Investimenti in formazione ed istruzione: uno sguardo su dati Internazionali, Nazionali e Regionali

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1 ECONOMIA DELL'ISTRUZIONE E DELLA FORMAZIONE a.a. 2014/ Prof. G. Favretto Investimenti in formazione ed istruzione: uno sguardo su dati Internazionali, Nazionali e Regionali Serena Cubico Ricercatore Organizzazione Aziendale

2 Agenda Investimenti in Formazione Ocse Italia Considerazioni generali Investimenti in Formazione: Veneto Il sistema formativo Veneto Qualità educativa in Veneto

3 Bibliografia e sitografia OECD Indicators (2014). Education at a Glance [on line: OECD Indicators (2014). Education at a Glance Summary in Italian [on line: OECD (2014). Uno sguardo sull istruzione Scheda Paese Italia [on line: Country-Note-Italian.pdf] OECD (2013). Uno sguardo sull istruzione Scheda Paese Italia [on line: OECD (2013). Survey of Adult Skills [on line: OECD Indicators (2012). Education at a Glance Highlights [on line: OECD Indicators (2011). Education at a Glance Nota Paese Italia. [on line: OECD Indicators (2010). Education at a Glance Summary in Italian [on line: e Education at a Glance Indicators Raw Data: Regione Veneto (2014). Statistiche Flash [on line: Regione Veneto (2014). Rapporto Statistico Il Veneto si racconta, il Veneto si confronta [on line: Regione Veneto (2012). Rapporto Statistico Il Veneto si racconta, il Veneto si confronta [on line: Regione Veneto (2011). Qualità educativa in Veneto [on line: Regione Veneto (2011). Materiali di presentazione del volume Qualità educativa in Veneto [on line: Regione Veneto (2010). Libro Verde. Veneto 2020 il sistema formativo di Istruzione e Formazione [on line:

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5 Investimenti e Formazione: popolazione in formazione almeno 9 anni di formazione

6 Investimenti e Formazione: popolazione in formazione

7 Investimenti e Formazione: popolazione in formazione formazione post-diploma

8 Investimenti e Formazione: popolazione in formazione

9 Investimenti e Formazione: livello universitario

10 Investimenti e Formazione: popolazione in formazione

11 Investimenti e Formazione: rendimento della formazione superiore

12 Investimenti e Formazione: rendimento della formazione superiore

13 Investimenti e Formazione: rendimento della formazione superiore

14 Investimenti in Formazione: studenti iscritti ai vari livelli, trend

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16 Investimenti in Formazione: spesa annuale per studente

17 Investimenti in Formazione: tendenza di spesa

18 Investimenti in Formazione: tendenza di spesa livello universitario

19 Investimenti in Formazione: trend di spesa su PIL

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21 Investimenti in Formazione: investimenti scuola privati/pubblici su PIL 2000/

22 Investimenti in Formazione: investimenti università privati/pubblici su PIL 2009

23 Investimenti in Formazione: investimento generale in spesa pubblica

24 Investimenti in Formazione: costi del personale sull investimento

25 Investimenti in Formazione: salari degli insegnanti x studente

26 Investimenti in Formazione: variazione salari degli insegnanti

27 Investimenti in Formazione: ore di insegnamento

28 Investimenti e Formazione: NEET

29 Investimenti e Formazione: NEET

30 Investimenti in Formazione: considerazioni generali I paesi dell'ocse investono fortemente in formazione. Nei livelli inferiori a quello terziario, la spesa delle istituzioni educative per studente tra il 1995 e il 2007 è aumentata in tutti i paesi, in media, del 43%, nonostante il numero degli studenti sia rimasto relativamente stabile. A livello terziario, la spesa delle istituzioni educative per studente è aumentata di 14 punti percentuali in media nei paesi OCSE nel periodo , dopo essere rimasta stabile nei cinque anni precedenti. Ciò riflette, in parte, gli sforzi dei governi per espandere l'istruzione terziaria attraverso massicci investimenti

