GUIDA AGLI AFFARI E AGLI INVESTIMENTI

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1 Ufficio di Lubiana Sezione per la promozione degli scambi dell'ambasciata d'italia SLOVENIA GUIDA AGLI AFFARI E AGLI INVESTIMENTI Marzo 2015

2 INDICE PROFILO PAESE...1 QUADRO MACROECONOMICO...2 COMMERCIO ESTERO...5 INVESTIMENTI...7 RAPPORTI ECONOMICI ITALIA E SLOVENIA...13 COMMERCIO ESTERO...14 INVESTIMENTI...15 AMBIENTE D AFFARI...17 SISTEMA PRODUTTIVO...17 SISTEMA BANCARIO...19 SISTEMA FISCALE...22 Imposta sul reddito delle persone giuridiche...23 Imposta sul reddito delle persone fisiche...23 Accise...25 COSTI OPERATIVI IN SLOVENIA...25 Costo affitto locali e terreni...25 Certificato energetico...26 Costo del lavoro...27 Costo consumi energetici...28 INCENTIVI PER GLI IDE...30 INCENTIVI FINANZIARI PER IDE CON BANDO PUBBLICO...30 INCENTIVI FINANZIARI PER IDE SENZA BANDO PUBBLICO...31 INCENTIVI LOCALI SPECIALI...32 PRESTAZIONE DI SERVIZI E COSTITUZIONE IMPRESA IN SLOVENIA...34 PRESTAZIONI OCCASIONALI DI SERVIZI...34 CODICE FISCALE O PARTITA IVA...34 FORME SOCIETARIE IN SLOVENIA...34 COSTITUZIONE DI UN IMPRESA...36 Imprenditore autonomo (samostojni podjetnik - s.p.)...36 Società in nome collettivo (družba z neomejeno odgovornostjo - d.n.o.)...37 Società in accomandita semplice (komanditna družba - k.d.)...37 Società tacita (tiha družba - t.d.)...37 Società a responsabilità limitata (družba z omejeno odgovornostjo - d.o.o.)...37 Società per Azioni (delniška družba - d.d.)...39 Società per Azioni Europea (evropska delniška družba - SE)...39 Società in accomandita per azioni (komanditna delniška družba - k.d.d.)...39 Filiali (podružnice)...40 CONTATTI...41

3 PROFILO PAESE INFORMAZIONI DI BASE Superficie km2 Capitale Lubiana (ab , dati II semestre 2014) Principali città Paesi confinanti Oltre a Lubiana, Maribor, Kranj, Koper, Celje, Novo mesto, Nova Gorica Italia, Austria, Ungheria, Croazia Popolazione (dati ottobre 2014) di cui 49,55% uomini, 50,45% donne di cui 0-14 anni (14,7%), anni (67,6%), oltre 65 anni (17,7%) di cui cittadini stranieri (4,9%), in particolare bosniaci, kosovari, macedoni serbi e croati Densità della popolazione 101,7 abitanti / km2 Gruppi etnici Sloveni (87,8%), Croati, Serbi, Bosniaci ecc. (censimento 2002) Lingua ufficiale Sloveno, nelle zone bilingue anche italiano e ungherese Religioni Cattolica (57,8%), Ortodossa (2,3%), Musulmana (2,4%), altre (27,4%), atei (10,2%) (censimento 2002) Membro Valuta EU, Schengen, NATO, ONU, BERS, OCSE, ILO, WTO ecc. Euro (dall 1/1/2007) PIL milioni di euro (dati 2014) PIL pro capite euro (dati 2014) Salari medi 1.540,25 euro lordi, 1.005,41 euro netti (dati 2014) Debito pubblico 80,9% del PIL (dati 2014) Realizzato e redatto dall Agenzia ICE di Lubiana 1 Marzo 2015

4 La Slovenia è un paese giovane, divenuto indipendente dalla Federazione jugoslava (di cui faceva parte dal 1945) nel Inizialmente considerato tra i Paesi in transizione, ossia i Paesi dell Europa centro-orientale impegnati nella liberalizzazione della propria struttura economica, la Slovenia ha compiuto notevoli progressi per adeguarsi ai modelli economici occidentali. Nel 1992 il paese ha ottenuto il riconoscimento da parte dell UE, il 22 maggio 1992 è diventato membro dell ONU, nel 1994 il paese ha aderito al GATT, divenendo membro del OMC (WTO) e due anni più tardi, nel 1996, è entrato a far parte del CEFTA (Central European Free Trade Agreement). Nel 2004 ha raggiunto i suoi principali obiettivi, aderendo il 29 marzo alla NATO e il 1 maggio alla UE. Nel 2007 la Slovenia ha fatto ulteriori passi nell ambito dell integrazione UE, aderendo il 1 gennaio all'area euro e il 21 dicembre all area Schengen. Dal 1º luglio 2010 la Slovenia è membro dell OCSE (Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico). PERCHE SLOVENIA Nonostante il mercato sia di dimensioni limitate (due milioni di abitanti), il Paese offre una serie di vantaggi competitivi, connessi alla sua posizione geografica e alle sue vicende storico-politiche: Contiguità geografica con l Italia. Crocevia tra due importanti corridoi paneuropei (il Corridoio V da ovest a est e il Corridoio X da nord a sud), che la rendono una porta di accesso privilegiata verso i Balcani occidentali cui è legata da una forte conoscenza del mercato, della lingua, delle tradizioni e della cultura. Buon livello delle infrastrutture, soprattutto stradali (750 chilometri di autostrade e strade veloci con due connessioni autostradali con l'italia), portuali (Porto di Capodistria) e di telecomunicazione, oltre a chilometri di ferrovie da modernizzare e all'aeroporto di Lubiana/Brnik (privo di collegamenti diretti con l Italia). Manodopera qualificata e altamente produttiva, arricchita dalla presenza delle minoranze linguistiche italiana e ungherese. Favorevole tassazione sugli utili delle imprese (17%). QUADRO MACROECONOMICO Dalla fine del 2013, la Slovenia ha ripreso a crescere. La fase di profonda recessione, iniziata nel 2009 con una contrazione del PIL del 7,8%, seguita da anni di debole crescita (+1,2% nel 2010 e +0,6% nel 2011) e nuova flessione (-2,6% nel 2012 e -1% nel 2013) sembra attualmente superata. Secondo gli ultimi dati disponibili (European System of Accounts ESA 2010), nel 2014 il PIL ha raggiunto i 37,25 miliardi di euro ( euro pro capite), registrando un +2,6%. L IMAD (Istituto per le analisi macroeconomiche e lo sviluppo) ha corretto su questa base le proprie previsioni (+2,4% per il 2015 e +2,0% per il 2016). A trainare la crescita sono state soprattutto le esportazioni e gli investimenti pubblici sostenuti dai fondi europei. Alla composizione del PIL hanno contribuito il settore dei servizi per il 65%, quello industriale per il 32,8% e l'agricoltura per il 2,2%. L'economia è fortemente export-oriented e tanto le esportazioni (61,9% del PIL sloveno) quanto le importazioni di beni (60,9% del PIL) rimangono voci positive. Il marcato incremento delle esportazioni (+7,0%), rispetto alla più moderata crescita delle importazioni (+2,6%) ha portato nel 2014 il saldo, tradizionalmente negativo, in positivo (+366 milioni di euro). L'inflazione media, all'1,8% nel 2013, è scesa allo 0,2% nel Gli investimenti diretti esteri (IDE) in Slovenia hanno raggiunto nel 2013 (standard BPM6) un valore complessivo di 8,93 miliardi di euro (-3,5% e -322,7 milioni di euro rispetto al 2012). Realizzato e redatto dall Agenzia ICE di Lubiana 2 Marzo 2015

