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1 Ascoltare, capire, rispondere. UniCredit S.p.A. Relazioni e Bilancio 2013

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3 continuità con lo scorso anno abbiamo scelto di esprimere il nostro In modo di fare banca mediante storie quotidiane di relazione con i Clienti o di innovazione nei nostri prodotti e servizi, espresse direttamente dalla voce dei nostri colleghi e sintetizzate in poche parole chiave. Ogni parola ci apre un mondo: è il mondo delle storie concrete di chi desidera fare la differenza e generare un impatto positivo, offrendo benefici tangibili e soluzioni concrete. Il modo di raccontarle è semplice e diretto, illustrato creativamente con oggetti di uso comune che offrono qualcosa in più ed aumentano il senso di impegno della banca nel fornire la giusta risposta per la soddisfazione del Cliente. Per noi in UniCredit questa attitudine all ascolto, al dialogo, alla risposta semplice, chiara e diretta sono elementi fondamentali del nostro essere banca commerciale. Una banca che si impegna per contribuire concretamente al benessere economico e sociale dei Clienti e delle comunità in cui è presente. Ci auguriamo che questo dialogo basato sulle parole della vita di tutti i giorni possa continuare ogni giorno con tutti voi. UniCredit S.p.A. Relazioni e Bilancio Consolidato 2013 Relazioni e Bilancio 2013

4 Velocizzare I tempi di risposta e i metodi di valutazione. Talvolta un Cliente può incontrare delle difficoltà allo sportello o sul conto online e ha bisogno di una soluzione rapida. Per questa ragione dopo ogni operazione bancaria riceve un questionario. Nel caso in cui si rilevi insoddisfazione verso la qualità del prodotto o servizio acquistato, il Cliente viene contattato direttamente dal suo referente in filiale entro 48 ore con la soluzione al problema. In soli sei mesi il 15% dei Clienti risulta aver completato il questionario e l 87% si è dichiarato soddisfatto della risposta ricevuta. Customer Sactisfation Unit - UniCredit Bank - RUSSIA

5 Indice Introduzione 5 Cariche sociali e Società di revisione 7 Lettera del Presidente 8 Lettera dell Amministratore Delegato 10 Nota alla Relazione e al Bilancio 12 Relazione sulla gestione 15 Principali dati 16 Schemi di Bilancio riclassificati 18 Schemi di Bilancio riclassificati - Evoluzione trimestrale 20 L azione UniCredit 22 Risultati dell esercizio 23 Modello organizzativo 36 Altre informazioni 40 Fatti di rilievo successivi alla chiusura dell esercizio e evoluzione prevedibile della gestione 46 Proposte all Assemblea 49 Bilancio dell impresa 53 Schemi di bilancio 55 Nota integrativa 63 Allegati 305 Attestazione del Bilancio d esercizio ai sensi dell art. 81-ter del Regolamento Consob n del 14 maggio 1999 e successive modifiche e integrazioni 321 Relazioni e delibere 325 Relazione del Collegio Sindacale 327 Relazione della Società di Revisione ai sensi dell art. 14 del D.Lgs. del 27 gennaio 2010, n Delibere dell Assemblea ordinaria del 13 maggio Avvertenze Nelle tavole sono utilizzati i seguenti segni convenzionali: linea (-) quando il fenomeno non esiste o quando i dati non raggiungono la cifra rappresentativa dell ordine minimo considerato; n.s. quando i dati risultano non significativi. L eventuale mancata quadratura tra i dati esposti dipende esclusivamente dagli arrotondamenti. UniCredit S.p.A. Relazioni e Bilancio

6 Semplificare La banca a portata di mano. Oggigiorno i nostri Clienti hanno sempre meno tempo di recarsi nella propria filiale, seppure abbiano le stesse esigenze di un tempo, per questo necessitano di prodotti hi-tech per accedere ai servizi bancari in qualsiasi luogo e momento. La risposta a questa loro esigenza è: Subito Banca, un servizio che offre una app, studiata insieme ai Clienti, che consente di effettuare numerose operazioni bancarie online, e dà la possibilità di acquistare i nuovi smartphone e tablet Samsung ad un prezzo vantaggioso. Transactional Products and Partnerships - UniCredit - ITALY

