Il Programma Operativo Regionale (POR) è il documento di programmazione

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1 Il Programma Operativo Regionale (POR) è il documento di programmazione della Regione che costituisce il quadro di riferimento per l'utilizzo delle risorse comunitarie del FESR (Fondo Europeo per lo Sviluppo Regionale) per garantire la piena convergenza della Campania verso l' dello sviluppo. Il Programma è stato adottato con decisione della Commissione Europea l'11 settembre 2007 e modificato con la recente decisione C(2012) 1843 del marzo 2012, relativamente all elenco dei Grandi Progetti (Allegato 1 del POR Schede Grandi Progetti) ed alla lista dei Beneficiari. 1

2 La strategia del POR FESR per il periodo si concentra sugli investimenti e sui servizi collettivi necessari per favorire a lungo termine la competitività, la creazione di posti di lavoro e lo sviluppo equilibrato e sostenibile della Regione. In particolare, gli obiettivi strategici sono perseguiti favorendo l attrazione degli investimenti, promuovendo la conoscenza e l innovazione a favore della crescita, incrementando il Prodotto Interno Lordo, creando posti di lavoro migliori e più numerosi, migliorando la capacità amministrativa La strategia di intervento. della Regione Campania si basa a partire dall analisi socio-economica e dalle lezioni apprese nel precedente ciclo di programmazione sui seguenti orientamenti principali: Concentrazione tematica degli interventi e dei soggetti Programmazione partecipata e sviluppo locale Integrazione programmatica e finanziaria Concertazione 2

3 Il CIPE, con Delibera del 11/01/2011, ha stabilito le linee di indirizzo e gli orientamenti per l accelerazione degli interventi cofinanziati dai Fondi strutturali e l eventuale riprogrammazio ne della spesa. Allo scopo di consolidare e completare questo percorso, è stato predisposto il Piano di Azione Coesione, inviato il 15 novembre 2011 dal Ministro per i Rapporti con le Regioni e per la Coesione Territoriale al Commissario Europeo per la Politica Regionale. Il 15 dicembre 2011 la Regione Campania ha aderito all accordo per l attuazione del Piano di Azione e Coesione siglato dal Governo Italiano e le regioni dell Obiettivo convergenza che consente di riprogrammare 3,1 Mld/ su quattro tematiche prioritarie: occupazione, agenda digitale, reti ferroviarie ed istruzione. La Giunta regionale, con deliberazione n. 219 dell 8 maggio 2012, ha preso atto del Piano Azione e Coesione ed ha dato mandato all Autorità di Gestione del POR Campania FESR di avviare le procedure necessarie all attuazione del Piano. In data 15/05/2012 è stato dato avvio alla procedura di consultazione scritta dei membri del Comitato di Sorveglianza del POR FESR relativa al definanziamento della quota nazionale del POR FESR, in attuazione del Piano di Azione e Coesione. 3

4 Sette Assi prioritari di intervento: 1. Sostenibilità ambientale ed attrattività culturale turistica; 2. Competitività del sistema produttivo regionale; 3. Energia; 4. Accessibilità e trasporti; 5. Società dell'informazione; 6. Sviluppo urbano e qualità della vita; 7. Assistenza tecnica e cooperazione Cinque Assi settoriali (Assi da 1 a 5) - Un Asse territoriale (Asse 6) Un Asse di Assistenza tecnica (Asse 7); 17 Obiettivi Specifici 37 Obiettivi Operativi. 4

5 L Asse 1 ha lo scopo di promuovere lo sviluppo ecosostenibile dei territori e delle comunità regionali, attraverso la tutela e la valorizzazione delle risorse naturali e culturali presenti nel territorio regionale, al fine di coniugare il miglioramento della qualità dell ambiente, con la crescita economica derivante dallo sviluppo di attività turistiche produttive e culturali, in un ottica di sostenibilità, anche attraverso azioni di consolidamento/completamento degli interventi fin qui realizzati per il governo complessivo del territorio 5

6 Struttura del POR Campania FESR 2007/2013 (segue) Sul piano ambientale, si riscontra una serie di emergenze che interessano con diversa intensità le componenti aria, acqua, suolo, biodiversità, energia e la gestione dei rifiuti Il funzionamento degli impianti di produzione energetica comporta, inoltre, notevoli criticità ambientali. Risulta quindi fondamentale promuovere l ammodernamento del parco impianti alla luce dei recenti progressi tecnologici, al fine di garantire maggiori risparmi e minore impatto ambientale. Le aree urbane della regione presentavano ancora notevoli squilibri sia al proprio interno, con una condizione aggravata dalla difficile situazione occupazionale e dal significativo livello di degrado ambientale (Fiume Sarno) Il dissesto idrogeologico coinvolge fortemente anche la costa, riducendo il valore economico ed ambientale degli arenili e mettendone a repentaglio l esistenza stessa di imprese balneari e/o infrastrutture civili, oltre che l attrattività turistica 6

