Allenamento dei principi tattici

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1 Allenamento dei principi tattici LE PARTITE A TEMA PARTE SECONDA DARIO MODENA Tecnico Giovanissimi Regionali 1994 Parma Calcio Lombardia Responsabile Tecnico Scuola Calcio E. Riva

2 In questo articolo voglio completare la presentazione di alcune partite a tema che ogni allenatore può presentare al gruppo a fini d allenamento dei principi tattici offensivi. Queste esercitazioni hanno anche uno scopo propositivo poiché spesso capita di trovare ragazzi che si annoiano nello svolgere un lavoro tattico e quindi si distraggono facilmente, rendendo inutile il lavoro; infatti, tramite il gioco, si lavora su alcuni meccanismi psicologici che portano i giocatori a impegnarsi per la riuscita comune. Ricordiamoci: - di adattare le dimensioni dei campi al numero di ragazzi che devono svolgere l esercitazione per non rischiare di perdere del tempo inutile; - di passare da esercitazioni più semplici a quelle più complesse; - di incentivare i ragazzi alla buona riuscita dell esercitazione magari inserendo una conquista dei punti e un eventuale esercizio di punizione se il gruppo non da l intensità giusta; - di variare sempre le proposte, anche cambiando il numero dei tocchi, la posizione delle porticine, il numero di giocatori, gli obiettivi e le finalità. Le partite sono uno strumento molto utile per migliorare il possesso della palla e di verificare i principi di tattica individuale (smarcamento, attacco allo spazio, ) allenati in precedenza. Tecnica applicata Spirito di gruppo POSSESSO PALLA Senso di appartenenza Aiuto reciproco Qui di seguito vi propongo alcune partite a tema da poter svolgere. Esercitazione 1 In un quadrato di 40 m di lato si gioca un 8>8. I giocatori sono però suddivisi in quattro squadre (rossi e verdi > bianchi e blu). I rossi e i verdi, pur giocando insieme, effettuano un possesso con tocchi diversi (una squadra a un tocco, l altra a 2). Sette passaggi consecutivi danno diritto a un punto. Dopo 5 minuti invertire il numero dei tocchi dei diversi colori.

3 Esercitazione 2 In un campo di 40 x 30 m, diviso in due parti uguali, si gioca 8>8 (con un solo pallone), ma in entrambe le zone si effettua un 4>4 per il possesso della palla. I giocatori possono cambiare zona a patto di lasciare inalterato il numero di giocatori, per squadra, in entrambe le porzioni di campo (attraverso uno scambio). Si ottiene 1 punto dopo aver effettuato 7 passaggi consecutivi anche fra le due diverse zone del campo. Variante A Stesso campo. Sono obbligatori almeno 3 passaggi per ogni porzione prima di andare nell altra. Variante B Stesso campo. Si possono gestire il numero di tocchi delle 2 squadre a seconda dell obiettivo. Esercitazione 3 Si divide la squadra in due gruppi A e B, dove il primo attacca la porta con lo scopo di segnare e il secondo si difende da quest ultimo.un giocatore della squadra A, posto all interno dell area delimitata e chiamato centrale, dovrà essere protagonista delle azioni d attacco, muovendosi continuamente e ricercare le soluzioni migliori. La squadra in attacco deve concludere l azione entro tre passaggi, altrimenti la palla torna al centrale. I difensori, se riescono ad intervenire nell azione offensiva dell altra squadra almeno due volte, cambiano ruolo con gli avversari. Durata minima: 10 m Area delimitata Esercitazione 4

4 Si divide la squadra in due gruppi con uno che attacca ed uno che difende. Obiettivo della squadra A è di realizzare una rete, inserendo nell azione, obbligatoriamente, tre triangolazioni con il lancio verso l esterno, due cambi di gioco per attaccare il lato debole della difesa, pressing su ogni rimessa laterale, due verticalizzazioni. Lo scopo principale della difesa è di muoversi correttamente a seconda di dove si trova il pallone. Inizialmente interrompere l azione per impartire i giusti consigli e correggere gli errori delle due squadre. Durata complessiva: 15 minuti Esercitazione 5 Sistemare su una porzione di campo tre file di cinesini come in figura: Si divide il gruppo in due squadre che hanno l obiettivo di segnare più gol possibile con le seguenti regole: - chiunque può fare il portiere, ma nessuno ha la possibilità di fermare i tiri avversari con gli arti superiori; - Non si può far passare la palla tra i segnalatori,neanche in aria, pena la perdita del possesso; - Spazio e tempo di gioco sono strettamente legati al numero di giocatori presenti. - Durata: minuti. Variante A Come l esercizio 5, ma inserendo un maggior numero di file di segnalatori, lunghezza più corta, poste dia parallelamente sia perpendicolarmente alla linea di porta. Variante B Si può giocare con le mani, facendo fare il passaggio con rimbalzo a terra. Esercitazione 6 Ogni squadra dovrà difendere due porte con un portiere che sarà libero di muoversi ovunque nel campo di gioco. Le regole non subiscono variazioni da quelle consuete.

5 Varianti: - cambiare le dimensioni delle porte; - Difendere porte diverse Esercitazione 7 In un campo 70 x 40 m, diviso in tre parti (zona centrale lunga 30 m), con porte difese dai portieri, si gioca 9>9 (3>2 nelle zone difensive e 4>4 in quella centrale). In uscita dalla zona difensiva i 3 difensori, giocando a 3 tocchi, devono portare la palla in zona centrale (dove si gioca a 2 tocchi) per creare superiorità numerica (5>4). I centrocampisti, con il loro movimento, devono favorire questo inserimento. In zona d attacco, grazie all inserimento di 1 centrocampista, con o senza palla, si creerà una situazione di 3>3. In zona d attacco di gioca a tocchi liberi. Esercitazione 8 In un campo di 40 x 50 m, diviso in due parti uguali dalla linea di centrocampo, con una porta (realizzata con i paletti) posta all interno del cerchio di centrocampo e difesa dai due portieri, si gioca 8>8 a due tocchi. Le 2 squadre possono tirare sono dalle rispettive metà campo. NOTA BENE L allenamento deve rispecchiare il più possibile la realtà della gara della Domenica tramite l impiego di tutti gli strumenti che permettono di risolvere una determinata situazione di gioco ; il giocatore, dal canto suo, deve saper utilizzare tutte le sue capacità per risolvere i problemi che gli vengono posti in campo, di natura tecnica, tattica, psicologica e fisica. Non si deve sottovalutare lo sviluppo delle partite a tema, magari una volta a settimana ( ma anche una ad allenamento non sarebbe male), poiché è uno strumento molto allenante e sempre ben accetto dagli allievi. Buon lavoro!

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