FAQ (FREQUENTLY ASKED QUESTIONS DOMANDE PIU FREQUENTI)

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1 FAQ (FREQUENTLY ASKED QUESTIONS DOMANDE PIU FREQUENTI) Domande frequenti inerenti la Relazione Energetico - Ambientale e la conformità delle pratiche edilizie alla normativa di settore. Aggiornamento al 11 Maggio 2009 N.B. Le risposte, elaborate a seguito di un attento esame della legislazione vigente, rappresentano la valutazione degli esperti dell Agenzia Energia e Ambiente di Torino e potranno essere periodicamente aggiornate in seguito a nuovi provvedimenti normativi o altri elementi che consentano una precisazione in merito. Ultimi aggiornamenti: 1. Quando e in quali casi devo presentare la Relazione Energetico Ambientale (modulo AE REA)? La Relazione Energetico Ambientale deve essere presentata per qualunque tipo di intervento con la seguente modalità: Nel caso di Dichiarazione di Inizio Attività, unitamente alla presentazione della pratica; Nel caso di Permesso di Costruire, successivamente al parere favorevole della Commissione Igienico Edilizia. 2. Ho scaricato il modulo AE-REA (file excel). Dopo aver compilato il foglio Compilazione, anche se premo il tasto Premi qui per ottenere nel foglio stampa, non accade nulla. Perché? Il file Excel contiene delle macro, ovvero un codice che consente di velocizzare l individuazione dei requisiti normativi sulla base dei dati inseriti nel foglio Compilazione. In questo caso non è possibile eseguire il codice perchè le macro di Excel potrebbero essere disattivate. Le macro di Excel si possono attivare operando la seguente procedura: Nella barra degli strumenti, dal menù Strumenti, posizionare il cursore su Macro e selezionare l opzione Protezione; il livello deve essere impostato su Medio. La modifica diventa attiva solo nel momento in cui si chiude e si riapre successivamente il programma. Impostando il livello di protezione su Medio, ogni volta che si apre un file di excel sarà facoltà dell utente attivare o meno le relative macro. Nota: talvolta l antivirus può bloccare le macro; qualora l abbassamento del livello di protezione di excel non permetta ancora l attivazione delle macro, provare a disattivare momentaneamente l antivirus. 3. Se l intervento che vado ad effettuare non rientra nel campo di applicazione delle normative energetico ambientali (ad esempio la realizzazione di un isola ecologica, l installazione di un antenna sulla copertura o l abbattimento di un tramezzo interno), devo comunque presentare la Relazione Energetico Ambientale (modulo AE REA)? Sì. In questi casi, la Relazione Energetico Ambientale deve essere redatta scegliendo nel foglio Compilazione come tipologia di intervento il Tipo IV La tipologia di opere non rientra nel campo di applicazione delle norme energetico - ambientali, completandola con il foglio

2 Asseverazione, nel quale si dichiara l esclusione delle opere dalle normative vigenti in campo energetico ambientale. È necessario tuttavia verificare preventivamente quali sono gli interventi esclusi, poiché, per esempio, se si realizza una diversa distribuzione interna dei locali di un unità abitativa, intervenendo sui servizi igienici, ai sensi dell Allegato Energetico Ambientale al Regolamento Edilizio della Città di Torino, è fatto obbligo di dotare tali servizi di alcuni dispositivi per il contenimento dei consumi idrici; pertanto, è necessario compilare la relazione energetico ambientale (AE REA) in forma estesa. 4. Quali sono gli interventi che rientrano nella tipologia IV? Gli intereventi che rientrano in questa tipologia sono quelli che non hanno nessuna interazione con la materia energetica, ovvero opere esterne (quali, a titolo esemplificativo e non esaustivo, la sistemazione di marciapiedi/cortili, l installazione di un antenna, la realizzazione di un muro di contenimento, etc), opere che non riguardano elementi edilizi che racchiudono un involucro riscaldato oppure impianti termici o idrici. 