5 Andamento del PIL sloveno in % dal 1996 al 2014 (ESA2010) Variazione PIL in % ,9 5,7 5,1 5,3 4,2 4,4 3,5 3,8 4,0 3,3 3,3 2,9 2,8 2,6 1,2 0, ,0-2, Anno -7,8 Ufficio di Statistica Sloveno Banca dati SI-STAT, elaborato dall Agenzia ICE di Lubiana a marzo 2015 La produzione industriale nel 2014 è aumentata del 2,2% (contro il -0,9% del 2013), sopratutto grazie alle attività manifatturiere, che hanno registrato una crescita del 4,2% e un valore della produzione di quasi il 20% del PIL (7,33 miliardi di euro). In calo invece l'attività mineraria (-4,2%) e la produzione di elettricità, gas e vapore (-13,6%). La domanda interna ha registrato un aumento dello 0,8% rispetto al Sono aumentati i consumi privati (+0,3%) e gli investimenti fissi lordi (+4,8%), mentre risultano in calo i consumi pubblici (-0,5%). Tra i settori che hanno registrato la maggiore crescita ci sono il settore edile (+10,9%), l'agricoltura, la silvicoltura, la pesca (+6,6%) e il manifatturiero (+4,9%). Il tasso di inflazione ha registrato un forte rallentamento, attestandosi allo 0,2% (rispetto all'1,8% del 2013), dovuto sopratutto ai prezzi dell'assicurazione sanitaria (+31,3%, con un impatto di +0,35 punti percentuali), servizi turistici (+10,2%, con un impatto di +0,30 punti percentuali) e tabacchi (+5,8%, con un impatto di +0,22 punti percentuali). Impatto negativo sulla crescita dei prezzi hanno avuto invece i derivati del petrolio (contrazione di oltre il 5% e impatto di -0,39 punti percentuali), i prodotti alimentari e bevande analcoliche (- 1,2% e impatto di -0,20 punti percentuali) e l'energia elettrica (-3,8%, con un impatto di -0,15 punti percentuali). Nel primi due mesi del 2015 i prezzi al dettaglio sono scesi dello 0,4% rispetto allo stesso periodo del Secondo le stime dell IMAD i prezzi al dettaglio nel 2015 in media subiranno una deflazione dello 0,2%. In aumento la disoccupazione, soprattutto giovanile. Il tasso di disoccupazione registrato nel 2014 è stato del 13,1% (invariato rispetto al 2013, però molto più alto rispetto al periodo pre-cristi: 6,7% nel 2008). L'IMAD prevede per il 2015 un tasso in lieve riduzione al 12,5%. Più moderati i dati ILO, che hanno rilevato nel 2014 un tasso di disoccupazione del 9,7%, e prevedono una lievissima riduzione per il 2015 al 9,2%. I conti pubblici continuano ad essere sotto controllo e preoccupano non tanto per la loro entità quanto per il trend negativo in rapido peggioramento. Nel 2013, a seguito della ricapitalizzazione del sistema bancario, il deficit del bilancio pubblico ha toccato il 14,9% del PIL (5,38 miliardi di euro), spingendo il debito pubblico al 70,3% del PIL (25,43 miliardi di euro). Nel 2014, con un deficit del 4,9% del PIL il debito è ulteriormente cresciuto all'80,9%. Il Governo sloveno, che ha dovuto applicare negli ultimi anni delle politiche di austerity, ha Realizzato e redatto dall Agenzia ICE di Lubiana 3 Marzo 2015

6 adottato a fine gennaio le correzioni di bilancio, con le quali prevede per il 2015 (secondo la metodologia ESA 95) un deficit al 2,9% del PIL (con una spesa pubblica sostanzialmente stabile a 9,95 miliardi di euro). Principali indicatori macroeconomici dal 2009 al 2017 Indicatori macroeconomici p 2016p 2017p PIL reale (var%) -7,8 1,2 0,6-2,6-1,0 2,6 2,4 2,0 2,1 PIL nominale (in miliardi di euro, prezzi correnti) 36,17 36,22 36,87 36,01 36,14 37,25 38,56 39,47 40,70 PIL pro capite (in euro, prezzi correnti) Tasso di inflazione - IPC (var%) 0,9 1,8 1,8 2,6 1,8 0,2-0,2 1,0 1,4 Produttività del lavoro (PIL per occupato, var%) -6,1 3,4 2,3-1,8 0,5 2,0 1,5 1,5 1,4 Produzione industriale (var%) -17,3 7,1 1,3-1,1-0,9 2, Occupazione registrata (var%) -1,8-2,2-1,6-0,8-1,5 0,7 0,8 0,6 0,7 Tasso di disoccupazione ILO (in %) 5,9 7,3 8,2 8,9 10,1 9,7 9,2 8,6 7,9 Tasso di disoccupazione registrato (in %) 9,1 10,7 11,8 12,0 13,1 13,1 12,5 12,0 11,2 Domanda interna (var%) -9,5-0,9-0,8-5,6-2,1 0,8 1,8 0,5 1,9 Consumi privati (var%) 0,9 1,0-0,0-2,9-4,0 0,3 1,1 1,6 1,8 Consumi pubblici (var%) 2,4 0,1-1,3-1,5-1,1-0,5-0,4-0,4-0,2 Investimenti fissi lordi (var%) -22,0-13,7-4,6-8,9 1,9 4,8 4,8-2,0 4,0 Stipendi medi lordi (var% nominale) 3,4 3,9 2,0 0,1-0,2 1,1 0,9 1,8 2,3 Stipendi medi lordi (var% reale) 2,5 2,1 0,2-2,4-2,0 0,9 1,1 0,8 0,9 Deficit di bilancio (fine periodo, in miliardi di euro) -2,22-2,04-2,45-1,44-5,38-1,84-1, Deficit di bilancio (% sul PIL) -6,1-5,6-6,6-4,0-14,9-4,9-2,9 - - Debito pubblico (fine periodo, in miliardi di euro) 12,47 13,84 17,13 19,34 25,43 30,13 31, Debito pubblico (% sul PIL) 34,5 38,2 46,5 53,7 70,3 80,9 81,6 - - N.B.: p - previsioni. Fonte: Ufficio di Statistica sloveno (SURS), Banca della Slovenia (BS), Istituto per le Ricerche Macroeconomiche e lo Sviluppo (IMAD), Ministero delle Finanze (MF), elaborato dall Agenzia ICE di Lubiana a marzo Nel 2013 la Slovenia ha evitato l'apertura da parte della Commissione europea della procedura per squilibri macroeconomici eccessivi, ottenendo una proroga di due anni (fino al 2015) per ricondurre il deficit entro la soglia del 3%, grazie a un Piano Nazionale di Riforme, incentrato su: consolidamento fiscale (aumento dell'aliquota IVA ordinaria al 22% e di quella ridotta al 9,5% dal 1 luglio 2013, riduzione della spesa pubblica e mantenimento della tassa del 17% sui redditi d'impresa), ricapitalizzazione del sistema bancario, attraverso il trasferimento alla "bad bank" (BAMC - Bank Asset Management Company) dei crediti inesigibili, ristrutturazione delle imprese, privatizzazioni delle partecipazioni statali e ricorso a partnership pubblicoprivate in vari settori delle infrastrutture pubbliche (termoelettrico, idro-elettrico, completamento dell'asse autostradale, modernizzazione del sistema ferroviario e ampliamento del porto di Capodistria), misure di stimolare alla crescita e all'occupazione, riforme strutturali (il mercato del lavoro e il sistema pensionistico sono stati parzialmente riformati nel 2012 ma non appaiono ancora sufficientemente flessibili e sostenibili, l'ulteriore intervento sulle pensioni e una riforma organica del fisco sono previste nel corso del 2015). Il 1 gennaio 2014 è stata tentata l introduzione di una tassa sugli immobili, bloccata però dal pronunciamento della Corte Costituzionale. Realizzato e redatto dall Agenzia ICE di Lubiana 4 Marzo 2015