7 Introduzione Cariche sociali e Società di revisione 7 Lettera del Presidente 8 Lettera dell Amministratore Delegato 10 Nota alla Relazione e al Bilancio 12 UniCredit S.p.A. Relazioni e Bilancio

8 Agevolare Essere flessibili per soddisfare ogni Cliente. In seguito ad un confronto tra diversi uffici dell Area Rischi, abbiamo rilevato quanto sia importante veicolare una comunicazione mirata in base alle diverse esigenze di ciascun Cliente. Abbiamo pertanto intrapreso un lavoro di team condividendo analisi e conoscenze. Questo ha prodotto report flessibili e ci ha resi più reattivi e propositivi aumentando competenza e coesione in ogni reparto interno. Francesco Ivan Pomarico - Group Financial Risk - UniCredit Holding

9 Cariche sociali e Società di revisione (al 31 dicembre 2013) Consiglio di Amministrazione Giuseppe Vita Candido Fois Vincenzo Calandra Buonaura Luca Cordero di Montezemolo Fabrizio Palenzona Presidente Vice Presidente Vicario Vice Presidenti Federico Ghizzoni Amministratore Delegato Mohamed Ali Al Fahim Manfred Bischoff Henryka Bochniarz Alessandro Caltagirone Francesco Giacomin Helga Jung Marianna Li Calzi Luigi Maramotti Giovanni Quaglia Lucrezia Reichlin Lorenzo Sassoli de Bianchi Alexander Wolfgring Anthony Wyand Consiglieri Gianpaolo Alessandro Segretario Collegio Sindacale Maurizio Lauri Giovanni Battista Alberti Cesare Bisoni Enrico Laghi Maria Enrica Spinardi Federica Bonato Paolo Domenico Sfameni Beatrice Lombardini Presidente Sindaci Effettivi Sindaci Supplenti Roberto Nicastro Direttore Generale Marina Natale Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari Deloitte & Touche S.p.A. Società di revisione UniCredit S.p.A. Sede Sociale: Via Alessandro Specchi Roma. Direzione Generale: Piazza Gae Aulenti, 3 - Tower A Milano. Capitale sociale: ,27 interamente versato. Banca iscritta all Albo delle Banche e capogruppo del Gruppo Bancario UniCredit. Albo dei Gruppi Bancari: cod Cod. ABI Iscrizione al Registro delle Imprese di Roma, codice Fiscale e P. IVA n Aderente al Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi. UniCredit S.p.A. Relazioni e Bilancio

10 Lettera del Presidente Cari Azionisti, GIUSEPPE VITA Presidente Il nostro obiettivo è sostenere l economia e contribuire efficacemente a potenziare la crescita dell Europa. nel corso del 2013, il mio primo anno interamente vissuto nel ruolo di presidente di UniCredit, sono stato molto colpito dal livello di solidità che la banca ha saputo confermare e che ci ha messo nelle condizioni di poter compiere scelte coraggiose. È una posizione raggiunta grazie alla forte motivazione delle nostre persone e all eccezionale capacità di operare in Europa. Un lavoro eccellente, svolto in un difficile contesto macroeconomico. Adesso iniziamo a intravedere i primi segnali di ripresa che saranno per noi un ulteriore spinta a rafforzare il nostro profilo di primaria banca commerciale europea. UniCredit Tower, la nuova sede della direzione generale del Gruppo a Milano, è un simbolo che ben rappresenta le nostre aspirazioni per il futuro. Ci tengo a sottolineare che il trasferimento presso l edificio più alto d Italia non è stato fatto per immagine o prestigio, ma per ragioni molto più pratiche: unire le nostre persone in questa nuova struttura peraltro non di nostra proprietà ci ha permesso, allo stesso tempo, di risparmiare cifre importanti, di migliorare l efficacia del nostro lavoro e di ridurre il nostro impatto ambientale. La cerimonia di inaugurazione di UniCredit Tower dello scorso 11 febbraio è stata anche l occasione per celebrare il 15 anniversario della costituzione del Gruppo. Un motivo più che valido per fare una riflessione su come siamo cambiati, evolvendoci da tipica banca tradizionale italiana a primaria istituzione europea. In questi anni, abbiamo affrontato la sfida dell integrazione Europea considerandola come un opportunità e abbiamo compiuto scelte importanti che ci hanno permesso di competere in un settore finanziario in continua evoluzione. Nel corso del 2013, dalla più piccola filiale fino al vertice dell organizzazione, abbiamo introdotto 8 Relazioni e Bilancio 2013 UniCredit S.p.A.

