Quadro sinottico degli indicatori

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1 RUMORE 07

2 Quadro sinottico degli indicatori INDICATORE DI PRESSIONE INDIRETTA (P) Rete stradale e ferroviaria INDICATORI DI PRESSIONE (P) Traffico stradale Attività temporanee in deroga ai limiti acustici INDICATORI DI STATO (S) Rumore da traffico stradale Numero di richieste di intervento (esposti) INDICATORI DI RISPOSTA (R) Stato di attuazione delle zonizzazioni acustiche Numero di ordinanze comunali SIGLE, ABBREVIAZIONI, SIMBOLI dba (decibel A) Leq in dba o LAeq GIS Unità di relazione del livello di pressione sonora pesato con la curva di ponderazione in frequenza A Livello equivalente di pressione sonora relativo al tempo di misura, espresso in dba Sistema Informativo Geografico (Geographic Information System) 288

3 RETE STRADALE E FERROVIARIA Obiettivi dell indicatore Quantificare l estensione e la densità della rete stradale e ferroviaria in quanto rappresentano potenziali fonti di inquinamento acustico e atmosferico. Unita e definizioni Lunghezza e densità delle infrastrutture in Km e in Km/Kmq Metodi di misura L indicatore è costruito come rapporto tra la lunghezza della rete stradale e ferroviaria e la superficie comunale. Metodi di elaborazione Analisi GIS Serie di dati Fonte dati Area Lavori Pubblici Servizio Trasporti della Provincia di Modena, ATCM, ACT Documenti di riferimento Scheda dell indicatore Riferimento normativo Legge Quadro 447/95, DPR 459/98, DPR 42/04 Infrastrutture stradali (Km) Comuni Tangenziali In Comunali Provinciali Statali Autostrade (comunali) progetto Totale Casalgrande 4,8 23,7 0,0 0,0 0,0 0, 38,6 Castellarano 0,0 33,4 0,0 0,0 0,0 0,0 33,4 Castelvetro 4,2 22,8 0,0 0,0 0,0 5,2 32,3 Fiorano 23,0 8,5 0,0 4,6 0,0,4 37,6 Formigine 33,6 22,4 3,2 0,0 0,0 9,4 68,7 Maranello 6,9 8,3 7,9 0,0 0,0 0,2 33,3 Rubiera 8,0 7,7 2,6 0,0 3, 2,4 23,8 Sassuolo 22,2 23,4 0,0 7,2 0,0 5,8 58,6 Scandiano 6,2 3, 0,0 0,0 0,0 0,0 37,3 Viano 0,0 23,5 0,0 0,0 0,0 0,0 23,5 Distretto MO 89,9 95,5,2,9 0,0 22,0 230,4 Distretto RE 29,0 9,4 2,6 0,0 3, 2,5 56,6 Distretto 8,9 24,9 3,8,9 3, 24,5 387,0 Tabella 7. Lunghezza delle infrastrutture stradali nei Comuni del Distretto Ceramico Comuni Infrastrutture ferroviarie (Km) FS ATCM - ACT Totale Casalgrande 6,2 6,2 Fiorano,3,3 Formigine 5,6 5,6 Rubiera 2,7 2,7 Sassuolo 3,7 3,7 Scandiano 6,9 6,9 Distretto MO 0,6 Distretto RE 5,9 Distretto 26,5 Tabella 7.2 Lunghezza delle infrastrutture ferroviarie nei Comuni del Distretto Ceramico 289

4 290 Figura 7. - Principali infrastrutture e loro tipologia

5 % Km 0% 0% 20% 30% 40% 50% 60% 70% 80% 90% 00% Casalgrande Castellarano Castelvetro Fiorano Formigine Maranello Rubiera Sassuolo Scandiano Viano Distretto MO Distretto RE Distretto Strade comunali Strade statali Autostrada Ferrovia Strade provinciali Tangenziali di competenza comunale In progetto Figura 7.2 Distribuzione percentuale delle tipologie infrastrutturali Km/Kmq 0,00 0,50,00,50 2,00 Km/Kmq 0,00 0,05 0,0 0,5 0,20 Casalgrande,03 Casalgrande 0,7 Castellarano Castelvetro 0,58 0,65 Fiorano 0,03 Fiorano,43 Formigine 0, Formigine Maranello,02,46 Rubiera 0, Rubiera 0,94 Sassuolo 0,0 Sassuolo Scandiano 0,75,5 Scandiano 0,4 Viano 0,52 Distretto MO 0,08 Distretto MO,8 Distretto RE 0,6 Distretto RE 0,73 Distretto 0,94 Distretto 0, Figura Densità delle infrastrutture stradali Figura 7.4 Densità delle infrastrutture ferroviarie 29

