Giornalino della scuola primaria di Zivignago

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1 Cooperativa del CUORE Giornalino della scuola primaria di Zivignago Numero 5

2 INDICE PAGINE 3 4 MONDO COOPERATIVO PAGINE 5-6 NOI E I NOSTRI BOSCHI PAGINE 7-8 GITA E SCOPERTE AL MUSE PAGINE 9-10 I MARSUPIALI PAGINE I PLACENTATI PAGINA 13 I MONOTREMI PAGINE MUSE: UN VIAGGIO NEL TEMPO PAGINA 16 L'UNIVERSO PAGINE LA LUNA PAGINE GLI ASTRONAUTI PAGINE GLI ALBERI PAGINE VADO A SCUOLA PAGINE TORINO PAGINE ROMA PAGINE ARTE PAGINE POESIE A RICALCO PAGINE CANZONI DI NATALE PAGINE BURATTINI PAGINE CALENDARIO DELL'AVVENTO

3 LA NOSTRA MONDO COOPERATIVO COOPERATIVA La Cooperativa del Cuore Cooperativa del CUORE ha molti soci e anche dei ruoli molto importanti: PRESIDENTE, VICE- PRESIDENTE, SINDACO, SEGRETARI, DOCUMENTARISTI e CASSIERE. Il nostro presidente è Alice Carlin di classe quinta e il vicepresidente è Sofia Pucker, i sindaci sono Matteo Raffini, Alessandro Passaseo e Jennifer Valentini; le segretarie sono Maya De Carli, Alessia Carlin, Brigitte Gadler, Alice Ropelato; i documentaristi sono Samuele Fruet e Christian Laner e i cassieri sono Gaia Girardi, Martina Leonardi e Nicolò Girardi. Quest'anno gli alunni della scuola di Zivignago si sono riuniti in Assemblea e hanno votato per rieleggere il presidente e tutti gli altri incarichi. La nostra cooperativa aiuta delle associazioni che hanno bisogno di cure, della scuola e dei diritti che tutte le persone hanno. Le associazioni che abbiamo aiutato finora sono: APIBIMI, MEDICI CON L'AFRICA, AMICI DI BREZOI e KARUMA HOME. I soldi che doniamo a queste associazioni li ricaviamo dal mercatino che facciamo a Natale e a fine anno e dalla vendita del giornalino cartaceo e on-line. Al mercatino vendiamo le cose create da noi alunni a mano e anche il giornalino scolastico. Tutti gli alunni della scuola di Zivignago sono soci della nostra cooperativa. Anche genitori, insegnanti, nonni e amici possono diventare soci, ma non hanno il diritto di voto nelle Assemblee. Ogni socio deve pagare una quota associativa di di 1,00 euro. Classe quinta

4 MONDO COOPERATIVO ziviscuola.it Cooperativa del CUORE Dal primo ottobre 2013 è attiva una nuova piattaforma didattica ampliata e abbellita grazie al contributo di un gruppo di lavoro formato da genitori e insegnanti. Tale spazio virtuale protetto è a disposizione delle alunne e degli alunni della scuola per parlare in chat, inserire argomenti in un forum, visionare foto, ampliare l'offerta formativa con video, articoli, giochi e altro materiale a disposizione. Si presta bene a sperimentare la navigazione in rete con vantaggi e rischi. I genitori possono entrare nel mondo della scuola, vedere cosa fanno i propri figli, trovare avvisi e informazioni, lasciare commenti o argomenti in uno spazio a loro dedicato. Essa si propone come ambiente di formazione continua e scambio culturale. GRAZIE a tutti quanti hanno contribuito con lavoro volontario e gratuito e con interventi economici.