11 nuove tecnologie e adottato nuovi modi di comunicare con i clienti. Questi sviluppi fanno parte del naturale processo evolutivo del nostro Gruppo, un processo che ha coinvolto anche alcuni aspetti della nostra governance. Infatti, durante questo primo anno completo di mandato del Consiglio di Amministrazione, abbiamo continuato a perfezionare la governance di UniCredit con l obiettivo di aumentare l efficacia del ruolo del Consiglio e l efficienza del suo funzionamento. Beneficiando del supporto dei suoi comitati e facendo leva su un idoneo sistema di deleghe gestionali, il Consiglio ha avuto modo, innanzitutto, di concentrare la propria attività sull analisi di temi strategici, inclusi gli aspetti di business aventi significativa rilevanza. È un evoluzione che gli ha permesso di svolgere al meglio il ruolo di indirizzo e controllo che gli è proprio, in coerenza con le prescrizioni normative e regolamentari e le indicazioni delle Autorità di Vigilanza comunitarie e nazionali. Tuttavia, la nostra attenzione va oltre i cambiamenti regolamentari del settore finanziario perché, in qualità di banca leader in Europa, il nostro sguardo si rivolge al futuro dell Unione Europea. Un futuro che deve necessariamente passare attraverso un percorso di ulteriore integrazione, anche sul piano politico. Il mio timore, a questo proposito, è che senza un obiettivo chiaro e un messaggio forte in grado di dare un impulso nuovo al processo di unificazione, il futuro dell Unione possa essere disseminato di ostacoli. Le elezioni europee di maggio potrebbero, infatti, portare a Bruxelles rappresentanti eletti fra le forze antieuropee e anti- Euro, in conseguenza di una Europa vista come un peso piuttosto che un opportunità. Se vogliamo invertire questa tendenza, l Unione ha il dovere di offrire, e perseguire, obiettivi nuovi che rispondano alle esigenze dei cittadini e in particolare delle generazioni più giovani. Naturalmente, non è compito nostro entrare in questioni di competenza della politica. Nostro compito è, invece, sostenere i clienti e supportare la crescita dell economia europea. UniCredit è, infatti, in grado di garantire alle piccole e medie imprese locali l accesso ai mercati di tutto il continente, portando i migliori servizi e le migliori competenze in tutti i suoi territori. E, soprattutto, UniCredit è una delle poche banche europee che può giocare un ruolo centrale nell integrazione industriale e finanziaria dell Unione. Noi europei dobbiamo credere con determinazione nel nostro potenziale collettivo e nel nostro futuro, altrimenti nei prossimi anni sarà il sentimento anti-europeo ad avere la meglio. La nostra speranza è che, tutti insieme, i popoli europei riescano a darsi dei traguardi ambiziosi e a lavorare con determinazione per raggiungerli. UniCredit si è, oggi, data il suo obiettivo: rilanciare il proprio ruolo di motore dell economia in quanto solida banca commerciale che contribuisce efficacemente a potenziare la crescita dell Europa. Per questo motivo, abbiamo investito risorse, energia e volontà al miglioramento continuo della nostra banca, per prepararla ad affrontare il futuro con successo in un panorama finanziario dinamico e in continua evoluzione. Cordialmente, Giuseppe Vita Presidente UniCredit S.p.A. Relazioni e Bilancio