6 Commento ai dati La cartografia stradale elaborata dalla Provincia non è rappresentativa dell intera rete stradale, ma comprende solamente le principali infrastrutture dei Comuni del Distretto Ceramico, esistenti e di futura realizzazione (es. bretella Campogalliano Sassuolo, completamento della Modena Sassuolo), ed esclude le strade di comunicazione a carattere locale, come si osserva dalla Figura 7.. Le infrastrutture ferroviarie presenti nel Distretto Ceramico, a parte la linea FS che attraversa il Comune di Rubiera, consistono di linee dedicate principalmente alla mobilità di persone dai Comuni limitrofi verso il capoluogo di Provincia (linea Sassuolo Reggio Emilia e Sassuolo - Modena), di competenza dei gestori della mobilità urbana (ATCM per la Provincia di Modena e ACT per quella di Reggio Emilia). Le infrastrutture (Figura 7.2) che attraversano i territori comunali sono principalmente strade provinciali e comunali; circa un 5% della lunghezza in chilometri delle infrastrutture attraversanti i Comuni di Formigine e Castelvetro è rappresentata da strade in corso o di futura realizzazione. Il massimo sviluppo delle infrastrutture stradali si registra nei Comuni di Formigine e Sassuolo (Tabella 7. e Figura 7.); la rete ferroviaria, invece, è più sviluppata sul territorio reggiano, in cui spiccano i Comuni di Scandiano e Casalgrande (Tabella 7.2 e Figura 7.). Il dato di densità infrastrutturale (lunghezza rapportata alla superficie comunale) vede prevalere i Comuni di Sassuolo, Formigine e Fiorano (Figura 7.3) con valori al di sopra di quello dei Comuni del Distretto in territorio modenese (a sua volta superiore al dato reggiano). La situazione si ribalta per le infrastrutture ferroviarie (Figura 7.4): la massima densità si riscontra nei Comuni di Casalgrande e Scandiano; il valore del dato dei Comuni del Distretto in territorio reggiano risulta questa volta superiore al dato modenese. 292

7 TRAFFICO STRADALE Obiettivi dell indicatore Valutare i volumi di traffico veicolare rappresentanti lo scenario attuale sulle principali arterie stradali dei Comuni del Distretto Ceramico nell ora del mattino dalle 7.30 alle Unita e definizioni Numero di veicoli leggeri e pesanti all ora o flusso Metodi di misura I dati di flusso veicolare, relativi all ora del mattino , sono stati forniti dal Servizio Trasporti della Provincia di Modena che li ha stimati con il modello di calcolo VISUM. Per il traffico leggero, è stata utilizzata la matrice Origine/Destinazione delle autovetture costruita sulla base del Censimento ISTAT 99 della mobilità delle persone, aggiornata al 2002 con i dati forniti dalle analisi condotte da Polinomia; per il traffico pesante, è stata utilizzata invece la matrice Origine/Destinazione dei mezzi pesanti costruita sulla base delle analisi dei progetti europei DEMETRA ed HERMES, aggiornata nell ambito delle analisi del Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale della Provincia di Modena. Metodi di elaborazione Rappresentazione cartografica tramite GIS Serie di dati Scenario relativo alle condizioni attuali per i volumi di traffico (2002). Fonte dati Area Lavori Pubblici Servizio Trasporti della Provincia di Modena Scheda dell indicatore Documenti di riferimento Riferimento normativo Legge Quadro 447/95, DPR 42/04 293