5. Quale valore di trasmittanza termica delle finestre fronte strada dei locali ad uso commerciale bisogna rispettare? Nonostante la DCR 11 gennaio 2007 n fornisca come valore limite di trasmittanza 4,3 W/m 2 K, la normativa nazionale (DLgs 311/06) impone il rispetto di un valore più restrittivo, pari a 2,4 W/m 2 K. 6. In caso di intervento di sostituzione del manto di copertura su un lastrico solare a chiusura di un edificio, vi è qualche obbligo di coibentazione? Il lastrico solare è considerato a tutti gli effetti una copertura, pertanto la DCR 11 gennaio 2007 n impone che, in caso di rifacimento o sostituzione del manto di copertura, si debba coibentare il solaio per raggiungere un valore di trasmittanza uguale o inferiore a 0,30 W/m 2 K, dimostrabile tramite verifica della stratigrafia ai sensi delle norme UNI vigenti. 7. In caso di ritinteggiatura di una facciata, sono sempre obbligato ad isolare? Le tre discriminanti che obbligano ad effettuare un intervento di isolamento termico sono la ritinteggiatura della facciata, la presenza della camera d aria all interno della muratura e l assenza di un qualsiasi intervento pregresso di isolamento della muratura esterna. La DCR 11 gennaio 2007 n impone, in caso di ritinteggiatura delle facciate, qualora le murature perimetrali contengano una camera d'aria, di migliorare le prestazioni di coibentazione termica delle stesse mediante insufflaggio a saturazione di materiale isolante traspirante (e preferibilmente naturale) caratterizzato da una conducibilità termica λ massima di 0,06 W/m K. Se tale intervento risultasse tecnicamente non eseguibile o negativo per la prevedibile eccessiva evidenziazione delle discontinuità legate ai ponti termici delle strutture presenti, dovranno essere poste in opera le adeguate coibentazioni al fine di eliminare i medesimi ponti termici. Alternativamente dovrà essere realizzata una cappottatura esterna avente una trasmittanza termica massima pari a 1,040 W/mq K (Vedi anche FAQ n. 8). 8. Un intervento di manutenzione straordinaria consistente in opere che prevedono, ad esempio, il rifacimento di intonaci esterni o di altro tipo di finitura superficiale, implica il rispetto di un obbligo normativo? Sì. Ai sensi del Dlgs 192/05 e s.m.i., in caso di ristrutturazione o manutenzione straordinaria che preveda, a titolo esemplificativo e non esaustivo, il rifacimento di pareti esterne o di intonaci esterni (compresa la realizzazione di un isolamento a cappotto) è fatto obbligo di verificare che, a seguito

3 di tale intervento, la trasmittanza termica complessiva della parete sia inferiore al valore di 0,37 W/mq K. 9. In caso di muratura esterna con finitura costituita in misura preponderante da materiali diversi dall intonaco e con presenza di sfondati dei balconi o altre porzioni intonacate, per ritinteggiatura si intende quella eseguita solamente sugli sfondati? Sì. Se le murature degli sfondati contengono una camera d aria, e se la porzione di parete esterna da ritinteggiare (insufflabile) costituisce più del 20% della superficie complessiva di facciata interessata dalle lavorazioni (quindi al netto dei serramenti), vige l obbligo di insufflare materiale isolante oppure di realizzare, in alternativa, una cappottatura esterna (vedi FAQ n. 7). Sono escluse dal computo della superficie insufflabile le porzioni sottofinestra e soprafinestra se presentano una parete monostrato, i cassonetti degli avvolgibili e le porzioni di solaio orizzontale. 10. In caso di facciata con finitura costituita interamente da materiali diversi dall intonaco e di cui si effettua la pulitura, questa deve essere intesa come ritinteggiatura? Occorre pertanto procedere all'insufflaggio? No, la normativa parla esplicitamente di ritinteggiatura, pertanto qualora si effettui il lavaggio di una facciata interamente in materiali diversi dall intonaco non vi è nessun obbligo di coibentazione. 