LIM LE LAVAGNE INTERATTIVE MULTIMEDIALI NELLA DIDATTICA FABRIZIO EMER

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1 LIM LE LAVAGNE INTERATTIVE MULTIMEDIALI NELLA DIDATTICA FABRIZIO EMER

2 INDICE PREMESSA...3 OBIETTIVI...5 CAPITOLO 1 LA TECNOLOGIA LIM Descrizione L inchiostro digitale Le tecnologie più diffuse Gli strumenti software...19 CAPITOLO 2 - ORGANIZZARE E PROGRAMMARE LA LEZIONE CON LA LIM Dalla lavagna alla LIM Finestra sul mondo Tipologie di apprendimenti verso cui è maggiormente versata la LIM...35 CAPITOLO 3 LA LAVAGNA AL CENTRO DELL ATTENZIONE I fattori che influenzano l'apprendimento Le simulazioni didattiche Capacità metacognitive Strategie per sostenere la motivazione nel tempo LIM come superficie di condivisione Molti media e una memoria digitale Lo spazio di scrittura L interattività La trasformazione dell ambiente di apprendimento Linguaggi, conoscenza e motivazione...55 RIEPILOGO...63 BIBLIOGRAFIA

3 PREMESSA Nella scuola per diverso tempo le Tecnologie Didattiche sono state messe in relazione con l alfabetizzazione informatica. I primi finanziamenti alle scuole hanno avuto la finalità prevalente di portare il computer nella scuola e di introdurlo a pieno titolo all interno delle attività didattiche quotidiane. Oggi molte istituzioni scolastiche possiedono almeno un laboratorio di informatica dove è possibile organizzare e strutturare elaborati digitali traversali a tutte le discipline il cui denominatore comune sono le ICT. Ma le tecnologie dell Informazione e della Comunicazione non sono state vissute solo nella scuola, anzi, è al di fuori di essa che gli studenti in particolare hanno potuto sperimentare nuove forme di comunicazione per la diffusione delle conoscenze e nuovi modi per conoscere i propri coetanei e con essi sperimentare forme di collaborazione. A dare una mano per ritrovarsi in questa nuova forma di comunicazione sociale è stato certamente internet. In effetti internet è stata la svolta epocale nel mondo del lavoro, della scuola, insomma nella vita di tutti i giorni. Internet per la scuola ha voluto dire soprattutto fare formazione a distanza. Ogni giorno la rete ci propone corsi di studio On line grazie anche alla distribuzione di CMS gratuiti e Open Source che consentono appunto di pianificare i diversi contenuti del sapere. Oggi possiamo dire che con la Rete e le tecnologie ad essa connesse è possibile fare scuola a distanza. Le tecnologie, sempre nuove per definizione, ci portano a pensare tuttavia a ulteriori nuovi cambiamenti. Pensiamo alla lavagna digitale, che per la prima volta ci fa uscire dal laboratorio di informatica per ritornare in classe. Un importante supporto per la didattica che ha determinato una grande novità: la possibilità di utilizzare il computer in maniera diversa, dove il rapporto tra lo studente e lo schermo, il docente e lo schermo viene rivoluzionato. La lavagna digitale contiene i due volti, quello del computer e quello della lavagna. Non è un semplice schermo, dove si proietta quanto viene elaborato al computer: il mouse e la tastiera vengono sostituiti dalle dita o dalla penna. L approccio è perciò diverso: il comportamento che viene assunto è quello di avere a disposizione una lavagna 3