8 Figura 7.5 Numero di veicoli leggeri transitanti dalle 7.30 alle 8.30 del mattino 294

9 Figura Numero di veicoli pesanti transitanti dalle 7.30 alle 8.30 del mattino 295

10 Commento ai dati L analisi dei volumi di traffico è indispensabile per stimare, attraverso modelli di calcolo o semplici algoritmi, i livelli di rumorosità indotti dalla mobilità, oltre che per valutare l impatto sulla qualità dell aria. Nella Figura 7.5 e nella Figura 7.6 non vengono evidenziate le infrastrutture stradali per le quali non sono state fornite stime di flussi di traffico dalla Provincia di Modena (principalmente strade secondarie, comunali e non, e tutte le infrastrutture in progetto). Le stime di traffico nel Distretto Ceramico, fornite dalla Provincia di Modena, non prevedono alcun dato sulla mobilità stradale del Comune di Viano. Il numero di veicoli leggeri (Figura 7.5) nell ora del mattino dalle 7.30 alle 8.30 supera le 2000 unità sull Autostrada A (Comune di Rubiera) e in alcuni tratti della Nuova Pedemontana e delle Circonvallazioni San Giovanni Evangelista e San Francesco di Fiorano. In generale si superano i 000 veicoli all ora in tutte le principali direttrici di collegamento tra i Comuni del Distretto Ceramico: Via Giardini, Via Radici in Piano da Formigine a Sassuolo, Via Radici in Monte da Sassuolo a Castellarano (ex S.S. 486), strada provinciale Sassuolo Scandiano (ex S.S. 467), strade provinciali Magreta Sassuolo e Campogalliano Rubiera. Il numero di veicoli pesanti (Figura 7.6) nell ora del mattino dalle 7.30 alle 8.30 supera le 800 unità sull Autostrada A; in alcuni tratti delle infrastrutture sopra elencate, dove era alto il numero di autoveicoli, si registrano anche elevati valori di flussi di mezzi pesanti, che superano le 200 unità orarie. 296

11 ATTIVITÀ TEMPORANEE IN DEROGA AI LIMITI ACUSTICI Obiettivi dell indicatore Rappresentare il trend negli anni delle attività temporanee (quali cantieri e manifestazioni ricreative) attuate in deroga ai limiti acustici previsti dalla classificazione acustica comunale. Unita e definizioni Numero di manifestazioni e cantieri autorizzati in deroga per anno Metodi di misura Questionario o indagine telefonica rivolta ai 0 Comuni del Distretto Ceramico Metodi di elaborazione Non in tutti i Comuni del Distretto Ceramico vengono rilasciate autorizzazioni in deroga ai limiti acustici per le attività temporanee, così come previsto dalla legislazione vigente. In assenza di autorizzazione, i Comuni hanno dichiarato indicativamente il numero di manifestazioni e fiere che caratterizzano la realtà comunale. Il dato sui cantieri, fa invece riferimento a specifiche autorizzazioni rilasciate. Serie di dati Fonte dati Amministrazioni comunali Scheda dell indicatore Documenti di riferimento Riferimento normativo Legge Quadro 447/95, LR 5/200 (Art., comma ), Delibera della Giunta Regionale n.45/2002 n manifestazioni e fiere n cantieri Casalgrande Casalgrande Castellarano Castellarano Castelvetro Castelvetro Fiorano Fiorano Formigine Formigine Maranello Maranello Rubiera Rubiera Sassuolo Sassuolo Scandiano Scandiano Viano Viano Figura 7.7 Trend del numero di manifestazioni musicali e fiere e di cantieri negli anni