7 Agenzia di Rating Attuale rischio Paese Precedente rischio Paese Fitch BBB+ (outlook stabile) ottobre 2014 BBB+ (outlook stabile) maggio 2014 Moody s Standard & Poor s Baa3 (outlook stabile) gennaio 2015 A- (outlook stabile) dicembre 2014 Ba1 (outlook stabile) gennaio 2014 A- (outlook negativo) giugno 2014 COMMERCIO ESTERO Il Paese presenta un forte grado di apertura al commercio internazionale, soprattutto verso l area dell Unione Europea e una forte dipendenza dalle importazioni internazionali. Il commercio estero sloveno è stato in continua crescita dal 2000 al 2009, anno in cui, a causa della crisi finanziaria, ha subito una decisa contrazione (-19% per l export e -25% per l import). Interscambio commerciale sloveno nel periodo dal 2000 al 2014 Anno / Interscambio Esportazioni slovene Importazioni slovene Saldo commerciale periodo Valore in milioni di euro Variazione % su anno precedente Valore in milioni di euro Variazione % su anno precedente Valore in milioni di euro Variazione % su anno precedente Valore in milioni di euro Variazione % su anno precedente , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,7 Fonte: Ufficio di Statistica Sloveno, elaborato dall Agenzia ICE di Lubiana a marzo 2015 L interscambio commerciale sloveno nel 2013 è aumentato dell 1,2% rispetto al 2012, raggiungendo il valore di 43,66 miliardi di euro, di cui importazioni per 22,11 miliardi di euro (+0,2%) ed esportazioni per 21,55 miliardi di euro (+2,3%), con un saldo commerciale negativo pari a 0,57 miliardi di euro. Nel 2014 l interscambio ha toccato un valore di 45,73 miliardi di euro (+4,7%), grazie soprattutto alla crescita dell export (23,05 miliardi di euro, in aumento del 7,0% rispetto al 2013) che, superando l import (22,68 miliardi di euro, +2,6%) porta il saldo, tradizionalmente negativo della bilancia commerciale slovena, in positivo per 366 milioni di euro. Realizzato e redatto dall Agenzia ICE di Lubiana 5 Marzo 2015

8 Interscambio commerciale sloveno dal 2012 al 2014 INTERSCAMBIO Valore in milioni di euro Quota Variazione in % in % Paese / /2013 Totale ,0 100,0 100,0 1,2 4,7 1 Germania ,7 19,8 19,2 1,3 2,0 2 Italia ,0 13,8 14,0-7,4 6,7 3 Austria ,0 10,2 10,4 3,2 6,8 4 Croazia ,3 5,8 6,3 11,0 12,3 5 Francia ,9 4,8 4,4-1,3-3,6 6 Ungheria ,6 3,8 3,8 7,0 4,6 7 Federazione Russa ,1 3,4 3,1 11,2-4,4 8 Polonia ,6 2,6 2,8 3,2 12,9 9 Paesi Bassi ,5 2,3 2,6-8,4 18,6 10 Repubblica Ceca ,6 2,5 2,4-3,7 0,7 11 Serbia ,4 2,5 2,3 5,7-0,3 12 Bosnia ed Erzegovina ,2 2,1 2,0-4,2 1,3 13 Regno Unito ,8 1,9 1,7 8,6-6,5 14 Cina ,7 1,5 1,7-11,7 14,3 15 Slovacchia ,7 1,7 1,6 3,0-2,5 Altri ,9 21,4 21,7 3,9 6,1 Fonte: Ufficio di Statistica Sloveno Banca dati SI-STAT, elaborato dall Agenzia ICE di Lubiana a marzo 2015 Esportazioni slovene dal 2012 al 2014 IMPORTAZIONI Valore in milioni di euro Quota Variazione in % in % Paese / /2013 Totale ,0 100,0 100,0 2,3 7,0 1 Germania ,2 20,4 20,1-1,4 5,5 2 Italia ,3 11,6 11,9 4,8 9,6 3 Austria ,2 8,8 9,2 9,5 11,3 4 Croazia ,4 6,9 7,7 9,4 19,1 5 Francia ,5 5,3 5,1-1,6 2,7 6 Federazione Russa ,5 4,7 4,3 8,0-2,1 7 Polonia ,0 3,0 3,2 2,6 15,1 8 Ungheria ,6 2,9 3,0 13,7 10,7 9 Serbia ,1 3,1 2,9 1,6-1,0 10 Bosnia ed Erzegovina ,8 2,6 2,4-4,5 1,3 11 Repubblica Ceca ,8 2,6 2,4-4,1-2,9 12 Regno Unito ,2 2,0 2,0-4,1 6,0 13 Stati Uniti d'america ,6 1,7 1,9 7,4 19,8 14 Slovacchia ,8 1,8 1,7 6,5 0,6 15 Paesi Bassi ,0 1,6 1,7-18,0 14,5 Altri ,1 21,0 20,6 1,8 4,7 Fonte: Ufficio di Statistica Sloveno Banca dati SI-STAT, elaborato dall Agenzia ICE di Lubiana a marzo 2015 Importazioni slovene dal 2012 al 2014 ESPORTAZIONI Valore in milioni di euro Quota Variazione in % in % Paese / /2013 Totale ,0 100,0 100,0 0,2 2,6 1 Germania ,4 19,1 18,3 4,3-1,7 2 Italia ,6 15,9 16,2-14,5 4,6 3 Austria ,7 11,6 11,7-1,1 3,5 4 Croazia ,3 4,8 4,9 13,3 2,9 5 Ungheria ,5 4,7 4,6 3,2 0,9 6 Francia ,3 4,2 3,7-0,9-11,2 7 Paesi Bassi ,1 3,0 3,5-2,5 20,8 8 Cina ,8 2,4 2,7-12,9 15,4 9 Repubblica Ceca ,5 2,4 2,5-3,4 4,4 10 Sud Corea ,3 1,7 2,5 36,3 45,4 11 Polonia ,2 2,2 2,4 4,0 10,1 12 Belgio ,0 1,9 1,9-4,7 2,1 13 Serbia ,6 1,9 1,8 13,2 0,8 14 Federazione Russa ,7 2,0 1,8 19,2-9,4 15 Spagna ,8 1,7 1,8-5,1 7,3 Altri ,2 20,3 19,7 5,9-0,3 Fonte: Ufficio di Statistica Sloveno Banca dati SI-STAT, elaborato dall Agenzia ICE di Lubiana a marzo 2015 Realizzato e redatto dall Agenzia ICE di Lubiana 6 Marzo 2015

