FAQ (FREQUENTLY ASKED QUESTIONS DOMANDE PIU FREQUENTI)

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "FAQ (FREQUENTLY ASKED QUESTIONS DOMANDE PIU FREQUENTI)"

Transcript

1 FAQ (FREQUENTLY ASKED QUESTIONS DOMANDE PIU FREQUENTI) Domande frequenti inerenti la Relazione Energetico - Ambientale e la conformità delle pratiche edilizie alla normativa di settore. Aggiornamento al 11 Maggio 2009 N.B. Le risposte, elaborate a seguito di un attento esame della legislazione vigente, rappresentano la valutazione degli esperti dell Agenzia Energia e Ambiente di Torino e potranno essere periodicamente aggiornate in seguito a nuovi provvedimenti normativi o altri elementi che consentano una precisazione in merito. Ultimi aggiornamenti: 1. Quando e in quali casi devo presentare la Relazione Energetico Ambientale (modulo AE REA)? La Relazione Energetico Ambientale deve essere presentata per qualunque tipo di intervento con la seguente modalità: Nel caso di Dichiarazione di Inizio Attività, unitamente alla presentazione della pratica; Nel caso di Permesso di Costruire, successivamente al parere favorevole della Commissione Igienico Edilizia. 2. Ho scaricato il modulo AE-REA (file excel). Dopo aver compilato il foglio Compilazione, anche se premo il tasto Premi qui per ottenere nel foglio stampa, non accade nulla. Perché? Il file Excel contiene delle macro, ovvero un codice che consente di velocizzare l individuazione dei requisiti normativi sulla base dei dati inseriti nel foglio Compilazione. In questo caso non è possibile eseguire il codice perchè le macro di Excel potrebbero essere disattivate. Le macro di Excel si possono attivare operando la seguente procedura: Nella barra degli strumenti, dal menù Strumenti, posizionare il cursore su Macro e selezionare l opzione Protezione; il livello deve essere impostato su Medio. La modifica diventa attiva solo nel momento in cui si chiude e si riapre successivamente il programma. Impostando il livello di protezione su Medio, ogni volta che si apre un file di excel sarà facoltà dell utente attivare o meno le relative macro. Nota: talvolta l antivirus può bloccare le macro; qualora l abbassamento del livello di protezione di excel non permetta ancora l attivazione delle macro, provare a disattivare momentaneamente l antivirus. 3. Se l intervento che vado ad effettuare non rientra nel campo di applicazione delle normative energetico ambientali (ad esempio la realizzazione di un isola ecologica, l installazione di un antenna sulla copertura o l abbattimento di un tramezzo interno), devo comunque presentare la Relazione Energetico Ambientale (modulo AE REA)? Sì. In questi casi, la Relazione Energetico Ambientale deve essere redatta scegliendo nel foglio Compilazione come tipologia di intervento il Tipo IV La tipologia di opere non rientra nel campo di applicazione delle norme energetico - ambientali, completandola con il foglio

2 Asseverazione, nel quale si dichiara l esclusione delle opere dalle normative vigenti in campo energetico ambientale. È necessario tuttavia verificare preventivamente quali sono gli interventi esclusi, poiché, per esempio, se si realizza una diversa distribuzione interna dei locali di un unità abitativa, intervenendo sui servizi igienici, ai sensi dell Allegato Energetico Ambientale al Regolamento Edilizio della Città di Torino, è fatto obbligo di dotare tali servizi di alcuni dispositivi per il contenimento dei consumi idrici; pertanto, è necessario compilare la relazione energetico ambientale (AE REA) in forma estesa. 4. Quali sono gli interventi che rientrano nella tipologia IV? Gli intereventi che rientrano in questa tipologia sono quelli che non hanno nessuna interazione con la materia energetica, ovvero opere esterne (quali, a titolo esemplificativo e non esaustivo, la sistemazione di marciapiedi/cortili, l installazione di un antenna, la realizzazione di un muro di contenimento, etc), opere che non riguardano elementi edilizi che racchiudono un involucro riscaldato oppure impianti termici o idrici. 5. Quale valore di trasmittanza termica delle finestre fronte strada dei locali ad uso commerciale bisogna rispettare? Nonostante la DCR 11 gennaio 2007 n fornisca come valore limite di trasmittanza 4,3 W/m 2 K, la normativa nazionale (DLgs 311/06) impone il rispetto di un valore più restrittivo, pari a 2,4 W/m 2 K. 6. In caso di intervento di sostituzione del manto di copertura su un lastrico solare a chiusura di un edificio, vi è qualche obbligo di coibentazione? Il lastrico solare è considerato a tutti gli effetti una copertura, pertanto la DCR 11 gennaio 2007 n impone che, in caso di rifacimento o sostituzione del manto di copertura, si debba coibentare il solaio per raggiungere un valore di trasmittanza uguale o inferiore a 0,30 W/m 2 K, dimostrabile tramite verifica della stratigrafia ai sensi delle norme UNI vigenti. 7. In caso di ritinteggiatura di una facciata, sono sempre obbligato ad isolare? Le tre discriminanti che obbligano ad effettuare un intervento di isolamento termico sono la ritinteggiatura della facciata, la presenza della camera d aria all interno della muratura e l assenza di un qualsiasi intervento pregresso di isolamento della muratura esterna. La DCR 11 gennaio 2007 n impone, in caso di ritinteggiatura delle facciate, qualora le murature perimetrali contengano una camera d'aria, di migliorare le prestazioni di coibentazione termica delle stesse mediante insufflaggio a saturazione di materiale isolante traspirante (e preferibilmente naturale) caratterizzato da una conducibilità termica λ massima di 0,06 W/m K. Se tale intervento risultasse tecnicamente non eseguibile o negativo per la prevedibile eccessiva evidenziazione delle discontinuità legate ai ponti termici delle strutture presenti, dovranno essere poste in opera le adeguate coibentazioni al fine di eliminare i medesimi ponti termici. Alternativamente dovrà essere realizzata una cappottatura esterna avente una trasmittanza termica massima pari a 1,040 W/mq K (Vedi anche FAQ n. 8). 8. Un intervento di manutenzione straordinaria consistente in opere che prevedono, ad esempio, il rifacimento di intonaci esterni o di altro tipo di finitura superficiale, implica il rispetto di un obbligo normativo? Sì. Ai sensi del Dlgs 192/05 e s.m.i., in caso di ristrutturazione o manutenzione straordinaria che preveda, a titolo esemplificativo e non esaustivo, il rifacimento di pareti esterne o di intonaci esterni (compresa la realizzazione di un isolamento a cappotto) è fatto obbligo di verificare che, a seguito

3 di tale intervento, la trasmittanza termica complessiva della parete sia inferiore al valore di 0,37 W/mq K. 9. In caso di muratura esterna con finitura costituita in misura preponderante da materiali diversi dall intonaco e con presenza di sfondati dei balconi o altre porzioni intonacate, per ritinteggiatura si intende quella eseguita solamente sugli sfondati? Sì. Se le murature degli sfondati contengono una camera d aria, e se la porzione di parete esterna da ritinteggiare (insufflabile) costituisce più del 20% della superficie complessiva di facciata interessata dalle lavorazioni (quindi al netto dei serramenti), vige l obbligo di insufflare materiale isolante oppure di realizzare, in alternativa, una cappottatura esterna (vedi FAQ n. 7). Sono escluse dal computo della superficie insufflabile le porzioni sottofinestra e soprafinestra se presentano una parete monostrato, i cassonetti degli avvolgibili e le porzioni di solaio orizzontale. 10. In caso di facciata con finitura costituita interamente da materiali diversi dall intonaco e di cui si effettua la pulitura, questa deve essere intesa come ritinteggiatura? Occorre pertanto procedere all'insufflaggio? No, la normativa parla esplicitamente di ritinteggiatura, pertanto qualora si effettui il lavaggio di una facciata interamente in materiali diversi dall intonaco non vi è nessun obbligo di coibentazione. 11. Esistono delle deroghe all obbligo di coibentazione in caso di ritinteggiatura? Sì. Non è richiesta l osservanza delle prescrizioni relative all obbligo di isolamento termico delle pareti perimetrali contenenti una camera d aria nel caso di ritinteggiatura di facciata per gli edifici di interesse storico, culturale o paesaggistico, ovvero gli immobili ricadenti nell ambito della disciplina della parte seconda e dell articolo 136, comma 1, lettere b) e c), del decreto legislativo 22 gennaio 2004 n Codice dei beni culturali e del paesaggio, ai sensi dell articolo 10 della legge 6 luglio 2002, n. 137, nonché quelli individuati come tali dal P.R.G.C Qualora la pratica DIA abbia come oggetto una Sanatoria ( PRESA D ATTO per intervento eseguito in assenza o in difformità di DENUNCIA DI INIZIO ATTIVITA ), si deve comunque allegare la relazione energetico ambientale? A quale normativa è soggetto l intervento? Sì. Le opere realizzate devono rispettare la normativa Nazionale (Dlgs 192/05 e s.m.i), Regionale (Legge 13/07 e Stralcio di Piano) e Comunale (Allegato Energetico Ambientale al Regolamento Edilizio della Città di Torino) vigenti al momento della richiesta di sanatoria. 13. In caso di variante in corso d opera, come devo compilare la Relazione Energetico - Ambientale? Se si tratta di una variante ESSENZIALE (art. 6 della L.R. 8 luglio 1999 n 19), l intervento è soggetto all applicazione della normativa energetica vigente al momento della presentazione della richiesta di Variante e quindi la relazione Energetico Ambientale deve essere compilata in forma estesa; se invece viene realizzata una variante NON ESSENZIALE ad un progetto la cui richiesta di autorizzazione edilizia è stata presentata antecedentemente alla data del 1 giugno 2007, l opera è esclusa dalle prescrizioni dello Stralcio di Piano (DCR 11 gennaio 2007 n ) e pertanto il professionista può compilare la relazione asseverando l esclusione delle opere dall applicazione della normativa regionale. Se si tratta infine di una variante NON ESSENZIALE ad un progetto la cui richiesta di autorizzazione edilizia è stata presentata successivamente alla data del 1 giugno 2007, l intervento oggetto di variante deve rispettare le prescrizioni della normativa vigente al momento della presentazione e la relazione Energetico Ambientale deve essere compilata in forma estesa, ma indicando unicamente le opere oggetto di variante.