31 Investimenti in Formazione: considerazioni generali I livelli di spesa variano considerevolmente da paese a paese, sia in termini assoluti che relativi. I paesi OCSE spendono il 6,2% del loro PIL complessivo per le istituzioni educative, variando da oltre il 7% speso da Danimarca, Israele, Islanda, Stati Uniti e del paese partner della Federazione Russa al 4,5% o meno speso da Italia e Repubblica slovacca. Nell'attuale situazione economica, è particolarmente interessante analizzare la quota di spesa pubblica destinata all'istruzione. Anche nei paesi OCSE dove il coinvolgimento pubblico in altri settori è scarso, il finanziamento pubblico dell'istruzione rappresenta una priorità sociale. In media, i paesi dell'ocse dedicano il 13,3% della spesa pubblica complessiva per l'istruzione, variando da meno del 10% nella Repubblica Ceca, Italia e Giappone al quasi 22% del Messico. (2013) eco-rt10085 (2015)

32 Investimenti in Formazione: considerazioni generali Mentre la quota della spesa pubblica dedicata al settore dell istruzione è diminuita in due terzi dei Paesi tra il 2005 e il 2011, durante il periodo più breve culmine della crisi economica la spesa pubblica destinata all istruzione ha segnato un aumento più rapido (o è diminuita più lentamente) rispetto alla spesa pubblica destinata a tutti gli altri servizi in 16 Paesi su 31 con dati disponibili

33 Investimenti in Formazione: considerazioni generali Le risorse pubbliche investite in istruzione rendono in diversi modi, tra cui, ad esempio, un maggior gettito fiscale. In media nei paesi dell'ocse, un individuo con un livello di istruzione terziario produrrà nella sua vita lavorativa circa dollari in più di imposte sul reddito e di contributi sociali rispetto a chi possiede solo un livello di istruzione secondaria superiore. Anche sottraendo la quota pubblica che ha finanziato parte dei costi della laurea, rimangono circa USD in media, vale a dire quasi tre volte la quantità di investimenti pubblici per studente nell'istruzione terziaria. I ritorni per la società sono ancora maggiori, perché molti altri benefici dell istruzione non sono direttamente traducibili in introiti fiscali

34 Investimenti in Formazione: considerazioni generali La formazione svolge un ruolo fondamentale anche nel contribuire a mantenere più a lungo i lavoratori in attività - un vantaggio che sta diventando una necessità, per l invecchiamento della popolazione nei paesi OCSE. E aumenta inoltre l'occupabilità: in media tra i paesi OCSE a partire dal 1997, i tassi di disoccupazione di coloro che possiedono un livello di istruzione terziario sono rimasti al di sotto del 4%, mentre quelli con al massimo il livello secondario superiore hanno superato più volte il 10%

35 Investimenti in Formazione: considerazioni generali In media, oltre l 80% dei laureati svolge un attività lavorativa, rispetto a meno del 60% degli adulti con livelli d istruzione inferiori al secondario superiore. Non per questo, tuttavia, gli adulti con un istruzione di livello universitario, in particolare i giovani adulti, sono al riparo dalla disoccupazione. In media, nei Paesi dell OCSE, il tasso di disoccupazione degli adulti laureati si è attestato al 5% nel 2012 (rispetto al 3.3% nel 2008); ma per la classe di età dei 25-34enni, il tasso registrato nello stesso anno è stato del 7,4% (rispetto al 4,6% nel 2008). Comparativamente, il tasso di disoccupazione dei 25-34enni privi di un livello d istruzione secondaria superiore è stato del 19,8% nel 2012, rispetto a un tasso del 13,6% nel Tali dati riconfermano che la recente crisi economica ha colpito maggiormente i giovani adulti con bassi livelli d istruzione.

36 Investimenti in Formazione: considerazioni generali I dati sulle retribuzioni evidenziano altresì un ampliamento del divario tra i più avvantaggiati e i meno in termini di livello d istruzione. Nei Paesi dell OCSE, in media gli adulti che hanno conseguito una laurea guadagnano l 82% in più rispetto alle persone senza istruzione di livello secondario superiore. Le differenze di livello nelle competenze hanno altresì un impatto sui guadagni, anche tra le persone con lo stesso livello d istruzione: in media, un adulto laureato che raggiunge la fascia più elevata nella scala di competenze di literacy, guadagna il 45% in più rispetto a un adulto con un livello d istruzione simile che raggiunge solo il livello più basso della stessa scala delle competenze, secondo quanto è stato rilevato dall indagine dell OCSE Survey of Adult Skills