9 L UE resta anche nel 2014 il principale partner commerciale sloveno, sia come mercato di destinazione (76,5% delle esportazioni slovene) che come fornitore (78,3% delle importazioni). Tra i più primi Paesi partner della Slovenia (per interscambio) si riconfermano la Germania (quota del 19,2%), l Italia (14,0%) e l Austria (10,4%). Nel 2014 le principali esportazioni slovene sono, in ordine di importanza, autoveicoli, rimorchi e semirimorchi (13,3%), apparecchiature elettriche e per uso domestico non elettriche (10,8%), prodotti farmaceutici (10,3%), macchinari e apparecchiature (9,3%), prodotti chimici (7,8%), prodotti della metallurgia (6,5%), prodotti in metallo (5,3%), prodotti in gomma e materie plastiche(4,8%), coke e prodotti derivanti dalla raffinazione del petrolio (3,9%), computer e prodotti di elettronica e ottica (3,4%), prodotti alimentari (3,1%), carta e prodotti in carta (2,4%), prodotti in legno e sughero (2,2%), energia elettrica, gas e vapore (2,2%) nonché mobili (2,2%). Le principali importazioni slovene nel 2014 includono, in ordine di importanza, autoveicoli, rimorchi e semirimorchi (12,3%), coke e prodotti derivanti dalla raffinazione del petrolio (10,3%), prodotti chimici (10,1%), prodotti della metallurgia (8,0%), macchinari e apparecchiature (7,5%), prodotti alimentari (6,0%), apparecchiature elettriche e apparecchiature per uso domestico non elettriche (5,4%), computer e prodotti di elettronica e ottica (4,8%), prodotti farmaceutici (4,4%), prodotti in gomma e materie plastiche (3,9%), prodotti in metallo (3,5%), raccolta rifiuti per trasformazione (2,5%), carta e prodotti in carta (2,4%) nonché prodotti agricoli e di animali (2,1%). INVESTIMENTI La Slovenia resta, tra i Paesi UE, quello con il più basso tasso di investimenti diretti esteri (IDE) pro capite. Ciò a causa della scarsa capacità di attrazione e alla presenza di un sistema economico/finanziario controllato da una abnorme componente pubblica, sotto forma di partecipazioni statali incrociate in tutti i settori (trasporti, sistema bancario e assicurativo, produzione e distribuzione di energia, telecomunicazioni). Gli investimenti diretti esteri (IDE) in Slovenia hanno raggiunto nel 2013 (standard BPM6) un valore complessivo di 8,93 miliardi di euro (-3,5% e -322,7 milioni di euro rispetto al 2012). 1 Dal 1994 gli investimenti diretti esteri sono aumentati di circa otto volte (passando da milioni di euro nel 1994 a milioni di euro a dicembre 2013), con una crescita media annuale del 12,3%. IDE in Slovenia negli anni 2012 e 2013, secondo BPM5 e BPM6 Valori in milioni di euro Metodologia Differenza BPM5 BPM6 BPM6-BPM IDE complessivi in Slovenia , , , , , ,7 1. Equity Equità, patrimonio netto 7.616, , , ,8 0,0 0,0 2. Istrumenti di debito (Liabilities - Assets) 4.110, , , , , , Assets - Attività 784,4 828, , ,5 340,0 344,2 - tra società consorelle ,1 344,7 340,1 344,7 - permanet debt degli intermediari finanziari 0,0 0, ,0-0,6 2.2 Liabilities - Passività 4.894, , , , , ,5 - tra società consorelle ,9 655,5 651,9 655,5 - permanet debt degli intermediari finanziari 2.790, , , ,1 Fonte: Banca di Slovenia, elaborato dall Agenzia ICE Lubiana a marzo Il nuovo metodo non include negli IDE il permanent debt degli intermediari finanziari. Ciò comporta una riduzione media di ca. 2,5 milioni di euro negli IDE in Slovenia rispetto alla precedente rilevazione BPM5 (che per il 2013 registrava 10,55 miliardi di euro (-1,7% e - 185,2 milioni di euro rispetto al 2012). Realizzato e redatto dall Agenzia ICE di Lubiana 7 Marzo 2015

10 Investimenti diretti esteri in Slovenia dal 1994 al 2013 (Stock), secondo BPM6 Anno , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , Valore in milioni di euro Fonte: Banca di Slovenia, elaborato dall Agenzia ICE Lubiana a marzo 2015 Nei Balcani Occidentali (ex Jugoslavia più Albania), la Slovenia è il terzo destinatario di investimenti diretti dall'estero, preceduto da Croazia e Serbia. IDE nei Paesi dei Balcani Occidentali nell'anno 2013 Paese Anno Valori in milioni di dollari Stock IDE in entrata Stock IDE in uscita Flusso IDE in entrata Flusso IDE in uscita Albania 6.103,5 244, ,5 39,8 Croazia , ,1 580,1-187,3 Bosnia ed Erzegovina 8.070,1 198,9 331,7-12,6 Kosovo n.d. n.d. n.d. n.d. Macedonia 5.533,5 102,3 333,9-1,6 Montenegro 5.384,2 46,6 447,4 17,3 Serbia , , ,7 13,3 Slovenia , ,7-678,6 58,5 Fonte: UNCTAD, elaborato dall Agenzia ICE di Lubiana a marzo 2015 La provenienza geografica 2 degli investimenti privilegia l Unione Europea (l 82,3% del valore di tutti gli investimenti dall'estero), i cui primi cinque paesi investitori in Slovenia sono l Austria (con milioni di euro a fine 2013, quota del 34,3%), l Italia (con 752 milioni di euro, quota del 8,4%), la Germania (con 684 milioni di euro, quota del 7,7%), la Francia (con 648 milioni di euro, quota del 7,7%) e la Croazia (con 550 milioni di euro, quota del 6,2%). Tra i Paesi extra U.E., la Svizzera è il principale investitore che, con una quota del 12,3% (1.098 milioni di euro), occupa il secondo posto assoluto subito dopo l Austria. Nel corso del 2013 tra i principali 15 investitori in Slovenia, si segnalano in crescita soprattutto gli investimenti provenienti dalla Repubblica Ceca (+37,3%), dalla Federazione Russa (+24,6%), dal Lussemburgo (+13,2%) e dalla Croazia (+12,1%). In calo, in particolare, gli investimenti provenienti dal Belgio (-54,1%), dalla Serbia (- 26,6%) e dai Paesi Bassi (-12,0%). 2 La Banca di Slovenia nella classificazione degli IDE utilizza il criterio del Paese di origine dei flussi finanziari e non quello del Paese dell investitore, che privilegia l Austria attraverso cui passano alcuni investimenti tedeschi (Hofer) e italiani (Unicredit). Realizzato e redatto dall Agenzia ICE di Lubiana 8 Marzo 2015

11 Principali paesi investitori in Slovenia nel 2012 e nel 2013, secondo il BPM6 Paese di origine Investimenti (stock) in milioni di euro Quota in % Variazione in % /2012 Totale 9.248, ,0 100,0 100,0-3,5 1 Austria 3.265, ,4 35,3 34,3-6,2 2 Svizzera 1.089, ,8 11,8 12,3 0,8 3 Italia 757,6 752,0 8,2 8,4-0,7 4 Germania 672,2 684,4 7,3 7,7 1,8 5 Francia 593,9 648,4 6,4 7,3 9,2 6 Croazia 490,5 549,7 5,3 6,2 12,1 7 Paesi Bassi 492,9 433,9 5,3 4,9-12,0 8 Regno Unito 263,4 270,8 2,8 3,0 2,8 9 Lussemburgo 230,5 261,0 2,5 2,9 13,2 10 Belgio 371,7 170,5 4,0 1,9-54,1 11 Cipro 164,2 158,9 1,8 1,8-3,2 12 Federazione Russa 88,1 109,8 1,0 1,2 24,6 13 Repubblica Ceca 75,8 104,1 0,8 1,2 37,3 14 Danimarca 56,3 59,5 0,6 0,7 5,7 15 Serbia 74,4 54,6 0,8 0,6-26,6 Altri 562,2 506,2 6,1 5,7-10,0 Fonte: Banca di Slovenia, elaborato dall Agenzia ICE di Lubiana a marzo 2015 Investitori europei in Slovenia nell anno 2013, valori secondo il BPM6 Fonte: Banca di Slovenia, marzo 2015 Realizzato e redatto dall Agenzia ICE di Lubiana 9 Marzo 2015