4 14. In caso di recupero sottotetto ai fini abitativi ai sensi della L.R. n 21/98, quali interventi bisogna effettuare e quali requisiti energetici bisogna rispettare? Qualora l intervento di recupero sottotetto ai fini abitativi si configuri come una ristrutturazione edilizia, bisogna rispettare tutti i requisiti riportati nella scheda 1N dello Stralcio di Piano (DCR 11 gennaio 2007 n ); qualora invece l intervento di recupero sottotetto si configuri come un restauro e risanamento conservativo, è necessario che vengano rispettati i requisiti riportati nella scheda 1E dello Stralcio di Piano; in tutti i casi, è comunque richiesta la redazione della relazione tecnica di cui all art. 28 della legge 9 gennaio 1991 n. 10, come definita dall Allegato E del Dlgs 192/05 e s.m.i. 15. E vero che non è più possibile realizzare impianti termici autonomi negli edifici ad uso residenziale? Sì, ma solo se il numero di unità abitative è maggiore di 4. Infatti, ai sensi della DCR 11 gennaio 2007 n e della Legge n.13 del 28 Maggio 2007, nel caso di edifici di nuova costruzione a destinazione d uso residenziale con un numero di unità abitative superiore a quattro o nel caso di nuova installazione di impianto termico in edificio esistente a servizio di più di 4 unità abitative, l impianto termico dovrà essere centralizzato e permettere la termoregolazione e la contabilizzazione del calore per ogni singola unità abitativa. Ad esempio, nel caso di un intervento di recupero sottotetto in un edificio esistente che preveda la realizzazione di più di 4 unità abitative e la nuova installazione di un impianto termico, è necessario che tale impianto sia di tipo centralizzato. 16. In un edificio esistente dotato di impianto termico centralizzato e costituito da più di 4 unità abitative, è ammesso il distacco di una singola unità abitativa dall impianto centralizzato con la contestuale installazione di un nuovo generatore di calore individuale? No. Ai sensi della DCR dell 11 Gennaio 2007, negli edifici con un numero di unità abitative superiore a 4 non possono essere realizzati interventi finalizzati alla trasformazione da impianti termici centralizzati ad impianti con generazione di calore separata per ogni singola unità abitativa. 17. E possibile sostituire un generatore di calore utilizzato per il riscaldamento o la produzione centralizzata di acqua calda sanitaria dotandolo di scarico dei fumi di combustione a parete? Sì, ma solo qualora si installi un generatore di calore di potenza nominale al focolare inferiore a 35 kw e qualora non sia possibile, per ragioni di sicurezza, scaricare i fumi di combustione in canne fumarie collettive ramificate esistenti. Lo scarico a parete deve rispettare le distanze minime prescritte dalla norma UNI 7129 e s.m.i. e deve comunque essere installato un generatore di calore che garantisca rendimenti non inferiori a quelli previsti nel Decreto Presidente della Repubblica 15 novembre 1996, n. 660 per la classe "4 stelle" nonché caratterizzato da emissioni di ossidi di azoto (NOx) pari o inferiori a 80 mg/kwht (70 mg/kwht per generatori di calore con potenza nominale Pn < 35 kw alimentati a gas naturale o a GPL) e di particolato fine (PM 10 ) <10 mg/kwh. 18. È obbligatorio rendere operativa la termoregolazione e la contabilizzazione del calore per ogni singola unità abitativa in edifici esistenti dotati di un impianto termico centralizzato? Esiste una scadenza temporale? Sì, tale l obbligo sussiste qualora vengano effettuati dei particolari interventi che interessano l impianto termico centralizzato e comunque entro determinate scadenze temporali.

5 L articolo 6 dell Allegato Energetico Ambientale al R.E. impone infatti l applicazione di sistemi automatici di regolazione e contabilizzazione del calore individuali per ogni unità immobiliare qualora si effettuino, su edifici esistenti costituiti da più unità immobiliari con impianto di riscaldamento centralizzato, interventi edilizi che prevedano indifferentemente la sostituzione del generatore, l allacciamento alla rete di teleriscaldamento urbano o il rifacimento della rete di distribuzione del calore (per almeno il 70% dell estensione della rete). Comunque, qualora non vengano effettuati interventi di cui al paragrafo precedente, la DCR 11 gennaio 2007 n ( Stralcio di Piano ) impone di rendere operativa la termoregolazione e la contabilizzazione del calore con le seguenti scadenze temporali: Per gli edifici esistenti, la cui costruzione è stata autorizzata dopo il ed entro il , entro il ; Per gli edifici esistenti, la cui costruzione è stata autorizzata prima del , entro il Si ricorda inoltre che, ai sensi del comma 3 dell'art. 26 della legge 9 gennaio 1991, n. 10, gli impianti termici al servizio di edifici di nuova costruzione, la cui concessione edilizia sia rilasciata dopo il , devono essere dotati di sistemi di termoregolazione e di contabilizzazione del consumo energetico per ogni singola unità immobiliare. 19. Esistono delle deroghe all obbligo di installazione dei sistemi di regolazione e contabilizzazione individuale del calore per ogni singola unità abitativa entro le soglie temporali indicate dalla normativa sovraordinata? Al momento, l unica deroga ammissibile, dettata dall impossibilità tecnica, riguarda gli impianti esistenti dotati di pannelli radianti a pavimento non isolati dalle strutture. In tal caso, non risulta possibile garantire una corretta misurazione del calore emesso dai terminali verso gli ambienti delle singole unità abitative. 20. Quando e per quali tipi di intervento è necessario presentare l attestato di Qualificazione energetica? Contestualmente alla dichiarazione di fine lavori, secondo il Dlgs 311/06, oppure contestualmente alla domanda di rilascio del certificato di agibilità, ai sensi della L.R. 13/07, il soggetto titolare della pratica deve presentare l attestato di Qualificazione Energetica (che in attesa dei decreti attuativi sostituisce l attestato di Certificazione Energetica) nei seguenti casi: Edifici di nuova costruzione, per i quali la richiesta di permesso di costruire sia stata presentata successivamente alla data del 9 ottobre 2006 (un anno dopo l entrata in vigore del Dlgs 192/05). Ristrutturazione integrale degli elementi edilizi costituenti l involucro di edifici esistenti di superficie utile superiore a 1000 metri quadrati, per i quali la richiesta di permesso di costruire o la dichiarazione di inizio attività sia stata presentata successivamente alla data del 9 ottobre 2006 (un anno dopo l entrata in vigore del Dlgs 192/05). Demolizione e ricostruzione di edifici esistenti di superficie utile superiore a 1000 metri quadrati, per i quali la richiesta di permesso di costruire o la dichiarazione di inizio attività sia stata presentata successivamente alla data del 9 ottobre 2006 (un anno dopo l entrata in vigore del Dlgs 192/05). Inoltre, a decorrere dal 1 luglio 2007, è necessario produrre l attestato di Qualificazione Energetica per gli edifici di superficie utile superiore a 1000 metri quadrati, nel caso di trasferimento a titolo