12 Commento ai dati Per molte amministrazione è stato difficile reperire il dato a causa di una mancanza di registrazione/archiviazione specifica; i numeri rappresentati sono da considerarsi, quindi, indicativi. Altri Comuni hanno comunicato dei dati parziali: il Comune di Sassuolo ha fornito i dati relativi soltanto agli anni ; per il Comune di Fiorano, che ha fornito il dato per il solo 2003, è stato ritenuto attendibile assegnarlo anche agli anni precedenti, visto che si tratta di manifestazioni consolidate nella realtà comunale (come il maggio fioranese). Le manifestazioni temporanee che si svolgono nei Comuni, che sono ovviamente limitate nel tempo, possono durare alcuni giorni (ad esempio il weekend) oppure protrarsi anche per settimane. In quasi tutte queste occasioni, è prevista l installazione di impianti fissi per la diffusione musicale (esibizioni musicali dal vivo e luna park), sorgenti sonore che rappresentano la principale fonte di disturbo o di disagio per la popolazione. Il numero delle manifestazioni non presenta rilevanti variazioni nei cinque anni presi in esame (Figura 7.7); tra i Comuni del Distretto, spicca Castelvetro, come realtà locale a più alto numero di manifestazioni ricreative. 298

13 RUMORE DA TRAFFICO STRADALE Obiettivi dell indicatore Rappresentare la rumorosità immessa dalle principali infrastrutture stradali che attraversano i 0 Comuni del Distretto Ceramico, nella condizione di flusso stimato per l intervallo orario del mattino Unita e definizioni Leq in dba Metodi di misura Stima del livello equivalente in dba a 2 m e a 20 m dal bordo strada, utilizzando la formula predittiva di Burgess e del livello equivalente in dba utilizzando il programma di previsione acustica IMMI ver.5.2. Metodi di elaborazione I volumi di traffico stimati dalla Provincia di Modena nell indicatore di pressione Traffico stradale e le corrispondenti velocità di percorrenza, sono stati utilizzati come dati di input, sia per la formula predittiva di Burgess che per il modello di previsione acustica IMMI. Ipotizzando il flusso veicolare come una sorgente di rumore lineare, la formula di Burgess permette di determinare il valore del livello energetico medio Leq in dba, in un punto generico ad una certa distanza dalla sorgente, noto il flusso veicolare in termini di mezzi leggeri e pesanti. Tale formula ha validità per condizioni di traffico urbano scorrevole (sottostima quindi il livello sonoro presso incroci e semafori), terreno pianeggiante, assenza di ostacoli tra sorgente e microfono e di superfici riflettenti/assorbenti. L espressione della formula di Burgess è la seguente: Leq (dba) = 55,5 + 0,2 Log 0 Q + 0,3 p 9,3 Log 0 d dove Q è il numero totale di veicoli all ora (leggeri e pesanti), p è la percentuale di veicoli pesanti, d è la distanza tra la posizione di misura e il centro di flusso della carreggiata più vicina al microfono. Per il calcolo, è stata considerata un ampiezza media delle strade pari a 7 m. Si osserva che ad un raddoppio del flusso di veicoli la formula prevede un aumento del livello sonoro di circa 3 dba. Il programma IMMI è un software di mappatura del rumore che mette a disposizione una serie di algoritmi, raccolti in librerie, che descrivono la propagazione sonora dovuta a diverse sorgenti: traffico veicolare, ferroviario, rumore industriale, etc Per la simulazione del livello immesso sul territorio dal traffico veicolare è stata utilizzata la libreria di elementi XP S 3-33 che si basa sulla norma XP S 3-33, Avril 200 Acoustique Bruit des infrastructures de transport terrestres, consigliata dalla recente Direttiva Europea 2002/49 per il calcolo del rumore da traffico stradale. La simulazione effettuata si riferisce a una propagazione in assenza di ostacoli e superfici riflettenti/assorbenti, terreno pianeggiante e flusso scorrevole. Scheda dell indicatore Serie di dati Flussi di traffico e infrastrutture stradali aggiornate allo stato attuale (2002) Fonte dati Area Lavori Pubblici Servizio Trasporti della Provincia di Modena Documenti di riferimento Noise prediction for urban traffic conditions. Related to measurements in the Sydney metropolitan area Applied Acoustics (977); Manuale IMMI ver.5.2. Riferimento normativo Legge Quadro 447/95, DPR 42/04 299

14 Figura 7.8 Livello equivalente a bordo strada (2 m) stimato con i volumi di traffico dell ora dalle 7.30 alle 8.30 (formula di Burgess) 300

15 Figura 7.9 Livello equivalente a 20 m stimato con i volumi di traffico dell ora dalle 7.30 alle 8.30 (formula di Burgess) 30

16 302 Figura 7.0 Livello equivalente stimato con i volumi di traffico dell ora dalle 7.30 alle 8.30 (modello IMMI ver.5.2.)