5 SCIENZA Noi e i nostri boschi Mercoledì 13 novembre 2013, gli alunni della classe 5 di Zivignago hanno fatto un'uscita nel bosco. Un'ora dopo dell'inizio della scuola è arrivata Laura, un'educatrice ambientale che si occupa dell'a.s.u.c. Ci ha spiegato che A.S.U.C. significa ( AMMINISTRAZIONE SEPARATA degli USI CIVICI ), cioè che è un'associazione che si occupa dei boschi pubblici. In seguito siamo usciti con l'educatrice ambientale e con la maestra Renza e la maestra Laura. Ci siamo messi in cammino su un versante della collina del CASTELLO DI PERGINE. Purtroppo era leggermente nuvoloso, ma poi, per fortuna, dopo aver percorso un bel pezzo di strada, è comparso finalmente il sole. La stradina su cui abbiamo camminato era immersa fra alberi e arbusti, alcuni erano molto alti. Abbiamo potuto osservare vari alberi fra cui: la quercia, il castagno, il carpino, la betulla, l'abete rosso, il faggio, il pino silvestre e l' acacia o robinia. Una volta arrivati in un punto soleggiato, ci siamo fermati ed abbiamo posto gli zaini per terra e ci siamo seduti vicino a Laura.

6 SCIENZA Siamo rimasti seduti, zitti e fermi finché Laura, con un cronometro, ha calcolato un minuto; intanto abbiamo potuto ascoltare tutti i rumori del bosco. Abbiamo sentito il fruscio delle foglie, l'abbaiare di un cane, il traffico della strada vicina, il picchio verde, le cince, i passeri, le cornacchie e il picchio rosso. Il secondo esercizio consisteva nel mettersi in cerchio e chiudere gli occhi con le mani dietro la schiena e Laura, mentre passava, ci distribuiva un oggetto nelle mani. Quando Laura ha finito di distribuire gli oggetti a tutti abbiamo aperto gli occhi dovevamo trovare la persona che aveva l' oggetto uguale al nostro. Appena abbiamo aperto gli occhi abbiamo trovato il nostro compagno. Ci siamo poi sfamati e sfogati mangiando e giocando. Ricominciata la LEZIONE, abbiamo fatto un gioco bellissimo con le coppie formate precedentemente, che era basato sulla fiducia e sulla responsabilità. Uno dei due era bendato e l'altro lo guidava in cerca di un albero. Ognuno aveva un albero diverso. Quello bendato doveva toccare la corteccia e le foglie, poi il compagno portava il bendato al punto di partenza e lì si doveva togliere la benda e si doveva trovare l'albero toccato. Abbiamo fatto anche un disegno dell'albero, poi abbiamo appoggiato un foglio sulla corteccia e sulla propria foglia e abbiamo colorato con i pastelli a cera per creare un capolavoro che assomigli ad un albero. Quando tutti hanno finito siamo tornati a scuola. È stata una gita molto interessante e abbiamo imparato una boscagliata di cose. Classe quinta

7 SCIENZA GITA AL MUSE Il 22 ottobre siamo andati al Muse, il nuovo Museo della scienza di Trento. Abbiamo visto, nel reparto dove c'erano oggetti antichi, delle pietre venute dal cielo, cioè delle meteoriti. Poi siamo andati nel reparto dei dinosauri dove c'erano scheletri e fossili: un velociraptor, la testa del triceratopo, il fossile di un dinosauro acquatico e, sospeso sopra le teste dei visitatori lo scheletro di un enorme animale senza denti: una balenottera di circa un anno. Dopo un po' una signorina ci ha portato nel reparto degli animali imbalsamati e lì abbiamo visto: una foca, un cucciolo di delfino, uno scoiattolo volante che usa la pelliccia in eccesso per planare, un lemure con grandi occhi sporgenti, un moscardino, un opossum, un petauro dello zucchero, un wallaby dal collo rosso, un criceto comune,un formichiere, dei pipistrelli di due razze diverse che avevano rispettivamente le orecchie molto grandi per percepire i suoni o gli occhi enormi per vedere le prede. Vicino a questi piccoli animali c' era anche un enorme rinoceronte. Sospesi a quote diverse, in base al loro habitat naturale, facevano bella mostra di sé tanti uccelli: sopra tutti volava l' aquila reale, e di seguito la civetta delle nevi, il gufo reale, il nibbio, il falco, la poiana, il barbagianni, la pernice bianca, il pavone con la coda a ventaglio, il pettirosso, il corvo,l 'usignolo, la ghiandaia dalle piume azzurre, la gazza ladra, il cuculo, il picchio rosso e il picchio verde. Al livello inferiore apparivano: la cicogna, l'airone cinerino, l' aquila di mare, le rondini, i gabbiani, il martin pescatore. Dopo abbiamo visto degli acquari con: tartarughe marine, pesci di varie specie, tra cui anche un pesce gatto; nell'ultimo acquario c' erano dei pesci dalla livrea fluorescente: i maschi di questa specie sulla pinna anale hanno dei puntini argentei; alcune femmine nascondono le loro uova in bocca per proteggerle. Siamo entrati nella serra tropicale dove c'era una bellissima cascata e si respirava aria calda e umida. Abbiamo seguito la stradina e abbiamo visto una tartaruga acquatica gigante che si nascondeva tra le rocce mimetizzandosi. Abbiamo osservato delle piante che non conoscevamo e, ad un certo punto abbiamo sentito strani versi: le registrazioni della scimmia urlatrice. Tra le piante abbiamo visto una gabbietta e abbiamo chiesto per che animale fosse. Ci hanno detto che era per un pappagallo. Abbiamo proseguito e il signore ci ha fatto osservare delle piante: il banano, la pianta della cannella, del caffè,, dello zucchero. Nel reparto storico c' erano l' uomo Sapiens, l' uomo di Neandertal, un uomo cacciatore e l' uomo del Neolitico. Poi siamo tornati alla stazione dei treni e le nostre mamme ci sono venute a prenderci e siamo tornati a casa. Classe IV