6 oneroso dell intero immobile. A partire dal 1 luglio 2008 è invece necessario produrre il medesimo attestato per il trasferimento a titolo oneroso di edifici di superficie utile fino a 1000 metri quadri, con l esclusione delle singole unità immobiliari. Infine, a partire dal 1 luglio 2009 sarà obbligatorio produrre l attestato di qualificazione energetica anche per la compravendita di singole unità immobiliari. Si ricorda inoltre, che il Decreto Legge n. 122 del 25/06/2008 (convertito in legge con la legge n. 133 del 06/08/2008), ha abrogato l obbligo di allegare l attestato di qualificazione energetica agli atti di compravendita, ma non l obbligo di redigerlo come previsto dall art.6 del Dlgs. 192/05 e s.m.i. 21. La relazione tecnica di cui all art. 28 della legge 9 gennaio 1991 n. 10 deve essere presentata prima dell effettivo inizio dei lavori? La relazione attestante la rispondenza alle prescrizioni per il contenimento del consumo di energia degli edifici, come definita dall Allegato E del Dlgs 192/05 e s.m.i., ai sensi dell art. 7 comma 1 della Legge n. 13 del 28 Maggio 2007 della Regione Piemonte, dal 15 giugno 2007 deve essere presentata: nel caso di Dichiarazione di Inizio Attività, unitamente alla presentazione della pratica; nel caso di Permesso di Costruire, successivamente al parere favorevole della Commissione Igienico Edilizia. 22. In riferimento alle Norme generali dell Allegato Energetico ambientale, che cosa si intende per normativa sovraordinata? Per normativa sovraordinata si intende la legislazione energetica vigente a livello regionale e nazionale. Le disposizioni normative a cui si fa riferimento nelle Norme Generali dell Allegato Energetico Ambientale sono elencate nella Tabella 1 riportata in appendice allo stesso Allegato Energetico. Nella sezione dedicata all edilizia privata del sito internet del Comune di Torino sono riportati periodicamente gli aggiornamenti alle norme in vigore. 23. Allegato al modulo di comunicazione di ultimazione lavori bisogna presentare una perizia asseverata e documentazione fotografica qualora gli interventi in progetto presentassero obblighi di adeguamento alla normativa energetica. Quali sono questi interventi? Si tratta di quegli interventi per cui è stata presentata la relazione energetico ambientale (AE REA) compilata in forma estesa, ovvero tutti gli interventi che non ricadono nella tipologia IV. In particolare, per gli interventi che prevedono l isolamento termico di elementi dell involucro che separano ambienti riscaldati dall esterno o da ambienti non riscaldati, o qualora richiesto per l individuazione della posizione dell intervento, si dovrà corredare la documentazione fotografica con un tavola grafica indicante i diversi punti di ripresa. 24. La DCR dell 11 Gennaio 2007 non fa riferimento alla tipologia di intervento definita come Restauro e risanamento conservativo. Questo implica che tale tipologia di intervento è esclusa dall applicazione della normativa energetico ambientale? No. Ai fini dell applicazione della norma, il Restauro e risanamento conservativo viene assimilato agli interventi di manutenzione straordinaria.

5. I PRINCIPALI TIPI DI INTERVENTI AMMESSI ALLA DETRAZIONE IRPEF

5. I PRINCIPALI TIPI DI INTERVENTI AMMESSI ALLA DETRAZIONE IRPEF 5. I PRINCIPALI TIPI DI INTERVENTI AMMESSI ALLA DETRAZIONE IRPEF Ecco un elenco esemplificativo di interventi ammissibili a fruire della detrazione Irpef. In ogni caso, deve essere verificata la conformità

Dettagli

Metodologie per la misura, il campionamento delle emissioni di ossidi di azoto prodotte dagli impianti termici civili.

Metodologie per la misura, il campionamento delle emissioni di ossidi di azoto prodotte dagli impianti termici civili. REGIONE PIEMONTE BU12 20/03/2014 Codice DB1013 D.D. 12 marzo 2014, n. 52 Metodologie per la misura, il campionamento delle emissioni di ossidi di azoto prodotte dagli impianti termici civili. Con D.C.R.

Dettagli

Progettista(i) degli impianti termici e dell isolamento termico dell'edificio

Progettista(i) degli impianti termici e dell isolamento termico dell'edificio ALLEGATO E (Allegato I, comma 15) RELAZIONE TECNICA DI CUI ALL'ARTICOLO 28 DELLA LEGGE 9 GENNAIO 1991, N. 10, ATTESTANTE LA RISPONDENZA ALLE PRESCRIZIONI IN MATERIA DI CONTENIMENTO DEL CONSUMO ENERGETICO

Dettagli

Il Ministro dello Sviluppo Economico

Il Ministro dello Sviluppo Economico DECRETO 11 marzo 2008. Attuazione dell articolo 1, comma 24, lettera a) della legge 24 dicembre 2007, n. 244, per la definizione dei valori limite di fabbisogno di energia primaria annuo e di trasmittanza

Dettagli

Il Ministro dello Sviluppo Economico

Il Ministro dello Sviluppo Economico ERETO 11 marzo 2008 coordinato con ecreto 26 gennaio 2010 (modifiche in rosso, in vigore dal 14 marzo 2010; attenzione: le modifiche sono riportate al solo scopo di facilitare la lettura del decreto; in

Dettagli

4 - Dati generali e climatici

4 - Dati generali e climatici 4 - Dati generali e climatici 88 Sommario 4.1 Dati catasto energetico... 91 4.1.1 Edificio... 91 4.1.2 Proprietario e responsabile dell impianto... 92 4.2 Dati generali... 96 4.2.1 Richiesta... 96 4.2.2

Dettagli

Guida. alla detrazione fiscale del. 65% per la. riqualificazione energetica e l adeguamento antisismico degli edifici

Guida. alla detrazione fiscale del. 65% per la. riqualificazione energetica e l adeguamento antisismico degli edifici Guida alla detrazione fiscale del 65% per la riqualificazione energetica e l adeguamento antisismico degli edifici Aggiornata al 20 dicembre 2013 Sommario 1. IL QUADRO NORMATIVO.... pag. 3 2. EDIFICI INTERESSATI.....

Dettagli

Opere di ristrutturazione edilizia e risanamento conservativo - variante essenziale relative all'immobile sito in via Millelire n 10/c - Milano

Opere di ristrutturazione edilizia e risanamento conservativo - variante essenziale relative all'immobile sito in via Millelire n 10/c - Milano Comune di MILANO Provincia di MILANO Regione LOMBARDIA RELAZIONE TECNICA Rispondenza alle prescrizioni in materia di contenimento del consumo energetico Deliberazione Giunta Regionale 22 dicembre 2008

Dettagli

ELENCO PREZZI DI RIFERIMENTO PER IMPIANTI TERMICI INFERIORI A 35 kw Opere di adeguamento dell impianto termico

ELENCO PREZZI DI RIFERIMENTO PER IMPIANTI TERMICI INFERIORI A 35 kw Opere di adeguamento dell impianto termico ALLEGATO A ELENCO PREZZI DI RIFERIMENTO PER IMPIANTI TERMICI INFERIORI A 35 kw Opere di adeguamento dell impianto termico A) SOPRALLUOGHI, VISITE TECNICHE, VERIFICHE DI IMPIANTI A.1) Sopralluogo ed esame

Dettagli

Il Ministro dell Economia e delle Finanze. Il Ministro dello Sviluppo Economico. di concerto con

Il Ministro dell Economia e delle Finanze. Il Ministro dello Sviluppo Economico. di concerto con Il Ministro dell Economia e delle Finanze di concerto con Il Ministro dello Sviluppo Economico Visto l articolo 1 della legge 27 dicembre 2006, n. 296, recante legge finanziaria per il 2007 (di seguito:

Dettagli

L'ATTESTAZIONE DELLA CONFORMITA' DELL'OPERA AL PROGETTO PRESENTATO E SUA AGIBILITA' ( Ai sensi dell'art.10 del D.P.R. 07/09/2010 n.

L'ATTESTAZIONE DELLA CONFORMITA' DELL'OPERA AL PROGETTO PRESENTATO E SUA AGIBILITA' ( Ai sensi dell'art.10 del D.P.R. 07/09/2010 n. Spazio riservato al Servizio Urbanistica AGIBILITA' n del L'ATTESTAZIONE DELLA CONFORMITA' DELL'OPERA AL PROGETTO PRESENTATO E SUA AGIBILITA' ( Ai sensi dell'art.10 del D.P.R. 07/09/2010 n.160 ) l sottoscritt...

Dettagli

Il presente decreto sara' pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana.