4 con le potenzialità di un computer. Se poi le lavagne vengono condivise in rete diventa possibile avvicinare due classi di studenti che scrivono sullo stesso supporto e con opportune tecnologie per fare videoconferenza si possono svolgere lezioni a distanza in forma sincrona. Prima di entrare nel vivo dell azione con la LIM (completa, naturalmente, di PC e sistema di proiezione) per quanto riguarda l impostazione della lezione in aula, la gestione dei materiali, dei lavori, l assegnazione e lo svolgimento dei compiti, va ricordato che, proprio per la sua natura di strumento di comunicazione, essa non è neutra. In altre parole, per sfruttarne pienamente le sue potenzialità, dovrebbe essere utilizzata coerentemente con le sue caratteristiche. È un attenzione consueta nella storia dell introduzione delle nuove tecnologie della didattica, ma tanto più necessaria per la LIM, ad evitarne l impiego tanto esecrabile quanto probabile - come semplice schermo di proiezione. Quali allora le caratteristiche, tanto quelle proprie, esclusive, quanto quelle condivise, inclusive? Sintetizzando le varie considerazioni emerse dalle ricerche, una caratteristica principale della LIM è la possibilità di leggere e scrivere in grandi dimensioni, sia come fattore motorio-sensoriale, sia come fattore socializzante dell'insegnamento/apprendimento. Tale elemento aggiunge una nota "spettacolarizzante" allo strumento. Un altro aspetto caratterizzante è la coesistenza di scrittura digitale e scrittura manuale potenziato rispetto al tablet pc dalla caratteristica precedente. Nella lavagna, infatti, è più forte la connotazione dell interattività fisica : la manipolazione dei file, la gestualità, la fisicità, questo muoversi intorno e sullo strumento, ereditato dalla lavagna tradizionale. Ultimo, ma non ultimo, anche perché ricorrente negli studi, è l essere uno strumento per la didattica con l intera classe, specifico per le attività cooperative, con il corollario forte del conservare le modifiche operate in plenaria dagli studenti o dal docente, aspetti che coniugano una delle potenzialità del PC (appunto la possibilità di modificare e conservare) con il fattore socializzante e relazionale dell'insegnamento/apprendimento. 4

5 OBIETTIVI Gli obiettivi di questa Unità Didattica sono: - Analizzare le diverse tipologie di LIM - Approfondire l utilizzo delle tecnologie didattiche - Individuare il migliore contesto didattico per l impiego della LIM in classe - Analizzare l utilizzo del software per migliorare la presentazione di materiale didattico 5

6 CAPITOLO 1 LA TECNOLOGIA LIM 1.1. Descrizione Una lavagna interattiva multimediale (LIM) è una superficie per visualizzare e interagire con contenuti multimediali testi, immagini, animazioni, video, applicazioni software - in formato digitale. La visualizzazione del computer sulla superficie interattiva La LIM, che per forma e dimensioni richiama la tradizionale lavagna di ardesia, funziona come uno schermo sul quale sono proiettati i contenuti di un computer collegato ad un normale proiettore. 6

7 A differenza degli schermi per la proiezione o dei monitor a grandi dimensioni, la Lavagna Multimediale Interattiva non è solo una tecnologia di presentazione, come quelle utilizzate, anche in ambito didattico, per presentazioni multimediali nelle quali i contenuti immagini, dati, fatti, testi, animazioni sono mostrate ad un pubblico di spettatori/uditori. Proiettore e schermo per visualizzare presentazioni multimediali Questo tipo di soluzioni tecnologiche sono pensate per condividere la visualizzazione dei contenuti, ma non consentono nessuna trasformazione della presentazione multimediale. La lavagna digitale è interattiva. I contenuti proiettati sulla LIM funzionano esattamente come sul computer: le icone dei programmi presenti sul pc possono essere cliccate, i file selezionati e trascinati, aperti, modificati, collegati, salvati e cancellati. 7

8 L'interazione sulla lavagna Le interazioni che abitualmente sono eseguite con dispositivi di input come la tastiera e il mouse possono essere realizzate direttamente sulla superficie interattiva. L operazione eseguita dall utente avviene simultaneamente sulla LIM e sul computer ad essa collegato. Esistono modalità diverse di interazione con la superficie interattiva della LIM ed esse dipendono dalle tecnologie adottate dai diversi produttori di lavagne. 8

