Progetto di Educazione Ambientale DAI COLORE AL GRIGIO

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1 Progetto di Educazione Ambientale DAI COLORE AL GRIGIO Cooperativa Sociale l Ulivo s.c.r.l. Via del Lavoro 25/h Bologna Tel Fax Codice Fiscale e Partita Iva :

2 INDICE La problematica sui rifiuti R.A.E.E. 3 La Cooperativa sociale l Ulivo 4 Progetto di Educazione ambientale per i bambini delle scuole primarie di Bologna 5 Partner di progetto 6 Piano di diffusione 7 Proposte di partnership 9 Budget 12 2

3 La problematica sui rifiuti R.A.E.E. Molte apparecchiature elettriche ed elettroniche contengono sostanze e materiali che non presentano alcun pericolo durante il normale uso e ciclo di vita delle apparecchiature stesse, ma che, se abbandonate nell ambiente, se non smaltite in discariche ed inceneritori di rifiuti urbani o se non correttamente trattate possono inquinare l aria, l acqua e il suolo ed anche nuocere seriamente alla salute. Questi prodotti vanno trattati correttamente e destinati al recupero di materiale di cui sono composti, come il rame, il ferro, l acciaio, l alluminio, il vetro, l argento e l oro. Negli ultimi anni l inquinamento dei rifiuti dovuti alla demolizione di apparecchiature elettriche ed elettroniche (come computer e telefoni cellulari) è divenuto un serio problema, perché l attuale tecnologia ne determina un rapido aggiornamento, comportando una riduzione della loro vita media e un inevitabile aumento di rifiuti appartenenti a questa categoria. Nel 2000 la percentuale dei rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche (R.A.E.E.) era pari al 4% del totale dei rifiuti prodotti in Italia. Negli ultimi anni il volume di R.A.E.E. è cresciuto ad una media che va dal 3% al 5% all anno. Al fine di ridurre l impatto ambientale di queste apparecchiature, il parlamento europeo ha adottato una nuova normativa, il D. Lgs 151/2005, per quel che concerne lo smaltimento dei R.A.E.E. Il decreto impone la limitazione e l eliminazione di alcune sostanze presenti nei R.A.E.E. e il raggiungimento entro la fine del 2008 della soglia di almeno 4Kg all anno procapite di R.A.E.E. ottenuto mediante raccolta differenziata. Tutti gli strumenti informatici: computer, stampanti, scanner, palmari e altro ricadranno sotto la nuova normativa. Il percorso indicato per raggiungere questi obiettivi passa attraverso un maggior coinvolgimento di tutte le parti che partecipano al ciclo di vita degli apparecchi elettrici ed elettronici: dal produttore alle amministrazioni pubbliche, dai rivenditori ai consumatori. Il decreto non si occupa solo di limiti, ma prevede anche politiche di sostegno ed incentivazione alla ricerca di materiali e sostanze ecocompatibili e meno nocive alla salute, volte a premiare il riciclo e il riutilizzo dei componenti R.A.E.E. per la produzione di nuovi beni. Il decreto stabilisce misure e procedure finalizzate a: a) Ridurre la produzione di R.A.E.E. b) Promuovere il reimpiego, il riciclaggio e le altre forme di recupero dei R.A.E.E., in modo tale da ridurne la quantità da avviare allo smaltimento; c) Migliorare, sotto il profilo ambientale, l intervento dei soggetti che partecipano al ciclo di vita di queste apparecchiature (i produttori, i distributori, i consumatori e gli operatori direttamente coinvolti nel trattamento dei R.A.E.E.); d) Ridurre l uso di sostanze pericolose nelle apparecchiature elettriche ed elettroniche. Oltre a prevedere politiche di sostegno e incentivazione alla ricerca di materiali e sostanze ecocompatibili e meno nocivi per la salute, il decreto estende la responsabilità dl produttore anche dopo l immissione delle apparecchiature sul mercato. Dal 13 agosto 2008 è scattato l obbligo di ritiro dell usato a fronte dell acquisto di un nuovo apparecchio dello stesso tipo. In considerazione di questo, è necessario operare e interagire a livello politico, economico e culturale, sottolineando l importanza dell educazione alla tutela ambientale rivolta a tutti i soggetti sociali ed in particolare ai giovani. Il progetto proposto è una modalità alla quale si tenta di rispondere a questa esigenza e propone il coinvolgimento di tutte le parti chiamate in causa. 3