Il presente decreto sara' pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana. DM 13/12/93 APPROVAZIONE DEI MODELLI TIPO PER LA COMPILAZIONE DELLA RELAZIONE TECNICA DI CUI ALL'ART. 28 DELLA LEGGE 9 GENNAIO 1991 N. 10, ATTESTANTE LA RISPONDENZA ALLE PRESCRIZIONI IN MATERIA DI CONTENIMENTO

Dettagli

LE AGEVOLAZIONI FISCALI PER IL RISPARMIO ENERGETICO

LE AGEVOLAZIONI FISCALI PER IL RISPARMIO ENERGETICO LE AGEVOLAZIONI FISCALI PER IL RISPARMIO ENERGETICO Gli aggiornamenti più recenti proroga detrazione del 65% estensione dell agevolazione ad altri interventi aumento della ritenuta d acconto sui bonifici

Dettagli

LIBRETTO DI CENTRALE

LIBRETTO DI CENTRALE 1 LIBRETTO DI CENTRALE OBBLIGATORIO PER GLI IMPIANTI TERMICI CON POTENZA TERMICA DEL FOCOLARE NOMINALE SUPERIORE O UGUALE A 35 kw (ART. 11, COMMA 9, DPR 26 AGOSTO 1993, N 412) Conforme al modello pubblicato

Dettagli

Guida al PIANO CASA della Regione TOSCANA

Guida al PIANO CASA della Regione TOSCANA Guida al PIANO CASA della Regione TOSCANA (aggiornata a gennaio 2014) 1 SOMMARIO INTRODUZIONE... pag. 3 IL PIANO CASA IN TOSCANA... pag. 4 INTERVENTI DI AMPLIAMENTO....pag. 5 INTERVENTI DI DEMOLIZIONE

Dettagli

Giunta Regionale della Campania

Giunta Regionale della Campania Avvertenze: il testo vigente qui pubblicato è stato redatto dal Settore Legislativo dell'a.g.c. 01 della Giunta Regionale al solo fine di facilitare la lettura delle disposizioni della legge, integrata

Dettagli

RIQUALIFICAZIONE ENERGETICA DI EDIFICIO PER CIVILE ABITAZIONE ANNI '50

RIQUALIFICAZIONE ENERGETICA DI EDIFICIO PER CIVILE ABITAZIONE ANNI '50 RIQUALIFICAZIONE ENERGETICA DI EDIFICIO PER CIVILE ABITAZIONE ANNI '50 L'edificio oggetto dell'intervento, si trova a Bolzano in via Dalmazia ai numeri 60, 60A e 62 E' stato costruito nei primi anni '50

Dettagli

DECRETO LEGISLATIVO 19 agosto 2005, n. 192: "Attuazione della direttiva 2002/91/CE relativa al rendimento energetico nell edilizia"

DECRETO LEGISLATIVO 19 agosto 2005, n. 192: Attuazione della direttiva 2002/91/CE relativa al rendimento energetico nell edilizia DECRETO LEGISLATIVO 19 agosto 2005, n. 192: "Attuazione della direttiva 2002/91/CE relativa al rendimento energetico nell edilizia" coordinato con il D.Lgs. 311/2006, con il D.M. 26/6/09, con la L. 99/2009

Dettagli

TABELLA DELLE NUOVE MAGGIORANZE ASSEMBLEARI

TABELLA DELLE NUOVE MAGGIORANZE ASSEMBLEARI TABELLA DELLE NUOVE MAGGIORANZE ASSEMBLEARI AVVERTENZA Nella tabella viene usato il termine per fare riferimento ai partecipanti al condominio, mentre viene usato il termine per far riferimento ai partecipanti

Dettagli

Dipartimento Programmazione e Attuazione Urbanistica Direzione Attuazione degli Strumenti Urbanistici U.O. Condono Edilizio ROMA CAPITALE

Dipartimento Programmazione e Attuazione Urbanistica Direzione Attuazione degli Strumenti Urbanistici U.O. Condono Edilizio ROMA CAPITALE ROMA CAPITALE Dipartimento Programmazione e Attuazione Urbanistica Direzione Attuazione degli Strumenti Urbanistici Ufficio Condono Edilizio Ufficio Diritto di Accesso Agli Atti Mod. 10/E (10.06.2013 )

Dettagli

LA TRASMITTANZA TERMICA DEGLI INFISSI: COS'E' E COME SI CALCOLA

LA TRASMITTANZA TERMICA DEGLI INFISSI: COS'E' E COME SI CALCOLA LA TRASMITTANZA TERMICA DEGLI INFISSI: COS'E' E COME SI CALCOLA 1. La trasmittanza termica U COS'E? La trasmittanza termica U è il flusso di calore medio che passa, per metro quadrato di superficie, attraverso

Dettagli

Oggetto: Autorizzazione per l esecuzione di opere e lavori di qualunque genere sui beni culturali (articolo 21, comma 4, d.lgs. n.

Oggetto: Autorizzazione per l esecuzione di opere e lavori di qualunque genere sui beni culturali (articolo 21, comma 4, d.lgs. n. PROTOCOLLO Responsabile del procedimento 14,62 Al Ministero per i beni e le attività culturali Soprintendenza..... Oggetto: Autorizzazione per l esecuzione di opere e lavori di qualunque genere sui beni

Dettagli

Prot. n. 5140. L'Assemblea legislativa

Prot. n. 5140. L'Assemblea legislativa Progr. n. 156 Oggetto n. 3124: Approvazione atto di indirizzo e coordinamento sui requisiti di rendimento energetico e sulle procedure di certificazione energetica degli edifici. (Proposta della Giunta

Dettagli

I CONTROLLI, pertanto, sono OBBLIGATORI, così come le procedure secondo le quali devono essere svolti.

I CONTROLLI, pertanto, sono OBBLIGATORI, così come le procedure secondo le quali devono essere svolti. INDICE Informazioni per i cittadini - 3 Campagna di controllo degli impianti termici - 3 Responsabile dell impianto termico - 4 La manutenzione degli impianti: frequenze temporali delle operazioni - 4

Dettagli

Guida all utilizzo del Portaltermico per i privati che installano un sistema di riscaldamento a biomassa

Guida all utilizzo del Portaltermico per i privati che installano un sistema di riscaldamento a biomassa Guida all utilizzo del Portaltermico per i privati che installano un sistema di riscaldamento a biomassa (intervento 2.B - art. 4, comma 2, lettera b) D.M. 28 dicembre 2012 Agosto 2013 AIEL Annalisa Paniz

Dettagli

LA NORMA LINEE GUIDA PER LA COMPILAZIONE DEL LIBRETTO D IMPIANTO LA REGOLA

LA NORMA LINEE GUIDA PER LA COMPILAZIONE DEL LIBRETTO D IMPIANTO LA REGOLA LA NORMA LINEE GUIDA PER LA COMPILAZIONE DEL LIBRETTO D IMPIANTO LA REGOLA 2004 INDICE Libretto di impianto pag. 3 Scheda 1 4 Scheda 2 5 Scheda 3 6 Scheda 4 7 Scheda 5 9 Scheda 6 10 Scheda 7 11 Scheda

Dettagli

OPERE INTERNE (art. 9 L.R. 37/85)

OPERE INTERNE (art. 9 L.R. 37/85) timbro protocollo AL RESPONSABILE Area delle Politiche Infrastrutturali e del Territorio DEL COMUNE DI SPADAFORA (ME) OPERE INTERNE (art. 9 L.R. 37/85) OGGETTO: Comunicazione opere interne ai sensi dell

Dettagli

ALLEGATO A (Articolo 2) ULTERIORI DEFINIZIONI 1. accertamento è l'insieme delle attività di controllo pubblico diretto ad accertare in via

ALLEGATO A (Articolo 2) ULTERIORI DEFINIZIONI 1. accertamento è l'insieme delle attività di controllo pubblico diretto ad accertare in via NUOVO ALLEGATO A ALLEGATO A (Articolo 2) ULTERIORI DEFINIZIONI 1. accertamento è l'insieme delle attività di controllo pubblico diretto ad accertare in via esclusivamente documentale che il progetto delle

Dettagli

La pubblicazione del testo non ha carattere di ufficialita'

La pubblicazione del testo non ha carattere di ufficialita' Testo vigente LEGGE REGIONALE 20 aprile 2015, n. 17 Riordino e semplificazione della normativa regionale in materia di edilizia ( B.U. 30 aprile 2015, n. 37 ) La pubblicazione del testo non ha carattere

Dettagli

DIA N ANNO Allo Sportello Unico per le Attività Produttive del Comune di GALLARATE DENUNCIA DI INIZIO ATTIVITA EDILIZIA

DIA N ANNO Allo Sportello Unico per le Attività Produttive del Comune di GALLARATE DENUNCIA DI INIZIO ATTIVITA EDILIZIA DIA N ANNO Allo Sportello Unico per le Attività Produttive del Comune di GALLARATE DENUNCIA DI INIZIO ATTIVITA EDILIZIA ai sensi degli articoli 41 e 42 L.R. 11.03.2005 n.12 e successive modifiche ed integrazioni

