato I CONTRATTI DI ASSICURAZIONE VITA Corso di GESTIONE DEI RISCHI E DELLE ASSICURAZIONI Si nota un trend complessivo di crescita dei prodotti Vita con un rallentamento nel 2011. I prodotti vita tradizionali rappresentano oltre 80% dei premi

Dettagli

DIRITTO E TECNICA DELLE ASSICURAZIONI

DIRITTO E TECNICA DELLE ASSICURAZIONI presentano: corso di Alta Formazione DIRITTO E TECNICA DELLE ASSICURAZIONI anche propedeutico all iscrizione al R.U.I. ed idoneo all assolvimento degli obblighi di aggiornamento di cui al Regolamento ISVAP

Dettagli

ACCORDO QUADRO PROGRAMMATICO IMPRESA-AGENTI

ACCORDO QUADRO PROGRAMMATICO IMPRESA-AGENTI ACCORDO QUADRO PROGRAMMATICO IMPRESA-AGENTI Tra la Compagnia UNIPOL Assicurazioni S.p.A. e Associazione Agenti Unipol Gruppo Agenti Aurora Gruppo Agenti UGF Gruppo Agenti Navale PREMESSO che il progetto

Dettagli

Bando regionale Servizi innovativi e strategici per la crescita delle imprese giovanili innovative e creative DGR 9/2013. Bologna, 25 febbraio 2013

Bando regionale Servizi innovativi e strategici per la crescita delle imprese giovanili innovative e creative DGR 9/2013. Bologna, 25 febbraio 2013 Bando regionale Servizi innovativi e strategici per la crescita delle imprese giovanili innovative e creative DGR 9/2013 Bologna, 25 febbraio 2013 caratteristiche dei progetti Obiettivi: sostegno a giovani

Dettagli

FONDO MUTUALISTICO MAIS

FONDO MUTUALISTICO MAIS AGRIFONDO MUTUALISTICO Associazione Mutualistica Dei Condifesa Del Veneto E Friuli V.G. Filippo Codato Direttore Condifesa Treviso e coordinatore Condifesa Veneto FONDO MUTUALISTICO MAIS LEGNARO (PD) 27

Dettagli

Il calcolo della pensione INPS e il Sistema Previdenziale in Italia

Il calcolo della pensione INPS e il Sistema Previdenziale in Italia La Previdenza Sociale in Italia Il calcolo della pensione INPS e il Sistema Previdenziale in Italia BBF&Partners, Servizi per la Gestione delle Risorse Umane 1 2 L Assicurazione Previdenziale Obbligatoria

Dettagli

PIANO NUOVI INVESTIMENTI FILIERA AGROALIMENTARE 2015-2017

PIANO NUOVI INVESTIMENTI FILIERA AGROALIMENTARE 2015-2017 PIANO NUOVI INVESTIMENTI FILIERA AGROALIMENTARE 2015-2017 2 MILIARDI PER IL RILANCIO 2 miliardi di euro di investimenti per le imprese agroalimentari italiane. Queste le risorse del Piano 2015-2017 messo

Dettagli

NOVITA SULLA PREVIDENZA COMPLEMENTARE Presentazione

NOVITA SULLA PREVIDENZA COMPLEMENTARE Presentazione NOVITA SULLA PREVIDENZA COMPLEMENTARE Presentazione RIUNIONE DEL 9 NOVEMBRE 2006 SALA BRUNO BUOZZI NOVITA APPORTATE DALLA FINANZIARIA 2007: -ANTICIPO RIFORMA DELLA PREVIDENZA COMPLEMENTARE AL 1 GENNAIO

Dettagli

PERCHÉ CONVIENE ADERIRE A TELEMACO

PERCHÉ CONVIENE ADERIRE A TELEMACO PERCHÉ CONVIENE ADERIRE A TELEMACO CHI È TELEMACO TELEMACO è il Fondo Pensione Complementare del settore delle Telecomunicazioni costituito nel 1998, in forma di associazione riconosciuta senza fine di

Dettagli

Mediazione Civile. Parere e note al testo del DLgs approvato dal Consiglio dei Ministri in data 28 ottobre 2009

Mediazione Civile. Parere e note al testo del DLgs approvato dal Consiglio dei Ministri in data 28 ottobre 2009 Mediazione Civile Parere e note al testo del DLgs approvato dal Consiglio dei Ministri in data 28 ottobre 2009 dicembre 2009 A cura della Commissione Arbitrato e Conciliazione Presidente Flavia Silla Componenti

Dettagli

PROTOCOLLO D INTESA PER L ANTICIPAZIONE SOCIALE DELL INDENNITÀ DI CASSA INTEGRAZIONE GUADAGNI STRAORDINARIA

PROTOCOLLO D INTESA PER L ANTICIPAZIONE SOCIALE DELL INDENNITÀ DI CASSA INTEGRAZIONE GUADAGNI STRAORDINARIA PROTOCOLLO D INTESA PER L ANTICIPAZIONE SOCIALE DELL INDENNITÀ DI CASSA INTEGRAZIONE GUADAGNI STRAORDINARIA In data 2013 in Torino tra Provincia di Torino (di seguito Provincia ) Unicredit Banca (di seguito

Dettagli

Il Regime di Pagamento Unico. Simone Severini DAFNE Facoltà di Agraria Viterbo

Il Regime di Pagamento Unico. Simone Severini DAFNE Facoltà di Agraria Viterbo Il Regime di Pagamento Unico Simone Severini DAFNE Facoltà di Agraria Viterbo Riforma Fischler (2003) Motivazioni della riforma Allargamento dell UE del 2004 (15 25 Stati Membri): Nuovi SM: rapporto abitanti/agricoltori;