4 La Cooperativa sociale l Ulivo è Mission L Ulivo è una cooperativa sociale di tipo B che si occupa di inserimento lavorativo di soggetti adulti svantaggiati ed esclusi dal mercato del lavoro. Aiutare i soggetti segnalati ad abbandonare la situazione di disagio in cui vivono e a riacquisire sicurezza persa o mai avuta grazie alla soddisfazione e la gratificazione che sono spesso il frutto di un impegno lavorativo concreto e stimolante. Tutelare l ambiente che ci circonda attraverso la diffusione della cultura del riciclaggio e del recupero di una serie di apparecchiature elettriche di largo consumo. La cooperativa sociale l Ulivo desidera sviluppare una consapevolezza del valore residuo nelle filiere produttive e di informare aziende ed enti privati sulla possibilità di smaltire correttamente e a costi ridotti, rifiuti elettrici, ed elettronici riducendone l impatto ambientale. Tutto questo con l obiettivo di creare nuova occupazione per le persone adulte in difficoltà. La storia La cooperativa sociale l Ulivo nasce nel 1986 grazie al lavoro di un gruppo di obiettori di coscienza e di volontari. Le finalità che la cooperativa si prefigge sono la mutualità, la solidarietà e una giusta distribuzione del guadagno attraverso una politica del lavoro non strutturata sullo sfruttamento. In passato, il campo prevalente d intervento è stato il disagio del mondo giovanile: gruppi residenziali e semiresidenziali per minori, centri socio-educativi e interventi individuali. Oggi l obiettivo della cooperativa è soprattutto quello di aprire orizzonti lavorativi nuovi per chi si trova in difficoltà. Attualmente lavorano in cooperativa detenuti che godono delle misure alternative al carcere o che dispongano di borse lavoro. I nostri servizi La cooperativa sociale l Ulivo fornisce servizi per lo smaltimento di rifiuti speciali. Promuove la raccolta differenziata di - rifiuti derivanti dai sistemi di stampa elettronica come toner di stampanti laser, cartucce di fax e stampanti a getto d inchiostro. - rifiuti elettrici ed elettronici come computer, stampanti, fax, hard disk, favorendone la rigenerazione. - fornisce inoltre servizi per la raccolta differenziata. La cooperativa è autorizzata al trasporto e allo stoccaggio dei rifiuti ed è iscritta all Albo Nazionale Gestori rifiuti BO/0380/S. 4

5 Il progetto di Educazione ambientale per i bambini delle scuole primarie di Bologna Il progetto, ideato dalla Cooperativa sociale l Ulivo, intende realizzare una campagna di sensibilizzazione rivolta prevalentemente agli studenti delle scuole primarie della città di Bologna, attraverso iniziative di educazione ambientale. L iniziativa sarà finalizzata a sviluppare capacità operative e di azione responsabile da parte di singoli o di gruppi di studenti, mirate all adozione di specifici comportamenti volti alla conservazione e al miglioramento dell ambiente, in osservanza delle nuove normative in tema di smaltimento di R.A.E.E. Fasi del progetto La campagna verrà strutturata ed organizzata in momenti ed attività con lo scopo di attirare l attenzione e sensibilizzare i bambini, le famiglie e il personale della scuola sulla tutela dell ambiente attraverso una corretta gestione dei rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche. I FASE Verrà presentato il progetto ai potenziali partner, alle Istituzioni e ai dirigenti scolastici attraverso degli incontri one-to-one, con la richiesta di sottoscrivere l adesione. Una conferenza stampa segnerà l inizio ufficiale del progetto. II FASE Verrà presentata la campagna di sensibilizzazione con i contenuti del progetto a ciascuna scuola che deciderà di aderire, attraverso un gioco-spettacolo. In questa occasione verranno distribuiti: - ai bambini dei kit comprensivi di materiale informativo, gadget degli sponsor e buoni sconto per le famiglie. - i contenitori per la raccolta dei R.A.E.E., che serviranno a realizzare l Isola ecologica all interno delle scuole, funzionali al conferimento differenziato dei rifiuti da parte di alunni o genitori, non sono esclusi dalla raccolta gli insegnanti e tutto il personale scolastico. Si tratterà di rifiuti facilmente reperibili nelle abitazioni e in disuso e trasportabili manualmente: non ingombranti. Nello specifico: - toner e cartucce; - cellulari e accessori; - piccoli elettrodomestici; - pile e batterie; - giocattoli elettrici. Le scuole dovranno concentrare la raccolta in un periodo di tempo limitato, nel tentativo di coinvolgere gli alunni arrivando indirettamente a colloquiare con le rispettive famiglie, con il preciso scopo di apportare un cambiamento negli stili di vita legati all utilizzo delle apparecchiature in questione e del riciclaggio. FASE III Al termine della raccolta verranno premiate le scuole che avranno raccolto una quantità significativa di R.A.E.E. I premi per le scuole verranno consegnati durante un evento finale organizzato per tutte le scuole partecipanti al progetto. 5

6 Partner di progetto Il progetto è condiviso da: Fondazione del Monte di Bologna Regione Emilia Romagna - Assessorato all Ambiente Provincia di Bologna - Assessorato all Ambiente Comune di Bologna - Assessorato all Ambiente Confcooperative 6

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