8 SCIENZA SCOPERTE AL MUSE Al Muse abbiamo scoperto che i mammiferi li possiamo trovare in qualsiasi ambiente, dalle calotte glaciali ai caldi deserti. Alcuni gruppi sono riusciti a colonizzare con successo anche l'ambiente acquatico, mentre altri hanno sviluppato delle ali e sono perciò in grado di volare. Nonostante le differenze di dimensioni ed abitudini di vita, tutti i mammiferi sono accomunati da: OMEOTERMIA cioè mantengono costante la temperatura del loro corpo (eccetto i bradipi) VIVIPARITA' (ad eccezione dei Monotremi, che sono ovipari) CURE PARENTALI che prevedono anche l'allattamento della prole. LA GRANDE CLASSE DEI MAMMIFERI E' STATA DIVISA IN TRE GRANDI GRUPPI: I MARSUPIALI I PLACENTATI I MONOTREMI I marsupiali devono il loro nome alla presenza del caratteristico marsupio o tasca protettiva in cui il piccolo completa il suo sviluppo fino a quando non è pronto per affrontare il mondo esterno. Sono marsupiali il canguro, il koala e l'opossum. I placentati comprendono la maggior parte dei mammiferi (elefanti, gatti, cani, leoni, scimmie...). Partoriscono i cuccioli vivi perciò sono detti vivipari. Balene e delfini, vivono in acqua; i pipistrelli vivono in aria, i bradipi vivono sugli alberi. Conosciuti come mammiferi ovipari che depongono le uova, i monotremi sono un ordine che comprendono i mammiferi più antichi. Sono l'ornitorinco e l'echidna.

9 IL CANGURO SCIENZA I MARSUPIALI I canguri sono comparsi in Australia circa 15 milioni di anni fa. Vivono in Australia, Nuova Guinea, Tasmania e nelle isole limitrofe. Gli habitat sono molto vari: dalla steppa ad ambienti di montagna. L'attività è per lo più notturna. Molte specie vivono in gruppi. Possono spostarsi con due diverse andature: a basse andature procedono come un quadrupede aiutandosi con la coda come quinto arto, mentre ad alte velocità avanzano con salti compiuti con le poderose zampe posteriori, usando la coda per bilanciare il corpo. In alcuni casi possono raggiungere la velocità di 50 km/h e compiere salti di 9 metri di lunghezza. I canguri sono erbivori e possono essere dannosi per i raccolti. La testa, rispetto al resto del corpo, è piccola ed allungata, le orecchie sono ben sviluppate e la coda è lunga e muscolosa. Le zampe anteriori terminano con cinque dita usate per prendere il cibo. La dentatura contiene solo quattro incisivi: i due inferiori sono più sviluppati di quelli superiori e nella masticazione urtano una zona dura del palato. I canini sono fortemente regrediti o mancano del tutto. Le femmine dei canguri hanno marsupi ben sviluppati aperti anteriormente e dotati di quattro mammelle. La gestazione varia dai 90 ai 110 giorni. Quando il piccolo nasce pesa soltanto un grammo ed è lungo non più di 2 centimetri. L' OPOSSUM Gli opossum vivono in spazi aperti nelle foreste tropicali e temperate. Hanno un mantello un po' arruffato dalla colorazione grigia-rossiccia-bruna con la punta dei peli bianchi, il muso è appuntito e bianco con le orecchie larghe e lunghe; possiedono cinque dita per ogni zampa e la coda senza peli ricorda quella di un topo. Mangiano tutto quello che trovano nelle loro ricerche notturne a caccia di cibo (piccoli mammiferi, uova, insetti, frutti e semi) e, pur passando la maggior parte della loro esistenza a terra, in caso di necessità diventano degli ottimi arrampicatori e nuotatori. Se si sentono minacciati possono rimanere per ore intere stesi a terra completamente immobili, con la bocca aperta e gli occhi sbarrati, fingendosi morti nella speranza che il predatore desista dal suo intento.