Dettagli

Articoli 6 e 8 dello Statuto; articoli 2, 3 e 4 del Regolamento per gli istituti di partecipazione

Articoli 6 e 8 dello Statuto; articoli 2, 3 e 4 del Regolamento per gli istituti di partecipazione Proposta di iniziativa popolare concernente il programma di recupero urbano laurentino e l'inserimento del Fosso della Cecchignola nella componente primaria della rete ecologica e destinazione dell'intera

Dettagli

RegioneLombardia GENERALE RETI E SERVIZI DI PUBBLICA UTILIT A' E SVILUPPO

RegioneLombardia GENERALE RETI E SERVIZI DI PUBBLICA UTILIT A' E SVILUPPO DECRETO N 14006 Identificativo Atto n. 474 DIREZIONE GENERALE RETI E SERVIZI DI PUBBLICA UTILIT A' E SVILUPPO Oggetto PRECISAZIONI IN MERITO ALL'APPLICAZIONE DELLE DISPOSIZIONI VIGENTI IN MATERIA DI CERTIFICAZIONE

Dettagli

Nuovo Piano Casa Regione Lazio. Legge 11 agosto 2009 n. 21, come modificata dalle leggi 13 agosto 2011 nn. 10 e 12

Nuovo Piano Casa Regione Lazio. Legge 11 agosto 2009 n. 21, come modificata dalle leggi 13 agosto 2011 nn. 10 e 12 Nuovo Piano Casa Regione Lazio Legge 11 agosto 2009 n. 21, come modificata dalle leggi 13 agosto 2011 nn. 10 e 12 AMBITO DI APPLICAZIONE (Art. 2) La Legge si applica agli edifici: Legittimamente realizzati

Dettagli

BONUS MOBILI ED ELETTRODOMESTICI

BONUS MOBILI ED ELETTRODOMESTICI BONUS MOBILI ED ELETTRODOMESTICI Gli aggiornamenti più recenti Proroga dell agevolazione al 31 dicembre 2015 I quesiti più frequenti aggiornamento aprile 2015 ACQUISTI AGEVOLATI IMPORTO DETRAIBILE MODALITA

Dettagli

GSE Gestore Servizi Energetici. Guida all utilizzo dell applicazione web Portaltermico

GSE Gestore Servizi Energetici. Guida all utilizzo dell applicazione web Portaltermico GSE Gestore Servizi Energetici Guida all utilizzo dell applicazione web Portaltermico D.M. 28 dicembre 2012 Indice dei contenuti 1. Generalità... 4 Finalità del documento... 4 Requisiti minimi per l utilizzo

Dettagli

Indagine sui consumi degli edifici pubblici (direzionale e scuole) e potenzialità degli interventi di efficienza energetica

Indagine sui consumi degli edifici pubblici (direzionale e scuole) e potenzialità degli interventi di efficienza energetica Indagine sui consumi degli edifici pubblici (direzionale e scuole) e potenzialità degli interventi di efficienza energetica Marco Citterio, Gaetano Fasano Report RSE/2009/165 Ente per le Nuove tecnologie,

Dettagli

DISCIPLINA DI SALVAGUARDIA DEL REGOLAMENTO URBANISTICO ADOTTATO

DISCIPLINA DI SALVAGUARDIA DEL REGOLAMENTO URBANISTICO ADOTTATO DIREZIONE URBANISTICA SERVIZIO Edilizia Privata, DISCIPLINA DI SALVAGUARDIA DEL REGOLAMENTO URBANISTICO ADOTTATO Deliberazione Consiglio Comunale n. 13/2014 SCHEDA INFORMATIVA Aprile 2014 In data 25 marzo

Dettagli

Conto Termico (DM 28/12/12) Regole applicative

Conto Termico (DM 28/12/12) Regole applicative Conto Termico (DM 28/12/12) Regole applicative Roma, aprile 2013 INDICE Conto Termico (DM 28/12/12) Regole applicative Esempi di interventi incentivabili -2- Il Conto Termico: DM 28 12 12 Il Conto Termico

Dettagli

HELP DESK FRONT OFFICE VADEMECUM PER L UTENZA

HELP DESK FRONT OFFICE VADEMECUM PER L UTENZA Prot. Generale n. 19033 del 23.10.2012 Primo livello di help desk HELP DESK FRONT OFFICE VADEMECUM PER L UTENZA Qui di seguito si riportano alcune delle più frequenti domande con le relative risposte.

Dettagli

I NUOVI REGOLAMENTI EDILIZI COMUNALI: LINEE GUIDA PER I COMUNI DELLA PROVINCIA DI COMO PROVINCIA DI COMO. Assessorato Ecologia e Ambiente

I NUOVI REGOLAMENTI EDILIZI COMUNALI: LINEE GUIDA PER I COMUNI DELLA PROVINCIA DI COMO PROVINCIA DI COMO. Assessorato Ecologia e Ambiente punt energia I NUOVI REGOLAMENTI EDILIZI COMUNALI: LINEE GUIDA PER I COMUNI DELLA PROVINCIA DI COMO PROVINCIA DI COMO Assessorato Ecologia e Ambiente I nuovi regolamenti edilizi comunali Progetto a cura

Dettagli

IL TRATTAMENTO DELL ACQUA per il miglioramento dell efficienza energetica negli impianti termici. Cillichemie Italiana Srl Stefano Bonfanti

IL TRATTAMENTO DELL ACQUA per il miglioramento dell efficienza energetica negli impianti termici. Cillichemie Italiana Srl Stefano Bonfanti IL TRATTAMENTO DELL ACQUA per il miglioramento dell efficienza energetica negli impianti termici Cillichemie Italiana Srl Stefano Bonfanti gli utilizzi tecnici dell acqua in un edificio ACQUA FREDDA SANITARIA

Dettagli

Indice. Parte Prima. Premessa... pag. 2. Contenuti e limiti previsti dal Piano Casa 2 3. Parte Seconda. A) Definizioni. pag. 9

Indice. Parte Prima. Premessa... pag. 2. Contenuti e limiti previsti dal Piano Casa 2 3. Parte Seconda. A) Definizioni. pag. 9 Indice Parte Prima Premessa... pag. 2 Contenuti e limiti previsti dal Piano Casa 2 3 Parte Seconda A) Definizioni. pag. 9 B) Disposizioni riguardanti aspetti generali. 10 C) Disposizioni in materia di

Dettagli

L AUDIT ENERGETICO DEGLI EDIFICI E IL RISPARMIO ENERGETICO

L AUDIT ENERGETICO DEGLI EDIFICI E IL RISPARMIO ENERGETICO COMUNE DI CANZO COMUNE DI CASTELMARTE COMUNE DI EUPILIO COMUNE DI LONONE AL SERINO COMUNE DI PROSERPIO COMUNE DI PUSIANO L AUDIT ENERETICO DELI EDIFICI E IL RISPARMIO ENERETICO Una politica energetica

Dettagli

REGIONE SARDEGNA - DECRETO DELL ASSESSORE DEGLI ENTI LOCALI, FINANZE ED URBANISTICA 20 DICEMBRE 1983, N. 2266/U.

REGIONE SARDEGNA - DECRETO DELL ASSESSORE DEGLI ENTI LOCALI, FINANZE ED URBANISTICA 20 DICEMBRE 1983, N. 2266/U. REGIONE SARDEGNA - DECRETO DELL ASSESSORE DEGLI ENTI LOCALI, FINANZE ED URBANISTICA 20 DICEMBRE 1983, N. 2266/U. DISCIPLINA DEI LIMITI E DEI RAPPORTI RELATIVI ALLA FORMAZIONE DI NUOVI STRUMENTI URBANISTICI

Dettagli

Art.5 Piani regionali.

Art.5 Piani regionali. Norme per l attuazione del Piano energetico nazionale in materia di uso razionale dell energia, di risparmio energetico e di sviluppo delle fonti rinnovabili di energia (legge 9/1/1991 n 10) TITOLO I Norme

Dettagli

L esperienza del Green Energy Audit

L esperienza del Green Energy Audit L esperienza del Green Energy Audit Arch. Ph.D. Annalisa Galante Adjunct Professor Research Associate - Dipartimento ABC - Politecnico di Milano Coordinamento corsi di formazione - Comunicazione e Marketing

Dettagli

INDICE PREMESSE... 2 1. VALUTAZIONI TERRITORIALI URBANISTICHE... 4

INDICE PREMESSE... 2 1. VALUTAZIONI TERRITORIALI URBANISTICHE... 4 INDICE PREMESSE... 2 1. VALUTAZIONI TERRITORIALI URBANISTICHE... 4 2. VALUTAZIONI DI CARATTERE ECONOMICO... 6 2.1 COSTO DI PRODUZIONE DI UN FABBRICATO... 6 2.2 INCIDENZA DEL VALORE DEL TERRENO SUL FABBRICATO...