12 Lettera dell Amministratore Delegato Cari Azionisti, nel corso del 2013, abbiamo continuato a lavorare per rendere UniCredit una delle banche più solide d Europa, anche attraverso scelte coraggiose, preservando la robustezza della nostra posizione patrimoniale. Nello stesso tempo abbiamo proseguito l adozione di misure dirette a migliorare l efficienza operativa. In questi anni, infatti, abbiamo significativamente aumentato il Core Tier 1 ratio nonché ridotto i costi operativi e gli attivi ponderati per il rischio. FEDERICO GHIZZONI Amministratore Delegato La solidità del Gruppo rappresenta oggi una realtà che ci rende pronti ad affrontare le sfide future. Come ci eravamo preposti, siamo oggi una solida banca commerciale che si trova nella condizione di poter sostenere al meglio l economia. Pur a fronte di un difficile contesto macroeconomico, UniCredit ha saputo evolversi, diventando una banca innovativa, efficiente e ancora più orientata al cliente. Tre anni fa, abbiamo deciso di concentrarci sulla nostra attività di banca commerciale, anticipando una tendenza che gradualmente si è poi diffusa in tutto il settore. Molti nostri concorrenti in Europa dichiarano oggi di volersi orientare, a loro volta, verso l attività di banca commerciale e mirano ad ambiziosi obiettivi di efficienza. Noi questo lo abbiamo già fatto. Abbiamo semplificato i nostri processi per migliorare il servizio offerto e snellito del 30% i livelli gerarchici per essere più agili e veloci. Grazie a questi interventi, i colleghi sul territorio hanno più poteri decisionali e possono compiere operazioni molto più rapidamente. Stiamo completando la costruzione di un modello multicanale integrato per permettere ai nostri clienti di accedere ai servizi bancari attraverso molteplici modalità di interfaccia. Si tratta di un evoluzione che trae origine da una più profonda comprensione dei loro bisogni e passa per lo sviluppo di nuovi modi di interazione - abilitati da considerevoli investimenti in tecnologia - che si affiancano e completano la nostra rete di filiali. 10 Relazioni e Bilancio 2013 UniCredit S.p.A.

13 Rimaniamo fortemente ancorati al concetto di relazione con i nostri clienti, sia famiglie sia imprese, e continuiamo a investire nella nostra capacità di fornire consulenza qualificata anche attraverso nuovi strumenti e servizi. A titolo di esempio, per le famiglie abbiamo sviluppato il Bilancio Familiare, uno strumento pensato per aiutarle a fare scelte di spesa e risparmio più consapevoli, mentre ci stiamo specializzando nel supporto alle imprese nei processi di internazionalizzazione e di accesso diretto al mercato dei capitali. Con le scelte strategiche che abbiamo adottato, in coerenza con le migliori condizioni macroeconomiche attese per il 2014, puntiamo ad aumentare i nostri volumi di credito verso le famiglie e le imprese. Difficilmente si potrà tornare ai volumi di impieghi pre-crisi, ma stiamo facendo tutto il possibile per aiutare le aziende a diversificare le proprie fonti di finanziamento. Stiamo cominciando a vedere i risultati del nostro lavoro. La soddisfazione della clientela riprende a crescere, riportandosi verso i livelli pre-crisi, anche in Paesi come l Italia che hanno dovuto affrontare notevoli difficoltà. Un risultato, questo, che premia il nostro impegno e i nostri investimenti, dandoci fiducia per perseverare in questa direzione. Internamente, abbiamo continuato a promuovere la diffusione di comportamenti virtuosi, soprattutto sul fronte dell assunzione e del governo dei rischi. In particolare, è stata rafforzata la collaborazione fra i colleghi preposti alla gestione del rischio e quelli sul territorio, affinché l operatività sia coerente con gli obiettivi, le ambizioni e le esigenze del Gruppo e dei clienti. Con l anno 2013 possiamo dire che, grazie alle incisive azioni intraprese, abbiamo superato i problemi che vengono dal passato. Tutte le energie possono ora essere dedicate a far crescere il nostro business e a migliorarne la redditività facendo al meglio il nostro lavoro di banca commerciale nei nostri mercati di riferimento. I nostri obiettivi per il futuro sono ambiziosi. Vogliamo diventare la miglior banca in Europa per la qualità del servizio. Abbiamo l ambizione di essere leader nella multicanalità e nei prossimi tre anni investiremo in maniera consistente nella nostra piattaforma digitale innovativa. Ci stiamo impegnando per essere più efficaci verso le imprese per affermarci come una delle migliori banche corporate in Europa. Il nostro percorso si inserisce in un più ampio contesto di mutamenti a livello europeo che vede l Europa avanzare verso la formazione di una vera e propria Unione Bancaria, il cui completamento porterà a regole comuni fondamentali per il rilancio del settore bancario con sostanziali benefici per l economia del continente. In questo senso, considero la prossima Asset Quality Review un importante occasione per un definitivo momento di trasparenza e di recupero di fiducia e reputazione del settore bancario. La solidità di UniCredit rappresenta oggi una realtà che ci rende pronti ad affrontare le sfide future, certi che il lavoro fin qui svolto ci darà ulteriore slancio già a partire dal Cordialmente, Federico Ghizzoni Amministratore Delegato UniCredit S.p.A. UniCredit S.p.A. Relazioni e Bilancio