12 Nella struttura settoriale degli IDE prevalgono i servizi che rappresentano il 63,7% degli IDE totali nel Nel dettaglio, i principali settori interessati dagli IDE sono: finanziario (escluso servizi assicurativi e fondi pensionistici) quota del 16,7%, commercio al dettaglio (escluso veicoli) quota del 9,1%, commercio all ingrosso (escluso veicoli) quota del 8,9%, immobiliare quota del 8,4%, farmaceutico quota del 7,6%, produzione veicoli quota del 4,0%, energia elettrica quota del 3,6%. Principali settori di investimento degli investitori esteri in Slovenia al 2013, secondo BPM6 Finanziario (escluso assicurazioni) 16,7% Altri 41,7% Commercio al dettaglio (escluso veicoli) 9,1% Commercio all ingrosso (escluso veicoli) 8,9% Immobiliare 8,4% Energia elettrica 3,6% Produzione veicoli 4,0% Farmaceutico 7,6% Fonte: Banca di Slovenia, elaborato dall Agenzia ICE di Lubiana a marzo 2015 Il settore manifatturiero rappresenta il 33,1% del valore degli IDE totali. La distribuzione geografica degli IDE privilegia per il 63,6% la regione centrale Osrednjeslovenska (Lubiana), seguita dalla regione del litorale e del Carso Obalno-kraska (6,3%), dell oltre Drava Podravska (5,9%) e della Gorenjska (4,0%). Al 2013 si registrano in Slovenia operazioni di investimenti diretti esteri, concentrate in diverse aziende slovene. Da evidenziare che le aziende slovene con capitale straniero giocano un importante ruolo nell economia slovena, in quanto pur rappresentando, nel 2013, solo il 4,5% di tutte le aziende slovene, detengono il 19,2% del capitale aziendale, il 22,7% delle risorse ed il 22,1% degli addetti, generano il 29,4% del fatturato netto da vendite e il 26,0% dell utile netto. I salari pagati agli addetti in società con capitale estero superano dell'11,8% la media slovena. Le aziende estere contribuiscono al 39,5% del valore delle esportazioni ed al 45,2% del valore delle importazioni slovene di beni e servizi. Principali investitori esteri in Slovenia per settore Settore Principali investitori esteri Manifatturiero Servizi finanziari Commercio al dettaglio Aviat Networks, Aquafil, Belimed, BSH Bosch und Siemens Hausgeräte, Brigl&Bergmeister, Carthago, Danfoss, E.G.O. Elektro Geräte, Ecolab, Geberit, GKN, Goodyear Dunlop Tires Europe, Grammer Automotive, Hella, Henkel, Johnson Controls, Knauf Insulation, Lafarge Perlmooser, Meyr Melnhof, Odelo, Palfinger, Poclain Hydraulic, Renault, Safilo Group, Sandoz Group, Siemens, Sogefi, Solvay, Styria, Sun Roller, Unicut, Vogtronics, XAL, Wolford, Yaskawa Hypo-Alpe-Adria Bank, Raiffeisen Bank, Intesa SanPaolo, Société Générale, UniCredit Bank Aldi Süd, E. Leclerc, Eurospin Italia, Harvey Norman, Lidl, MOL, ÖMV, Rutar, Spar Altri servizi AC Nielsen, Debitel, Deloitte, DHL, Ernst & Young, GfK, Grieshaber Logistik, KPMG, IBM, ISS Servissystem, McDonald's, Microsoft, Mobilkom, Oracle, PricewaterhouseCoopers, SAP, Schenker, Sodexho Alliance, S&T Fonte: Investslovenia, elaborato dall Agenzia ICE di Lubiana a marzo 2015 Realizzato e redatto dall Agenzia ICE di Lubiana 10 Marzo 2015

13 Il Governo sloveno ha adottato il 21 giugo 2013 un primo piano per la privatizzazione di 15 imprese slovene attraverso la vendita delle partecipazioni statali detenute dai fondi pubblici KAD (Kapitalska družba) e SOD (Slovenska odškodninska družba), dall'assicurazione statale Modra zavarovalnica, e da altri enti pubblici come l'azienda di consulenza e gestione DSU, e l'azienda speciale per la consulenza aziendale PDP. Da giugno 2014 l'intero processo delle privatizzazioni è competenza della SHS (Super Holding Slovena) che ha ereditato le precedenti competenze del SOD. Il processo di privatizzazione, lanciato nel 2013 con una lista di 15 aziende e congelato dal Governo durante la campagna elettorale, è ripreso a fine luglio 2014, ma non è ancora stata resa nota la completa e articolata strategia più volte sollecitata dall UE e alla quale il governo sta lavorando. La prima lista di 15 aziende slovene da privatizzare N Azienda Settore Quota in Andamento privatizzazioni vendita 1 Adria Airways d.d. Logistica 91,58% IN CORSO (compagnia aerea di bandiera) aeroportuale Il 19 marzo 2015 è stato firmato il contratto per la consulenza di vendita con lo studio KPMG poslovno svetovanje d. o. o. 2 Adria Airways Tehnika d.d. (manutenzione aerea) 3 Aerodrom Ljubljana d.d. (Aeroporto di Lubiana) Logistica aeroportuale Logistica aeroportuale 100,00% IN CORSO A gennaio 2014 è stato pubblicato l'invito alla presentazione delle offerte non vincolanti per l'acquisto del 100% dell'azienda (quota del 52,33% messa in vendita dall'azienda speciale per la consulenza aziendale PDP, quota del 47,67% dall'aerodrom Ljubljana). Entro novembre 2014 sono pervenute due offerte vincolanti per l'acquisto (Express Airways e Avia Solutions). Sono in corso le trattative per il prezzo d'acquisizione. 75,50% VENDUTA All inizio di settembre 2014 è stato firmato il contratto di vendita di 75,5% ( azioni) alla tedesca Fraport AG (gestore dell aeroporto di Francoforte). Prezzo concordato: 234,4 milioni di euro (61,75 euro/azione). 4 Aero d.d. (industria chimica, grafica e cartiera) Chimico, grafico, cartario n.d. IN CORSO A fine agosto 2014 la società è stata ricapitalizzata con 3 milioni di euro da banche creditrici che ne sono diventate proprietarie maggioritarie (96%). 5 Cinkarna Celje d.d. (zincheria) 6 Elan d.d. (articoli sportivi e imbarcazioni) 7 Fotona d.d. (prodotti laser) 8 Gospodarsko razstavišče (Ente Fiera di Lubiana) Chimico 70,79% IN CORSO All inizio di settembre 2014 è stato firmato il contratto per la consulenza di vendita con lo studio Odvetniki Šelih & partnerji, o.p., d. o. o. Ad ottobre 2014 è stato pubblicato l'invito pubblico per la manifestazione dell'interesse all'acquisto, mentre a dicembre, dopo il primo riscontro ricevuto, alcuni potenziali acquirenti sono stati invitati a partecipare alla seconda fase del processo di vendita, presentando le proprie offerte vincolanti. Il maggiore ostacolo alla vendita è il rapporto ambientale dell'azienda e i possibili futuri obblighi di ulteriori investimenti per l'ambiente. Articoli sportivi 66,37% IN CORSO Dopo la richiesta della CE di iniziare la procedura fallimentare (unico modo per garantire che l'azienda restituisse 10 milioni di euro più interessi in aiuti statali ricevuti nel 2008 e ritenuti illegittimi) il Ministero sloveno si è impegnato con l UE a concludere la privatizzazione entro il Per Elan sono infatti pervenute due offerte vincolanti (da Boba Ing e Sporten), entrambi respinte dai venditori. La CE formalmente non ha prolungato i termini per la restituzione degli aiuti, però ha richiesto alla Slovenia la garanzia che il processo di vendita non sarà accompagnato con altri aiuti statali e che sarà concluso in un termine di tempo accettabile. Alta tecnologia 70,48% VENDUTA L azienda è stata venduta (70,48%, ca. 18 milioni di euro) alle aziende americane Tecnology 4 Medicine e Gores Group e il processo si è concluso a gennaio Fieristico 29,51% PROCESSO NON ANCORA AVVIATO Realizzato e redatto dall Agenzia ICE di Lubiana 11 Marzo 2015