17 Commento ai dati Gli intervalli di livelli di pressione sonora, descritti in legenda e rappresentati nelle mappe, sono stati impostati secondo i limiti e i colori previsti per la zonizzazione acustica del territorio a VI classi relativi al periodo diurno; in tale periodo di riferimento, essendo i limiti della classe V e della classe VI coincidenti (70 dba), per rappresentare i livelli sonori compresi tra 65 a 70 dba è stato utilizzato un unico colore (viola chiaro). Dall analisi dei dati ottenuti con la formula di Burgess emerge che nell ora del mattino , a bordo strada, su quasi tutta la rete infrastrutturale si registrano valori superiori ai 70 dba (Figura 7.8); a 20 m, invece, si riscontrano, prevalentemente, livelli di pressione sonora compresi tra 55 e 65 dba (Figura 7.9), valori che risultano essere pari a quelli assegnati alla III e IV classe. Il modello di previsione acustica (Figura 7.0) conferma, a bordo strada, le stime della formula di Burgess; i livelli a 20 m risultano invece più elevati: ad esempio, il modello prevede una fascia autostradale con valori superiori ai 70 db di larghezza pari a circa 250 m, mentre la formula di Burgess fornisce un livello inferiore ai 70 db già a 20 metri. La differenza tra le due stime è dovuta al limite di applicabilità della formula di Burgess, la quale è utilizzabile solo per valutazioni a bordo strada. 303

18 NUMERO DI RICHIESTE DI INTERVENTO (ESPOSTI) Obiettivi dell indicatore Quantificare il numero delle richieste di intervento, presentate dalla popolazione alle Amministrazioni Comunali, e la corrispondente attività fonte di disturbo. Unità e definizioni Numero di esposti normalizzato (esposti ogni abitanti) e non. Metodi di misura Dati Arpa Metodi di elaborazione Vengono rappresentati: il trend del numero di esposti normalizzato negli anni e la somma, negli anni , del numero di esposti normalizzati, relativi ad ogni Comune, ai Comuni del Distretto appartenenti alle due Province e al Distretto Ceramico nel suo complesso la somma del numero di esposti calcolata negli anni , dettagliata per singolo Comune e per tipologia di fonte di disturbo la percentuale e il numero di esposti totali negli anni suddivisi nei 0 Comuni del Distretto Ceramico; il totale degli esposti viene poi confrontato con quello dei Comuni del Distretto appartenenti alle due Province e al Distretto Ceramico nel suo complesso Serie di dati Scheda dell indicatore Fonte dati Arpa Documenti di riferimento Riferimento normativo Legge Quadro 447/95 304

19 n esposti/ n abitanti per Casalgrande Castellarano Castelvetro Fiorano Formigine Maranello Rubiera Sassuolo Scandiano Viano Distretto MO Distretto RE Distretto Figura 7. - Trend del numero di esposti normalizzato n esposti/n abitanti 50 per Cas algrande Cas tellarano Cas telvetro Fio rano Fo rmigine Maranello Rubiera Sas s uo lo Scandiano Viano Distretto Distretto MO Distretto RE Figura Somma, negli anni , del numero di esposti normalizzato 305

20 % n esposti 0% 0% 20% 30% 40% 50% 60% 70% 80% 90% 00% Industriali ceramiche Industriali non ceramiche e artigianali Agricole Discoteche Pubblici esercizi e circoli privati Cantieri Manifestazioni temporanee ricreative Privati Altro Infrastrutture stradali Infrastrutture ferroviarie Casalgrande Castellarano Castelvetro Fiorano Formigine Maranello Rubiera Sassuolo Scandiano Viano Figura 7.3 Contributo percentuale dei Comuni del Distretto Ceramico per numero di esposti registrati a parità di tipologia di fonte di disturbo % n esposti 0% 0% 20% 30% 40% 50% 60% 70% 80% 90% 00% Casalgrande Castellarano Castelvetro Fiorano Formigine Maranello Rubiera Sassuolo Scandiano Viano Distretto MO Distretto RE Distretto Industriali ceramiche Agricole Pubblici esercizi e circoli privati Manifestazioni temporanee ricreative Altro Infrastrutture ferroviarie Industriali non ceramiche e artigianali Discoteche Cantieri Privati Infrastrutture stradali 306 Figura 7.4 Distribuzione percentuale delle tipologie di fonte di disturbo che hanno originato gli esposti nei Comuni del Distretto Ceramico