14 Introduzione Nota alla Relazione e al Bilancio Aspetti generali Il Bilancio di UniCredit S.p.A. al 31 dicembre 2013 è redatto in base ai principi contabili internazionali IAS/IFRS, secondo quanto disposto dalle istruzioni della Banca d Italia contenute nella circolare n. 262 del 22 dicembre 2005 (2 aggiornamento del 21 gennaio 2014). Queste istruzioni stabiliscono in modo vincolante gli schemi di bilancio e le relative modalità di compilazione, nonché il contenuto minimo della nota integrativa. Il Bilancio è costituito dallo Stato patrimoniale, dal Conto economico, dal Prospetto della redditività complessiva, dal Prospetto delle variazioni del patrimonio netto, dal Rendiconto finanziario, dalla Nota integrativa ed è inoltre corredato da una Relazione sull andamento della gestione, sui risultati economici conseguiti e sulla situazione finanziaria della Banca. Inoltre, il presente fascicolo comprende: l Attestazione del Bilancio d esercizio ai sensi dell art. 81-ter del Regolamento Consob n del 14 maggio 1999 e successive modifiche e integrazioni; la Relazione del Collegio Sindacale, ai sensi dell art. 153 del D. Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58; la Relazione della Società di revisione ai sensi dell art. 14 e 16 D. Lgs. 27 gennaio 2010, n. 39. Sul sito web di UniCredit sono inoltre disponibili i comunicati stampa relativi ai fatti di rilievo del periodo. L eventuale mancata quadratura tra i dati esposti nella Relazione sulla gestione e nel Bilancio dell Impresa dipende esclusivamente dagli arrotondamenti. Principi generali di redazione della Relazione sulla gestione La Relazione sull andamento della gestione - avuta presente l esigenza di garantire la dovuta chiarezza e la veritiera e corretta rappresentazione dei dati contabili - comprende l informativa fornita secondo i criteri di redazione degli schemi riclassificati sintetici di stato patrimoniale e conto economico, il cui raccordo puntuale con quelli obbligatori di bilancio è riportato in allegato al Bilancio in aderenza con quanto richiesto dalla Consob con comunicazione n del 28 luglio La Relazione è corredata da alcune tabelle (Principali dati, Schemi di bilancio riclassificati, Evoluzione trimestrale, L azione UniCredit) nonché da un commento sui Risultati dell esercizio. Criteri di riclassificazione degli schemi sintetici di stato patrimoniale e conto economico Le principali riclassifiche - i cui importi sono riportati in modo analitico negli schemi di raccordo in allegato al presente fascicolo - hanno riguardato: Stato patrimoniale l aggregazione nella voce Investimenti finanziari delle voci di bilancio Attività finanziarie valutate al fair value, Attività finanziarie disponibili per la vendita, Attività finanziarie detenute fino alla scadenza e Partecipazioni ; il raggruppamento in unica voce denominata Coperture, sia nell attivo che nel passivo di bilancio delle voci Derivati di copertura e Adeguamento di valore delle attività finanziarie oggetto di copertura generica ; l aggregazione in unica voce Raccolta da clientela e titoli dell ammontare di Debiti verso clientela e Titoli in circolazione ; l inclusione della voce di bilancio Trattamento di fine rapporto del personale nella voce Altre passività. 12 Relazioni e Bilancio 2013 UniCredit S.p.A.