9 Tipicamente, l interazione sulla superficie della LIM è gestita da dispositivi che assomigliano a penne e pennarelli. Questi oggetti funzionano come strumenti per la scrittura e per il disegno ed in alcuni casi sono dispositivi di puntamento che controllano il comportamento del puntatore sulla superficie interattiva. Alcune lavagne utilizzano una tecnologia sensibile con al tocco (touchscreen). Sulle LIM touch screen il dito svolge le stesse funzioni che sono proprie del mouse nel personal computer. Con questa tipologia di lavagne digitali è possibile disegnare, scrivere e interagire con contenuti e software operando sulla superficie della LIM con le dita della mano. Utilizzo del dito come dispostivo di interazione 9

10 1.2. L inchiostro digitale A queste interazioni si aggiungono le attività tipiche che studenti e insegnanti da sempre realizzano sulla lavagna di ardesia: la scrittura e il disegno. La scrittura sulla LIM Sulla LIM questi gesti consueti della scrittura e del disegno sono codificati in forma di inchiostro digitale : diversamente dalla scrittura con il gesso, cancellabile, ogni annotazione o tratto sulla lavagna multimediale interattiva può essere salvato, modificato, archiviato e richiamato come avviene per i documenti in formato informatico. Il collegamento tra gli elementi Per funzionare, la LIM deve essere collegata ad un proiettore ed un computer. 10

11 Il collegamento tra proiettore, computer e lavagna Il collegamento tra PC e proiettore Il collegamento tra il computer e il proiettore consente di visualizzare sulla lavagna i contenuti presenti sul desktop del computer stesso. Il collegamento tra lavagna e computer Il collegamento tra la lavagna e il computer crea un canale di passaggio dati che permette di trasferire l interazione sulla superficie della LIM allo schermo del computer. Questo passaggio è reso possibile da speciali software (driver) che istruiscono il sistema operativo del computer a dialogare con la superficie interattiva. l pc sul grande schermo Se proiettore, pc e superficie interattiva sono correttamente collegati tra loro qualunque operazione realizzata sulla LIM, come la visualizzazione di un immagine o l utilizzo di un software, accade simultaneamente anche sul computer ad essa collegato e viceversa. La proiezione interattiva 11

12 Se i collegamenti tra lavagna, computer e proiettore sono attivi è dunque possibile utilizzare sul grande schermo tutto i documenti, i files e i software che sono presenti o possono essere memorizzati sul computer. I dispositivi di puntamento Quando si interagisce direttamente sulla lavagna, la penna o il dito o gli altri strumenti che utilizziamo funzionano come dispositivi di puntamento, individuando un punto specifico sull immagine proiettata sulla superficie. In corrispondenza di questo punto compaiono il cursore o il puntatore, ossia la freccia che tipicamente è associata ai movimenti del mouse in un normale computer. L operazione di allineamento Sulla LIM è possibile utilizzando diversi dispositivi di interazione (penna speciali, dito, etc) Tipicamente, per ottenere una corrispondenza tra computer e LIM, è necessario eseguire una procedura di allineamento tra i due schermi. Grazie a questa procedura il puntatore che, nel computer, indica il punto dello schermo sul quale l utente sta operando, è controllato, sulla superficie interattiva, dal dispositivo di puntamento: il dito, come nel caso dell immagine a destra, o la penna. 12

13 Il puntatore (freccia) è allineato al dispositivo con il quale l utente interagisce Quando l'allineamento è corretto, è possibile selezionare direttamente sulla superficie della LIM l'oggetto che interessa, ad esempio un'icona, un pulsante o una cartella. Se la proiezione non è allineata, la freccia che indica la posizione del mouse è visualizzata a distanza dal punto di azione del dito o della penna. Il puntatore e il dispositivo non sono correttamente allineati 1.3. Le tecnologie più diffuse I produttori di lavagne interattive multimediali hanno adottato tecnologie diverse per sviluppare l interattività dello strumento. Le tecnologie più diffuse sono la resistiva, l elettromagnetica e la tecnologia ad infrarossi. 13

