La relazione sanitaria. Adriano Ossicini

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1 La relazione sanitaria Adriano Ossicini 1

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4 Lo stato di salute dei lavoratori e il giudizio di idoneità: quale correlazione deriva dall all. 3 B Ottobre 2010 La relazione annuale sui risultati della sorveglianza sanitaria (art.25) e i dati di cui all allegato 3b (art.40) come utilizzarli per verificare lo stato di salute dei lavoratori Febbraio 2011 Risultanze dell All. 3 B, art. 40 D.lgs 81/2008: una nuova branca dell epidemiologia? Marzo

5 Contrariamente a quanto prospettato non potra venire alcuna indicazione sullo stato di salute dei lavoratori 5

6 Abbandonare tale allegato e invece render disponibile la relazione sanitaria di cui all art.25 studinado un format 6 condiviso con la Conferenza Stato-Regioni

7 .. detti dati non saranno di alcun aiuto ai fini prefissati la griglia degli elementi ricavabili è del tutto priva di dati di tipo sanitario da cui trarre le necessarie deduzioni 7

8 Commento al nuovo all. 3 B dopo la sospensione all invio 8

9 Sapere che oltre l 80% risulta idoneo che valore ha? 9

10 Sapere gli esposti rischio non correlato alla stato di salute che valore ha? 10

11 Queste sarebbero le criticità per migliorare lo stato di salute dei lavoratori?!? 11

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13 In molti siti anche specifici molte volte vengono confuse le informazioni legate alla compilazione di cui all All. 3 B dell art.40 del D.Lgs 81/2008 con la vera e propria relazione sanitaria, da effettuare da parte del medico competente ai fini della attuazione delle misure per la tutela della salute e integrità psico-fisica dei lavoratori. 13

14 Obblighi del medico competente Art.25 D.Lgs.81/08 alla lett.i), 1 c.ecita che il M.C.: comunica per iscritto, in occasione delle riunioni di cui all'art. 35, al datore di lavoro, al responsabile del servizio di prevenzione e protezione, ai rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza, i risultati anonimi collettivi della sorveglianza sanitaria effettuata e fornisce indicazioni sul significato di detti risultati ai fini della attuazione delle misure per la tutela della salute e integrità psico-fisica 14 dei lavoratori.

15 A differenza della cartella sanitaria All.3A, e della redazione delle informazioni di cui all All.3B che prevedono specifici contenuti obbligatori MINIMI stabiliti dalla legge, la relazione scritta, ex art. 25, comma 1, lettera i) non specifica quali debbano essere i contenuti della relazione, e proprio per questo acquista valore aggiunto solo e soltanto se è ben redatta. 15

16 Il fatto che il suo contenuto non sia codificato non significa che essa debba essere un atto sbrigativo o vuoto di tipo compilativo a carattere riepilogativo di quanto svolto e/o di tipo semplicemente statistico magari mal ripreso dall All. 3B i cui pregi vi ho appena ricordato! I dati ed il quadro della relazione dovranno essere in grado di esprimere, operativamente, il loro significato in funzione della 16 prevenzione.

17 I contenuti derivano da una lettura coordinata degli obblighi e doveri che coinvolgono i diversi attori del sistema di prevenzione per lo specifico aspetto di tutela attribuito all'attività di sorveglianza sanitaria e, nel caso specifico, le competenze del medico competente previsto sia dall art.25 che dell art

18 - partecipa al processo della valutazione dei rischi; - programma ed effettua la sorveglianza sanitaria attraverso protocolli sanitari definiti in funzione dei rischi specifici e secondo il miglior aggiornamento tecnico-scientifico; - instaura un rapporto fiduciario con i lavoratori, fondato sulla qualità professionale e la correttezza deontologica; -istituisce, aggiorna e custodisce una cartella sanitaria e di rischio per ogni lavoratore soggetto a sorveglianza sanitaria; 18

19 - ispeziona tutti gli ambienti di lavoro almeno una volta all'anno; -riceve obbligatoriamente dal datore di lavoro gli elementi necessari e sufficienti per lo svolgimento dei suoi compiti. E' questo il contesto in cui, correttamente adempiuto, si dovrà esprimere la relazione scritta da sottoporre poi alla discussione della riunione periodica. 19

20 Fornire indicazioni sul significato di detti risultati ai fini della attuazione delle misure per la tutela della salute e integrità psico-fisica dei lavoratori ed il miglioramento della sicurezza complessiva sulla base delle linee guida per un sistema di gestione della salute e sicurezza sul lavoro 20

21 SGSSL Sequenze gestionali RIESAME E MIGLIORAMENTO ESAME INIZIALE POLITICA MONITORAGGIO SENSIBILIZZAZIONE AZIONE PIANIFICAZIONE E ORGANIZZAZIONE PLAN 21

22 Definizioni Sistema di Gestione della Salute e Sicurezza sul Lavoro Parte del sistema di gestione di una organizzazione utilizzata per sviluppare ed attuare la politica per la salute e sicurezza sul lavoro dell organizzazione stessa e per gestirne i relativi rischi. Include : Professione medico competente - Ragusa 28 marzo 2015 la struttura organizzativa: le attività di pianificazione,: le responsabilità, le pratiche, le procedure; i processi e le risorse disponibili. OHSAS 18001/

23 A volte ci si limita ad una relazione scritta con un'arida e scarna illustrazione statistica, con ciò violando la lettera e lo spirito della legge A volte durante l illustrazione non vi è un vero e proprio confronto fra i diversi attori della prevenzione violando la lettera e lo spirito (collaborativo) della legge. Poche volte il M.C. in sede di riunione periodica, si attiva per indicare -almeno per la parte di competenza- la programmazione delle misure ritenute opportune per garantire il miglioramento nel tempo dei livelli di sicurezza; Anche qui 23 violando la norma

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26 Grazie per l attenzione e la pazienza Adriano Ossicini 26

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