Dettagli

PARTE PRIMA PARTE PRIMA. LEGGE REGIONALE 7 Aprile 2015 N. 12 Disposizioni di adeguamento della normativa regionale. pag. 2

PARTE PRIMA PARTE PRIMA. LEGGE REGIONALE 7 Aprile 2015 N. 12 Disposizioni di adeguamento della normativa regionale. pag. 2 Mercoledì 15 Aprile 2015 Anno XLVI N. 12 PARTE PRIMA CONDIZIONI DI VENDITA: Ogni fascicolo 2,50. La vendita è effettuata esclusivamente in Genova presso la Libreria Giuridica- PARTE PRIMA 3 SOMMARIO LEGGE

Dettagli

Norme del Documento di Piano

Norme del Documento di Piano Norme del Documento di Piano SOMMARIO: ART. 1. DISPOSIZIONI GENERALI... 3 ART. 2. CONTENUTO DEL DOCUMENTO DI PIANO... 4 ART. 3. RINVIO AD ALTRE DISPOSIZIONI DIFFORMITÀ E CONTRASTI TRA DISPOSIZIONI, DEROGHE...

Dettagli

RILEVAZIONE STATISTICA DEI PERMESSI DI COSTRUIRE, DIA,EDILIZIA PUBBLICA (DPR 380/2001, art. 7) SISTEMA STATISTICO NAZIONALE

RILEVAZIONE STATISTICA DEI PERMESSI DI COSTRUIRE, DIA,EDILIZIA PUBBLICA (DPR 380/2001, art. 7) SISTEMA STATISTICO NAZIONALE RILEVAZIONE STATISTICA DEI PERMESSI DI COSTRUIRE, DIA,EDILIZIA PUBBLICA (DPR 380/2001, art. 7) SISTEMA STATISTICO NAZIONALE ISTITUTO NAZIONALE DI STATISTICA ISTRUZIONI PER LA COMPILAZIONE DEL MODELLO ISTAT/PDC/NRE

Dettagli

TITOLO I DISPOSIZIONI GENERALI. Art. 1 Contenuto ed ambito del Regolamento Edilizio

TITOLO I DISPOSIZIONI GENERALI. Art. 1 Contenuto ed ambito del Regolamento Edilizio TITOLO I DISPOSIZIONI GENERALI Art. 1 Contenuto ed ambito del Regolamento Edilizio 1. Ogni attività che comporta trasformazione, anche temporanea, urbanistica ed edilizia del territorio comunale, è disciplinata

Dettagli

OGRA R FIA I I N AMBI B TO ED E I D LE E E

OGRA R FIA I I N AMBI B TO ED E I D LE E E LA TERMOGRAFIA TERMOGRAFIA IN AMBITO EDILE E ARCHITETTONICO LA TERMOGRAFIA IN ABITO EDILE ED ARCHITETTONICO INDICE: LA TEORIA DELL INFRAROSSO LA TERMOGRAFIA PASSIVA LA TERMOGRAFIA ATTIVA ESEMPI DI INDAGINI

Dettagli

REGOLAMENTO SANZIONI OPERE ABUSIVE IN AREE DI VINCOLO PAESAGGISTICO AMBIENTALE

REGOLAMENTO SANZIONI OPERE ABUSIVE IN AREE DI VINCOLO PAESAGGISTICO AMBIENTALE ALLEGATO alla Delibera Consiglio Comunale n 47 del 21.12.2006 Comune di Vezzano Ligure Provincia della Spezia Area Pianificazione Territoriale Urbanistica Edilizia Privata REGOLAMENTO SANZIONI OPERE ABUSIVE

Dettagli

Regolamento per l assegnazione dei contributi per "edifici di culto ed altri edifici per servizi religiosi" e per "centri civici e sociali

Regolamento per l assegnazione dei contributi per edifici di culto ed altri edifici per servizi religiosi e per centri civici e sociali Regolamento per l assegnazione dei contributi per "edifici di culto ed altri edifici per servizi religiosi" e per "centri civici e sociali attrezzature culturali e sanitarie." (Deliberazioni del Consiglio

Dettagli

Ordinanza n. 15 del 14 Aprile 2015

Ordinanza n. 15 del 14 Aprile 2015 IL PRESIDENTE IN QUALITA DI COMMISSARIO DELEGATO AI SENSI DELL ART. 1 COMMA 2 DEL D.L.N. 74/2012 CONVERTITO CON MODIFICAZIONI DALLA LEGGE N. 122/2012 Ordinanza n. 15 del 14 Aprile 2015 Modalità attuative

Dettagli

loro sedi OGGETTO: Risposta a quesiti su questioni antincendio.

loro sedi OGGETTO: Risposta a quesiti su questioni antincendio. Milano lì Ns. Rif.: 13 novembre 2013 820038.309 Agli Ordini e Collegi aderenti al C.I.P.I. loro sedi K:\Ufficio\07 Documenti\CIPI\820038 Comitato interpr. prevenzione incendi\820038 corrispondenza dal

Dettagli

PAVANELLOMAGAZINE. l intervista. Pavanello Serramenti e il mondo Web. Proroga detrazioni fiscali del 55% fino al 31 dicembre 2012

PAVANELLOMAGAZINE. l intervista. Pavanello Serramenti e il mondo Web. Proroga detrazioni fiscali del 55% fino al 31 dicembre 2012 anno 2 - numero 3 - marzo/aprile 2012 MADE IN ITALY PAVANELLOMAGAZINE l intervista Certificazione energetica obbligatoria Finestra Qualità CasaClima Proroga detrazioni fiscali del 55% fino al 31 dicembre

Dettagli

D.P.G.R n in data Eventi eccezionali del/dal..al (gg/mese/anno).

D.P.G.R n in data Eventi eccezionali del/dal..al (gg/mese/anno). Mod. 2 - imprese COMUNE DI... D.P.G.R n in data Eventi eccezionali del/dal..al (gg/mese/anno). MODULO PER IMPRESE Attività produttive, industriali, agricole, zootecniche, commerciali, artigianali, turistiche,

Dettagli

Il trattamento dell acqua per il miglioramento dell efficienza energetica negli impianti termici

Il trattamento dell acqua per il miglioramento dell efficienza energetica negli impianti termici Il trattamento dell acqua per il miglioramento dell efficienza energetica negli impianti termici 12 Giugno 2014 Stefano Bonfanti Product Manager - Cillichemie Italiana S.r.l. L azienda n.2 Sedi n.47 Agenti

Dettagli

L applicazione dell IVA agevolata del 10% per le opere di MANUTENZIONE ORDINARIA E MANUTENZIONE STRAORDINARIA

L applicazione dell IVA agevolata del 10% per le opere di MANUTENZIONE ORDINARIA E MANUTENZIONE STRAORDINARIA Studio Tecnico Geometri SAPINO Giuseppe e PEDERZANI Fabio Via Pollano, 26 12033 MORETTA (CN) - tel. 0172.94169 fax 172.917563 mail: gsapino@geosaped.com fpederzani@geosaped.com P.E.C.: giuseppe.sapino@geopec.it

Dettagli

Circolare informativa sugli adempimenti normativi relativi alla progettazione termica nel settore dell edilizia (D.lgs 192 e 311)

Circolare informativa sugli adempimenti normativi relativi alla progettazione termica nel settore dell edilizia (D.lgs 192 e 311) ORDINE DEGLI INGEGNERI DELLA PROVINCIA DI TERAMO Circolare informativa sugli adempimenti normativi relativi alla progettazione termica nel settore dell edilizia (D.lgs 192 e 311) Indice 1) Premesse 2)

Dettagli

DOCUMENTO PRELIMINARE ALLA PROGETTAZIONE

DOCUMENTO PRELIMINARE ALLA PROGETTAZIONE UNIVERSITA' DEGLI STUDI SASSARI UFFICIO TECNICO LAVORI DI RISTRUTTURAZIONE, RESTAURO CONSERVATIVO E ADEGUAMENTO NORMATIVO DELL EDIFICIO SITO IN SASSARI IN LARGO PORTA NUOVA DOCUMENTO PRELIMINARE ALLA PROGETTAZIONE

Dettagli

Per le tue segnalazioni su edifici scrivi a: energia@legambiente.it. Le Città monitorate dal Legambiente

Per le tue segnalazioni su edifici scrivi a: energia@legambiente.it. Le Città monitorate dal Legambiente PREMESSA "Tutti in classe A" e' una nuova campagna di Legambiente che ha un obiettivo preciso: sensibilizzare sull'importanza dell'efficienza energetica in edilizia. Vogliamo farlo attraverso uno strumento

Dettagli

Comune di Santa Croce sull Arno

Comune di Santa Croce sull Arno Comune di Santa Croce sull Arno Provincia di Pisa REGOLAMENTO URBANISTICO NORME DI ATTUAZIONE A cura degli estensori del piano Ing. Riccardo Ciuti Arch. Luca Tosi Parte prima - Norme generali Art. 1 Elaborati

Dettagli

(Omissis) Art. 1. (Campo di applicazione).