15 Conto economico l esclusione nei dividendi e altri proventi dei dividendi su azioni detenute per negoziazione, classificati insieme al risultato dell attività di negoziazione, di copertura e delle attività e passività valutate al fair value; l esclusione dal saldo altri proventi/oneri dei recuperi di spesa classificati a voce propria con l eccezione della c.d. commissione di istruttoria veloce (CIV) che è invece classificata nelle commissioni nette; l esclusione dal saldo altri proventi/oneri degli oneri per migliorie su beni di terzi classificati nelle Altre spese amministrative; la rappresentazione delle spese per il personale, delle altre spese amministrative, delle rettifiche di valore su immobilizzazioni materiali e immateriali e degli accantonamenti per rischi ed oneri al netto degli oneri di integrazione relativi alle operazioni di riorganizzazione conseguenti all integrazione del Gruppo Capitalia e all operazione One4C Insieme per il cliente, evidenziati a voce propria; l inclusione nel risultato netto di negoziazione coperture e fair value degli utili/perdite realizzati sulle attività finanziarie disponibili per la vendita e sulle attività finanziarie detenute fino a scadenza; l inclusione nei profitti netti da investimenti delle rettifiche/riprese di valore sulle attività finanziarie disponibili per la vendita e sulle attività finanziarie detenute fino a scadenza, del risultato netto della valutazione al fair value delle attività materiali e immateriali, oltre che degli utili/ perdite delle partecipazioni e da cessione di investimenti, incluso il risultato pari ad euro milioni derivante dalla sostituzione delle azioni Banca d ltalia in esecuzione dell aumento di capitale data la natura della transazione è stato classificato tra i proventi netti da partecipazioni. Per informazioni circa la transazione e i suoi effetti contabili si rimanda alla Sezione E) della Nota integrativa. Modifiche apportate per consentire un confronto omogeneo Al fine di poter effettuare un confronto omogeneo tra i periodi posti a confronto, i dati patrimoniali e di conto economico esposti nella Relazione sulla gestione riferiti ai diversi periodi dell esercizio 2012 sono stati ricostruiti secondo principi e modalità analoghi a quelli applicati in sede di contabilizzazione delle operazioni straordinarie effettuate da UniCredit S.p.A. con efficacia contabile e fiscale a valere dal 1 gennaio 2013: fusione per incorporazione di UniCredit Audit S.p.A., UniManagement S.C.r.l., UniCredit Merchant S.p.A. e UniCredit Logistics S.r.l.. In particolare, si è proceduto a: - eliminazione dei rapporti patrimoniali reciproci tra le società coinvolte nelle operazioni societarie e dei corrispondenti effetti economici; - storno delle partecipazioni delle società incorporate ed iscrizione della corrispondente riserva da avanzo di fusione. Si segnala inoltre che, con riferimento al Conto economico riclassificato, a partire dal primo trimestre 2013 gli utili da cessione o riacquisto di attività finanziarie disponibili per la vendita e gli utili da cessione o riacquisto di attività finanziarie detenute sino alla scadenza sono stati riclassificati alla voce Risultato netto di negoziazione, copertura e fair value al fine di allineare la loro rappresentazione contabile agli standard delle principali banche italiane ed europee. In precedenza tali utili erano ricompresi nella voce Profitti netti da investimenti. Si è pertanto provveduto nei successivi schemi di bilancio riclassificati a ricostruire i dati relativi al Modifiche connesse all introduzione del principio IAS 19 (IAS19R) A partire dal 1 gennaio 2013 sono entrate in vigore le modifiche al principio IAS 19 ( IAS 19R ) che prevedono, in particolare, l eliminazione del metodo del corridoio con la necessità di iscrivere l impegno in funzione del valore attuale dell obbligazione a benefici definiti, al netto del fair value delle attività poste a servizio dei piani. Si è quindi provveduto all iscrizione nei periodi del 2012 degli effetti patrimoniali derivanti dall applicazione del nuovo principio IAS 19R (adottato dal ) che prevede la piena valutazione attuariale del Trattamento di Fine Rapporto (TFR) e dei fondi pensione a benefici definiti in contropartita di specifica riserva di valutazione. L adozione del nuovo principio ha determinato la riesposizione degli schemi contabili con un impatto negativo sul patrimonio netto al 31 dicembre 2012, pari a 199 milioni in seguito alla iscrizione delle perdite attuariali nette (dedotte le componenti di fiscalità ad essi connesse) tra le riserve da valutazione. Le regole di prima applicazione del principio hanno inoltre comportato la riesposizione dei periodi precedenti a partire dal 1 gennaio 2012, con un impatto negativo sul patrimonio netto al 1 gennaio 2012 (cfr. Bilancio dell Impresa - Schemi di Bilancio - Prospetto delle variazioni del patrimonio netto al ), al 31 marzo, 30 giugno e 30 settembre 2012 ( cfr. Relazione sulla gestione - Schemi di bilancio riclassificati - Evoluzione trimestrale 2012) di 45 milioni. L informativa relativa all applicazione retroattiva dello IAS 19R con riferimento agli effetti al 1 gennaio 2012 non è stata riportata negli Schemi di bilancio in quanto non significativa in proporzione alle grandezze complessivamente esposte. Altre informazioni Da ultimo, si segnala che a partire dal 1 gennaio 2013 il Gruppo ha rivisto la vita utile di alcune attività materiali (principalmente impianti elettrici, di riscaldamento, ventilazione e condizionamento). L analisi posta in essere ha rivelato la necessità di allungarne la vita utile al fine di meglio rifletterne le modalità di utilizzo. Pertanto, a partire dal 1 gennaio 2013 l ammortamento di questi cespiti riflette le nuove stime. UniCredit S.p.A. Relazioni e Bilancio