14 N Azienda Settore Quota in Andamento privatizzazioni vendita 9 Helios d.d. Chimico 77,93% VENDUTA (vernici e colori) L azienda è stata venduta (77,93%, ca. 250 milioni di euro, 520 euro/azione) all austriaca Ring International e il processo di è concluso ad aprile NKBM d.d. (banca) 11 Paloma d.d. (tovaglioli e carta igienica) 12 Telekom Slovenije d.d. (telecomunicazioni) 13 Terme Olimia Bazeni (spa) Finanziario 100,00% IN CORSO Dopo la ricezione delle offerte non vincolanti per l'acquisto della Nova KBM (100%), la SHS ha avviato la seconda fase di vendita, invitando gli investitori che hanno presentato entro il termine stabilito le migliori offerte a inviare le proprie offerte vincolanti. Entro gennaio 2015 la SHS avrebbe ricevuto due offerte vincolanti, secondo fonti non ufficiali gli offerenti sarebbero stati il fondo privato di investimenti Apollo e la banca ungherese OTP. I media sloveni riportano a fine marzo che l'acquirente che ha offerto il prezzo migliore sarebbe stato Apollo (200 milioni di euro) e che la banca passerebbe in breve nelle loro mani. Lo SHS non ha ancora confermato il suddetto poiché il processo di vendita non sarebbe ancora stato consluso. Chimico, grafico, cartario Telecomunicazi oni 71,01% IN CORSO All inizio di settembre è stata scelta l austriaca Erste Group Bank AG, come consulente finanziario per la ricerca di un investitore per la ricapitalizzazione dell impresa e lo studio legale Odvetniki Šelih & partnerji, o.p., d.o.o. per la consulenza legale. Entro marzo 2015 sono pervenute varie offerte non vincolanti da parte da possibili investitori finanziari e strategici per la recapitalizzazione di Paloma (15 milioni di euro). Da fonti informali tra gli interessati all'acquisto ci sarebbe il gruppo Slovak Hygenic Paper. 72,75% IN CORSO Dopo la ricezione delle offerte non vincolanti per l'acquisto della Telekom, la SHS ha avviato la seconda fase di vendita, invitando gli investitori che hanno presentato entro il termine stabilito le migliori offerte a inviare le proprie offerte vincolanti. Il processo è ancora in corso. Tra i più probabili acquirenti le fondi informali citano la Deutsche Telekom e i fondi europei Cinven e Providence. Per la vendita di Telekom c'è molta opposizione interna, poiché da alcuni esperti ritenuto strategico e essenziale per l'affidabile fornitura di servizi telefonici per chiamate di emergenza (n. 112). Turismo 49,70% PROCESSO NON ANCORA AVVIATO Alcune fonti riportano che qualora l aziende Terme Olimia Bazeni (spa) venisse accorpata all azienda madre Terme Olimia (hotel) il pacchetto risulterebbe più appetibile. 14 Unior d.d. (macchine utensili) Metalmeccanica 44,97% PROCESSO NON ANCORA AVVIATO L azienda potrebbe essere suddivisa in due entità, scorporando l attività metalmeccanica da quella turistica. 15 Žito d.d. (prodotti alimentari: paste, cereali, dolci) Agroalimentare 51,55% IN CORSO Il giorno 16 settembre 2014 il consorzio di venditori ha pubblicato l appalto per la vendita della quota complessiva di 51,55% ( azioni) dell azienda. Entro 31 gennaio 2015 la SHS ha ricevuto le offerte vincolanti, cui contenuto e autori sono ancora confidenziali. Le fonti non ufficiale riportano tra i possibili acquirenti l'imprenditore e politico ceco Andrej Babis proprietario della holding Agrofert, un investitore dai Balcani ed alcuni fondi. Fonte: Super Holding Slovena e stampa locale, elaborato dall Agenzia ICE di Lubiana, marzo 2015 La seconda parte della privatizzazione non è ancora stata avviata, ma secondo quanto affermato di recente dal Ministro sloveno delle Finance, Dusan Mramor, la prossima lista di aziende in via di privatizzazione dovrebbe essere pronta entro la fine di aprile Realizzato e redatto dall Agenzia ICE di Lubiana 12 Marzo 2015

15 RAPPORTI ECONOMICI ITALIA E SLOVENIA Malgrado le dimensioni del mercato, (superficie di km2, 2 milioni di abitanti, PIL pro capite di circa euro) la Slovenia alimenta un importante interscambio commerciale con l'italia (6,41 miliardi di euro nel 2014) ed è il nostro principale partner nell'area balcanica (con una quota del 36% sull interscambio totale con i Paesi dell ex Jugoslavia più Albania, di cui 34,8% sulle importazioni e 37% sulle esportazioni). Siamo per la Slovenia il secondo mercato di sbocco e paese fornitore (dopo la Germania) e il terzo investitore (preceduti solo da Austria e Svizzera). Interscambio commerciale italiano dal 2012 al 2014 con i Balcani Occidentali INTERSCAMBIO ITALIANO PAESI CLIENTI EXPORT ITALIANO PAESI FORNITORI IMPORT ITALIANO Paese Valore in milioni di euro Variazione in % Paese Valore in milioni di euro Variazione in % Paese Valore in milioni di euro Variazione in % / / / / / / 2013 Balcani Occidental ,1 7,4 Balcani Occidentali ,2 7,2 Balcani Occidentali ,7 7,8 Slovenia ,2 4,3 Slovenia ,1 3,3 Slovenia ,0 5,8 Croazia ,3 20,3 Croazia ,3 28,2 Serbia ,8 10,3 Serbia ,6 2,3 Serbia ,7-5,8 Croazia ,7 8,1 Albania ,1 5,0 Albania ,9 4,2 Albania ,4 6,2 BIH ,8 9,0 BIH ,4 4,2 BIH ,8 14,0 FYROM ,5 10,7 FYROM ,1 11,4 FYROM ,0 10,0 Montenegro ,1-1,1 Montenegro ,6-10,4 Kosovo ,1-34,6 Kosovo ,3-18,9 Kosovo ,9-3,3 Montenegro ,6 43,1 Nota: BIH Bosnia ed Erzegovina, FYROM ex Repubblica Iugoslava di Macedonia Fonte: ISTAT, elaborato dall Agenzia ICE di Lubiana a marzo 2015 Interscambio commerciale italiano nel 2014 con i Paesi dei Balcani Occidentali BIH 7,0% FYROM 2,7% Montenegro 0,9% Kosovo 0,7% Albania 12,0% Slovenia 36,0% Serbia 18,4% Croazia 22,3% Nota: BIH Bosnia ed Erzegovina, FYROM ex Repubblica Iugoslava di Macedonia Fonte: ISTAT, elaborato dall Agenzia ICE di Lubiana a marzo 2015 Realizzato e redatto dall Agenzia ICE di Lubiana 13 Marzo 2015

16 COMMERCIO ESTERO L interscambio commerciale tra Italia e Slovenia è cresciuto ininterrottamente dal 2000 al 2009, anno che ha registrato una forte contrazione dovuta alla crisi finanziaria internazionale. Tornato ai livelli precrisi nel 2012, l interscambio si è di nuovo ridotto nel 2013, anno in cui l Italia, pur riconfermandosi il secondo partner commerciale della Slovenia, ha visto la sua quota di mercato scendere al 13,8% dal 15% dell anno precedente, e il valore totale dei flussi commerciali perdere 8 punti percentuali, passando da 6,49 a 6,01 miliardi di euro (-14,5% export, +4,8% import) per un saldo positivo ridotto del 41,1% a 1,02 miliardi di euro. Nel 2014, si registra un inversione di tendenza. L Italia aumenta la propria quota di mercato dal 13,8% al 14,0%, con un interscambio del valore di 6,41 miliardi di euro (+6,7% rispetto al 2013). Il trend è in linea con l interscambio sloveno con il resto del mondo, che segna un incremento del 4,7%. Rispetto alla contrazione delle nostre esportazioni del 2013 (-14,5%), si registra una ripresa nel 2014 (+4,6% per un valore di 3,68 miliardi di euro). Crescono anche le importazioni italiane dalla Slovenia (+9,6% per un valore di 2,73 miliardi di euro). Il saldo positivo della nostra bilancia commerciale si riduce a 941 milioni di euro (-7,6%). Interscambio commerciale tra Italia e Slovenia nel periodo dal 2000 al 2014 Anno Interscambio Esportazioni italiane Importazioni italiane Saldo commerciale Valore in milioni di euro Variazione % su anno precedente Valore in milioni di euro Variazione % su anno precedente Valore in milioni di euro Variazione % su anno precedente Valore in milioni di euro Variazione % su anno precedente , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,6 Fonte: Ufficio di Statistica Sloveno, elaborato dall Agenzia ICE di Lubiana a marzo 2015 Nel 2014, l Italia ha esportato in Slovenia principalmente, in ordine di importanza, coke e prodotti derivanti dalla raffinazione del petrolio (20,9% di tutte le proprie esportazioni), prodotti della metallurgia (12,6%), prodotti chimici (9,5%), macchinari e apparecchiature (9,1%), autoveicoli, rimorchi e semirimorchi (7,6%), prodotti alimentari (5,5%), apparecchiature elettriche e apparecchiature per uso domestico non elettriche (5,0%), articoli in gomma e materie plastiche (3,9%), prodotti in metallo (3,5%) e prodotti dalle altre industrie manifatturiere (2,6%). L Italia ha importato dalla Slovenia, nello stesso anno e sempre in ordine di importanza, autoveicoli, rimorchi e semirimorchi (13,4%), prodotti chimici (12,1%), prodotti della metallurgia (9,8%), prodotti derivanti dalla raccolta, trattamento e smaltimento dei rifiuti e dal recupero dei materiali (6,9%), energia elettrica, gas, vapore e aria condizionata, anche da fonti rinnovabili (6,3%), prodotti alimentari (5,9%), macchinari e apparecchiature (4,7%), coke e prodotti derivanti dalla raffinazione del petrolio (4,5%), apparecchiature elettriche e apparecchiature per uso domestico non elettriche (4,0%), prodotti in legno (3,9%) e articoli in gomma e materie plastiche (3,3%). Realizzato e redatto dall Agenzia ICE di Lubiana 14 Marzo 2015