(Omissis) Art. 1. (Campo di applicazione). DECRETO MINISTERIALE 2 aprile 1968, n. 1444 (pubblicato nella g. u. 16 aprile 1968, n. 97). Limiti inderogabili di densità edilizia, di altezza, di distanza fra i fabbricati e rapporti massimi tra spazi

Dettagli

SETTORE TERRITORIO Servizio Urbanistica

SETTORE TERRITORIO Servizio Urbanistica SETTORE TERRITORIO Servizio Urbanistica VARIANTE CONNESSA A S.U.A. IN ZONA C3 DEL VIGENTE PRG RELAZIONE E NORME DI ATTUAZIONE IL DIRIGENTE SETTORE TERRITORIO (Ing. Gian Paolo TRUCCHI) IL PROGETTISTA (Arch.

Dettagli

Regol@mento edilizio ed urbanistico

Regol@mento edilizio ed urbanistico . Comune di Spoleto Direzione Pianificazione Urbanistica Regol@mento edilizio ed urbanistico.......... Il Regolamento edilizio ed urbanistico è stato adottato dal Consiglio comunale con la deliberazione

Dettagli

ANALISI DELLE NOVITÀ IN EDILIZIA INTRODOTTE DAL DECRETO DEL FARE

ANALISI DELLE NOVITÀ IN EDILIZIA INTRODOTTE DAL DECRETO DEL FARE ANALISI DELLE NOVITÀ IN EDILIZIA INTRODOTTE DAL DECRETO DEL FARE Il decreto legge 69/2013 ha introdotto significativi cambiamenti nel settore dell edilizia: nel presente dossier analizziamo le più importanti

Dettagli

REGOLAMENTO. Comune di FIRENZE

REGOLAMENTO. Comune di FIRENZE REGOLAMENTO EDILIZIO Comune di FIRENZE REGOLAMENTO EDILIZIO Approvato con delibera C.C. n. 14 del 25/03/2014 INDICE SEZIONE I Disposizioni generali Capitolo I Natura e contenuti del regolamento edilizio

Dettagli

REGOLAMENTO PER L ANTICIPAZIONE DEL TRATTAMENTO DI FINE RAPPORTO DI LAVORO (LEGGE 29 MAGGIO 1982, N. 297)

REGOLAMENTO PER L ANTICIPAZIONE DEL TRATTAMENTO DI FINE RAPPORTO DI LAVORO (LEGGE 29 MAGGIO 1982, N. 297) REGOLAMENTO PER L ANTICIPAZIONE DEL TRATTAMENTO DI FINE RAPPORTO DI LAVORO (LEGGE 29 MAGGIO 1982, N. 297) 1) Beneficiari Hanno titolo a richiedere l anticipazione i lavoratori che abbiano maturato almeno

Dettagli

Adempimenti fiscali nel fallimento

Adempimenti fiscali nel fallimento ORDINE DEI DOTTORI COMMERCIALISTI ED ESPERTI CONTABILI DI LECCO Adempimenti fiscali nel fallimento A cura della Commissione di studio in materia fallimentare e concorsuale Febbraio 2011 INDICE 1. Apertura

Dettagli

D.P.G.R n in data Eventi eccezionali del/dal..al (gg/mese/anno).

D.P.G.R n in data Eventi eccezionali del/dal..al (gg/mese/anno). Dati Schede 2 C - Mod. C enti non commerciali COMUNE DI... D.P.G.R n in data Eventi eccezionali del/dal..al (gg/mese/anno). MODULO ENTI NON COMMERCIALI E ATTIVITÀ SOCIALI Organizzazioni, fondazioni, associazioni

Dettagli

Sportello Unico per l edilizia (SUE). Linee guida per l attuazione della fase sperimentale ai sensi della Delib.G.R. n. 37/17 del 12.9.2013.

Sportello Unico per l edilizia (SUE). Linee guida per l attuazione della fase sperimentale ai sensi della Delib.G.R. n. 37/17 del 12.9.2013. Allegato alla Delib.G.R. n. 52/20 del 23.12.2014 Sportello Unico per l edilizia (SUE). Linee guida per l attuazione della fase sperimentale ai sensi della Delib.G.R. n. 37/17 del 12.9.2013. Art. 1 Finalità

Dettagli

LEGGE REGIONALE 20 maggio 2014, n. 27. dalle fondamenta alla copertura un organismo edilizio funzionalmente autonomo.

LEGGE REGIONALE 20 maggio 2014, n. 27. dalle fondamenta alla copertura un organismo edilizio funzionalmente autonomo. 17875 LEGGE REGIONALE 20 maggio 2014, n. 27 Disposizioni urgenti in materia di prevenzione del rischio e sicurezza delle costruzioni Istituzione del fascicolo del fabbricato. IL CONSIGLIO REGIONALE HA

Dettagli

DPR 412/93 INTEGRATO CON DPR 551/99

DPR 412/93 INTEGRATO CON DPR 551/99 DPR 412/93 INTEGRATO CON DPR 551/99 Le scritte in verde sono le integrazioni o variazioni apportate dal DPR 551/99 al DPR 412/93 Le scritte in nero sono il testo del DPR 412/93 Art. 1 Art. 2 Art. 3 Art.

Dettagli

COMUNE DI CALCIANO Provincia di Matera

COMUNE DI CALCIANO Provincia di Matera COMUNE DI CALCIANO Provincia di Matera Cap. 75010 Via Sandro Pertini, 11 Tel. 0835672016 Fax 0835672039 Cod. fiscale 80001220773 REGOLAMENTO COMUNALE RECANTE NORME PER LA RIPARTIZIONE DELL INCENTIVO DI

Dettagli

CIRCOLARE N. 12/E. Roma, 19 febbraio 2008

CIRCOLARE N. 12/E. Roma, 19 febbraio 2008 CIRCOLARE N. 12/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 19 febbraio 2008 OGGETTO: Profili interpretativi emersi nel corso della manifestazione Telefisco 2008 del 29 Gennaio 2008 e risposte ad

Dettagli

IL MINISTRO DELL INTERNO

IL MINISTRO DELL INTERNO D.M. 16 maggio 1987, n. 246 (G.U. n. 148 del 27 giugno 1987) NORME DI SICUREZZA ANTINCENDI PER GLI EDIFICI DI CIVILE ABITAZIONE IL MINISTRO DELL INTERNO Vista la legge 27 dicembre 1941, n. 1570: Vista

Dettagli

meglio descritte nella relazione tecnica allegata

meglio descritte nella relazione tecnica allegata Modello 05: Spazio riservato all Ufficio Protocollo Marca da bollo 14,62 Al Dirigente del Settore II Comune di Roccapalumba Oggetto: l sottoscritt nat a ( ) il / / residente a ( ) in via n. C.F. in qualità

Dettagli

I vantaggi dell efficienza energetica

I vantaggi dell efficienza energetica Introduzione Migliorare l efficienza energetica (EE) può produrre vantaggi a tutti i livelli dell economia e della società: individuale (persone fisiche, famiglie e imprese); settoriale (nei singoli settori

Dettagli

I CHIARIMENTI DELL AGENZIA DELLE ENTRATE SUL REVERSE CHARGE

I CHIARIMENTI DELL AGENZIA DELLE ENTRATE SUL REVERSE CHARGE I CHIARIMENTI DELL AGENZIA DELLE ENTRATE SUL REVERSE CHARGE Circolare del 31 Marzo 2015 ABSTRACT Si fa seguito alla circolare FNC del 31 gennaio 2015 con la quale si sono offerte delle prime indicazioni

Dettagli

RELAZIONE TECNICO DESCRITTIVA

RELAZIONE TECNICO DESCRITTIVA Comune della Spezia MARIO NIRO 5S a.s. 2013/2014 RELAZIONE TECNICO DESCRITTIVA RELATIVA AL PROGETTO DI ABITAZIONE UNIFAMILIARE DA EDIFICARE PRESSO IL COMUNE DELLA SPEZIA, VIA MONTALBANO CT FOGLIO 60, MAPPALE

Dettagli

LEGGE REGIONALE 12 febbraio 2014, n. 4

LEGGE REGIONALE 12 febbraio 2014, n. 4 6232 LEGGE REGIONALE 12 febbraio 2014, n. 4 Semplificazioni del procedimento amministrativo. Modifiche e integrazioni alla legge regionale 12 aprile 2001, n. 11 (Norme sulla valutazione dell impatto ambientale),