14 La tecnologia resistiva Le LIM realizzate con tecnologia resistiva sono superfici sensibili alla pressione esercitata da un dispositivo: il dito, una penna o un oggetto qualsiasi. Una lavagna a tecnologia resistiva I sensori presenti sulla superficie della LIM traducono la pressione esercitata dal dispositivo di puntamento in un segnale che viene interpretato dal computer collegato come input. La tecnologia elettromagnetica Nelle LIM a tecnologia elettromagnetica, invece, l interazione è possibile grazie al contatto tra una speciale penna (stilo) e una rete di fili elettrici posti sotto la superficie della lavagna. 14

15 Una LIM sviluppata con tecnologia elettromagnetica Per questa tipologia di LIM, dalla superficie rigida, la penna può essere un strumento attivo, alimentato a batteria, o passivo in grado di alterare il segnale elettrico prodotto dalla lavagna. Tecnologia a infrarossi La lavagna interattiva ha una superficie inerte sulla quale "viaggiano" una serie di raggi infrarossi o laser a bassa potenza. La propagazione avviene tramite un'emettitore posto su un lato della lavagna interattiva ed un ricevitore dall'altro lato in modo da creare una matrice "attiva" che copre l'intera superficie. Quando una penna digitale "interferisce" con le onde la sua posizione viene triangolata ed inviata al computer in termini di coordinate X e Y in modo da determinare la posizione precisa della penna. Naturalmente le onde non soni percepibili, tantomeno dannose all'operatore. Elettromagnetica Resistiva Infrarossi Dimensioni e formati della LIM 15

16 Le lavagne interattive multimediali possono differenziarsi, oltre che per la tecnologia di sviluppo, anche per le dimensioni. La misura delle LIM disponibili sul mercato può variare 48 ai 110 pollici, grandezze che corrispondono tipicamente alla diagonale della superficie attiva, ossia dello spazio utile per creare una proiezione interattiva del computer collegato alla LIM. La superficie della LIM è generalmente in formato 4:3, proporzione che indica il rapporto tra la base e l altezza più comune degli schermi per il computer o dei televisori. Alcuni produttori hanno recentemente immesso sul mercato anche lavagne dal formato cinematografico (16:9), che consento uno spazio di visualizzazione e interazione più ampio. 16:9 4:3 I diversi formati della LIM La proiezione frontale Le lavagne interattive multimediali possono essere a proiezione frontale, integrata o a retroproiezione. Nelle LIM a proiezione frontale il proiettore è posizionato davanti alla lavagna ad una distanza adeguata per ottenere un immagine di dimensioni e proporzioni corrispondenti superficie interattiva. 16

17 La LIM a proiezione frontale si serve di un proiettore posizionato su un supporto Con questa tipologia di lavagna digitale, attualmente tra le più diffuse, è importante scegliere il corretto posizionamento del proiettore rispetto alla LIM e nello spazio dell aula scolastica. Una soluzione praticata in molte classi è quella di disporre il proiettore su uno stativo che consenta di regolare l altezza da terra e la distanza dalla LIM. In questa configurazione, tuttavia, il proiettore può subire degli spostamenti involontari, causati dal movimento dell insegnante e degli studenti nella classe: questo inconveniente rende necessario il riallineamento frequente della LIM. Nell utilizzo della LIM a proiezione frontale, inoltre, il fascio luminoso emanato del proiettore può essere causa di fastidiose ombre prodotte dalla mano o dal corpo dell utente che opera sulla superficie interattiva. Questo effetto può essere minimizzato creando un istallazione a soffitto del proiettore. 17

18 La LIM a proiezione integrata Per ovviare ad alcuni problemi tipici del collegamento tra proiettore, pc e superficie interattiva, alcuni modelli di LIM adottano un sistema di proiezione integrato. Il sistema consiste di un braccio montato sul lato superiore della LIM nel quale è installato un proiettore con tecnologia grandangolare, adatto a ricreare proiezioni di grandi dimensioni a distanza ravvicinata. Una LIM con proiettore integrato 18