10 SCIENZA Non amano la compagnia dei loro simili ad eccezione del periodo che maschio e femmina s'incontrano per l'accoppiamento. Fanno parte della famiglia dei mammiferi marsupiali e quindi i piccoli vengono allevati e allattati nella speciale sacca (marsupio) della madre, che lasceranno dopo due mesi e mezzo dalla nascita. IL KOALA Il koala è un mammifero detto anche orsetto marsupiale che vive in Australia in piccoli gruppi. Il koala ha delle forme goffe: testa grossa con grandi orecchie pelose, muso corto con un grosso naso e piccoli occhi; le sue quattro zampe sono robuste e ha degli unghioni aguzzi per arrampicarsi sui tronchi più lisci. La sua alimentazione è solo vegetariana e quindi vive sugli alberi di eucalipto perché è molto ghiotto delle sue foglie più tenere e dei suoi germogli. Verso sera inizia il suo pasto e mangia fino a mezzo chilo di foglioline al giorno. Il koala misura da 60 a 80 cm di lunghezza e pesa dai 5 ai 7 Kg. Questo animale ha la spina dorsale e ha un marsupio dove tiene i piccoli fino a sei mesi. La mamma koala partorisce un solo cucciolo alla volta e dopo 30 giorni di gravidanza nasce un piccolo che pesa 5g ed è alto 2 cm. Il koala vive fino a raggiungere circa 20 anni. CANGURO KOALA OPOSSUM

11 IL PIPISTRELLO SCIENZA I PLACENTATI I pipistrelli sono gli unici mammiferi in grado di volare. Si possono incontrare nelle foreste tropicali e temperate, nei deserti, nelle praterie, nelle savane e in ambienti urbani e suburbani. Nelle zone tropicali, dove sono in assoluto l'ordine di mammiferi più numeroso, hanno raggiunto la massima diversità. La maggior parte dei pipistrelli cerca cibo vicino ai corsi d'acqua e la loro dieta puà esere alquanto varia. Le ali si sono sviluppate dalla modifica sostanziale dell'arto superiore, dove l'avambraccio e, ancor di più le ossa metacarpali e le falangi della mano, hanno subito un allungamento sproporzionato. Le dita sono congiunte da una membra che si estende fino ai fianchi del corpo e agli arti inferiori. IL BRADIPO Il nome del bradipo deriva dal greco e significa piede lento e vive in America Meridionale. Hanno abitudini solitarie e dormono circa 19 ore al giorno. In natura vivono in media 12 anni. I bradipi vivono solitamente in ambienti tropicali e umidi con un clima mite tutto l'anno. La pelliccia del bradipo ha una particolare caratteristica: essa è ricoperta da minuscole alghe a causa dell'elevata umidità dell' ambiente in cui vive e dei suoi movimenti molto lenti. In acqua però il bradipo risulta essere un ottimo nuotatore. È famoso per la sua lentezza e si muove ad una velocità massima di circa 0,24 km/h. Non beve acqua, ma la assume attraverso la frutta e la verdura che mangia. La riproduzione avviene solitamente fra i mesi di marzo e aprile. Il piccolo nato non si separerà mai dalla madre rimanendo saldamente aggrappato alla sua pelliccia. A sei mesi circa dalla nascita la madre lascia l'albero al piccolo, il quale eredita la sua parte di territorio che, se maschio, non abbandonerà più per il resto della vita. LA BALENA Le balene, sono respiratrici coscienti, cioè devono decidere quando respirare. Come tutti i mammiferi dormono, ma non possono dormire per periodi troppo lunghi proprio perchè devono essere coscienti per respirare.