21 Numero di esposti negli anni Comune Attività Pubblici Fiere Infrastrutture Fonte industriali Agricole esercizi Discoteche Cantieri e Privati Altro Totale di altro e circoli disturbo Ceramiche Altro Stradali Ferroviarie Casalgrande Castellarano Castelvetro Fiorano Formigine Maranello Rubiera Sassuolo Scandiano Viano Distretto MO Distretto RE Distretto Tabella 7.3 Totale del numero di esposti presentati negli anni , suddivisi per tipologia di fonte di disturbo Castelvetro Casalgrande,6% Fiorano Formigine 8,6% 23,7% 3,% Maranello Castellarano 5,4% 6,2% Sassuolo Rubiera 24,9% Scandiano,3%,7% Viano 3,5% Distretto RE 56,4% Distretto MO 43,6% Figura 7.5 Numero di esposti Contributo di ciascun Comune sul totale del Distretto Ceramico Figura 7.6 Numero di esposti Confronto tra i contributi dei Comuni del Distretto appartenenti alle due Province 307

22 Commento ai dati Dall analisi del trend del numero di esposti normalizzando il dato alla popolazione (Figura 7.), emerge che per i Comuni del territorio modenese l andamento è in crescita, mentre nel reggiano è evidente un calo. Nonostante il dato complessivo, entrando nel dettaglio del trend Comune per Comune, si riscontra un andamento piuttosto disomogeneo, soprattutto in Provincia di Modena: in netta crescita a Sassuolo ma in diminuzione a Castelvetro. Sui cinque anni considerati (Figura 7.2) spicca il dato di Casalgrande (circa 43 esposti ogni abitanti dal 999 al 2003, mediamente 9 all anno), ben al di sopra del dato dell intero Distretto. In tutti i Comuni del Distretto Ceramico nel quinquennio sono stati presentati esposti causati da pubblici esercizi e circoli privati e da attività industriali non ceramiche e artigianali (Figura 7.3). Anche le lamentele generate da industrie ceramiche hanno riguardato quasi tutti i Comuni, ad eccezione di Castelvetro e Formigine. Tutte le altre fonti di disturbo prese in considerazione, riguardano esposti relativi soltanto ad un numero limitato di Comuni, evento giustificabile, ad esempio, con la spiccata peculiarità della fonte: è il caso delle discoteche, le quali hanno provocato disturbo in quei Comuni dove esse sono presenti (Rubiera, Sassuolo, Scandiano). Il dettaglio della distribuzione percentuale sulla tipologia di fonte di disturbo degli esposti presentati alle Pubbliche Amministrazioni nel quinquennio (Figura 7.4) rivela che i pubblici esercizi e circoli privati rappresentano una importante causa di lamentela in quasi tutti i Comuni del Distretto Ceramico. Anche le attività produttive provocano diverse lamentele: a Casalgrande, circa il 60% degli esposti deriva dal disturbo provocato dalle industrie ceramiche, a Castelvetro e a Formigine prevale, invece, il disturbo da attività industriali non ceramiche e artigianali. Infine, esaminando il numero globale di esposti presentati alle Amministrazioni Comunali ( ) indipendentemente dalla tipologia della fonte di disturbo (Tabella 7.3 e Figura 7.5), si registra come le maggiori richieste di intervento siano state inoltrate ai Comuni di Sassuolo e Casalgrande. Complessivamente il numero di esposti presentati ai Comuni appartenenti alle due Province è abbastanza simile, pur essendo leggermente superiore nel territorio reggiano. 308

