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2 INDICE 1. INTRODUZIONE PARATIA DI PALI TRIVELLATI IN C.A MURO IN C.A REGIMAZIONE ACQUE METEORICHE... 3

3 1. INTRODUZIONE Il piano di manutenzione dell opera è il documento complementare al progetto esecutivo che prevede, pianifica e programma, tenendo conto degli elaborati progettuali esecutivi effettivamente realizzati, l attività di manutenzione dell intervento al fine di mantenerne nel tempo la funzionalità, le caratteristiche di qualità, l efficienza ed il valore economico. Gli interventi previsti in questo progetto prevedono la sistemazione della frana attraverso la realizzazione di un muro fondato su paratia di pali, da realizzarsi alla base della scarpata di monte della SP n 58 in continuità con quello esistente ed in sostituzione della porzione ceduta; la realizzazione delle opere permetterà di ripristinare il profilo della scarpata precedente all'innescarsi del movimento franoso. Oltre al rifacimento delle porzioni di carreggiata della strada comunale di Lorenzano e della Strada Provinciale n 58 lesionato, sarà realizzata una rete di opere di drenaggio superficiale per la regimazione delle acque incidenti sull'area interessata dal movimento e sulle aree limitrofe. A valle della Strada Provinciale n 58 il rilevato messo in opera come rinforzo al piede della frana verrà compattato e rimodellato, al fine di conferirgli una conformazione definitiva. 2. PARATIA DI PALI TRIVELLATI IN C.A. Dissesto delle strutture dovuto a cedimenti differenziali, fessurazioni, fenomeni corrosivi e processi di degradazione chimico-fisica a causa del continuo contatto del palo con il terreno, deformazioni a causa della presenza di carichi superiori a quelli di progetto. Ogni 20 anni si consiglia di scavare lato valle per vedere se la testa del palo è integra o presenta anomalie; in caso di anomalie è necessario procedere con indagini strumentali non distruttive (prove vibrazionali o ecometriche) che permettono di valutare l'integrità della struttura, il diametro efficace, la lunghezza effettiva del palo ed il comportamento dinamico al piede (palo immorsato o sospeso).

4 Se necessario l'unico intervento ammissibile è la sostituzione del palo o dei pali. 3. MURO IN C.A. Disgregazione, decoesione caratterizzata da distacco di granuli o cristalli sotto minime sollecitazioni meccaniche. Distacco, disgregazione e distacco di parti notevoli del materiale che può manifestarsi anche mediante espulsione di elementi di ricoprimento dalla loro sede. Erosione superficiale, asportazione di materiale dalla superficie dovuta a processi di natura diversa. Presenza di vegetazione, caratterizzata dalla formazione di licheni, muschi Ogni 12 mesi l utente dovrà essere controllata l integrità delle strutture individuando la presenza di eventuali anomalie come disgregazioni, distacchi, degrado del cls. Gli interventi riparativi dovranno effettuarsi a secondo del tipo di anomalia riscontrata e previa diagnosi delle cause del difetto accertato. Per l intervento sarà valutata la necessità economica con apposita perizia, eventualmente con l intervento di una ditta specializzata 4. REGIMAZIONE ACQUE METEORICHE Corrosione, delle tubazioni di adduzione con evidenti segni di decadimento delle stesse evidenziato con crepe e piccole spaccature nel cemento. Difetto ai raccordi o alle connessioni, perdite di fluido in prossimità i raccordi dovute a errori o sconnessioni delle giunzioni.

5 Erosione, del suolo e all esterno dei tubi che è solitamente causata dall infiltrazione della terra. Penetrazioni di radici, all interno dei condotti che provocano intasamento del sistema. Sedimentazione, accumulo di depositi minerali sul fondo dei condotti che può causare l intasamento. Difetti dei chiusini, rottura delle piastre di copertura dei pozzetti o chiusini difettosi, chiusini rotti, incrinati, mal posati o sporgenti. Intasamento, incrostazioni o otturazioni delle griglie dei pozzetti dovute ad accumuli di materiale di risulta quali fogliame, vegetazione, ecc. Verifica dello stato dei pozzetti e della funzionalità degli allacciamenti almeno quattro volte all anno. Gli interventi di manutenzione possono procedere di pari passo con il programma di verifica ed essere determinati dallo stesso; in particolare la verifica dei pozzetti può essere accompagnata immediatamente dalle operazioni di pulizia e manutenzione. La manutenzione consiste nella riparazione e/o sostituzione parziale di tubazioni e canalette, nella riparazione dei pozzetti di raccolta, di salto, il tutto ogni qualvolta si riscontri il loro cattivo stato di conservazione, o il loro mancato funzionamento. 1. Riparazione e/o sostituzione parziale delle tubazioni: tale operazione dovrà essere effettuata mediante scavo a cielo aperto e dopo aver liberato la tubazione dal materiale di ricoprimento. Dovrà essere prestata particolare attenzione a non danneggiare le tubazioni che sono destinate a rimanere in esercizio: a tal fine si dovrà provvedere al taglio completo del condotto da sostituire sfilando le estremità. 2. Manutenzione delle canalette e condotte: una manutenzione costante deve essere eseguita al fine di mantenere sgombre e pulite le canalette e le condotte di smaltimento delle acque meteoriche. Dovrà essere rimosso il materiale accumulato, al fine di garantire il deflusso di massima portata.

6 2. Manutenzione delle apparecchiature di chiusura e di coronamento: una manutenzione costante deve essere eseguita per i manufatti in ghisa quali chiusini dei pozzetti e relativi telai; infatti l eccessivo carico e la frequenza di transito del traffico veicolare possono inficiarne la stabilità; l operazione in genere consiste nello smuovere completamente il chiusino e riposizionarlo con getto in cls. Essendo inoltre questi manufatti compresi nel piano stradale è indispensabile riposizionarli in quota ogni qualvolta si provveda al rifacimento dello strato di usura della pavimentazione stradale al fine di evitare pericolose sporgenze od avvallamenti nella pavimentazione stessa. 5. STRATO DI USURA Usura del manto a causa di agenti atmosferici, fessurazioni, rotture e sollevamenti Valutazione visiva, quando necessaria, per determinare presenza e dimensioni di anomalie. curativo quando necessario: sistemazione delle zone fessurate e chiusura delle buche con conglomerato bituminoso a caldo; Sostituzione quando necessario: rifacimento dell'intero manto di asfalto previa demolizione del vecchio manto, pulitura del sottofondo e posa di nuovo manto. Arezzo, Ottobre 2011 Dott. Geol. Massimiliano Rossi Dott. Ing. Lorenzo Corri

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