7 Struttura del POR Campania FESR 2007/2013 (segue) Asse I Sostenibilità ambientale e attrattività culturale e turistica OBIETTIVI SPECIFICI 1.a RISANAMENTO AMBIENTALE 12 OBIETTIVI OPERATIVI 1.1 GESTIONE INTEGRATA DEL CICLO DEI RIFIUTI 1.2 MIGLIORARE LA SALUBRITA' DELL'AMBIENTE 1.3 MIGLIORARE LO STATO DEI CORPI IDRICI SUPERCIALI 1.4 MIGLIORARE LA GESTIONE INTEGRATA DELLE RISORSE IDRICHE 1.b RISCHI NATURALI 1.5 MESSA IN SICUREZZA DEI TERRITORI ESPOSTI A RISCHI NATURALI 1.6 PREVENZIONE DEI RISCHI NATURALI ED ANTROPICI 1.7 EDIFICI PUBBLICI SICURI 1.c RETE ECOLOGIC A 1.8 PARCHI E AREE PROTETTE 1.9 BENI E SITI CULTURALI 1.10 LA CULTURA COME RISORSA 1.d SISTEMA TURISTICO 1.11 DESTINAZIONE CAMPANIA 1.12 PROMUOVERE LA CONOSCENZA DELLA CAMPANIA 7

8 OBIETTIVI SPECIFICI OBIETTIVI OPERATIVI GESTIONE INTEGRATA DEL CICLO DEI RIFIUTI a - RISANAMENTO AMBIENTALE Favorire il risanamento ambientale potenziando l azione di bonifica dei siti inquinati, migliorando la qualità dell aria e delle acque, promuovendo la gestione integrata del ciclo dei rifiuti MIGLIORARE LA SALUBRITA' DELL'AMBIENTE MIGLIORARE LO STATO DEI CORPI IDRICI SUPERCIALI MIGLIORARE LA GESTIONE INTEGRATA DELLE RISORSE IDRICHE b - RISCHI NATURALI Garantire un efficiente sistema di prevenzione e mitigazione dei rischi di origine naturale (frane, alluvioni, sismi ed eruzioni), attraverso la messa in sicurezza dei territori più esposti, il miglioramento statico e funzionale del patrimonio edilizio ed infrastrutturale pubblico, la promozione della difesa del suolo nella salvaguardia della biodiversità e la riduzione del fenomeno di erosione delle coste MESSA IN SICUREZZA DEI TERRITORI ESPOSTI A RISCHI NATURALI PREVENZIONE DEI RISCHI NATURALI ED ANTROPICI 1.7 EDIFICI PUBBLICI SICUR c - RETE ECOLOGICA Valorizzare il patrimonio ecologico, il sistema delle aree naturali protette (Parchi, Riserve Naturali, Aree Marine Protette, Siti della Rete Natura 2000) al fine di preservare le risorse naturali e migliorarne l attrattività come aree privilegiate di sviluppo locale sostenibile PARCHI E AREE PROTETTE d - SISTEMA TURISTICO Valorizzare il sistema turistico regionale, attraverso la messa in rete dell offerta e il suo adeguamento alle specifiche esigenze della domanda nazionale ed internazionale, ponendo la massima attenzione allo sviluppo complessivo dell attrattività del territorio e del patrimonio diffuso e alla qualificazione dei servizi turistici in un ottica di sistema; promuovere la destination Campania sui mercati nazionale ed internazionale, con particolare riferimento sia ai mercati tradizionali della domanda, sia a quelli potenziali, favorendo anche in un ottica di sostenibilità ambientale, territoriale e socio-culturale, la de-stagionalizzazione e delocalizzazione dei flussi BENI E SITI CULTURALI LA CULTURA COME RISORSA DESTINAZIONE CAMPANIA 1.12 PROMUOVERE LA CONOSCENZA DELLA CAMPANIA TOTALI

9 Il definanziamento della quota nazionale è stato in gran parte programmato dal CIPE: con la delibera n.8/2012 che prevede un accantonamento di 437 Mln/, a valere sulle risorse del Fondo di Sviluppo e di Coesione (FSC) assegnate in favore del PAR della Campania, per il finanziamento di interventi, in campo ambientale - rifiuti, bonifiche e corpi idrici; con l approvazione di interventi in campo ambientale per un importo pari a 211 Mln/, avvenuta nella seduta del 30 aprile Al definanziamento seguirà, come riportato nella citata DGR 219/2012, una riprogrammazione del POR Campania FESR , con la rideterminazione delle dotazioni finanziarie degli Assi prioritari, in seguito all approvazione dei Grandi Progetti da parte della Commissione europea e tenendo conto dell avanzamento dello stesso. Si segnala che nell ambito della priorità d intervento Istruzione del Piano di Azione e Coesione, è previsto un contributo in quota POR FESR pari a 250 Mln/ da attribuire al Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca, in qualità di Organismo Intermedio. 9