12 SCIENZA Sul dorso della balena c'è un foro chiamato sfiatatoio che serve al mammifero per epellere lo sporco dell'apparato respiratorio. La balena azzurra è il più grande tra i cetacei viventi; le sue dimensioni arrivano a 33 metri di lunghezza e 160 tonnellate di peso. La balena è a rischio di estinzione a causa della caccia a cui è sottoposta. Alcune balene muoiono perchè restano impigliate nelle reti dei pescatori e così non possono più risalire in superficie per respirare e affogano. Un'altra causa di pericolo per la balena è la caccia, infatti le balenae vengono cacciate per la loro carne. I paesi che praticano questa caccia sono: la Norvegia,l'Islanda,il Giappone, la Siberia e il Canada. La balena non ha denti ma ha delle spazzole. Il piccolo della balena è lungo dai 5 ai 7 metri di lunghezza e viene nutrito con il latte grasso della madre. In acqua: BALENA In aria: PIPISTRELLO Sugli alberi: BRADIPO

13 L'ECHIDNA SCIENZA I MONOTREMI L'echidna è un piccolo animale che vive in Australia. Il nome è di origine greca e ricorda un mostro della mitologia. Il suo corpo, nella fantasia dei Greci, era immaginato come un corpo di donna unito alla coda di un serpente. L'echidna nella realtà non è un mostro terrificante, ma un buffo incrocio tra un formichiere e un istrice. Il suo corpo è rivestito di spine e peli ruvidi, il muso è lungo, stretto e appuntito. L'echidna è un mammifero che depone l'uovo nel suo marsupio fino alla schiusa dello stesso. I piccoli, dopo la nascita succhiano il latte fino al completo sviluppo. Sono grandi insettivori e si nutrono di formiche e termiti,cacciano scavando il terreno con robusti artigli sulle zampe anteriori. La bocca è senza denti, ma con una lingua molto lunga che esce a caccia di piccole prede. Questi animali non superano i 60 cm di lunghezza e il peso varia tra i 10 e i 15 kg. L'ORNITORINCO L'ornitorinco è un piccolo mammifero semiacquatico originario dell'australia Orientale. È uno dei pochi mammiferi che depongono le uova. Il corpo e la larga coda piatta dell'ornitorinco soni ricoperti di una pelliccia marrone, ha i piedi palmati e un grande muso che ricordano un'anatra. Il maschio ha sulle zampe posteriori uno sperone cavo che usa per iniettare il veleno ai predatori. L'ornitorinco è un animale notturno che abita piccoli corsi d'acqua e fiumi della Tasmania. ECHIDNA ORNITORINCO Classe 4^

14 SCIENZA MUSE: UN VIAGGIO NEL TEMPO Il giorno 5 novembre gli alunni della classe 5 di Zivignago sono andati a Trento per visitare il Muse, il nuovo Museo della Scienza. Ecco come è andata. La mattina abbiamo fatto una visita libera al museo e il pomeriggio abbiamo partecipato a un laboratorio. Ci siamo andati per ripassare le cose imparate negli anni precedenti, ma anche per conoscere meglio il Sistema Solare. Prima d'entrare al Muse abbiamo fatto merenda nel prato davanti alle case. Da lì, sbalorditi, abbiamo guardato la grandezza, la forma e la bellezza del nuovo museo. Entrati lo abbiamo visitato e all'inizio vedendo tutti quei piani ci siamo impressionati. Siamo partiti dal piano terra che rappresentava l'era dei dinosauri, successivamente abbiamo visto il primo piano dove c'erano tutti i giochi. Quindi siamo passati al secondo piano che rappresentava le molecole del nostro DNA, ma c'era anche un esperimento che ci ha incuriositi e funziona così: l'acqua calda sale verso l'alto e, superando i 100 gradi, fa una scossa elettrica nell'ampolla. Contemporaneamente si accende una luce in base alla molecola fatta. Finito il corridoio c'era una porta che portava alla serra tropicale del museo, era lungo un percorso ad a spirale dove faceva molto caldo ed era molto umido. Erano esposte molte piante e fiori tropicali.