19 Le LIM a retroproiezione Nelle LIM a retroproiezione il sistema di proiezione è incorporato nel corpo della LIM e posizionato dietro alla superficie interattiva. Questo modello di Lavagna Interattiva Multimediale elimina il problema dell ombra proiettata dal corpo e dalla mano dell utente sulla superficie e facilita l allestimento del setting tecnologico nell aula scolastica. La retroproiezione è, tuttavia, una tecnologia che presenta costi più elevati rispetto alle proiezione frontale e integrata Gli strumenti software I diversi modelli di lavagna offrono di base delle soluzioni software che sono simili per i diversi produttori. L offerta è composta da una serie di strumenti che potenziano la presentazione, software autore per la strutturazione di lezioni, strumenti di cattura delle immagini, di registrazione delle operazioni che avvengono sullo schermo (con cattura dell audio via microfono) e software video che gestiscono le funzioni di scrittura della lavagna (gestiscono, cioè, sul video l inchiostro digitale che viene tracciato). 19

20 Gli strumenti che potenziano la presentazione sono di varia natura e variano da produttore a produttore, nel numero e nel funzionamento. La caratteristica che accomuna questi strumenti è di essere di per sé semplici, e di funzionare sopra qualsiasi altro software si sta utilizzando nel computer della lavagna. I due più diffusi sono il faretto e la tendina. Il primo simula l effetto di luce concentrata di un faro e oscurare tutto lo schermo, tranne una piccola area. Questo effetto è ovviamente modificabile e adattabile e serve focalizzare l attenzione di chi guarda nell area illuminata. La tendina serve a scoprire lo schermo (lungo la direttrice verticale od orizzontale). Può servire a non svelare progressivamente l informazione presente sullo schermo. Lo strumento tendina v Lo strumento faretto 20

21 Il sotfware autore I software autore sono strumenti per creazione di schermate multimediali che possono essere realizzate prima o durante la lezione. Tipicamente, i produttori di LIM distribuiscono questi applicativi come, ad esempio, Smart NoteBook, Interwrite Workspace insieme alla lavagna. Pur differenziandosi in funzione della tecnologia e della licenza d uso, questi applicativi hanno la funzione di creare strutture lineari di pagine entro le quali sono massimizzate le funzioni di scrittura e presentazione della lavagna, sia con le immagini che con i testi. Attraverso i software autore, i produttori cercano di fare in modo che sia possibile preparare una lezione strutturata da presentare alla lavagna (con la creazione di un file con un formato proprietario) e massimizzare le possibilità di interazione e manipolazione su materiali non propriamente chiusi e completi come una presentazione. Altra caratteristica che tali software hanno è quella di poter fare collegamenti sia ad Internet sia ad altri file, sia alle pagine di cui sono composti permettendo così di creare strutture ipertestuali. Tutti i produttori hanno considerato utile dare la possibilità di salvare lo schermo, o singole porzioni di esso, come immagini. Tale operazione è particolarmente utile nel momento in cui si vogliono salvare passaggi importanti di lezioni. In questo modo i produttori danno la possibilità di arricchire la propria presentazione con immagini di situazioni che avvengono sullo schermo. La possibilità di registrare (e pertanto di creare un video di quanto sta avvenendo sulla superficie della lavagna) è una delle altre opzioni che tutti i produttori hanno inserito come possibile: avviando la procedura di registrazione tutto quello che avviene sullo schermo viene registrato. Nel caso in cui si possieda un microfono ambientale collegato al computer, viene registrato anche tale audio. In questo modo è possibile avere il filmato di quanto viene fatto alla lavagna con l eventuale commento audio. Questo permette la creazione di clip della lezione. Utilizzando i video lettori forniti dai produttori delle lavagne digitali è possibile intervenire scrivendo durante la proiezione di video alla lavagna. In questo modo si possono mettere in evidenza durante la proiezione degli elementi importanti delle singole scene. Siccome 21