10 Inoltro nel luglio 2011, della Relazione sui Grandi Progetti del POR Campania FESR , a cui la CE ha riscontrato, con apposita nota, una evidente chiarezza nelle scelte operate e negli obiettivi perseguibili nella programmazione attuale; Notifica ai Servizi della Commissione nel corso del 2011, attraverso il sistema informatico (SFC 2007) dei seguenti Grandi Progetti ritenuti ricevibili: 1) Polo fieristico Regionale; 2) Sistema della Metropolitana regionale. Completamento Linea 6 della metropolitana di Napoli; 3) Tangenziale aree interne; 4) Allarga la rete: Banda Larga e sviluppo digitale in Campania; 5) Completamento della riqualificazione e recupero del fiume Sarno; 6) Risanamento ambientale e valorizzazione dei laghi dei Campi Flegrei; 7) Risanamento ambientale e valorizzazione dei Regi Lagni; 8) Logistica e porti. Sistema integrato portuale di Salerno; 9) Logistica e porti. Sistema integrato portuale di Napoli; 10) Riqualificazione urbana area portuale Napoli Est; 11) La Bandiera Blu del Litorale Domitio; 12) Centro storico di Napoli, valorizzazione del sito UNESCO; 13) Interventi di difesa e ripascimento del litorale del golfo di Salerno. 10

11 Tabella comparativa della dotazione finanziaria attuale del Programma con la nuova dotazione finanziaria Assi Prioritari Dotazione Finanziaria attuale (a) Contributo Comunitario (b) Tasso di cofinanziamento (b)/(a) Nuova Dotazione Finanziaria (c) Contributo Comunitario (d) Tasso di cofinanziamento (d)/(c) Asse 1 Sostenibilità ambientale ed attrattività culturale e turistica % ,76% Asse 2 Competitività del sistema produttivo regionale % ,00% Asse 3 Energia % ,00% Asse 4 Accessibilità e trasporti % ,00% Asse 5 Società dell'informazione % ,00% Asse 6 Sviluppo urbano e qualità della vita % ,37% Asse 7 Governance e AT % ,00% Totale % ,79% 11

12 Asse I - Sostenibilità ambientale e attrattività culturale e turistica Stato di attuazione al 31/12/2011 Asse 01-Sostenibilità ambient. e attrattività culturale e turistica Contributo Totale Impegni Totali Pagamenti Totali % Impegni % Pagamenti a b c d= b/a e = c/a Certificato al 31/12/ , , ,99 14,53 8, ,26 E stato approvato in data 16/01/2012 il Piano Regionale di Gestione dei Rifiuti Urbani (attualmente all esame del Consiglio Regionale). Finanziati gli interventi del Parco Progetti nei settori della depurazione e della prevenzione dei rischi naturali ed antropici e interventi nel campo delle bonifiche. Risultano in fase di chiusura la gran parte dei progetti relativi al Sistema Turistico per la promozione della Campania interventi finalizzati a sostenere la realizzazione di Festival Internazionali e la programmazione di eventi e manifestazioni artistico/culturali ed interventi relativi allo sviluppo di tecnologie per la digitalizzazione e messa in rete di archivi e biblioteche (Giffoni, Teatro Festival, Ravello). Sono stati notificati, nel corso del 2011, 5 GP, resi ricevibili dai Servizi della Commissione: Completamento della riqualificazione e recupero del fiume Sarno (quota POR FESR 200,8 Mln/ ); Risanamento ambientale e valorizzazione dei laghi dei Campi Flegrei (quota POR FESR 55 Mln/ ); Risanamento ambientale e valorizzazione dei Regi Lagni (quota POR FESR 160 Mln/ ); La bandiera blu del Litorale Domitio (quota POR FESR 65 Mln/ ); Interventi di difesa e ripascimento del litorale del golfo di Salerno (quota POR FESR 70 Mln/ ). 12

13 Stato di Attuazione del Programma Operativo Le esigenze dell integrazione ambientale hanno reso indispensabile anche nel ciclo di programmazione riconfermare e valorizzare l esperienza dell Autorità Ambientale nelle funzioni specifiche per lo sviluppo sostenibile. L Autorità Ambientale regionale della Regione Campania, dalla programmazione dei fondi strutturali europei , assicura l integrazione della dimensione ambientale nei processi di definizione, attuazione, monitoraggio e valutazione di politiche, piani e programmi di sviluppo. L Autorità Ambientale garantisce anche la corretta applicazione del processo di Valutazione Ambientale Strategica (VAS) ai sensi della Direttiva 2001/42/CE concernente la valutazione degli effetti di determinati piani e programmi sull ambiente. L Autorità Ambientale, inoltre, partecipa alla Rete ambientale nazionale collaborando alle attività di approfondimento di specifiche problematiche e di elaborazione di indirizzi tecnici e metodologici attinenti agli aspetti ambientali delle azioni dei programmi. 13

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