37 Investimenti in Formazione: considerazioni generali L insufficienza di competenze contribuisce solo a rafforzare il rischio di disoccupazione anche per gli adulti che hanno livelli d istruzione simili. Per esempio, in media, nei 24 Paesi e regioni subnazionali che hanno partecipato al Survey of Adults Skills, si osserva che il 5,8% degli adulti senza istruzione secondaria superiore ma che hanno raggiunto un livello medio di competenze nella comprensione dei testi scritti (la cosiddetta literacy), era disoccupato nel 2012 rispetto a una percentuale dell 8% degli adulti che ha un livello simile di studi ma che ha ottenuto punteggi di basso livello di competenza nella comprensione dei testi scritti. Analogamente, quando si esaminano i risultati degli adulti con un istruzione universitaria, il 3,9% con un punteggio basso nelle prove di literacy era disoccupato, rispetto al 2,5% degli adulti che hanno raggiunto il più alto livello di competenza.

38 Investimenti in Formazione: considerazioni generali I livelli di istruzione sono molto cresciuti negli ultimi 30 anni, un fatto che si riflette nei livelli diversi che si riscontrano tra giovani e meno giovani. Oggi, quasi il 40% dei 25-34enni ha raggiunto un livello d istruzione universitario, un tasso che supera di 15 punti percentuali quello della classe di età dei 55-64enni. Nel 2012, in media nei Paesi dell OCSE, il 49% dei 15-29enni è risultato iscritto nel sistema d istruzione. Rispetto alla rimanente percentuale del 51%, il 36% svolgeva un attività lavorativa, il 7% era disoccupato, e il 9% era inattivo

39 Investimenti in Formazione: considerazioni generali Lo sviluppo dei sistemi d istruzione in molti Paesi dell OCSE, sia del livello secondario superiore, sia dei livelli d istruzione post-secondari non universitari e universitari ha dato ai 25-34enni l opportunità di raggiungere livelli più alti d istruzione rispetto ai propri genitori. In media, nei Paesi dell OCSE nel 2012, il 32% dei giovani ha raggiunto un livello d istruzione superiore a quello conseguito dai propri genitori (mobilità ascendente), mentre solo il 16% non è riuscito a raggiungere il livello dei genitori (mobilità discendente). Nell insieme dei Paesi esaminati all eccezione di Estonia, Germania, Norvegia e Svezia, la mobilità ascendente assoluta del livello d istruzione tra figli e genitori è più diffusa rispetto alla mobilità discendente assoluta. Lo sviluppo dell istruzione è stato particolarmente significativo in Francia, Irlanda, Italia, Corea, Spagna e Federazione Russa.

40 Investimenti in Formazione: considerazioni generali L'apprendimento, naturalmente, non finisce al terzo livello, e molti adulti continuano la formazione e lo studio nel corso della loro vita lavorativa. Nei paesi OCSE, oltre il 50% degli over25 partecipa ad attività di istruzione formale e non formale in un dato anno.

41 Investimenti in Formazione: considerazioni generali Elevati livelli di istruzione sono anche associati a diversi vantaggi sociali, comprese le migliori condizioni di salute. Vengono esaminati anche i costi a carico dei datori di lavoro per dipendenti con diversi livelli di istruzione: in media in tutta l'area OCSE, il costo del lavoro annuo per chi ha conseguito un'istruzione inferiore a quella secondaria superiore è di dollari per gli uomini e per le donne; per i lavoratori in possesso di un istruzione di livello terziario, il costo sale a dollari per gli uomini e dollari per le donne. Persone con alti livelli di istruzione si dichiarano, oltre che in buona salute, più attivi socialmente, più fiduciosi, più partecipi alla vita civile.

42 Investimenti in Formazione: considerazioni generali La maggior parte degli investimenti in formazione è rappresentata da risorse pubbliche: in media nei paesi dell'ocse oltre il 90% dell istruzione primaria, secondaria e postsecondaria non universitaria è pagato con fondi pubblici. I finanziamenti privati sono più evidenti nell istruzione terziaria, dove variano dal meno del 5% di Danimarca, Finlandia e Norvegia ad oltre il 75% in Cile e Corea Nella maggior parte dei paesi dell'ocse, negli ultimi dieci anni quasi tutti hanno avuto accesso ad almeno 12 anni di istruzione formale. In circa un terzo dei paesi con dati disponibili, il tasso di iscrizione per le classi di età anni e anni si è stabilizzato negli ultimi cinque anni, il che potrebbe indicare anche un punto di saturazione.