Dettagli

LEGGE 10 E CERTIFICAZIONE ENERGETICA DEGLI EDIFICI

LEGGE 10 E CERTIFICAZIONE ENERGETICA DEGLI EDIFICI Q U A D E R N I P E R L A P R O G E T T A Z I O N E LEGGE 10 E CERTIFICAZIONE ENERGETICA DEGLI EDIFICI Aggiornamento alle UNI TS 11300 parte 4 Contiene la versione del software Termo versione Lite, sviluppato

Dettagli

CERTIFICATO ACUSTICO DI PROGETTO (D.P.C.M. 5 dicembre 1997)

CERTIFICATO ACUSTICO DI PROGETTO (D.P.C.M. 5 dicembre 1997) CERTIFICATO ACUSTICO DI PROGETTO (D.P.C.M. 5 dicembre 1997) Progetto per la realizzazione di: Edificio residenziale Località: Ancona Indirizzo: via Menicucci, 3 Il tecnico competente Ancona, 20/09/2011

Dettagli

Alle nostre latitudini la domanda di

Alle nostre latitudini la domanda di minergie Protezioni solari con lamelle, in parte fisse, e gronde Benessere ter edifici ed effi Nella società contemporanea trascorriamo la maggior parte del nostro tempo in spazi confinati, in particolare

Dettagli

ORDINE DEGLI ARCHITETTI, P.,P., e C. DELLA PROVINCIA DI PISA

ORDINE DEGLI ARCHITETTI, P.,P., e C. DELLA PROVINCIA DI PISA ORDINE DEGLI ARCHITETTI, P.,P., e C. DELLA PROVINCIA DI PISA COMMISSIONE TASSAZIONE NOTULE FASI O "LIVELLI DI ELABORAZIONE E REDAZIONE DEL PROGETTO ESECUTIVO NEI LAVORI PRIVATI PREMESSA L'accertamento

Dettagli

Attività soggette al controllo dei VV.F. nei condomini

Attività soggette al controllo dei VV.F. nei condomini Attività soggette al controllo dei VV.F. nei condomini Innocenzo Mastronardi, Ingegnere Civile, professionista antincendio, PhD student in S.O.L.I.P.P. XXVI Ciclo Politecnico di Bari INTRODUZIONE Con l

Dettagli

Regione Siciliana ASSESSORATO AI LAVORI PUBBLICI DIPARTIMENTO LAVORI PUBBLICI UFFICIO DEL GENIO CIVILE DI TRAPANI U.O.B.C. N. 4 EDILIZIA PRIVATA

Regione Siciliana ASSESSORATO AI LAVORI PUBBLICI DIPARTIMENTO LAVORI PUBBLICI UFFICIO DEL GENIO CIVILE DI TRAPANI U.O.B.C. N. 4 EDILIZIA PRIVATA REPUBBLICA ITALIANA Regione Siciliana ASSESSORATO AI LAVORI PUBBLICI DIPARTIMENTO LAVORI PUBBLICI UFFICIO DEL GENIO CIVILE DI TRAPANI U.O.B.C. N. 4 EDILIZIA PRIVATA Al Dirigente Responsabile della U.O.B.S.

Dettagli

ALLEGATO 2 CAPITOLATO SPECIALE POI CATEGORIA: IMPIANTI SOLARI TERMICI E SERVIZI CONNESSI

ALLEGATO 2 CAPITOLATO SPECIALE POI CATEGORIA: IMPIANTI SOLARI TERMICI E SERVIZI CONNESSI ALLEGATO 2 CAPITOLATO SPECIALE POI CATEGORIA: IMPIANTI SOLARI TERMICI E SERVIZI CONNESSI PRODOTTO: POI ENERGIA/CSE 2015 - IMPIANTO SOLARE TERMICO ACS PER UFFICI PRODOTTO: POI ENERGIA/CSE 2015 - IMPIANTO

Dettagli

FAQ (domande più frequenti)

FAQ (domande più frequenti) FAQ (domande più frequenti) N.B. Le FAQ sotto riportate derivano dalle risposte effettivamente fornite da ENEA ai vari richiedenti nell'arco degli ultimi anni. Sono basate sull'esperienza del nostro Gruppo

Dettagli

IL DIRIGENTE. Premesso che:

IL DIRIGENTE. Premesso che: REGIONE PIEMONTE BU49 04/12/2014 Codice DB1614 D.D. 26 novembre 2014, n. 814 D.G.R. n. 20-587 del 18/11/2014. Programmazione 2014-15. Misura 5: sostegno ai Comuni per la realizzazione di "Programmi di

Dettagli

CITTA DI PALAZZOLO SULL OGLIO (Provincia di Brescia)

CITTA DI PALAZZOLO SULL OGLIO (Provincia di Brescia) CITTA DI PALAZZOLO SULL OGLIO (Provincia di Brescia) NUOVO REGOLAMENTO EDILIZIO (art. 4 D.P.R. 6 giugno 2001, n. 380 articoli 28 e 29 legge regionale 11 marzo 2005, n. 12) Adottato con D.C.C. n. 33 del

Dettagli

L.R. 15/2014, art. 9, c. 29 B.U.R. 4/3/2015, n. 9 L.R. 13/2014, art. 26. DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REGIONE 18 febbraio 2015, n. 036/Pres.

L.R. 15/2014, art. 9, c. 29 B.U.R. 4/3/2015, n. 9 L.R. 13/2014, art. 26. DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REGIONE 18 febbraio 2015, n. 036/Pres. L.R. 15/2014, art. 9, c. 29 B.U.R. 4/3/2015, n. 9 L.R. 13/2014, art. 26 DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REGIONE 18 febbraio 2015, n. 036/Pres. Regolamento attuativo dell articolo 9, commi da 26 a 34 della

Dettagli

COMUNE DI VENEZIA. Estratto dal registro delle deliberazioni del COMMISSARIO STRAORDINARIO nella competenza del Consiglio comunale

COMUNE DI VENEZIA. Estratto dal registro delle deliberazioni del COMMISSARIO STRAORDINARIO nella competenza del Consiglio comunale COMUNE DI VENEZIA Estratto dal registro delle deliberazioni del COMMISSARIO STRAORDINARIO nella competenza del Consiglio comunale N. 87 DEL 14 MAGGIO 2015 E presente il COMMISSARIO STRAORDINARIO: VITTORIO

Dettagli

e r r e 3 s t u d i o t e c n i c o a s s o c i a t o a r c h. c r i s t i n a r o s t a g n o t t o

e r r e 3 s t u d i o t e c n i c o a s s o c i a t o a r c h. c r i s t i n a r o s t a g n o t t o Come disposto nelle norme di attuazione, artt. 15, 16, 17 e dall Allegato 5 alle NTA del PTC2 gli strumenti urbanistici generali e le relative varianti assumono l obbiettivo strategico e generale del contenimento

Dettagli

Isolamento termico ad alta efficienza energetica Un investimento per il futuro che rende da subito. Costruire con coscienza.

Isolamento termico ad alta efficienza energetica Un investimento per il futuro che rende da subito. Costruire con coscienza. Tema Isolamento termico ad alta efficienza energetica Isolamento termico ad alta efficienza energetica Un investimento per il futuro che rende da subito. Costruire con coscienza. Le informazioni, le immagini,

Dettagli

COMUNE DI TROPEA (Provincia di Catanzaro)

COMUNE DI TROPEA (Provincia di Catanzaro) COMUNE DI TROPEA (Provincia di Catanzaro) PROGETTO DEFINITIVO-ESECUTIVO Comune di TROPEA Interventi manutentivi alla rete idrica comunale per fronteggiare l emergenza idrica sul territorio di Tropea Completamento,

Dettagli

DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 15 novembre 1996, n.661

DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 15 novembre 1996, n.661 DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 15 novembre 1996, n.661 Regolamento recante norme per la progettazione, l'installazione, l'esercizio e la manutenzione degli impianti termici degli edifici ai fini

Dettagli

LA CERTIFICAZIONE ENERGETICA (DALL ATTESTATO DI CERTIFICAZIONE ALL ATTESTATO DI PRESTAZIONE ENERGETICA)

LA CERTIFICAZIONE ENERGETICA (DALL ATTESTATO DI CERTIFICAZIONE ALL ATTESTATO DI PRESTAZIONE ENERGETICA) Studio Civilistico n. 657-2013/C LA CERTIFICAZIONE ENERGETICA (DALL ATTESTATO DI CERTIFICAZIONE ALL ATTESTATO DI PRESTAZIONE ENERGETICA) Approvato dall Area Scientifica Studi Pubblicistici il 19 settembre

Dettagli