11. Esistono delle deroghe all obbligo di coibentazione in caso di ritinteggiatura? Sì. Non è richiesta l osservanza delle prescrizioni relative all obbligo di isolamento termico delle pareti perimetrali contenenti una camera d aria nel caso di ritinteggiatura di facciata per gli edifici di interesse storico, culturale o paesaggistico, ovvero gli immobili ricadenti nell ambito della disciplina della parte seconda e dell articolo 136, comma 1, lettere b) e c), del decreto legislativo 22 gennaio 2004 n Codice dei beni culturali e del paesaggio, ai sensi dell articolo 10 della legge 6 luglio 2002, n. 137, nonché quelli individuati come tali dal P.R.G.C Qualora la pratica DIA abbia come oggetto una Sanatoria ( PRESA D ATTO per intervento eseguito in assenza o in difformità di DENUNCIA DI INIZIO ATTIVITA ), si deve comunque allegare la relazione energetico ambientale? A quale normativa è soggetto l intervento? Sì. Le opere realizzate devono rispettare la normativa Nazionale (Dlgs 192/05 e s.m.i), Regionale (Legge 13/07 e Stralcio di Piano) e Comunale (Allegato Energetico Ambientale al Regolamento Edilizio della Città di Torino) vigenti al momento della richiesta di sanatoria. 13. In caso di variante in corso d opera, come devo compilare la Relazione Energetico - Ambientale? Se si tratta di una variante ESSENZIALE (art. 6 della L.R. 8 luglio 1999 n 19), l intervento è soggetto all applicazione della normativa energetica vigente al momento della presentazione della richiesta di Variante e quindi la relazione Energetico Ambientale deve essere compilata in forma estesa; se invece viene realizzata una variante NON ESSENZIALE ad un progetto la cui richiesta di autorizzazione edilizia è stata presentata antecedentemente alla data del 1 giugno 2007, l opera è esclusa dalle prescrizioni dello Stralcio di Piano (DCR 11 gennaio 2007 n ) e pertanto il professionista può compilare la relazione asseverando l esclusione delle opere dall applicazione della normativa regionale. Se si tratta infine di una variante NON ESSENZIALE ad un progetto la cui richiesta di autorizzazione edilizia è stata presentata successivamente alla data del 1 giugno 2007, l intervento oggetto di variante deve rispettare le prescrizioni della normativa vigente al momento della presentazione e la relazione Energetico Ambientale deve essere compilata in forma estesa, ma indicando unicamente le opere oggetto di variante.

4 14. In caso di recupero sottotetto ai fini abitativi ai sensi della L.R. n 21/98, quali interventi bisogna effettuare e quali requisiti energetici bisogna rispettare? Qualora l intervento di recupero sottotetto ai fini abitativi si configuri come una ristrutturazione edilizia, bisogna rispettare tutti i requisiti riportati nella scheda 1N dello Stralcio di Piano (DCR 11 gennaio 2007 n ); qualora invece l intervento di recupero sottotetto si configuri come un restauro e risanamento conservativo, è necessario che vengano rispettati i requisiti riportati nella scheda 1E dello Stralcio di Piano; in tutti i casi, è comunque richiesta la redazione della relazione tecnica di cui all art. 28 della legge 9 gennaio 1991 n. 10, come definita dall Allegato E del Dlgs 192/05 e s.m.i. 15. E vero che non è più possibile realizzare impianti termici autonomi negli edifici ad uso residenziale? Sì, ma solo se il numero di unità abitative è maggiore di 4. Infatti, ai sensi della DCR 11 gennaio 2007 n e della Legge n.13 del 28 Maggio 2007, nel caso di edifici di nuova costruzione a destinazione d uso residenziale con un numero di unità abitative superiore a quattro o nel caso di nuova installazione di impianto termico in edificio esistente a servizio di più di 4 unità abitative, l impianto termico dovrà essere centralizzato e permettere la termoregolazione e la contabilizzazione del calore per ogni singola unità abitativa. Ad esempio, nel caso di un intervento di recupero sottotetto in un edificio esistente che preveda la realizzazione di più di 4 unità abitative e la nuova installazione di un impianto termico, è necessario che tale impianto sia di tipo centralizzato. 16. In un edificio esistente dotato di impianto termico centralizzato e costituito da più di 4 unità abitative, è ammesso il distacco di una singola unità abitativa dall impianto centralizzato con la contestuale installazione di un nuovo generatore di calore individuale? No. Ai sensi della DCR dell 11 Gennaio 2007, negli edifici con un numero di unità abitative superiore a 4 non possono essere realizzati interventi finalizzati alla trasformazione da impianti termici centralizzati ad impianti con generazione di calore separata per ogni singola unità abitativa. 