22 tali commenti grafici non rimangono nel video, utilizzando la possibilità di fotografare le schermate, si può salvare il singolo fermo immagine con i commenti grafici, così da poterlo utilizzare come negli appunti della lezione. La scrittura digitale, inoltre, si avvale di altri due potenziamenti software ormai comuni a tutti i produttori, ovvero l OCR (Optical Character Recognition) e lo sketch recognition. Il primo serve a fare in modo che quello che viene scritto come testo alfabetico venga riconosciuto ed inserito nel software che sto utilizzando come testo. In genere, nonostante i progressi che tali software fanno (specialmente in relazione allo sviluppo dei palmare, dove tali software riescono ad imparare la calligrafia dell utente che scrive di solito) il riconoscimento può non essere particolarmente efficace. Per sketch recognition si intende la possibilità che il computer riesca ad approssimare una figura geometrica disegnata rendendola regolare. Tale software è abbastanza efficace, e piuttosto utile per applicazioni di geometria. Anche in questo caso è corretto avvicinarsi a questa funzione con le giuste pretese: se ad esempio si vuole disegnare un triangolo rettangolo si riuscirà, ma se si vogliono fare delle figure precise al centimetro, meglio utilizzare altri strumenti da disegno che, ad ogni modo, ogni produttore di lavagne offre. ESERCIZI DI FINE CAPITOLO: 1.1 Precisa le diverse tecnologie costruttive delle LIM 1.2 Identifica le diverse interazioni possibili con la LIM 22

23 1.3 Evidenzia l utilizzo dei diversi dispositivi di puntamento della LIM 1.4 Precisa il funzionamento dell OCR sulla LIM 1.5 Indica le caratteristiche del software autore per la LIM CAPITOLO 2 - ORGANIZZARE E PROGRAMMARE LA LEZIONE CON LA LIM 2.1. Dalla lavagna alla LIM La LIM (Lavagna Interattiva Multimediale, in inglese Interactive Whiteboard) è apparentemente solo una lavagna più moderna. Non richiede stravolgimenti nell organizzazione dell aula, può essere collocata anche accanto alla lavagna di ardesia e si integra immediatamente nell ambiente della classe. Gli insegnanti conoscono la lavagna da sempre. L hanno vista usare dai loro docenti e, da studenti, hanno a loro volta copiato intere pagine di compiti e appunti pregando spesso i 23

24 docenti di aspettare a cancellare per dare il tempo di finire di leggere e di trascrivere. È stata sempre usata come spazio a disposizione dell insegnante per svolgere la lezione e condividere le conoscenze e come luogo dove lo studente è chiamato a dimostrare le conoscenze acquisite. Quell invito vieni alla lavagna, che nella nostra vita scolastica abbiamo tutti ricevuto, era, in un certo senso, il momento della verità, la dimostrazione di quello che avevamo studiato, capito, che sapevamo applicare o anche semplicemente disegnare. L interrogazione orale, in fondo, consentiva qualche scappatoia, qualche giro di parole, mentre la lavagna era spesso senza scampo: immobile, muta e senza appigli. Visibile a tutti, era lo spazio del confronto e della comunicazione verso i docenti e verso i compagni e, nello stesso tempo, il luogo per eccellenza delle dimostrazioni. È naturale poi che per gli insegnanti la lavagna sia stato il primo strumento di lavoro e di comunicazione. Spesso l unico spazio dove descrivere, disegnare, sottolineare, cancellare frasi e figure, l unico aiuto per cercare di dare forma ai concetti ed efficacia alle parole. La lavagna è stata la finestra verso un mondo che si chiedeva agli studenti di immaginare, che si poteva solo tratteggiare disegnando, ad esempio, pianeti e orbite che non prendevano movimento, ma rimanevano piatti e approssimativi con i loro contorni bianchi e le loro proporzioni solo accennate. L immaginazione doveva fare il resto. E poi i versi delle poesie cancellati in tutta fretta per lasciare il posto alle equazioni dell ora successiva. La lavagna doveva rimanere sempre libera, non poteva conservare memoria di quello che era accaduto sulla sua superficie e nella classe accanto ci aspettava di nuovo una lavagna nera su cui ricominciare daccapo a scrivere, sottolineare, disegnare, tracciare curve e parabole o ricordare versi, parole, nomi e date. Sulla lavagna, l insegnante compie una continua opera di ri-mediazione delle conoscenze, seguendo la traccia del manuale scolastico o comunque di un altro testo nel quale le conoscenze (frutto di esperimenti, osservazioni dirette e scoperte) sono a loro volta descritte in modo più o meno chiaro e nel quale gli avvenimenti, i fatti e i personaggi sono raccontati con l aiuto di illustrazioni o fotografie. Questa continua opera di ri-mediazione, fatta a sua volta con parole scritte, schemi e disegni, avviene quotidianamente nelle nostre aule. Tuttavia, gli insegnanti che raccontano, sintetizzano e spiegano attraverso la lavagna parlano lo stesso linguaggio 24