Dettagli

5.3.1.1.1 Azioni nel campo della formazione professionale e dell informazione

5.3.1.1.1 Azioni nel campo della formazione professionale e dell informazione 5.3.1.1.1 Azioni nel campo della formazione professionale e dell informazione Riferimenti normativi Codice di Misura Articoli 20 (a) (i) e 21 del Reg. (CE) N 1698/2005. Punto 5.3.1.1.1. dell allegato II

Dettagli

La normativa di riferimento

La normativa di riferimento 1 La normativa di riferimento Reg. (UE) n. 261/2012 del Parlamento Europeo e del Consiglio che modifica il Reg.(CE) n.1234/2007 in materia di rapporti contrattuali nel settore del latte e dei prodotti

Dettagli

La politica di sviluppo rurale e il PSR 2007-2013 della Lombardia

La politica di sviluppo rurale e il PSR 2007-2013 della Lombardia La politica di sviluppo rurale e il PSR 2007-2013 della Lombardia Roberto Pretolani Dipartimento di Economia e Politica Agraria, Agro-alimentare e Ambientale Università degli Studi di Milano La politica

Dettagli

I Piani individuali pensionistici di tipo assicurativo (PIP)

I Piani individuali pensionistici di tipo assicurativo (PIP) I Piani individuali pensionistici di tipo assicurativo (PIP) I Piani individuali pensionistici di tipo assicurativo (PIP) sono forme pensionistiche complementari esclusivamente individuali rivolte a tutti

Dettagli

I Piani individuali pensionistici di tipo assicurativo

I Piani individuali pensionistici di tipo assicurativo I Piani individuali pensionistici di tipo assicurativo (PIP) I Piani individuali pensionistici di tipo assicurativo (PIP) sono forme pensionistiche complementari esclusivamente individuali rivolte a tutti

Dettagli

COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE RELAZIONE DELLA COMMISSIONE

COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE RELAZIONE DELLA COMMISSIONE IT IT IT COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE Bruxelles, 5.6.2009 COM(2009) 258 definitivo RELAZIONE DELLA COMMISSIONE Relazione annuale della Commissione sulla situazione e la gestione del Fondo di garanzia

Dettagli

Costi unitari materie dirette 30 40 Costi unitari manodopera diretta. Energia 10 20 Quantità prodotte 600 400 Prezzo unitario di vendita 120 180

Costi unitari materie dirette 30 40 Costi unitari manodopera diretta. Energia 10 20 Quantità prodotte 600 400 Prezzo unitario di vendita 120 180 SVOLGIMENTO Per ogni attività di programmazione e pianificazione strategica risulta di fondamentale importanza per l impresa il calcolo dei costi e il loro controllo, con l attivazione di un efficace sistema

Dettagli

DIRETTIVE DI ATTUAZIONE. Art. 1 Costituzione e finalità del fondo

DIRETTIVE DI ATTUAZIONE. Art. 1 Costituzione e finalità del fondo Allegato alla Delib.G.R. n. 46/14 del 22.9.2015 FONDO DI CAPITALE DI RISCHIO (VENTURE CAPITAL) PER INVESTIMENTI IN EQUITY PER LA CREAZIONE E LO SVILUPPO DI IMPRESE INNOVATIVE Legge regionale 29 maggio

Dettagli

Gli obblighi di bilancio

Gli obblighi di bilancio IL BILANCIO DELLE SOCIETA DI MUTUO SOCCORSO di Massimo Avincola e Giorgio Gentili Premessa Negli ultimi anni sono state costituite numerose Società di Mutuo Soccorso, molte delle quali, sono state promosse

Dettagli

Mission e obiettivi Invitalia

Mission e obiettivi Invitalia Una chance per fare impresa: gli strumenti di Invitalia Agenzia nazionale per l attrazione degli investimenti e lo sviluppo d impresa SpA Massimo Calzoni Finanza e Impresa Sviluppo, Promozione e Marketing

Dettagli

Sono noti i motivi finanziari che costituiscono un effettivo freno allo sviluppo delle PMI:

Sono noti i motivi finanziari che costituiscono un effettivo freno allo sviluppo delle PMI: 6. Finanze 1 - Operazioni di capitalizzazione e di finanziamento delle PMI e proposte per contrastare la crisi economica in adesione ai principi europei dello Small Business Act Sono noti i motivi finanziari

Dettagli

REG. (UE) n. 1308/2013 OCM VINO MISURA ASSICURAZIONE DEL RACCOLTO CAMPAGNA 2015

REG. (UE) n. 1308/2013 OCM VINO MISURA ASSICURAZIONE DEL RACCOLTO CAMPAGNA 2015 REG. (UE) n. 1308/2013 OCM VINO MISURA ASSICURAZIONE DEL RACCOLTO CAMPAGNA 2015 Disposizioni per la presentazione della domanda di aiuto Pag. 1 di 15 Sommario PREMESSA... 3 OCM VINO MISURA ASSICURAZIONE

Dettagli

WELFARE INTEGRATO: QUALCOSA PIÙ DI UN IDEA

WELFARE INTEGRATO: QUALCOSA PIÙ DI UN IDEA Associazione Italiana per l Previdenza e Assistenza Complementare Giornata Nazionale della Previdenza Milano, Palazzo Mezzanotte 15 maggio 2015 WELFARE INTEGRATO: QUALCOSA PIÙ DI UN IDEA Indice Di cosa

Dettagli