15 SCIENZA Abbiamo fatto molti giochi, ma dopo 20 minuti le maestre ci hanno chiamati e ci hanno portato in un giardino vicino al museo per pranzare. Nel pomeriggio abbiamo partecipato ad un laboratorio in cui la nostra guida era Christian. Entrati nell'aula ci siamo seduti attorno ai tavoli e abbiamo cominciato a parlare del Sistema Solare e dei pianeti. Christian ci ha fatto vedere delle immagini proiettate sul muro e ce le ha spiegate e ci ha fatto costruire un piccolo Sistema Solare. Lo abbiamo costruito con questi materiali: un'asse, dei bastoncini, pennarelli, tempere, sfere di varie dimensioni fatte di polistirolo, stuzzicadenti e gli anelli di Saturno. Finito di costruire il Sistema Solare siamo entrati carponi nel planetario assieme a Christian e alle maestre. Dentro era buio e non potevamo appoggiarci alle pareti. Con l'aiuto di Stellarium la guida ci ha spiegato quali pianeti di notte si possono vedere ad occhio nudo: Venere perché è il più vicino alla Terra e Giove perché è il più grande. Oltre ai pianeti ci ha fatto vedere le costellazioni e ci ha parlato dei miti. Ma abbiamo capito anche dove si trova la Stella Polare. Abbiamo imparato che le stelle rosse sono più fredde e quelle azzurre sono più calde. Ci siamo divertiti un universo, ma ci facevano un po' pena gli animali imbalsamati. Classe quinta

16 SCIENZA L'UNIVERSO L' Universo è nato di anni fa, dalla nebulosa primordiale (nube di polveri e gas) originata dal BIG BANG. Il cielo sopra di noi ci mostra solo una piccola porzione di UNIVERSO. Oltre alle stelle che vediamo, l'universo contiene tantissime galassie, a loro volta formate da miliardi di stelle e miliardi di pianeti, comete e altri corpi celesti. Le stelle sono enormi sfere di gas (idrogeno ed elio) e brillano di luce propria. Le galassie sono giganteschi insiemi di: stelle, pianeti, comete, gas e polveri che ruotano attorno ad un centro. Le comete non sono stelle, ma sfere di roccia e gas che quando passano attorno ad una stella si vaporizzano e formano delle lunghissime code. I pianeti sono corpi celesti di piccole dimensioni (sono spenti), non emettono luce, ma brillano se illuminati da una stella. I satelliti, corpi celesti spenti, ruotano attorno ai pianeti. La LUNA è il satellite della Terra. La forza di gravità, attira gli oggetti verso la superficie del pianeta. La forza di attrazione gravitazionale, fa girare i pianeti attorno al Sole! La nostra galassia è la Via Lattea ed è a forma di spirale. La Via Lattea comprende il Sole: una stella attorno alla quale girano otto pianeti: MERCURIO, VENERE, TERRA, MARTE, GIOVE, SATURNO, URANO, NETTUNO. PLUTONE, scoperto nel 1930, per settantasei anni è stato considerato il nono pianeta del Sistema Solare, il più piccolo e distante. Nell'agosto del 2006 l' UNIONE ASTRONOMICA INTERNAZIONALE lo ha declassato a pianeta nano perché ha dimensioni troppo ridotte, un'orbita inclinata e una forma non perfettamente sferica. Classe quinta