25 scritto del libro al quale si riferiscono. Essi seguono la logica dei processi, dei risultati e degli esperimenti descritti nei libri, per poi rimandare comunque al testo da studiare. Non è un caso che la lavagna rappresenti, assieme ai quaderni, ai libri, ai banchi e alle carte geografiche, uno dei caratteri distintivi dell aula scolastica. Uno dei simboli della longevità di questo ambiente di apprendimento che è la scuola, che ha conservato intatte per centinaia di anni la sua scenografia e i suoi strumenti di comunicazione e trasmissione del sapere. [...] Se una macchina del tempo consentisse a un nostro antenato, per esempio un abitante della fine 800, di trascorrere una giornata nella nostra epoca e di visitare una delle nostre grandi città, certamente non riconoscerebbe quasi niente: gli ambienti della vita quotidiana sono, infatti, profondamente mutati... (Biondi, 2007). Basti pensare alle banche che all epoca conservavano il denaro e che oggi gestiscono le informazioni sul denaro, rendendo possibili operazioni da qualunque luogo e in qualunque orario con il solo collegamento alla Rete. Oppure si pensi alle fabbriche, dove file di robot hanno reso automatiche operazioni per svolgere le quali si erano svuotate le campagne e creati i quartieri operai delle nostre città proprio alla fine dell 800. Tutto si è trasformato secondo una logica digitale che ha reso ogni informazione riutilizzabile, memorizzabile, trasferibile. Eppure se il nostro antenato atterrasse in un aula, con i suoi banchi, la cattedra e la lavagna, capirebbe certamente di trovarsi in una scuola: uno degli ambienti che ha subito minori cambiamenti. Questa continuità sorprendente appare sempre più un elemento di arretratezza di fronte alla trasformazione delle modalità di rappresentazione e diffusione della conoscenza. La disconnessione tra la scuola e le nuove generazioni si realizza soprattutto sul piano dei linguaggi. I digital natives che abitano le stesse classi e siedono sugli stessi banchi di una volta, fuori dall aula vivono immersi in un mondo multimediale, interagiscono con realtà virtuali e apprendono in un ambiente completamente diverso da quello della scuola. Ma tutto quanto avviene fuori dalle aule scolastiche appare piuttosto un gioco senza costrutto e si obietta che sarebbe meglio se i bambini passassero più tempo a leggere libri piuttosto che davanti ai videogiochi. A scuola si fanno le cose serie e quello che avviene 25