16 Rispondere Con un sorriso, con la voglia di risolvere. L amore e l impegno vincono sempre, almeno in questa storia. Una mia Cliente, novella sposa, sta per partire per il viaggio di nozze quando mi chiama in preda al panico: le hanno clonato la carta di credito! Mi attivo subito per fargliela recapitare con la massima urgenza ma i giorni passano e la carta non arriva. Inizio ad essere preoccupata e cerco di non farlo trapelare, continuo le ricerche e scopro che la carta è stata inviata all indirizzo sbagliato. Qualche ora dopo intercetto il corriere e faccio in modo che la carta venga spedita al destinatario corretto. Chiamo la Cliente che felice può finalmente partire per il suo viaggio di nozze! Rita Pattuelli - Private Banking - Bologna Centro - UniCredit Spa

17 Relazione sulla gestione Principali dati 16 Schemi di Bilancio riclassificati 18 Schemi di Bilancio riclassificati - Evoluzione trimestrale 20 L azione UniCredit 22 Risultati dell esercizio 23 Modello organizzativo 36 Altre informazioni 40 Fatti di rilievo successivi alla chiusura dell esercizio e evoluzione prevedibile della gestione 46 Gli importi, dove non diversamente indicato, sono espressi in milioni di euro. UniCredit S.p.A. Relazioni e Bilancio