17 SCIENZA LA LUNA È l' unico satellite naturale della Terra che gira intorno ad essa e risplende per luce riflessa del Sole. Il diametro della Luna è di circa 3470 km e il volume è di circa 1/49 di quello terrestre. La distanza media della Luna dal nostro pianeta è di circa Km. I principali moti della Luna sono 3: rivoluzione attorno alla Terra (28 giorni), rivoluzione insieme alla Terra intorno al Sole (28 giorni) e rotazione intorno al proprio asse. All'inizio della sua evoluzione, sulla Luna ci sono state molte eruzioni vulcaniche, che hanno creato vaste distese coperte di lava: i cosiddetti mari. I numerosi crateri invece sono stati causati dall'impatto di meteoriti e asteroidi. L'enorme numero di crateri è conseguenza del fatto che sulla Luna non c'è atmosfera e il satellite non è protetto dal bombardamento di frammenti grandi e piccoli. Senza atmosfera, non ci sono venti e piogge che potrebbero cancellare le tracce di questi crateri. L'assenza di atmosfera influenza anche le temperature: fa molto freddo dove c'è ombra o durante la notte ed è caldissimo nelle zone illuminate dal Sole. La Luna ci mostra sempre la stessa faccia e quindi l'altra metà viene chiamata faccia nascosta. Gli esseri umani sono atterrati sulla Luna il 20 luglio 1969, al culmine di una gara spaziale tra Russia e Stati Uniti d' America. I primi astronauti a camminare sulla superficie lunare furono Neil Armstrong (comandante dell' Apollo 11) e Aldrin. Collins, il terzo membro dell'equipaggio, li aspettò invece in orbita.

18 SCIENZA L'equipaggio dell'apollo 11 lasciò sulla Luna una targa di acciaio inossidabile, per ricordare lo sbarco e lasciare una traccia della loro visita. Sulla targa c'è scritto: Qui, uomini del pianeta Terra posero piede per la prima volta. Luglio 1969 d.c. Siamo venuti in pace, a nome di tutta l'umanità Assieme alla targa misero anche una bandiera americana. Si dice che atterrarono in un luogo chiamato Mare della Tranquillità. Questo è un piccolo passo per un uomo, ma un grande balzo per l'umanità Neil Armstrong

19 SCIENZA GLI ASTRONAUTI L'addestramento degli astronauti viene compiuto al Johnson Space Center di Hauston, nel Texas, dentro un modello dello Space Shuttle. Specialisti di missione e piloti vengono allenati in un jet T-38 perché acquistino esperienza su veicoli ad alte prestazioni. Agli astronauti vengono date lezioni di matematica, scienze e tecnologia. Ogni astronauta deve anche imparare a muoversi in assenza di peso, e possibilmente compiere una passeggiata nello spazio. L'addestramento è diviso in due fasi: addestramento base e addestramento avanzato. ASSEGNAZIONE ASTRONAUTI Spesso il comandante è anche il pilota dello Shuttle. I comandanti sono i responsabili del veicolo, dell'equipaggio, del successo della missione e della sicurezza. Il pilota dello Shuttle è il secondo nel comando. La principale responsabilità del pilota è di controllare e guidare lo Shuttle. I piloti, se necessario, assistono il comandante dello Shuttle. I piloti dello Shuttle devono essere cittadini degli Stati Uniti d'america. Gli specialisti di missione sono responsabili del coordinamento di tutte le operazioni compiute a bordo. Gli specialisti di missione conducono esperimenti a bordo, passeggiate nello Spazio, e gestiscono il carico utile.

20 SCIENZA Per poter esplorare lo spazio e lavorarci, gli esseri umani devono portare con sè il proprio ambiente vitale, perché nello spazio non c'è l'atmosfera che fornisce loro la giusta pressione, temperatura e l'ossigeno necessario alla vita. Classe 5^

21 SCIENZA Molti alberi in autunno perdono le foglie Le caducifoglie Come noi, con l arrivo del freddo tiriamo fuori dall armadio cappotti, maglioni, guanti e berretti, così certi alberi per prepararsi all inverno cambiano abbigliamento. Colorano le foglie di giallo, arancione, rosso, violetto., con mille sfumature e tonalità e poi, pian piano, le lasciano cadere al suolo. Questi alberi, che perdono le foglie in autunno, vengono definiti piante a foglie caduche o caducifoglie. Perché le foglie cambiano colore? Le foglie sono verdi perché contengono una sostanza chiamata clorofilla, che ha il compito di catturare l energia solare. In autunno le ore di luce diminuiscono e l albero smette di produrre clorofilla, così si possono vedere gli altri colori che erano nascosti dal verde della clorofilla.