17 Interscambio commerciale tra Italia e Slovenia dal 2012 al 2014, per settori Valore delle importazioni italiane Differenza in % Valore delle esportazioni italiane Differenza in % Codice ATECO dalla Slovenia in euro verso la Slovenia in euro 2013/ 2014/ 2013/ 2014/ TOTALE ,8 9, ,5 4,6 A AGRICOLTURA, SILVICOLTURA E PESCA ,9-6, ,1-0,5 01 Coltivazioni agricole e produzione di prodotti animali, caccia ,7-30, ,9-0,8 e servizi connessi 02 Silvicoltura ed utilizzo di aree forestali ,7 27, ,8 4,1 03 Pesca e acquacoltura ,5 51, ,8 2,7 B ESTRAZIONE DI MINERALI DA CAVE E MINIERE ,6 3, ,6-31,4 05 Estrazione di carbone (esclusa torba) , ,7-65,1 06 Estrazione di petrolio greggio e di gas naturale , ,5-30,0 07 Estrazione di minerali metalliferi ,7-94,2 08 Altre attività di estrazione di minerali da cave e miniere ,2 14, ,0-25,5 C ATTIVITÀ MANIFATTURIERE ,5 12, ,3 5,1 10 Industrie alimentari ,2 6, ,2 1,3 11 Industria delle bevande ,5 23, ,8 53,2 12 Industria del tabacco ,5-21,6 13 Industrie tessili ,6 3, ,9 4,5 14 Confezione di articoli di abbigliamento; confezione di articoli ,9 43, ,3 11,2 in pelle e pelliccia 15 Fabbricazione di articoli in pelle e simili ,8 107, ,1 35,4 16 Industria del legno e dei prodotti in legno e sughero (esclusi ,0 9, ,7 6,7 i mobili); fabbricazione di articoli in paglia e materiali da intreccio 17 Fabbricazione di carta e di prodotti di carta ,8 27, ,5-1,4 18 Stampa e riproduzione di supporti registrati ,4-11,2 19 Fabbricazione di coke e prodotti derivanti dalla raffinazione ,6-23, ,4 7,3 del petrolio 20 Fabbricazione di prodotti chimici ,7 9, ,3 21 Fabbricazione di prodotti farmaceutici di base e di preparati ,7-12, ,8-11,0-15,4 farmaceutici 22 Fabbricazione di articoli in gomma e materie plastiche ,5 10, ,4 23 Fabbricazione di altri prodotti della lavorazione di minerali ,1-3, ,9 3,4-3,8 non metalliferi 24 Metallurgia ,4 5, ,0 25 Fabbricazione di prodotti in metallo (esclusi macchinari e ,8 10, ,4 6,1-0,4 attrezzature) 26 Fabbricazione di computer e prodotti di elettronica e ottica; ,8 71, ,4 21,7 apparecchi elettromedicali, apparecchi di misurazione e di orologi 27 Fabbricazione di apparecchiature elettriche ed ,7 6, ,7-6,5 28 Fabbricazione di macchinari ed apparecchiature nca ,3-3, ,5 20,2 29 Fabbricazione di autoveicoli, rimorchi e semirimorchi ,6 55, ,7 21,4 30 Fabbricazione di altri mezzi di trasporto ,8 52, ,3 42,5 31 Fabbricazione di mobili ,1 0, ,2 1,3 32 Altre industrie manifatturiere ,8 5, ,2-0,5 D FORNITURA DI ENERGIA ELETTRICA, GAS, VAPORE E ,0-6, ,8 74,6 apparecchiature per uso domestico non elettriche ARIA CONDIZIONATA 35 Fornitura di energia elettrica, gas, vapore e aria ,0-6, ,8 74,6 condizionata E FORNITURA DI ACQUA; RETI FOGNARIE, ATTIVITÀ DI ,8 2, ,3-12,1 GESTIONE DEI RIFIUTI E RISANAMENTO 38 Attività di raccolta, trattamento e smaltimento dei rifiuti; ,8 2, ,3-12,1 recupero dei materiali J SERVIZI DI INFORMAZIONE E COMUNICAZIONE ,1 182, ,4 64,0 58 Attività editoriali ,5 86, ,2 59 Attività di produzione cinematografica, di video e di ,8 673, ,5 64,9 32,6 programmi televisivi, di registrazioni musicali e sonore M ATTIVITÀ PROFESSIONALI, SCIENTIFICHE E TECNICHE ,5-100, ,3 71 Attività degli studi di architettura e d'ingegneria; collaudi ed , , ,7-100,0 analisi tecniche 74 Altre attività professionali, scientifiche e tecniche , R ATTIVITÀ ARTISTICHE, SPORTIVE, DI ,0-73, , ,4 INTRATTENIMENTO E DIVERTIMENTO 90 Attività creative, artistiche e di intrattenimento ,0-73, ,5-79,7 91 Attività di biblioteche, archivi, musei ed altre attività culturali ,1-52,8 N.B.: La somma dei singoli settori può non coincidere a causa di arrotondamenti Fonte: Ufficio di Statistica Sloveno, elaborato dall Agenzia ICE di Lubiana a marzo 2015 INVESTIMENTI L Italia nel 2013 ha mantenuto il terzo posto come Paese investitore (al secondo posto tra i paesi membri dell U.E.), con investimenti diretti (BPM6) del valore complessivo di 752 milioni di euro ed una quota dell'8,4%, in lieve calo rispetto all anno precedente (-0,7% corrispondente a un valore di -5,6 milioni di euro) 3. Dal Secondo il vecchio metodo BPM5, che si utilizzava negli anni precedenti, gli investimenti diretti esteri (IDE) italiani in Slovenia a fine 2013 sarebbero stati pari a 802 milioni di euro (in calo del 2,5%, ossia meno 20,4 milioni di euro rispetto alla fine del 2012), ossia 50 milioni in più rispetto al nuovo metodo BPM6. Realizzato e redatto dall Agenzia ICE di Lubiana 15 Marzo 2015