43 Investimenti in Formazione: considerazioni sull Italia In Italia, la percentuale del PIL destinata all istruzione è una delle più basse di tutti i Paesi OCSE. La spesa per studente di livello secondario superiore e terziario è leggermente aumentata rispetto al Il numero di giovani che possiede un diploma d'istruzione secondaria non è mai stato così elevato, ma la proporzione di giovani italiani con tale livello d'istruzione è ampiamente al di sotto della media OCSE.

44 Investimenti in Formazione: Italia Complessivamente il livello d istruzione è aumentato, specie per le donne Tra il 2000 e il 2012, l Italia ha registrato aumenti significativi del livello d istruzione. La percentuale dei 25-34enni che non aveva raggiunto il livello d istruzione secondario superiore è diminuita dal 41% nel 2000 al 28% nel 2012 Nello stesso periodo, la percentuale dei laureati di anni è aumentata costantemente dall 11% al 22%. Nel 2012, tra coloro che conseguono una laurea (programmi di studi superiori ossia ciclo di studi terziario tipo A) si contano più di tre donne per ogni due uomini. Il 62% dei nuovi laureati è di sesso femminile, rispetto a una percentuale di donne laureate del 56% nel 2000

45 Investimenti in Formazione: Italia Sebbene le donne siano chiaramente sottorappresentate tra i nuovi laureati in alcune discipline, quali informatica (con il 25% di laureate), ingegneria (40%) e scienze fisiche (42%), in Italia le differenze di genere nelle diverse aree disciplinari sono spesso meno grandi rispetto a quelle osservate in altri Paesi dell OCSE. Per esempio, in Italia il 40% delle nuove lauree in ingegneria è stato conseguito dalle donne, mentre in Germania solo il 22%, nel Regno Unito solo il 23%, e in media nei Paesi dell OCSE solo il 28% dell insieme dei nuovi laureati in ingegneria è di sesso femminile.

46 Investimenti in Formazione: Italia Nonostante i trend positivi registrati nell aumento del livello d istruzione, i giovani italiani hanno livelli d istruzione inferiori ai loro coetanei della maggior parte degli altri Paesi. Nel 2012, la percentuale di 25-34enni in Italia senza diploma del secondario superiore (28%) era la terza più alta dei Paesi EU21, dopo Portogallo (42%) e Spagna (35%) ed era molto più alta rispetto alla media dell OCSE del 17,4% e alla media del 15,7% degli EU21. Nel 2012, il tasso di laureati tra i 25-34enni è stato il quartultimo dei Paesi dell OCSE e del G20 con dati disponibili (per i tassi di laureati l Italia si colloca al 34 posto su 37 Paesi.)

47 Investimenti in Formazione: Italia Nonostante i recenti miglioramenti registrati, il livello medio di competenze in comprensione dei testi scritti (lettura) e matematiche in Italia resta basso rispetto ad altri Paesi. I risultati medi ottenuti nelle prove matematiche dalla coorte dei 25-34enni in Italia si situavano in penultima posizione rispetto ai Paesi e alle regioni subnazionali che hanno partecipato all indagine dell OCSE del 2012 sulle competenze degli adulti. Solo i giovani adulti spagnoli hanno ottenuto risultati inferiori. In comprensione di un testo scritto (lettura), i giovani italiani 25-34enni hanno ottenuto il punteggio più basso tra i Paesi partecipanti. Il punteggio medio in matematica tra i 25-34enni in Italia con una laurea universitaria (289 punti della scala di competenze) è praticamente lo stesso rispetto a quello raggiunto dai loro coetanei che hanno conseguito solo un diploma del secondario superiore o del post secondario non terziario in Finlandia (292 punti), in Giappone e nei Paesi Bassi (286 punti).