22 SCIENZA Come fanno a morire le foglie? Alla fine dell estate si forma un piccolo tappo nel punto in cui il picciolo è attaccato al ramo. Le foglie così non ricevono più acqua, muoiono e cadono per terra. Perché l albero deve far cadere le foglie? In ogni albero c è un liquido, la linfa, che scorre al suo interno, per portare nutrimento ai rami, ai frutti, ai fiori e alle foglie. La linfa raggiunge ogni parte della pianta, attraverso dei piccoli canali. Quando viene l inverno, se la linfa arrivasse alle foglie, queste ghiaccerebbero facilmente danneggiando l intera pianta. Quando torna il caldo, la linfa torna a scorrere velocemente facendo ingrossare le gemme e nascere le foglie.

23 SCIENZA Cosa succede all acqua che ghiaccia? ESPERIMENTO Abbiamo preso una bottiglia di vetro, la abbiamo riempita fino all orlo di acqua e dopo la abbiamo messa in freezer. Dopo qualche giorno abbiamo trovato la bottiglia rotta e l acqua fuoriuscita in parte dalla bottiglia. Cos è successo? L acqua ghiacciando occupa più spazio e non ci sta più nella bottiglia che si rompe. Ecco perché le foglie cadono, altrimenti In inverno la linfa ghiacciando spaccherebbe i piccoli canali che ci sono nelle foglie. E i sempreverdi? Gli alberi sempreverdi hanno le foglie lucide, più dure e protette da una specie di cera. Il pino e l abete conservano le foglie e continuano a nutrirsi durante l inverno perché hanno una sostanza, la resina, che, mescolandosi alla linfa, le impedisce di gelare e la fa circolare senza problemi all interno delle foglie che sono a forma di ago e molto rigide. Classi seconde

24 ATTUALITA' VADO A SCUOLA Questo film è nato dal diritto che tutti i bambini devono avere: ricevere un'istruzione tale da permettere loro di ampliare le conoscenze ed essere preparati ad affrontare il mondo dei grandi. E se l'accesso all'istruzione nel mondo occidentale è un privilegio, altrove può trasformarsi in un viaggio pieno di ostacoli, spesso pericolosi, distanze enormi, serpenti, elefanti, banditi. Film in cui si narra delle difficoltà che hanno alcuni bambini, provenienti da angoli del pianeta differenti, a raggiungere quotidianamente la propria scuola. Quattro destini che si intrecciano, quattro storie piene di speranza, accomunate da una incrollabile fiducia sul futuro e da una contagiosa gioia di vivere e dalla stessa sete di conoscenza. Dalle savane sterminate del Kenya, ai sentieri tortuosi delle montagne dell'atlante in Marocco, dal caldo soffocante dell'india, ai vertiginosi altopiani della Patagonia, i quattro protagonisti, Jackson, Zahira, Samuel e Carlito, sanno che la loro sopravvivenza dipenderà dalla conoscenza e dall'istruzione scolastica. Classe terza

25 ATTUALITA' VADO A SCUOLA Assumono un ruolo fondamentale i genitori, che nonostante la povertà culturale, sostengono il sogno dei loro figli. Plisson mette in evidenza il sorriso e la giovialità con cui affrontano questo percorso e riesce a trasmettere la loro fiducia in un futuro diverso e migliore. Le cose preziose sono quelle che si conquistano con fatica. Classe terza

26 Vado a scuola raccontato dai bambini di classe terza In un paesino dell'india vive Samuel, un bambino disabile. Per andare a scuola ogni giorno, i due fratellini lo spingono sulla carrozzina, attraversando diverse difficoltà. Un giorno finiscono nel fiume ma per fortuna riescono ad uscire dall'acqua con molta fatica e prima di arrivare a scuola sono costretti a cercare aiuto, perché si è rotta. Arrivati a scuola, i compagni di Samuel gli corrono in contro. Il momento più emozionante del film è stato quando Samuel ha raccontato che da grande farà il dottore per aiutare quelli come lui, che non possono camminare. ATTUALITA' Carlito vive in Patagonia e ogni giorno va a scuola a cavallo con la sua sorellina. Attraversano molti pericoli come: passare su ponti traballanti, evitare grossi sassi e fiumi. Il momento più emozionante è stato quando, prima di arrivare a scuola, si sono fermati a legare un nastro rosso ad un capitello per essere accompagnati dalla fortuna. Alessia, Lorenzo, Michele, Gioia Gloria, Gaia, Giada, Leonardo

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