26 fuori sono attività didatticamente di scarsa rilevanza. I nuovi media appaiono, in genere, inutili e forse dannosi. Come ricordava Marshall McLuhan, sociologo canadese che tra i primi si è occupato del rapporto tra i mezzi di comunicazione e i processi di elaborazione della conoscenza, non dobbiamo sorprenderci che «i nuovi media di qualsiasi periodo siano catalogati come pseudo da coloro che hanno assorbito i modelli dei media precedenti». La nostra generazione, quella degli insegnanti, fatica a capire le potenzialità delle nuove tecnologie. Ne comprende la comodità (è certamente più facile fare certe operazioni con il computer piuttosto che a mano), ma non ne coglie il potenziale. E così i nuovi media, catalogati frettolosamente come pseudo e le nuove tecnologie didattiche, viste in fondo con sospetto, restano fuori dall aula scolastica, confinate in un area speciale del curricolo, quella dell informatica, o in un laboratorio (quello di informatica) dove il computer predica se stesso. Non è un caso che per le nuove tecnologie didattiche si pensi a un insegnante speciale e/o addirittura a una patente per poterle guidare. La certificazione ECDL-base (la Patente Europea dell Informatica), se nel mondo economico-produttivo ha fatto in modo di diffondere trasversalmente le conoscenze di base sull uso del computer, nella scuola ha però contribuito ad allontanare le tecnologie dalla pratica quotidiana, a causa del valore che essa ha assunto come certificazione delle competenze informatiche ritenute necessarie per gli insegnanti. La LIM è una tecnologia che non sembra rivoluzionare, ma semplicemente innovare uno strumento usato quotidianamente dall insegnante. Non genera azioni di rigetto, si integra nella classe e non richiede patenti. Il suo uso è immediato: si può scrivere da subito, finalmente senza sporcarsi di gesso e anche a colori. La nuova lavagna è una tecnologia dall apparenza innocente, introdotta nel cuore della pratica educativa senza scossoni iniziali, portatrice di nuove e semplici funzioni. In realtà, la LIM è un moderno cavallo di Troia dal quale usciranno piano piano, uno alla volta, tanti elementi in grado di trasformare alcuni capisaldi della comunicazione, dell organizzazione didattica e dell azione di ri-mediazione condotta dall insegnante. Elementi che potranno aprire la porta dell aula ai 26

27 nuovi linguaggi, che potranno far entrare suoni e colori, immagini e filmati, interazioni e simulazioni, per valorizzare le intelligenze multiple (Gardner, 1994) dei New Millennium Learners. Per prima cosa si scopre che ciò che avviene sulla superficie della LIM non deve essere cancellato, ma può essere salvato. Il passaggio dall ardesia alla LIM è simile a quello dalla macchina da scrivere, che in caso di errore ci costringeva a buttare intere pagine cumulando fogli appallottolati vicino al cestino della carta, ai programmi di video-scrittura sul computer: non occorre ricominciare sempre daccapo. Con la LIM non è più necessario chiedere agli studenti di fare uno sforzo di immaginazione in una lezione sui pianeti e le loro orbite. È possibile vederli, i pianeti e le loro orbite, utilizzando un filmato o un animazione. Si può entrare anche, con le stessa facilità, in una cellula, in un batterio. Si può dare concretezza alla diversità delle condizioni di vita del Medioevo attraverso una ricostruzione filmata, un dipinto, una miniatura, un codice, oppure analizzare, attraverso una simulazione, una nave romana che entra dentro una tomba etrusca. O ancora, si può apprezzare il collegamento tra un brano di Verdi e i dipinti delle grandi battaglie del Risorgimento e ascoltare le trasmissioni di Radio Londra per dare una voce ai tanti personaggi dei libri di storia. Uno scenario dinamico che richiede il coinvolgimento anche degli studenti e che soprattutto privilegia un uso diretto delle diverse fonti. L opera di ri-mediazione dell insegnante non si limita più a interfacciarsi con uno o più libri che parlano di..., ma acquista nuove dimensioni, usa linguaggi capaci di offrire stimoli e forme concrete agli occhi e alla mente degli studenti. Si apre uno scenario all interno del quale si possono usare le fonti, lavorare con le forme e gli oggetti, simulare e fare quegli esperimenti di cui finora abbiamo potuto solo descrivere i processi e i risultati. In prospettiva, la LIM può diventare una vera e propria superficie dove organizzare, scomporre e costruire le conoscenze, utilizzando non più solo la dimensione narrativa e descrittiva del libro, ma la pluralità dei nuovi linguaggi. In questo modo si possono sostenere e facilitare i processi di apprendimento, come i digital natives hanno ben compreso, da soli e senza patenti. 27

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