48 Investimenti in Formazione: Italia Le difficoltà cui fanno fronte i giovani italiani per trovare un lavoro rischiano di compromettere gli investimenti nell istruzione. La percentuale dei 15-29enni senza attività lavorativa e che sono usciti dal sistema d istruzione o non sono iscritti a corsi di formazione (i cosiddetti NEET Neither employed nor in education or training) è aumentata di oltre 5 punti percentuali tra il 2008 e il 2012, dal 19,2% al 24,6%. Tale aumento è stato più marcato per gli uomini (7,1 punti percentuali) rispetto alle donne (3,8 punti percentuali). Tutte le coorti di età sono state colpite da questa realtà, ma l aumento più marcato è stato osservato tra i 20-24enni (9,5 punti percentuali). Nel 2012, quasi un giovane su tre (31,5%) dai 20 ai 24 anni di età non lavorava e non era iscritto a nessun corso di studi.

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55 Studenti in Veneto (2008) 3/19 anni: Scuola Infanzia: Scuola Primaria: Scuola Secondaria di primo grado: Istruzione e formazione di secondo grado: , di cui: Centri Formazione Professionale 94.1% pubblica

56 Studenti in Veneto (2009/10)

57 Studenti in Veneto (2008/09)

58 Studenti in Veneto (2008/09)

59 Studenti in Veneto: la scelta delle superiori

60 Studenti in Veneto: la scelta delle superiori x genere

61 Studenti in Veneto: la barriera del primo anno

62 Studenti in Veneto: passaggi

63 Studenti in Veneto: minori abbandoni Italia: 11,4%

64 Studenti in Veneto: attrattività per universitari

65 Studenti in Veneto: universitari veneti fuori dal Veneto

66 Studenti in Veneto: spesa per istruzione

67 Studenti in Veneto: investimento/pil Il Veneto, in una graduatoria regionale, è la terzultima regione per la percentuale di spesa impiegata per la scuola sul totale del Prodotto Interno Lordo (PIL); nella nostra regione, infatti, solamente il 2,5% del PIL viene destinato alla scuola. A seguire unicamente Emilia Romagna, 2,3%, e Lombardia, 2,2%.

68 Studenti in Veneto: sempre più liceali colastico_2013_2014.html (dati settembre 2013)

69 Studenti in Veneto: differenze di genere

70 Studenti in Veneto: differenze di nazionalità

71 Studenti in Veneto: diplomati/iscritti

72 Studenti in Veneto: soddisfazione

73 Studenti in Veneto: soddisfazione

74 Studenti in Veneto: soddisfazione nei genitori

75 Studenti in Veneto: obiettivo 85%

76 Studenti in Veneto: obiettivo 27% (Veneto 2020)

77 Studenti in Veneto: abbandono università

78 Studenti in Veneto: NEET Né studio Né formazione

79 Competenze in Veneto: dati di oggi Corriere di Verona 5 marzo 2014 Regione Venento Statistiche FLASH

80 Competenze in Veneto: dati recenti Più di un terzo dei giovani stranieri è Neet 13% italiani

81 Studenti in Veneto: più NEET tra diplomati professionali

82 Studenti in Veneto: NEET e ruolo della famiglia

83 Veneti più istruiti in dieci anni La popolazione veneta, in dieci anni, accresce significativamente il proprio livello di istruzione: il 46,5% dei veneti possiede almeno un diploma contro il 32,4% registrato nel 2001

84 Dottori di ricerca: la più alta formazione se ne va? La regione italiana con la maggiore capacità di trattenimento, misurata attraverso la quota di dottori di ricerca residenti in una regione prima dell iscrizione all università che nel 2009 vivono abitualmente in quella stessa regione, è il Lazio con quasi l 85%; supera l 80% anche in Piemonte, Lombardia, Emilia- Romagna, Toscana, Sardegna, mentre in Basilicata e Valle d Aosta più del 50% sono emigrati in un altra regione. Il Veneto si posiziona a metà classifica con una percentuale del 74,5%. Le regioni settentrionali presentano anche le più elevate quote di spostamenti verso l estero: in particolare, il Veneto è la terza regione con il valore più alto, 9,5%,

85 L educazione: per il futuro

86 Competenze in Veneto: dati di oggi Corriere di Verona 5 marzo 2014

87 Grazie della vostra attenzione!

Le difficoltà cui fanno fronte i giovani italiani per trovare un lavoro rischiano di compromettere gli investimenti nell istruzione.

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