23 STATO DI ATTUAZIONE DELLE ZONIZZAZIONI ACUSTICHE Obiettivi dell indicatore Rappresentare lo stato di attuazione della zonizzazione acustica del territorio comunale, ai sensi dell art.4, comma, lettera a) della Legge Quadro 447/95 e dell art.2 della LR 5/0. Unita e definizioni Numero di Comuni del Distretto Ceramico che si collocano in un determinato stato di attuazione delle zonizzazioni acustiche. Metodi di misura Questionario e inchiesta telefonica rivolta ai 0 Comuni del Distretto Ceramico Metodi di elaborazione Elenco dei Comuni del Distretto che si trovano in un determinato stato di attuazione delle zonizzazioni acustiche: Non ancora predisposta: non si sono ancora eseguiti studi, valutazioni e monitoraggi ai fini della classificazione acustica del territorio In fase di definizione: si stanno eseguendo studi, valutazioni e monitoraggi ai fini della classificazione acustica del territorio Adottata: la classificazione acustica è stata adottata dal Consiglio Comunale; l iter procedurale prevede che, dopo l adozione, la classificazione venga depositata per 60 giorni, durante i quali chiunque può presentare eventuali osservazioni. Approvata: dopo l adozione, il Consiglio Comunale, tenuto conto delle osservazioni pervenute e acquisito il parere di Arpa, approva la classificazione acustica. Scheda dell indicatore Serie di dati Aggiornata ad aprile 2004 Fonte dati Amministrazioni Comunali, Arpa Documenti di riferimento Riferimento normativo Legge Quadro 447/95, L.R 5/200, Delibera Regionale 2053/200 Approvata 0,0% Non ancora predisposta 20,0% Adottata 30,0% In fase di definizione 40,0% Figura 7.7 Percentuale di attuazione della zonizzazione acustica nei 0 Comuni del Distretto Ceramico 309

24 Stato di attuazione della zonizzazione acustica del territorio Non ancora predisposta In fase di definizione Adottata Approvata Data Adoz./ Appr. Note Casalgrande X Castellarano X Castelvetro X Fiorano X 3/03/2004 Ai sensi della LR 5/0 Formigine X 8/2/2003 Ai sensi della LR 5/0 Maranello X 08/07/2003 Ai sensi della LR 5/0 Rubiera Sassuolo X X Zonizzazione a VI classi, da adeguare alla LR 5/0 Scandiano Viano X X Commento ai dati Tabella 7. 4 Stato di attuazione delle zonizzazioni acustiche del territorio Con la Legge Quadro sul rumore, tutti i Comuni, piccoli o grandi che siano, devono provvedere alla classificazione acustica del territorio comunale (denominata zonizzazione acustica). Fare la zonizzazione significa suddividere il territorio in zone omogenee dal punto di vista acustico sulla base della prevalente ed effettiva destinazione d uso del territorio sia nello stato attuale che in quello di progetto (cioè quello derivante dall attuazione delle previsioni degli strumenti urbanistici comunali). I Comuni di Fiorano, Formigine e Maranello hanno adottato una zonizzazione acustica secondo la più recente normativa e sono in fase di approvazione definitiva. Tutti gli altri Comuni del Distretto Ceramico, ad eccezione di Casalgrande e Viano, sono in fase di definizione della zonizzazione. Rubiera, pur prevedendo già una zonizzazione a VI classi redatta però precedentemente all uscita della LR 5/200 e delle norme tecniche di elaborazione (D.G.R. 2053/200), deve provvedere a revisionarla in base alle nuove indicazioni normative. Nei Comuni che hanno adottato e/o approvato la classificazione acustica, non è ancora stato predisposto il Piano di Risanamento Acustico. 30