17. E possibile sostituire un generatore di calore utilizzato per il riscaldamento o la produzione centralizzata di acqua calda sanitaria dotandolo di scarico dei fumi di combustione a parete? Sì, ma solo qualora si installi un generatore di calore di potenza nominale al focolare inferiore a 35 kw e qualora non sia possibile, per ragioni di sicurezza, scaricare i fumi di combustione in canne fumarie collettive ramificate esistenti. Lo scarico a parete deve rispettare le distanze minime prescritte dalla norma UNI 7129 e s.m.i. e deve comunque essere installato un generatore di calore che garantisca rendimenti non inferiori a quelli previsti nel Decreto Presidente della Repubblica 15 novembre 1996, n. 660 per la classe "4 stelle" nonché caratterizzato da emissioni di ossidi di azoto (NOx) pari o inferiori a 80 mg/kwht (70 mg/kwht per generatori di calore con potenza nominale Pn < 35 kw alimentati a gas naturale o a GPL) e di particolato fine (PM 10 ) <10 mg/kwh. 18. È obbligatorio rendere operativa la termoregolazione e la contabilizzazione del calore per ogni singola unità abitativa in edifici esistenti dotati di un impianto termico centralizzato? Esiste una scadenza temporale? Sì, tale l obbligo sussiste qualora vengano effettuati dei particolari interventi che interessano l impianto termico centralizzato e comunque entro determinate scadenze temporali.

5 L articolo 6 dell Allegato Energetico Ambientale al R.E. impone infatti l applicazione di sistemi automatici di regolazione e contabilizzazione del calore individuali per ogni unità immobiliare qualora si effettuino, su edifici esistenti costituiti da più unità immobiliari con impianto di riscaldamento centralizzato, interventi edilizi che prevedano indifferentemente la sostituzione del generatore, l allacciamento alla rete di teleriscaldamento urbano o il rifacimento della rete di distribuzione del calore (per almeno il 70% dell estensione della rete). Comunque, qualora non vengano effettuati interventi di cui al paragrafo precedente, la DCR 11 gennaio 2007 n ( Stralcio di Piano ) impone di rendere operativa la termoregolazione e la contabilizzazione del calore con le seguenti scadenze temporali: Per gli edifici esistenti, la cui costruzione è stata autorizzata dopo il ed entro il , entro il ; Per gli edifici esistenti, la cui costruzione è stata autorizzata prima del , entro il Si ricorda inoltre che, ai sensi del comma 3 dell'art. 26 della legge 9 gennaio 1991, n. 10, gli impianti termici al servizio di edifici di nuova costruzione, la cui concessione edilizia sia rilasciata dopo il , devono essere dotati di sistemi di termoregolazione e di contabilizzazione del consumo energetico per ogni singola unità immobiliare. 19. Esistono delle deroghe all obbligo di installazione dei sistemi di regolazione e contabilizzazione individuale del calore per ogni singola unità abitativa entro le soglie temporali indicate dalla normativa sovraordinata? Al momento, l unica deroga ammissibile, dettata dall impossibilità tecnica, riguarda gli impianti esistenti dotati di pannelli radianti a pavimento non isolati dalle strutture. In tal caso, non risulta possibile garantire una corretta misurazione del calore emesso dai terminali verso gli ambienti delle singole unità abitative. 20. Quando e per quali tipi di intervento è necessario presentare l attestato di Qualificazione energetica? Contestualmente alla dichiarazione di fine lavori, secondo il Dlgs 311/06, oppure contestualmente alla domanda di rilascio del certificato di agibilità, ai sensi della L.R. 13/07, il soggetto titolare della pratica deve presentare l attestato di Qualificazione Energetica (che in attesa dei decreti attuativi sostituisce l attestato di Certificazione Energetica) nei seguenti casi: Edifici di nuova costruzione, per i quali la richiesta di permesso di costruire sia stata presentata successivamente alla data del 9 ottobre 2006 (un anno dopo