18 gli IDE dall Italia sono aumentati di circa sei volte (passando da 111,1 milioni di euro nel 1994 a 752 milioni di euro a fine dicembre 2013), con una crescita media annuale, nel periodo , del 10,6%. Investimenti diretti italiani in Slovenia dal 1994 al 2013 (Stock), secondo BPM6 Anno ,4 364,9 361,2 330,9 292,4 232,3 193,9 158,4 150,5 142,9 124,1 122,6 111,1 484,2 593,1 752,0 757,6 742,2 697,2 675, Valore in milioni di euro Fonte: Banca di Slovenia, elaborato dall Agenzia ICE di Lubiana a marzo 2015 Degli oltre investimenti diretti in Slovenia fino al 2013 (concentrati in circa aziende slovene), 699 investimenti provengono dall Italia (505 investimenti green field, 187 investimenti in aziende esistenti e 7 investimenti in filiali, istituzioni e fondazioni) e sono concentrati in 533 aziende slovene. Le aree di maggiore attrazione per gli IDE italiani sono la regione centrale (area di Lubiana), il litorale e il Carso. La provenienza geografica degli investimenti italiani privilegia le regioni limitrofe o vicine alla Slovenia, quali il Friuli Venezia Giulia, il Veneto e la Lombardia. I settori principali sono: quello finanziario, escluso servizi di assicurazione (il 34,3% degli investimenti italiani in Slovenia), il commercio all ingrosso, esclusi i veicoli (14,8%), il settore chimico (13,2%), e l'assicurativo (5,7%). Le aziende slovene con capitale italiano hanno realizzato nel 2013 complessivamente utili netti pari a 15 milioni di euro, 16,5 milioni di utili sono stati pagati agli azionisti/soci. IDE italiani in Slovenia nel periodo , secondo BPM6 Anno IDE italiani in Slovenia (in milioni di euro) 361,2 364,9 377,4 484,2 593,1 675,4 697,2 742,2 757,8 752,0 Utili netti (in milioni di euro) 20,1 26,4 29,3 36,8 40,9 39,1 36,0 26,7 7,2 15,0 Utili reinvestiti (in milioni di euro) 12,9 16,0 7,5-9,7 11,4 30,0 14,7 12,9-23,1-2,4 Utili pagati (in milioni di euro) 7,2 9,2 21,1 46,3 29,2 9,1 20,6 12,9 29,6 16,5 Numero aziende slovene con capitale italiano Numero operazioni n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d. n.d Fonte: Banca di Slovenia, elaborato dall Agenzia ICE di Lubiana a marzo 2015 Realizzato e redatto dall Agenzia ICE di Lubiana 16 Marzo 2015

19 AMBIENTE D AFFARI Secondo la classifica Doing Business 2015, la Slovenia si posiziona al 51 posto su 189 Paesi, perdendo cinque posizioni rispetto al Nella graduatoria che esamina 10 criteri, la Slovenia ha nuovamente realizzato il più alto punteggio nella tutela dei piccoli azionisti (14 posto) e nella costituzione delle imprese (15 posto). I peggiori risultati sono stati invece registrati nell'acquisizione di finanziamenti/prestiti (116 posto) e nell'efficacia del sistema giudiziario nella risoluzione delle controversie (122 posto). Nella più recente classifica sulla libertà economica dalla Heritage Foundation per il 2015, la Slovenia si posiziona all'88 posto su 178 Paesi, perdendo 2,4 punti rispetto all'anno precedente. Nella regione dell Europa, la Slovenia è al 36 posto su 43 paesi e il suo punteggio generale è sopra la media mondiale. Lo studio rileva che dal 2010 il paese sta perdendo terreno sul piano della libertà economica: nonostante le riforme, il mercato di lavoro rimane rigido, la debolezza istituzionale e le incertezze nel processo di privatizzazione continuano a limitare le prospettive di uno sviluppo economico a lungo termine. Il sistema giudiziario è inefficiente e vulnerabile alle influenze politiche, con la forte percezione di una corruzione diffusa. Nella classifica del Global Competitiveness Index la Slovenia si piazza al 70 posto su 144 Paesi esaminati, con un punteggio di 4,2 (su un massimo di 7). Tra i fattori critici il GCI evidenzia i limiti del sistema bancario, il difficile accesso ai crediti e la rigidità del mercato di lavoro. I risultati migliori sono stati invece conseguiti nel sistema sanitario, nella pubblica istruzione, nelle infrastrutture e nello sviluppo tecnologico. SISTEMA PRODUTTIVO Il sistema economico rimane caratterizzato da gravi squilibri che riflettono i limiti del modello di sviluppo adottato prima del Il mercato sloveno è ancora dominato dalla presenza di oligopoli locali, che concentrano rilevanti attività economiche (nel settore bancario, assicurativo, della grande distribuzione, etc.) e da un ampia partecipazione statale, diretta e indiretta, in oltre 100 imprese, di medie e grandi dimensioni che dominano i settori chiave (energetico, finanziario, telecomunicazioni, trasporti e infrastrutture, etc.): un terzo del fatturato, del capitale e dei debiti del settore corporate è controllato dallo Stato, così come il 60% del mercato bancario e assicurativo e le prime 10 società le cui azioni sono maggiormente scambiate alla borsa di Lubiana. In Slovenia sono registrate oltre aziende, per il 95% micro imprese, che impiegano il 28,9% della forza lavorativa e realizzano il 20% del fatturato. Le grandi imprese (con oltre 250 dipendenti) rappresentano solo lo 0,2%, ma occupano ben il 30,7% della forza lavoro e fatturano il 33,5% sul totale. Aziende slovene nel 2013 Categoria Numero Aziende Dipendenti Fatturato 2013 Quota in % Numero Quota in % Valore in euro Quota in % Totale , , ,0 Micro imprese (0-9 dipendenti) Piccole imprese (10-49 dipendenti) Medie imprese ( dipendenti) Grandi imprese (Oltre 250 dipendenti) , , , , , , , , , , , ,5 N.B. La somma dei singoli settori può non coincidere con il valore assoluto a causa di arrotondamenti Fonte: Ufficio sloveno di Statistica, elaborato dall Agenzia ICE di Lubiana a marzo 2015 Realizzato e redatto dall Agenzia ICE di Lubiana 17 Marzo 2015

20 L economia slovena si basa prevalentemente sul settore dei servizi (75,9% delle imprese), segue il settore industriale (22,6% delle imprese) e l'agricoltura (1,4% delle imprese). Economia slovena nel 2013 Attività Aziende Dipendenti Fatturato 2013 Numero Quota in % Numero Quota in % Valore in euro Quota in % Totale , , ,0 Agricoltura , , ,5 Industria , , ,3 Servizi , , ,1 Fonte: Ufficio sloveno di Statistica, elaborato dall Agenzia ICE di Lubiana a marzo 2015 I principali settori produttivi sono metalmeccanica e metallurgia (automotive, macchine utensili), chimica e farmaceutica, elettrica ed elettronica, trasporti e logistica, ICT, industria del legno, industria della plastica, alimentare, energie rinnovabili, turismo (termale, casinò). Sono invece in continua crisi i settori dell'abbigliamento, delle calzature e del tessile che hanno visto, già a partire dall'indipendenza, la chiusura di numerose fabbriche. Principali settori dell economia slovena nel 2012 Settore N aziende N dipendenti Fatturato (in miliardi di euro) Export (in miliardi di euro Macchine & lavorazione metalli ,4 3,9 Chimico & Farmaceutico ,9 3,7 Elettrico & Elettronico ,9 2,9 Logistica & Distribuzione ,6 1,6 Automotive ,3 2,9 ICT ,1 0,9 Industria del legno ,0 0,5 Fonte: InvestSlovenia, elaborato dall Agenzia ICE di Lubiana a marzo 2015 Oltre un terzo delle 20 maggiori società slovene (secondo il fatturato realizzato nel 2013) appartiene al settore energetico. Le società slovene che hanno registrato nel 2013 il più alto fatturato (oltre un miliardo di euro) sono la Petrol (distribuzione combustibili), l'holding delle centrali elettriche HSE, la Mercator (principale azienda della GDO), la Gen-I (distribuzione di energia elettrica) e la Krka (azienda farmaceutica). Realizzato e redatto dall Agenzia ICE di Lubiana 18 Marzo 2015

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