18 Relazione sulla gestione Principali dati Dati economici (milioni di ) ESERCIZIO VARIAZIONE RICOSTRUITO ASSOLUTA % Margine d'intermediazione ,8% di cui: - interessi netti ,6% - dividendi e altri proventi su partecipazioni ,6% - commissioni nette ,5% Costi operativi ,4% Risultato di gestione ,4% Rettifiche nette su crediti e su accantonamenti per garanzie e impegni ,3% Risultato netto di gestione ,7% Utile (Perdita) lordo dell'operatività corrente ,2% Rettifiche di valore su avviamenti n.s. Utile (Perdita) netto n.s. Dati patrimoniali (milioni di ) CONSISTENZE AL VARIAZIONE RICOSTRUITO ASSOLUTA % Totale attivo ,6% Attività finanziarie di negoziazione ,3% Crediti verso clientela ,4% di cui: - crediti deteriorati ,6% Passività finanziarie di negoziazione ,2% Raccolta da clientela e titoli: ,0% di cui: - clientela ,5% - titoli ,9% Patrimonio netto ,3% Dati di struttura DATI AL VARIAZIONE ASSOLUTA % Numero dipendenti ,0% Numero sportelli ,0% di cui: - Italia ,0% - Estero Relazioni e Bilancio 2013 UniCredit S.p.A.

19 Indici di redditività ESERCIZIO RICOSTRUITO VARIAZIONE Interessi netti / Margine di intermediazione 36,2% 43,3% -7,1% Commissioni nette / Altre spese amministrative al netto dei recuperi di spesa 158,9% 150,3% +8,5% Commissioni nette / Costi operativi 62,2% 60,4% +1,8% Risultato di gestione / Margine di intermediazione 49,3% 40,7% +8,6% Indici di rischiosità RICOSTRUITO VARIAZIONE Crediti in sofferenza netti / Crediti verso clientela 4,0% 3,4% +0,6% Crediti deteriorati netti / Crediti verso clientela 10,5% 9,4% +1,1% DATI AL Patrimonio e coefficienti di vigilanza VARIAZIONE Patrimonio di vigilanza (milioni di ) Totale attività ponderate per il rischio (milioni di ) Tier 1 (in %) 27,4% 34,2% -6,8% Patrimonio totale di vigilanza / Totale attività ponderate (in %) 36,6% 41,7% -5,1% DATI AL UniCredit S.p.A. Relazioni e Bilancio

20 Relazione sulla gestione Schemi di Bilancio riclassificati Stato patrimoniale riclassificato (milioni di ) CONSISTENZE AL VARIAZIONE SUL RICOSTRUITO CONTABILE (*) RICOSTRUITO (**) ASSOLUTA % Attivo Cassa e disponibilità liquide ,8% Attività finanziarie di negoziazione ,3% Crediti verso banche ,7% Crediti verso clientela ,4% Investimenti finanziari ,5% Coperture ,5% Attività materiali ,2% Avviamenti ,0% Altre attività immateriali ,2% Attività fiscali ,1% Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione n.s. Altre attività n.s. Totale dell'attivo ,6% CONSISTENZE AL VARIAZIONE SUL RICOSTRUITO CONTABILE (*) RICOSTRUITO (**) ASSOLUTA % Passivo e patrimonio netto Debiti verso banche ,1% Raccolta da clientela e titoli ,0% Passività finanziarie di negoziazione ,2% Passività finanziarie valutate al fair value Coperture ,8% Fondi per rischi ed oneri ,4% Passività fiscali ,1% Passività associate a gruppi di attività in via di dismissione Altre passività ,4% Patrimonio netto: ,3% - capitale e riserve ,4% - riserve di valutazione (attività disponibili per la vendita - copertura dei flussi finanziari - su piani a benefici definiti) n.s. - utile (perdita) netto n.s. Totale del passivo e del patrimonio netto ,6% (*) Si segnala che a partire dal 1 gennaio 2013 sono entrate in vigore le modifiche al principio IAS 19 ( IAS 19R ) così come descritto precedentemente nel paragrafo Modifiche connesse all introduzione del principio IAS 19 (IAS19R), a cui si rimanda per maggiori dettagli. Le regole di prima applicazione del principio hanno comportato la riesposizione dei periodi precedenti a partire dal 1 gennaio 2012, nel presente schema e in tutti quelli esposti nelle seguenti pagine. (**) I dati ricostruiti riportati nel presente schema ed in quelli successivi sono stati predisposti come illustrato nella Nota alla Relazione e al Bilancio. 18 Relazioni e Bilancio 2013 UniCredit S.p.A.

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