25 NUMERO DI ORDINANZE COMUNALI Obiettivi dell indicatore Rappresentare il numero di provvedimenti (ordinanze sindacali) emessi nel periodo compreso tra il 999 e il 2003, finalizzati all adeguamento delle sorgenti di emissione sonora ai limiti previsti dalla normativa vigente Unita e definizioni Numero di ordinanze suddivise per tipologia di sorgente di emissione sonora Metodi di misura Dati Arpa e questionario rivolto ai Comuni del Distretto Ceramico Metodi di elaborazione Numero complessivo di ordinanze nel quinquennio , suddivise per tipologia di sorgente di emissione sonora Serie di dati Fonte dati Amministrazioni Comunali, Arpa Documenti di riferimento Scheda dell indicatore Riferimento normativo Legge Quadro 447/95 n ordinanze Casalgrande Castellarano 5 Castelvetro 5 Fiorano 2 Formigine Maranello 2 5 Rubiera 4 2 Sassuolo Scandiano Viano Distretto MO Distretto RE Industriali ceramiche Agricole Pubblici esercizi e circoli privati Privati Infrastrutture ferroviarie Industriali non ceramiche e artigianali Discoteche Manifestazioni temporanee ricreative Altro Figura 7.8 Numero di ordinanze, nel periodo , suddivise per tipologia di sorgente da regolamentare 3

26 Commento ai dati In seguito ad una segnalazione per disturbo da rumore (esposto) da parte dei cittadini ai competenti uffici comunali, viene attivata Arpa, quale ente preposto al controllo del rumore ambientale negli ambienti abitativi. Nel caso in cui Arpa accerti il superamento dei limiti previsti dalla normativa in vigore, lo segnala all Amministrazione Comunale, la quale provvede all emissione di una ordinanza sindacale, finalizzata all adeguamento della sorgente sonora ai limiti. Negli anni presi a riferimento ( ) è evidente un più elevato numero di ordinanze nei Comuni del Distretto in territorio reggiano, ordinanze emesse principalmente per regolamentare le emissioni sonore provenienti dalle industrie ceramiche. I Comuni di Casalgrande e Scandiano sono quelli in cui si sono registrati più provvedimenti atti a regolamentare le emissioni sonore disturbanti, principalmente causate dalle attività ceramiche nel primo e da pubblici esercizi nel secondo. Sassuolo si contraddistingue per avere emesso ordinanze solo nei confronti di attività di pubblico esercizio, Fiorano per aver emanato due solo ordinanze, entrambe rivolte a palestre. 32

27 Sintesi Come fonti di pressioni per l inquinamento acustico, sono state considerate, in questo capitolo, le infrastrutture stradali e ferroviarie e le attività in deroga ai limiti acustici; altre fonti di disturbo quali attività produttive e commerciali sono state trattate nel capitolo dei Determinanti. Nella realtà locale dei Comuni del Distretto Ceramico le infrastrutture stradali esercitano sicuramente una forte pressione sul territorio, con livelli a bordo strada almeno dell ordine dei 70 db sulle principali arterie di comunicazione; la ferrovia è invece meno impattante, trattandosi di una linea a prevalente mobilità urbana (ad eccezione del tratto gestito dalle Ferrovie dello Stato, che attraversa il Comune di Rubiera). A conferma di ciò, dall esame del numero di lamentale che sono state presentate alle Amministrazioni Comunali nel quinquennio preso a riferimento ( ), quelle dovute alle infrastrutture stradali risultano circa quattro volte quelle dovute al traffico ferroviario. Va comunque sottolineato che, nonostante le infrastrutture di trasporto rappresentino una delle sorgenti di rumore più disturbanti, il numero di segnalazioni registrato è molto più basso rispetto agli esposti dovuti alle attività produttive e commerciali, probabilmente poiché il traffico stradale viene visto dalla popolazione come una sorgente sonora molto problematica da mitigare. L analisi degli esposti nel quinquennio in esame mostra infatti che predominano, nel Distretto, le lamentale causate dalle attività produttive e da pubblici esercizi; fiere e manifestazioni e cantieri non rappresentano invece motivi di frequenti segnalazioni. Come risposte ai problemi di inquinamento acustico sono state analizzate lo stato di avanzamento delle classificazioni acustiche del territorio e le ordinanze emesse ai fini della regolamentazione delle sorgenti sonore. Il primo rappresenta una importante azione di prevenzione, indispensabile per pianificare in modo sostenibile le scelte urbanistiche. Ad aprile 2004 solo tre sui 0 Comuni del Distretto Ceramico hanno adottato una classificazione acustica del territorio ai sensi della nuova normativa (LR 5/200). 33

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