l entrata in vigore del Dlgs 192/05). Ristrutturazione integrale degli elementi edilizi costituenti l involucro di edifici esistenti di superficie utile superiore a 1000 metri quadrati, per i quali la richiesta di permesso di costruire o la dichiarazione di inizio attività sia stata presentata successivamente alla data del 9 ottobre 2006 (un anno dopo l entrata in vigore del Dlgs 192/05). Demolizione e ricostruzione di edifici esistenti di superficie utile superiore a 1000 metri quadrati, per i quali la richiesta di permesso di costruire o la dichiarazione di inizio attività sia stata presentata successivamente alla data del 9 ottobre 2006 (un anno dopo l entrata in vigore del Dlgs 192/05). Inoltre, a decorrere dal 1 luglio 2007, è necessario produrre l attestato di Qualificazione Energetica per gli edifici di superficie utile superiore a 1000 metri quadrati, nel caso di trasferimento a titolo

6 oneroso dell intero immobile. A partire dal 1 luglio 2008 è invece necessario produrre il medesimo attestato per il trasferimento a titolo oneroso di edifici di superficie utile fino a 1000 metri quadri, con l esclusione delle singole unità immobiliari. Infine, a partire dal 1 luglio 2009 sarà obbligatorio produrre l attestato di qualificazione energetica anche per la compravendita di singole unità immobiliari. Si ricorda inoltre, che il Decreto Legge n. 122 del 25/06/2008 (convertito in legge con la legge n. 133 del 06/08/2008), ha abrogato l obbligo di allegare l attestato di qualificazione energetica agli atti di compravendita, ma non l obbligo di redigerlo come previsto dall art.6 del Dlgs. 192/05 e s.m.i. 21. La relazione tecnica di cui all art. 28 della legge 9 gennaio 1991 n. 10 deve essere presentata prima dell effettivo inizio dei lavori? La relazione attestante la rispondenza alle prescrizioni per il contenimento del consumo di energia degli edifici, come definita dall Allegato E del Dlgs 192/05 e s.m.i., ai sensi dell art. 7 comma 1 della Legge n. 13 del 28 Maggio 2007 della Regione Piemonte, dal 15 giugno 2007 deve essere presentata: nel caso di Dichiarazione di Inizio Attività, unitamente alla presentazione della pratica; nel caso di Permesso di Costruire, successivamente al parere favorevole della Commissione Igienico Edilizia. 22. In riferimento alle Norme generali dell Allegato Energetico ambientale, che cosa si intende per normativa sovraordinata? Per normativa sovraordinata si intende la legislazione energetica vigente a livello regionale e nazionale. Le disposizioni normative a cui si fa riferimento nelle Norme Generali dell Allegato Energetico Ambientale sono elencate nella Tabella 1 riportata in appendice allo stesso Allegato Energetico. Nella sezione dedicata all edilizia privata del sito internet del Comune di Torino sono riportati periodicamente gli aggiornamenti alle norme in vigore. 23. Allegato al modulo di comunicazione di ultimazione lavori bisogna presentare una perizia asseverata e documentazione fotografica qualora gli interventi in progetto presentassero obblighi di adeguamento alla normativa energetica. Quali sono questi interventi? Si tratta di quegli interventi per cui è stata presentata la relazione energetico ambientale (AE REA) compilata in forma estesa, ovvero tutti gli interventi che non ricadono nella tipologia IV. In particolare, per gli interventi che prevedono l isolamento termico di elementi dell involucro che separano ambienti riscaldati dall esterno o da ambienti non riscaldati, o qualora richiesto per l individuazione della posizione dell intervento, si dovrà corredare la documentazione fotografica con un tavola grafica indicante i diversi punti di ripresa. 24. La DCR dell 11 Gennaio 2007 non fa riferimento alla tipologia di intervento definita come Restauro e risanamento conservativo. Questo implica che tale tipologia di intervento è esclusa dall applicazione della normativa energetico ambientale? No. Ai fini dell applicazione della norma, il Restauro e risanamento conservativo viene assimilato agli interventi di manutenzione straordinaria.

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